
| Monica Bacelli |
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Affermatasi nel repertorio mozartiano, oltre al bel canto, ha affrontato i ruoli più importanti del Rossini comico frequentando anche tutta la musica precedente fino a Monteverdi, e la musica francese dell’Ottocento e Novecento. Molto importante il sodalizio musicale con Luciano Berio, che ha scritto per lei i ruoli di Marina in Outis (Teatro alla Scala, Théatre du Chatelet) e di Orvid in Cronaca del luogo e il brano Altra voce, presentato al Festival di Salisburgo nel 1999 ed eseguito anche a New York, Tokyo, Parigi e Roma. Dello stesso Berio ha inoltre interpretato i Folksongs con la Filarmonica della Scala, con l’Ensamble Intercontemporain, con i Berliner Philarmoniker e Simon Rattle. Le sono state affidate numerose prime esecuzioni, tra cui il monologo lirico di Marco Tutino Le bel indifférent e il ruolo di Antigone nell’opera omonima di Ivan Fedele, con la regia di Mario Martone al Maggio Musicale Fiorentino. Nel repertorio sinfonico ha cantato nella Quarta sinfonia di Mahler diretta da Claudio Abbado, nel Requiem di Ligeti e ne Le Martyre de Saint Sébastien di Debussy alla Philharmonie di Berlino diretti rispettivamente da Eötvös e Rattle, e con la Filarmonica della Scala nello Stabat Mater di Pergolesi diretto da Riccardo Muti. Nel 1997, ha ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana quale migliore interprete vocale femminile. Tra i suoi ruoli più importanti: Ottavia nell’Incoronazione di Poppea a Firenze (direttore Bolton, regia Ronconi), a Parigi e Monaco (direttore Bolton, regia Alden); Tamerlano di Händel a Firenze e Madrid (direttore Bolton, regia Vick); Idamante in Idomeneo alla Scala di Milano diretta da Daniel Harding, regia di Luc Bondy; Donna Elvira nel Don Giovanni a Santa Cecilia (direttore Pappano) e alla Scala (direttore Dudamel, regia Mussbach); Charlotte nel Werther a Lisbona e a Torino; l’Enfant ne L’enfant et les sortileges a Firenze con Chung e a Berlino con Rattle. Recentemente è stata apprezzata dal pubblico e dalla critica per le sue interpretazioni di Ruggiero in Alcina di Händel al Teatro alla Scala (direttore G. Antonini, regia di R. Carsen), in Mélisande in Pelléas et Mélisande a Roma (direttore G. Gelmetti, regia P. Audì) e in Sesto ne La clemenza di Tito a Napoli, con la regia di L. Ronconi e la direzione di J. Tate. I prossimi impegni riguardano recital e concerti alla Rai
di Torino, ai Pomeriggi Musicali di Milano e a Santa Cecilia a Roma,
nonché Il ritorno di Ulisse in patria e L’incoronazione di Poppea alla
Scala e una nuova opera di Marco Stroppa commissionata dall’Opéra
Comique di Parigi, e nuovamente Melisande al Teatro de la Monnaie a
Bruxelles. Particolarmente attenta alla musica da camera, negli ultimi
anni ha gradualmente affiancato alla sua intensa attività operistica,
la realizzazione di molti progetti che spaziano dalla musica antica
alla lideristica romantica e del XX secolo, esibendosi in recital sia
con pianoforte sia in formazioni cameristiche, collaborando con
Maurizio Pollini, Irwin Gage, Pietro De Maria, Andrea Lucchesini,
Antonio Ballista e Bruno Moretti. |
| Luciano Di Pasquale |
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Nel
1998 ha vinto il VII Concorso Internazionale “S. e G. Giacomantonio” di
Cosenza, Con Il Ruolo Di Don Alfonso Nel “Così Fan Tutte” di W. A.
Mozart. Website: www.lucianodipasquale.it
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| Massimliano Caporale |
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E’ diplomato in pianoforte, composizione, direzione d’orchestra, musica corale e direzione di coro, strumentazione per banda e didattica della musica. Inoltre ha studiato clavicembalo e ha seguito i corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra tenuti da Donato Renzetti, Umberto Cattini e Aldo Ceccato. I suoi interessi musicali spaziano dalla musica barocca alla musica contemporanea. Ha diretto l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, , l’Orchestra I.C.O. della Magna Grecia, l’Orchestra Sinfonica “Orfila” di Livorno, l’Orchestra Sinfonica Internazionale Giovanile “F. Fenaroli”, l’O.G.A. (Orchestra Giovanile Abruzzese), l’Orchestra da Camera “L’Estro Armonico” di Firenze, l’Orchestra da Camera “Benedetto Marcello”, l’Ensemble Strumentale “A. Zaccaria da Teramo”. In qualità di pianista svolge attività concertistica sia in Italia che all’estero. Sue esecuzioni sono state trasmesse da Rai 3 radio e da Radio Vaticana. Ha al suo attivo una incisione discografica promossa dalla Regione Abruzzo su Cesare Tudino da Atri . La sua natura eclettica si estende anche al jazz: dal 1993 è pianista stabile dell’Italian Big Band diretta da Marco Renzi, una formazione che raccoglie noti musicisti, e che ha immediatamente sollecitato l’interesse dei più accreditati solisti del panorama jazzistico italiano ed internazionale; con tale formazione ha effettuato numerosi concerti, ha registrato due incisioni discografiche con l’etichetta Fonè ed ha partecipato frequentemente dal 1996 al 1998 a trasmissioni radiofoniche e televisive su RAI 2 radio, RAI 1 e RAI 2. E’ stato maestro collaboratore, maestro al cembalo e assistente dei direttori nelle stagioni liriche di diversi teatri italiani e ha collaborato con direttori come Massimo De Bernart, Piero Bellugi, Massimiliano Stefanelli, Antonio Pirolli, ecc. e cantanti come Renato Bruson, Rolando Panerai, Luciana Serra, Giuseppe Sabbatini, Nicola Martinucci, Francesca Patanè, Sergio Bertocchi, Paolo Speca, Luciano Di Pasquale, Giorgio Casciarri, Riccardo Zanellato, ecc. Collabora frequentemente con l’Istituto Nazionale Tostiano. E’ risultato vincitore del concorso per esami e titoli per il posto di Accompagnatore al Pianoforte nei Conservatori di Musica. E’ docente presso il Conservatorio di Musica “A. Casella” di L’Aquila.
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| Enrico De Feo |
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Nato a Napoli, Enrico De Feo si è formato al mimo, la danza
moderna e il piano jazz. Il suo percorso artistico è segnato
dagli incontri e le collaborazioni con registi quali Roberto de
Simone, Lina Wertmüller e Werner Herzog. Ha firmato finora una ventina di spettacoli, fra cui la prima mondiale in tempi moderni della versione francese di Lucia di Lammermoor al Festival di Martina Franca e de L’amante cubista di Roberto Hazon. Ha realizzato fra l’altro una versione tango di Carmen e collaborato con il jazzista Patrick Bebelaar alla creazione di Reineke Fuchs di Goethe e Marokko tratto da Kafka. Del 2006 è la sua prima regia di operetta, Contessa Mariza. Ospite in numerosi teatri, fra cui il Teatro alla Scala, il Teatro Real di Madrid, l’Opera di Liegi, la Staatsoper di Amburgo, la Danish Royal Opera di Copenhagen, il Grand Théâtre di Ginevra, il Théâtre du Capitole di Tolosa, il New National Theatre di Tokyo, la Houston Grand Opera e la Canadian Opera Company di Toronto, è stato regista collaboratore al Teatro di San Carlo di Napoli, alla Staatsoper di Vienna e al Liceu di Barcellona. Alla regia Enrico De Feo affianca l’insegnamento di Tecniche di Recitazione e di Improvvisazione; tiene inoltre conferenze e cura video-rassegne in diverse istituzioni culturali. |