![]() |
Venerdì, 11 Giugno 2004
FERMATA UNA PROTESTA NON AUTORIZZATA DAVANTI ALLA PREFETTURA
Cobas delle Poste, tensione in piazza
Momenti di tensione ieri pomeriggio in piazza dei Signori tra i rappresentanti dei Cobas postali e le Forze dell'Ordine. I manifestanti avevano in mente di attuare un presidio di fronte alla Prefettura srotolando uno striscione ma sono stati fermati perché privi del regolare permesso.
La situazione ha sfiorato lo scontro ma poi fortunatamente è rientrata e i manifestanti hanno distribuito volantini ai passanti in cui denunciano, come già fatto la settimana scorsa nel gazebo allestito accanto alla Stazione, la situazione di difficoltà in cui vivono i lavoratori delle Poste anche in provincia di Treviso. Si legge nel volantino che il trasferimento dato per certo dall'amministratore delegato Mauro Michielon dell'Ufficio di recapito da piazzale Duca d'Aosta a via Castagnole e il conseguente distacco dei lavoratori addetti alla ripartizione "non è che l'altro aspetto di una privatizzazione che invece di valorizzare il lavoro svolto da tutti gli operatori del settore, mira solamente al profitto e a distruggere quello che di pubblico rimane".
Accusando gli altri soggetti che dovrebbero dare tutela di essere "se non compartecipi almeno latitanti", i Cobas prospettano ulteriori tagli alle zone di recapito in provincia di Treviso, recentemente decurtate di 17 unità. Inoltre viene puntato il dito contro i pochi centri ipermeccanizzati in cui si sta progressivamente concentrando la lavorazionze. Ciò, "oltre ad aumentare in maniera esponenziale il traffico su gomma, moltiplicherà nella stessa maniera disguidi e ritardi nella consegna". Sebbene l'azienda Poste italiane non abbia ancora reso noto il piano di ristrutturazione del comparto, i Cobas danno per certa la chiusura definitiva del Centro postale operativo (Cpo), la riduzione delle unità di recapito trevigiane (Udr) e il rimensionamento di alcune lavorazioni a Conegliano.
I Cobas hanno trovato solidarietà in Paride Danieli portavoce provinciale dei Verdi a Treviso e la prossima settimana il gruppo formulerà un'interrogazione parlamentare in merito alla difficile situazione trevigiana.
Laura Simeoni