BARTOLUCCI Rufino, noto anche col nome di Rophin o Maestro Rofino, oppure Ruffin, compositore italiano (Assisi xv sec. - 1539 ca.). Entrò in giovane età nell'ordine dei frati minori conventuali di Assisi. Divenuto sacerdote, fu, a Padova, maestro di cappella del duomo (1510-1520) e quindi della basilica del Santo (1520-1525). Dal 1525 al 1528 fu, a Perugia, maestro di cappella alIa corte di Malatesta Baglioni, quindi a Vicenza maestro di cappella del duomo. Nel 1531 tornò a dirigere la cappella antoniana nella basilica del Santo a Padova. Nel1532 lascio Padova, tornando ad Assisi, dove dal 1534 al 1537 e ricordato come maestro di cappella e dal 1537 al 1539 come custode del sacro convento. Nel 1539 si recò al capitolo dell'ordine svoltosi nel convento di San Fermo a Verona, dove fu magister musicae, e sembra morisse nello stesso anno. Lasciò varie composizione sacre e profane, di cui solo alcune date alle stampe. Nella sua opera Bartolucci si mostra uno dei piu notevoli esponenti dell'ultimo Quattrocento musicale e precursore del rinnovamento successivo con l'introduzione del doppio coro battente o spezzato nella polifonia liturgica. Nelle sue musiche profane si rilevano i pregi di una buona declamazione sostenuta da terse armonie. COMPOS. Messe e salmodia vespertina a 8 v. masch. in doppio coro a cappella; Motetti e canzone. Libra I (Roma 1520); La-mi-Ia-sol-la-re, vil1otta a 4 v. masch.; Non finsi mai d'amarte, canzonetta a 4 v. masch., in Canzoni, frottole et capitoli da diversi eccellentissimi musici composti nuovamente stampati et corretti (Roma 1526, Junta). BIBL. G. TEBALDINI, L'Archivio musicale della cappella antaniana, Padova 1895; F. TORREFRANCA, 1l segreto del Quattrocento, Mi1ano 1941; R. CASIMIRI, Musica e musicisti nella cattedrale di Padova in N. d'Arch., 1941; ID., Il coro battente e spezzato fu una novità di A. Willaert? in « Bollettino ceciliano » XXXVIII, 1943; G. D'ALESSI, Precursari dl A. Willaert nella pratica del coro spezzata, Vede1ago, Treviso, 1951; ID., La cappella musicale del duamo di Treviso, Treviso 1954; G. MANTESE, Storia musicale vicentina, Vicenza 1956; K. JEPPESEN, Italia sacra musica, 2 voll., Copenaghen 1962; A. GALLO e G. MANTESE, Ricerche sulle origini della cappella musicale del duomo di Vicenza, Venezia 1964; A. VAROTTI, La cappella musicale di San Rufino in Assisi. Contributo per una storia, Perugia 1966.

CASCIOLINIi Claudio, compositore italiano (Roma seconda metà del 600' verso il 1670 fu cantore e poi maestro di cappella presso San Lorenzo in Damaso (Roma). Compose esclusivamente musica sacra nella tradizione dello stile palestriniano e sopratutto per sole voci. Da Fetis fu erroneamente chiamato Claudio Casciatini.

CERTON Pierre, compositore francese (Melun 1510 ca. - Parigi 23 /2/ 1572). Chierico, appartenne a Notre-Dame di Parigi dal 1529, poi alIa Sainte-Chapelle, della quale fu cantore dal 1532 e maestro del coro dal 1542. ~ uno dei piu tipici rappresentanti della chanson polifonica francese. COMPOS. Pubblicò: 10 messe a 4 v.; 65 mottetti a 3-6 v.; salmi e cantici spirituaIi a 4 v.; piu di 330 chansons, pubbl. in volumi e in antologie daI 1533 al 1572. Altre si conservano mss. II suo Premier livre de Psaumes (1546) fu intavolato per liuto da G. Morlaye (1554). BIBL. M. BRENET, Les musiciens de la Sainie-Chapelle du Paiais, Parigi 1910; F. LESURE, P. Attaingnant. Notes et documents in Mus. Disc., 1949; F. LESURE, pref. a Psaumes de P. C. reduits pour chant et luth di G. Morlaye, Parigi 1957; P. PIDOUX, Les psaumes d'A. de Mornable, G. Morlaye et P. C. in « Annales de musicologie " V, 1957.

 

DRAGONI (DRACONI) Giovanni Andrea, compositore italiano (Mendola 1540 ca. - Roma 1598). Allievo di Palestrina, maestro di cappella di San Giovanni in Laterano di Roma dal 1576, dopo la morte di Palestrina fu incaricato dal cardinale Del Monte (insieme con Luca Marenzio, F. Valesi e M. Nanino) di stabilire l'autenticita di un'opera manoscritta concernente la revisione del Graduale, che il figlio di Palestrina, Iginio, assicurava autentica e sulla quale il parere fu negativo. La sua produzione continua la tradizione palestriniana. COMPOS. Pubblicò (a Venezia s.d.i.): Il l°1ibro de madrigali a 5 v. con J dialogo a 8 (1575, Ercde Scotto); Jl 2° libro de madrigaJi a 5 v. (1575); Jl 3° llbro delli madrlgali a 5 v. con 1 a 7 (1579); Jl 1° libro de madrigali a 4 v. (1581); II 1° libro de madrigali a 6 v. (1584); Jl 1° libro delle villanelle a 5 v. (1588); Madrigali a 5 v., libro 4° (1594, Vincenti); Motectorum 5 vocibus, liber 1 prima pars (Roma 1600, Muti, post.). Altre compos. sacre e profane in anto1ogie dell' epoca e mss.

 

ETT Caspar, compositore e organista tedesco (Eresing, Baviera, 5 I 1788 - Monaco di Baviera 16 V 1847). Studioò a Monaco, dove fu, daI 1816 alIa morte, organista di San Michele. Si adoperò con entusiasmo per la riesumazione di musiche del passato e per la restaurazione del canto gregoriano. COMPOS. Molta mus. sacra (273 mss.) per il rito ortodosso, ebraico e cattolico. Scrisse: Cantica sacra in usum studiosae juventutis, 1827. BIBL. F. BIERLING, C. E., Ellbach 1906; B. A. WALLNER, Zum... 70. Todestag K.E.s in "Musica sacra", Ratisbona 1917.

 

GIBBONS Orlando, compositore e virginalista ( Oxford,batt. 25 XII 1583 - Canterbury 5VI 1625) E' il più illustre membro della famiglia. Nel febbraio del 1596 entrò a far parte del coro del King's College di Cambridge e fu allievo del fratello maggiore Edward. Il 21 III 1605 fu nominato organista della cappella reale, e tale rimase fino alIa morte. Diplomato in musica a Cambridge nel 1606, ebbe il dottorato a Oxford nel 1622. Fu virginalista di corte e, dal 1623, organista di Westminster Abbey, succedendo a J. Parsons. Autore di musica vocale sacra e profana e di musica strumentale, fu apprezzato soprattutto come grandissimo virtuoso di organo e virginale e stimato superiore perfino a W. Byrd e a J. Bull. Come compositore e uno dei piu rappresentativi e originali dell'epoca elisabettiana. Nella musica sacra, su testi inglesi, e da notare il nuovo genere del verse-anthem che con 0. Gibbons ha trovato le prime importanti affermazioni. Nei madrigali, e molto chiaro l'influsso italiano, soprattutto di Monteverdi. La genialità di 0. Gibbons si manifesta specie nella produzione strumentale, nella quale ha saputo trasferire i valori della tradizione polifonica cinquecentesca, sfruttando abilmenle il contrasto fra solista e gruppi strumentali. COMPOS. Pubblicò (a Londra). The First Set ot Madrigals and Motetts ot 5 Parts: apt for VIols and Voyces (1612); 9 Fantasies ot Three Parts (1610 ca.). Altre compos. si trovano in antol. dell'epoca. Restano mss.. anthems. inni. services; pezzi per virginale; fantasie, preludi, pavane, gagliarde, a!lemande, correnti e altro per str da tasto e per viole.

 

GUIZZARDI Cristofano (CRISTOFORO), compositore italiano (Verona fine XVI sec. - ?). Fu maestro di cappella in San Giovanni in Laterano fino al 1622, precedendo A. Cifra, poi fu chiamato al Santuario di Loreto (1622-1624), che lasciò per rientrare a Verona. Dal 1634 al 1640 resse la cappella di Santa Maria Maggiore in Bergamo; poi dovette dimettersi per malattia. BIBL. G. TEBALDINI, L ' Archivio musicale delia Cappe/la Lauretana, Loreto 1921; A. GEDDO, Bergamo e la musica, Bergamo 1958.

 

LA RUE Pierre de, noto anche con i nomi di Petrus de Vico, Petrus Platensis Pierchon, compositore franco-fiammingo (Tournai 1460 ca, - Courtrai 20 XI 1518). Forse in gioventù si reco a Roma: non si hanno però notizie certe fino al 1477, anno in cui risulta al servizio della corte borgognona; dal 1489 al 1492 appartenne alIa confraternita di Nostra Signora a 's-Hertogenbosch,poi fu nuovamente, in qualità di cantore, presso la corte di Borgogna dove rimase dal1492 a11516, soprattutto al servizio di Filippo il Bello: al seguito di questo sovrano viaggiò nei Paesi Bassi, in Francia e in Spagna (nel 1502 e nel 1506), con G. van Werbecke, A. Agricola, N. Champion, Josquin Desprez e M. de Orto, facendo eseguire dalla cappella le proprie composizioni sacre. Era a Innsbruck nel 1503 a capo della cappella francese in gara con quella tedesca dell'imperatore Massimiliano d' Absburgo. Dal suo re ottenne nel1505 un canonicato in Notre Dame di Courtrai. AlIa morte del re, passò con la maggior parte della cappella al servizio della regina Giovanna, ma nel 1507 rientrava in patria riprendendo le funzioni di canonico a Courtrai e il suo posto, quale compositore, presso la corte di Borgogna, al servizio della reggente Margherita, sorella di Filippo; al suo seguito si recò nel 1513 a Lilla, dove incontrò la cappella inglese di Enrico VIII, della quale facevano parte R. Fayrfax e W. Cornish. Dal 1514 al 516 appartenne alIa cappella personale delI'arciduca Carlo, lo accompagnò in un viaggio in 0landa, ma nel1516 si ritirò a Courtrai. E forse I'unico musicista che possa rivaleggiare con il contemporaneo Josquin Desprez. Fu assai popolare e le sue composizioni erano note in Francia, in Italia, in Germania e in Spagna e vennero stampate dai maggiori editori del tempo (0. Petrucci, P. Attaingnant, N. Du Chemin, A. Le Roy, J. ott, G. Rhau, J. Petrejus, J. vom Berg). Nei trattati dell'epoca, le sue composizioni sono citate a esempio della tecnica canonica (H. Glareanus, G. Zarlino, P. Aron, G. M. Lanfranco). Fu infatti un maestro in quest'arte. Ma l'esigenza espressiva non lo lasciò insensibile e molti sono i passi omofoni e di chiara e semplice sillabazione, specialmente nell'ultima produzione. Spesso, nelle composizioni sacre, predilesse la struttura a 2 voci e I'alternarsi di gruppi di parti che prefigura la tecnica del coro battente. Tuttavia il campo nel quale giunse a una piu alta caratterizzazione della propria arte e quello della messa. COMPOS. Pubblico: 12 messe a 4 v. di cui 5 in Misse Petri de la Rue (Venezia 1503, Petrucci); 1 in Missarum diversorum auctorum liber I (ivi 1508-1509, id.); 1 in Misse Antonii de Fevin (Fossombrone 1515, id.); 2 in Liber quindecim missarum (Roma 1516, Antico); 1 in Liber quindecim missarum (Norimberga 1539; Petrejus); 2 in Missae Tredecim (ivi 1539, Ott). 1noltre sono mss. numerose messe a 4-6 v., 2 Kyrie, 5 Credo, 42 mottetti, 42 salmi, ca. 32 Chansons e aitro. BIBL. J. ROBYNS, P. de la R.: Ein bio-bibliographische Studie, BruxeJ1es 1954; M. PICKER. Three Unidentified Chansons by P. de la R. in MQ, 1960; N. DAVISON, The Motets 01 P. de la R., ivi 1962.

 

PORTA Costanzo, compositore italiano (Cremona 1529 - Padova 19 V 1601 ). Entrato nell'ordine dei francescani conventuali, appartenne dapprima al convento di Casalmaggiore, poi si recò a Venezia intorno al 1549 per perfezionare i suoi studi musicali alla scuola di A. Willaert e strinse amicizia con C. Merulo. Dal 1552 fu maestro del coro del duomo di Osimo, dal 12 IV 1565 maestro di cappella della basilica di Sant'Antonio a Padova, dal 13 I 1567 maestro di cappella del duomo e del seminario di Ravenna e dal settembre 1574 della Santa casa di Loreto (in sostituzione di Pyonnier). Nel 1580 ritornò a Ravenna, dove rimase fino al 1589, quando fu nominato maestro di cappella del duomo di Padova. Nell' aprile 1595 riassunse la direzione della cappella della basilica di Sant' Antonio. Fra i suoi allievi piu noti furono: B. Ratti, L. Balbi, V. Bona, 0. Colombani, G. Diruta, A. Freddi, G. C. Gabussi, G. Ghizzolo, T. Graziani, L. Grossi, A. Mortaro, G. A. Piccioli, A. Prandi, P. Zallamella: un'intera generazione di musicisti che giustifica la venerazione dei contemporanei per il suo eccezionale magistero. Dedicatosi principalmente alla musica sacra, fu uno dei piu grandi maestri della polifonia classica, sia per la dottrina, sia per l'altezza d'ispiazione e per la monumentalità di concezione. Dominò la tecnica contrappuntistica con un gusto squisito assai moderno e vivace, a causa del quale dovette sostenere una dotta polemica epistolare con il cardinale Carlo Borromeo, in difesa dei valori coloristici (specialmente nell'uso degli strumentj) e in netto contrasto con le direttive di austera semplicitaà che il cardinale voleva impartire. COMPOS. Pubblicò (a Venezia. presso Gardano. s.d.i.): Il 1° libro de madrigali a 4 v. (1555); Motecto rum nunc primum in lucem prodeuntium liber primus 5 v. (1555); Liber primus motectorum 4 v. (1559); II I" libro de madrigali a 5 v. (1559); Quinque vocum musica in Introitus missarum quae in diebus dominicis cetebrantur (1566, Merulo e Betanlo); Quinque vocum musica in Introitus missarum quae in sotemnitatibus sanctorum omnium celebrantur (1566); Musica 6 canenda vocibus in nonnulia ex Sacris Litteris coliecta verba, liber I (1568); Il 2° libro de madrigali a 5 v. (1573); II 3° libro de madrigali a 5 v. (1573); Litaniae Deiparae Virginis Mariae quae in alma Domo Lauretana decantari solent cum musica 8 vocum (1575, Angeleri); Missarum liber I (1578); Liber quinquaginta duorum motecto-motectorum 4-8 vocum (1580); Musica 6 canenda vocibus..., liber III (1585); Il 4° libro de madrigali a 5 v. (1586); Hymnodia sacra ioiius per anni circulum 4 v. (1602); Motectorum 5 vocibus a cura dell'allievo P. Raou1 (1605); Psalmodia vespertina 8 vocibus decantanda cum 4 canticis B. Virginis itidem 8 vocum uno tantum excepto bis 8 vocibus concinnendo a cura di A. Lombardi (1605). Inoltre molta musica sacra e profana in antol. dell'epoca. Restano mss. numerose messe, fra cui: Missa Da pacem, Dominus a 8 v.; Missa mortuorum a 4 v.; Missa ducalis a 13 v., composta per l'elezione di Cosimo I a granduca dl Firenze. Ino1tre: Magnificat a 24 v.; molti madr. e numerose compos. strum., fra cui Gerometta a 8 v. Gli si attribuisce anche un trattato di contrappunto. BIBL. G. TEBALDINI.L ' Archivio musicale della Cappella Lauretana, Loreto 1921; R. CASADIO, La cappella musicale della cattedrale di Ravenna In N. d' Arch., 1939; A. GARBELOTTO, Il P.C.P. da Cremona OFM, Roma 1955; R. LUNELLI, Nota complementare sul musicista C.P. in « Miscellanea francescana », Roma i956; E. LOWINSKY, Early Scores in Manuscript in JAMS, 1960.

Tutte le sopracitate biografie sono tratte dall'Enciclopedia della Musica Rizzoli-Ricordi (Ed.Rizzoli-Milano 1972)


 



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