Giovedi' 31 Marzo 2005
POSTE
I Cobas ai pompieri «Uffici non sicuri»
 
(la.si.) I Cobas postali hanno chiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco di Treviso, preoccupati per la sicurezza dei lavoratori inseriti nella nuova struttura di via Castagnole. Il sopralluogo è stato richiesto con lettera raccomandata, firmata da Sergio Zulian della segreteria provinciale "Associazione difesa lavoratori Cobas federata Rdb-Cub" di Treviso. Ai pompieri il sindacato chiede "di verificare il rispetto della normativa antincendio, in particolare per quanto riguarda l'effettiva presenza degli estintori, la regolamentare segnaletica, la presenza di idonee vie di fuga". Tutto ciò, tenuto conto della particolarità della situazione, dovuta alla notevole quantità di materiale cartaceo usualmente accatastato nei locali di lavoro. "La presente richiesta riveste carattere di urgenza" ribadisce Zulian che chiede, a nome della organizzazione sindacale, di essere convocato in occasione del sopralluogo, dandone nel contempo formale avviso all'azienda.

E' questo l'ultimo atto di una polemica nata qualche mese fa, alla notizia del trasferimento nel capannone di Castagnole prima dei portalettere e poi di tutto il personale attivo presso il Cpo (Centro postale operativo) di via Zanella di Fiera. I Cobas hanno più volte protestato, raccolto firme, presidiato le sedi degli uffici postali, coinvolto i consiglieri comunali di Treviso per denunciare la riduzione del personale, i trasferimenti fuori provincia e i "turni massacranti di lavoro". Ora è emersa la nuova problematica della sicurezza con presunte violazioni della legge 626. Da qui la richiesta di aiuto ai Vigili del Fuoco. I lavoratori aderenti al sindacato autonomo dichiarano d'aver più volte segnalato ai propri dirigenti la questione e i rischi corsi da chi opera nel capannone, senza aver ottenuto alcun risultato. Il Cpo è stato trasferito in via Castagnole lunedì 21 marzo, ampliando così lo spazio occupato dai servizi postali nell'area dei fabbricati di fronte alla Osram.