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Capitolo 540.   Stili e indici

Le caratteristiche legate al paragrafo, al testo, ma a volte anche ad altri componenti di un documento, possono essere uniformate attraverso la definizione di stili. Ogni stile ha un nome e a questo vengono associate delle caratteristiche, a cui si vuole fare riferimento in modo complessivo. Quando un «oggetto» del documento viene associato a uno stile, le caratteristiche di quell'oggetto vengono conformate a tutte quelle dello stile relativo; quando poi le caratteristiche di un certo stile vengono modificate, tutti gli oggetti che vi sono associati ereditano simultaneamente questi cambiamenti.

Figura 540.1. Associazione di tre stili ad altrettanti componenti tipi di componenti del documento.

stile

Figura 540.2. Modifica di uno stile e adattamento simultaneo di tutti i componenti che vi sono associati.

stile

540.1   Competenze

Gli stili dei programmi di scrittura visuale sono associati a un certo contesto e generalmente si considerano almeno il paragrafo e il testo lineare. Uno stile riferito al paragrafo riguarda un paragrafo nel suo insieme e può definire anche le caratteristiche del carattere, ma di tutto il paragrafo; uno stile riferito al testo lineare riguarda una porzione di testo, come eccezione rispetto alle caratteristiche generali del paragrafo.

Figura 540.3. Stile del carattere applicato come eccezione dello stile complessivo del paragrafo.

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Se si applicano modifiche al paragrafo o al testo in modo diretto, senza l'uso di uno stile particolare, queste vengono considerate come un'eccezione ulteriore. In pratica si crea una sovrapposizione di definizioni, dove quanto rimane in superficie è ciò che conta per la composizione finale.

stile

A seconda del programma usato per la scrittura, l'attribuzione di uno stile può eliminare o conservare le modifiche dirette già apportate. Per esempio, l'attribuzione di uno stile riferito al testo potrebbe rimanere subordinato alla presenza di una modifica esplicita, già effettuata, su quella stessa porzione. Pertanto, quando si intendono usare gli stili, per evitare complicazioni, è meglio evitare completamente la modifica diretta delle caratteristiche dei paragrafi e del testo, usando per questo esclusivamente gli stili.

Il problema appena descritto riguarda particolarmente OpenOffice Writer, il quale però offre una funzione apposita per riportare il testo allo stato «normale», ovvero quello che prescriverebbe lo stile: {Formato}, {Formattazione standard}. Eventualmente si può ottenere anche con la combinazione di tasti [Ctrl Maiuscole Spazio].

Quando si devono sovrapporre stili riferiti al testo, rispetto a uno stile riferito al paragrafo, è sempre necessario applicare gli stili del testo dopo quello riferito al paragrafo, perché ci sono programmi che con l'attribuzione dello stile del paragrafo azzerano gli stili per il testo preesistenti. D'altro canto, per ottenere un buon risultato con il minimo impegno possibile, conviene limitare il più possibile l'uso di stili che modificano solo piccole porzioni di testo.

540.2   Stili predefiniti

I programmi di scrittura visuale che gestiscono gli stili, si presentano inizialmente con un insieme di stili predefinito, con nomi più o meno intuitivi. Generalmente è possibile attribuire lo stile selezionandolo da un menù che fa parte degli strumenti posti in evidenza.

Figura 540.5. Abiword: Selezione di uno stile dal menù presente negli strumenti principali.

menù di stili

Figura 540.6. OpenOffice Writer: Selezione di uno stile dal menù presente negli strumenti principali.

menù di stili

Per ottenere un menù completo in una finestra separata, sempre disponibile, va richiamato lo «stilista». Nelle figure successive si vede Abiword e OpenOffice Writer, ognuno con il proprio stilista in evidenza.

Figura 540.7. Abiword: {Strumenti}, {Stilista}. Per selezionare una voce dallo stilista, occorre un clic doppio con il primo tasto del mouse.

stilista

Figura 540.8. OpenOffice Write: {Formato}, {Stilista}, ma si può utilizzare direttamente il tasto funzionale [F11], sia per far apparire lo stilista, sia per farlo scomparire. Per selezionare una voce dallo stilista, occorre un clic doppio con il primo tasto del mouse.

stilista

540.3   Modifica degli stili

Dalla breve descrizione fatta all'inizio del capitolo, si intende che l'utilità degli stili stia nella possibilità di modificarli e di far sì che tutti i componenti che vi sono associati ereditino immediatamente tali modifiche. A seconda del programma si accede alla modifica degli stili attraverso una voce del menù, oppure attraverso lo stilista stesso.

Figura 540.9. Abiword: {Formato}, {Crea e modifica stili}.

modifica degli stili

Figura 540.10. Abiword: {Formato}, {Crea e modifica stili}, {Modifica}

modifica degli stili

Figura 540.11. OpenOffice Write: {Formato}, {Stilista}. Con il tasto destro del mouse si ottiene un menù contestuale, da dove si può procedere con la modifica di uno stile.

modifica degli stili

Figura 540.12. OpenOffice Write: {Formato}, {Stilista}, {Modifica}. Si accede a una cartella di schede per la modifica dello stile.

modifica degli stili

540.4   Creazione di stili propri

Così come è concessa la modifica degli stili esistenti, è anche possibile aggiungerne degli altri. In generale ciò è utile quando non si comprende il significato originale di alcuni stili e non si trova una corrispondenza certa per ciò che si intende individuare. Per esempio si potrebbe volere uno stile per una nota evidenziata che non sembra avere uno stile predefinito appropriato, come si tenta invece di fare nelle figure successive.

Figura 540.13. Abiword: {Formato}, {Crea e modifica stili}, {Nuovo}. Dopo l'indicazione del nome, si deve accedere al menù {Formato} per selezionare il contesto di caratteristiche da impostare.

creazione di stili nuovi

Figura 540.14. OpenOffice Write: {Formato}, {Stilista}. Con il tasto destro del mouse si ottiene un menù contestuale, da dove si può procedere con la creazione di uno stile nuovo.

creazione degli stili

Figura 540.15. OpenOffice Write: {Formato}, {Stilista}, {Nuovo}. Qui, cominciando dalla scheda {Gestione}, si procede per la creazione dello stile nuovo.

creazione degli stili

Di norma, così come possono essere aggiunti degli stili personali, questi possono anche essere rimossi. Inoltre, va osservato che gli stili seguono il documento, pertanto la modifica di uno stile nel documento x non interferisce con lo stato dello stesso stile nel documento y.

540.5   Stili di uso comune

Purtroppo manca una definizione uniforme degli stili predefiniti che deve avere un programma di scrittura generalizzato. In ogni caso, l'utilizzatore deve sapere distinguere almeno quelli che riguardano i titoli dei contenuti, perché da quelli dipende la creazione di un indice. Lo specchietto successivo riepiloga i nomi degli stili minimi da utilizzare con Abiword e con OpenOffice Writer:

Contesto Stile di
Abiword
Stile di
OpenOffice Writer
titolo più importante
Heading 1
Numbered Heading 1
Intestazione 1
titolo di secondo livello
Heading 2
Numbered Heading 2
Intestazione 2
titolo di terzo livello
Heading 3
Numbered Heading 3
Intestazione 3
corpo normale
Normal
Corpo testo
Standard

540.6   Indice generale

Se si utilizzano gli stili appropriati per i titoli delle varie sezioni del proprio documento, di norma è possibile ottenere un indice generale automatico. Per questo si deve posizionare il cursore del testo dove si vuole inserire l'indice, quindi si procede con i comandi necessari per generarlo.

Figura 540.17. Abiword: {Inserisci}, {Indice}. Dal menù si ottiene istantaneamente l'indice, nella posizione in cui si trovava il cursore del testo. Successivamente si può passare alla configurazione dell'indice.

inserimento di un indice generale

Figura 540.18. Abiword: {Formato}, {Indice}. Avendo selezionato il testo dell'indice, dal menù si può richiedere la modifica delle sue caratteristiche, come si vede in questa figura.

inserimento di un indice generale

Figura 540.19. OpenOffice Writer: {Inserisci}, {Indici}, {Indici}.

inserimento di un indice generale

Figura 540.20. OpenOffice Writer: menù contestuale che si ottiene premendo il tasto destro del mouse sulle componenti dell'indice. Va osservata in particolare la voce che richiede l'aggiornamento automatico dell'elenco.

inserimento di un indice generale


Appunti di informatica libera 2008 --- Copyright © 2000-2008 Daniele Giacomini -- <appunti2 (ad) gmail·com>


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome stili_e_indici.htm

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