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Capitolo 776.   nanoLinux: inizio

La maggior parte delle funzioni predisposte all'interno di nanoLinux sono gestite con l'aiuto di uno script, denominato nanorc (nanoLinux run commands), che, se usato senza argomenti, offre un menù con le funzioni principali.(1)

Lo script nanorc si trova nella directory /etc/script/, assieme ad altri script di contorno, realizzati sempre per nanoLinux.

776.1   Preparazione in forma di DVD

nanoLinux potrebbe essere distribuito direttamente in forma di DVD, oppure attraverso file che contengono l'immagine del disco da riprodurre. Il file contenente l'immagine del DVD da realizzare viene distribuito normalmente in forma compressa e va estratto prima di riprodurre il DVD. Il file-immagine potrebbe avere un nome simile al modello seguente:

nLinux-edizione.iso9660.gz

Per riportare il file allo stato originale, disponendo di un sistema operativo Unix, si procede semplicemente come nell'esempio seguente:

gunzip nLinux-edizione.iso9660.gz[Invio]

In tal caso si ottiene il file nLinux-edizione.iso9660, pronto per il DVD (nel capitolo 170 è trattato il problema della masterizzazione di CD e DVD).

Quando finalmente si dispone del DVD di nanoLinux, occorre comunque ricordare di controllare la configurazione del firmware (il BIOS), dove si deve vedere che la prima unità a essere presa in considerazione per l'avvio del sistema è il lettore DVD.

Figura 776.1. Ecco come potrebbe apparire la configurazione del firmware per fare in modo che si avvii prima il CD/DVD, rispetto al sistema contenuto nel disco fisso.

 

Boot drive sequence:
    1st. ----------------------------- [CD-ROM]
    2nd. ----------------------------- [Floppy disk]
    3rd. ----------------------------- [Hard Disk]

 

Figura 776.2. In un firmware più vecchio, la voce per indicare la sequenza di avvio potrebbe essere unica. In questo caso, la lettera «A» rappresenta il dischetto, mentre la lettera «C» rappresenta il disco fisso.

 

Boot sequence:         [CD-ROM,A,C]

 

776.2   Avvio e arresto del sistema da DVD

Quando si avvia nanoLinux da un DVD, si possono presentare due tipi di schermate, in base al sistema di avvio utilizzato. Generalmente dovrebbe trattarsi di una cosa simile a quella seguente:

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nanoLinux, as an adaptation of a GNU/Linux distribution is Copyright (C)
2002-2008 Daniele Giacomini <appunti2@gmail.com>, and is distributed under the
GNU General Public License:

      This work is free software without any warranty; you can
      redistribute it and/or modify it under the terms of the GNU General
      Public License as published by the Free Software Foundation; either
      version 3 of the License, or (at your option) any later version. See
      /usr/share/common-licenses/GPL-3 for details.

The software packages included might have different conditions (see files
"/usr/share/doc/*/copyright" for details). The software included is generally
free, or at least free of charge, but some activities like selling or exporting
out of some countries might be restricted.
===============================================================================
Please select a name like: auto, oauto, rescue, orescue, mod, mem. To boot the
root file system from the corresponding device file, please select a name like:
hdb, hdc, hdd, hda1, hda2,... You may choose a BIOS device with a name like
"80" or "81", which selects the boot sector inside the first or second ATA hard
disk. You may also press [F1], [F2],... to get help, or just press [Enter] to
boot the usual hard disk.

In tal caso, il sistema di avvio di nanoLinux prevede di indicare una sigla che rappresenta l'operazione da compiere, ma in generale conviene iniziare con auto per richiedere un riconoscimento automatico delle unità presenti e, soprattutto, di quella che contiene il disco di nanoLinux:

boot: auto[Invio]

Selezionando la sigla auto, dopo il caricamento del disco RAM iniziale, si ottiene un menù con l'elenco delle unità utilizzabili per l'avvio. Nell'elenco viene evidenziato cosa contiene effettivamente il file system di nanoLinux e cosa invece non ha alcuna somiglianza con tale sistema.(2)

Figura 776.4. Aspetto del menù che viene presentato quando si sceglie la voce auto. In questo caso, per avviare correttamente il DVD contenente nanoLinux, occorre selezionare la voce hdc che si presenta correttamente per prima.

 

.-------------nanoLinux initial ram disk--------------.
| Please select the root file system.                 |
| .-------------------------------------------------. |
| |   hdc      nanoLinux_2007.07.01                 | |
| |   hda1     ext3                                 | |
| |   hdd1     vfat                                 | |
| |   md0      ext3                                 | |
| |   md1      ext3                                 | |
| |   rescue   start a rescue system                | |
| |   net boot boot a network, read only, nanoLinux | |
| `-------------------------------------------------' |
|-----------------------------------------------------|
|              <  OK  >       <Cancel>                |
`-----------------------------------------------------'

All'inizio, se al posto di auto (e di qualunque altra voce) si preme semplicemente il tasto [Invio], si ottiene l'avvio di quanto previsto nel primo disco fisso, che potrebbe contenere un altro sistema operativo.

La fase iniziale di verifica dei dispositivi esistenti è abbastanza lunga;(3) inoltre, la fase successiva della procedura di inizializzazione del sistema (Init) può mostrare degli errori, che però normalmente sono innocui, a meno che dipendano da problemi di accesso all'unità di memorizzazione (per esempio nel caso di un DVD, sia il disco, sia l'unità di lettura, potrebbero essere difettosi e impedire il funzionamento del sistema).

Quando si conclude la fase di avvio, il sistema si presenta come una distribuzione GNU/Linux tradizionale, con le solite console virtuali a disposizione ed eventualmente una schermata grafica per accedere direttamente a X, dove è necessario identificarsi nel modo consueto. È previsto l'utente root e alcuni utenti comuni (tizio, caio, sempronio, mevio, filano, martino e calpurnio). Tutte queste utenze sono associate inizialmente alla parola d'ordine nano, che può essere modificata successivamente nei modi consueti, ma in generale è meglio avvalersi di nanorc per tale modifica:

nanohost login: root[Invio]

Password: nano[Invio](4)

Oppure:

nanohost login: tizio[Invio]

Password: nano[Invio](5)

Nello stesso modo si procede con le altre utenze predefinite.

Se si intende utilizzare nanoLinux per accedere alla rete, è necessario configurare l'interfaccia o le interfacce di rete (si vedano eventualmente i capitoli 259, 260 e 261), a meno che nella rete locale sia già predisposto un servizio DHCP. nanoLinux prevede un certo tipo di organizzazione a proposito della configurazione della rete, pertanto può essere conveniente il comando nanorc network config, da usare con i privilegi dell'utente root.

Al termine dell'utilizzo del sistema, si può chiudere con il solito:

shutdown -h now[Invio]

Tuttavia, durante il funzionamento da unità in sola lettura, come nel caso dei DVD live, se non sono stati innestati dei dischi con dati sensibili, lo spegnimento diretto dell'elaboratore non dovrebbe portare delle conseguenze negative, perché in tal caso i dati non possono alterarsi. Si osservi comunque che la combinazione [Ctrl Alt Canc] è stata associata all'innesco della procedura di arresto del sistema, pertanto in tal modo non si ottiene il riavvio, come invece avviene in un sistema GNU/Linux comune.

Al termine del funzionamento da DVD, non viene offerta l'espulsione del disco; tuttavia ciò non dovrebbe interferire con l'avvio del sistema previsto nel primo disco fisso, dato che premendo [Invio] in corrispondenza della schermata iniziale, è proprio ciò che si trova nel disco fisso a essere eseguito. Pertanto, in base a questa organizzazione, il DVD di nanoLinux potrebbe rimanere stabilmente nel lettore.

Per cercare di offrire maggiori possibilità di successo nell'utilizzo di nanoLinux, sono disponibili due kernel alternativi per l'avvio: uno attuale e l'altro un po' più vecchio.

Tabella 776.5. Sigle principali per la selezione della modalità di avvio del DVD.

Sigla normale Sigla per utilizzare un kernel più vecchio Comportamento
 
Se non si indica nulla, viene avviato il sistema installato nel primo disco fisso.
auto
oauto
Avvia il kernel di nanoLinux e il disco RAM iniziale, sospendendo il processo di avvio con un menù per la scelta finale del file system principale.
sauto
osauto
Come nel caso di auto, con la differenza che tenta di attivare l'uso delle partizioni locali che sembrano essere state destinate allo scambio della memoria virtuale (la lettera «s» sta per swap).
mod
omod
Avvia il kernel di nanoLinux e il disco RAM iniziale, fermandosi al caricamento di una shell provvisoria, con la quale si possono fare degli aggiustamenti, soprattutto si possono caricare manualmente dei moduli. Al termine, con il comando exit, riprende la procedura di avvio che diventa equivalente a quella selezionata con la parola chiave auto oppure oauto.
rescue
orescue
Avvia il kernel di nanoLinux e il disco RAM iniziale, limitandosi a offrire un sistema minimo di emergenza.
net
diskless
onet
odiskless
Avvia il kernel di nanoLinux e il disco RAM iniziale, quindi tenta di avviare un sistema nanoLinux, in sola lettura, condiviso attraverso la rete.
hda
hdb
hdc
hdd
ohda
ohdb
ohdc
ohdd
Avvia il kernel di nanoLinux e il disco RAM iniziale, per poi innestare, rispettivamente: la prima, la seconda, la terza o la quarta unità ATA (potrebbe essere un lettore DVD).
hda1...hda4
hdb1...hdb4
hdc1...hdc4
hdd4...hdd4
ohda1...ohda4
ohdb1...ohdb4
ohdc1...ohdc4
ohdd4...ohdd4
Avvia il kernel di nanoLinux e il disco RAM iniziale, per poi innestare una partizione di un disco ATA, corrispondente al file di dispositivo /dev/sigla. Ciò può essere utile per avviare un sistema GNU/Linux già installato ma che non si avvia da solo.
80
Avvia il sistema operativo installato nel primo disco fisso.
81
Avvia il sistema operativo installato nel secondo disco fisso.
mem
Avvia il programma Memtest86+ (descritto nel capitolo 85) per l'analisi dello stato della memoria centrale.

Come si può vedere nella tabella, assieme alle voci normali per l'avvio del DVD, ne sono previste altre che iniziano per o (oauto, ohdb, ohdc, ecc.). Queste voci fanno la stessa cosa di quelle corrispondenti, con la differenza che avviano la versione più vecchia del kernel.

776.2.1   CD di emergenza

Il DVD che si ottiene come descritto nella sezione precedente, è autonomo, purché lo si possa avviare direttamente. In caso di difficoltà, è possibile realizzare un CD contenente soltanto quanto serve per l'avvio ed eventualmente per ottenere un sistema operativo minimo di emergenza. Si ottiene questo prelevando il file-immagine che ha un nome simile al modello seguente:

rescue-edizione.iso9660.gz

Anche questo file va estratto nello stesso modo del file-immagine che serve a produrre il DVD completo e quindi si procede con gli strumenti consueti alla riproduzione.

Tabella 776.6. Riepilogo degli script principali di nanoLinux.

Comando Descrizione
nanolinux
Visualizza la guida interna di nanoLinux in formato testo.
appunti
Scorre a video Appunti di informatica libera in formato testo.
nanorc
Menù per la configurazione e l'utilizzo delle funzionalità più importanti di nanoLinux.

776.3   Riepilogo dei comandi

Nelle tabelle successive, vengono riepilogati i comandi di nanorc di uso più comune. In quasi tutti i casi occorre intervenire in qualità di utente root.

Tabella 776.7. Script nanorc: configurazione principale.

Comando Descrizione
nanorc network config
Configurazione facilitata per l'accesso alla rete locale.
nanorc mouse config
Configurazione facilitata per l'uso del mouse.
nanorc printer config
Consente di ricreare il file /etc/printcap impostando la coda di stampa predefinita per la stampante che si usa in un certo momento.
nanorc locale config
Configurazione facilitata della localizzazione. La configurazione locale può essere distinta in base all'uso da console o da X.
nanorc x config
Crea un file /etc/X11/xorg.conf, a partire da /etc/X11/xorg.conf.vesa, consentendo di specificare il tipo di adattatore grafico.
nanorc vga config
Crea un file /etc/vga/libvga.config, a partire da /etc/vga/libvga.config.vesa, consentendo di specificare il tipo di adattatore grafico.
nanorc sound config
Riconfigura automaticamente la gestione dell'audio attraverso ALSA.
nanorc acpi spindown
Configurazione facilitata del tempo di ritardo per lo spegnimento dei dischi, quando sono disponibili le funzionalità ACPI.
nanorc date config
Specifica a quale elaboratore rivolgersi per la sincronizzazione dell'orario del proprio.
nanorc log-server config
Specifica a quale elaboratore inviare copia del proprio registro del sistema.

Tabella 776.8. Script nanorc: configurazione della gestione della posta elettronica.

Comando Descrizione
nanorc mta config
Configurazione automatica del MTA locale.
nanorc mta domain
Configurazione automatica del MTA locale, specificando il nome di dominio della posta locale.
nanorc var-mail fix
Aggiusta il collegamenti simbolici all'interno della directory /var/mail/.

Tabella 776.9. Script nanorc: configurazione del servizio NIS.

Comando Descrizione
nanorc nis-server config
nanorc nis-server unconf
Attiva o disattiva il funzionamento in qualità di servente NIS.
nanorc nis-server-users edit
Per motivi di sicurezza, indica quali utenti comuni possono accedere direttamente all'elaboratore che offre il servizio NIS.
nanorc nis stop
Disattiva le funzioni NIS (sia come servente, sia come cliente).

Tabella 776.10. Script nanorc: configurazione del servizio DHCP.

Comando Descrizione
nanorc dhcp-server config
nanorc dhcp-server unconf
Attiva o disattiva il funzionamento in qualità di servente DHCP.
nanorc dhcp-server edit
Modifica la configurazione del servente DHCP, intervenendo nel file di configurazione in modo libero.

Tabella 776.11. Script nanorc: configurazione del servizio proxy HTTP.

Comando Descrizione
nanorc proxy clients [gruppo]
Definisce l'elenco dei nodi di rete previsti per l'accesso al proprio servizio proxy HTTP.
nanorc proxy access [gruppo]
Seleziona i nodi di rete, tra quelli previsti, che possono accedere effettivamente al servizio.
nanorc proxy filter [gruppo]
Seleziona i nodi di rete, tra quelli previsti, che non sono sottoposti al controllo del filtro dei contenuti.
nanorc proxy ban
Definisce gli utenti che non sono ammessi al servizio (ma l'efficacia di questa configurazione dipende dal servizio IDENT che deve funzionare in modo compatibile).

Tabella 776.12. Script nanorc: configurazione e gestione di un insieme di elaboratori simili tra di loro.

Comando Descrizione
nanorc mirror edit_os
nanorc mirror edit_home
nanorc mirror edit_shutdown
Modifica l'elenco degli elaboratori del gruppo rispettivo di controllo: «os», «home» e «shutdown».
nanorc mirror shutdown
nanorc mirror reboot
Spegne o riavvia gli elaboratori selezionati dal gruppo «shutdown».
nanorc mirror os [nodo]...
nanorc mirror home [nodo]...
Avvia la sincronizzazione degli elaboratori del gruppo rispettivo.
nanorc mirror os_single
nanorc mirror home_single
Avvia la sincronizzazione di un solo elaboratore del gruppo rispettivo.
nanorc mirror syncfull [nodo]...
Avvia la sincronizzazione dei gruppi «os» e «home».
nanorc mirror newkey
Cambia le chiavi usate per il controllo remoto (sincronizzazione e spegnimento) e le invia agli elaboratori di tutti i gruppi controllati.

Tabella 776.13. Script nanorc: configurazione della stampa.

Comando Descrizione
nanorc printer config
Consente di ricreare il file /etc/printcap impostando la coda di stampa predefinita per la stampante che si usa in un certo momento.
nanorc print maxpages
Consente di definire una quantità massima di pagine che possono essere stampate simultaneamente.
nanorc printer clients
nanorc printer access
Nel primo caso consente di definire l'elenco dei nodi di rete previsti per l'accesso al proprio servizio di stampa; nel secondo consente di scegliere quali nodi, tra quelli previsti, possono accedere effettivamente al servizio di stampa.

Tabella 776.14. Script nanorc: gestione delle utenze.

Comando Descrizione
nanorc user add
nanorc user del [utente]
Aggiunge o elimina un'utenza, secondo la procedura completa prevista da nanoLinux.
nanorc user passwd
Cambia la parola d'ordine di un utente, secondo la procedura completa prevista da nanoLinux.
nanorc user info
nanorc home info
Consente di avere informazioni sugli utenti comuni, partendo, rispettivamente, da un elenco in ordine alfabetico del nominativo utente, oppure della directory personale.
nanorc quota set
Se è attiva la gestione delle quote di utilizzo della memoria di massa, consente di stabilire il limite di spazio per le utenze.
nanorc nis-server-users edit
Per motivi di sicurezza, indica quali utenti comuni possono accedere direttamente all'elaboratore che offre il servizio NIS.
nanorc print maxpages
Consente di definire una quantità massima di pagine che possono essere stampate simultaneamente.

Tabella 776.15. Script nanorc: installazione e aggiornamento di nanoLinux.

Comando Descrizione
nanorc nanolinux install
Installa nanoLinux in una partizione già preparata. Può essere usato anche quando nanoLinux è già in funzione in un disco normale e se ne vuole installare una copia ulteriore in un altro disco.
nanorc system upgrade
Installa una nuova versione di nanoLinux rimpiazzando quella già esistente.
nanorc kernel make
Ricompila un kernel personalizzato, generando un pacchetto Debian, che viene messo nella directory personale dell'utente root. Per avviare la compilazione è necessario che la directory corrente sia quella da cui si articolano i sorgenti.
nanorc initrd make
Dopo l'installazione di un nuovo kernel personalizzato, rigenera i file nanord.img e onanord.img, in modo che contengano i moduli corretti. Questi file vengono installati automaticamente nei posti previsti da nanoLinux.
nanorc nanolinux make
Crea un nuovo DVD di nanoLinux.
nanorc nanolinux rescue
Crea un nuovo CD per l'avvio di emergenza di nanoLinux.

Tabella 776.16. Script nanorc: controllo di VNC.

Comando Descrizione
nanorc vncs
Si avvia preferibilmente da una console per attivare un servente VNC, definendo una parola d'ordine.
nanorc vncsc
Attiva un servente VNC, definendo una parola d'ordine, assieme al cliente VNC necessario a interagire con questo.
nanorc vncss
Si avvia preferibilmente da una console per attivare un servente VNC condivisibile, definendo una parola d'ordine.
nanorc vncssc
Attiva un servente VNC condivisibile, definendo una parola d'ordine, assieme al cliente VNC necessario a interagire con questo.
nanorc vncv nodo
nanorc vncv-ssh nodo
Consente di visualizzare il servente VNC in funzione presso il nodo indicato. La seconda delle due forme di utilizzo, implica la creazione di un tunnel SSH per garantire un collegamento cifrato.
nanorc vncc nodo
nanorc vncc-ssh nodo
Consente di interagire con il servente VNC in funzione presso il nodo indicato. La seconda delle due forme di utilizzo, implica la creazione di un tunnel SSH per garantire un collegamento cifrato.
nanorc sharedx
Attiva un servente VNC condivisibile, utilizzando una parola d'ordine predefinita, assieme al cliente VNC necessario a interagire con questo.
nanorc viewremotex nodo
Consente di visualizzare il servente VNC in funzione presso il nodo indicato, utilizzando la parola d'ordine predefinita. In pratica si usa per collegarsi a un servente VNC avviato con il comando nanorc sharedx.

Tabella 776.17. Script nanorc: funzionalità generiche e accessorie.

Comando Descrizione
nanorc cdrom-file file_immagine
Incide un CD o un DVD (contenente dati) a partire dal file-immagine specificato.
nanorc cdrom-dir [directory]
nanorc cdrom-DIR [directory]
Procede alla creazione di una copia della directory indicata, o della directory corrente, in un CD o in un DVD. Se si usa il secondo comando, vengono aggiunte le estensioni Joliet e i file autorun.inf, autorun.bat e autorun.htm, ammesso che nessuno di questi sia già presente.
nanorc cdaudio-dir [directory]
Procede alla creazione di un CD audio a partire dal contenuto della directory indicata, o della directory corrente. I file contenuti nella directory devono essere file audio WAV-RIFF, MP3, OGG o file MIDI. Per funzionare, devono essere presenti anche i programmi di conversione appropriati.
nanorc dvdvideo-dir [directory]
Procede alla creazione di un CD o un DVD video a partire dal contenuto della directory indicata, o della directory corrente. Il contenuto della directory in questione possono essere file multimediali MPEG-1, MPEG-2 e altri tipi, file contenenti immagini fisse, oppure sottodirectory contenenti lo stesso genere di file. Ci possono essere al massimo 36 file o sottodirectory.
nanorc cdrom blank
nanorc cdrom blankfast
Reinizializza un CD o un DVD riscrivibile. La seconda modalità esegue una cancellazione minima.
nanorc cd copy
Esegue una copia del CD, tale e quale (solo CD).
nanorc audio record
Inizia a registrare in un file temporaneo, ciò che proviene dall'adattatore audio.
nanorc ssh hostkey
nanorc ssh userkey
Crea delle chiavi SSH nuove per l'elaboratore, o per l'utente. Si osservi che la modifica delle chiavi per l'utente root interferisce con la gestione della riproduzione automatica degli elaboratori.

1) Purtroppo il nome «nanorc» viene usato anche in un altro applicativo, ma in tal caso si tratta del file di configurazione di un programma per la creazione e modifica di file di testo: Nano.

2) Il kernel di nanoLinux, con i moduli che vengono caricati automaticamente dal disco RAM iniziale, potrebbe servire per avviare un sistema GNU/Linux già installato, quando ci si trova in un momento di difficoltà.

3) Se si dispone di una stampante collegata alla porta parallela, questa potrebbe emettere una pagina con alcuni simboli senza significato, a causa dei tentativi del kernel.

4) La parola d'ordine viene inserita senza poterla vedere sullo schermo.

5) La parola d'ordine viene inserita senza poterla vedere sullo schermo.


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Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome nanolinux_inizio.htm

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