La terapia ormonale post-menopau

La terapia ormonale post-menopausale.

 

appunti del dott. Claudio Italiano

 

A tutte le donne, quando spunta qualche ruga in faccia, quando le ossa cominciano a scricchiolare sinistramente o la cervicalgia imperversa ed il ciclo fa i capricci,  viene in meno che la bella stagione dell'esistenza sta scemando e, magari, guardando il compagno ancora pimpante, pensano che è giunto il momento di fare qualcosa e questa qualcosa è di rivolgersi al ginecologo per la prescrizione di una terapia sostitiva ormonale che rimpiazzi il deficit delle ovaie ormai esauste.  La terapia ormonale post-menopausale  (TOS) è un’importante questione di salute pubblica, poiché molte donne vi ricorrono ed è al centro di polemiche e controversie scientifiche circa i rischi e benefici. Allo scopo, per fare chiarezza, nel maggio 2008 si è tenuta una conferenza di consenso  sul tema ; “Quale informazione per le donne in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva?”.

Partendo dagli ultimi studi, diremo che lo studio WHI e studi successivi hanno aperto il dibattito circa il fattore rischio/beneficio. Della TOS. Decine di milioni di donne che assumono estrogeni per sopperire alla cessata attività del loro ovaio sperano in questo modo di ridurre gli effetti avversi di tale carenza, alla base dell’invecchiamento. Nel 2006 in Europa ben 80 milioni di donne assumevano cicli di ormoni ed in Italia 3,5 milioni. La gestione della menopausa diventava così un problema serie.

 

 

Informazioni discordandi.

Negli ultimi decenni i medici si sono divisi tra fautori e non. La Conferenza di consenso del 16-17 maggio 2008 in Toprino ha dato delle linee guide preziose in tema di TOS.

La menopausa è una delle tappe evolutive nella vita della donna, che talora può presentarsi in forma critica creando malessere. I problemi per i quali è dimostrato un rapporto causale con la menopausa sono:

  • Sintomi vasomotori (sudorazioni, vanpate di calore)

  • Disturbi vaginali legati a secchezza delle mucose

  • Disturbi del sonno

  • Ne è emerso:

  • I primi sintomi vasomotori ed i disturbi del sonno sono generalmente temporanei e di intensità variabile, ma in alcuni casi tali da influenzare negativamente la qualità della vita della donna. Altri problemi come l’irritabilità e la depressione del tono dell’umore, dolori osteoarticolari, aumento di peso, sono meritevoli di attenzione.

  • La TOS si può dunque consigliare alle donne in menopausa precoce, quadro clinico quest’ultimo che può essere considerato importante ed alle donne che lamentano problemi vasomotori, disturbi del sonno; invece la  secchezza vaginale e dolore ai rapporti sessuali (dispareunia) non sono considerati sintomi importanti per attuare una TOS. Infatti le donne che vi sottopongono devono conoscere gli effetti collaterali di tale trattamento.

  • La TOS determina, sulla base degli studi clinici in nostro possesso: ·

     

    A) rischio  specifico di tumore al seno correlato con la durata ed il tipo di trattamento estroprogestinico utilizzato;

    B) aumentata incidenza di ictus e di episodi tromboembolici, non ancora è stato dimostrato incremento di rischio di infarto del miocardio.

    C) per quanto concerne il rischio di osteoporosi e di fratture, non c’è indicazione ad iniziare molti anni prima una terapia preventiva con ormoni.

    D) in ambito neurologico non vi sono prove circa la prenzione degli ormoni per il rischio di demenza senile.

    Le donne devono sapere che:

    1.     Esistono terapia alterative alla TOS;

    2.     la menopausa è un periodo in cui proporre cambiamenti saluti : attività fisica che riduce il rischio di osteoporosi, rischio cardiovascolare, sintomi vasomotori ; dieta per introdurre meno grassi insaturi, meno colesterolo e cibi con trigliceridi ecc.

     

    Studio WHI:  rischio e beneficio del trattemnto post-menopausale con estro-progestinici

    Rischio beneficio del trattamento post-menopausale con soli estrogeni.

     

     
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