--> Auscultare il torace
 

AUSCULTARE UN TORACE

appunti a cura del dott. Claudio Italiano         oppure cfr indice di pneumologia

 

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Saper auscultare un torace è una pratica medica fondamentale, per il medico dell'assistenza di base e per l'internista ospedaliero. Infatti è sulla base del reperto obiettivo toracico o R.O.T. che si prescrive un'adeguata terapia per il paziente con patologie respiratorie e/o cardiache. Infatti non sempre la dispnea, della quale abbiamo disquisito in queste nostre pagine di medicina online, non sempre è il sintomo di un problema respiratorio, poichè esso può essere correlato con patologie cardiache, sia connesse allo scompenso cardiaco congestizio, sia connesse alle patologie valvolari.

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Il Murmure vescicolare fisiologico o MVF è il rumore che si ascolta su tutto il polmone sano; nelle parte più basse però si evidenzia in modo particolare per la sua purezza. Durante la inspirazione si ode un rumore profondo e intenso, mentre durante l’espirazione nella maggior parte dei casi il rumore non è quasi avvertibile. Esso ha una frequenza di circa 150 Hz, tuttavia vibrazioni parziali sono ancora dimostrabili sino a 600 Hz. .

I rumori accessori, invece, sono quelli che provengono dal sistema bronchiale ed in genere si auscultano nelle patologie respiratorie:

  • Dai bronchi generano i rantoli, distinti in secchi e rantoli umidi; ancora vi sono i rantoli bollari non consonanti ed i rantoli sonori. I sonori o consonanti sono reperibili dove c’è tessuto polmonare infiltrato e quindi la conduzione delle vibrazioni è favorita alla parete del torace; i consonanti invece dove il tessuto polmonare non è infiltrato.

  • I rantoli, espressione del muco o catarro bronchiale, come nella bronchite cronica possono essere:

  • A)  a piccole bolle

  • B) a medie bolle e grosse bolle

  • I rantoli secchi, ovvero i ronchi russanti, sibilanti e misti (russanti, sibilanti e gementi) sono espressione della broncostenosi, presente per esempio nella bronchite cronica asmatiforme e/o nell’asma bronchiale pura.

  • Dalla pleura gli sfregamenti, percepiti come rumori di stridio, di raspa.

Ora, se i rumori sono umidi, può essere indicata una terapia fluidificante e/o cortisonica, per sfiammare i bronchi; se invece i rumori sono secchi, è indicata una terapia con broncodilatatore, per esempio i teofillinici ed i beta 2 stimolanti.

Terapia.

La terapia si avvale dell’impiego di antibiotici che sono:

  • amoxocillina

  • cefaclor

  • ciprofloxacina

  • ofloxacina

  • levofloxacina

  • eritromicina

  • claritromicina

  • cefixime

  • ceftriaxone

  • azitromicina

Inoltre alla terapia antibiotica, sulla base del riscontro clinico, è opportuno associare terapia sfiammante cortisonica, con dosaggio a scalare, beta 2 stimolanti de tipo del salbutamolo e formoterolo e salmeterolo a lunga azione (long acting), oppure, meglio ancora, dalla associazione per esempio di formeterolo e fluticasole per aerosol. talora la stessa adrenalina, leucotrieni, teofillinici, aminofillinici. Inoltre si possono impiegare gli anticolinergici a lunga durata d’azione tipo ipratropio bromuro; Inibitori della fosfodiesterasi tipo roflumilast e cilomilast. Mucoliti solo da impiegarsi nella fase ultima del trattamento, quando si è ottenuta una buona ventilazione !

 

Stadio della BPCO

Terapia linee guida

O a rischio

  • Evitare i fattori di rischio

  • Vaccinazione antiinfluenzale

I BPCO lieve

  • Aggiungere un broncodilatatore a breve durata d’azione o al bisogno

II BPCO moderata

  • Aggiungere trattamento regolare con uno o più broncodilatatori a lunga durata d’azione (anticolinergici o Beta 2 agonisti)

  • Aggiungere riabilitazione

III BPCO grave

  • Aggiungere i cortisonici per via inalatoria se riacutizzazioni frequenti

IV BPCO Molto grave

  • Ossigenoterapia a lungo termine

  • Terapia chirurgica se del caso

 

 

esempio di rumore umido grosse bolle, si tratta di un paziente con catarro mucopurulento :

esempio di rumore secco, si tratta di un paziente bronchitico cronico asmatiforme

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