[successivo] [precedente] [inizio] [fine] [indice generale] [indice ridotto] [indice analitico] [home] [volume] [parte]


Capitolo 185.   Scansione di parole

Capita spesso la necessità di scandire un elenco di parole allo scopo di eseguire uno o più comandi nell'ambito di tale scansione, utilizzando le parole stesse come argomenti dei comandi. Per fare un esempio di cosa si intende con questo, si pensi a un elenco di nomi di file, a partire dal quale si vuole ottenere l'esecuzione di un comando, una volta per ognuno di questi nomi. Questo tipo di scansione si esegue facilmente realizzando dei piccoli programmi, in forma di script, oppure si utilizza il programma xargs quando ciò che si intende fare non è troppo complesso.

185.1   Il ciclo «for» di una shell Bourne

Il comando for di una shell Bourne (tipicamente Bash) scandisce una serie di elementi, in corrispondenza dei quali esegue una lista di comandi.

for variabile in valore...
do
    lista_di_comandi
done

L'elenco di parole che segue in viene espanso, generando una lista di elementi. La variabile indicata dopo for viene posta ogni volta al valore di ciascun elemento di questa lista e la lista di comandi che segue do viene eseguita ogni volta di conseguenza.

Per esempio, il comando seguente aggiunge a ogni file l'estensione .txt, senza nemmeno bisogno di realizzare uno script:

for a in * ; do mv $a $a.txt ; done[Invio]

Volendo vedere meglio questo esempio in uno script, basta trasformarlo nel modo seguente:

#!/bin/sh
for a in *
do
    mv $a $a.txt
done

L'elenco di parole che segue in, può anche essere contenuto in una variabile di ambiente. Per esempio, si osservi lo script seguente, che in pratica svolge la stessa operazione già descritta, ma raccogliendo prima l'elenco dei nomi attraverso il comando ls:

#!/bin/sh
elenco=`ls`

for a in $elenco
do
    mv $a $a.txt
done

L'esempio seguente è più complesso, perché consente di cambiare l'estensione dei file, non solo di aggiungerne una. In particolare, si vuole sostituire l'estensione .testo con .txt:

#!/bin/sh
for a in *.testo
do
    mv $a `echo $a | sed s/\.testo$/\.txt/`
done

In pratica, sed riceve dallo standard input il nome del file, nel quale trova la stringa finale .testo e la sostituisce con .txt (SED è descritto nel capitolo 667).

185.2   Scansione con «xargs»

L'utilità del programma di servizio xargs (1) non si comprende immediatamente. Volendo sintetizzare, xargs estrae dallo standard input delle «parole», intese come sequenze di caratteri e simboli separati da spazi o da interruzioni di riga, per utilizzarle come argomenti di un comando che viene avviato più volte, in base alla quantità di queste parole disponibili.

La situazione più banale è quella rappresentata dal comando seguente:

xargs echo[Invio]

Volendo ottenere lo stesso risultato con uno script di shell, si potrebbe tradurre nel codice seguente:

#!/bin/sh
ELENCO=`cat`
RISULTATO=""
for a in $ELENCO
do
    RISULTATO="$RISULTATO $a"
done
echo $RISULTATO

In pratica, viene letto tutto lo standard input (salvo limiti di memoria); quanto inserito viene scandito e si aggiunge ogni elemento a una lista separata solo da uno spazio singolo; alla fine viene emessa questa lista attraverso lo standard output.

Si osservi che utilizzando xargs senza alcun argomento, si ottiene comunque questo risultato in modo predefinito.

xargs echo[Invio]

uno due tre quattro[Invio]

cinque sei[Invio]

sette[Invio]

[Ctrl d]

uno due tre quattro cinque sei sette

Quello che si vede sopra è un esempio di come può comportarsi xargs usato in questo modo. Benché sia questo il comportamento predefinito, di solito occorre specificare in che modo xargs debba leggere lo standard input:

xargs [opzioni] [comando [argomenti_del_comando]]

L'opzione che definisce in che modo debba comportarsi xargs nei confronti dello standard input va scelta tra quelle descritte nell'elenco che segue. È importante comprendere che non serve a nulla indicare più di una di queste opzioni, dal momento che solo l'ultima viene presa in considerazione.

Quelle che qui sono state chiamate «parole», ovvero le sequenze di caratteri che vengono prese in considerazione come elementi singoli, sono distinte in base all'uso di spazi, caratteri di tabulazione e interruzioni di riga. Queste parole possono anche essere delimitate tra apici singoli o doppi (' e "), per esempio per includere degli spazi di qualche tipo; inoltre è possibile utilizzare il carattere \ per confermare il valore letterale del carattere successivo.

Oltre all'opzione che specifica la modalità di lettura e scansione dello standard input se ne possono usare altre, tra le quali quelle descritte nel seguito.


1) GNU findutils   GNU GPL


Appunti di informatica libera 2008 --- Copyright © 2000-2008 Daniele Giacomini -- <appunti2 (ad) gmail·com>


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome scansione_di_parole.htm

[successivo] [precedente] [inizio] [fine] [indice generale] [indice ridotto] [indice analitico] [home]

Valid ISO-HTML!

CSS validator!

Gjlg Metamotore e Web Directory