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MADRE DI DIO KARDIOTISSA
Questo tipo di icone della Madre di Dio è uno dei più sorprendenti dell’iconografia, perché si allontana di molto dalla concezione solenne delle madonne bizantine. Il bambino Gesù non troneggia sulle braccia della Madre, come nell’icona dell’Odighitria, ma con un movimento brusco si rivolge verso di lei tenendo la testa rovesciata.
Il Figlio di Dio è raffigurato come un ragazzino che gioca e si agita senza ritegno. Gli iconografi russi perciò chiamavano questo tema, largamente diffuso nel Medioevo, “Il gioco del Bambino” (Vzygranie) e gli storici dei nostri giorni vedono in esso una variante dell’Eleusa, della Vergine della tenerezza. Infatti questo tipo riflette, come nessun altro, le caratteristiche di una spiritualità affettiva ed emozionale.
Quando si contemplano le più antiche icone di questo tipo, si è sorpresi nel notare che l’espressione dei due volti è grave, perfino angosciata. E il movimento del corpo del Bambino non è quello di un ragazzino turbolento bensì di un bambino che si agita perché ha paura. Può darsi che questo fatto sia dovuto allo stile di quei pittori abituati a presentare soggetti gravi, ma può darsi anche che questa icona abbia avuto all’inizio un altro significato. Come certi storici suppongono, questa icona si è sviluppata a partire dal tipo dell’Eleusa e non bisogna dimenticare che in quell’epoca la passione aveva un grande ruolo nella devozione del popolo. Ora sappiamo che anche la Vergine di Vladimir, una icona della stessa epoca, reca nel retro i simboli della passione. Occorre cercare il senso della Kardiotissa in un presentimento delle prove del monte degli Ulivi? |
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| icone sacre scritte da Cirino |
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