Sabato, 7 Agosto 2004

 

Tagli, chiusure e orari "ristretti" in 184 uffici postali

 

Sono quasi duecento gli uffici postali del Nordest (184 nel solo Veneto) nei quali l'Ente Poste ha deciso di sopprimere i turni pomeridiani o addirittura la chiusura per tutto il periodo estivo, mentre moltissime altre sedi hanno dovuto subire drastici tagli.

In particolare i disagi per i tagli nei servizi al pubblico riguardano 58 uffici nella Marca trevigiana, 37 a Verona, 17 a Venezia, 18 nel bellunese, 17 fra Rovigo e il Polesine, 16 nel Padovano e 21 nel Vicentino.

A denunciare lo stato di disagio che già i cittadini hanno cominciato a lamentare sono le organizzazioni sindacali di categoria.

«Le chiusure stanno interessando oltre 180 sportelli regionali - conferma Fabio Colombo, segretario regionale di Slp-Cisl - per cui, in parecchie località turistiche non solo non sono stati potenziati i servizi (come accadeva fino a qualche anno fa) ma addirittura sono stati aboliti i turni pomeridiani aumentando così code e disagi negli uffici aperti. Ora oltre ad aprire un contenzioso, anche con il rischio di non far smaltire le ferie ai lavoratori - conclude Colombo - riteniamo che queste prolungamenti di chiusure, anche nel mese di settembre, specialmente per molti piccoli uffici, sia l'anticamera della chiusura definitiva, considerati anche i tagli ai finanziamenti previsti dal Governo». L'invito del sindacato è di rivedere i criteri generali di questa iniziativa. Che, per esempio colpirà al pomeriggio città comeVenezia e il Lido, ma anche Agordo, Feltre, Asiago, Chioggia, Mestre e Treviso.