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| Qui vorrei parlare di concorsi e "raccomandazioni" (o,meglio,
"protezioni").
I concorsi per testi teatrali,ufficialmente,sono aperti a tutti
ma,di fatto,sono riservati a quei 15-20
autori che fanno parte del "giro grosso".
Gli altri è come se non esistessero,non
vengono presi in nessuna considerazione:un giovane "isolato",
indipendentemente dalle capacità,non
avrebbe alcuna possibilità di venir fuori con un concorso.
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D'altra parte,anche se qualcuno,mosso da sincera volontà di rinnovamento,volesse provare a cambiare le cose:il sistema è incriticabile,immodificabile,si è messo in una botte di ferro.Chi osasse contestarlo,e proporre alternative,verrebbe subito etichettato come un "povero frustrato,invidioso del successo degli altri".
E così,per non essere dipinto come un poveretto bisognoso di cure psichiatriche,il nostro amico sarebbe costretto a restarsene zitto,zitto,buono buono.E tutto continuerebbe come prima.Il sistema si è messo in una botte di ferro. |
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| RACCOMANDAZIONI E PROTEZIONI |
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| Nel mondo della cultura essere "protetti" (più che "raccomandati") da un pezzo grosso è fondamentale perché qualcuno si degni di leggere quello
che si scrive.Cioé non si fa carriera con le protezioni (per quello,ovviamente, ci vuole il talento),ma essere protetti è
presupposto essenziale per fare carriera,perché senza un'adeguata protezione non si riesce ad entrare nel giro (nel mondo della cultura chi non fa parte del giro non esiste),nessuno si degna di leggere quello che un autore scrive,ed egli rischia di restare al palo per tutta la vita. |
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