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Capitolo 99.   Calendario

A fianco alla gestione dell'orologio interno del sistema, si può sentire l'esigenza di consultare un calendario, più o meno «perpetuo», che non sia limitato alla convenzione Unix per cui il tempo inizia il primo giorno del 1970. A questo proposito è bene tenere a mente il problema della riforma gregoriana, che purtroppo non è stata applicata in tutto il mondo nello stesso modo.

Tabella 99.1. Riepilogo dei programmi e dei file per la gestione di calendari.

Nome Descrizione
cal Calendario.
ccal Calendario colorato.
ncal Calendario, con il calcolo della pasqua.
gcal Calendario.
calendar Promemoria di scadenze e ricorrenze.
pcal Calendario in PostScript o in HTML.
.calendar File di configurazione di scadenze e ricorrenze.
calendar File di configurazione di scadenze e ricorrenze.

99.1   Utilizzo di «cal»

Il programma cal (1) serve a visualizzare un calendario molto semplice. Se non si indicano argomenti nella riga di comando, cal si limita a mostrare il mese attuale (in base alla data dell'orologio del sistema).

cal [opzioni] [mese [anno]]

È possibile indicare un mese particolare, di un certo anno, oppure solo un anno. Il mese si indica con un numero da 1 a 12, mentre l'anno si indica con un numero da 1 a 9 999. A questo proposito, è bene precisare che se si indica un numero soltanto tra gli argomenti, questo viene inteso come l'anno e non il mese.

Il programma cal è sensibile alla configurazione della localizzazione, attraverso la variabile di ambiente LANG, oppure le variabili LC_* (si veda il capitolo 137). Così facendo, si ottengono i nomi delle settimane e dei mesi nella lingua prescelta.

Tabella 99.2. Alcune opzioni.

Opzione Descrizione
-j
Mostra la data giuliana; in pratica, si numerano i giorni a partire dall'inizio dell'anno, dove il primo giorno corrisponde al numero uno.
-m
Mostra il lunedì come il primo giorno della settimana.
-y
Mostra il calendario di tutto l'anno.

Segue la descrizione di alcuni esempi.

99.2   Utilizzo di «ccal»

Il programma ccal (2) serve a visualizzare un calendario molto semplice, utilizzando i colori se il terminale lo consente. Se non si indicano argomenti nella riga di comando, ccal si limita a mostrare il mese attuale (in base alla data dell'orologio del sistema).

ccal [opzioni] [mese [anno]]

A differenza del programma cal tradizionale, con questo è possibile annotare degli appuntamenti o delle scadenze in un file, per metterle in evidenza quando serve. Per approfondire l'uso di questo programma si deve consultare la pagina di manuale ccal(1); qui vengono mostrati solo alcuni esempi elementari.

99.3   Utilizzo di «ncal»

Il programma ncal (3) funziona in modo simile a cal (spesso si tratta dello stesso programma che si comporta in modo diverso a seconda del nome con cui lo si chiama), ma in più consente di calcolare il giorno di pasqua e di tenere conto della località per considerare l'entrata in vigore della riforma gregoriana.

ncal [opzioni] [-s codice_paese] [[mese] anno]

Il modello sintattico mostrato è generalizzato, ma in pratica, le opzioni che servono a calcolare il giorno di pasqua di un certo anno, sono in conflitto con quelle che servono a mostrare un calendario.

Tabella 99.8. Alcune opzioni.

Opzione Descrizione
-j
-m
-y
Queste opzioni funzionano come per cal.
-J
Mostra il calendario giuliano.
-p
Questa opzione, usata da sola, serve a mostrare l'elenco dei codici di identificazione dei paesi, da usare eventualmente con l'opzione -s. A fianco di ogni codice, appare la data presunta dell'entrata in vigore della riforma gregoriana.
-s codice_paese
Richiede espressamente di calcolare la data, tenendo conto dell'entrata in vigore della riforma gregoriana, secondo il codice che deve indicare il paese a cui si vuole fare riferimento. In mancanza di questa opzione, il programma tenta di determinare il paese dalla configurazione locale.
-o [anno]
Questa opzione, usata da sola, mostra la data della pasqua delle chiese ortodosse.
-e [anno]
Questa opzione, usata da sola, mostra la data della pasqua delle chiese occidentali (non ortodosse).

Segue la descrizione di alcuni esempi.

99.4   Utilizzo di «gcal»

Il programma gcal (4) consente di ottenere un calendario, secondo vari formati, in grado di riconoscere il momento dell'introduzione della riforma gregoriana in base alla configurazione locale.

gcal [opzioni] [comando]

Il modello sintattico mostrato è semplificato rispetto alla documentazione originale, ma occorre tenere presente che questo programma è ricco di opzioni e di argomenti particolari, che qui vengono omessi. Probabilmente gcal è la soluzione «definitiva» al problema della gestione di un calendario, ma occorre leggere la documentazione originale, costituita dal documento info gcal. Qui vengono mostrati solo alcuni esempi banali, ignorando completamente tutte le potenzialità del programma.

99.5   Utilizzo di «calendar»

Il programma calendar (5) serve a ricordare delle date importanti, attraverso un meccanismo molto semplice, che prevede almeno un file contenente una serie di righe, ognuna con una data e l'annotazione da ricordare:

calendar [opzioni]

Normalmente il programma viene usato senza argomenti, per ottenere l'elenco delle cose da ricordare per il giorno attuale e quello successivo (se ci si trova nel finesettimana, le informazioni possono prolungarsi fino al lunedì successivo).

Le date o le scadenze da ricordare possono essere memorizzate in uno o più file. Volendo semplificare, può trattarsi del file calendar collocato nella directory corrente, oppure del file ~/.calendar, o anche di ~/.calendar/calendar; in mancanza di uno di questi file personali, il programma va a cercare qualcosa che può essere generalizzato per tutto il sistema (nella directory /etc/calendar/ o all'interno di /usr/share/calendar/). La gestione di questi file può essere anche molto complicata, pertanto, se serve, si deve consultare la pagina di manuale calendar(1).

In condizioni normali, quando si installa il pacchetto che contiene il programma calendar, si ottiene anche una configurazione predefinita con tante ricorrenze utili o curiose:

calendar[Invio]

set 15  Agatha Christie born in Torquay, England, 1890
set 15  ACM founded, 1947
set 15  Soviet Premier Nikita Khrushchev begins his 13 day tour of the US, 1959
set 15  The US Foreign Affairs Dept. becomes the US State Department, 1789
set 15  Foundation of Panama in Panama
set 15  Aujourd'hui, c'est la St(e) Roland.
set 15  La rosée de saint Albin
        est, dit-on, rosée de vin.
set 15  Wahl von Konrad Adenauer (CDU) zum Bundeskanzler, 1949
set 15  Nürnberger Gesetze, 1935
set 16  Allen Funt born in Brooklyn, NY, 1914
set 16  The village of Shawmut, Massachusetts, becomes the city of Boston, 1630
set 16  Malaya, Sabah, Sarawak and Singapore unite to become Malaysia, 1963
set 16  Cherokee Strip Day in Oklahoma
set 16  Independence Days in Mexico and Papua New Guinea
set 16  B.B. King is born in Itta Bena, Mississippi, 1925
set 16  N'oubliez pas les Édith !

Quando invece l'utente predispone il proprio file ~/calendar, o ~/.calendar/calendar, tutto questo sparisce, a meno di richiamarlo in modo esplicito.

Il file che contiene le ricorrenze o le scadenze da ricordare, può anche essere piuttosto complesso. In generale conviene limitarsi a scrivere righe secondo la sintassi seguente, senza commenti e lasciando eventualmente solo righe vuote o bianche:

data<HT>descrizione

Tra la data e la descrizione ci deve essere un codice di tabulazione orizzontale (<HT>), che diventa l'unico modo per distinguere dove finisce un'informazione e dove incomincia l'altra. Tuttavia, nonostante la semplicità estrema di questa notazione, occorre fare attenzione a scrivere la data in modo che il programma sia in grado di riconoscerla. Sono ammissibili diverse modalità; per esempio si può mettere la sigla del mese secondo le convenzioni della propria nazionalità, ma in generale, è meglio usare delle sigle numeriche dove possibile e limitarsi alla lingua inglese per le denominazioni dei giorni della settimana o della festa pasquale. Segue un esempio di questo file che mostra diversi casi, dove in particolare le date che si riferiscono a una festività vanno segnate alla fine con un asterisco:

09.15   Ricordati di fare gli auguri a Tizio che è nato il 15 settembre 1970.
09.17   Ricordati di fare gli auguri a Caio che è nato il 17 settembre 1980.
Sun     Buona domenica!
.1      Inizio del mese.
.15     Seconda metà del mese.
Easter* Buona pasqua!
Easter-2*       Buona venerdì di pasqua, fra due giorni è la domenica di pasqua.
09 Wed+1        Primo mercoledì di settembre.
09 Wed+2        Secondo mercoledì di settembre.
09 Wed+3        Terzo mercoledì di settembre.
09 Wed-3        Terzultimo mercoledì di settembre.
09 Wed-2        Penultimo mercoledì di settembre.
09 Wed-1        Ultimo mercoledì di settembre.
Tue     "De venare e de marte, no se se sposa e no se parte"
Fri     "De venare e de marte, no se se sposa e no se parte"

Ecco cosa si potrebbe ottenere; si osservi anche il giorno previsto dall'esempio:

date[Invio]

Wed Sep 15 21:50:03 CEST 2004

cal[Invio]

   September 2004   
Su Mo Tu We Th Fr Sa
          1  2  3  4
 5  6  7  8  9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

calendar[Invio]

Sep 15  Ricordati di fare gli auguri a Tizio che è nato il 15 settembre 1970.
Sep 15  Seconda metà del mese.
Sep 15  Terzo mercoledì di settembre.
Sep 15  Terzultimo mercoledì di settembre.

Eventualmente, si può utilizzare il file seguente per le ricorrenze italiane comuni:

easter* domenica di pasqua
easter+1*       lunedì dell'angelo
easter-47*      martedì grasso
easter-46*      mercoledì delle ceneri
easter-7*       domenica delle palme

1.1*    capodanno
1.6*    epifania
4.1     pesce di aprile
4.25*   liberazione
5.1*    festa del lavoro
8.15*   ferragosto
11.1*   tutti i santi
12.8*   immacolata
12.25*  natale
12.26*  S. Stefano
12.31   ultimo dell'anno

Per la descrizione delle opzioni eventuali e degli altri modi possibili per scrivere le date delle ricorrenze, si può consultare la pagina di manuale calendar(1).

99.6   Utilizzo di «pcal»

Il programma pcal (6) consente di ottenere un calendario in forma di file PostScript o di file HTML. Ciò consente di produrre un risultato stampato di qualità ottima oppure un file adatto alla pubblicazione elettronica. Questo programma consente anche di predisporre un file di ricorrenze o di scadenze da utilizzare per inserire delle note nel calendario che si ottiene. Questo file di ricorrenze e di scadenze può essere costruito anche cercando di ottenere una compatibilità minima con il programma calendar.

pcal [opzioni] [anno | {mese anno} | {mese_inizio anno n_mesi}]

Tralasciando inizialmente le opzioni, si può osservare dal modello sintattico che è possibile fare a meno di qualunque argomento; in tal caso si ottiene dallo standard output un file PostScript con il calendario del mese in corso. Se si indica un numero, si intende che si vuole ottenere tutto il calendario di quell'anno; se si mettono due numeri, si intende ottenere il calendario di un certo mese e di un certo anno; infine, se si indicano tre numeri, si vuole il calendario a partire da un certo mese, di un certo anno, per un totale di un certo numero di mesi.

Il programma pcal cerca un file contenente le ricorrenze o le scadenze da ricordare, tra una serie di diverse possibilità. In generale conviene usare per questo il file ~/.calendar, oppure è anche meglio usare l'opzione -f per indicare direttamente quale file usare per questo. All'interno di questo file si possono annotare dei commenti, preceduti dal cancelletto (#), si possono anche lasciare righe vuote o bianche e il resto delle righe devono essere direttive nella forma seguente:

data<HT>...descrizione

La data potrebbe essere separata dalla descrizione anche da più di uno spazio normale, ma conviene usare la forma mostrata (con il carattere di tabulazione, singolo o ripetuto), per avere più possibilità di usare questo file anche con altri programmi.

La data, o comunque il riferimento alla ricorrenza può essere indicato con una varietà di possibilità, che possono essere approfondite eventualmente leggendo la documentazione originale, ovvero la pagina di manuale pcal(1); qui viene mostrato un solo esempio che intende rappresentare le festività e le ricorrenze principali secondo la tradizione italiana:

#
# Ricorrenze legate in qualche modo al periodo pasquale.
#
easter*                 domenica di pasqua
1st day after easter*   lunedì dell'angelo
47th day before easter* martedì grasso
46th day before easter* mercoledì delle ceneri
7th day before easter*  domenica delle palme
#
# Ora estiva.
#
last sunday in march    passaggio all'ora estiva (+1 ora)
last sunday in october  fine dell'ora estiva (-1 ora)
#
# Ricorrenze fisse.
#
1.1*                    capodanno
1.6*                    epifania
4.1                     pesce di aprile
4.25*                   liberazione
5.1*                    festa del lavoro
8.15*                   ferragosto
11.1*                   tutti i santi
12.8*                   immacolata
12.25*                  Natale
12.26*                  S. Stefano
12.31                   ultimo dell'anno

Nell'esempio si può osservare l'asterisco alla fine delle date che rappresentano una festività, da segnalare in modo speciale nel calendario. Si osservi anche che le date composte da giorno e mese, sono formate mettendo il mese per primo, secondo la convenzione che si usa nella lingua inglese, per non dover usare opzioni particolari nella riga di comando del programma.

Tabella 99.24. Alcune opzioni.

Opzione Significato mnemonico Descrizione
-e
empty Genera un calendario «vuoto», nel senso che si ignorano le annotazioni delle ricorrenze o delle scadenze che possono essere disponibili nel file appropriato.
-f file
file Consente di specificare esplicitamente quale file usare per acquisire le ricorrenze o le scadenze.
-o file
output Consente di specificare il nome del file da generare, evitando così di ottenere il risultato dallo standard output
-l
landscape Fa in modo che il risultato da stampare sia orientato in modo orizzontale. Questo è comunque il comportamento predefinito.
-p
portrait Fa in modo che il risultato da stampare sia orientato in modo verticale.
-j
julian Fa in modo che venga stampata anche la data giuliana, ovvero il numero del giorno dell'anno.
-J
julian Fa in modo che venga stampata anche la data giuliana e la quantità di giorni rimanenti nell'anno.
-m
moon Fa sì che vengano inserite le icone delle fasi lunari principali
-M
moon Fa sì che per ogni giorno ci sia un'icona con la fase lunare.
-b giorno[-giorno]
black Fa sì che il giorno o l'intervallo di giorni della settimana indicati siano rappresentati normalmente; per esempio si usa questa opzione per fare in modo che il sabato appaia come un giorno lavorativo comune.
-F giorno
first Fa in modo che il giorno della settimana indicato appaia per primo nella sequenza della settimana.
-A
american Con questa opzione si dice al programma di interpretare le date come si fa nei paesi di lingua inglese, dove il mese precede il giorno. Questo comportamento è predefinito.
-E
european Con questa opzione si dice al programma di interpretare le date come si fa nei paesi europei nei quali si usa mettere il giorno prima del mese.
-H
html Genera un file in formato HTML.
-a linguaggio
Consente di specificare la lingua da usare per i nomi dei giorni e dei mesi. La sigla del linguaggio è di due caratteri.

Segue la descrizione di alcuni esempi, dove si utilizza il file .calendar con il contenuto mostrato in precedenza.

99.7   File di ricorrenze e scadenze compatibile

I programmi calendar e pcal usano un file per le ricorrenze o le scadenze che ha caratteristiche simili, anche se non identiche. Tuttavia, se non si hanno grosse pretese, si può riuscire a realizzare un file unico, rispettando delle limitazioni: non si devono usare commenti, le date devono essere separate dalla descrizione attraverso stop di tabulazione, l'ultima direttiva deve essere conclusa da un codice di interruzione di riga.

Purtroppo il modo di rappresentare le date non è perfettamente compatibile, ma si può riuscire a scrivere qualcosa anche in modo ridondante, quando necessario. L'esempio seguente può funzionare sia con calendar, sia con pcal, anche se si possono osservare delle segnalazioni di errore a proposito di alcune righe che non vengono interpretate. Si osservi la necessità di usare direttive doppie per i calcoli relativi ai giorni collegati in qualche modo al periodo pasquale.

easter*                 domenica di pasqua
easter+1*               lunedì dell'angelo
1st day after easter*   lunedì dell'angelo
easter-47*              martedì grasso
47th day before easter* martedì grasso
easter-46*              mercoledì delle ceneri
46th day before easter* mercoledì delle ceneri

easter-7*               domenica delle palme
7th day before easter*  domenica delle palme

last sunday in march    passaggio all'ora estiva (+1 ora)
last sunday in october  fine dell'ora estiva (-1 ora)

1.1*                    capodanno
1.6*                    epifania
4.1                     pesce di aprile
4.25*                   liberazione
5.1*                    festa del lavoro
8.15*                   ferragosto
11.1*                   tutti i santi
12.8*                   immacolata
12.25*                  natale
12.26*                  S. Stefano
12.31                   ultimo dell'anno

Si osservi in particolare che le direttive che si riferiscono al cambio dell'ora estiva non vengono prese in considerazione da calendar.


1) BSD utils   UCB BSD

2) Ccal   dominio pubblico

3) BSD utils   UCB BSD

4) Gcal   GNU GPL

5) BSD utils   UCB BSD

6) Pcal   software libero con licenza speciale


Appunti di informatica libera 2008 --- Copyright © 2000-2008 Daniele Giacomini -- <appunti2 (ad) gmail·com>


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome calendario.htm

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