GIORDANO BRUNO MARTIRE DELLA VERITA'
(16-06-11)
Oltre quattro secoli fa, il
16 febbraio 1600, la Chiesa Cattolica Romana, condannava a morte
Giordano
Bruno,
filosofo e scienziato, per il reato di eresia.
Prelevato dalla sua cella nelle prime ore del mattino, fu condotto
fino a Campo dei Fiori a Roma e bruciato vivo sul rogo, sol perchè
le autorità religiose troppo temevano le idee di un uomo che era conosciuto
in tutta Europa come un pensatore audace e brillante.
Da una
particolare versione storica della vicenda emergono particolari
raccapriccianti: i carnefici ebbero l'ordine di evitare che potesse
parlare alla folla. Subito dopo che la condanna a morte fu emessa,
la mascella di Giordano Bruno venne bloccata con un bavaglio di
ferro, quando la sua lingua era stata già trafitta con un chiodo fatto
penetrare nel palato. Condotto su un carro per le strade di Roma,
spogliato dei suoi abiti, fu bruciato vivo sul rogo.
Per tutta la sua
vita,Giordano Bruno aveva sostenuto il sistema copernicano che
poneva il Sole e non la Terra, al centro del sistema solare. Si
opponeva all'autorità mortificante della Chiesa ed aveva rifiutato
di ritrattare le sue convinzioni filosofiche in tutto i suoi otto
anni di reclusione nelle carceri dell' Inquisizione veneziana e
romana. La sua vita fu spesa a testimonianza della conoscenza e
della verità che hanno segnato quel periodo sorprendente della
storia, conosciuto come il Rinascimento, in cui l'arte moderna, il
pensiero e la scienza attuali riconoscono le loro radici.
Nel
1992, dopo 12 anni di esitazioni, la Chiesa Cattolica Romana, a
malincuore, ha finalmente ammesso che Galileo Galilei aveva ragione
nel sostenere le teorie di Copernico. La Santa Inquisizione aveva
costretto un vecchio Galileo a ritrattare le sue idee sotto la
minaccia della tortura nel 1633, ma tale ammissione di colpa non è
stata invece fatta nel caso di Giordano Bruno. I suoi scritti sono
ancora messi all'indice dal Vaticano e perciò proibiti ai credenti.
La Chiesa ha però valutato di scusarsi pubblicamente, pertanto una
commissione teologica guidata dall'allora Cardinale Joseph
Ratzinger, capo della Congregazione per la Dottrina della Fede
ed attuale Papa (e quindi anche successore moderno dell'Inquisizione),
aveva completato un'indagine dal titolo
"La Chiesa e le colpe del
passato: Memoria in servizio della riconciliazione", che propose di
rendere le scuse per "gli errori del passato" ma nulla di
concreto fin'ora è
stato fatto.
L'esecuzione di Bruno è uno dei tanti crimini della Chiesa, ma è
improbabile che grandi concessioni saranno fatte in questo caso. Un
certo numero di porporati dalla mentalità molto ristretta si é
opposto all'indagine fin dall'inizio, sostenendo che eccessive
penitenze ed auto-critiche potrebbero minare la fede nella Chiesa e
delle sue Istituzioni. Così nel 2000 il cardinale Angelo Sodano,
anche a nome di Papa Giovanni Paolo II, scrisse che la condanna di
Giordano Bruno:
“...costituisce oggi per la Chiesa un motivo di
profondo rammarico“.
L'atteggiamento attuale della Chiesa cattolica è definito da una
voce di due pagine nell'ultima edizione dell' Enciclopedia Cattolica
che descrive la di lui "intolleranza" e lo rimprovera per
"...il suo
atteggiamento mentale verso la verità religiosa pari a quello di un
razionalista".
L'articolo descrive in dettaglio gli errori teologici di Bruno e la
sua lunga detenzione nelle mani dell'Inquisizione,
ma non menziona
il fatto che sia stato bruciato vivo sul rogo.
Bruno è stato a lungo venerato come martire della verità
scientifica, tanto che nel 1889 fu eretto un monumento sul luogo
della sua esecuzione, a Roma a Campo dei fiori. Tale era il sentimento per Bruno che,
nel corso sei secoli, molti
scienziati e poeti gli hanno reso omaggio ed è stato anche scritto un libro dettagliato sul suo lavoro e sulla sua vita.
Anche Engels, co-fondatore con Karl Marx del materialismo storico e
del materialismo dialettico, ebbe parole di ammirazione per quel
periodo storico che ha prodotto figure, come Bruno, che hanno
sfidato la Chiesa e gettato le basi per la scienza moderna:
"A quel tempo la scienza naturale sviluppatasi nel bel mezzo della
rivoluzione generale era completamente rivoluzionaria, ma doveva
lottare per ottenere il diritto di esistenza, fianco a fianco con i
grandi italiani da cui è nata la filosofia moderna, altri martiri
per il rogo e le segrete dell'Inquisizione. Ed è evidente che
i Protestanti hanno superato i Cattolici nel perseguitare la libera
ricerca sulla Natura. Calvin aveva bruciato sul rogo Servetus quando
quest'ultimo era sul punto di scoprire la circolazione del sangue: lo avevano tenuto in vita durante l'esecuzione per ben due ore, mentre per
l'Inquisizione, era bastato aver semplicemente
bruciato vivo Giordano Bruno."
La cosa più caratteristica di Bruno è il suo vigoroso appello alla
ragione ed alla logica, più che al dogma religioso, come base per la
determinazione della verità. In un modo che anticipa i pensatori
illuministi del Settecento, scrisse in una delle sue ultime opere,
De triplici Minimo (1591):
"Chi desidera filosofare deve prima di
tutto dubitare di tutto. Egli non deve assumere una posizione in un
dibattito prima di aver ascoltato le varie opinioni, ponderate e
confrontate le ragioni di ognuno, i pro e i contro. Egli non deve
mai giudicare o prendere posizione sulle prove di ciò che ha
sentito, o sul parere della maggioranza, sull'età, i meriti, o il
prestigio di chi parla, ma deve procedere secondo una dottrina
organica che fa capo a cose reali, cercando la verità solo alla luce
della ragione ".
Filippo (Giordano) Bruno nacque a Nola, in Italia nel 1548. Suo
padre era Giovanni Bruno, un soldato, e sua madre era Fraulissa
Savolino. Nel 1561, si iscrisse alla scuola presso il Monastero di
San Domenico, noto per alcuni famosi Maestri, come Tommaso d'Aquino.
Prese il nome di Giordano Bruno e nel giro di pochi anni divenne
frate dell'Ordine Domenicano.
Bruno è stato un brillante, anche se eccentrico, filosofo, ma la
vita da frate, forse non era adatta a lui. Lasciò l'ordine nel 1576
ed iniziò a vagare per l'Europa come un filosofo itinerante, tenendo
conferenze in varie università. La sua notorietà è legata
all'insegnamento di tecniche di memorizzazione, portandolo a
conoscere vari reali, tra cui il re Enrico III di Francia ed
Elisabetta I d'Inghilterra. Le sue tecniche di miglioramento della
memoria, descritte nel suo libro
"L'arte della memoria" sono ancora oggi
in uso .
Anche se schietto, e forse, non apprezzato quando era membro
dell'Ordine Domenicano, i suoi guai veri iniziarono intorno al 1584
con la pubblicazione del libro "Dell' Infinito: Universo e Mondi".
Se fosse stato solo un filosofo e non anche un astronomo, Giordano
Bruno non si sarebbe certo meritato grandi attenzioni.
Venuto a conoscenza delle idee di Copernico circa la natura
dell'universo, Giordano Bruno si proiettò in una vera e propria
frenesia del pensiero filosofico.
Se la Terra non era il centro
dell'universo, e se tutte quelle stelle chiaramente visibili nel cielo
notturno fossero stati altri soli, allora doveva esistere un numero
infinito di terre nell'universo, abitate da altri esseri come noi.
Questa idea dell'universo non piaceva alla Chiesa cattolica.
Attirato a Roma con la promessa di un lavoro, fu
immediatamente consegnato all' Inquisizione, con l'accusa di eresia.
Giordano Bruno trascorse i successivi otto anni in catene a Castel
Sant'Angelo dove venne sistematicamente torturato e interrogato
fino al giorno del processo. Nonostante ciò, egli rimase
impenitente, replicando al suo giudice, il cardinale gesuita Roberto Bellarmino:
"Io non debbo ritrattare, né lo farò mai."
Anche la condanna a morte
pronunciata dalla Chiesa non cambiò il suo atteggiamento.
Con aria
di sfida disse ai suoi accusatori:
"Nel pronunciare la mia condanna, la vostra paura è più grande della
mia nel sentirla."
Webmaster da Metgat's Blog
Ho scelto Te …
(10-01-11)

A
luglio 2010 ho ricevuto uno splendido messaggio da parte della mia
Guida Spirituale, diretto a tutti.
Nel senso che chiunque legge questo messaggio deve pensare che sia
la sua Guida a parlargli....Mi è stata chiesta la divulgazione, ed ho pensato anche al tuo sito.
E' possibile inserirlo su Ampupage?
Il messaggio ci dice perchè le Guide hanno scelto noi ....
Ti ringrazio infinitamente per la tua continua collaborazione!!!!
Un abbraccio di cuore,
Barbara. “Ho
scelto Te, frammento di un ricordo di
un’esistenza trascorsa insieme in un tempo
che non è più tempo, in un luogo che non
rammenti.
Ho scelto Te, stella fosforescente di cui
umilmente ne sono cometa.
Ho scelto Te, fantasia e speranza del mio
Spirito che è tuo Spirito.
Ti ho amato nel Per Sempre e ti ho cercato
nel Finito, per ricordarti la fragranza di
cui sei fatto. La tua Essenza mi appartiene,
nel tuo mondo che ha troppi confini per
renderti cosciente dell’Essere senza limiti
che sei. Che siamo.
Ho scelto Te in un cammino di ombre,
affinché tu possa scorgere la Luce che
racchiudi, che racchiudo geloso … Ti ho
scelto per la tua forte fragilità e per la
tua fragile forza … Per il raggio
scintillante che accompagna le tue ore ed il
mio istante Eterno. Per il tuo cuore
affranto e gioioso, per la tua carne che
cela la risposta più ambita.
Ti ho scelto nelle lunghe notti che hanno
avvolto il Noi, mentre eravamo alla ricerca
disperata di una identità in realtà da
sempre svelata.
Ho scelto Te.
Nei tuoi interminabili traguardi, nelle tue
accese sconfitte, nel tuo abisso e nel tuo
piedistallo. Nel sepolcro dei tuoi sogni
io veglio la tua speranza.
Ho scelto Te, che attraversi il tempo
scandendo con il greve respiro il percorso
della Vita. Questa vita che ho vissuto,
questa vita che ho amato, questa Vita che ho
lasciato a Te affinché potessi amarti nella
conoscenza intima del tuo Io.
Che diventa Tu, che si armonizza nel Noi,
che muore e risorge in Me.
In Me che sono Te.
Specchio dell’immortale Luce, frammento di
un destino, di un passato che è già futuro.
Di un Ieri da dimenticare, nell’Oggi che
traghetta il tuo Domani.
Ho scelto Te, diamante preferito
dell’inesauribile collana d’Amore che adorna
l’Essenza delle Essenze.
Ho scelto Te, cammino al tuo fianco, anche
se spesso ignori che la metà del Tuo respiro
è il Mio. Ho scelto Te, non per la tua
diversità, ma per la tua Unicità.
Basti tu perché mi contieni …
Ho scelto Te perché sei la Luce della mia
Invisibilità, la luna della notte, il sole
del giorno.
Sei la mia lacrima mai scesa ed il riso mai
provato.
Sei dove non Sono e Sono dove non Sei ….
Guerrieri lontani, ma uniti, poiché la tua
radice è la mia radice: solo le fronde si
dipanano nell’Alto, ma l’arbusto è unico.
Sono perché Sei.
Ho scelto Te, creatura di un sogno unico.
Nelle acque del Tempo navighi ed il mio
porto Senza Tempo ti accoglierà quando,
troppo stanco per combattere, il tuo sguardo
si affievolirà.
Ho scelto Te perché ti amo. E amo le tue
imperfezioni. Ho scelto Te, Te, Te.
Nell’oscurità del tuo sguardo spento si
rispecchierà il Mondo. Un istante.
E quando i tuoi occhi di Luce si
sveglieranno dall’oblio di questo strano
interludio che chiamiamo Vita, allora mi
scorgerai. E ricorderai.
Due in Uno.
Ho scelto Te, mia speranza.
Con amore, amore senza fine
Il tuo compagno di sempre …”
Messaggio di T.L. Guida Spirituale di B.
Amadori – Cesena 11 luglio 2010
Dal libro “Pitigrilli parla di
Pitigrilli”
(05-01-11)
ed.Sonzogno. 1951. Pagg.220-222
….riproduco
le conclusioni di Ernesto Bozzano(*)sull’Aldilà
(Revue Spirite, agosto 1929):
“
I disincarnati affermano tutti di:
-
Essersi ritrovati in forma
umana nel mondo spirituale.
-
Aver ignorato durante un tempo
più o meno lungo di essere morti.
-
Essere passati, nel corso
della crisi pre-agonica, o poco dopo, per la prova della reminiscenza
sintetica di tutti gli avvenimenti della loro esistenza (visione panoramica
o epilogo della morte)
-
Essere stati accolti nel mondo
spirituale dagli spiriti delle persone della loro famiglia e dei loro amici
defunti.
-
Essere passati quasi tutti
attraverso una fase più o meno lunga di “sonno riparatore”.
-
Essersi ritrovati in un
ambiente spirituale radioso o meraviglioso (nel caso di trapassati
moralmente normali) e in un ambiente tenebroso e opprimente (nel caso di
trapassati moralmente depravati).
-
Aver trovato che l’ambiente
spirituale era un nuovo mondo obiettivo, sostanziale, reale, analogo
all’ambiente terrestre spiritualizzato.
-
Aver appreso che questo era
dovuto al fatto che nel mondo spirituale il pensiero costituisce una
forza creatrice, per mezzo della quale ogni spirito può riprodurre
intorno a sé l’ambiente dei suoi ricordi.
-
Non aver tardato ad apprendere
che la trasmissione del pensiero costituisce il linguaggio spirituale,
sebbene gli spiriti arrivati da poco si facciano delle illusioni e credano
di parlare per mezzo della parola.
-
Aver constatato che, grazie
alla facoltà della visione spirituale, si era in grado di percepire gli
oggetti da un lato, all’interno e attraverso di esso.
-
Aver constatato che gli
spiriti possono trasferirsi istantaneamente da un luogo all’altro, anche se
molto lontano, grazie a un atto di volontà: il che non impedisce che essi
possano anche passeggiare nell’ambiente spirituale o sorvolare a qualche
distanza dal suolo.
-
Aver appreso che gli spiriti
dei defunti gravitano fatalmente e automaticamente verso la sfera spirituale
che loro conviene, grazie alla “legge di affinità.”
Questi dodici punti sono la puntuale
ed esatta riconferma di ciò che mi era stato riferito nel corso di decine e
decine di contatti (medianici). Possibile –mi domandai- che tutti siano solidali
nella stessa mistificazione? Possibile che la medium della città ligure, la
medium di Roma, una terza medium, concertista di pianoforte in Bretagna, che non
si conoscono fra di loro, siano d’accordo nel mentire e nel descrivermi allo
stesso modo l’itinerario delle anime, le loro ansie, il loro anelito
insopprimibile al superiore, il loro bisogno di preghiera? Ho letto spiegazioni
positiviste a questi fenomeni, ma nessuno mi ha convinto. Mi sono persuaso
invece che è più semplice credere, credere insomma all’esistenza e alla
sopravvivenza dell’anima, alle quali prima non credevo. Credendo che i morti
sono in comunione con noi, mi è stato facile credere alla Comunione dei Santi.
Ho creduto alla potenza della preghiera, perché i morti continuano a ripetere
dall’aldilà “Pregate!”. Il credere insomma alla sopravvivenza delle anime…mi ha
fatto credere alle anime. Proiettato verso il sublime, ho creduto in Dio."
* Bozzano: grande studioso di
parapsicologia del ‘900, ricercatore e pubblicista di grande serietà ed impegno,
dedicò la vita allo studio del paranormale e fondò la Biblioteca Bozzano-De Boni
di Bologna.
COME
FESTEGGIARE COI NOSTRI
CARI
(27-12-10)
Durante le feste è ancora più acuto il dolore dovuto alla perdita di una persona
cara e ci siamo chiesti se esista un modo semplice per "chiamarLi" e renderLi
partecipi del clima rilassato e familiare di questi giorni, che dovrebbero essere
un po' meno grigi degli altri. So bene che è difficile festeggiare, nessuno di
noi credo si senta disposto, anche dopo anni, a farlo in modo chiassoso
ed incontrollato, ma da quel che abbiamo sperimentato personalmente, possiamo
affermare con certezza che la tristezza ed il dolore troppo forte sono delle
barriere invalicabili ai Loro contatti spontanei (ADC). E' infatti questo DONO che
vorremmo ricevere per le feste, senza ricorrere a Mediums e Sensitivi, perchè
solo l'esperienza diretta può provare, al di là di qualsiasi ragionevole dubbio,
che la vita continua anche dopo la morte del corpo fisico.
Ecco percio' alcuni
consigli che abbiamo raccolto quà e là su Internet. Ve li "passiamo" con la
speranza che i metodi indicati si rivelino efficaci.
------------------------------------------------------
1)
Parlate ad alta voce ai vostri Cari
Defunti per diversi giorni prima dell'evento festivo, in modo da esser certi di
essere sentiti. In genere si crede che,quando le
persone care muoiono, restano intorno a noi continuamente, a sentire e vedere tutto
quello che ci sta succedendo.
Non è così. Che vita noiosa avrebbero se dovessero seguirci ogni minuto! Quindi,
parlate Loro con voce normale, fate sapere che Li vorreste con voi a
fine anno, per esempio.
2)
Dite chiaramente che non avrete paura di vederLi o di sentirLi parlare:
sebbene
lo spirito di una persona amata non vorrà mai spaventarvi, è bene dare loro il
permesso di
starvi accanto.
3)
Dite che Li amate e che vi mancano, anche se ci fossero state delle piccole
divergenze o liti prima del loro Passaggio: parole di perdono ed amore
vi porteranno la loro energia.
4) IMPORTANTE!
Indossate qualcosa che era loro, se possibile: la spilla della
nonna, l'anello della mamma, l'orologio del papà, insomma qualcosa che amavano e
che ora possedete. Se avete perso un bambino, portate con voi le loro coperte, o
qualsiasi altra cosa come un sonaglietto, un cucchiaino, un bracciale
ospedaliero, ecc.. , insomma qualsiasi cosa abbiate e che possa connettervi con Loro.
Oppure bevete il loro liquore preferito o, se siete astemi, mettetelo in tavola,
dato che non può certo più far Loro del male, parimenti per chi era fumatore,
può essere utile mettere un pacchetto di sigarette in bella vista, come si farebbe se
fossero ancora qui.
Vestirsi con i loro abiti, portare i loro gioielli o la loro
borsetta o indossarne la cintura è mostrar Loro che Li amiamo e che li vogliamo
con noi.
5) Allo scoccare della mezzanotte del 2011,
abbracciamo tutti i presenti e poi attendiamo anche i Loro abbracci e baci
spirituali: una lieve carezza sulla guancia, o la sensazione di qualcuno che ci
sta tenendo la mano. Saprete istintivamente che si tratta di un gesto fatto dai
vostri Cari che vivono dall'Altra Parte.
Godete di questi momenti da pelle d'oca e aspettate che qualcosa cada da una
mensola o qualche altro fenomeno che spesso accompagnano l'apparizione degli
spiriti.
Essi sono in grado di fare molte cose per farvi sapere che vi stanno accanto.
6)
Tutti iniziamo un nuovo anno insieme
a persone in carne ed ossa ed ai "disincarnati" e l'Amore è sempre il "collante"
che ci unisce.
Auguro a tutti di iniziare il nuovo anno in modo meraviglioso, certi che si è
ancora tutti insieme, PERCHè.....L'AMORE NON MUORE MAI!
FELICE ANNO NUOVO DAL VOSTRO WEBMASTER!
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MESSAGGI DI
SILVER BIRCH (18-12-10)
N oi non
cerchiamo di spaventarvi con minacce di punizione. Non cerchiamo di fare di
voi dei
vigliacchi paurosi, lasciandovi vivere nella paura.
Ci sforziamo di farvi capire che la divinità latente che è in voi si può
esprimere potentemente, che si può salire a maggiori altezze e riempire la
vostra mente con più verità e saggezza.
Vi esorto ad essere insoddisfatti di quello che avete già ricevuto, perché
solo attraverso il malcontento e il desiderio si può raggiungere una
maggiore conoscenza.
Chi è soddisfatto ristagna, chi è scontento lotta per una maggiore libertà
... metteteci alla prova.
Se qualche cosa che diciamo è umiliante, crudele e immorale,
rifiutateci.
Chi
vive
egoisticamente
dovrà
raccogliere
i
risultati
dell'
egoismo.
Chi
pecca
deve
raccogliere
il frutto
del suo peccato.
Chi
è intollerante,
bigotto
o
egoista
mieterà
i
risultati
di
intolleranza,
fanatismo
ed
egoismo.
La Legge
è
inesorabile,
inevitabile,
la
Legge
è immutabile.
Non vi è
alcun
esercizio
religioso,
non
c'è
inno,
preghiera,
nè alcun
libro
sacro è
in grado di
interporsi
e
modificare
la sequenza
causa
ed
effetto.
L'effetto
segue
la causa con
metodica
e
meccanica
certezza
e
nessun
sacerdote, nè
laico
ha alcun
potere
di
interferire
con
tale
processo naturale.
Chi
desidera
la
crescita
dello spirito
deve
vivere il solo
tipo di
vita
che
può assicurarne
la crescita.
(Silver Birch - DAL SITO DELL'AVV. ZAMMIT)
NEL COSì DETTO "GIORNO DEI MORTI"
(02-11-10)
Cosa fanno i nostri Cari, Dilà? Sono davvero nelle tombe che, tutti o
quasi tutti, andremo oggi a visitare? O continuano a vivere senza
sentire più la necessità di un corpo fisico, gettato lì come un vestito
vecchio, come ci dicono tanti"Ritornati" e tanti Mediums?
A questa ed a tante altre domande, "La Pagina" ha forse già dato
risposte logiche ed esaurienti in questi 11 anni d'attività e
sappiamo bene che i nostri Lettori hanno recepito il messaggio:
la
vita è eterna e ne abbiamo le prove!
Per chi
fosse invece approdato solo oggi sul nostro sito, abbiamo tradotto una
piccola parte dell'interessantissimo libro (leggibile gratuitamente in
rete ma, ahimè... in Inglese!)
Your Eternal Self
di R. Craig Hogan
(Link)
che ci sembra possa donare da subito un sorriso ai nuovi arrivati.
Pensiamo di sottoporvene altri capitoli in futuro, perchè è un'opera
scritta molto bene e, nonostante il rigore scientifico con cui è
trattato l'argomento, è di lettura molto scorrevole.
(Webmaster)
Come stanno i nostri
Cari nell'Aldilà?
La questione più importante per la maggior parte
delle persone, ovviamente, è se i loro Cari che sono morti stanno tutti
bene. Vi posso dire con grande sicurezza che stanno bene,
anzi, sono felici.
Chiunque parla dall'Aldilà descrive la loro felicità, perchè vivono
senza preoccupazioni, si sentono sani, con la sensazione di essere
leggeri come una piuma, in un corpo giovane che non ha dolori nè
malattie. Sono contenti.
Quanto al motivo per cui non comunicano con noi molto spesso -o
affatto-,
è che è molto difficile.
Non è qualcosa che possono fare facilmente. Sappiamo che ci sono poche
persone dalla nostra parte dell'esistenza in grado di comunicare col
lato opposto della vita. Parimenti, anche la maggioranza degli Spiriti
non è in grado di farlo: possono recepire i nostri pensieri, ma non
possono comunicare facilmente.
Non sono preoccupati per noi, se siamo in lutto ed infelici.
Ora sanno la verità: noi e loro siamo esseri
eterni. Potrete vivere la vostra vita e
la transizione verso il piano successivo di esistenza dove sanno che ci
riuniremo, ma nel frattempo, Loro sanno che dobbiamo continuare ad
imparare le lezioni necessarie e che non si può davvero fare nulla per
aiutarci con le nostre lotte quotidiane:
dobbiamo riuscirci da soli.
Sono inoltre impegnati ad imparare di più sulla vita e sull'eternità.
Hanno occupazioni ed obiettivi da raggiungere, ovvero ciò che essi
desideravano fare sul piano terreno, ma non hanno potuto realizzare. Non
ci hanno dimenticati e, come facciamo noi quando andiamo a lavorare che
lasciamo i nostri familiari a casa, quelli che vivono Là non sono
troppo preoccupati, non fino al punto da rimanerci sempre accanto.
Tuttavia, è possibile avere la loro assistenza nell'apprendimento di
alcune lezioni di vita. Si può ricevere un' improvvisa intuizione,
o una sensazione di calma e di pace nel bel mezzo dei più brutti
momenti. Oppure, qualcuno sul piano terreno ci può contattare in modo
imprevisto con un messaggio che abbiamo bisogno di sentire, o si possono
avere "casuali" informazioni utili da un libro o dalla televisione che
ci aiutano nei momenti di crisi. Ognuna di queste intuizioni può
giungere da Loro che ci danno assistenza, anche se non certo nel modo in
cui potremmo aspettarcela o desiderarla.
Essi spesso tornano ad essere con noi quando li pensiamo, ma non
osservano compleanni e anniversari, perché non esiste il tempo, così
come lo conosciamo qui, nella vita ultraterrena. Tuttavia, quando li
pensiamo e sanno che la famiglia è riunita, spesso sono in mezzo a noi.
Sono con noi, ma non ci è possibile vederLi, ma siate certi che i nostri
pensieri arrivano nell'Aldilà e Loro rispondono raggiungendoci nelle
occasioni speciali. Sappiate solo che sono più felici di quanto non
siano mai stati, ma sono sempre in contatto con noi e sanno che ci si è
separati solo per un breve periodo. Stanno benone. Se il vostro Caro
era un neonato o un bambino, egli sta con Coloro che lo hanno
preceduto. Essi continueranno a curare quel bambino con amore, e al
momento del Passaggio, faranno sì che si riunisca coi suoi genitori.
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DISCLAIMER
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You May Copy
Parts of Your Eternal Self
Feel free to reproduce parts of the book on your Web site or in other
media to help individuals and humankind grow spiritually. Just include
the publisher copyright notation (copyright Greater Reality Publications)
and Web site address (http://youreternalself.com) so people can read the
rest of the book if they're looking for understanding about the
afterlife and growing spiritually. Craig doesn't care if his name is on
it. You don't have permission to reproduce any part if you're
going to charge people money for it.
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CHIEDETE AI BARBIERI SE DIO ESISTE!
(18-10-10)
Un
uomo andò un giorno dal barbiere per farsi tagliare i capelli e la
barba. Cominciarono subito a fare una bella conversazione su
diverse cose e vari argomenti.Alla fine giunsero a discutere
sull'esistenza di Dio ed il Barbiere sbottò:"Non
credo che Dio esista."
"Perché dice così?" gli chiese il cliente.
"Beh, basta solo uscire in strada per rendersi
conto che Dio non esiste, perchè se esistesse, ci sarebbe forse così
tanti drogati? Bambini maltrattati e abbandonati? Se Dio esistesse
davvero, non ci sarebbe sofferenza né dolore.
Non posso immaginare un Dio d'amore che permette tutte queste cose."
Il cliente, ci pensò per un momento, ma non gli rispose perché non
voleva iniziare
a polemizzare su quell'argomento.
Il barbiere finì il suo lavoro ed il cliente si allontanò dalla bottega.
Subito dopo vide in strada un uomo con i capelli lunghi, arruffati,
sporco
e con la barba incolta. Colto da un'improvvisa illuminazione, il cliente
tornò dal barbiere
nuovamente e gli disse: "Sa una cosa? I barbieri non esistono!"
"Come può dire una simile sciocchezza?" replicò il
Barbiere, indispettito e sorpreso.
"Io sono qui e sono un barbiere ed ho appena lavorato su di lei!»
"No!" esclamò il cliente. "I barbieri non esistono perché se così
fosse, non ci sarebbe
nessuno in giro con i capelli lunghi, sporchi e la barba incolta, come
quell'uomo
che sta qua fuori."
"Ah, ma i barbieri esistono! Questo succede quando
certe persone non vengono da me!"
"Esattamente!" affermò il cliente. "È questo il punto! Anche Dio,
esiste!
Ecco cosa succede quando la gente non va da Lui e non Lo cerca per
chiedere aiuto.
Ecco perché c'è così tanto dolore e tanta sofferenza nel mondo! "
(Da
Internet)
LA
SCIENZA NON PUO' SPIEGARE DIO!
(08-08-10)
di Babu G. Ranganathan
- PRAVDA Ru.
Essere in grado di spiegare come funziona un
aereo non significa che non vi sia stato dietro
il suo progetto un designer o un costruttore del
velivolo.
Essere in grado di spiegare come la
vita e l'universo funzionano non significa che
non c'è un Designer Supremo o un Costruttore
dietro di essi.
La scienza non elimina la
necessità di credere in Dio!
Le leggi naturali possono spiegare come opera
l'ordine nell'universo, ma esse non sono
sufficienti a spiegare l'origine di tale ordine.
Anche per la vita, una volta creata una
cellula vivente completa del suo codice
genetico, esistono meccanismi per indirizzare la
formazione di più cellule. Il problema è come è
nata la vita quando non c'era alcun codice in
grado di dirigerne la costruzione, o un
meccanismo già esistente in natura.
Che cosa dire della selezione naturale? La
selezione naturale è un processo
passivo, in grado di far sopravvivere solo i più
adatti all'ambiente. La selezione naturale non
produce nulla, può solo "scegliere" ciò che
viene prodotto. La selezione naturale non è una
forma di conversione dell' energia nè un
meccanismo di regia, opera solo una volta che
c'è già vita capace di riprodursi, non prima.
E per quanto riguarda le stelle? Oh, sì, la
gravità può spiegare come viene mantenuto
l'ordine di migliaia di miliardi di stelle, ma
la gravità non può spiegare l'origine di tale
ordine!
Il disordine nell'universo è dovuto al caso, ma
l'alto grado di ordine non può essere spiegato
razionalmente senza l'intervento d'una mente
suprema o "intelligenza".
L'evidenza scientifica dimostra che l'universo è
un sistema chiuso.
Sappiamo dalla legge
dell'entropia che non ha la possibilità di esistere
per l'eternità.
Esso richiede un inizio. Ma
sappiamo anche che le leggi della scienza non
avrebbero potuto creare l'universo dal nulla.
L'inizio dell'universo, quindi, indica una
origine soprannaturale!
Non è forse la legge dell'entropia basata solo
sul calcolo
probabilistico?
Sì, ma sebbene le probabilità che una sola caloria di energia
vi sfugga sono minime (una contro trilioni di
trilioni), di certo l'universo è costituito da molto più di una
sola caloria di energia!
La scienza non può dimostrare che siamo nati dalla creazione o da processi
dovuti al caso.
Entrambi richiedono Fede, perciò
Scienziati e Ricercatori sono liberi di indagare e
decidere quale di queste due posizioni estreme
sono meglio supportate dall'evidenza
scientifica.
COS'é
LA VITA?
(04-01-10)
DI
KEVIN WILLIAMS (TRAD. WM)
La dura realtà che tutti
dobbiamo affrontare è che l'obiettivo ultimo della vita è la morte.
La morte sembra un assurdità crudele che ci accade, dopo aver goduto del
tempo a noi concesso dalla vita che, come la morte, è anch'essa un
gigantesco mistero per le tante domande che ci pone. Chi siamo? Da dove
veniamo? Abbiamo già vissuto in precedenza? Perché siamo qui? Dove stiamo
andando?
La vita continua dopo la morte? C'è un Dio?
Questi sono interrogativi profondi che necessitano di una risposta.
Fortunatamente, ci sono le risposte a queste domande e
provengono da chi ha avuto esperienze di pre-morte (NDE).
Ecco una breve sintesi di alcune risposte che essi hanno ricevuto
nel breve periodo trascorso dall'Altra Parte del Velo.
La vita è ciò che la gente chiama Dio. Tutta la vita è una manifestazione di
Dio. Perchè possiamo beneficiare della vita, dobbiamo riscoprire la nostra
unità con Dio, qui nel regno fisico. Ci sono molti livelli di esistenza e
questo fisico è solo uno dei tanti. La vita è una missione affidataci
da Dio, che noi abbiamo scelto di compiere. È una grande scuola dove
veniamo ad imparare molte lezioni d'amore. Tutto nella vita scorre secondo
un piano perfetto e divino. La vita è un ciclo di enormi perfezionamenti
dove ognuno procede secondo le sue capacità per raggiungere la Luce.
La vita è una scuola
Il motivo per cui siamo qui in questo mondo fisico è dunque la crescita
spirituale ed il mondo fisico è il luogo ideale, perchè tale crescita nel
regno dello spirito è più difficile. Qui, l'influenza del nostro corpo
fisico ci dà l'opportunità di sperimentare una gamma completa di amore
(amore per i bambini, amore coniugale, e l'amore per i genitori, ecc.).
Solo qui possiamo correggere l'Amore usato o diretto male, dato che solo nel
mondo fisico vi è l'intera gamma dei sentimenti fisici e spirituali con i
quali agire e comunicare. (Nora Spurgin)
Il nostro comportamento sulla Terra offre una scuola comportamentale
per coloro che vivono nel Mondo dello Spirito. (Betty Bethards)
La vita in questo mondo esiste per testare i nostri ideali ed imparare,
mettendoli in atto.
Imparare una lezione qui nel mondo fisico è il modo più veloce per
apprendere. (David Oakford)
Finché siamo qui, ci stiamo per imparare, i nostri spiriti si sviluppano e
ci avviciniamo al divino, anche quando si soffre. Noi non sempre sappiamo
cosa fare nella vita e spesso possiamo trovarci in difficoltà e sopraffatti
dal dolore, ma state tranquilli: finché siamo qui, stiamo crescendo. (Betty
Eadie)
La vita in questo mondo è l'estrema esperienza per le nostre anime, perché
esse evolvono velocemente molto più qui che altrove. Le lezioni che dobbiamo
imparare sono difficili senza avere prima assunto una forma fisica. (David
Oakford)
Il problema è il modo in cui la natura insegna lezioni che non possono
essere apprese diversamente.
Se impariamo dagli errori altrui, siamo in grado di evitare la maggior parte
dei nostri.
(Arthur Yensen)
Vivere in questo mondo è il modo giusto per superare alcuni punti deboli
applicandoci per capire se tali lacune sono davvero superate. Qui si può
imparare con certezza se siamo davvero cambiati.
(Edgar Cayce)
La vita è un caserma, una scuola per l'istruzione della nostra anima e, come
tale, è dura.
(Karen Brannon)
Questo mondo è solo un luogo provvisorio per la nostra educazione.
La nostra vera casa è l'universo spirituale. (Betty Eadie)
Questo mondo è solo uno dei tanti luoghi dove imparare; ce ne sono molti.
(Sandra Rogers)
La vita è una prova
Quando moriremo, ci renderemo conto che abbiamo vissuto dietro ad un sipario
per tutta la vita.
Il velo verrà tolto ed i riflettori saranno accesi su di noi. Tutto nella
vita è celato da un velo che sarà sollevato ed ogni pensiero, parola e
azione, registrata fin dalla nascita, sarà completamente palesata. Tutto ciò
che abbiamo fatto in segreto verrà portato alla luce per la revisione di
fronte a Dio e tutte le sue schiere celesti. Tutta la nostra vita è una
prova enorme e ci saranno dati dei voti per ogni nostra azione. (Daniel
Rosenblit)
La vita è una prova. Se si passa il test potrete guardare alle vostre
esperienze positive.
(Peace Pilgrim)
Nessuno di noi sarà pienamente capace di capire le grandi verità della vita
fino a quando non saremo finalmente uniti con l'eternità dopo la morte,
sebbene, a volte, si ottengono indizi sulle risposte anche qui, nel mondo
terreno, ma anche questa pochezza può essere sufficiente.
(Dr. George Rodonaia)
I più alti valori spirituali della vita ci giungono dallo studio della
morte.
(Elisabeth Kubler-Ross)
La vita è programmata
L'universo funziona secondo un piano perfetto. Tutte le cosiddette
ingiustizie che vediamo non hanno alcun senso. Il piano perfetto sta
lavorando da solo nella sua perfezione.
(Jayne Smith)
La vita in questo mondo è come una ruota della roulette truccata in un
casinò. Quanto più si prova, tanto più non si è in grado di soddisfare
pienamente i nostri desideri egoistici.
È praticamente impossibile. (Daniel Rosenblit)
Nulla nella vita o nella morte avviene per caso.
(Lynnclaire Dennis)
Non ci sono avvenimenti casuali nell'universo. Tutto ciò che accade nella
vita ha uno scopo.
(George Anderson)
Dal punto di vista del Mondo dello Spirito, non c'è nessun problema o
disarmonia sulla Terra che non verranno corretti. (Margaret Tweddell)
La vita è dare. La cosa più importante nella vita è l'amore. (Dr. Raymond
Moody)
Chiunque abbia avuto una simile esperienza di Dio, che ha sentito un
profondo senso di connessione con la realtà, sa che c'è una sola opera
veramente significativo da fare nella vita: l'amore.
Amare la natura, amare le persone, gli animali, amare la stessa creazione.
(Dr. George Rodonaia)
Una vita di pietà, senza una vita di amore (che si verifica solo in questo
mondo) non è una vita spirituale. Meglio è una vita di amore, una vita in
cui comportarsi onestamente e in modo equo in ogni attività, il che conduce
ad una vita eccellente. Una vita del genere non è difficile da attuare.
(Emanuel Swedenborg)
Stiamo per lasciare un mondo un poco migliore di quanto lo fosse quando l'
abbiamo trovato.
(David Oakford)
Se impariamo a donare ciò che abbiamo, riceveremo di più. Questa è una legge
spirituale. Ci sarà dato tutto ciò che siamo disposti a ricevere. (Betty
Eadie)
La vita è ricevere
Una bambina ha riassunto ciò che ha imparato dalla sua NDE:
"La vita è fatta per essere vissuta, dopo viene la luce."
(Dr. Melvin Morse)
Il punto è vivere ora coi nostri dubbi e, forse senza saperlo, un giorno
avremo le risposte.
Vivi i tuoi dubbi e l'universo ti aprirà gli occhi. (Dr. George Rodonaia)
Tutta la sofferenza nella nostra vita è in realtà per il nostro bene. La
crescita umana scaturisce a seguito delle più drammatiche circostanze. (Angie
Fenimore)
Dio non ci dà più problemi di quanti non siamo in
grado di gestire.
Piuttosto che mettere a repentaglio il nostro progresso spirituale o
causarci sofferenze che non siamo capaci di sopportare, Dio ci riporterà a
casa dove possiamo continuare a progredire.
(RaNelle Wallace)
Si pensa che la vita deve essere difficile. Non possiamo saltare le parti
più difficili.
Dobbiamo accettare ciò che riceviamo. (Angie Fenimore)
La nostra capacità di accettare la verità, a viverla, governa il nostro
progresso nello spirito, e determina il grado di luce che possediamo. (RaNelle
Wallace)
La vita è fatta per essere vissuta
Le nostre missioni principali hanno a che fare con l'amore, ma lo scopo
della vita è anche quello di sperimentare la gioia, la comprensione
spirituale del guadagno e la consapevolezza del sé, di giocare con il
gioioso abbandono di un bambino, di assorbire in noi la gioia di ogni
momento, di lasciar andare l'obbligo e il dovere, e vivere per la pura gioia
di essere.
(Jan Price)
Siamo stati inviati qui a vivere pienamente la vita, a viverla per trovare
la gioia nelle nostre creazioni, per usare la nostra libera volontà di
ampliare ed amplificare le nostre esistenze. (Betty Eadie)
La vita è un gioco gioioso che deve essere giocato e tutto funziona alla
perfezione.
(Dee Rohe)
Non dobbiamo aspettarci di trovare il nostro Paradiso tra le nuvole.
Dobbiamo trovarlo qui perché esiste qui e sarà quello che creiamo e ciò che
siamo disposti ad accettare di esso. (Tina)
La vita è la morte
I mlodo in cui abbiamo vissuto la nostra vita in questo mondo determina
quale regno dell'Aldilà ci saremo guadagnati e quindi dove andremo dopo la
morte. (Betty Bethards)
Se cresciamo nell'amore disinteressato finchè esistiamo in questo mondo,
sarà meglio per noi quando moriremo. È ciò che siamo quel che conta! (Arthur
Yensen)
La nostra vita in questo mondo è una preparazione per un mondo spirituale
più pieno, più libero e più ricco. Può essere paragonata alla vita nel
grembo materno: una preparazione ad una vita più piena, più libera e più
ricca nel mondo fisico. (Nora Spurgin)
Giorno per giorno stiamo costruendo per l'eternità. Ogni parola gentile,ogni
pensiero generoso, ogni gesto altruista diventerà un pilastro di eterna
bellezza nella vita a venire. (Rebecca Springer)
La nostra vita è molto importante nel determinare fino a che punto saremo
in grado di andare verso la luce. (Grace Bubulka)
La regola pratica è questa: vita d'inferno, aldilà infernale - vita
eccellente, aldilà eccellente.
La morte non cambierà una vita d'inferno in un aldilà celestiale, né può
cambiare una vita celestiale in un aldilà infernale. (Dott. Melvin Morse)
Se educhiamo noi stessi il più possibile a guardare al Mondo dello Spirito,
renderemo il nostro passaggio migliore. Anche se abbiamo solo una vaga idea
del fatto che c'è vita dopo la morte, siamo già in grado di ottenere
l'illuminazione e la conoscenza. (Nora Spurgin)
Ci prepariamo alla morte durante tutto il corso della nostra esistenza.
(Edgar Cayce)
E' meglio liberarci delle nostre cattive abitudini, finchè siamo al mondo. È
più facile nella forma fisica spezzare certe catene che tentare di farlo
dall'Altro Lato, dove non esistono tentazioni.
Non vi è alcuna ricompensa a comportarsi correttamente nel Mondo dello
Spirito, perché non c'è nulla che ci possa tentare a fare il contrario. La
scuola è difficile nel mondo fisico, ed è qui che dobbiamo affrontare e
vincere le tentazioni. (Ruth Montgomery)
La nostra qualità di vita nel Mondo dello Spirito è strettamente influenzata
dalle nostre azioni nel mondo fisico. (Nora Spurgin)
La vita è un ciclo
La vita è un ciclo infinito di miglioramenti e gli esseri umani non sono
ancora perfetti.
(Dr. Frank Oski)
Qualsiasi assuefazione o piacere terreno (e sono infiniti), ci intrappola
nel ciclo delle rinascite più e più volte, fino a quando i nostri appetiti
sono finalmente messi da parte, ma dobbiamo farlo solo da incarnati. (Ruth
Montgomery)
Tutti coloro che attraversano questo mondo, dove il libero arbitrio agisce
in un modo diverso da altri ambiti della realtà, devono imparare le loro
lezioni finali.
(Edgar Cayce)
Ognuno progredisce in base alle sue capacità per raggiungere la Luce. Se
facciamo cose che ci portano lontano dalla luce, allora siamo costretti a
prolungare il tempo del nostro soggiorno su questo piano d'esistenza. (Amber
Wells)
La vita è Dio
La vita è amore, è Dio ". Se si aggiunge altro a questa definizione non la
si migliora affatto.
(Chuck Griswold)
La Terra è solo un atomo nell'universo dei mondi. In ogni atomo, in ogni
corpuscolo c'è vita.
La vita è ciò che la gente adora come "Dio".
(Edgar Cayce)
Sapere che la vita è Dio, è come dire che la vita è molto speciale. Dobbiamo
essere molto attenti a come trattiamo le cose nella vita, perché il modo in
cui le trattiamo è il modo in cui trattiamo Dio.
Possiamo distruggere la vita o dobbiamo rispettarla? Possiamo nutrire la
vita o dobbiamo abusarne? Diamo alla vita il suo giusto valore, o la diamo
per scontata?
(Elsie Seachrist)
La vita cerca forme diverse e poi torna da dove è venuta.
(John Star)
La Creazione è pura Coscienza entrata nell'esperienza della vita.
(Mellen-Thomas Benedict)
La vita è la Luce personificata.
(Dr. John Jay Harper)
Dio è la vita. (1 Giovanni 5:20)
La vita siamo noi
Il sistema solare in cui viviamo è il nostro corpo più grande. Noi
siamo molto più grandi di quanto possiamo immaginare. Il mondo è questo
enorme essere e noi siamo la parte di esso che sa di
esistere.
(Mellen-Thomas Benedict)
La Terra, il sole, la luna, il buio, la luce, i
pianeti, e tutte le forme di vita, comprese le piante,le rocce, gli animali,
le persone, sono tutte interconnesse. (Josiane Antonette)
L'universo è il sogno di Dio. Gli esseri umani sono già una leggenda in
tutto il cosmo della coscienza.
Una delle cose che ci rendono tali sono i sogni. Noi siamo sognatori
leggendari.
In realtà, tutto il cosmo è alla ricerca del senso della vita, il
significato di tutto ciò.
Ed è stato il piccolo sognatore che ha fornito la risposta migliore: ce la
siamo sognata.
(Mellen-Thomas Benedict)
I nostri corpi fisici sono stati vivi da sempre. Provengono da un flusso
incessante di vita, che va indietro fino al Big Bang ed oltre. (Mellen-Thomas
Benedict)
In conclusione, l'esistenza
(la vita) è molte cose: un fiume, una prova, una sfida, un pellegrinaggio,
un viaggio, una missione, un mondo di divertimento, una scuola, una
transizione, una preparazione, un rifugio e una lezione, solo per citarne
alcuni.
Ma la vita, in tutta la sua interezza, è davvero tutto. La vita è Dio ".
(Kevin Williams)
Parabola
dell'aquila
(27-07-09)
"Un
giorno un uomo,attraversando la foresta,trovò,un aquilotto,lo portò a
casa e lo mise nel pollaio dove imparò presto a beccare il mangime delle
galline e a comportarsi come loro.
Un giorno,un naturalista,che si trovò a passare di là,chiese come mai
un'aquila,la regina degli uccelli,si fosse ridotta nel pollaio a vivere
con le galline.
"Perchè l'ho nutrita con mangime di gallina e le ho insegnato a essere
una gallina,e non ha mai imparato a volare" replicò il proprietario. "Si
comporta come una gallina e dunque non è più un'aquila".
"Tuttavia" insistette il naturalista"possiede ancora il cuore di un
aquila e può certamente imparare a volare". Dopo averne parlato a lungo,
i due si trovarono d'accordo nel voler scoprire se ciò era possibile. Il
naturalista prese con delicatezza l'aquila fra le braccia e le disse:
"Tu appartieni al cielo, non alla terra. Spiega le tua ali e vola".
Ma l'aquila si sentiva piuttosto confusa.
Non sapeva bene chi era e,vedendo le galline che beccavano il mangime,
saltò giù e si unì a loro.
Per niente scoraggiato,il naturalista tornò il giorno dopo a riprendere
l'aquila, la portò sul tetto della casa e la incitò di nuovo dicendo:"
Tu sei un'aquila. Apri le tue ali e vola".
Ma l'aquila aveva paura di questo nuovo se stesso che non conosceva il
mondo ; ancora una volta saltò giù e andò a beccare il mangime.
Il terzo giorno il naturalista si alzò di buon' ora,andò a prendere
l'aquila e la portò sulla cima di una montagna. Lì sollevò in alto la
regina degli uccelli e cercò di incoraggiarla dicendo:
"Sei un'aquila, appartieni al cielo e non alla terra, apri ora le tue
ali e vola."
L'aquila si guardò intorno, guardò in giù verso il pollaio, guardò in su
verso il cielo. Ma non volò ancora . Allora il naturalista la sollevò
verso il sole e l'aquila cominciò a tremare e piano piano aprì le ali.
Infine con un grido trionfante, spiccò il volo verso il cielo.
Può darsi che l'aquila ricordi ancora le galline con nostalgia, può
darsi che di tanto in tanto,torni a far visita nel pollaio,ma per quanto
si sa, non è più tornata a vivere come una gallina.
Era un'aquila, sebbene fosse stata nutrita e allevata come una gallina.
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Dedicato a
tutti coloro che riescono a liberarsi delle loro maschere,dei
condizionamenti sociali e religiosi,che non vogliono più vivere in
schemi fissi,che se ne fregano dei giudizi,che riconoscono la loro vera
essenza,che sono autentici e sono capaci di ricominciare ogni volta in
favore della loro personale individualità. Dedicato a tutti quelli che
si sentono aquile e non polli,
liberi di volare e di rendere liberi chi amano.
Un abbraccio, Grazy
COSI'
COMINCIO' IL GRANDE GIOCO.... (06-06-09)
Per
eoni,
la Grande Entità aveva cercato di osservare la propria natura e
scoprirne i suoi limiti, ma senza successo. Aveva raggiunto la fine
della sua inventiva. Un naufrago su un'isola deserta può parlare con se
stesso solo per un pò di tempo prima di immaginare un compagno, come il
personaggio di Tom Hank nel film Castaway.
Così, la Grande Entità aveva creato quadrilioni di compagni nella
sua infinita coscienza, e li immaginava interagire tra loro e con lui,
il loro Creatore. Ma non bastava... Voleva esplorare la propria natura
utilizzando le sue creazioni come specchi, ma quei personaggi
immaginari non potevano dare alla grande mente un punto di vista
oggettivo, come può fare uno specchio. Per ulteriori eoni, la Grande
Coscienza meditò e capì il problema: in qualche modo era necessario
liberare i suoi personaggi immaginari perchè possedessero un'identità
mentale che consentisse loro di agire, non senza aver prima donato loro
il pensiero per poterlo fare.
Per capire come tutto ha avuto inizio, immaginate di essere lo
sceneggiatore di una commedia. Tutti i personaggi non esistono da subito
nella vostra mente, ma giorno dopo giorno, nasce in voi la trama che
essi reciteranno sul palco. Alla fin fine però, sono sempre un riflesso
della vostra creazione. Senza di voi che dite loro come agire, non
succederebbe nulla:quei personaggi esistono solo nella vostra mente e
così vorreste che uscissero fuori dal teatro e diventassero
indipendenti, esseri autonomi capaci d'interagire l'uno con
l'altro e con voi, in pieno possesso di volontà personale e di libero
arbitrio.
Dopo ulteriori eoni di profonda riflessione, la Grande Entità
trovò un modo.
Egli avrebbe creato una dimensione, uno spazio dentro di sé, e
proiettato lì quei personaggi.
Poi avrebbe dato loro il libero arbitrio, chiedendo di esplorare, di
creare, di fare esperienza con le loro creazioni, per poi tornare
a condividere con Lui ciò che avevano appreso.
Tali esperienze sarebbero diventate parte di Lui stesso, ed avrebbe
avuto modo di conoscersi meglio. Egli sarebbe cresciuto grazie alla loro
creatività.
Inoltre, perché le sue creature erano dotate di libera volontà, non
avrebbe avuto modo di anticipare quello che sarebbe accaduto. Che grande
gioco!
Con un'enorme, liberatoria esplosione di creatività, lasciò andare le
sue creature perchè si disperdessero nella vastità della nuova
dimensione della mente Creatrice.
Poi aspettò il ritorno delle sue creazioni. E aspettò ancora, ed
ancora... Ma le sue creazioni non ritornarono. Egli si chiese come
avesse potuto commettere un errore ... e cercò di nuovo.
Ancora una volta, nulla. Dopo innumerevoli tentativi condotti nei
successivi eoni, finalmente capì ciò che mancava.
Nulla teneva insieme l'energia delle sue creazioni ed esse si erano
"disintegrate".
Allora
sperimentò con differenti qualità di materia e di energia con cui aveva
plasmato quelle creature dotate di curiosità, coraggio, inventiva.
Ancora un non-ritorno. Egli allora capì che era necessaria un'energia in
grado di creare un legame stabile per garantire un contatto tra loro e
con se stesso, in modo che esse collaborassero e ritornassero.
E fu così che Egli pervase le sue nuove
creazioni con un legame altamente energetico:l'
amore.
In tal modo mise in grado le sue creature di lavorare e giocare insieme,
di godere di ogni altra 'creazione, e poi tornare "a casa" per
condividere ciò che avevano scoperto.
Egli era compiaciuto, estasiato: aveva trovato
la "colla" che teneva tutto assieme.
Cooperazione, invece di rozzo individualismo, il senso di avere uno
scopo e di appartenenza ad un più vasto insieme, e così le sue creazioni
uscirono ad esplorare la dimensione all'interno della Sua mente, e
ritornarono a comunicare e condividere le loro esperienze.
Era soddisfatto. Naturalmente tali creazioni
sono i nostri Spiriti ai loro più alti livelli, ed ognuno di
essi è un gigantesco essere spirituale nel pieno delle sue facoltà .
Dopo eoni di viaggi da parte delle sue creazioni, Egli si è sempre più
accresciuto in conoscenza e nella comprensione della sua natura.
Poi, le sue Creature gli chiesero il potere di creare a loro volta le
proprie creazioni, in modo da essere immaginate in una nuova dimensione,
contenuta nella prima, ma vibrante ad una frequenza minore. In questo
modo, gli Spiriti pensarono all'esistenza di creature proprie. Sebbene
dotate di frequenza inferiore, questi cloni erano provvisti anch'essi di
Libero Arbitrio......
ed è così che tutto ha avuto inizio.
Traduzione:
Webmaster
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Da
"Il
Vangelo
secondo
gli
Spiriti"
di
Allan
Kardec
(31-12-08)
comunicazione
medianica
di:
SANSON,
ex-
membro
della
Società
spiritica
di
Parigi,
1863
-----------------------------------------------------------
…“Una
morte
prematura
è
spesso
un
grande
beneficio
che
Dio
accorda
a
colui
che
muore
e
che
è
salvaguardato
così
dalle
miserie
della
vita
o
dalle
seduzioni
che
avrebbero
potuto
portare
alla
sua
perdita.
Chi
muore
nel
fiore
dell’età
non
è
affatto
vittima
della
fatalità:
Dio
ha
giudicato
che
per
il
suo
stesso
bene
gli
è
utile
non
restare
ancora
sulla
terra.
Voi
dite
che
è
una
terribile
sventura
che
una
vita
così
piena
di
speranze
sia
spezzata
così
presto!
Ma
di
quali
speranze
intendete
parlare?
di
quelle
terrene
in
cui
colui
che
parte
avrebbe
potuto
brillare,
fare
il
suo
cammino
e la
sua
fortuna?
Siamo
sempre
di
fronte
a
questa
visione
ristretta
che
non
riesce
ad
elevarsi
al
di
sopra
della
materia.
Voi
sapete
quale
sarebbe
stata
la
sorte
di
questa
vita
che
ritenete
piena
di
speranze?
Chi
vi
dice
che
non
sarebbe
stata,
invece,
colma
d’amarezze?
Tenete
dunque
in
così
piccolo
conto
le
speranze
della
vita
futura
da
preferire
ad
esse
quelle
dell’effimera
vita
che
trascinate
sulla
terra?
Pensate,
dunque,
che
è
meglio
avere
un
grado
fra
gli
uomini
che
fra
gli
Spiriti
felici?
Rallegratevi,
perciò,
invece
di
lamentarvi
quando
Dio
si
compiace
di
ritirare
uno
dei
suoi
figli
da
questa
valle
di
miserie.
Non
è
forse
dell’egoismo
augurarvi
che
restasse
a
soffrire
con
voi?
Ah!
questo
dolore
è
concepibile
per
chi
non
ha
fede
e
vede
nella
morte
la
separazione
eterna;
ma
voi,
spiritisti,
voi
sapete
che
l’anima
vive
meglio
quando
è
separata
dal
suo
involucro
corporeo;
madri,
voi
sapete
che
i
vostri
figli
adorati
vi
sono
vicini.
Sì,
essi
vi
sono
vicinissimi,
i
loro
corpi
fluidici
vi
circondano,
i
loro
pensieri
vi
proteggono,
il
vostro
ricordo
li
inebria
di
gioia:
ma
sono
anche
i
vostri
dolori
irragionevoli
ad
affliggerli,
poiché
dimostrano
una
mancanza
di
fede
e
costituiscono
una
rivolta
contro
la
volontà
di
Dio.
Voi
che
comprendete
la
vita
spirituale,
ascoltate
i
palpiti
del
vostro
cuore
chiamando
questi
vostri
cari
diletti,
e se
pregate
Dio
per
benedirlo
sentirete
apparire
in
voi
quelle
possenti
consolazioni
che
asciugano
le
lagrime,
quelle
incantevoli
aspirazioni
che
vi
mostreranno
l’avvenire
promesso
dal
sovrano
Signore.”
Spero
che
le
parole
contenute
nel
libro
di
Kardec
possano,
se
possibile,
consolarvi.
Questo
è il
mio
modo
per
augurarvi
uno
splendido
2009
insieme
ad
Alessandro
che
ringraziamo
per
averci
inviato
questa
piccola
perla
di
saggezza!!
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DIO ASCOLTA LE
NOSTRE PREGHIERE?
(04-11-08)
Gli insegnamenti del Maestro
Paramahansa
Yogananda
sono tutti incentrati sulla
pratica costante della meditazione, per giungere a realizzare la
comunione con l’infinito e la vera consapevolezza del proprio sé. Egli
ci esorta ad entrare nella quiete della propria anima, perché solo in
questo modo è possibile mettere a tacere la compulsiva attività della
mente e ristorarci, rigenerarci direttamente alla fonte.
“Il tempio di Dio, è
racchiuso nella vostra anima “
era solito insegnare. Se imparerete a meditare per entrare in comunione
con Dio, egli esaudirà le richieste che gli rivolgerete con amore. Non
dovete supplicarlo, poiché voi siete figli di Dio e non mendicanti. Il
segreto della comunione interiore con Dio, è quello di trasformarci da
mendicanti, in figli di Dio.
“Se siamo figli di Dio creati a sua immagine e somiglianza, perché ci
affliggono dolore e sofferenza?”
Ma il maestro Yogananda nei suoi insegnamenti, ci risponde cosi’:
“Dio nella sua divina imparzialità, non può avere creato un figlio
migliore di un altro. In principio ha creato tutte le anime a sua
immagine e uguali fra loro e le ha dotate inoltre dei doni più grandi:
la libertà di usare la propria volontà e la facoltà di usare la propria
ragione, agendo quindi di conseguenza. Un tempo, chissà dove quando,
esse hanno infranto le diverse leggi divine che regolano tutto il
creato, che non sono i dieci comandamenti, ma le regole universali che
organizzano la creazione, determinandone gli inevitabili risultati.
L’uomo ha usato impropriamente l’indipendenza che Dio gli ha accordato e
in questo modo ha attirato su di sé l’ignoranza, la sofferenza fisica,
la morte prematura e altre sventure. Raccoglie dunque ciò che semina.
La legge principale di
Causa ed Effetto o Legge di Attrazione,
viene applicata ad ogni essere vivente. Pure nella sua onnipotenza, Dio
non può ignorare la sua legge, o andarle contro, per rimediare agli
errori dell’uomo e solo perché quest’ultimo gli rivolge una preghiera.
Egli ha concesso l’indipendenza all’uomo affinché egli ne faccia l’uso
che vuole. Se Dio intervenisse, andrebbe contro le sue stesse leggi,
contro sé stesso e contro la legge di attrazione."
A questo punto sorge in noi un terribile dubbio:
”Mahhh... allora
non esiste intercessione di Dio nella nostra vita? Egli resta inerme di
fronte alle debolezze umane? Siamo tutti condannati da noi stessi, dalle
nostre azioni?“.
Ma il maestro Yogananda risponde:
“No!!
Il Signore è al tempo stesso
Legge e Amore. La persona che con sincera devozione e con pura fede
anela all’amore incondizionato di Dio e agisce in armonia con le sue
leggi universali, sarà sicuramente purificato e consolato dalla mano di
Dio.
Dio vuole aiutarvi tutti e non avete bisogno di convincerlo in alcun
modo.
Poiché siete suoi figli, dovete solo usare la vostra volontà per
chiedergli ciò che desiderate, ma anche comportarvi come figli di Dio.
Attraverso la meditazione continua,. e la preghiera, esprimete a Dio la
vostra volontà di comunione con lui e di fronte alla vostra insistenza,
egli si manifesterà dentro di voi donandovi il suo regno, dentro di
voi."
(Da:
Libri di Paramahansa Yogananda: Paramahansa
Yogananda)
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COS'é
L'AMORE INFINITO?
(28-06-08)

L'Amore non é sesso.
Il sesso é un'espressione fisica degli istinti animali; un
soddisfacimento dei desideri carnali ottenuto attraverso la mutua
gratificazione dei sensi. Il sesso appartiene al mondo della materia ed
é frutto sia dell'attrazione fisica o della spinta a procreare, sia
forse della concupiscenza e del desiderio.
Il sesso non é uno stato permanente, e perciò non può essere comparato
all' Amore Infinito; inoltre i tuoi sensi possono essere gratificati
senza sperimentare l'amore, perciò l'Amore non é sesso.
L'Amore non é
semplice attaccamento emotivo.
Ci attacchiamo a persone ed oggetti che soddisfanno certe nostre
necessità, come quando desideriamo compagnia o abbiamo bisogno di
sicurezza mentale, emotiva o finanziaria. Comunque, nessuno dei nostri
attaccamenti emotivi é eterno: hanno una nascita, una crescita e quindi-
poiché tutto ciò che nasce deve alla fine morire- una morte.L'Amore
Infinito, proprio grazie alla sua propria natura, deve trascendere tutti
confini instabili o limitati; così l'Amore non può appartenere al reame
dei transitori legami emotivi. Questo vuole dire che l'Amore Infinito
può avere poco a che fare con le tue relazioni personali: la tua
famiglia, i tuoi bambini, i tuoi amanti, il gruppo di amici, la tua
nazione ed i tuoi più profondi ideali, ben si adattano solo al mondo
transitorio dei legami emotivi.
Non che voglia negare che l'Amore Infinito non possa far sentire la sua
debole presenza anche nei legami emotivi, ma la sua fonte eterna non può
essere soggetta al tempo o alle circostanze, perché esiste ben al di là
di essi.
L'Amore non é paura.
Nel suo profondo, l'essere umano é facile preda della paura per molte
cose, come l'annientamento causato dalla morte, la solitudine, il
silenzio, il rifiuto, la malattia, il dolore e l' umiliazione. Un lungo
catalogo di spaventose immagini psicologiche é stato acceso nella tua
mente dai fuochi del Pensiero e dell'Emozione.
Queste energie oscure, non solo infiammano e squilibrano l'armonia di
innumerevoli corpi, menti e spiriti, ma anche 'invisibilmente' plasmano
e spesso controllano miliardi di vite, costringendo molte anime a
legarsi a qualcosa che promette di dar loro un senso di sicurezza.
Anche la paura, però, sembra essere transitoria, e proprio come i legami
sentimentali ci lascerà. Anch'essa nasce e muore e perciò non può mai
appartenere alle qualità senza tempo dell' Amore Infinito.
L'Amore
non é desiderio di possesso.
L'Amore può essere da noi provato, ma non é 'posseduto' da
nessuno, perché diverrebbe semplicemente identico ad ogni altro
attaccamento emotivo. Quegli oggetti che ritieni 'proprietà tue
personali,' come tuo marito, tua moglie, i tuoi figli o qualunque
altro tesoro che pensi ti appartenga, non possono essere reclamati
attraverso il potere dell' Amore: queste relazioni sono soggette a
periodi di vita limitati, mentre l'Amore dura per sempre.
Avendo finora
brevemente delineate
alcune delle qualità
che l'Amore non possiede, fatemi ora dire quel che penso sulla vera
natura dell'Amore Infinito.
La Medianità chiaramente dimostra che la parte spirituale di te non
muore. Credo che la tua sopravvivenza eterna é assicurata dal fatto che
il tuo spirito é collegato in qualche modo all'Amore Infinito.
Sbirciando attraverso le nebbie create in te da tutti i legami emotivi
precedentemente citati, quel che puoi sperimentare al centro del tuo
essere é lo Spirito dell'Amore stesso.
Credo che l'Amore Infinito é una forza spirituale, mistica, durevole che
trascende i confini fisici del tempo e dello spazio. Scorre di continuo
ed é rigenerativo nella sua natura.
Crede che Esso é onnipresente, onnipotente ed onnisciente perché é parte
dell'essenza propria dello Spirito Eterno dell'Essere Cosciente dal
quale ci siamo originati, e dal quale non possiamo mai essere separati.
Noi siamo scaturiti dall'Anima Trascendente dell'Universo. La Suprema
Presenza Spirituale ha soffiato la Sua forza vitale in noi; ed é questa
permeante Grande Luce Bianca che permette ai nostri cuori di battere e
ci concede liberamente la nostra cosciente consapevolezza.
L'Infinito Amore é l'essenza di te, e tu sei parte dell'essenza
dell'Amore Infinito. Appartieni allo Spirito Eterno dell'Amore Vivente
che é anche noto come Intelligenza Creativa.
(Dal Medium Stephen)
La tecnica per comunicare con le anime dei defunti

Da: Paramahansa Yogananda, Il Divino Romanzo, Astrolabio/Ubaldini
Editori
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(21-03-08)-------------------------------------
Cercate
Dio: Egli vi farà intravedere il vostro passato
"Ricordo bene le mie passate incarnazioni. Alla Torre di Londra, ad
esempio, ho scoperto molti luoghi che avevo conosciuto in una vita
precedente, e di cui i custodi non sapevano niente.
Poiché in una
incarnazione passata ho vissuto in Inghilterra, da bambino in India
preferivo mangiare con la forchetta e il coltello. Quando i miei
familiari mi domandarono come mai preferivo servirmi delle posate,
invece di usare le mani, secondo le consuetudini indiane, risposi: "Me
lo ricordo dal passato". Essi non capirono, ma io sapevo di aver
mangiato così in precedenza. Mentre progredirete spiritualmente, Dio vi
concederà qualche fugace visione delle vite precedenti. E quando sarete
meno curiosi e la vostra mente sarà permeata soltanto di Dio, ne saprete
ancora di più. Ricordate che siete stati inviati sulla terra per
cercare sia di distruggere le tendenze e le abitudini cattive che avete
portato con voi dalle vite precedenti, sia di evitare di crearne altre
nell'attuale incarnazione, affinché riusciate a trovare Dio. Allora
potrete lasciare questa vita dicendo: "Signore, lo scopo della mia
esistenza è compiuto. Non sono più costretto a reincarnarmi, a meno che
tu non voglia farmi tornare sulla terra per servirti". Gesù ha detto:
"Chi vince, lo farò colonna nel tempio del mio Dio, e non ne uscirà mai
più".
Voi dovreste cercare Dio adesso; non aspettate di trovarlo in altre
incarnazioni. Potete conoscerlo in questa vita, ora. E prima lo
conoscerete, più bella sarà la vostra esistenza. Siete sciocchi, se non
lo cercate; perché non esiste niente altro che vi appagherà. Se avrete
lui, avrete tutto.
Il mondo astrale ha molte dimore
Quando ci svegliamo la mattina, siamo esattamente gli stessi che eravamo
prima di essere andati a dormire. Analogamente, quando noi e i nostri
Cari ci svegliamo nel mondo astrale, dopo la morte, siamo sempre gli
stessi e, in genere, abbiamo un aspetto più giovanile e sano.
Non diventiamo angeli solo perché siamo morti. Se siamo angeli sulla
terra, saremo angeli anche nell'aldilà. Se siamo personalità oscure e
negative sulla terra, lo saremo anche dopo la morte. Nel mondo
coesistono tuguri e splendidi paesaggi naturali, e anche nell'aldilà
accade la stessa cosa. Nel regno astrale andrete in una regione bella, o
in una più oscura, a seconda del modo in cui avete vissuto sulla terra,
dove avete condotto una vita buona e pura, o un'esistenza meschina e
cattiva. Anche Gesù ha fatto riferimento a queste regioni quando ha
detto:
"Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore".
I piani astrali sono caratterizzati da atmosfere, o vibrazioni diverse,
e tutte le anime provenienti dalla terra sono attratte da quel tipo di
atmosfera che è in armonia con la loro specifica vibrazione. Proprio
come i pesci vivono nell'acqua, i vermi nella terra, gli uomini sulla
superficie terrestre e gli uccelli nell'aria, così nel mondo astrale le
anime vivono nella sfera più consona alla loro vibrazione. Più gli
esseri umani si comportano nobilmente e spiritualmente sulla terra, più
alta è la sfera da cui saranno attratti e più grandi saranno la libertà,
la gioia e la bellezza che percepiranno.
La vita sui pianeti astrali non dipende dall'aria, o dall'elettricità.
Gli esseri astrali vivono di raggi di luce multicolore. Nel mondo
astrale la libertà è più grande di quella che si può avere nel mondo
fisico. Le ossa non si possono rompere perché non esistono corpi solidi;
tutte le cose sono fatte di raggi di luce, e tutto avviene per mezzo del
potere del pensiero. Ad esempio, quando le anime astrali desiderano un
giardino si limitano a volerlo; il giardino, allora, si manifesta e dura
finché l'anima lo desidera e si dissolve quando l'anima vuole farlo
scomparire.
La comunicazione con il mondo
astrale è una scienza custodita segretamente
Comunicare con le anime del mondo astrale non è facile. E' una scienza
custodita segretamente dalla natura. Dio non vuole che il nostro amore
sia riservato solamente ai familiari, ma desidera che impariamo ad amare
il mondo intero. E affinché ciascuno di noi possa apprendere questa
lezione, i nostri cari ci vengono tolti uno per uno; riusciremo, allora,
ad amare anche agli altri. Ma se il nostro amore è puro e altruistico, e
ci evolviamo spiritualmente, possiamo imparare la scienza segreta che ci
consente di rimanere in contatto con i nostri cari anche dopo la loro
morte.
Il cuore umano è così forte e spesso così irragionevole! Un ragazzo
incontra una ragazza; si innamorano, crescono, si sposano, hanno dei
figli, e pensano: "Questi bambini ci appartengono". Il senso di possesso
fa dimenticare agli esseri umani che prima di conoscersi erano soltanto
degli estranei, che la morte spezzerà il loro legame, che i figli non
sono una loro proprietà, ma vengono affidati ai genitori esclusivamente
perché se ne prendano cura nel corso di una sola esistenza. Quando la
morte rapisce le persone amate, gli esseri umani si disperano e
cominciano a domandarsi che senso abbia la vita.
La forza degli affetti umani è tale che la perdita delle persone care
suscita una profonda e dolorosa nostalgia e, spesso, un sentimento di
ribellione interiore. Benché fossi ancora un bambino, sapevo nel
profondo del cuore - molto tempo prima della sua morte - che mia madre
doveva andarsene. Quando morì, mi disperai moltissimo. La cercai
dappertutto, ma non riuscii a trovarla.
"Madre divina", pregavo, "se ci sei, devi rispondermi. Perché hai voluto
che amassi tanto la mia mamma e poi me l'hai tolta? L'hai fatto per
punirmi e torturarmi?". E un giorno, la Madre cosmica mi rispose
dicendo: "Chi ti ha dato un padre e una madre? Sono io che ti ho dato la
tua bellissima mamma". Quando compresi che dipendeva da Dio
se avevo avuto una mamma così meravigliosa, pensai: "Solo Dio possiede
la chiave del mistero della vita", e cominciai a cercare dentro di me e
a pregare. La Madre divina rispose e mi disse perché la mamma mi era
stata tolta: "Sono stata io a prendermi cura di te, una vita dopo
l'altra, nella tenerezza di molte mamme! Contempla nel mio sguardo gli
occhi neri, quegli splendidi occhi perduti che cerchi!".
Dopo aver trovato la Madre divina, nel mondo astrale ho trovato anche la
mia mamma terrena e ho parlato con lei. E' possibile comunicare con i
nostri cari che ci hanno lasciato. Voi potete trasformarvi in uno
strumento ricevente e trasmittente al tempo stesso. Se cercate uno dei
vostri cari scomparsi, meditando profondamente e ininterrottamente su
quell'anima, riceverete una risposta. Ma se il vostro desiderio non è
abbastanza forte, i pensieri irrequieti disturberanno la concentrazione
della vostra meditazione. Se i vostri pensieri corrono di qua e di là,
mentre inviate a un'anima il messaggio del vostro cuore, la trasmissione
si interromperà. Dovete avere un fortissimo desiderio e una
concentrazione davvero molto intensa per mettervi in contatto con
un'anima che è andata nell'aldilà. E dovete inviare i vostri pensieri a
quest'anima senza interruzione. Inoltre, coloro con cui cercate di
comunicare devono essere abbastanza evoluti per ricevere il vostro
richiamo e riuscire a rispondere. E' più facile mettersi in
comunicazione con le anime che sono al vostro livello di coscienza e con
cui avete avuto una profonda affinità e stretti legami affettivi. Per
comunicare con le anime molto evolute è necessaria una concentrazione di
gran lunga più potente.
La tecnica per comunicare con le
anime dei defunti
Per comunicare con i vostri cari scomparsi, meditate intensamente su
Dio. Quando sentite dentro di voi la sua pace, concentratevi
profondamente sul centro cristico, il centro della volontà situato tra
le sopracciglia, e inviate il vostro amore ai cari scomparsi.
Visualizzate nel
centro cristico la persona con cui volete comunicare. Mandate alla sua
anima le vostre vibrazioni di amore, di forza e di coraggio. Se lo
farete senza interruzione, e se il vostro interesse nei confronti della
persona cara non diminuirà, la sua anima riceverà certamente le vostre
vibrazioni, che le daranno un senso di benessere e le faranno sentire di
essere amata. I vostri cari non vi hanno dimenticato, proprio come non
lo avete fatto voi. Nella loro coscienza permane un lontano ricordo
delle persone amate che hanno lasciato sulla terra.
Se volete avere una risposta da queste anime, concentratevi sul centro
del cuore. Quando vi concentrate molto profondamente, inizialmente i
vostri cari possono apparirvi nei sogni, perché sono in grado di farlo.
In qualche caso potete fare più volte lo stesso sogno significativo.
Infatti, non tutti i sogni sono privi di significato. Se la vostra mente
è calma e in sintonia, saprete che qualcuno sta cercando di mettersi in
contatto con voi attraverso quel sogno. Se continuate a progredire
spiritualmente, i vostri cari potrebbero apparirvi durante la
meditazione, e quando sarete molto evoluti, potrete vedere le loro anime
proprio davanti a voi. San Francesco vedeva Gesù Cristo in carne e ossa,
ogni notte. Ma prima di poter avere un'esperienza del genere dovete
essere veramente molto evoluti. Dio vi mostrerà tutte queste cose, se
mediterete profondamente su di lui.
Invece di piangere e di provare un senso di sconforto dopo la morte dei
vostri cari, inviate loro il vostro amore. In questo modo aiuterete la
loro anima a progredire ed essi potranno aiutare voi. Non tratteneteli
con sentimenti irragionevoli di dolore e di attaccamento egoistico. Dite
semplicemente: "Ti amo".
Mandate ai vostri cari pensieri di amore e di comprensione, quando ne
sentite il desiderio; ma fatelo almeno una volta l'anno, ad esempio in
occasione di qualche ricorrenza speciale. Dite mentalmente: "Un giorno
ci incontreremo ancora e continueremo ad approfondire il nostro amore
divino e la nostra amicizia". Se continuate a inviare loro pensieri di
amore, certamente un giorno li incontrerete ancora. Saprete che questa
vita non è la fine, ma soltanto un anello dell'eterna catena che vi lega
ai vostri cari.
Il vero amore attira le anime
l'una verso l'altra, vita dopo vita
Anche se non ricordiamo nulla di preciso sui rapporti che abbiamo avuto
nelle vite precedenti, l'amore - o anche un forte sentimento di odio -
attira le anime, l'una verso l'altra, vita dopo vita. Ecco perché in
questa incarnazione vi siete sentiti fortemente attratti da alcune
persone e non da altre. Venite attirati naturalmente da coloro che avete
conosciuto in precedenza e non è possibile stabilire un rapporto di
profonda amicizia con qualcuno, se non lo aveste già incontrato nelle
vite precedenti. Questo è certo. Quando pensate a qualcuno come a un
vero amico è perché avete conosciuto quell'anima nel passato, e il
vostro rapporto precedente vi fa sentire più vicini. Cercando di
conoscere e di capire gli altri, passando da un'incarnazione all'altra,
arricchiremo il nostro forziere di amici e di persone care.
Se in questa vita siete attratti da anime che vi piacciono, ma con le
quali si determinano incomprensioni e litigi continui - come talvolta
accade tra i membri della stessa famiglia - e dovete sforzarvi
costantemente di andare d'accordo, vuol dire che nella vita precedente
eravate amici e nemici allo stesso tempo. Un esempio di questo caso fu
Giuda, che tradì Gesù. Giuda aveva conosciuto il Cristo in altre vite ed
era destinato a far parte della meravigliosa famiglia dei suoi
discepoli. Pur essendo stato tradito da Giuda, Gesù lo amava
incondizionatamente, come una madre ama anche un figlio cattivo.
Gesù e i dodici apostoli si erano già conosciuti. Questa è la ragione
per cui i discepoli furono istantaneamente attratti da Gesù ed ebbero
fede in lui.
Analogamente Krisna riconobbe il suo discepolo prediletto: "Arjuna, tu
ed io siamo passati attraverso molte nascite. Io le conosco tutte mentre
tu non le ricordi".
Fra tutti, il rapporto tra il guru e il discepolo è il più bello perché
è incondizionato ed eterno: attraverso tutte le incarnazioni, essi
rimangono sempre in contatto. E al momento della morte, il guru guida il
discepolo nel passaggio dal corpo fisico al cielo astrale.
In questa vita ho incontrato moltissime anime che avevo già conosciuto e
che a loro volta mi hanno riconosciuto. Nelle vite precedenti mi hanno
amato e io le ho amate. Avevo già conosciuto la maggior parte delle
anime che mi hanno raggiunto in questa vita.
Possiamo ricordare non soltanto le persone che abbiamo conosciuto e
amato nelle vite precedenti, ma anche i luoghi. Quando mi sono fermato a
Londra nel mio viaggio di ritorno dall'India, ho visitato alcune
località in cui ero stato in una vita precedente. Il loro ricordo era
racchiuso nella mia coscienza. Forse anche voi avete avuto esperienze
simili: una località sconosciuta vi sembra così familiare, che siete
sicuri di esserci già stati in precedenza."
Webmaster da Internet
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L'Universo che è
dentro di noi
(02-03-08)
di
Gwen Randall-Young
|
Gwen
Randall-Young è una psicoterapeuta e scrittrice il cui
lavoro getta un ponte fra il mondo della psicologia e
lo spiritualismo. Lettori e clienti sono stati trasformati e
risollevati dal suo approccio centrato sullo spirito. |
Cosa
succede quando lasciamo il nostro corpo fisico?
Si tratta di una domanda che diventa molto importante quando si è persa
una persona cara.
Ogni tradizione spirituale ha la sua spiegazione di ciò che accade dopo
la morte. Persone che hanno avuto esperienze di NDE hanno segnalato vari
eventi che vanno dal vedere la stanza e se stessi da una prospettiva
esterna al corpo ad un'intensa luce e/o un tunnel, o anche persone care
che sono già passate.
Noi in realtà non abbiamo alcuna prova empirica di ciò che accade dopo
che lasciamo la nostra fisicità e molto di ciò che sappiamo è basato
piuttosto su intuizioni ed esperienza diretta.
Molte persone sono in grado di comunicare con chi non è più qui ed
alcuni hanno addirittura ricordi di vite passate. Queste esperienze
suggeriscono che vi è più vita di quanto possiamo pensare.
L'intera questione riguarda sicuramente la nostra percezione della
realtà. Se noi crediamo solo in ciò che vediamo con i nostri occhi e
pensiamo che quella è la realtà oggettiva, allora tutto dovrebbe finire
quando il corpo non è più in grado di percepirla.
Se invece crediamo che esiste qualcosa di diverso dalla fisicità e che
vi è una parte di noi che la trascende, allora cambia tutto. Quando si
muore, è solo la nostra parte fisica che cessa di funzionare, mentre
quella trascendente continua ad esistere.
Essa è eterna, esisteva prima che entrassimo nel corpo fisico e
continuerà anche dopo la morte.
La nostra percezione del mondo somiglia un po' ad un microscopio. Ad un
certo livello vediamo praticamente le stesse cose che si vedono ad
occhio nudo. Aumentando la risoluzione dello strumento si scopre che un
altro livello, al di fuori della nostra percezione, è altrettanto reale
quanto quello che vedevamo prima ad occhio nudo.
In realtà, se si considerano tutte le cose che possiamo vedere
utilizzando la tecnologia - dalle cellule ad un piccolo feto- ci
rendiamo conto che ciò che vediamo utilizzando la nostra percezione
ordinaria è una piccola frazione di quella che è la realtà.
Lo stesso può essere vero per la nostra percezione della realtà
trascendente.
Forse un giorno esisterà una tecnologia che ci permetterà di percepire
tutti gli altri livelli di esistenza, oppure questa tecnologia esiste
già, ma semplicemente non sappiamo come usarla.
Questa tecnologia è la nostra coscienza ed è possibile espanderla al
di là della realtà tridimensionale.
Credo anche che le anime dei Defunti sono molto vicine a noi, nello
stesso modo di quando erano vivi, sebbene siano separati da noi -per
così dire- geograficamente. Il velo è molto sottile e Loro ci sono molto
vicini. Siamo in grado di accedere dall'altra parte, ma solo in quei
momenti in cui lasciamo andare il nostro attaccamento all'idea del "qui
ed adesso". Ci si potrebbe addirittura spingere a dire che non c'è
nessuna separazione, che non c'è "un altro lato", diverso da ciò che
viene creato dalla nostra limitata coscienza.
Possiamo imparare a usare la nostra coscienza come una sorta di
"trasportatore mentale", simile al raggio smaterializzatore dei film di
Star Trek, capace di trasformare una persona o un oggetto in uno schema
di energia (la cosiddetta smaterializzazione), quindi "dirigerlo" verso
un bersaglio, dove viene riconvertito in materia (rimaterializzazione).
Questa però è fantascienza, mentre utilizzare la nostra coscienza per
"andare" in un altro tempo ed in un altro spazio non lo è: lo facciamo
continuamente con l'immaginazione.
Non c'è nemmeno bisogno di farlo consapevolmente con i Defunti, perchè
si verifica naturalmente: quando abbiamo amato qualcuno, vi resteremo
collegati per sempre, dobbiamo solo riconoscere quel livello della
realtà. La morte è una metamorfosi.
Se il bruco è
scomparso non significa che il suo spirito ha cessato di esistere. E
solo perché non siamo in grado di vedere la farfalla che è emersa dal
bozzolo, non vuol dire che il bruco non esiste più.
Venire a patti con
l'inevitabile
(17-02-08)
Gli esseri umani sono creature fragili. Le nostra vite, nel grande
schema delle cose, sono brevi e
la
conoscenza é la più grande risorsa di cui disponiamo. La capacità di
pensare e teorizzare sulle nostre vite e il mondo in cui viviamo è
quanto ci differenzia da ogni altro organismo sul nostro pianeta. Ma
questo ci crea un unico enorme problema: sappiamo che prima o poi
moriremo..Il nostro modo di rispondere al dramma della nostra mortalità
colpisce ogni aspetto della nostra vita, spesso in modi che ci sfuggono.
Nel suo libro vincitore del Premio Pulitzer del '74, The Denial of Death
(La Negazione Della Morte), l'antropologo culturale Ernest Becker ha
così delineato questa idea :
"La civiltà umana è
un'elaborata, simbolica difesa contro la nostra consapevolezza della
morte, un'estensione del radicato meccanismo della sopravvivenza ".
L'uomo può trascendere questo dilemma della mente attraverso vari atti,
la maggior parte condensati in qualche forma di "eroismo", o con la
creazione di un sé simbolico. Becker chiama questo processo "progetto di
immortalità". Egli ha teorizzato che ogni singolo uomo è costantemente e
inconsciamente al lavoro sul proprio progetto che, a sua volta,
comprende tutti gli aspetti della vita.
A questo punto forse starete pensando: "Beh, sì, ovviamente alcuni
vecchi intellettuali hanno una teoria onnicomprensiva, in grado di
spiegare qualsiasi cosa. Ma questo non significa nulla: sto solo vivendo
la mia vita nel modo in cui voglio" e devo dirvi che avete ragione.
Pensateci. Un sacco di persone hanno dei bambini, e per quanto amino
questi bambini non ne ottengono diversi benefici fra cui trasmettere il
proprio patrimonio genetico? In fondo la maggior parte dei genitori non
prova a modellare i figli a loro immagine? Certamente, e se il bambino
vive dopo che i genitori muoiono, una parte di loro vive letteralmente,
geneticamente ed emotivamente in esso.
Quindi:
immortalità.
La religione serve anche ai fini della negazione della morte e in
realtà, la religione è semplicemente la negazione della morte. Questo
perché le istituzioni religiose sono tese a risolvere il dilemma dell'
oltretomba. Sia che si creda nel "cielo", come nel cristianesimo, o
nella reincarnazione come nelle religioni orientali, la religione dà una
risposta alla domanda "Che cosa succede quando si muore?"
La religione funziona anche come una forma di negazione della morte su
un altro livello:
è un'istituzione.
Le Istituzioni, siano esse razziali, nazionali o politiche, fanno parte
del nostro progetto d' immortalità, perché anticipano l'immagine
subconscia di noi stessi. Se siamo parte di una organizzazione che vive
al di là della nostra vita, una parte di noi vive con essa - o così ci
piace pensare- ed anche tutto ciò che é associato ad un più ampio
sistema. I nostri posti di lavoro, i nostri matrimoni, il nostro paese,
i gruppi di attivisti a cui apparteniamo, i libri che leggiamo, le cose
che scriviamo, letteralmente tutto ciò con cui ci connettiamo è
un'estensione della nostra coscienza che intanto continua a
combattere con la nostra conoscenza innata del destino che ci attende.
Deprimente, che ne dite?
Non proprio. La maggior parte delle cose che ho elencato sono positive.
Il problema, l'aspetto preoccupante della negazione della morte, è che
non tutti camminiamo lungo uno stesso percorso. Ci sono 6,6 miliardi di
persone sulla Terra, e tutti stiamo facendo i nostri progetti di
immortalità, tutti diversi fra loro e spesso in conflitto l'uno con
l'altro. Quindi, se il mio sostegno ad una religione o ad un governo è
diverso dal vostro, abbiamo un problema. Stiamo mettendo in discussione
ognuno l'altrui concetto di vita e di morte - e inconsciamente questo ci
distrugge.
Questo è il motivo per cui la maggior parte delle guerre scoppiano tra
grandi strutture di potere, come le religioni (si pensi alle Crociate
del Medio Evo) o nazioni (si pensi ad ogni guerra). Enormi gruppi hanno
la loro percezione della morte intimamente connessa alle grandi
istituzioni e fra quelle grandi istituzioni ci sarà sempre scontro,
sicchè se ci ricordiamo della morte, è più probabile che ci aggrapperemo
alle nostre istituzioni.
La religione è particolarmente problematica, in quanto afferma che la
morte é necessariamente in conflitto con molte, molte altre cose.
Così, come dobbiamo vivere la nostra vita? Accettare la morte, quanto
può aiutarci?
Ebbene, come ho detto prima, noi tutti comprendiamo la morte ad un certo
livello, ma abbiamo bisogno di metterla in primo piano nelle nostre
menti.
In questo modo possiamo essere sicuri che i nostri obiettivi di
immortalità sono positivi e non negativi.
Se si capisce questo, possiamo sì riconoscere che le istituzioni sono
spesso in conflitto l'una con l'altra, ma per noi, come esseri umani,
non dovrebbe essere così.
Ed è per questo che accettare la morte è la cosa più saggia che si può
fare, perchè ci aiuta a vivere più serenamente la nostra vita
L'ANIMA DELLA
MEDICINA
(14-02-08)
Un articolo espressamente
dedicato ai tanti colleghi che seguono con simpatia il Sito. (WM)
L'anima e il suo ruolo
nella vita e nella morte non è un argomento di comune discussione
negli ambienti medici. Un cappellano ed alcuni medici della Carolina del
Nord stanno lavorando per cambiare questo atteggiamento.
"Siamo esseri spirituali nel profondo del cuore", ha detto il Dr.
David Carl.
Carl intreccia la sua filosofia con esperienze di vita per mostrare ai
medici ed agli altri operatori sanitari l'importanza di mente, corpo e
spirito nella pratica medica. Esperto di etica medica nei reparti
traumatologici da più di 23 anni è il direttore esecutivo del centro per
le cure religiose del Carolinas' Health Care System, oltre ad essere
consulente del Comitato di Bio-Etica a Charlotte, NC
"Riconosciamo di avere un' anima",
ha detto Carl. "Crediamoci".
Una volta ha lavorato con un sicario della CIA (Central Intelligence
Agency), che ha appreso questa verità durante una NDE. L'uomo è stato
accolto alle porte del cielo da San Pietro e da un gruppo di esseri
angelici e gli ha riferito che durante l'esperienza della ri-visitazione
della vita, sentiva su di sè il dolore di ogni persona che aveva ucciso,
compresa la sofferenza delle loro famiglie, che pesava su di lui come un
macigno. Sebbene gli esseri spirituali lo sostenessero durante questa
terribile prova, gli apparve evidente che non lo giudicavano affatto.
"La sua vita è cambiata, perché è stato toccato nel profondo della
sua anima ed ora sta lavorando con i pazienti di un ospizio. Quando
facciamo qualcosa che ci demoralizza, stiamo lavorando contro il nostro
cuore", ha detto Carl, che esorta i suoi Colleghi a curare non solo
i mali fisici ma anche lo spirito e le emozioni dei loro pazienti.
"Solo così possiamo diventare dei professionisti migliori, perché arriva
per tutti il momento in cui la medicina non può fare più nulla per un
moribondo. Questo è un momento drammatico: quanta umiltà ci deve essere
da parte nostra."
Ha poi aggiunto che vi sono sette problemi che possono interferire con
l'assistenza di una persona morente. Un problema comune è la convinzione
che un operatore sanitario deve essere al tempo stesso distaccato e
coinvolto: "la gente nota questa cosa, il non
permettere alle nostre percezioni, al nostro spirito e alle nostre
sensazioni di essere presenti. "
Un altro problema comune è l'eccesso di preoccupazione scientifica: ciò
può far perdere di vista cose che sono altrettanto reali, come ad
esempio l'anima:" Ritengo che tutti i pazienti morenti hanno delle
visioni, ed hanno bisogno di parlarne invece di essere imbottiti di
farmaci.
Sono lieto che non ci fosse un centro di salute mentale fuori della
tomba", ha detto Carl, riferendosi a quando Maria Maddalena e le
altre donne videro Gesù risuscitato dai morti.
Continua dicendo che vi sono insegnamenti religiosi che possono causare
ansia e depressione, e che possono interferire con le pratiche mediche.
Affermare che una persona piena di paure e dubbi è senza
fede è sbagliato: questo non è vero, perché ogni maestro spirituale ha
avuto dubbi e domande.
Un altro luogo comune è che una persona salvata è una persona gioiosa e
sorridente, ma questo, secondo Carl, limita la capacità di sperimentare
altre emozioni.
"Devi trovare un posto per parlare dei tuoi dubbi", aggiunge.
Un'altra convinzione è che chi appartiene alla "vera fede" o
congregazione non avrà problemi: questo modo di pensare però, potrebbe
insinuarsi anche in altre istituzioni diverse dalle congregazioni
religiose. Tutto ciò può ferire una persona proprio quando è più
vulnerabile.
Poi c'è la tirannia dei "Dovresti".
Un buon consulente etico non dovrebbe mai dire a
nessuno quello che deve o non deve fare.
A questo punto Carl va sul pratico. Egli incoraggia ogni paziente
ad avere una direttiva ben precisa in merito alle terapie cui deve
essere sottoposto. Questo documento deve indicare ciò che un malato
desidera in fatto di assistenza sanitaria, ad esempio, se vuole essere
mantenuto in vita con tutti i mezzi a disposizione, quando non è più in
grado di parlare.
"Se tali volontà non sono registrate sulla cartella, non si potrà far
nulla. Conoscere cosa un malato vuole può risparmiare un sacco di dolore
ai membri della sua famiglia, in caso di tragedie improvvise. "
(Ricordo ai lettori che anche in
Italia è possibile fare un "testamento
biologico" da portare sempre con sè, soprattutto in merito alla
volontà di donazione organi)
E così conclude;
"Se si accettano questi quattro principi di comportamento, basati
sugli scritti di Don Miguel Ruiz, uno scrittore della tradizione Tolteca,
(i Toltechi hanno vissuto migliaia di anni fa, nel
Messico meridionale e sono stati scienziati ed artisti che hanno
esplorato e conservato antiche conoscenze e pratiche spirituali),la
tua vita cambierà immediatamente",
I quattro punti sono:
* Sii
impeccabile con la parola. Ciò significa parlare con onestà e dire solo
quello che vuoi dire. Significa, inoltre, evitare di usare la tua lingua
per parlare contro se stessi o gli altri in forma di gossip, e di
utilizzare la tua parola per diffondere la verità e l' amore.
* Non prendetevela mai "ad personam", ovvero, la tua opinione su
di me non mi interessa.
* Non fate ipotesi. Secondo Carl questa affermazione da sola è in grado
di trasformare la vostra vita. Significa porre domande e comunicare in
modo chiaro.
* Fate sempre del vostro meglio.
anche se questo non significa che il vostro comportamento non potrà
essere diverso ogni giorno.
Webmaster
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Il grande gioco della vita
(25-01-08)
Tutti, fin da bambini,
ci saremo chiesti almeno una volta perché siamo qui e qual' é
lo scopo di questa nostra esistenza. Io rispondo sempre a chi me lo
chiede, che alla fin fine é solo un grandissimo,
tragi-comico,
terrificante ma anche bellissimo GIOCO.....
Immaginiamo la nostra vita prima di incarnarci nel corpo che oggi
indossiamo. Prima di scendere su questo livello ci siamo riuniti
con altri Spiriti (la maggior parte dei quali si sono reincarnati
con noi già in precedenti esistenze) per stabilire uno schema di
gioco comune, decidendo ciò che ognuno di noi vuole apprendere e realizzare
durante quel particolare ciclo vitale. Quando questa scelta é stata
effettuata, passiamo a selezionare gli obiettivi da raggiungere collettivamente (con un gruppo,
con la famiglia, con gli
amici, ecc.) utilizzando tutte queste informazioni per creare le
regole del gioco.
Fatto questo, non ci resta che scegliere i ruoli: per esempio, uno
dice "Voglio essere tua madre" un altro, "Voglio essere
tuo cugino",
(...migliore amico, vicino di casa fratello, sorella, ecc.) fino a
quando tutti sono d'accordo su quale ruolo é il più vantaggioso per
ciascuno dei partecipanti.
Poi, con l'aiuto di un "Consiglio degli Anziani" (Spiriti esperti,
sagge Entità che ci aiutano a supervisionare i nostri programmi),
ognuno di noi crea il proprio progetto di vita, che viene approvato
ed inserito nel
piano del gioco. Quando tutte le regole ed i ruoli sono stati decisi
e concordati, ci si prepara ad iniziare, studiando le
varie mosse, ripassando i propri ruoli, o stabilendo
determinati "punti trigger", ovvero eventi in grado di far scattare
particolari ricordi nelle nostre menti.
Un punto trigger funziona più o meno nel modo descritto da questo
immaginario discorso fra, mi si permetta il neologismo, "incarnandi":
"Va bene, sono d'accordo sul fatto che,
alle 2 del pomeriggio del
4 maggio 2027, mentre starò camminando lungo la strada Tal dei Tali
della città XXXX, ad un tratto alzerò la testa per ammirare una
ghiandaia appollaiata sul ramo di un albero. A quel punto tu potrai
sbucare da dietro l'angolo ed urtarmi accidentalmente. Quando questo
accadrà, potrai dire qualcosa che mi farà ricordare che
quell'incontro casuale avrà un grande significato nel mio futuro ".
Dopo che tutto é stato preparato per il gioco, ognuno aspetta
il suo turno per inserirsi nel tempo terreno al momento giusto
(ovvero nascere)... ed il gioco comincia!
É come una grande avventura. Quando la vita é finita, si torna
nell'Aldilà (dove il tempo non esiste, almeno per come lo
sperimentiamo qui), che é la nostra vera casa, e tutti dicono:
"Accipicchia!
Non é stato un bel gioco?! Cosa hai imparato? Io ho imparato che...".
Una volta rientrati nei Livelli Superiori di Esistenza, passeremo a
studiare i diversi aspetti di quella vita: si parlerà di quanto si é cresciuti come persone, di ciò che si
é appreso, in che modo si potrebbe avere agito diversamente in
determinate circostanze (prove), quali
siano state le nostre vere intenzioni, e così via.
Abbiamo giocato in tal modo più e più volte, con diversi ruoli e
scenari che ci aiutano ad imparare ed a crescere nella Luce di Dio/Creatore.
Questo é il motivo per cui ci reincarniamo .
Non ci sono perdenti in questo gioco, perché tutti vi partecipiamo per
imparare a crescere in saggezza. Anche quando abbiamo un déjà vu,
stiamo semplicemente ricordando le regole del grande gioco ed il
nostro progetto di vita, il che spiega il motivo per cui ci sembra
di aver visto o fatto qualcosa in precedenza. Il grande
William Shakespeare diceva che la vita è come una rappresentazione
teatrale: gli attori si impersonificano nei personaggi del
dramma, personaggi che abbandonano solo alla fine della
tourneè.
Ma dopo essersi riposati, ricominciano subito a pensare alla
prossima stagione....
Webmaster
LEZIONE DI VITA
(24-01-08)
DI
PATRICIA DARRE'
Sono sempre stata interessata ai fenomeni paranormali. Molto attratta
dalle storie di medianità, mi
sono sempre informata sulla materia senza
pensare che un giorno…
Feci
un sogno. Un sogno strano che ritorna frequentemente nelle notti nel
giro di una quindicina di giorni. Ero in una stanza di un castello,
vuota, grigia e polverosa. Ero sola, ma potevo sentire distintamente dei
sibili e dei mormorii che dicevano: “ Preparati, arriverà presto,
preparati”. I sogni finirono e io mi ammalai. Una semplice influenza, ma
che, in cinque giorni non mi lasciò nessuna tregua. Ne uscii molto
indebolita e …diversa. Una sensazione molte volte risentita durante una
convalescenza, e tuttavia, ero cosciente di essere stata “cambiata”.
Qualche notte dopo, capii. Mi risvegliai e mi si intimava di alzarmi, di
prendere un foglio di carta e una matita. Io resistetti un momento, ma
poi obbedì perché “la voce” si esprimeva con un’autorità irresistibile.
Seduta alla mia scrivania, presi un foglio e una matita ( trovando tutto
ciò perfettamente ridicolo) e sentì la mia mano muoversi in un modo
incontrollabile, per scrivere questo:
“Ecco…tu entri a
contatto con un mondo che non conosci. D’ ora in avanti, riceverai dei
messaggi, per te e per gli altri, non quando lo vorrai, ma quando questo
sarà necessario. Devi utilizzare questa possibilità, non per manipolare,
non per fare commercio, devi farlo per aiutare incondizionatamente.
Se mai non rispetterai questa legge, verrai privata delle nostre
informazioni. Utilizzale al meglio…”.
Quelle informazioni sono arrivate dopo, numerose, sbalorditive e sempre
quando questo era utile. Sicuramente, mi sono posta molte domande, sono
anche andata a consultarmi con uno psicologo per assicurarmi di non
essere diventata demente. Sicura che non era così, ho avuto anche molte
difficoltà a accettare questa mia nuova “realtà”, senza sapere che
questa si sarebbe poi sviluppata, fino a farmi “sentire” delle voci che
mi consigliavano in momenti delicati, o a farmi “vedere” dei defunti che
si manifestano presso degli esseri che li amano, per annunciare loro
degli avvenimenti importanti che accadranno nella loro esistenza.
Non é passato molto tempo da quando, avendo probabilmente previsto che
sarei venuta a parlarvene, mi hanno detto:
“ Ecco cosa dirai a quelli
che rimangono…”.
Infatti, noi parliamo in queste riunioni di quelli che sono “passati”.
Lo sono, per la maggior parte, e ce lo dicono aggiungendo anche: “
Non piangete,
non piangete più”.
I nostri pianti li trattengono, impediscono loro di avanzare…
Certo, ma noi, cosa faremo in loro assenza, in questa immensa
disperazione, noi, ai quali si é sempre nascosta la morte da quando
siamo stati bambini,
perché la nostra civiltà non
mostra i defunti, li nasconde,
li
seppellisce sotto terra, poi non si osa più pronunciare il loro nome
per paura…di risvegliare il dolore, di allontanare i parenti e gli
amici che ci sono stati vicino (generalmente scappano, non sapendo più
come prenderci, come se il lutto fosse una cosa contagiosa), di fare
risuonare il fracasso interiore che ci immerge nel nulla…. Il
nulla.. é lui che vi ispira la voglia di donarvi alla morte, poi
superata anche questa tappa, subentra questa altra voglia di
allontanarvi da tutto quello che vi circonda, che vi suggerisce di
ribellarvi….. E poi, é la rassegnazione…
E là, a poco a poco avviene un’inevitabile chiusura nel proprio dolore,
poiché la vita non ci da l’occasione di esprimerlo, questo dolore. Una
sola parola rimane però sempre attuale: “
Perché?
Perché una prova così ingiusta? Cosa ho fatto per meritarmi questa cosa?
Cosa mai sarò?”
Ebbene la vostra missione é giustamente quella di…divenire!
Nelle tradizioni di tutti i paesi del mondo, a una morte annunciata
segue sempre una nascita, perché la morte genera la vita. La morte degli
Esseri che vi sono cari deve dunque generare la vostra propria nascita,
la vostra
Ri – nascita.
Vivere come prima non é possibile, ma vivere affinché questi atti siano
utili a Quelli che sono partiti, a Quelli che rimangono, e infine siano
utili alla propria costruzione. Chiedersi cosa si diventerà, é chiedersi
perché si é là. Si é qua per vivere, per avanzare.
Le prove sono molteplici, ma sono là per guidarvi, per farvi rinascere.
Chiudersi nel proprio dolore é chiudersi nella morte dell’ ltro. In ogni
caso, é quello che vi viene chiesto. L’ Altro vi dice: “Non piangere” e
sentite anche: “ Vivi per me”. Allora voi avanzerete, Lui o Lei
avanzerà… se vi
richiuderete dentro a una sofferenza perpetua e infruttuosa, Lui o Lei
sarà a sua volta rinchiuso/a in una situazione straziante….
Rinascere, rivivere…per se,
per quelli che ci circondano, quelli che conosciamo e per quelli che non
si conosce , perché
vivere é….Donare!
Donare a quelli che si incontra, donare a coloro che soffrono, a quelli
che ne hanno bisogno…
A quelli che hanno perso un bambino, io dico:
“ Date Amore a un
bambino che ne é privo, é il solo modo per sciogliere quel legame che vi
unisce alla sofferenza e di permettere a Colui che non c’é più di
ritrovare la pace. Ogni dono di se (dono d’ amore) é una preghiera che
indirizzate a coloro che vi hanno lasciato”.
La morte é una trasformazione. Trasformazione per Colui che se ne va e
trasformazione per Colui che rimane. É necessario fare un’altra cosa
della propria vita, raddoppiare l’ Amore
e l’attenzione verso chi ci circonda.
Dopo le crisi, dopo i pianti, dopo la rivolta, é necessario passare alla
serenità,
e lei troverà rifugio in voi se voi lascerete il vostro cuore seguire i
consigli dei vostri cari:
“Vivete!...”.
Lavorate sul significato della vostra presenza qui su questa buona
vecchia Terra.
Noi siamo di passaggio, per un periodo in ogni modo molto corto, perché
tutti, andremo a raggiungere gli Esseri amati, che non vivono più in un
sistema temporale, ma che sono attenti, alle attitudini e alle azioni di
quelli che hanno lasciato.
Questo passaggio sulla Terra é, da come sembra, il più difficile (
a causa dei soldi,
dell’ apparenza, di noi, della superficialità ecc..),
così bisogna superarlo, e superarlo é fare prova d’ Amore.
L’ Amore permette
di vincere il dolore.
Per un bambino che parte, date dell’ Amore a un bambino che rimane, voi
aiuterete questo a crescere diversamente, probabilmente a preparare il
suo passaggio più tardi, e l’ Altro, voi l’ aiuterete ad evolversi là
dove si trova, e ad essere felice.
Ecco, é il messaggio che da qualche parte mi hanno chiesto di inviarvi.
Vivere il vostro lutto, piangete, urlate fin quando ne avrete bisogno,
ma sappiate che voi dovrete rinascere.
Rinascere
alla Vita, é un dovere, perché non si ferma mica qui, perché voi siete
eterni!
Patricia Darré ("Le
Messager")
UN GRAZIE DI CUORE A GRAZIELLA
CHE HA EGREGIAMENTE TRADOTTO L'ARTICOLO DAL FRANCESE
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