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Capitolo 203.   Programmi di servizio diversi

I modi con cui si possono classificare i programmi di servizio sono molti e tutti potenzialmente validi. Nelle sezioni seguenti vengono mostrati una serie di programmi di servizio che non hanno trovato una diversa collocazione in questo documento.

Esistono molti piccoli programmi il cui nome e le cui funzionalità si confondono con i comandi interni delle shell principali. Quando ciò accade, occorre fare bene attenzione a determinare cosa si sta usando: il comando interno di shell o il programma.

La tabella 203.1 elenca i programmi a cui si accenna in questo capitolo.

Tabella 203.1. Elenco di alcuni programmi di servizio per uso vario.

Programma Descrizione
echo Emette una o più stringhe.
printf Compone ed emette delle stringhe.
yes Emette continuamente una stringa.
false Restituisce sempre il valore Falso.
true Restituisce sempre il valore Vero.
test Valuta un'espressione condizionale e ne restituisce il risultato.
expr Valuta un'espressione e ne emette il risultato.
tee Fa una copia del flusso dei dati che lo attraversa.
printenv Emette l'elenco e il contenuto delle variabili di ambiente.
sleep Attende per una durata di tempo determinato.
factor Calcola i fattori di un numero.
seq Genera una sequenza numerica.

203.1   Emissione di testo

Alcuni programmi si occupano di emettere del testo, più o meno impaginato o composto tipograficamente, attraverso lo standard output. Di solito, queste informazioni vengono visualizzate, quando non si fa una ridirezione esplicita.

203.1.1   Utilizzo di «echo»

Il programma di servizio echo (1) emette le stringhe indicate come argomento, separate da uno spazio e con l'aggiunta di un codice di interruzione di riga finale:

echo [opzioni] [stringa...]

Il programma riconosce alcune sequenze di escape che possono essere utili per comporre il testo da visualizzare. Queste sono elencate nella tabella 203.2.

Tabella 203.2. Elenco delle sequenze di escape riconosciute da echo.

Codice Descrizione
\\
Inserisce la barra obliqua inversa (\).
\a
Inserisce il codice <BEL> (avvisatore acustico).
\b
Inserisce il codice <BS> (backspace).
\c
Alla fine di una stringa previene l'inserimento di una nuova riga.
\f
Inserisce il codice <FF> (formfeed).
\n
Inserisce il codice <LF> (linefeed).
\r
Inserisce il codice <CR> (carriage return).
\t
Inserisce una tabulazione normale (<HT>).
\v
Inserisce una tabulazione verticale (<VT>).
\nnn
Inserisce il carattere corrispondente al codice ottale n.

Tabella 203.3. Alcune opzioni.

Opzione Descrizione
-n
Sopprime il codice di interruzione di riga finale, in modo da permettere l'emissione successiva sulla stessa riga.
-e
Abilita l'interpretazione delle sequenze di escape descritte nella tabella 203.2.

203.1.2   Utilizzo di «printf»

Il programma di servizio printf (2) emette attraverso lo standard output la stringa di composizione fornita, utilizzando gli argomenti, con le stesse regole della funzione printf del linguaggio C:

printf composizione [argomento...]

Tabella 203.4. Variabili di composizione particolari.

Stringa Descrizione
\Onnn
Numero ottale composto da una a tre cifre, ognuna con valori compresi tra zero e sette.
\xhhh
Numero esadecimale composto da una a tre cifre, ognuna con valori compresi tra zero e la lettera «f».

203.1.3   Utilizzo di «yes»

Il programma di servizio yes (3) emette ripetitivamente senza fine, attraverso lo standard output, le stringhe indicate come argomento (separate da uno spazio l'una dall'altra), seguite dal codice di interruzione di riga.

yes [stringa...]

Se non viene indicata alcuna stringa come argomento, emette la lettera «y». Il programma continua la sua esecuzione fino a che non viene interrotto. Segue la descrizione di alcuni esempi.

203.2   Espressioni

Alcuni programmi sono particolarmente indicati per la costruzione di espressioni e, per questo motivo, il risultato della loro elaborazione si traduce essenzialmente nella restituzione di un valore (exit status).

203.2.1   Utilizzo di «false»

Il programma di servizio false (4) si limita a restituire il valore uno, corrispondente in pratica a Falso nell'ambito dei comandi di shell:

false

203.2.2   Utilizzo di «true»

Il programma di servizio true (5) si limita a restituire il valore zero, corrispondente in pratica a Vero nell'ambito dei comandi di shell:

true

203.2.3   Utilizzo di «test» o di «[»

Il programma di servizio test (6) risolve (valuta) l'espressione indicata. Il valore restituito può essere Vero (corrispondente a zero) o Falso (corrispondente a uno) ed è pari al risultato della valutazione dell'espressione.

test espressione_condizionale
[ espressione_condizionale ]

Come si può osservare dai modelli mostrati, si può usare questo programma anche con il nome [, ovvero una parentesi quadra aperta, ma in tal caso, alla fine dell'espressione deve apparire un'altra parentesi quadra chiusa. Questo strattagemma consente di scrivere delle espressioni con una notazione simile a quella di un linguaggio di programmazione comune.

Bisogna ricordare che, sia test, sia [, rappresentano il nome di un programma, o al limite il nome di un comando interno di alcune shell, pertanto le parentesi quadre non possono essere attaccate all'espressione da valutare, così come il nome test non potrebbe esserlo.

Le espressioni possono essere unarie o binarie. Le espressioni unarie sono usate spesso per esaminare lo stato di un file. Vi sono operatori su stringa e anche operatori di comparazione numerica. Ogni operatore e operando deve essere un argomento separato.

Per fare riferimento a un descrittore di I/O (per esempio uno dei flussi di dati standard), si può indicare un file nella forma /dev/fd/n, dove il numero finale rappresenta l'n-esimo descrittore. In alternativa, si può fare riferimento direttamente ai file /proc/self/fd/n, secondo lo standard del kernel Linux.

Nella tabella 203.7 e in quelle successive, vengono elencate le espressioni elementari che possono essere utilizzate in questo modo.

Tabella 203.7. Espressioni per la verifica del tipo di file.

Espressione Descrizione
-e file
Vero se il file esiste ed è di qualunque tipo.
-b file
Vero se il file esiste ed è un dispositivo a blocchi.
-c file
Vero se il file esiste ed è un dispositivo a caratteri.
-d file
Vero se il file esiste ed è una directory.
-f file
Vero se il file esiste ed è un file normale.
-L file
Vero se il file esiste ed è un collegamento simbolico.
-p file
Vero se il file esiste ed è un file FIFO (pipe con nome).
-S file
Vero se il file esiste ed è un socket.
-t descrittore_file
Vero se il descrittore indicato è aperto su un terminale.
-t
Vero se lo standard output è aperto su un terminale.

Tabella 203.8. Espressioni per la verifica dei permessi e delle modalità dei file.

Espressione Descrizione
-g file
Vero se il file esiste ed è impostato il suo bit SGID.
-u file
Vero se il file esiste ed è impostato il suo bit SUID.
-k file
Vero se il file ha il bit Sticky attivo.
-r file
Vero se il file esiste ed è leggibile.
-w file
Vero se il file esiste ed è scrivibile.
-x file
Vero se il file esiste ed è eseguibile.
-O file
Vero se il file esiste e appartiene al numero UID efficace dell'utente attuale.
-G file
Vero se il file esiste e appartiene al GID efficace dell'utente attuale.

Tabella 203.9. Espressioni per la verifica di altre caratteristiche dei file.

Espressione Descrizione
-s file
Vero se il file esiste e ha una dimensione maggiore di zero.
file_1 -nt file_2
Vero se il primo file ha la data di modifica più recente.
file_1 -ot file_2
Vero se il primo file ha la data di modifica più vecchia.
file_1 -et file_2
Vero se i due nomi corrispondono allo stesso inode.

Tabella 203.10. Espressioni per la verifica e la comparazione delle stringhe.

Espressione Descrizione
-z stringa
Vero se la lunghezza della stringa è zero.
-n stringa
Vero se la lunghezza della stringa è diversa da zero.
stringa_1 = stringa_2
Vero se le stringhe sono uguali.
stringa_1 != stringa_2
Vero se le stringhe sono diverse.
stringa_1 < stringa_2
Vero se la prima stringa è lessicograficamente precedente.
stringa_1 > stringa_2
Vero se la prima stringa è lessicograficamente successiva.

Tabella 203.11. Espressioni per il confronto numerico. Come operandi possono essere utilizzati numeri interi, positivi o negativi, oppure l'espressione speciale -l stringa che restituisce la lunghezza della stringa indicata.

Espressione Descrizione
op_1 -eq op_2
Vero se gli operandi sono uguali.
op_1 -ne op_2
Vero se gli operandi sono differenti.
op_1 -lt op_2
Vero se il primo operando è inferiore al secondo.
op_1 -le op_2
Vero se il primo operando è inferiore o uguale al secondo.
op_1 -gt op_2
Vero se il primo operando è maggiore del secondo.
op_1 -ge op_2
Vero se il primo operando è maggiore o uguale al secondo.

Tabella 203.12. Operatori logici.

Espressione Descrizione
! espressione
Inverte il risultato logico dell'espressione.
espressione -a espressione
Vero se entrambe le espressioni danno un risultato Vero.
espressione -o espressione
Vero se almeno un'espressione dà un risultato Vero.

Seguono due esempi senza descrizione, mostrando il risultato ottenuto attraverso lo standard output:

test 1 -lt 2 && echo "ok"[Invio]

ok

[ "prova" = "pro" ] || echo "le stringhe non combaciano"[Invio]

le stringhe non combaciano

test -d /bin && echo "/bin è una directory"[Invio]

/bin è una directory

[ -e /bin/sh && ] echo "/bin/sh è un file eseguibile"[Invio]

/bin/sh è un file eseguibile

203.2.4   Utilizzo di «expr»

Il programma di servizio expr (7) valuta un'espressione e ne emette il risultato attraverso lo standard output. Ogni elemento dell'espressione deve essere un argomento separato.

expr espressione

Gli operandi possono essere numeri o stringhe a seconda del tipo di operazione che si intende applicare.

Se vengono usate le parentesi, è molto probabile che la shell utilizzata costringa a proteggerle attraverso le tecniche che la stessa mette a disposizione.

Il valore restituito da expr dipende essenzialmente dal risultato dell'espressione nel modo seguente:

Valore di uscita Quando si ottiene
0 se il risultato è diverso sia dal valore nullo che da zero;
1 se il risultato è nullo oppure zero;
2 se l'espressione non è valida.

Non si deve confondere il valore restituito dal programma con il risultato delle espressioni: expr valuta le espressioni come farebbe un linguaggio di programmazione comune, attribuendo al valore uno il significato di Vero e a zero il valore Falso.

Le espressioni possono essere concatenate attraverso degli operatori logici, come descritto nella tabella successiva.

Tabella 203.18. Operatori logici.

Operatore Descrizione
|
È simile all'operatore OR: se la prima delle due espressioni genera un risultato diverso da zero e dal valore nullo, il risultato globale è questo; altrimenti il risultato è quello della seconda.
&
È simile all'operatore AND: se entrambe le espressioni generano un risultato diverso da zero e dal valore nullo, il risultato globale è quello della prima espressione; altrimenti il risultato è zero.

Gli operatori di comparazione sono i soliti che si usano in matematica, come descritto nella tabella successiva.

Tabella 203.19. Operatori di comparazione.

Operatore Descrizione
<
Minore.
<=
Minore o uguale.
=
Uguale.
==
Identicamente uguale (di fatto equivalente alla notazione =).
!=
Diverso.
>
Maggiore.
>=
Maggiore o uguale.

Se la comparazione è corretta (Vero), genera il valore uno, altrimenti si ottiene zero.

expr tenta inizialmente di considerare gli operatori da confrontare come numerici; se in questo modo fallisce l'operazione, tenta quindi di eseguire una comparazione lessicografica.

Gli operatori numerici sono i soliti che si usano in matematica, come descritto nella tabella successiva.

Tabella 203.20. Espressioni numeriche.

Operatore Descrizione
+
Addizione.
-
Sottrazione.
*
Moltiplicazione.
/
Divisione.
%
Resto o modulo.

Tabella 203.21. Espressioni su stringhe.

Operatore Descrizione
stringa : espressione_regolare
L'operatore : viene usato per comparare una stringa con un'espressione regolare. Questa espressione regolare può essere solo di tipo elementare (BRE) e si considera che contenga implicitamente un accento circonflesso (^) iniziale (pertanto, l'espressione regolare deve corrispondere a partire dell'inizio della stringa).
L'espressione regolare può contenere una coppia di parentesi tonde protette nel modo seguente: \(...\). Se vengono usate, il risultato di questa comparazione è la stringa che corrisponde alla parte di espressione regolare racchiusa tra queste parentesi. Se non vengono usate, il risultato è il numero di caratteri che corrispondono.
Se la comparazione fallisce e sono state usate le parentesi \( e \), il risultato è una stringa nulla. Se la comparazione fallisce e non sono state usate queste parentesi, il risultato è zero.
match stringa espressione_regolare
Questa sintassi è un modo alternativo per eseguire una comparazione di stringhe. Si comporta in modo identico all'uso dell'operatore :.
substring stringa \
  \posizione lunghezza
Restituisce una sottostringa a partire dalla posizione indicata per una lunghezza massima stabilita. Se uno dei valori usati per indicare la posizione o la lunghezza è negativo, il risultato è la stringa nulla.
index stringa insieme_di_caratteri
Restituisce la prima posizione all'interno della stringa, a cui corrisponde uno dei caratteri che compone l'insieme di caratteri.
length stringa
Restituisce la lunghezza della stringa.

Segue la descrizione di alcuni esempi.

203.3   Ridirezione

La ridirezione dei flussi di input e di output dei programmi viene svolta dalle shell. Il programma tee è molto importante in queste situazioni perché permette di copiare in un file il flusso di dati che lo attraversa.

203.3.1   Utilizzo di «tee»

Il programma di servizio tee (8) emette attraverso lo standard output quanto ricevuto dallo standard input, facendone una copia anche nei file indicati come argomento. Si tratta quindi di un filtro che permette di copiare i dati in transito in un file.

tee [opzioni] [file...]

Tabella 203.25. Alcune opzioni.

Opzione Descrizione
-a
--append
Aggiunge i dati ai file di destinazione, accodandoli, invece di sovrascriverli.
-i
--ignore-interrupts
Ignora i segnali di interruzione.

203.4   Contesto operativo

Alcuni programmi si occupano di mostrare o modificare il contesto in cui si opera.

203.4.1   Utilizzo di «printenv»

Il programma di servizio printenv (9) emette attraverso lo standard output il contenuto delle variabili indicate come argomento. Se viene usato senza argomenti, emette il contenuto di tutte.

printenv [opzioni] [variabile...]

L'uso di questo programma è utile quando la shell di cui si dispone non permette di espandere una variabile.

Tabella 203.26. Valore di uscita.

Valore di uscita Condizione
0 Se sono state trovate tutte le variabili specificate.
1 Se almeno una variabile non è stata trovata.
2 Se si è verificato un errore di scrittura.

L'esempio seguente mostra il contenuto della variabile PATH:

printenv PATH[Invio]

203.5   Pause

Nella scrittura di script ci sono situazioni in cui è necessario fare delle pause, per permettere il completamento di qualcosa che non può essere controllato in modo sequenziale.

203.5.1   Utilizzo di «sleep»

Il programma di servizio sleep (10) attende per il tempo indicato come argomento, quindi termina la sua esecuzione. La durata si esprime attraverso un numero seguito, eventualmente, da una lettera che ne definisce l'unità di misura.

sleep durata[s|s|m|h|d]

Se viene indicato soltanto un numero, si intende che si tratti di secondi; altrimenti, la lettera «s» indica esplicitamente una quantità di secondi, la lettera «m» indica una quantità di minuti, la lettera «h» indica ore e la lettera «d» indica giorni.

A seconda della realizzazione del programma, potrebbe essere consentito l'uso di numeri non interi, ma in generale, per ottenere la compatibilità massima, è meglio limitarsi all'uso di numeri interi.

Segue la descrizione di alcuni esempi.

203.6   Elaborazioni matematiche

Benché esistano dei programmi specifici per le elaborazioni matematiche, come BC (parte ci), alle volte dei programmi di servizio più semplici possono essere ugualmente utili.

203.6.1   Utilizzo di «factor»

Il programma di servizio factor (11) consente di calcolare i fattori di un numero, ovvero la serie di numeri primi, moltiplicando i quali si ottiene il numero di partenza.

factor [numero]...

Si osservi l'esempio seguente:

factor 12345[Invio]

12345: 3 5 823

Il comando restituisce un messaggio con il quale si comprende che si ottiene 12 345 moltiplicando i numeri primi 3, 5 e 823.

203.6.2   Utilizzo di «seq»

Il programma di servizio seq (12) consente di ottenere una sequenza numerica a partire da un valore iniziale, fino a un valore finale massimo, con una cadenza prestabilita:

seq [opzioni] [numero_iniziale [passo]] numero_finale

Se si omette l'indicazione del passo, si intende una scansione unitaria; inoltre, se si omette anche il valore iniziale, si intende implicitamente che si tratti di uno. In pratica, l'esempio seguente restituisce attraverso lo standard output la sequenza dei numeri interi da uno a quattro:

seq 1 1 4[Invio]

1
2
3
4

La stessa cosa si ottiene con i due esempi seguenti, perché il passo e il valore iniziale sono quelli predefiniti:

seq 1 4[Invio]

seq 4[Invio]

Attraverso le opzioni è possibile controllare il formato dell'elenco di numeri, così come si può cambiare anche il modo di separarli. Tuttavia, rimane il fatto che i valori ottenuti sono espressi in base 10; per ottenere dei valori con basi di numerazione differenti, occorre un'elaborazione successiva con altri programmi.

Tabella 203.29. Alcune opzioni.

Opzione Descrizione
-f formato
--format=formato 
Definisce esplicitamente il formato di rappresentazione dei valori restituiti. Il formato si esprime attraverso una stringa tra quelle elencate di seguito:
%g, notazione normale per i numeri piccoli e scientifica per i valori molto grandi;
%f, notazione normale con l'indicazione dei decimali;
%e, notazione scientifica.
-s stringa_di_separazione
--separator=stringa_di_separazione 
Definisce una stringa di separazione differente dal codice di interruzione di riga.
-w
--equal-width
Richiede espressamente di rappresentare i valori con lo stesso numero di cifre, con l'aggiunta eventuale di zeri anteriori.

Segue la descrizione di alcuni esempi. Si osservi che in questi si mostra l'uso della virgola per separare la parte intera del numero, in base alla localizzazione italiana.

Come già accennato, per ottenere una sequenza espressa in una base di numerazione diversa, occorre l'aiuto di altri programmi, come negli esempi successivi, dove si usa printf per rielaborare il risultato emesso da seq (il primo esempio serve a mostrare cosa si otterrebbe direttamente da seq).

203.7   Altri programmi affini


1) GNU core utilities   GNU GPL

2) GNU core utilities   GNU GPL

3) GNU core utilities   GNU GPL

4) GNU core utilities   GNU GPL

5) GNU core utilities   GNU GPL

6) GNU core utilities   GNU GPL

7) GNU core utilities   GNU GPL

8) GNU core utilities   GNU GPL

9) GNU core utilities   GNU GPL

10) GNU core utilities   GNU GPL

11) GNU core utilities   GNU GPL

12) GNU core utilities   GNU GPL

13) multitee   dominio pubblico


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Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome programmi_160_di_160_servizio_diversi.htm

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