[successivo] [precedente] [inizio] [fine] [indice generale] [indice ridotto] [indice analitico] [home] [volume] [parte]


Capitolo 537.   Tabelle

I programmi di scrittura visuali consentono normalmente di inserire delle tabelle, che complessivamente prendono il posto che potrebbe occupare un paragrafo, dove all'interno di ogni cella, a loro volta, possono contenere più paragrafi.

In generale, le tabelle sono molto importanti per rappresentare sinteticamente dei dati; tuttavia, spesso la creazione e la modifica di questi componenti è poco pratica, soprattutto perché viene consentito di realizzare dei reticoli disomogenei. Pertanto, le tabelle vanno usate con criterio, per evitare di incontrare difficoltà eccessive rispetto all'obiettivo che ci si prefigge.

537.1   Creazione di una tabella

Per creare una tabella, si posiziona prima il cursore del testo nel punto in cui questa deve essere inserita, tenendo conto che ciò comporta l'aggiunta della conclusione di un paragrafo. Pertanto, se si cerca di inserire una tabella a metà di una riga che contiene del testo, quella riga viene divisa.

Generalmente, i programmi di scrittura dispongono del menù {Tabella} o {Tabelle}, per raccogliere le funzioni di creazione e di modifica di questi componenti, ma spesso si aggiunge un'icona per la creazione rapida, nella barra degli strumenti.

Figura 537.1. Abiword: {Tabelle}, {Inserisci tabella}, {Tabella}.

tabelle inserisci tabella tabella

Figura 537.2. OpenOffice Write: {Tabella}, {Inserisci}, {Tabella}.

tabella inserisci tabella

Generalmente, la tabella che si inserisce va occupare tutto lo spazio che potrebbe prendere un paragrafo di testo normale, pertanto si allinea ai bordi orizzontali, inoltre le colonne assumono una larghezza uguale tra di loro.

Di solito, dopo la creazione, si procede alla modifica della larghezza delle colonne, con l'aiuto del mouse, portando il puntatore a cavallo delle colonne e trascinando. Purtroppo, questo tipo di operazione non comporta dei risultati uniformi tra un programma e l'altro, così può capitare che venga adattata la larghezza della colonna di sinistra, compensando con quella della colonna a destra, oppure spostando le altre colonne di conseguenza. Così facendo, l'inizio della prima colonna può essere portato anche oltre il margine sinistro e la fine dell'ultima colonna può andare oltre il margine destro. Ovviamente questi debordamenti sono da evitare se si vuole ottenere un risultato estetico gradevole.

537.2   Interazione con le tabelle

In presenza di una tabella, le funzioni della tastiera e del mouse cambiano leggermente, in modo abbastanza intuitivo. Per quanto riguarda la tastiera, il tasto che di norma serve a inserire delle tabulazioni in un testo normale [Tab], nella tabella serve a passare alla cella successiva, oppure a quella precedente se si aggiungono le maiuscole [Maiuscole Tab]. Inoltre, quando ci si trova nell'ultima cella della tabella, l'uso del tasto [Tab] comporta la creazione implicita di una nuova riga.

Quando si vuole selezionare il contenuto di una riga o di una colonna di una tabella, si avvicina il puntatore del mouse all'inizio della riga (di solito a sinistra) o all'inizio della colonna (di solito in alto) e quindi si seleziona. Una volta selezionata una riga o una colonna, spesso, con il tasto destro del mouse si ottiene un menù contestuale.

537.3   Righe, colonne e fusione delle celle

Una volta creata una tabella, è normale trovarsi a doverne modificare la struttura di righe e colonne, così come può capitare l'utilità di unire assieme più celle.

Per gli interventi su righe o colonne, generalmente si seleziona prima una riga o una colonna, per dare poi l'ordine di eliminazione o di inserimento. Queste funzioni sono accessibili normalmente dal menù {Tabella} o {Tabelle}, oppure, spesso anche dal menù contestuale che si ottiene di solito premendo il tasto destro del mouse.

Per la fusione delle celle, il procedimento dipende molto dal programma. Con OpenOffice Writer è necessario selezionare le celle da unire, usando il mouse come se si volesse selezionare del testo, quindi si deve accedere al menù: {Tabella}, {Collega celle}. Con Abiword occorre mettere il cursore del testo nella cella da espandere, senza selezionare alcunché, quindi, dal menù si deve selezionare {Tabelle}, {Unisci celle}, dove si deve indicare da che parte si vuole espandere la cella attuale.

Figura 537.3. Abiword: a sinistra {Tabelle}, {Unisci celle}; a destra {Tabelle}, {Separa celle}. I pulsanti grafici che si vedono nella finestra, possono essere usati ripetutamente, per unire o dividere le celle, a passi successivi.

tabelle unisci celle tabelle separa celle

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, di norma, la separazione delle celle è una funzione che riguarda qualunque cella, anche quelle che non hanno subito in precedenza alcuna fusione. Quindi, attraverso le funzioni di separazione, è possibile costruire tabelle con griglie molto disomogenee. Naturalmente, per questo tipo di operazione, occorre avere prima selezionato la cella da dividere, cosa che si ottiene normalmente collocandoci dentro il cursore del testo.

Figura 537.4. OpenOffice: {Tabella}, {Dividi celle}. Nella finestra che si ottiene, occorre specificare da che parte dividere lo spazio della cella.

tabella dividi celle

537.4   Bordi e sfondi

Le caratteristiche più comuni che si possono regolare nelle celle di una tabella sono i bordi e gli sfondi. Ciò permette di evidenziare i contenuti in modo da facilitarne l'interpretazione.

Figura 537.5. Abiword: {Tabelle}, {Formato tabella}.

tabelle formato tabella

Figura 537.6. OpenOffice: {Tabella}, {Proprietà tabella}, {Bordo}.

tabella proprietà tabella bordo

Figura 537.7. OpenOffice: {Tabella}, {Proprietà tabella}, {Sfondo}.

tabella proprietà tabella sfondo

537.5   Righe di intestazione

Quando si realizza una tabella e si vuole consentire che questa si divida tra le pagine o tra le colonne della pagina, di solito è utile fare in modo che una o più righe iniziali vengano ripetute dopo il salto pagina o dopo il cambiamento di colonna. In pratica, conviene fare in modo che vengano ripetute le intestazioni delle colonne della tabella. Si tratta comunque di una funzionalità che non è sempre presente, ma se c'è è bene sfruttarla.

Figura 537.8. OpenOffice: {Tabella}, {Proprietà tabella}, {Flusso di testo}.

tabella proprietà tabella flusso di testo

537.6   Copia dal foglio elettronico

Quando si copia un lavoro fatto con un foglio elettronico nel programma di scrittura, il risultato che si ottiene può essere di tipo differente, a seconda della compatibilità reciproca che c'è tra i due programmi.

Nella migliore delle ipotesi si ottiene l'inserzione di un «oggetto», che si può gestire come un'immagine, ma che funziona effettivamente come nel foglio elettronico di origine. In questo caso dovrebbero persistere le funzionalità originali, soprattutto le formule.

Quando la tabella del foglio elettronico non si può incorporare nel testo, si potrebbe ottenere una trasformazione in una tabella normale per un programma di scrittura, oppure, si potrebbe arrivare a una degradazione in forma di immagine pura e semplice.


Appunti di informatica libera 2008 --- Copyright © 2000-2008 Daniele Giacomini -- <appunti2 (ad) gmail·com>


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome tabelle_1.htm

[successivo] [precedente] [inizio] [fine] [indice generale] [indice ridotto] [indice analitico] [home]

Valid ISO-HTML!

CSS validator!

Gjlg Metamotore e Web Directory