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Capitolo 775.   nanoLinux: introduzione

nanoLinux(1)(2) è un sistema GNU/Linux per architettura x86 ottenuto a partire da una distribuzione Debian, adattato per gli scopi dell'autore, legati prevalentemente alla didattica nella scuola media. In particolare, nanoLinux può funzionare sia in un file system in sola lettura (come quello di un DVD live), sia in un file system comune.

Chi desidera ricevere gratuitamente una copia dell'ultima edizione di nanoLinux in un DVD-ROM, può scrivere all'autore, specificando l'indirizzo postale a cui va spedito il materiale:

daniele giacomini
via Morganella EST, 21
31050 Ponzano Veneto (TV)
<appunti2 (ad) gmail·com>

775.1   Caratteristiche generali

nanoLinux è facile da modificare e da riprodurre in forma di DVD: basta installarlo e avere a disposizione abbastanza spazio libero per i file temporanei. Infatti, nanoLinux utilizza il minor numero di artifici possibili. In generale, nella sua edizione «standard», nanoLinux è rivolto a elaboratori che hanno dai tre ai cinque anni di età; pertanto non è indicato per apparecchiature molto recenti.

Per quanto riguarda la gestione della rete, nanoLinux non offre accorgimenti per facilitare il collegamento a Internet, anche se possono esserci i programmi necessari per questo scopo. In generale, l'organizzazione di nanoLinux è rivolta a un contesto in cui l'accesso alla rete esterna avviene tramite un router già presente (e accessibile attraverso la rete locale).

Dal punto di vista della grafica, nanoLinux è privo di «effetti speciali»; in particolare non si usa nemmeno un gestore di sessione e non c'è una preferenza per Gnome o KDE, in quanto si usano indifferentemente programmi di entrambi gli ambienti. La gestione dell'audio è essenziale e di norma un solo programma per volta può disporre delle funzionalità audio.

nanoLinux offre potenzialmente dei servizi impegnativi anche quando viene avviato da un DVD, salvo qualche eccezione per motivi di sicurezza. Ciò comporta delle conseguenze, che consistono in un tempo di avvio più lungo di altri sistemi autoavviabili e in un utilizzo più intenso del lettore DVD.

775.2   Insieme dei pacchetti applicativi disponibili

L'edizione standard attuale di nanoLinux, ha un insieme di programmi applicativi scelti secondo criteri di funzionalità, cercando di evitare ridondanze. Nella scelta dei programmi sono considerati la snellezza, la capacità di funzionare correttamente con la maggior parte delle lingue gestibili e la possibilità di utilizzo simultaneo in più stazioni che condividono gli stessi dati personali dell'utente.

A titolo di esempio, si preferisce il programma MLTerm per le sue doti multilinguistiche; così si preferisce Iceweasel per la sua semplicità.

In generale, si preferisce la «pratica» rispetto alla «teoria». Ovvero, anche se sarebbe preferibile un certo programma x, può darsi che in pratica quel programma manifesti qualche inconveniente nelle condizioni di uso a cui è destinato nanoLinux; pertanto si opta per un programma y, che magari è meno efficiente o più pesante, ma che almeno sembra dare, in pratica, maggiori garanzie di affidabilità.

775.3   File system compresso

Nelle edizioni attuali di nanoLinux, a eccezione di alcuni file, il file system del DVD contiene dati compressi. Quando si predispone un nuovo DVD di nanoLinux è possibile scegliere il grado di compressione, ma pur facendo questo, alcuni file sono comunque esclusi da tale processo di riduzione, perché devono rimanere al loro stato originale. Si tratta principalmente del contenuto della directory isolinux/ e dei file di accompagnamento che devono risultare sempre leggibili in tutte le condizioni di utilizzo.

Per ottenere la compressione dei dati si usano le estensioni Zisofs, specifiche dei sistemi GNU/Linux (nel capitolo 172 viene descritto il funzionamento di questo sistema di compressione). In pratica, questo tipo di compressione si applica al file singolo, così che la struttura di file e directory risulta visibile anche se si accede al disco senza usare le estensioni necessarie.

775.4   Espulsione del disco

Quando nanoLinux viene utilizzato direttamente da DVD, al termine del suo funzionamento non espelle automaticamente il disco, come fanno altri sistemi live. Tuttavia, si osservi che l'avvio di nanoLinux va specificato espressamente, quindi, se in quella fase ci si limita a premere il tasto [Invio], si ottiene l'avvio del sistema operativo residente nel primo disco fisso.

Figura 775.1. Quando il DVD di nanoLinux si trova nel lettore all'avvio dell'elaboratore, appare una schermata simile a questa. Se ci si limita a premere [Invio], viene avviato il sistema operativo che si trova nel primo disco fisso.

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...

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...

...

...

boot: [Invio]

775.5   Aggiornamento

nanoLinux non dispone di una procedura di aggiornamento vera e propria, ma solo di un sistema di «riallineamento», che è però utile solo a delle persone esperte. In pratica, per semplificare, è come se si facesse una nuova installazione, con la differenza che viene preservata una parte del contenuto della directory /etc/.

775.6   Sistema di emergenza

In varie situazioni è previsto l'uso di un disco RAM iniziale per l'avvio di nanoLinux. Questo disco RAM include un proprio sistema minimo che generalmente mostra un menù di funzioni, per lo più rivolte alla selezione dell'unità da usare per l'avvio. Ma nel menù è prevista anche la voce rescue, con la quale si ottiene un sistema minimo di emergenza, da usare per la manutenzione. Questo sistema minimo consente anche l'accesso a directory condivise in rete attraverso il protocollo NFS ed eventualmente è in grado di configurarsi automaticamente se è disponibile un servizio DHCP.

775.7   Installazione: normale o in sola lettura

In generale, l'installazione di nanoLinux avviene in una partizione di un disco fisso, tale da consentire un utilizzo «normale», mentre il funzionamento da un DVD è differente, in quanto, in tal caso il file system è in sola lettura. Tuttavia, è possibile installare nanoLinux in modo che funzioni come se operasse in sola lettura, anche se in pratica l'unità di memorizzazione consente la scrittura come in un disco fisso normale.

Quando nanoLinux viene installato «normalmente», si comporta in un certo modo; quando viene installato riproducendo la stessa struttura del contenuto di un DVD, utilizza il file system principale in sola lettura e si comporta come se fosse stato avviato da un DVD live. A titolo di esempio, è possibile sfruttare questa caratteristica di funzionamento, in sola lettura, per avviare nanoLinux utilizzando un file system principale condiviso attraverso la rete, oppure per l'installazione in una memoria solida (di solito si tratta di unità USB), per cui la frequenza eccessiva di operazioni di scrittura potrebbe portare alla sua distruzione.

775.8   Funzionalità eliminate

Nel corso delle edizioni di nanoLinux sono state disponibili delle funzionalità che attualmente non sono più incluse, perché la loro manutenzione è risultata troppo complessa o perché sono risultate controproducenti.

nanoLinux include SQLite che si è dimostrato utile nella didattica delle basi di dati e molto semplice da gestire, benché non sia indicato per la gestione di grandi quantità di dati. Per questa ragione, sia PostgreSQL, sia MySQL, non fanno più parte della distribuzione, soprattutto per le difficoltà derivanti dal loro funzionamento in un file system in sola lettura e per i problemi dovuti alla gestione uniforme delle utenze.

Originariamente era possibile salvare la configurazione di un sistema avviato da un file system in sola lettura, in modo che al riavvio successivo questa configurazione fosse ripristinata automaticamente. Dal momento che si creano troppe complicazioni nella scansione automatica alla ricerca di tale configurazione, questo meccanismo non è più disponibile. Pertanto, si può contare solo sulla configurazione predefinita ed eventualmente sulla configurazione che deriva da un servente DHCP, NFS, NIS, allestito opportunamente nella rete locale, come descritto nel capitolo 788.

Non è più disponibile LTSP 4, in quanto al suo posto è possibile predisporre un sistema nanoLinux in sola lettura, avviabile da elaboratori remoti senza disco fisso. A differenza di LTSP 4, l'avvio di nanoLinux da un file system di rete corrisponde all'utilizzo di un sistema «locale», praticamente sulla stessa linea di LTSP 5.

Il kernel non dispone più di funzionalità legate a hardware molto vecchio e nel prossimo futuro saranno escluse tutte le componenti che richiedono un bus ISA.

775.9   Riferimenti


1) nanoLinux   GNU GPL; i singoli applicativi sono sottoposti eventualmente a proprie condizioni specifiche

2) I primi lavori con il nome nanoLinux sono del 1997 e, originariamente, l'aggettivo «nano» poteva avere a che fare con l'intenzione di realizzare un sistema operativo minimo. Attualmente il nome è da intendere come qualcosa che non deve essere troppo sofisticato. Si osservi che il sito NanoLinux raggiungibile all'indirizzo <http://www.nanolinux.com> non ha nulla a che vedere con questi lavori.


Appunti di informatica libera 2008 --- Copyright © 2000-2008 Daniele Giacomini -- <appunti2 (ad) gmail·com>


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome nanolinux_introduzione.htm

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