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Capitolo 315.   Introduzione a LTSP 4

LTSP(1) è il nome di un sistema completo per la gestione di terminali senza disco fisso, sia a caratteri, sia grafici. La sigla sta per Linux terminal server project, a sottolineare il fatto che si tratta di un lavoro progettato principalmente per i sistemi GNU/Linux

Il sistema LTSP si compone di un pacchetto di programmi iniziale, denominato generalmente ltsp-utils, da installare in un sistema GNU/Linux standard, con il quale si predispone la struttura di directory necessaria, si scaricano e si installano i pacchetti specifici del sistema LTSP, si configurano i servizi accessori necessari presso l'elaboratore che ospita LTSP.

Il funzionamento di LTSP dipende dalla disponibilità di altri servizi: DHCP (capitolo 301), TFTP (capitolo 305), NFS (capitolo 299), XDMCP (capitolo 233).

315.1   Collocazione del sistema LTSP

Nella situazione più semplice, si installa LTSP in un elaboratore che offre anche tutti i servizi necessari, compresa la condivisione del sistema grafico attraverso il protocollo XDMCP. Così facendo, salvo scelte locali particolari, il sistema LTSP viene installato a partire dalla directory /opt/ltsp/ e i file del kernel, necessari per l'avvio dei terminali remoti, nella directory /var/lib/tftpboot/lts/. Inoltre, il file /etc/ltsp.conf si aggiunge per tenere traccia di alcune impostazioni generali del sistema LTSP.

Tabella 315.1. File e directory significativi per LTSP.

File o directory Descrizione
/etc/ltsp.conf File di configurazione di LTSP, gestito attraverso i programmi di servizio di LTSP stesso.
/var/lib/tftpboot/lts/ File necessari per l'avvio di un terminale remoto: kernel, disco RAM iniziale, altri file di avvio.
/opt/ltsp/ Sistema LTSP.
/opt/ltsp/pkg_cache/ Directory di appoggio per i pacchetti di LTSP da installare (gestita attraverso i programmi di servizio di LTSP stesso).
/opt/ltsp/i386/ Directory contenente la radice del sistema operativo avviato presso i terminali remoti, in questo caso per achitettura x86.
/opt/ltsp/i386/etc/lts.conf File di configurazione del sistema avviato presso i terminali remoti.
/opt/ltsp/i386/etc/screen.d/ Directory contenente gli script di controllo delle funzioni da attribuire alle console virtuali dei terminali remoti.

315.2   Configurazione dei servizi necessari a LTSP

Perché LTSP possa funzionare, è necessario che alcuni servizi siano disponibili, possibilmente presso lo stesso elaboratore in cui si installa il sistema LTSP. I programmi di servizio di LTSP, con i quali si predispone il sistema, sono in grado di controllare la configurazione della maggior parte dei servizi che sono necessari; tuttavia, è bene rendersi conto di cosa serve a LTSP, per ridurre la probabilità che si verifichino dei problemi.

315.2.1   DHCP

Il servizio DHCP deve essere configurato in modo tale da poter assegnare un gruppo di indirizzi IPv4 validi nella rete in cui si intende operare; inoltre è necessario sapere dove inizia il sistema per i terminali remoto e occorre fornire l'indicazione del file da usare per l'avvio. L'esempio seguente rappresenta una situazione abbastanza completa e generalizzata, dove si può osservare che tutti i servizi pubblicati sono residenti nella stessa macchina con indirizzo 172.17.1.254; il file in questione è /etc/dhcp3/dhcpd.conf:

ddns-update-style none;
option option-128 code 128 = string;
option option-129 code 129 = text;

subnet 172.17.0.0 netmask 255.255.0.0 {
  range 172.17.17.1 172.17.17.250;
  option broadcast-address 172.17.255.255;
  option routers 172.17.1.254;
  option domain-name-servers 172.17.1.254;
  option time-servers pool.ntp.org;
  option ntp-servers pool.ntp.org;
  option root-path "172.17.1.254:/opt/ltsp/i386";
  option nis-domain "nis.domain";
  option nis-servers 172.17.1.254;
  option lpr-servers 172.17.1.254;
  option log-servers 172.17.1.254;
  use-host-decl-names      on;
  filename "/lts/vmlinuz-2.6.9-ltsp-3";
}

A seconda di come si vuole avviare i terminali, la direttiva filename potrebbe essere sostituita come nell'esempio seguente, che si riferisce al caricamento dello stesso tipo di kernel:

...
  filename "/lts/2.6.9-ltsp-3/pxelinux.0";
...

Nella configurazione del servizio DHCP, quando si usa il pacchetto di ISC, occorre considerare il problema delle interfacce di rete con indirizzi multipli, attraverso degli «alias» del tipo: eth0:1. In pratica, il demone che fornisce il servizio vuole sapere in quali interfacce di rete operare, ma deve trattarsi di interfacce indicate normalmente (senza alias). Tuttavia, se l'indirizzo IPv4 assegnato all'interfaccia non fa parte della rete di cui fanno parte invece gli indirizzi «affittati» dal servizio, c'è il rischio che i terminali remoti non possano usare correttamente il protocollo TFTP per caricare il kernel o qualunque altro file necessario per l'avvio. Si veda eventualmente la sezione 301.2.2 per un chiarimento di questo problema.

315.2.2   TFTP

Il servizio TFTP serve per fornire i file necessari alla prima fase di avvio dei terminali remoti. Generalmente il servizio viene configurato in modo tale da offrire l'accesso esclusivamente alla gerarchia /var/lib/tftpboot/, specificando anche l'opzione -s all'avvio del programma tftpd.

Generalmente, il programma tftpd viene controllato dal supervisore dei servizi di rete; nel caso particolare di Inetd, si deve provvedere a sistemare il file /etc/inetd.conf aggiungendo la riga seguente:

tftp  dgram  udp  wait  root  /usr/sbin/tcpd  in.tftpd -s /var/lib/tftpboot

Nell'esempio di configurazione mostrato per il servizio DHCP, appare la direttiva seguente, per specificare il file del kernel da caricare inizialmente:

  filename "/lts/vmlinuz-2.6.9-ltsp-3";

Questa direttiva di DHCP implica il fatto che il servizio TFTP intenda invece il file /var/lib/tftpboot/lts/vmlinuz-2.6.9-ltsp-3, proprio attraverso l'opzione -s per il programma tftpd.

Nella sezione che riepiloga la configurazione del DHCP appare anche la possibilità di caricare un file diverso per l'avvio, attraverso il quale si arriva poi a far caricare il kernel al terminale:

  filename "/lts/2.6.9-ltsp-3/pxelinux.0";

In questo caso, il servizio TFTP deve offrire dei comandi speciali, altrimenti l'avvio del terminale si ferma con una segnalazione di errore in cui si sottolinea il fatto che il servizio TFTP non accetta l'opzione tsize. A titolo di esempio, nella distribuzione GNU/Linux Debian, il pacchetto adatto a offrire il servizio TFTP con l'opzione tsize è denominato tftpd-hpa. Tuttavia, nella configurazione del supervisore dei servizi di rete occorre cambiare qualcosa perché funzioni regolarmente; l'esempio seguente si riferisce sempre al file /etc/inetd.conf di Inetd:

tftp dgram udp wait root /usr/sbin/in.tftpd /usr/sbin/in.tftpd -s /var/lib/tftpboot

315.2.3   NFS

Il sistema LTSP viene avviato presso i terminali remoti che innestano un file system di rete, offerto tramite il protocollo NFS.

Il servizio NFS viene configurato notoriamente tramite il file /etc/exports per stabilire cosa rendere accessibile all'esterno. Supponendo che i terminali remoti si trovino a utilizzare indirizzi del tipo 172.17.17.*, si tratta di aggiungere le direttive seguenti al file /etc/exports:

/opt/ltsp               172.17.17.0/24(sync,ro,no_root_squash,nohide)
/opt/ltsp/i386          172.17.17.0/24(sync,ro,no_root_squash,nohide)
/opt/ltsp/i386/home     172.17.17.0/24(sync,rw,root_squash,nohide)
/var/opt/ltsp/swapfiles 172.17.17.0/24(async,rw,no_root_squash,nohide)

La condivisione di /opt/ltsp/i386/home/ è opzionale, nel caso, per qualche motivo, fosse utilizzata.

315.2.4   Risoluzione dei nomi

Per maggiore comodità, può essere utile attribuire un nome ai nodi di rete che fungono da terminali, attraverso il file /etc/hosts ed eventualmente anche attraverso un servizio DNS. Non è strettamente necessario, ma può essere utile farlo.

315.2.5   XDMCP

Lo scopo principale di LTSP è quello di avviare presso i terminali un sistema grafico che si colleghi a un servizio XDMCP; pertanto, è fondamentale che questo servizio sia disponibile effettivamente. Il servizio di accesso remoto grafico XDMCP viene offerto da diversi display manager, per esempio da Xdm (si veda il capitolo 233 al riguardo).

Bisogna osservare che i programmi come Xdm, che servono per eseguire l'accesso al sistema direttamente attraverso la grafica, sono configurati in modo predefinito per ignorare completamente le richieste provenienti dalla rete, attraverso il protocollo XDMCP; pertanto, in questo caso occorre provvedere ad abilitare gli accessi.

I programmi di servizio di LTSP sono in grado di modificare la configurazione del programma che viene usato per l'accesso al sistema in modo grafico, comunque conviene vedere almeno un esempio con Xdm.

Il file di configurazione /etc/X11/xdm/xdm-config contiene l'elenco degli altri file utilizzati e di altre opzioni; in particolare una direttiva che impedisce l'accesso, che in questo caso va tolta o isolata con un commento:

...
DisplayManager.servers:         /usr/lib/X11/xdm/Xservers
DisplayManager.accessFile:      /usr/lib/X11/xdm/Xaccess
...
! SECURITY: do not listen for XDMCP or Chooser requests
! Comment out this line if you want to manage X terminals with xdm
# DisplayManager.requestPort:   0

Il file /etc/X11/xdm/Xservers dovrebbe permettere di controllare l'avvio locale del servizio di autenticazione grafica. Probabilmente, l'elaboratore che deve offrire il servizio XDMCP non è inteso per essere usato da un utente locale, pertanto si possono eliminare le direttive che attivano una sessione locale:

# :0 local /usr/bin/X11/X vt7 -dpi 100 -nolisten tcp

Il file /etc/X11/xdm/Xaccess dovrebbe servire a delimitare l'accessibilità del servizio XDMCP offerto. La direttiva dell'esempio seguente abilita l'accesso a qualunque indirizzo:

...
#
# Any host can get a login window:
#
*
...

315.3   Installazione di LTSP

L'installazione di LTSP nell'elaboratore ospite avviene attraverso un pacchetto, denominato LTSP utilities, che in pratica potrebbe corrispondere a ltsp-utils. Questo pacchetto di programmi viene installato nel sistema, come altri pacchetti applicativi; quindi, si procede all'utilizzo di ltspadmin:

ltspadmin[Invio]

Si ottiene un menù come nella schermata seguente:

ltspadmin - v0.12                                            LTSP dir: /opt/ltsp

LTSP Administration Utility

Install/Update LTSP Packages
Configure the installer options
Configure LTSP

Quit the administration program















Press <Enter> to Select   N-Next   P-Prev   Q-Quit

Le voci del menù hanno questo significato:

{Install/Update LTSP Packages}

seleziona la funzione di installazione e di aggiornamento dei pacchetti del sistema LTSP;

{Configure the installer options}

seleziona l'origine dei pacchetti di LTSP e consente di specificare eventualmente se occorre avvalersi di una cache proxy;

{Configure LTSP}

configura il sistema LTSP e, per quanto possibile, i servizi su cui si basa.

Come si può intuire, la prima operazione da compiere dovrebbe essere quella che appare al secondo posto nel menù; tuttavia, la prima volta che si esegue la funzione di installazione, se già la configurazione dell'accesso ai pacchetti non è stata richiesta, questa viene eseguita automaticamente.

Figura 315.13. Schermata di configurazione dell'accesso ai pacchetti di LTSP.

LTSP Installer configuration


Where to retrieve packages from?
[http://www.ltsp.org/ltsp-4.1/]

In which directory would you like to place the LTSP client tree?
[/opt/ltsp]

If you want to use an HTTP proxy, enter it here
Use 'none' if you don't want a proxy
Example:  http://proxy.yourdomain.com:3128

[none]

If you want to use an FTP proxy, enter it here
(Use 'none' if you don't want a proxy)

[none]

Correct? (y/n/c)



                                                                               .

Generalmente, la configurazione dell'accesso ai pacchetti di LTSP si risolve con la semplice accettazione di quanto appare essere predefinito. Queste informazioni vanno a fissarsi nel file /etc/ltsp.conf:

...
LTSP_DIR=/opt/ltsp
PKG_SOURCE=http://www.ltsp.org/ltsp-4.1/
HTTP_PROXY=none
FTP_PROXY=none
...

Quando si seleziona la funzione di installazione e aggiornamento dei pacchetti di LTSP, occorre disporre di un collegamento attivo alla rete esterna, così si ottiene una schermata contenente l'elenco dei pacchetti, dove è possibile fare una scelta, come avviene con una distribuzione GNU/Linux tipica. In condizioni normali, se il sistema ospitante ha spazio a sufficienza nel proprio file system, conviene selezionare tutto, utilizzando come comando la pressione della lettera «A» (all).

Figura 315.15. Schermata di selezione dei pacchetti da installare o da aggiornare. Le funzioni disponibili sono riepilogate alla base della schermata.

ltspadmin - v0.12                                            LTSP dir: /opt/ltsp

Component                Size (kb)   Status
[ ] ltsp_core                    78012   Not installed
[ ] ltsp_debug_tools              5280   Not installed
[ ] ltsp_kernel                  19473   Not installed
[ ] ltsp_localdev                65100   Not installed
[ ] ltsp_rdesktop                 1176   Not installed
[ ] ltsp_x336                    29448   Not installed
[ ] ltsp_x_addtl_fonts           17364   Not installed
[ ] ltsp_x_core                  95312   Not installed












Use 'A' to select ALL components, 'I' to select individual components. When you
leave this screen by pressing 'Q', the components will be installed.   'H'-Help

Quando si esce dalla schermata di selezione (con la pressione della lettera «Q», che sta per quit), i pacchetti selezionati vengono installato o aggiornati.

Figura 315.16. Scarico in corso dei pacchetti.

ltspadmin - v0.12                                            LTSP dir: /opt/ltsp

Ready to install/update the selected LTSP packages? (y/n) y
Calculating package dependencies...
Downloading packages from: http://www.ltsp.org/ltsp-4.1/ ...
ltsp-ltsptree-1.11-0-i386.tgz                                  0.03mb  100%
ltsp-glibc-1.0-1-i386.tgz                                      8.05mb  100%
ltsp-rdesktop-1.6-0-i386.tgz                                   0.22mb  100%
ltsp-x-core-1.5-0-i386.tgz                                    19.83mb  100%
ltsp-x336_3DLabs-1.1-0-i386.tgz                                0.95mb  100%
ltsp-x336_Mach8-1.1-0-i386.tgz                                 0.76mb  100%
ltsp-x336_Mono-1.1-0-i386.tgz                                  0.83mb  100%
ltsp-x336_AGX-1.1-0-i386.tgz                                   0.84mb  100%
ltsp-x336_W32-1.1-0-i386.tgz                                   0.78mb  100%
ltsp-x336_Mach32-1.1-0-i386.tgz                                0.82mb  100%
ltsp-x336_VGA16-1.1-0-i386.tgz                                 0.85mb  100%
ltsp-x336_P9000-1.1-0-i386.tgz                                 0.85mb  100%
ltsp-x336_Mach64-1.1-0-i386.tgz                                0.88mb  100%
ltsp-x336_8514-1.1-0-i386.tgz                                  0.76mb  100%
ltsp-x336_I128-1.1-0-i386.tgz                                  0.94mb  100%
ltsp-x336_SVGA-1.1-0-i386.tgz                                  1.44mb  100%
ltsp-modules-2.6.9-1.5-0-i386.tgz                              6.88mb  100%
ltsp-modules-2.4.26-1.5-0-i386.tgz                             3.74mb  100%
ltsp-kernel-2.6.9-1.5-0-i386.tgz                               4.69mb   22%

Figura 315.17. Installazione dei pacchetti.

ltsp-samba-1.3-0-i386.tgz                                     14.48mb  100%
ltsp-nfs-utils-1.1-0-i386.tgz                                  0.13mb  100%
ltsp-devfsd-1.1-0-i386.tgz                                     0.02mb  100%
ltsp-portmap-1.1-0-i386.tgz                                    0.02mb  100%
ltsp-getltscfg-1.3-0-i386.tgz                                  0.01mb  100%
ltsp-libgcc_s-1.0-1-i386.tgz                                   1.50mb  100%
Installing the packages...
ltsp-ltsptree-1.11-0-i386.tgz
ltsp-glibc-1.0-1-i386.tgz
ltsp-rdesktop-1.6-0-i386.tgz
ltsp-x-core-1.5-0-i386.tgz
ltsp-x336_3DLabs-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_Mach8-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_Mono-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_AGX-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_W32-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_Mach32-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_VGA16-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_P9000-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_Mach64-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_8514-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_I128-1.1-0-i386.tgz
ltsp-x336_SVGA-1.1-0-i386.tgz
ltsp-modules-2.6.9-1.5-0-i386.tgz

I pacchetti raccolti vengono depositati nella directory /opt/ltsp/pkg_cache/; una volta completata l'installazione, questi file possono essere rimossi.

Terminata l'installazione, si deve passare per la fase di configurazione, anche se tutto è già stato preparato dall'amministratore, per ospitare correttamente il sistema LTSP. Inizialmente viene eseguito un controllo di massima della situazione attiva.

Figura 315.18. Verifica iniziale dei componenti disponibili in fase di configurazione.

ltspcfg - Version 0.10

Checking Runlevel....: 2
Checking Ethernet Interfaces
Checking Dhcpd.....
Checking Tftpd....
Checking Portmapper...
Checking nfs....
Checking xdmcp...........Found: xdm    Using: xdm
Checking /etc/hosts.
Checking /etc/hosts.allow.
Checking /etc/exports.
Checking lts.conf.

Press <enter> to continue..
                                                                               .

Successivamente, si passa a un altro menù, dal quale è possibile richiedere la configurazione automatica dei servizi necessari a LTSP.

Figura 315.19. Menù di configurazione.

ltspcfg v0.10            The Linux Terminal Server Project (http://www.LTSP.org)

S - Show the status of all services
C - Configure the services manually

Q - Quit

Make a selection:
















.

Come si vede dalla figura, si tratta di scegliere tra le lettere «S» e «C», per visualizzare la configurazione esistente o per passare a un altro menù dettagliato di configurazione. Ammesso di avere già provveduto, almeno in parte, alla configurazione dei servizi di cui LTSP richiede la presenza, conviene vedere inizialmente lo stato della configurazione esistente (lettera «S»).

Figura 315.20. Stato della configurazione secondo LTSP.

ltspcfg v0.10            The Linux Terminal Server Project (http://www.LTSP.org)

Interface IP Address      Netmask         Network         Broadcast        Used
eth0      172.21.77.4     255.255.0.0     172.21.0.0      172.21.255.255  <-----

Service    Installed   Enabled   Running   Notes
dhcpd      Yes         Yes       Yes       Version 3
tftpd      Yes         Yes       Yes       Has '-s' flag
portmapper Yes         Yes       Yes
nfs        Yes         Yes       Yes
xdmcp      Yes         no        Yes       xdm    Using: xdm

File                                Configured  Notes
/etc/hosts                          Yes
/etc/hosts.allow                    no
/etc/exports                        no
/opt/ltsp/i386/etc/lts.conf         Yes

Configured runlevel: 2         (value of initdefault in /etc/inittab)
   Current runlevel: 2         (output of the 'runlevel' command)

Installation dir...: /opt/ltsp

Press <enter> to continue..

Nel riepilogo della configurazione si può osservare che viene evidenziato in che modo funziona il demone tftpd (se con l'opzione -s o meno), per sapere come configurare il servizio DHCP in relazione al percorso da indicare per il kernel o per qualunque altro file di avvio.

Se lo si ritiene utile, o necessario, si può passare al menù dettagliato di configurazione (lettera «C»). Lì, alcune delle funzioni che si vedono modificano direttamente dei file di configurazione, anche se le direttive aggiunte o modificate vengono evidenziate da commenti appropriati; altre funzioni generano il prototipo di un file di configurazione, distinto in base a un'estensione appropriata. Bisogna leggere i messaggi che vengono generati per sapere cosa è stato ottenuto e comunque è bene verificare sempre.

Figura 315.21. Menù di configurazione dettagliato.

ltspcfg v0.10            The Linux Terminal Server Project (http://www.LTSP.org)

1 - Runlevel
2 - Interface selection
3 - DHCP configuration
4 - TFTP configuration
5 - Portmapper configuration
6 - NFS configuration
7 - XDMCP configuration
8 - Create /etc/hosts entries
9 - Create /etc/hosts.allow entries
10 - Create /etc/exports entries
11 - Create lts.conf file

R - Return to previous menu
Q - Quit

Make a selection:





                                                                               .

315.4   Configurazione del sistema LTSP

Al termine della configurazione, anche se si intende usare il sistema LTSP presso i terminali in modo predefinito (ammesso che sia possibile), è sempre necessario rivedere il contenuto del file /opt/ltsp/i386/etc/lts.conf. Questo file rappresenta in pratica la configurazione del sistema LTSP in funzione presso i terminali. Si osservi l'esempio seguente, ottenuto dopo una modifica manuale:

[Default]
        SERVER             = 172.17.1.254
        XSERVER            = auto
        X_MOUSE_PROTOCOL   = "IMPS/2"
        X_MOUSE_DEVICE     = "/dev/psaux"
        X_MOUSE_RESOLUTION = 400
        X_MOUSE_BUTTONS    = 5
        X_ZAxisMapping     = "4 5"
        USE_XFS            = N
        SCREEN_01          = startx
        SCREEN_02          = telnet
        SCREEN_03          = shell
        XkbRules           = xfree86

Con questa configurazione di esempio si intende che tutti i terminali hanno caratteristiche compatibili, per esempio, tutti utilizzano un'unità di puntamento ti tipo PS/2 (normale o con rotella) collegata alla porta che corrisponde al file di dispositivo /dev/psaux.

La direttiva SERVER stabilisce quale elaboratore deve fornire i servizi al terminale: XDMCP, DNS e altro. Questo elaboratore potrebbe essere uno diverso da quello che offre invece i servizi necessari per l'avvio (DHCP, TFTP), ma in tal caso occorre utilizzare altre direttive specifiche per ogni tipo di servizio.

Le direttive SCREEN_0n servono a indicare lo script da usare per avviare una sessione sulla console virtuale n del terminale. Gli script in questione si trovano nella directory /opt/ltsp/i386/etc/screen.d/. Intuitivamente si comprende che, in questo caso, la prima console ospita la grafica, la seconda una sessione TELNET (diretta all'elaboratore indicato nella direttiva SERVER), la terza una shell locale.

Si osservi che per poter disporre di più di tre console virtuali, occorre intervenire nel file /opt/ltsp/i386/etc/inittab.

Il protocollo usato per la gestione della tastiera dipende dalla configurazione del servente. In questo caso, si suppone che presso l'elaboratore 172.17.1.254, il file di configurazione di X (/etc/X11/XF86Config*, /etc/X11/xorg.conf, ecc.) contenga le direttive seguenti:

Section "InputDevice"
    Identifier           "..."
    Driver               "Keyboard"
    ...
    Option "XkbRules"    "xfree86"
    ...
EndSection

Nella documentazione originale di LTSP si possono trovare molti altri esempi di configurazione, soprattutto con la possibilità di specificare i dettagli di alcuni terminali particolari; inoltre, il file /opt/ltsp/i386/etc/lts.conf.readme contiene la descrizione di tutte le direttive disponibili. A titolo di esempio ulteriore, viene trasformata la configurazione già mostrata in modo da specificare l'origine di ogni tipo di servizio:

[Default]
        XDM_SERVER         = 172.17.1.254
        SYSLOG_HOST        = 172.17.1.254
        NFS_SERVER         = 172.17.1.254
        TELNET_HOST        = 172.17.1.254
        DNS_SERVER         = 172.17.1.254
        XSERVER            = auto
        X_MOUSE_PROTOCOL   = "IMPS/2"
        X_MOUSE_DEVICE     = "/dev/psaux"
        X_MOUSE_RESOLUTION = 400
        X_MOUSE_BUTTONS    = 5
        X_ZAxisMapping     = "4 5"
        USE_XFS            = N
        SCREEN_01          = startx
        SCREEN_02          = telnet
        SCREEN_03          = shell
        XkbRules           = xfree86

315.5   Riferimenti


1) LTSP   GNU GPL


Appunti di informatica libera 2008 --- Copyright © 2000-2008 Daniele Giacomini -- <appunti2 (ad) gmail·com>


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome introduzione_a_ltsp_160_4.htm

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