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Capitolo 781.   nanoLinux: accesso ad altri file system

nanoLinux non dispone di un sistema di innesto automatico dei file system contenuti in dischi esterni; tuttavia, c'è comunque qualche accorgimento che viene incontro agli utenti, senza però snaturare la tradizione.

781.1   Innesto di altri file system

La versione predefinita del file /etc/fstab di nanoLinux prevede una serie numerosa di innesti, all'interno di sottodirectory di /mnt/. In pratica, per ogni file di dispositivo che può rappresentare un'unità di memorizzazione, si associa una sottodirectory corrispondente in /mnt/. Un estratto del file /etc/fstab dovrebbe rendere più chiaro il meccanismo; qui va osservato l'uso dell'opzione users (al plurale), con la quale si consente a ogni utente il distacco delle unità, anche se l'innesto non è stato eseguito dallo stesso:(1)

...
/dev/fd0   /mnt/fd0   auto  users,noauto  0  0
/dev/fd1   /mnt/fd1   auto  users,noauto  0  0
...
/dev/sda   /mnt/sda   auto  users,noauto  0  0
/dev/sda1  /mnt/sda1  auto  users,noauto  0  0
/dev/sda2  /mnt/sda2  auto  users,noauto  0  0
/dev/sda3  /mnt/sda3  auto  users,noauto  0  0
/dev/sda4  /mnt/sda4  auto  users,noauto  0  0
/dev/sda5  /mnt/sda5  auto  users,noauto  0  0
...

Per evitare che gli utenti, usando strumenti grafici, si perdano in una miriade di sottodirectory a partire da /mnt/, questa directory è inizialmente vuota, mentre uno script si occupa di inserire le sottodirectory necessarie e di togliere quelle che non servono più. Questo script viene pilotato automaticamente dal sistema uDev, che aggiorna al volo l'elenco dei file di dispositivo.

Le sottodirectory gestite automaticamente sono solo quelle che possono riferirsi a nomi di file di dispositivo di unità di memorizzazione, pertanto si possono comunque creare delle sottodirectory con nomi differenti per scopi propri, aggiornando anche il file /etc/fstab di conseguenza. Per esempio si potrebbe voler aggiungere la voce seguente al file:

...
192.168.1.21:/  /mnt/192.168.1.21  nfs  users,noauto  0  0
...

Pertanto andrebbe anche aggiunta la directory /mnt/192.168.1.21/, sapendo che lo script di aggiornamento di /mnt/ non la tocca.

781.2   Accesso semplificato alle unità rimovibili

Per semplificare l'accesso alle unità rimovibili, in modo da non costringere gli utenti a usare i comandi mount e umount, appare un pulsantino nella barra delle applicazioni, con la lettera «d».

bottone d

Selezionando il pulsante grafico <d>, si ottiene un menù con l'elenco delle unità rimovibili a cui si può accedere, assieme ad altre posizioni utili all'interno del file system.(2) Eventualmente, se alcune unità risultano essere già innestate, si vedono le voci che consentirebbero di tentarne il distacco, come nell'esempio seguente dove si ipotizza che risulti già innestata un'unità nella directory /mnt/fd0/:

distaccabile

Quando si seleziona una voce per accedere a una certa unità, se necessario viene innestata, quindi viene avviato un programma per poter intervenire nel suo contenuto. Di solito si tratta di Xfe, ma in mancanza di altro, può apparire anche solo una finestra di terminale.

Le persone con poca esperienza tendono ad aprire e a risalvare i file, lì dove si trovano. Purtroppo, però, quando si utilizzano dei dischetti, non si può contare sull'affidabilità del supporto di memorizzazione e molto spesso succede di perdere i propri dati, proprio mentre si va a risalvare un lavoro. Pertanto, con i dischetti, è assolutamente necessario fare sempre una copia nella propria directory personale dei file che si vogliono modificare.

Logicamente, si può ottenere il distacco di una unità solo quando questa non risulta più utilizzata. In particolare, quando l'innesto è avvenuto in modo automatico e a questo è seguito l'avvio di un programma come Xfe, alla conclusione del funzionamento di tali programmi, viene tentato un distacco automatico, che nel caso di unità servo-assistite, produce poi l'espulsione del supporto di memorizzazione.

781.3   Limitazione all'accesso

Per impedire a tutti gli utenti l'accesso a certe unità esistono due alternative: modificare il file /etc/fstab, togliendo la facoltà agli utenti di innestare i dispositivi, oppure aggiungere dei file particolari nella directory /mnt/.

La modifica del file /etc/fstab significa la rimozione dell'opzione users dove serve; la seconda alternativa dovrebbe consentire un metodo più semplice da gestire attraverso script, anche se tali script non fanno parte della distribuzione. A ogni modo, si tratta di aggiungere un file vuoto con un nome corrispondente al modello seguente:

nome_dispositivo.DISABLED

Per esempio, per impedire l'accesso alle unità a dischetti tradizionali, occorre creare i file /mnt/fd0.DISABLED e /mnt/fd1.DISABLED.

La presenza di questi file fa sì che non vengano create automaticamente le directory per l'innesto di tali dispositivi, impedendo in pratica agli utenti comuni di accedervi.

781.4   Accesso a risorse di rete SMB

Se presso la propria rete locale (per la quale si deve essere instradati correttamente) sono presenti degli elaboratori MS-Windows configurati in modo da condividere alcune porzioni del proprio file system, secondo i protocolli SMB, dovrebbe essere possibile accedervi attraverso lo stesso menù previsto per le unità rimovibili:

bottone d

Perché l'innesto possa avvenire, è necessaria la presenza della directory /mnt/smb/, con i permessi 07778. Una volta innestato l'albero delle risorse individuate automaticamente, il distacco avviene come per le unità rimovibili:

distaccabile


1) Originariamente si utilizzava l'opzione user, al singolare, in modo che l'utente che innesta un file system sia l'unico (a parte root) che possa anche eseguirne successivamente il distacco. Tuttavia, non sempre il sistema operativo si comporta conformemente e poteva succedere che tale operazione venisse autorizzata esclusivamente all'amministratore.

2) In alcuni casi, le unità rimovibili non vengono individuate come tali, pertanto il menù non le considera, ma si possono innestare ugualmente in modo manuale.


Appunti di informatica libera 2008 --- Copyright © 2000-2008 Daniele Giacomini -- <appunti2 (ad) gmail·com>


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome nanolinux_accesso_ad_altri_file_160_system.htm

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