LE PIU'
BELLE NDEs
TUTTE
LE NDE PUBBLICATE SULLA PdA

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INDICE DEI RACCONTI
1) G. RODONAIA, MORTO PER
3 GIORNI E RESUSCITATO SUL TAVOLO AUTOPTICO.... E.... |
36) LA NDE DI KAREN 37) LA NDE DI BRIAN 38) LA NDE DI DANNION BRINKLEY 39) ANCHE I GAY VANNO NELLA LUCE 40) TRE NDE ITALIANE -DAI LETTORI- 41) COME SO CHE I MORTI SONO VIVI 42) LA NDE DI DONATELLA 44) LA NDE INFERNALE DI KENNETH 44) LA TESTIMONIANZA DI IVAN 45) LA TESTIMONIANZA DI ALDO 46) LA STRANA NDE DI ERNESTO 47) Due NDE DEL 19° secolo 48) Esperienza del tunnel 49) I CIECHI POSSONO VEDERE DURANTE UNA NDE 50) NDE DI UN'ATEISTA 51) PIANISTA PER CASO, DOPO UNA NDE 52) LA NDE DI GLAUCO E DEI SUOI FRATELLI: SALVATI DAGLI ANGELI 53) LA NDE DI BETTY EADIE 54) LA NDE DI CHRIS TAYLOR 55) IL PARADISO ESISTE, PAROLA DI BIMBO! 56)LA (FALSA) NDE DI GLORIA POLO 57) lo scienziato che ha visitato l'Aldilà 58) la NDE di Jeanie Dicus
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LA NDE DEL DOTTOR GEORGE RODONAIA: MORTO PER TRE GIORNI
E RESUSCITATO SUL TAVOLO AUTOPTICO!
BY: CiPi
IL DR. GEORGE RODONAIA E'
DEFINITIVAMENTE PASSATO IL 12 OTTOBRE 2004 -
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Apro la serie delle traduzioni delle NDE raccolte da Kevin Williams con la piu'
incredibile e la piu' inesplicabile storia di sopravvivenza mai avvenuta dopo
quella di Gesu' Cristo.
La differenza é che, mentre la storia di Cristo é suffragata da pochissime prove
obiettive se si eccettua la Sacra Sindone, che sarebbe autentica al 99%, quella
del Dottor Rodonaia é autenticata da certificati di morte e referto autoptico
(parziale, in quanto l'operazione non venne portata a termine per....mancato
consenso da parte della ....mancata salma!). Se aggiungo poi che il Dott
Rodonaia é tuttora vivente, agli scettici non resta che prendere l'areo ed
andare ad intervistarlo in USA!
Ecco alcune note biografiche ed il suo racconto, la parte finale é un po'
*ostica* ed ho incontrato qualche difficolta' nel tradurla: se qualcuno di voi
conosce meglio di me l'Inglese, si faccia pure avanti con una traduzione
migliore, l'indirizzo dove potete scaricare il testo originale é: http://www.near-death.com/rodonaia.html
, il link alla fine del testo vi permette di ordinare il suo libro via Internet.
potete inviarmi il testo per e-mail.
Buona lettura.
Il Webmaster.
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Il Dott. George Rodonaia ha una laurea in Medicina (Neuropatologia) ed una in
psicologia della religione. Molto recentemente ha consegnato una nota
indirizzata alle Nazioni Unite sull' "Emergente Spiritualità Globale." Prima di
emigrare negli Stati Uniti dall'Unione sovietica nel 1989, ha lavorato come
psichiatra ricercatore all'Università di Mosca.
Il Dott. Rodonaia ha subìto uno dei casi più lunghi di NDE mai registrato.
Dichiarato morto immediatamente dopo essere stato investito da una macchina nel
1976, è stato lasciato per tre giorni in obitorio. Non "ritornò in vita" fino a
che un Medico Legale non cominciò a fare un'incisione nel suo addome per
procedera all'autopsia.
Un' altra notevole caratteristica della N.D.E. del Dott. Rodonaia - e cio' è
comune a molti- è che è stato trasformato radicalmente da tale esperienza. Prima
della sua NDE lavorava come Neuropatologo. Era anche un ateo dichiarato. Ma dopo
l'esperienza, si é dedicato esclusivamente allo studio della spiritualità,
prendendo un secondo dottorato in psicologia della religione. E' quindi stato
ordinato pastore nella Chiesa Orientale Ortodossa. Oggi serve come pastore
associato presso la Prima Chiesa Unita Metodista a Nederland, Texas.
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"La prima cosa che ricordo della mia N.D.E. è che mi ritrovai in un regno di
oscurità totale. Non avevo dolore fisico, ero ancora in qualche modo consapevole
di essere George e tutt' intorno a me c'era oscurità, oscurità assoluta e
completa- l'oscurità più grande mai provata, più scuro di qualunque scuro, più
nero di ogni nero. Questo era cio' che mi circondava e incombeva su di su me.
Ero inorridito. Non ero preparato a tutto questo. Sono rimasto disgustato nello
scoprire che ancora esistevo, ma non sapevo dove fossi finito. Un pensiero solo
attanagliava la mia mente: Come é possibile dato che non esisto piu'? Questo é
cio' che mi turbava.
Lentamente ho fatto forza su me stesso e ho cominciato a pensare a quello che
era accaduto ed a cio' che succedeva. Ma non mi giungeva niente di confortante o
rilassante . Perchè sono in questa oscurità? Cosa posso fare? Allora ho
ricordato la famosa citazione di Descartes' : "penso, dunque sono." E questo mi
ha sollevato da un peso enorme, perché allora ho capito che, in un certo senso,
ero ancora vivo, benchè evidentemente in una dimensione molto diversa. Allora ho
pensato,
"Se esisto, perchè non devo essere ottimista? Sono George e sono nell' oscurità,
ma so che esisto. Sono quello che sono. Non devo essere pessimista. Come posso
stabilire cosa è positivo nell' oscurità? La luce é una cosa positiva."Allora,
improvvisamente, fui nella luce; brillante bianca, luccicante e forte; una luce
molto brillante. Era come il flash di una macchina fotografica, ma non
lampeggiante, solo brillante. Luminosità continua. Al momento ho trovato lo
splendore della luce doloroso, non potevo guardare direttamente ad essa. Ma pian
piano ho cominciato a rilassarmi. Ho cominciato a sentire caldo, conforto, e
tutto improvvisamente è sembrato eccellente.
La cosa successiva che mi accadde fu che ho visto tutte queste molecole volarmi
intorno, atomi, protoni, neutroni, volavano dappertutto. Da un lato era
totalmente caotico, ma cio' che mi ha dato gioia fu il fatto che questo caos
aveva una simmetria intrinseca. Questa simmetria era meravigliosa unica e
totale, e mi ha riempito di una gioia tremenda. Ho visto il modello universale
della vita e della natura davanti i miei occhi. Fu a questo punto che ogni
preoccupazione residua sul mio corpo scomparve, perché mi era ormai chiaro che
non avevo piu' bisogno di esso che era soltanto una limitazione.
Tutti [i ricordi] di questa esperienza si sono fusi, così è difficile per me
porre gli eventi in sequenza esatta. Il tempo per come lo avevo conosciuto si
fermo'; passato, presente, e futuro erano un tutt'uno per me in quell'unità di
vita senza tempo.
Ad un certo punto ho subìto quello che è stato chiamato il processo di
rivisitazione della propria vita, per cui ho visto la mia vita dall'inizio alla
fine tutto d'un colpo. Ho partecipato ai veri drammi della mia vita, quasi come
se un'immagine olografica della mia vita mi scorresse davanti- nessuno senso di
passato, presente, o futuro, solo il momento presente e la realtà della mia
vita. Non era come é cominciata con la nascita per poi arrivare alla mia vita
all'Università di Mosca. Essa mi è apparsa tutta in una volta. Io ero la'.
Questa era la mia vita. Non ho provato alcun senso di colpa o rimorso per le
cose che ho fatto. Non ho provato nulla in merito ai miei fallimenti, errori, o
risultati ottenuti. Tutto quel che ho percepito era la mia vita per quello che
era stata. Ed ero contento cosi'. Ho accettato la mia vita per quella che è.
Durante questo tempo la luce irradiava un senso di pace e gioia verso di me. Era
molto positivo. Ero così felice di essere nella luce. E ho capito quello che la
luce ha voluto dire. Ho imparato che tutte le regole fisiche della esistenza
umana erano nulla quando le ho comparate a questa univoca realtà . Ho anche
potuto vedere che un buco nero è solo un' altro aspetto di quella infinità che è
la luce. Sono arrivato a capire che quella realtà è dappertutto. Che non è
semplicemente la vita terrena ma la vita infinita. Tutto quanto non solo é
collegato insieme,il tutto è anche uno. Così mi sono sentito un solo essere con
la luce, con la sensazione che tutto è perfetto fra me e l'universo.
Avrei potuto essere dovunque immediatamente, proprio là [dove avessi voluto]. Ho
cercato di comunicare con la gente che ho visto. Qualcuno ha sentito la mia
presenza, ma nessuno ha fatto niente. Ho sentito la necessita' di studiare la
Bibbia e la filosofia. Chiedi e ti sarà dato. Pensa e tutto giunge a te. Così ho
partecipato, sono ritornato [indietro nel tempo]e ho vissuto nella mente di Gesù
e dei suoi discepoli. Ho sentito le loro conversazioni, ho fatto l'esperienza di
mangiare [con loro],di passarci il vino, odorare, assaggiare- eppure non avevo
il corpo. Ero pura coscienza. Se non avessi capito cio' che accadeva, mi sarebbe
stato dato un chiarimento. Ma nessuno insegnante ha parlato. Ho esplorato
l'Impero Romano, Babilonia, i tempi di Noé ed Abramo. Qualsiasi epoca vuoi
citare, io ci sono andato.
Così ero la', inondato da tutte queste buone cose e da questa esperienza
meravigliosa, quando qualcuno comincio' a tagliare nel mio stomaco. Potete
immaginare? Quello che era accaduto era che ero stato portato all'obitorio. Sono
stato dichiarato morto e lasciato là per tre giorni. Un'indagine sulla causa
della mia morte era stata istruita, così hanno mandato qualcuno a fare
un'autopsia su me. Come hanno cominciato a tagliarmi lo stomaco, mi sono sentito
come se una grande forza mi avesse afferrato dal collo e mi avesse spinto giù.
Ed era così potente che ho aperto gli occhi e percepii questa enorme sensazione
di dolore. Il mio corpo era freddo e ho cominciato a rabbrividire.
Immediatamente hanno fermato l'autopsia e mi hanno portato all'ospedale, dove
sono rimasto per i seguenti nove mesi, la maggior parte dei quali trascorsi
sotto il respiratore.
Lentamente ho riguadagnato la mia salute. Ma non sarei mai stato piu' lo stesso
individuo, perché tutta cio'che volevo fare per il resto della mia vita era
studiare la saggezza. Questo nuovo interesse mi ha condotto a frequentare
l'Università di Georgia, dove ho preso la mio seconda laurea in psicologia della
religione. Poi sono diventato prete della Chiesa Orientale Ortodossa. Alla fine,
nel 1989, siamo venuti in America, e ora lavoro come pastore associato al First
United Methodist Church in Nederland, Texas.
Molta gente mi ha domandato a cosa credo, come la mia NDE ha cambiato la mia
vita. Tutto quel che posso dire è che ora credo al Dio dell'universo.
Dissimilmente da molta altra gente, comunque, non mai ho chiamato Dio la Luce,
perché Dio è oltre la nostra comprensione. Dio, credo, è molto più della luce,
perché Dio è anche oscurità. Dio è tutto cio' che esiste, tutto- e questo va ben
oltre la nostra capacità di comprendere-. Così non credo al Dio degli Ebrei, o
dei Cristiani, o degl'Indù, o in qualsiasi idea religiosa di quello che Dio è o
non è. E' per tutti lo stesso Dio, e quel Dio mi ha mostrato che l'universo nel
quale viviamo è un bellissimo e meraviglioso mistero con cui é connesso per
sempre e per l'Eternita'.
Chiunque ha avuto una simile esperienza di Dio, che ha sentito un tale senso di
profondo collegamento con la realtà, sa che c'è solo un lavoro veramente
significativo da compiere nella vita, ed esso é l' amore; amare la natura, amare
la gente, amare gli animali, amare la Creazione stessa, perché è giusto così.
Servire la creazione di Dio con una calda ed amorevole generosità e compassione-
questa è l'unica esistenza che ha senso.
Molta gente gira intorno a quelli che hanno avuto NDE perché sentono che abbiamo
le risposte. Ma so che questo non è vero, almeno non totalmente. Nessuno di noi
puo' capire fino in fondo le grandi verità della vita finché non saremo uniti
all' eternità al momento dela morte. Ma di quando in quando otteniamo di dare
un' occhiata di sfuggita alle risposte qui sulla terra, e questo è gia'
abbastanza per me. Amo fare domande e cercare risposte, ma alla fine so che devo
vivere le domande e le risposte. Ma per me va bene, non è vero? Finché amiamo,
amiamo con tutto il nostro cuore e passione, nulla ha importanza, non vi pare?
Forse il modo migliore per me per esporre quel che cerco di dire è condividere
con voi qualcosa che il poeta Rilke una volta ha scritto in una lettera ad un
amico. Ho visto questa lettera, la lettera originale scritta a mano, nella
biblioteca a Dresda, all' Università in Germania. (cito a memoria, come segue:)
"Sii paziente con tutto quello è irrisolto nel tuo cuore. E cerca di amare le
domande di per se' stesse. Non cercare le risposte che non possono esserti date.
Perché non potresti conviverci. E il punto è vivere totalmente, vivere le
domande ora, e forse senza saperlo, vivrai abbastanza nelle risposte."
Ho fede in cio'. Vivi le domande, e l'universo aprirà i suoi occhi su di te.
The Journey Home
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Pubblicato col permesso di Kevin Williams:
From: Kevin Williams <webmaster@near-death.com>
Date: Thu, 28 Oct 1999 05:38:30 +0200
To: cipidoc%income
Subject: Re: New Website
Message-ID: <AECCA4C7869A8526C125681800140115.00140126C1256818@income.it>
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain; charset="us-ascii"
Content-Transfer-Encoding: 7bit
Claudio,
Congratulations on your new website. Be sure to send me the address of it. You
are most welcome to use my picture and anything from my website.
Thanks. God bless. Peace and Light, Kevin Williams
NEWS !!!
UN ALTRO CASO SIMILE A QUELLO DEL DR. RODONAIA SI E' VERIFICATO IN EGITTO ALCUNI
MESI FA': ANDATE A VISITARE QUESTO SITO: http://www.rense.com/politics4/nde.htm
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NUOVE PROVE CONVALIDANO CHE LE NDE SONO REALTA' E NON ALLUCINAZIONI.
SCONVOLGENTI PARTICOLARI RIFERITI DAL DR. RODONAIA AL DR. MELVIN MORSE!
CLICK PER LEGGERE LA NDE DEL DR. RODONAIA IN VERSIONE COMPLETA
Il racconto dell' incontro con un lattante durante la sua NDE
Ulteriori informazioni riguardo al racconto del Dott. Rodonaia sono descritte
nel libro del Dott. Melvin Morse (scritto insieme con Paul Perry) intitolato
"Trasformato dalla Luce". Il seguente è un estratto di questo libro e descrive
un evento che é accaduto durante questa particolarissima NDE e che è molto
interessante poiché i fatti riferiti non sono spiegabili se non ammettendo che
lo Spirito - o la Coscienza- sono entità extracorporee, come da sempre insegnano
tutte le Religioni. Vi ricordo che il Dr. Rodonaia, sospettato del KGB di essere
una spia americana, fu investito per ben due volte da un'auto guidata dagli
agenti della famosa agenzia di spionaggio. Dichiarato morto a causa dei traumi
multipli subìti, il suo corpo fu surgelato nel freezer della "Morgue" ove rimase
per tre giorni!
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(Nota: A quell'epoca, il Dott. Morse chiamava "Yuri" George Rodonaia per tenerne
segreta l'identità
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....Per un'unico motivo Yuri avrebbe voluto andare far visita alla sua famiglia.
Aveva visto sua moglie disperata ed i loro figli, entrambi troppo piccoli per
capire che loro padre era stato ucciso.
Andò quindi a visitare il suo vicino di casa. Avevano un bambino, nato un paio
di giorni prima della sua "morte". Yuri disse che erano rimasti sconvolti da
quel che gli era accaduto, ma in quel momento erano angosciati suprattutto dal
fatto che il loro bambino non smetteva di piangere.
Nonostante i loro tentativi per calmarlo, continuava a piangere. Quando dormiva
era agitato e piagnucolosoo, da sveglio piangeva di nuovo. Lo avevano portato di
nuovo dai dottori ma non erano stati capaci di capire la causa del pianto. Tutte
le solite diagnosi, come le coliche, erano state escluse e li avevano rispedito
a casa, sperando che il bambino si calmasse da solo..
Durante questo stato di esperienza extracorporea, Yuri scoprì che:
"lo potevo parlare col bambino. Era incredibile!. Non potevo parlare coi
genitori- i miei amici- ma potevo parlare col neonato. Gli ho chiesto quale
fosse il problema . Nessuna parola è stata scambiata fra me e lui, forse
gliel'ho chiesto telepaticamente. Mi disse che un braccio gli faceva male e, non
appena me lo ha detto, fui in grado di vedere che l'osso era stato storto e si
era rotto."
Il bambino aveva una frattura "A LEGNO VERDE" [Frattura incompleta di un osso
lungo, simile a quella che si provoca piegando un rametto di legno non
stagionato, i cui monconi non si separano-NdR], probabilmente a causa di un
misconosciuto trauma subìto durante il parto. Ora sia Yuri che il bambino
sapevano cos'era successo, ma né l'uno né l'altro avevano modo di comunicare il
problema ai genitori.
[Yuri, alias George] a questo punto si risveglio' mentre stava per iniziare
l'autopsia. Da notare che in Russia i cadaveri vengono conservati in stato di
congelamento PER TRE GIORNI e che quindi piu' che di una NDE, qui si tratta di
una vera e propria RESURREZIONE DA UNA DOPPIA MORTE, PER TRAUMA DA
SCHIACCIAMENTO E PER CONGELAMENTO!
Particolare alquanto strano: uno dei medici presenti in sala settoria era uno
zio del Dr. Rodonaia!
Yuri disse poi allla sua famiglia di essere "morto", ma nessuno gli ha creduto
finché non ha cominciato a fornire dettagli di ciò che aveva visto durante i
suoi viaggi fuori di corpo. Allora sono divenuti meno scettici. La sua diagnosi
sul neonato faceva la differenza. Riferì ai suoi vicini della visita di quella
notte e della loro preoccupazione per il loro bambino e disse loro che aveva
parlato con lui e che aveva scoperto che aveva una frattura del braccio. I
genitori portarono il bimbo da un altro dottore che, sottoposto ad esame
radiografico il braccio, scoprì che la diagnosi di Yuri era giusta.
LA NDE DI CECIL ALL'ETA' DI 11 ANNI
Mio fratello ed io eravamo andati a nuotare. Aveva un problema. Ho cercato di
tenerlo fuori dell'acqua, ma nel suo panico mi ha tirato giù molte volte. Noi
affogammo entrambi. Lui é morto e io sono ritornata. Posso ricordare tutto come
se
fosse ieri. Come non potei restare più a lungo a galla, udii un suono strano
simile
ad un tintinnio nelle mie orecchie. Un sentimento pacato è calato su di me. Ho
sentito il mio spirito venire fuori del mio corpo e sono andata in un vuoto
nerissimo, era un pò spaventoso.
In lontananza c'era un puntino di luce. Mi sono mossa verso di esso, lentamente
al'inizio, ma poi più veloce, sempre più veloce come se fossi stata su un treno
che
accelera. Poi mi sono fermata e mi sono trovata immersa nella luce. Ho osservato
tutto- cielo, edifici, vetrate- che emettevano luce propria. E tutto era molto
più
colorato di quello che vediamo qui. Un fiume descriveva meandri tutt'intorno.
Sull'altra riva vi era una città, ed una strada che portava da una città ad un'
altra, e ancora un'altra città e così via.
Proprio di fronte a me, aldilà del fiume vi erano tre uomini. Si sono proiettati
verso di me. Non hanno camminato o volato, si sono proiettati verso me. Non li
ho riconosciuti subito, ma poi ne ho conosciuto uno, un certo Lynn Bibb, che era
morto alcune settimane prima che io nascessi. Ho capito che questi tre uomini
erano lì per me, come un comitato di accoglienza, come per scortarmi aldilà del
fiume, nella prima città. Avevo il presentimento che, se fossi andata con loro,
non ci sarebbe stato ritorno, così esitai.
La prima città era una specie di primo stadio. La gente resta là finché non sono
pronti ad andare nella città successiva- il tuo procedere eterno, da città a
città.
Dietro me ed alla mia sinistra vi era una forte sorgente di luce, molto
brillante
e piena d' amore. Ho capito che era una Essere vivente. L'ho chiamata Dio per
mancanza di un termine migliore.
Non potevo vederlo; mi é parso di percepire una presenza maschile.
Ha comunicato con me, non tanto con le parole ma in maniera telepatica, e mi ha
chiesto:
"Perchè esitavi?"
Ho risposto, "Beh.... sono troppo giovane per morire."
Ed Egli ridacchiando mi disse "Ci sono anche bambini morti, qui."
Aggiunsi, "Allora, ci sono alcune cose che voglio sapere, prima."
E Lui: "cosa vuoi sapere?"
Io: "Che cos'é la morte?"
E lui:"Girati e guarda di lato."
Come lo feci, vidi un brutto incidente d'auto. Molta gente era stata uccisa.
Dal groviglio dei corpi un spirito venne fuori . Coloro che non l'avevano
creduto possibile erano rimasti nei loro corpi e non erano in grado di uscirne
fuori.
Domandai se potessero essere raggiunti e mi disse:
"Sì, qualcuno più rapidamente degli altri, qualcuno forse mai. La Morte, dunque,
é non credere in niente.
"Cos'è l'inferno?" gli chiesi.
E lui:"Girati e guarda di nuovo."
Vidi una vecchia su una sedia a dondolo determinata nel rimanere seduta a
dondolarsi
ed a preoccuparsi dei bambini, dei nipoti e di ogni altra cosa.
L' Inferno è perciò una mancanza di saggezza, non si va avanti, si sceglie di
non andare più lontano, stare seduti e non fare nulla. L' Inferno non è un posto
fisico.
Domandai se esiste il Diavolo o Satana.
Mi ha detto, "Dio lo permetterebbe? Se ti mettessi al posto di Dio per qualche
secondo, cosa faresti per prima?"
Ho riconosciuto che il mio primo atto sarebbe stato eliminare qualsivoglia
Diavolo o Satana. Poi gli chiesi: "Come si fa a distinguere ciò che é giusto da
ciò che é sbagliato?"
"Il Bene é aiutare ed essere gentili. Il Male non è solo far male a qualcuno ma
anche non aiutarlo quando puoi."
Ci mettemmo a camminare e gli chiesi dell'universo e delle motivazioni per cui
esistono tante cose.
Tutto di tutto mi venne spiegato. Allora mi chiese se ancora volessi ritornare
nel mondo fisico.
"Voglio ritornare."risposi.
"Perchè?"
Dissi che volevo aiutare mia madre che mio padre aveva lasciato con quattro
bambini ed un altro in arrivo.
Dio ridacchiò e mi domandò la vera ragione.
Dissi che avrei voluto lasciare la terra un po' meglio di come l'avevo trovata.
"Allora puoi ritornare con un pò della conoscenza delle cose che hai imparato
qui,
ma il resto ti sarà celato per un po' di tempo.
Vivi sapendo che non potrai tornare indietro quando sarai di nuovo qui."
Ripresi conoscenza nel fango del fondo del fiume e fui tirata a galla.
Vomitai un gran quantitativo d'acqua, poi uscii fuori dal fiume da sola,
per scoprire che mio fratello era morto.
(Da: Kevin Williams, le Nde dei bambini)
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La NDE del Prof. Howard Storm.
Revisione
della traduzione in data:19-01.2000
Prima della sua NDE, Howard Storm non era un uomo molto piacevole.Era un ateo
dichiarato, Professore di Arte alla Kentucky University.
Spesso usava l'ira per controllare tutti quelli che stavano intorno a lui e non
aveva mai provato gioia in nulla. Non credeva in nulla che non fosse visibile,o
tangibile.
Sapeva soltanto che il mondo materiale era l'estensione di tutto cio' che
esiste.
Aveva sempre considerato tutti sistemi religiosi essere fantasie per gente da
abbindolare. Oltre quello che la scienza dice, non c'era null' altro.....
Il 1 giugno, 1985 all'età del 38 aa, Howard Storm ebe una NDE dovuta ad una
perforazione dello stomaco e la sua vita stava per cambiare per sempre.
La sua esperienza di NDE è una delle più profonde, se non la più profonda,di
vita ultraterrena mai documentata. La sua vita é così immensamente cambiata dopo
di essa, al punto che si è dimesso
come professore Universitario per frequentare il Seminario Teologico di cui e'
divenuto un pastore.
Il materiale seguente è il racconto di quello che gli é accaduto.
----------------- Un Invito da Gente Strana - (Howard è in agonia )
----------------
Ero in lotta fra dire addio a mia moglie e le mie emozioni. Dirle che l'avevo
amata moltissimo era molto piu' di un addio, più di quel che riuscivo ad
esternare a causa della mia angoscia emotiva.
In una sorta di rilassamento, gli occhi chiusi,aspettavo la fine.
Eccolo, mi son detto.
Questo era il grande nulla,il grande black-out, quello da cui non ti svegli mai
più, la fine dell' esistenza. Ne avevo la certezza assoluta, non c'era nulla
oltre questa vita- perché questo era cio' che la gente veramente intelligente
aveva capito.
Mentre subìvo questo stress, non ho mai pensato alla preghiera o a qualche altra
cosa simile
Mai una volta ho pensato ad essa. Se ho mai menzionato il nome di Dio era stato
solo per bestemmiarlo.
- Per un certo tempo ci fu una sensazione di essere inconsciente o addormentato.
Non sono sicuro quanto a lungo sia durato, ma mi sono sentito veramente strano,
e ho aperto gli occhi.
Con mia sorpresa mi alzai dal letto, potevo guardare me stesso giacere su quel
letto.
La Mia prima reazione fu: "Questo è pazzesco! Non posso stare in piedi qui
guardando giù verso me stesso. Questo non è possibile!"
- Poi, capìto cosa mi accadeva, mi sono sentito sconvolto. Ho cominciato a
gridare e strillante a mia moglie e lei invece era seduta là come una pietra.
Non mi guardava, non si é mossa- ed ho cominciato a insultarla per richiamare la
sua attenzione. Confuso, sconvolto, ed adirato, ho cercato di ottenere
l'attenzione del mio compagno di stanza-con l'identico risultato. Nessuna
reazione.
- Allora ho sentito chiamare il mio nome. Ho sentito: "Howard, Howard- viene
qui."
Chiedendomi per prima cosa da dove provenisse , scoprii che (la voce) giungeva
dalla porta d'accesso. C'erano diverse voci che mi chiamavano. Ho domandato chi
fossero, e mi hanno detto:
"Siamo qui per prenderci cura di te. Ti metteremo a posto. Vieni con noi."
- Domandando di nuovo chi fossero, chiesi se fossero dottori ed infermiere. Mi
hanno risposto: "Sbrigati, viene a vedere. Ci troverai fuori."
Come feci domande mi dettero risposte evasive. Mi imponevano un senso di
urgenza, insistevano che avrei dovuto fare un passo attraverso la porta.
Con qualche riluttanza mossi un passo nell'atrio, e nell'atrio mi ritrovai in
una nebbia, o una foschia. Era una foschia di luce-colorata. Non era una foschia
pesante. Potevo vedere la mia mano, per esempio, ma la gente che mi chiamava era
15 o 20 piedi [mezzo metro] avanti, e non potevo vederli chiaramente. Erano
silhouette piùttosto, o forme e come mi mossi verso di loro scomparvero in
quella foschia.
Questi esseri strani mi spingevano ad andare con loro. Ripetutamente chiesi dove
stavamo andando, e mi risposero: "Sbrigati, ci troverai fuori." Guardando
indietro alla stanza, vedevo mia moglie ed il mio compagno, e decisi che non
avrebbero potuto aiutarmi così andai con questa gente.
Camminando per quella che mi sembro' essere una distanza considerevole, questi
esseri erano tutto intorno a me. Mi conducevano attraverso la foschia. Non so
quanto e' durato, c'era un vero senso di mancanza del tempo nell'esperienza. In
un certo senso sono inconsapevole di quanto lungo fosse, ma mi è sembrato come
un lungo periodo- forse anche giorni o settimane.
Mentre viaggiavamo, la nebbia diveniva più spessa e più scura, e la gente
comincio' a cambiare. Inizialmente mi sembrarono piuttosto allegri e felici, ma
quando coprimmo una certa distanza, qualcuno di loro comincio' a diventare
aggressivo.
Allora gli altri sembravano temere(?) quelli aggressivi. Sembrava potessi
sentirli avvisare quelli aggressivi di stare attenti perche' mi potevano
spaventare.
Chiedendomi cosa stesse accadendo, continuai a porre domande, e ripetutamente mi
hanno spinto ad affrettarmi e finirla di fare domande. Sentendomi a disagio
specialmente da quando avevano continuato a diventare aggressivi, considerai di
ritornare indietro ma non sapevo come ritornare. M'ero perso. Non c'era nulla
che potesse servirmi da riferimento. C'era solo quella nebbia ed un terreno
bagnato, viscido e non avevo nessun senso della direzione.
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Attaccato da Esseri Bizzarri
Finalmente, dissi che non sarei andato più lontano. A quel punto cambiarono
completamente. Divenuti molto più aggressivi, insistevano di andare con loro.
Una certo numero di loro cominciarono a spingere e pressarmi, ed io risposi,
cercando di colpirli alla schiena.
Mi è sembrato fosse quasi un gioco per loro, con me a fare da pezzo forte del
loro divertimento. La mia pena divenne il loro piacere. Mi é sembrato volessero
farmi male artigliandomi e pizzicandomi. Ogni qualvolta ne mandavo via uno, ce
n'erano cinque o più a sostituirlo.
Da questo momento ci fu una oscurità quasi completa ed avevo la sensazione che,
invece d'essere venti o trenta, ci fosse una coorte innumerevole di loro.
Ciascuno di essi sembrava fosse venuto lì per praticare quello sport:
picchiarmi!
Combattendo duramente e per un lungo tempo, alla fine ero esausto.
Steso li' fra loro,senza più forze, cominciarono a calmarsi da quando per
nessuno [di loro] ero più il divertimento che ero stato. Qualcuno sceglieva
ancora me, di quando in quando,ed io ero là a terra, tutto lacero ed incapace di
resistere.
Questo é esattamente quello che accadde e non cerco di provare a spiegarmelo.
Da dentro di me ho sentito una voce, la mia voce, che diceva:"Prega Dio."
La mia mente rispose a se' stessa: "Non prego. Non so come pregare." La voce di
nuovo mi diceva di pregare Dio. Era un dilemma poiche' non ho mai saputo come
fare.
La voce mi disse per la terza volta:"Prega Dio."
Cominciai dicendo cose del tipo: "Il Signore è il mio pastore, non vorro'....Dio
benedici l' America." e qualche altra cosa che mi sembro' avere una connotazione
religiosa. E questa gente è andata in frenesia, come se avessi gettato olio
bollente su di loro. Hanno cominciato a gridare e strillante contro me, di
finirla, che tanto là non c'era nessun Dio, e che nessuno poteva sentirmi.
Contemporaneamente gridavano, hanno gridato oscenità, poi hanno cominciato ad
andare via da me- come se fossi stato veleno.
Così ho gridato dietro di loro: "Padre nostro che sei nei cieli," ed idee
simili. Tutto cio' é continuato per un po' di tempo fino a che, improvvisamente,
fui consapevole che mi avevano lasciato. Era scuro, e gridavo solo cose che
sapevano di Chiesa.
Mi piaceva che tali parole avessero un tale un effetto su quegli esseri
terribili.
Giacendo là per un po', ero in un tale stato di disperazione, oscurita' e
disperazione che non avevo modo di misurare quanto tempo fosse passato.
Ero lì a giacere in un luogo ignoto-tutto lacero e pesto. E non avevo forza; ero
KO.
Mi sembrava come se fossi in una specie di evanescenza, che qualsiasi sforzo
facessi esaurisse ogni residua energia in mio possesso. La mia consapevolezza
era che perivo, o affondavo totalmente nell'oscurità.
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Liberato dalla Luce
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Allora avvenne una cosa ancora più insolita. Sentii molto chiaramente, ancora
una volta dire dalla mia voce qualche cosa che avevo imparato alla Scuola
Materna della domenica. Era la canzoncina: "Gesù mi ama, sì lo so...." e
comincio' a ripetersi.
Non so perchè, ma tutto a un tratto ho voluto crederci. Non avendo piu' niente
mi aggrappai con forza a quel pensiero. Ed io, dentro di me, gridai: "Gesù, per
favore salvami!." Questo pensiero è stato gridato con ogni oncia di forza e
sentimento rimasti in me.
Mentre facevo cio',vidi la' nell'oscurità, in qualche luogo, una piccola stella,
la più piccina. Non capendo cosa fosse, pensai essere una cometa o una meteora,
perché si muoveva rapidamente. Allora capii che veniva verso me. Diventavava
molto brillante, rapidamente.
Quando la luce mi venne vicino, la sua brillantezza mi avvolse ed io mi alzai su-
non con un mio sforzo, per essere precisi, fui tirato su.
Allora vidi- e l'ho visto molto chiaramente- tutte mie ferite, tutte le mie
lacrime, tutte le mie lesioni sparire.
E divenni un tutt'uno con questa luminosità.
Cio' che facevo ero piangere incontrollabilmente. Piangevo, non di tristezza, ma
perché provavo sensazioni che non avevo mai provato prima nella mia vita.
Un'altra cosa accadde. Improvvisamente ho conosciuto il TUTTO. Conoscevo tante
cose. Ho saputo che questa luce, questa radianza, mi conosceva.
Non so come spiegarvi che ero certo che mi conoscesse,lo sapevo e basta. Come
dato di fatto, capii che mi conosceva molto meglio di mia madre o di mio padre.
La Luce mi fece capire che mi amava in un modo che non sono capace di esprimere.
Mi ha amato in un modo che non ho mai immaginato potesse esistere.
Sapevo pure che questo essere raggiante è potente. Mi faceva sentire totalmente
bene. Potrei sentire la sua luce su di me, come mani molto gentili intorno a me.
E potrei sentirlo stringermi. E noi, io e questa Luce, siamo andati su e fuori
di là.
Abbiamo cominciato ad andare più veloci, sempre più veloci, fuori dall'oscurità.
Abbracciato dalla luce, avendo sensazioni meravigliose e piangendo, vedevo in
lontananza qualcosa che somigliava alla foto di una galassia, tranne che era più
grande e c'erano più stelle di quelle che avevo viste sulla terra. C'era un
centro grande di splendore. Era lontano.
Allora io.... Non l'ho detto, l' ho solo pensato, dissi:"Portami indietro."
Cio' che volevo dire alla luce era di portarmi indietro, era di mettermi di
nuovo nella fossa.
Ero così pieno di vergogna per quel che ero, e di quel che ero stato per tutta
la mia vita, che tutto quel che desideravo era nascondermi nell'oscurità.
Non volevo andare verso la luce no, non volevo.
Per la prima volta, il mio amico, e gli assegner= questo nome anche in seguito,
mi: disse :"Tu appartieni a questo posto."
La Mia risposta fu: "No, hai fatto un errore, portami indietro." E lui disse:
"Non facciamo errori. Appartieni a noi."
Allora il mio amico ha chiamato al di fuori dall'oscurità, ed un numero enorme -
perché sono venuti da noi- di brillanti, luminosi esseri ci ha circondati.
Piangevo ancora. Una delle prime cose che questi esseri meravigliosi fecero fu
di domandare,sempre con il pensiero:
"Hai paura di noi?" risposi di no. Mi dissero che potevano diminuire la loro
luminosita' ed apparire gente normale, e dissi loro di dirmi come erano fatti.
Erano bellissimi, gli esseri piu' belli (che abbia mai visti).....
Come attivita' collaterale sono un artista e so che ci sono tre colori primari,
tre secondari e sei colori terziari nello spettro visibile della luce. Qui,
vedevo un spettro visibile della luce con almeno 80 nuovi colori primari. Vedevo
anche questo splendore. E' frustrante per me provare a descriverli, perché non
posso- stavo ammirando colori che non avevo mai visto prima.
Quello che questi esseri mi mostravano era la loro gloria. Non li stavo
realmente vedendo. Ed ero perfettamente felice. Provenendo da un mondo di forme
e immagini ben definite ero deliziato da questo nuovo mondo amorfo. Questi
esseri mi davano quello di cui avevo bisogno in quel momento.
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La Rivisitazione della Vita
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Successivamente hanno voluto parlare della mia vita. Con mia grande sorpresa la
mia vita veniva proiettata davanti me, forse sei o otto piedi (circa 2 metri) di
fronte a me, dall'inizio alla fine
La visualizzazione della mia vita era totalmente sotto il loro controllo e mi
hanno mostrato la mia vita, ma non dal mio punto di vista. Mi sono visto in essa-
e tutta questa cosa era una lezione, anche se non lo capii a quel tempo.
Cercavano di insegnarmi qualche cosa, ma non sapevo che fosse un'esperienza di
insegnamento, perché non sapevo che sarei ritornato.
Noi guardammo la mia vita dall' inizio alla fine. Alcune cose le rallentavano e
ci zoomavano su ed altre cose le oltrepassavano. La mia vita mi è stata mostrata
in un modo che non avrei mai potuto concepire prima di allora. Tutte le cose per
cui avevo lavorato per raggiungerle, il riconoscimento che avevo ottenuto alla
scuola elementare, alle superiori, in collegio, e nella mia carriera, non
volevano dire nulla in questo contesto.
Avrei potuto sentire i loro sentimenti di dolore e sofferenza, o gioia, mentre
la visualizzazione della mia vita scorreva.
Non hanno detto nulla se qualcosa era cattiva o buona, ma potevo sentirlo.
E avrei potuto capire tutto cio' a cui erano indifferenti. Non fecero caso, per
esempio,al mio record liceale di lancio del peso.
Loro non provavano nulla verso cose delle quali mi sentivo molto orgoglioso.
Cio' che risposero fu che erano interessati a come avevo interagito con il
Prossimo. Quello era il punto centrale. Sfortunatamente, la maggior parte delle
mie interazioni con gli altri non corrispondeva a come avrei dovuto interagire,
cioe' in modo amorevole.
Ogni qualvolta avevo reagito durante la mia vita in questo modo, loro si
allietavano.
Per la maggior parte del tempo le mie interazioni con il prossimo erano state
per interessi personali.
Durante la mia carriera professionale per esempio, ho visto me stesso seduto nel
mio ufficio, giocare a fare il professore del collegio, quando uno studente era
venuto da me con un problema personale. Io stavo seduto lì guardandolo con
compassione, paziente, ed amoroso, mentre dentro di me ero annoiato a morte.
Avrei voluto tenere lo sguardo sotto la mia scrivania per quanto ero ansioso che
lo studente finisse.
Mi fu concesso di attraversare tutti questi tipi di esperienze in compagnia di
questi esseri magnifici. Quando ero un adolescente la carriera di mia padre
l'aveva condotto ad un forte stato di stress: un lavoro da dodici-ore al-giorno.
Cio' fu causa di risentimento per la sua noncuranza nei miei confronti, quando
tornava a casa dal lavoro, ero freddo ed indifferente verso di lui. Questo lo
rese adirato, e mi fornì ulteriori scuse per provare odio per lui. Lui ed io
abbiamo lottato, e mia madre ne era rimasta sconvolta.
Per la maggior parte della mia vita avevo sentito che mio padre era un carnefice
ed io la vittima. Quando abbiamo fatto la rassegna della mia vita ho potuto
vedere come mi ero rovinato da solo. Invece di salutarlo con gioia al termine
della giornata, mettevo continuamente zizzania nel tentativo di giustificare il
mio malessere.
Ho ottenuto di rivedere quando mia sorella ebbe una nottataccia, quando andai
nella sua camera da letto e posai le mie braccia intorno a lei. Non le dissi
nulla, posi solo le mie braccia sulle sue spalle. Ne venne fuori che quello era
stato uno dei trionfi più grandi della mia vita.
La Terapia dell' Amore
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La visualizzazione della vita intera sarebbe stata emotivamente distruttiva e mi
avrebbe trasformato in uno psicotico, se non fosse stato per il fatto che il mio
amico e gli amici del mio amico, non mi avessero amato durante la rivisitazione
di essa. Potrei sentire quell' amore. Ogni volta che mi mostravo un po' agitato
hanno fermato la visualizzazione per un poco e mi hanno dato amore. Il loro
amore era tangibile.
Potresti sentirtelo sul tuo corpo, potresti sentirtelo dentro di te; il loro
amore andava dritto dentro di te
Desidererei potertelo spiegare, ma non ne sono capace.
- La terapia era il loro amore, perché la visualizzazione della mia vita mi ha
fatto piangere lacrime amare. Era pietoso da guardare, proprio pietoso. Non
potevo crederlo. E la cosa è peggiorata andando avanti. La mia stupidità ed
egoismo di adolescente sono aumentati man mano che sono divenuto adulto, tutto
era nascosto dietro la facciata di buon marito, buon padre, e buon cittadino.
L'ipocrisia di tutto cio' era nauseante. Ma aldisopra di cio' c'era sempre il
loro amore.
Quando la visualizzazione ebbe fine mi dissero:"Hai domande da fare?" ed io
avevo milioni di domande. Ho domandato, per esempio, "che sapete dirmi della
Bibbia?" hanno risposto: "Cosa in particolare?" ho domandato se dicesse il vero,
e mi hanno detto di si. Domandai perchè quando ho cercato di leggerla, tutto cio'
che vi avevo trovato erano contraddizioni, ed essi mi rifecero vedere la mia
vita di nuovo- qualche cosa che avevo già visto. Mi hanno mostrato le poche
volte che avevo aperto la Bibbia, che avevo letta con l'idea scoprire solo
contraddizioni e problemi. Cercavo di dimostrare a me stesso che non ne valeva
la pena di leggerla.
Feci loro notare che la Bibbia non era chiara per me. Non aveva senso. Mi hanno
detto che contiene verità spirituali, e che avrei dovuto leggerla in maniera
spirituale per capirla. Dovrebbe essere letta come una preghiera.
I miei amici mi hanno informato che non era uguale agli altri libri. Mi hanno
anche detto, e più tardi ho capito che era vero, che quando l' hai letta a mo'
di preghiera essa parla con te. Ti si rivela da sola. E non devi lavorarci sopra
più di tanto.
[-ndr-PENSO CHE SI RIFERISCA AL VANGELO, "BIBLE" IN INGLESE VALE PER TUTTI I
LIBRI SACRI -ndr-]
-I miei amici hanno risposto a molto domande in modo divertente. Erano capaci di
conoscere l'argomento prima ancora che tirassi fuori le domande.
Quando pensavo alle domande nella mia testa, loro avevano già capito.
Ho domandato, per esempio, quale fosse la migliore religione. Cercavo una
risposta tipo: "presbiteriana. "Ho immaginato che questi ragazzi fossero tutti
Cristiani. La risposta che ottenni fu:
"La migliore religione è quella religione che ti porta più vicino a Dio."
Alla domanda se c'era vita su altri pianeti, la loro risposta sorprendente fu
che l'universo é pieno di vita. A causa della mia paura di un olocausto nucleare
ho domandato se stava per esserci una guerra nucleare nel mondo, e mi hanno
detto no. Cio' mi stupì e ho chiarimente illustrato loro come avessi vissuto
sotto la minaccia dell'olocausto nucleare. Quella era una delle ragioni per cui
ero quel che ero. Ho immaginato, quando ero in questa vita, che essa fosse senza
speranza, che il mondo stava per esplodere comunque e nulla aveva più
importanza.
In quel contesto mi sono sentito in dovere di fare quello che ho voluto, poiché
nulla aveva più importanza.
-Mi hanno detto: "No, non vi sarà alcuna guerra nucleare." Ho ancora chiesto se
erano assolutamente sicuri che là non stava per esserci una guerra nucleare. Mi
hanno riassicurato di nuovo, e ho domandato come potevano essere così sicuri.
La loro risposta fu: "Dio ama il mondo."
- Mi hanno detto che, al massimo, uno o due armi nucleari potrebbero sfuggire
accidentalmente, se non dovessero essere state già tutte distrutte, ma che non
ci sarebbe stata una guerra nucleare. Allora ho domandato come mai c'erano state
così tante guerre. Risposeroo che hanno permesso che quelle poche accadessero,
ma che erano ben poca cosa rispetto a tutte le guerre che l'umanità aveva
cercato di cominciare. Al di là di tutte le guerre che l'umanità ha cercato di
creare ne hanno permessa qualcuna, perché la gente ritrovasse il buon senso di
fermarle.
- Scienza, tecnologia ed altri benefici, erano stati doni elargiti all'umanità
attraverso ispirazioni. La gente era stata condotta letteralmente a quelle
scoperte, molte delle quali erano state più tardi stravolte dall'umanità ed
usate per la propria distruzione. Questi amici del mio amico hanno voluto le
guerre, a causa del livello della nostra tecnologia, perché fossero bandite.
Potremmo fare anche molto danno al pianeta. E con * pianeta*, hanno voluto dire
tutta la creazione di Dio. Non solo la gente, ma gli animali, gli alberi, gli
uccelli, gl'insetti, tutto. Amore Per Tutti .
- Mi hanno spiegato che la loro preoccupazione era per tutta la gente del mondo.
Non erano interessati ad un gruppo migliore di altri. Vogliono che ogni persona
consideri ogni altra persona più grande della propria carne. Vogliono che ognuno
ami l'altro, completamente; più, di quanto amino sé stessi. Se qualcuno, in
qualche altra parte del mondo, fa del male a qualcun'altro dovremmo sentire la
loro pena. E dovremmo aiutarli.
- Il Nostro pianeta si é evoluto ad un tal punto, per la prima volta nella
nostra storia, che abbiamo il potere di fare cio'. Siamo globalmente collegati.
E potremmo divenire un solo popolo.
-Il popolo cui hanno dato il privilegio di guidare il mondo in un' epoca
migliore era il nostro, negli Stati Uniti.
Quando ho parlato con loro del futuro, e questo potrebbe suonare come una
scappatoia in mio favore, hanno detto chiaramente che abbiamo il libero
arbitrio. Se cambiamo il nostro modo di essere, allora possiamo cambiare il
futuro quale mi hanno mostrato. Mi hanno mostrato una visione del futuro, al
tempo della mia esperienza, basato su come noi ci comportavamo negli USA in quel
periodo. Era un futuro nel quale si manifestava una forte depressione mondiale.
Se stavamo per cambiare il nostro comportamento, comunque, il futuro dovrebbe
essere diverso.
- Domandai come sarebbe stato possibile cambiare l'esistenza di tanta gente,
osservai che era difficile, se non impossibile, cambiare qualche cosa sulla
terra. Espressi l'opinione che il provarci fosse un compito senza speranza.
- I miei amici mi spiegarono piuttosto chiaramente, che tutto ci= che serve per
cambiare é una persona sola. Una persona che ci provi ed allora, a causa di
quella persona, gli altri cambiano per il meglio. Hanno detto che il solo modo
di cambiare il mondo era cominciare con una sola persona. Uno diverrà due, poi
diverranno tre e così via. Quella è l'unica via per un maggiore cambiamento.
- Ho chiesto come e dove il mondo potrebbe entrare in un futuro migliore- uno
dove alcuni dei cambiamenti che desideravano stessero per iniziare. L'immagine
del futuro che mi hanno dato allora (ed essa era una loro proiezione, non una
creata da me) mi ha sorpreso.
La mia immagine era una sorta di "Guerre Stellari", dove tutto era conquista
dello spazio, plastica e tecnologia, invece il futuro che mi hanno mostrato ero
quasi privo di tecnologia.
- Quello che ognuno di noi, assolutamente ognuno di noi, in questo euforico
futuro faceva, era passare la maggior parte del tempo ad allevare bambini. La
principale occupazione della gente erano i bambini, e tutti consideravano i
bambini essere la merce più preziosa del mondo. E quando una persona era
divenuta adulta, non c'era nessun senso di ansia, nè di odio, né di
competizione. C'erano questo senso enorme di fiducia e mutuo rispetto.
-In questa visione del futuro, se qualcuno fosse depresso, tutta la comunità si
occuperebbe del piu' debole, della persona uscita dall'armonia del gruppo.
Spiritualmente, attraverso la preghiera e l' amore, gli altri sarebbero capaci
di aiutare questa persona afflitta.
Quello che la gente faceva col resto del proprio tempo era la pratica del
giardinaggio, con quasi nessun sforzo fisico. Mi hanno mostrato che le piante,
con la preghiera, produrrebbero frutti e vegetali enormi. La gente, all'
unisono, potrebbe controllare il clima del pianeta con la preghiera. Ognuno
lavorerebbe con fiducia reciproca e la gente potrebbe chiamare la pioggia, o il
sole splendente, quando ne avesse bisogno. Gli animali vivrebbero con la gente,
in armonia.
La gente, in questo migliore di tutti mondi, non aveva interesse alla
conoscenza; erano interessati alla saggezza. Cio' era dovuto al fatto che erano
in una posizione dove, qualsiasi cosa avessero avuto bisogno di conoscere,
l'avrebbero ricevuta semplicemente con la preghiera. Tutto per loro era
risolvibile, potevano fare qualsiasi cosa volessero.
In questo futuro la gente non aveva alcun vivo desiderio di viaggiare perché
potevano , comunicare spiritualmente con ognuno nel mondo. Non c'era nessuno
bisogno di andare altrove. Erano così entusiasti per dove erano e per la gente
intorno a loro che non avevano bisogno di andare in villeggiatura. Vacanza da
cosa? Essi erano totalmente appagati e felici.
La morte: vi era un tempo in cui l'individuo aveva sperimentato tutto quel che
aveva avuto bisogno di sperimentare. Morire voleva dire lasciare la vita e
lasciarsi andare; allora lo spirito sorgeva e la comunità si raggruppava intorno
a lui. Ci sarebbe stata una grande gioia perché loro tutti avevano accesso al
Paradiso e lo spirito si ricongiungeva con gli angeli che erano venuti giù ad
incontrarlo.
Potevano vedere lo spirito partire sapendo che era ora per lo spirito di andare
via e la comunità si raccoglieva intorno, esso aveva raggiunto i suoi obiettivi
di crescita su questo mondo. Gli individui che morivano avevano raggiunto tutto
cio' che erano capaci di fare in questo mondo in termini di amore,
apprezzamento, comprensione, e lavorando in armonia con gli altri.
- Il significato di questa bella vista del futuro del mondo era di una specie di
giardino, il giardino di Dio. E in questo giardino del mondo, pieno di totale
bellezza, c'era gente. La gente è stata creata in questo mondo per crescere
nella comprensione del Creatore. Allora dobbiamo cambiar pelle, questo nostro
guscio nel mondo fisico e *laurearci* per andare su in cielo- per avere una
relazione più intima e crescente con Dio.
Quel che Accade Dopo la Morte
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- Ho domandato al mio amico, ed i suoi amici, della morte- : che accade quando
moriamo? Hanno detto che quando una persona giusta muore, gli angeli vengono giù
ad incontrarla, e la portano su - gradualmente, perché sarebbe insopportabile
per quella persona essere posto immediatamente al cospetto di Dio.
-Conoscendo come é fatta intimamente ogni persona, gli Angeli non devono
verificare nulla per evidenziarlo. Sanno quello di cui ciascuno di noi
necessita, così provvedono a tutto. In alcuni casi pu= essere un prato
paradisiaco, ed in un altro, qualche altra cosa. Se una persona ha bisogno di
vedere un parente, gli angeli gli porteranno quel parente. Se i gioielli
piacciono molto a quella persona, le mostreranno dei gioielli.
Vediamo cos' è necessario per il nostro ingresso nel mondo dello spirito e
queste cose sono reali, nel paradisiaco senso divino.
Essi gradualmente c'istruiscono come esseri spirituali e ci portano in cielo.
Cresciamo e ci arricchiamo sempre piu' e perdiamo le preoccupazioni, i desideri
e le necessità materiali per le quali abbiamo lottato per molta parte della
nostra vita. Gli appetiti terreni scompaiono, nessuno più lotta per essi.
Diveniamo ci= che veramente siamo, il che é parte del Divino.
- Questo accade a gente pia, gente che è buona ed ama Dio.
Mi hanno chiarito che non abbiamo alcuna conoscenza o diritto di giudicare
qualcun' altro- nei termini della relazione dell'amore di quella persona verso
Dio. Solo Dio conosce cosa
c' è nel cuore di un persona. Qualcuno che pensiamo sia spregevole, Dio potrebbe
conoscerlo come una persona meravigliosa. Similmente, qualcuno che pensiamo sia
buono, pu= essere visto da Dio come un ipocrita, con un cuore nero. Solo Dio
conosce la verità su ogni individuo.
- Dio giudicherà ultimamente ogni individuo. E Dio permetterà alla gente di
essere trascinata nell'oscurità con creature similari. Vi posso dire, in base
alla mia personale esperienza, quello che accade là. Non so, in base a quello
che ho visto, se vi é più di tanto ma sospetto di aver visto solo la punta
dell'iceberg.
- Ho meritato di andare dove sono andato - ero nel luogo giusto al tempo giusto.
Quello era il luogo per me e la gente che era con me era una perfetta compagnia
per me. Dio mi ha permesso di sperimentare ci= e poi mi ha tirato fuori, perché
ha visto qualche cosa che mi redimeva attraverso quell'esperienza. Era un modo
per farmi espiare. La gente a cui non è permesso esser buttati nell' oscurità, a
causa della loro natura amorevole, sono attirati in sù, verso la luce.
Il suo Ritorno
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Non ho mai visto Dio, e non ero in Cielo. Era un posto al difuori, nei
sobborghi, e queste sono le cose che mi hanno mostrato. Abbiamo parlato per
molto tempo, di molte cose, ed allora ho guardato me stesso. Quando mi sono
visto, ardevo, ero raggiante. Divenivo bello- non certo tanto bello quanto loro-
ma avevo un certo scintillìo che non avevo mai avuto prima.
- Non essendo preparato a fronteggiare di nuovo la terra ho detto che desideravo
rimanere con loro per sempre. Mi hanno risposto:
"No, devi ritornare." Risposi che non potevo ritornare, ho cercato di trattare
con loro ed ho fatto notare che mi potrebbe ritornare in mente l'idea, il
pensiero che potrei tornare nella buca di nuovo- così li ho supplicati di
rimanere con loro.
- I miei amici allora mi hanno detto: "Non pensi che ci aspettiamo che tu
divenga perfetto, dopo tutto l'amore che abbiamo dimostrato per te, persino se,
dopo essere tornato sulla terra bestemmiassi Dio, e trattassi ognuno intorno a
te come immondizia? E questo, malgrado il fatto che spedivamo gente che provava
ad aiutarti, ad insegnarti la verità? Pensi realmente che resteremo separati da
te ora?"
- Allora ho domandato: "Ma che dire del mio senso di fallimento? Mi avete
mostrato come posso essere migliore e sono sicuro che non posso vivere fino a
quel punto. Non sono così buono."
-Mi hanno consigliato di riconoscere quando faccio un errore e domandare
perdono. Prima che io tirassi le parole fuori dalla mia bocca, sarei già
perdonato- ma devo accettare il perdono. La mia fede nel principio del perdono
deve essere vera e devo sapere che il perdono è concesso. Confessare, sia in
pubblico che in privato, che avevo commesso un errore, quindi dovrei chiedere
perdono. Dopo tutto sarebbe un insulto per loro se non accettassi il perdono.
Non dovrei continuare ad andare avanti con sensi di colpa e non dovrei più
ripetere gli errori- dovrei imparare dai miei errori.
- "Ma," ho detto, "come faccio a sapere quale è la scelta giusta? Come sapr=
quello che volete che faccia?" Mi hanno risposto: "Vogliamo che faccia quello
che vuoi fare. Significa fare delle scelte- che non c'è necessariamente alcuna
scelta giusta. C'è un spettro di possibilità e dovresti fare la migliore scelta
che puoi fare fra esse . Se fai così, ti aiuteremo anche là."
-Mostrando la mia più grande opposizione sul fatto di ritornare in questo mondo,
dissi loro che, se avessi dovuto lasciare quel posto, mi si sarebbe spezzato il
cuore e ne sarei morto. Ritornare sarebbe stato così crudele, dissi, che non ci
sarei riuscito. Ricordai loro che il mondo è pieno di odio e competizione e non
volevo ritornare in quel gorgo.
Non potevo tollerare di lasciarli.
- I miei amici osservarono che giammai erano stati separati da me. Spiegai loro
che non ero mai stato consapevole della loro presenza e se fossi ritornato di
nuovo, io di nuovo non saprei che essi sono là. Spiegandomi come comunicare con
loro, mi hanno detto di tranquillizzarmi e di chiedere il loro amore: allora il
loro amore mi giungerebbe ancora ed io saprei che esistono.
- Dopo questo chiarimento avevo terminato gli argomenti e capii che sarei potuto
ritornare. E così tornai indietro. Ritornando nel mio corpo, il dolore era
ancora là, peggio di prima.
L'ESPERIENZA DI PRE MORTE DI UNA CIECA DALLA NASCITA
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Questo racconto e' ancora piu' eccezionale dei precedenti: come potrebbe il
cervello di una persona cieca vedere il mondo che la circonda, descrivere i
vestiti, i colori, la propria casa, immaginare dettagli minuti come l'erba di un
prato, se non fosse lo Spirito a vedere prima la realta' terrena e poi quella
del Paradiso? Il racconto é molto lungo per cui vorrete scusarmi se, ad un certo
punto, l'ho dovuto riassumere: e' troppo bello per farvi aspettare ancora!
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Sono nata cieca. Sebbene fossi diventata adulta, vissi coi miei genitori fino
alla loro morte. Essi morirono all'improvviso, a causa di un incidente d'auto,
il 14 Febbraio 1994, il giorno di S. Valentino. Io ne fui devastata al dila'
d'ogni dire. Ebbi una forte depressione e mi sentii totalmente sola e
praticamente abbandonata. Se non fosse stato per il mio cane-guida, Queenie, mi
sarei sentita completamente abbandonata. Io dovevo ai miei genitori tutto il mio
mondo ed il mio unico amico era Queenie. Quando Queenie morì di vecchiaia, sei
mesi dopo, io non ero più sicura se la mia vita avesse uno scopo o un futuro.
Io e la mia famiglia non eravamo religiosi ma ero nata Ebrea, percio' l'idea di
un'altra vita era considerata niente più di una masturbazione mentale. Il
Rabbino mi aveva parlato a seguito della scomparsa dei miei e non mi aveva dato
nessun conforto capace di alleviare la mia angoscia. Simpatiche e beneducate
signore Ebree si fermavano da me periodicamente per portarmi cibo ed altre cose
di cui avevo bisogno, ma era chiaro che si sentivano un po' a disagio quando mi
venivano a trovare e dopo pochi mesi, le loro visite divennero molto rare. Io
ero troppo orgogliosa per accettare aiuto da estranei che io ero sicura mi
ritenessero un fastidioso fardello. Sapevo che provavano pena per me, ma anche
che non piacevo loro.
In quello stato d'animo, decisi di farla finita. Scelsi di fulminarmi ficcando
un coltello appuntito in una presa elettrica. Pensai che fosse la via più veloce
per farlo e con le minori probabilità di fallimento. Non avevo nessuna voglia di
essere un peso per nessuno, inoltre avevo perso ogni fede nelle mie capacità di
lavorare per mantenermi, per cui mi parve l'unica soluzione.
Ruppi gli indugi e decisi di farlo nel giorno del mio 50-mo compleanno. Avevo
scarsa fiducia nelle mie capacita' di farlo. Desideravo il sollievo che il sonno
eterno mi avrebbe dato, ma ero anche preoccupata di fallire e diventare un cieco
vegetale costretto in un letto per il resto della mia miserevole vita. Sedetti
davanti alla presa per ore. Presi a dirmi continuamente che non avevo nessun
motivo per vivere, la mia vita era finita.
Questa era la mia vita e avrei potuto farla finita se solo l'avessi voluto.
Finalmente infilai il coltello nella presa di corrente ed il dolore fu
indescrivibile.
Pensai di aver perso la ragione per farmi questo. Allo stesso tempo io potetti
vedere per la prima volta. Ero al di sopra del mio corpo, a guardare me stessa
per la prima volta, non sentivo amore e nemmeno alcun legame per esso. Il dolore
era cessato e mi sentivo leggera e potevo muovermi senza sforzo. Pensai a come
fosse strano flottare attorno al mio corpo. Non sentivo dolore ed ero in grado
di pensare, Il vuoto totale che mi aspettavo non era li'. Semplicemente
galleggiavo intorno alla stanza ed ancora una volta guardai me stessa in basso.
Ero scioccata. Naturalmente non avevo mai visto me stessa e pensai che fosse
bene darci un'occhiata.
Dopo aver osservato le mie fattezze per un tempo che pareva un'eternita' un
pensiero mi colpi': se‚ ero in grado di vedere me stessa, allora avrei potuto
vedere anche altre cose ed allora pensai -Che dono meraviglioso, meraviglioso,
ho ricevuto!-WAOH! Non solo non ero in un vuoto buio fatto di nulla, ma potevo
vedere cosi' come pensare! Piuttosto che immaginare come fosse fatto il mio
mondo (sotto forma di un piccolo appartamento) io lo potevo vedere! I colori mi
erano stati descritti come strutture e profumi ma niente mi era stato detto per
prepararmi alla realta' di tutti quei colori in cui mi trovavo immersa. Poi
sentii dei rumori dal di fuori: c'era qualcuno che bussava alla porta del mio
appartamento. Dissi a me stessa- beh, andiamo a vedere chi e' !-
Fluttuai verso l'ingresso e vidi che era la mia padrona di casa. Sapevo che era
lei perche' puzzava come le sigarette che fumava. Lei intanto continuava a
bussare alla porta. Io VIDI che aveva un foglio di carta in mano ed ero certa
che fosse una seconda notifica di sfratto. Non avevo un soldo per pagare
l'affitto e sapevo che me ne sarei dovuta andare al piu' presto. La studiai per
alcuni secondi poi pensai che stavo solo perdendo il mio tempo: volevo andare a
vedere il mondo!
Immediatamente fluttuai attraverso i muri del'appartamento e gia' vedevo la
strada in basso. Vidi la gente andare sotto e sopra, pensai:"Vediamo se posso
toccare qualcuno!" Mi avvicinai ad un bambino che si trovava in strada e poggiai
la mia mano destra attraverso di lui.... che strano, pensai, non posso toccarli
ma ho ancora una mano. Ossevai la mia mano per alcuni minuti e notai che
splendeva un po' ed era molto trasparente. Poi mi aggirai nei dintorni guardando
altre cose per poi tornare indietro verso il mio corpo, come attratta da una
forza sovrannaturale. Mi accorsi che la padrona di casa era entrata ed avendo
scoperto il mio corpo, stava chiamando il 911 (il 118 Americano ndr).
"Io non voglio essere rianimata, spero di essere morta -pensai- perche' e' molto
meglio che essere vivi!" Stavo sempre flottando nell'appartamento, guardando
ogni cosa. Un altro particolare che notai fu questo soverchiante senso d'amore e
pace che mi stava inondando. Non mi sentivo cosi' da quando i miei genitori
erano ancora vivi. In qualche modo mi trovai a volare atttraverso un chiarore
pieno di gioia, un tunnel di forma ovale che conduceva ad una luce che si
intravvedeva in lontananza. Non avvertii alcuna paura, solo questo senso di pace
e persino una certa meraviglia. Quando uscii fuori nella luce vidi un uomo
vestito con una TUNICA, barbuto e dai lunghi capelli castani, io chiesi:"Chi
sei?"ed egli, telepaticamente mi disse di chiamarsi Gesu'. "non credo in te" gli
dissi, lui sorrise e replico' con un pensiero del tipo:"...beh io sono qui lo
stesso!" Scrutando nel profondo dei suoi occhi gli chiesi" Sei stato sempre con
me durante tutto questo tempo? Mi conosci e ti prendi cura di me?" Lui
sogghigno', sembro' essere divertito e disse:"Ti ho sempre amata, ora vuoi
restare o vuoi andartene?
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(Dato che il racconto e' molto lungo, da questo punto ve ne riassumo le parti
successive. -ndr )
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Vicky si rese conto all'improvviso di questa luce che si dirigeva verso di lei e
che sembrava darle calore, penso' che i suoi occhi potessero bruciare, ma poi si
ricordo' di essere cieca. Dio era Amore e Luce e sembrava permeare ogni cellula
del suo corpo, tanto da farla piangere, piangere lacrime inesistenti. Questa
luce era gigantesca, enorme e la faceva sentire amata e nello stesso tempo
umile, imbarazzata, stupita, perdonata ed amata. Poi si trovo' in una grande
stanza con tanti schermi sui muri, da ognuno di questi "televisori" veniva
trasmessa una scena della sua vita: il bene, il male, i segreti reconditi, ecc.
Tutto andava avanti indipendentemente, in una specie di caos temporale in cui
era possibile sentire tutto, compresi i pensieri e le emozioni delle altre
persone. Come se non bastasse, anche i pensieri del suo cane le erano chiari!
Poteva sentirli e capire come avesse condizionato la vita dell'animale. Vide i
suoi genitori e li riconobbe come tali, anche se in realta', non aveva mai
potuto "vederli" coi suoi occhi terreni. Si rese conto dei loro sacrifici, di
quanto era stato difficile per loro tirare avanti con una figlia cosi'
gravemente handicappata, eppure l'avevano amata lo stesso.
Poi la Luce le chiese cosa ne avesse fatto del dono prezioso della vita e lei si
giustifico' dicendo che la cecita' le aveva impedito di agire. "Eppure potresti
fare di piu'- replico' Dio - vuoi tornare sulla Terra?" Lei si oppose con tutte
le sue forze, voleva stare con Lui! Allora la Luce la proietto' in un bellissimo
prato, erba, fiori, colori stupendi che lei non conosceva, che non aveva potuto
fare altro che immaginare...ed ecco i suoi genitori, sani, giovani e sorridenti,
che l'abbraciano e la baciano, che la rimproverano con gentilezza per il suo
atto estremo. Le dicono che e' stata anche un po' colpa loro, che l'avevano
tenuta al di fuori della vita normale per proteggerla, ma che ora doveva tornare
indietro ad affrontare la vita, dimenticando il suo handicap, per imparare, per
fare esperienza, come tutti.
Dio le diede da scegliere: o restava li' per un po' per poi reincarnarsi in
un'altro corpo affetto da cecita' (o da un'altra anomalia), sperimentando di
nuovo tutte le situazioni che l'avevano portata al suicidio, o poteva rientrare
nel suo corpo per terminare la vita che le era gia' stata assegnata. Le
sarebbero stati dati dei doni spirituali che l'avrebbero aiutata a superare i
problemi con facilita'. Ripensandoci si rese conto di essere stata codarda,
mentre i suoi genitori avevano coraggiosamente affrontato la loro prova fino in
fondo. Fece tante domande e seppe di aver scelto lei stessa la cecita' per
mettersi alla prova, come tutti coloro che decidono di incarnarsi sulla Terra.
Seppe che nell'Aldila' ci sono ordini e ruoli precisi, vide l'Amore sconfinato
di Dio che ci permette di soffrire per nostra stessa scelta. Seppe pure che per
questo motivo, esiste la reincarnazione, che la morte non é la fine di tutto e
che l'Amore di Dio si estende a tutto il Creato. Poi Queenie, la sua cagnetta
preferita, le venne incontro e rotolarono felici sul piu' bel prato che si possa
immaginare, felici di essere ancora insieme, felici di poter leggere l'una nella
mente dell'altra! Certo, anche gli animali hanno uno Spirito e la loro missione
é quella di aiutarci.
Ma... qual'era la sua missione? Ed allora disse di si' alla Luce che aspettava
pazientemente. Tutti la salutarono con un solo messaggio" AMA GLI ALTRI E TE
STESSA"
Un istante dopo si ritrovava nel suo corpo, in Ospedale, un senso di pesantezza
e di dolore la assalirono immediatamente: era di nuovo cieca! Scoppio' a
piangere, chiedendo a Dio ed a Gesu' di aiutarla a sopportare di nuovo questa
menomazione: era terribile essere tornata cieca dopo aver visto il Paradiso!
I medici accorsero al suo capezzale: era stata in coma per tre giorni, era un
miracolo che fosse ancora viva! Ora doveva innanzitutto imparare ad amare se'
stessa.... La sua scorbutica padrona di casa divenne improvvisamente molto
gentile e rimase shoccata quando le descrisse esattamente come era vestita il
giorno in cui si era suicidata, ella la ascolto' per poi aiutarla negli anni
successivi. Il dono che aveva ricevuto era una straordinaria sensibilita' nel
percepire i pensieri ed i sentimenti della gente, capacita' che aveva gia, ma
che ora era moltiplicata per migliaia di volte. Ora era accettatata dalle sue
amiche, ora sapeva che il suo handicap poteva aiutarla a comprendere la gente e
ad aiutare il prossimo.
Conclude cosi':
"Mi e' stato detto che dobbiamo solo chiedere aiuto ai nostri Angeli ed essi
verranno per guidare la nostra vita, ho capito che dovevo superare la mia cecita'
per imparare ad usare il mio dono che mi permette di diffondere a tutti quanti
la lezione d'amore che ho appreso ."
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NOVE GIORNI FRA I DUE MONDI - IL RITORNO DI DAVE
ALAN
INVIATO DA:Rayelan il 25-9-2000 pubblicato sul Rumor Mill News Read Only Forum
==========RUMOR MILL NEWS AGENCY===========
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L'incredibile ritorno di Dave Alan.
"Le voci circa la mia dipartita erano terribilmente esagerate!"
Per nove giorni, fintanto che il suo corpo giaceva in un letto, collegato a
macchinari che lo tenevano in vita, Dave Alan bighellono' intorno all'ospedale
parlando con persone morte ma che erano ancora intrappolate al piano di
esistenza terreno.
Egli dichiara:"Essi erano spaventati di dover andare via".
Dave passo' il tempo chiacchierando con ognuno di questi spiriti. Fu capace di
farli transitare da questo all'Altro Mondo.
Quando finì di inviare anime a Dio, egli torno' nel suo corpo e si sveglio'.
La maggior parte di coloro che subiscono un ictus massiccio non sopravvivono, l'
87% di questi sopravvissuti restano paralizzati dal collo in giu' mentre molti
perdono la capacità di parlare ed hanno danni cerebrali permanenti.
Dave NON ha subìto danni di nessun tipo circa le sue capacità mentali. Il danno
alla voce e' derivato dai tubi che lo hanno tenuto in vita, dato che gli é stata
praticata una tracheotomia, ma il medico curante ha detto che la sua voce
tornera' normale nel giro di pochi mesi.
Sia la gamba che il braccio sinisto sono paralizzati, ma giorno per giorno
stanno tornando alla normale funzionalita', tanto da prevederne un totale
recupero!
Ma...egli sarà sempre la stessa persona [di un tempo]?
Dave dice che la sua esperienza "Fra I Due Mondi" é stata talmente incredibile
che egli la sta ancora analizzando. Di certo scriverà un libro perché ADESSO SA
che ci sono molte altre dimensioni oltre quella terrena e sa anche per certo CHE
NOI NON SIAMO IL NOSTRO CORPO!
"NOI SIAMO ESSERI SPIRTUALI E LO SPIRITO E' TROPPO POTENTE PER RESTARE
INTRAPPOLATO IN UN CORPO!"
Dave aggiunge: "L'esperienza mi ha mostrato che ci sono un sacco di persone
decedute intorno agli Ospedali, essi sono attaccati alla terra ed inconsapevoli
di qualsiasi coscienza spirituale. Quando muoiono, sono persi, non sanno cosa
stia loro succedendo, non capiscono...nessuno ha mai detto loro che cosa
aspettarsi..... Restano seduti lì...forse per sempre, chiedendosi DOVE ANDARE,
SE POSSONO e se é loro CONCESSO di andar via. Certa gente... voglio dire certi
Spiriti, non mi vollero stare ad ascoltare mentre altri lo fecero, sedendosi e
restando a guardarmi.
Vedevo gente - continua Dave - esseri morti un sacco di tempo fa, gironzolare
come se si fossero perduti...seduti ad aspettare. Alcuni non avevano la piu'
pallida idea su chi aspettare, altri mi dissero che aspettavano che San Pietro
li venisse a prendere ed altri ancora che aspettavano Gesu', affinché li facesse
ritornare a vivere nei loro corpi.
Essi erano in una sorta di Limbo, alcuni mi diedero retta e fecero cio' che io
dissi loro di fare. Non appena volarono via e sparirono in un'altra dimensione,
fui in grado di percepire la loro amorevole presenza intorno a me, dato che
sentii la loro voce ringraziarmi. Mi dissero che potevano vedere la Luce ed
ascoltare voci, mi ringraziarono per averli liberati."
Dave riferisce di non essere passato all'interno di un tunnel e che in nessun
momento il suo corpo morì, dato che ci pensavano le attrezzature rianimatorie a
tenerlo vivo, ma per nove giorni era rimasto fra due Mondi e l'ingresso del
tunnel.....quello che conduce ad altre dimensioni. Il posto dove si trovava era
quello dove ogni genere di anime, che non hanno intenzione di abbandonare questo
mondo, erano riunite.
Forse Dio ha inviato Dave in quel posto per aiutare quelle anime a tornare a
casa.
In certi momenti, gli pareva di essere convalescente in un altro piano [di
esistenza] che sembrava un'abitazione. Un porta si apriva nel muro e "Due
piccoli esseri alti circa due piedi...due donne apparentemente Indonesiane...."
entravano da quella porta e si materializzavano poi sul suo letto. Erano molto
amichevoli e gli dicevano che stava bene, curandolo come due normali infermiere,
inviandogli Luce ed Amore frattanto che lo accudivano. Lo lavarono, gli
cambiarono il letto, misurarono la sua temperatura e fecero tutto cio' che una
normale infermiera deve fare.
Dave aggiunge che in questa stanza c'erano dei fiori e che era in grado di
comunicare con essi: se chiedeva di spostarsi a sinistra, essi lo facevano, se
chiedeva di muoversi in un altro modo, essi obbedivano egualmente. Penso' pure
di far chiamare i suoi ragazzi e di mostrar loro come faceva ballare i fiori!
Poteva uscire di casa e passeggiare lungo un lago, dice che ovunque andasse,
l'aria era sempre pervasa da un' energia luminosa intensissima, un'energia
diversa da quella del sole. In questo posto incontrò degli esseri che potevano
cambiare aspetto e diventare qualsiasi tipo di creatura o animale che volessero;
fecero questo in sua presenza, perché gli vollero far capire che non siamo il
nostro corpo, siamo MOLTO DI PIU' DI ESSO!
Dave sta ora cercando uno scrittore/ombra che lo aiuti a scrivere il suo libro
che, gli é stato detto, farà un grande successo e sara' un best-seller. Gli é
stato anche detto che non morirà tanto presto, perché ha ancora tanto lavoro da
portare a termine. Condividendo con tutti quanto gli é accaduto in quei nove
giorni passati fra la vita e la morte, aiuterà tanta gente a capire che, aldilà
della morte, c'é tutto un nuovo mondo che ci aspetta.
Come tante altre persone che hanno avuto simili esperienze, Dave non ha più
paura di morire.
LA NDE DI GEORGE
RITCHIE MORTO PER 9 MINUTI A 20 ANNI D'ETA'
(COMPLETATA
IL 15/3/01)
George muore di polmonite il 20 Dicembre 43 all'Ospedale Militare di Richmond.
Egli si aggira per l'Ospedale e vede il suo corpo trasportato nella Morgue.
Resosi conto di essere morto, si ritrova a girare per una città sconosciuta,
cerca di contattare la gente ma capisce di essere invisibile. Data l'importanza
di questa prima parte, ho tradotto il testo integralmente, facendone un
riassunto solo dove le sue parole mi sono sembrate meno interessanti. Chi
volesse leggere l'originale in Inglese, puo' trovarlo sul sito di Kevin Williams.
Il Dr. George Ritchie é un conosciuto Psichiatra Americano.
Amico di Moody, gli raccontò la sua esperienza e fu talmente convincente da
indurre il ben più noto Collega ad intraprendere i suoi famosissimi studi sulle
NDE.
"Ad un tratto mi resi conto che c'era piu' luce di quanto non ce ne
fosse prima. Restai attonito man mano che il chiarore aumentava,
arrivava dal nulla e pareva brillare dappertutto all'istante. Tutte le
lampadine del mondo non erano paragonabili ad esso, non potrebbero
dare tanta luce! Era come se milioni di fotoelettriche si fossero
accese all'unisono. Fui felice di non avere più un paio di occhi umani
in quel momento e poi pensai: "Questa luce potrebbe distruggere la
retina in una frazione di secondo". Poi mi corressi:"No, non la Luce,
ma LUI...lui sarebbe troppo luminoso per essere guardato." Mi resi
conto che non era Luce, ma un Uomo che era entrato nella stanza, un
Uomo fatto di Luce, anche se cio' mi sembrava impossibile, almeno
quanto la estrema intensità della luminosità che produceva la Sua
figura. Nello stesso istante in cui Lo percepii, un ordine imperioso
affioro' nella mia mente:"Alzati!" La parola veniva dal mio io, ma
aveva un'autorevolezza che i miei normali pensieri non avevano mai
avuto. Mi misi in piedi e come lo feci arrivo' una stupenda certezza:
"Sei al cospetto del Figlio di Dio." Se questo era il Figlio di Dio,
allora si trattava di Gesù. Quest'uomo era la forza in se' stessa, più
vecchio del tempo ma comunque più moderno di chiunque altri avessi mai
conosciuto, ma soprattutto, attraverso quella stessa misteriosa
certezza interiore, sapevo che quest'Uomo mi amava. Ben aldilà della
forza, cio' che emanava la sua presenza era Amore Incondizionato. Un
amore sorprendente, un amore aldila' di ogni mia piu' selvaggia
immaginazione. Questo Amore conosceva di me ogni cosa piu' meschina -
le liti con la mia matrigna, il mio carattere intemperante, i pensieri
sessuali che non avevo mai potuto controllare, qualsiasi pensiero o
atto egoistico, a partire dal giorno che sono nato- e mi accettava
ugualmente.
La rivisitazione della sua vita.
Se dico che conosceva tutto di me, cio' potrebbe sembrare
semplicistico dato che, da quando fui alla Sua presenza in quella
stanza, io ebbi da rivedere ogni singolo momento della mia vita, tutto
cio' che mi era accaduto era lì, in piena vista e tutto sembrava
prender posto allo stesso istante. Ogni dettaglio di venti anni di
esistenza era mostrato colà. Il buono,il brutto, le mete raggiunte, le
cose ordinarie di tutti i giorni. E con questa visione totale, giunse
una domanda, implicita in ogni scena, man mano che le scene sembravano
procedere da quell'Essere di Luce verso me. COSA NE HAI FATTO DELLA
TUA VITA?
Disperatamente cercavo di trovare qualcosa che avesse valore,nella
luce di quella bruciante realtà, ma vedevo solo un clamoroso, miope ed
infinito interesse per me stesso. Possibile che non fossi mai andato
aldilà dei miei puri immediati bisogni, che non avessi mai fatto
niente di utile per gli altri? E tutt'a un tratto la domanda sorse
spontanea dentro di me:"Non era giusto! Per forza che non ne avevo
fatto niente della mia vita, non avevo avuto tempo! Come si puo'
giudicare una persona che non ha nemmeno incominciato?" La risposta,
tuttavia, non conteneva nessun cenno di giudizio: "La Morte - e la
parola venne pronunciata in un modo molto affettuoso- può giungere a
qualsiasi età". "Cosa diresti dei soldi dell'assicurazione che
prenderò a 70 anni?" Le parole uscirono prima che potessi trattenerle,
in questo strano mondo dove la comunicazione si effettua con i
pensieri e non col linguaggio. Se in precedenza sospettavo solamente
che la Presenza che era di fronte a me emanasse allegria, ora ne ero
più che certo: la Luminosità sembrò vibrare e luccicare in una specie
di sacra risata - ma non nei confronti miei e delle mie stupidaggini,
non era una risata beffarda, quanto piuttosto una gioia che sembrava
dire che, nonostante tutti gli errori e le tragedie, la gioia durava
ancora. Nell'estasi di quella risata, capii che ero io a giudicare gli
eventi in modo così severo, ero io a vederli così insignificanti,
egoistici, triviali. Nessuna condanna giungeva dalla Gloria
scintillante che avevo di fronte, Egli non mi stava rimproverando o
biasimando....stava semplicemente amandomi, riempendo il mondo di Se'
ed anche prendendosi cura di me, aspettando la mia risposta alla
domanda che ancora era sospesa nell'aria scintillante. "Cosa hai fatto
della tua vita che mi vuoi mostrare?" La domanda, al pari di ogni
altra cosa che proveniva da Lui, aveva a che fare con l'amore. Quanto
hai amato nella tua vita? Hai amato gli altri come io amo te?
Totalmente? Senza condizioni? Ascoltando la domanda posta in questi
termini, mi resi conto di come fosse pazzesco persino tentare di
trovare una risposta fra le scene che erano intorno a noi.
Perché....non avevo mai saputo che un simile amore fosse possibile.
Qualcuno avrebbe dovuto dirmelo, pensai in maniera indignata!
"Io te l'ho detto."
Ma come? Volendo ancora giustificare me stesso, come sarebbe che me
l'ha detto ed io non ho sentito?
"Te l'ho detto per mezzo della vita che ho vissuto, te l'ho detto con
la morte di cui son morto e se mi guarderai negli occhi, vedrai di
più...."
Vedere gli Spiriti in mezzo ai viventi.
Un sussulto e mi accorsi che ci stavamo spostando. Non mi ero reso
conto di aver lasciato l'ospedale, ma ora non vedevo niente. Gli
eventi della mia vita che si erano affollati intorno a noi erano
svaniti, sembrava invece che fossimo in alto al disopra della terra,
accelerando a gran velocità verso un distante puntino di luce. Il
distante puntino luminoso si trasformò in una grande città, verso la
quale sembrava stessimo scendendo. Era ancora notte, ma fuoriusciva
fumo dalle ciminiere delle fabbriche e molti palazzi avevano le luci
accese ad ogni piano. C'era un oceano o un grande lago aldila' delle
luci, avrebbe potuto essere Boston o Detroit o Toronto, di certo un
posto dove non ero mai stato, ma certamente mi resi conto, man mano
che ci avvicinavamo abbastanza da vedere le strade affolate, che si
trattava di un posto dove industrie belliche lavoravano a ciclo
continuo. Mi accorsi ripetutamente di un fenomeno - gente che non si
rendeva conto di altri che stavano al loro fianco. Vidi un gruppo di
operai addetti alle catene di montaggio, riuniti in un bar. Una delle
donne chiese una sigaretta ad un'altra, o semmai la scongiurava, dato
che sembrava che la desiderasse più d'ogni altra cosa al mondo. Ma
l'altra, continuando a parlare con i suoi amici, la ignorò
completamente. Prese un pacchetto di sigarette dalla sua tuta e, senza
nemmeno offrirle a quella donna che le desiderava tanto, ne prese una
e l'accese. Rapida come un serpente nell'atto di mordere, la donna
alla quale era stata rifiutata, si buttò sulla sigaretta accesa sulla
bocca dell'altra. Di nuovo l'afferrò...e ancora.... Con un brivido mi
resi conto che non ne era capace. Infatti, come me, era morta!
In una casa un uomo giovane seguiva uno più vecchio, di stanza in
stanza.
"Mi spiace, papà!" continuava a dire- "non sapevo cosa avrebbe
significato per mamma! Io non lo capivo!"-
Sebbene io lo potessi ascoltare perfettamente, era chiaro che l'uomo
con cui parlava non in grado di sentirlo. L'uomo più anziano stava
trasportando un secchio in una stanza dove una anziana donna sedeva
nel letto. "Mi spiace,papà" il giovane ripetava, "Mi spiace, mamma".
Senza fine, continuamente, ad orecchie che non potevano ascoltarlo.
Ci fermammo diverse volte davanti a scene simili. Un ragazzo che
seguiva una ragazzina lungo i corridoi di una scuola. "Mi spiace,
Nancy!" Una donna di mezz'età che scongiurava un uomo dai capelli
grigi di perdonarla.
"Gesù, perché sono così tristi? -implorai- "Perché cercano di parlare
a gente che non può sentirli?"
Quindi dalla Luce accanto a me venne il pensiero:
"Essi sono suicidi, legati ad ogni conseguenza del loro atto."
Pian piano cominciai ad accorgermi di qualcosa. Tutte le persone
viventi che stavo osservano erano circondate da un tenue e luminoso
luccichìo, quasi come un campo elettrico al di sopra della superficie
dei loro corpi.
Questa luminosità si muoveva con loro, come una seconda pelle fatta di
luce pallida, tenue, ma visibile.
Dapprima pensai che fosse un riflesso della luminosità della Persona
che era al mio fianco, ma i palazzi in cui entravamo non avevano
nessun riflesso, nè la possedevano gli oggetti inanimati. Quindi mi
accorsi come nemmeno gli esseri non fisici l'avessero. Anche il mio
corpo non-solido non possedeva questa guaina raggiante.
A questo punto la Luce mi attirò verso un lurido bar-rosticceria,
vicino a quella che sembrava una grossa base navale. Una folla di
gente, perlopiù marinai, erano allineati al bancone del bar, mentre
altri si accalcavano nei separè di legno disposti lungo il muro.
Sebbene alcuni di essi stessero sorseggiando birra, molti di loro
sembravano ingollare wisky tanto velocemente quanto i due sudati
baristi gliene potessero mescere.
Poi notai una cosa sorprendente: un certo numero degli uomini che
stavano al bancone, sembravano incapaci di alzare le loro bevande alle
labbra. Diverse volte li vidi mentre tentavano di afferrare i
bicchieri, le loro mani passare attraverso di essi ed attraverso il
solido bancone di legno, o attraverso i corpi e le membra dei veri
bevitori che stavano intorno a loro. Anche questi uomini non
possedevano quell'aureola di luce che circondava gli altri. Da ciò ne
consegue che il "bozzolo" di luce debba essere una proprietà del solo
corpo fisico.
I morti, noi che avevamo perso la nostra materialità, avevano perso
questa "seconda pelle" ed era ovvio che codesti esseri viventi,
quelli cioé circondati dalla luce, gli unici che stavano
effettivamente bevendo, parlando, accalcandosi l'uno sull'altro, non
erano in grado non solo di vedere gli assetati esseri disincarnati in
mezzo a loro, ma nemmeno di percepire il loro frenetico desiderio che
li spingeva verso quei bicchieri. (Comunque, osservandoli, ero sicuro
che quegli esseri "non-solidi" potessero vedersi e sentirsi fra di
loro. Liti furiose scoppiavano fra di loro per quei bicchieri che
nessuno poteva portare alle proprie labbra.) Credevo di aver assistito
a grosse bevute alle feste studentesche a Richmond, ma il modo in cui
civili e militari si stavano ubriacando in quel bar le batteva tutte!
Vidi un giovane marinaio alzarsi da uno sgabello, fare due o tre passi
e piombare pesantemente al suolo. Due suoi compagni lo tirarono su e
lo lo portarono fuori dalla calca.
Ma non era questo che guardavo, io restai esterrefato quando il guscio
luminoso che era tutt'intorno al marinaio svenuto si aprì
semplicemente in due! Esso si spaccò al centro della sua testa e
cominciò a scivola via da essa, dalle sue spalle... Istantaneamente,
molto più in fretta di quanto avessi mai visto qualcuno muoversi,uno
degli esseri immateriali che erano stati vicini a lui al bancone del
bar gli era addosso. Essa aveva fluttuato come un'ombra assetata al
fianco del marinaio, seguendo avidamente ogni sorso che il giovane
aveva buttato giù ed ora sembrava saltargli addosso come una bestia
da preda. Un attimo e l'immagine di essa che saltava era svanita!
Tutto accadde ancor prima che i due uomini buttassero fuori dai piedi
dei clienti del bar il loro inconscio carico, un attimo prima
distinguevo bene due individui, poi appena il marinaio fu appoggiato
contro il muro, ce n'era uno solo!
Ancora una volta, mentre io restavo lì ancora stupefatto, la stessa
scena si ripeteva. Un altro uomo sviene, una crepa si apre nella sua
aura, uno degli esseri immateriali svanisce non appena si proietta in
quella apertura, come se fosse risucchiato all'interno di quell'altro
uomo. Era forse quel rivestimento luminosa una specie di scudo?
Era una protezione contro...... contro gli esseri disincarnati come
me? Probabilmente queste creature poco solide avevano un giorno avuto
un corpo, così come lo avevo avuto io. Supponiamo che, mentre
erano in questo corpo avessero sviluppato una dipendenza per l'alcool
che andava al di là del piano fisico, che fosse divenuta mentale,
addirittura spirituale. Una volta perso quel corpo, tranne che nei
rari momenti in cui potevano per breve tempo impossessarsi
di un altro,loro sarebbero sempre stati separati, per l'eternità,
da quella cosa che non potevano piu' smettere di desiderare
ardentemente.
Una simile eternità - ed il pensiero mi provoco' un brivido- sarebbe
certamente una forma d' Inferno!
Avevo sempre pensato all'Inferno, lo avevo immaginato come un luogo
pieno di fiamme, da qualche parte, sottoterra, dove uomini malvagi
come Hitler bruciavano in eterno. Ma, che dire se un livello di
codesto Inferno esistesse proprio qui, sulla superficie terrestre, non
visibile ed insospettato dalla gente che occupa lo stesso spazio?
Oppure se l' Inferno volesse dire restare sulla terra senza mai essere capaci
di prendere contatto con essa....? Pensai a quella donna che voleva la
sigaretta. Desiderare ardentemente, bruciare di un così grande
desiderio quando sei totalmente impotente [a realizzarlo], questo
sarebbe stato davvero l'Inferno!
"Non -sarebbe stato- mi resi conto in un lampo, lo era ed io ne facevo
parte insieme a quelle altre creature disincarnate. Io ero morto,
avevo perso il mio corpo fisico. Ora facevo parte di un regno che non
avrebbe più interagito con me in nessun modo.
Vi erano altre due cose chiaramente uniche in questi esseri di quella
dimensione. Dato che l'ipocrisia é impossibile poiché gli altri
conoscono i tuoi pensieri nello stesso istante in cui si formano, essi
tendono a raggrupparsi con coloro che la pensano allo stesso modo.
Sulla terra diciamo che "Gli uccelli dalle stesse piume si riuniscono
in stormo". Il motivo per cui essi stanno insieme é perché é troppo
pericoloso stare con esseri coi quali non vai d'accordo, dato che
sanno tutto di te.
Uno dei posti che osservammo sembrava una specie di centro di
accoglienza. Esseri arrivavano di tanto in tanto in un profondo sonno
ipnotico. Lo chiamo ipnotico perché mi resi conto che si erano posti
da soli in questo stato a causa delle loro credenze. Qui vi erano
quelli che chiamerei Angeli a lavorare con loro, cercando di
svegliarli ed aiutarli a capire che Dio é veramente il Dio dei viventi
e che non era necessario giacere addormentati fin quando Gabriele o
qualcun'altro arrivasse suonando il corno.
Il livello Infernale.
Ci stavamo di nuovo muovendo. Avevamo lasciato la base navale con le
sue strade strette ed i suoi bar ed ora eravamo in piedi, in questa
dimensione dove viaggiare sembrava non necessitare del tempo, sul
bordo di un pianoro totalmente privo di rilievi. Precedentemente,
durante il nostro vagabondare, avevamo visitato posti dove i morti ed
i viventi esistevano fianco a fianco, posti dove esseri disincarnati,
totalmente insospettati dai viventi, fluttuavano al di sopra degli
oggetti materiali e della gente su cui i loro desideri si
focalizzavano.
Ora, sebbene fossimo ancora apparentemente da qualche parte della
superficie terrestre, non potevo vedere nessun uomo o donna vivente.
Il pianoro era affollato, addirittura zeppo, di spettrali orde di
esseri disincarnati, da nessuna parte si vedeva un essere solido,
circondato dalla luce. Tutte queste migliaia di persone non erano
molto più solide di quanto non lo fossi io.
E lì c'erano i più frustrati, i più adirati, i più miserabili esseri
su cui avessi mai posato gli occhi.
"Signore Gesù! - esclamai- "dove mai siamo capitati?"
In un primo istante pensai che stessimo osservando un gigantesco campo
di battaglia: dovunque vi erano spiriti avvinghiati in
combattimenti mortali, dimenandosi, prendendosi a pugni, cavandosi gli
occhi [l'un l'altro]. Quando detti uno sguardo più ravvicinato, vidi
che non vi erano armi di nessun tipo, solo nude braccia, piedi e
denti. Allora mi resi conto che nessuno sembrava essere ferito. Non
c'era sangue, nessun corpo giaceva a terra, Un cazzotto che avrebbe
dovuto far fuori l'avversario, lo lasciava esattamente nelle stesse
condizioni precedenti. Se avevo sospettato di visitare l'Inferno, ora
ne ero più che sicuro. Queste creature parevano essere bloccati da
idee preconcette ed emozioni, nell'odio, nella lussuria, in percorsi
mentali auto/distruttivi. Ancora più abominevoli dei morsi e dei
calci che si scambiavano, erano gli abusi sessuali che molti di loro
effettuavano in febbrili pantomime. Perversioni che non mi ero mai
sognato esistessero, venivano inutilmente eseguite intorno a noi.
Era impossibile stabilire se le urla di frustrazione che ci
raggiungevano erano i suoni reali o solo la trasmissione di pensieri
disperati. Invero ciò non era molto importante in questo mondo
disincarnato. Tutto quello che ognuno di loro pensasse, sia pur
fugacemente o senza volerlo, era immediatamente chiaro a coloro che
gli stavano vicino, molto pià esaurientemente di quanto le parole
potessero esprimere, molto più velocemente di quanto le onde sonore
avrebbero potuto trasportare.
I pensieri più frequentemente inviati avevano a che fare con una
conoscenza o capacità superiori o con la cultura. Cose come:
"Io l'avevo già detto!"
"Io l'avevo sempre saputo! _Non t'avevo avvisato già?"
...venivano strillate echeggiando continuamente nell'aria.
Con una nausente familiare sensazione, riconobbi i miei stessi
pensieri. In quelle urla di invidia e di lesa maestà, risentii me
stesso, totalmente.
Ancora una volta, comunque, nessuna condanna giunse dalla Presenza che
stava al mio fianco, solo compassione per queste infelici creature che
Gli spezzava il cuore.
Cosa li tratteneva lì? Perché ciascuno di loro non si alzava e se ne
andava? Non vedevo alcun motivo per cui quella persona contro cui
inveiva quell'uomo dalla faccia contorta, semplicemente non se ne
andava via. Oppure, perché quella giovane donna non frapponeva un
migliaio di kilometri fra se stessa e quell'altra che la stava
furiosamente picchiando con pugni inesistenti? Essi non potevano
trattenere le loro vittime, nessuno di questi pazzi furiosi lo poteva.
Non esitevano recinti, niente che apparentemente potesse vietar loro
dall'andarsene via da soli. Del resto non esisteva il concetto di
"esser solo" in questo regno di spiriti disincarnati. Nessun angolino
privato in un universo dove non vi erano muri, nessun posto che non
fosse abitato da altri esseri dei quali si era totalmente in balìa,
continuamente. Cosa significava - pensai afferrato dal panico- vivere
in un posto dove i miei pensieri privati non lo sarebbero stati
affatto? Nessun cammuffamento, nessuna contraffazione, nessuna
possibilità di far finta di essere quel che non sono. Che cosa
intollerabile. A meno che tutti quelli che avessi intorno non
facessero lo stesso tipo di pensieri, come se ci fosse una specie di
consolazione nel trovare gli altri altrettanto ripugnanti quanto se
stessi, anche se tutto quel che avremmo potuto fare sarebbe stato scagliare,
l'un
contro l'altro, ognuno il proprio veleno.
Questa era forse la giustificazione per questo orribile livello di
vita. Forse, nel corso di eoni o di secondi, ogni creatura aveva
cercato la compagnia degli altri altrettanto superbi e pieni d'odio
come se stessa, finché avevano formato tutt'insieme questo sodalizio
di dannati.
Credo che non fosse stato Gesù ad abbandonarli, quanto loro stessi che
erano fuggiti dalla Luce che si mostrava al di sopra della loro
oscurità. C'erano esseri che disputavano su alcune visioni politiche o
religiose, ceracando di uccidere coloro che non erano d'accordo.
Quando vidi ciò, pensai: "Nessuna meraviglia se il nostro mondo é una
baraonda ed abbiamo avute tante tragiche guerre di religione. Nessuna
meraviglia se tutto ciò stava spezzando il cuore di Gesù, il solo che
sia venuto ad insegnarci la pace e l'amore.
Il tempio della Saggezza.
Ancora una volta ci stavamo spostando. Egli mi aveva mostrato per
primo un regno infernale, pieno di esseri intrappolati in una sorta di
attenzione verso se stessi. Ora, dopo, aldilà di tutto ciò, cominciai
a percepire un regno totalmente nuovo! Enormi palazzi si ergevano in
un meraviglioso parco soleggiato, l'aria era così calma che ero
meravigliato dal vedere gente camminare sui marciapiedi. Non saprei
dire se fossero uomini o donne, vecchi o giovani dato che tutti erano
coperti dalla testa ai piedi in vaporosi e larghi mantelli col
cappuccio che mi fecero pensare vagamente a dei monaci. Ma l'atmosfera
di quel posto era ben lontana da quella di un monastero. Era piuttosto
un gigantesco centro-studi, pervaso d'eccitazione per una grande
scoperta. Tutti coloro che incontravamo nelle vaste sale o per le
scale circolari sembravano immersi in una frenetica attività; fra di
loro non venivano scambiate molte parole. Eppure non percepii mancanza
di cortesia in questi esseri,piutosto un riserbo causato dalla
concentrazione totale. Qualsiasi cosa questa gente fosse, essi
apparivano completamente altruisti, assorbiti da qualche grande
progetto che andava aldilà di se stessi. Attraverso le porte aperte
detti un'occhiata ad enormi stanze, piene zeppe di complesse
apparecchiature. In diverse di esse, figure incappucciate erano chine
su intricati progetti e diagrammi o sedevano ai controlli di complesse
"consoles" piene di luci lampeggianti. In qualche modo percepii che si
stava svolgendo un qualche immenso esperimento, o forse dozzine e
dozzine di sperimentazioni.
Ancora.... Nonostante la Sua ovvia soddisfazione nel guardare gli
esseri che avevamo intorno a noi, io capii che nemmeno questo era
l'ultimo posto che mi voleva mostrare, che Egli aveva cose più grandi
da farmi vedere.
E così Lo seguii in altri palazzi di questo domìnio del pensiero;
entrammo in uno studio dove veniva composta ed eseguita musica di una
complessità che non riuscivo a capire. Vi erano ritmi intricati, toni
di una scala a me sconosciuta. Pensai:" OK, Bach era solo l'inizio!"
Poi camminammo in una libreria che misurava quanto l'intera Università
di Richmond, osservai stanze piene dal pavimento al soffitto di
documenti di papiro, argilla, cuoio, metallo e carta.
"Qui - pensai- sono riuniti i libri più importanti dell'Universo."
Immediatamente seppi che non era possibile. Come potrebbero dei libri
essere scritti da qualche parte lontana dalla Terra! Ma il pensiero
insisteva, sebbene la mia mente lo rigettasse. "I lavori-chiave
dell'Universo" la frase divenne ricorrente mentre gironzolavamo per le
stanze coperte da una cupola, affollate di silenziosi alunni.
Poi, tutt'a un tratto, sulla porta di una delle stanze più piccole,
quasi uno sgabuzzino:"Qui c'é il pensiero principale di questa terra".
"E' questo il Paradiso,Signore Gesù?" dissi timidamente. La calma, la
luminosità, erano certamente cose degne di esso! Così pure la mancanza
di egoismo. "Quando questa gente era sulla terra - aggiunsi- sono
cresciuti superando i desideri personali?"
"Essi sono cresciuti e continuano a crescere"- rispose.
La risposta brillò come un raggio di sole in quell'atmosfera assorta e
focosa, ma se la crescita può continuare,allora questo non era tutto!
DATA LA LUNGHEZZA DEL TESTO, IN CUI SONO PRESENTI NUMEROSE CITAZIONI BIBLICHE DI
SCARSO RILIEVO AI FINI DELLA STORIA, PROSEGUO RIASSUMENDO QUEST'ULTIMO CAPITOLO
George si rese conto che anche a questi esseri pero' mancava qualcosa:
attraverso lo studio cercavano di capire Dio e la sua Creazione, non
rendendosi conto che Gesù era lì, pronto ad amare ed essere amato. In
ogni modo, questo reame non era "negativo" perché ci permette di
continuare a seguire la strada della conoscenza, senza accettarla per
fede: Gesù anche in questo caso, non giudicava nessuno. Per questo
George sente anche lui di non essere più in grado di giudicare le diverse
religioni, dato che ognuno
puo' scegliere quella che ritiene a lui più adatta per conoscere Dio.
Gesù aggiunse:
" Hai ragione, se ami t'innalzi ed io trascinero' tutti
gli uomini a me. Se conosci il Padre, conosci me, se conosci Me
conoscerai il Padre e capirai che l'Amore abbraccia tutti gli uomini,
senza riguardo alla razza, al loro credo ed al colore della pelle."
LA CITTA' DI DIO
Sempre con Gesù accanto, George si sposta di nuovo a velocità
incredibile, verso una città luminosissima dove, gli abitanti, a
differenza degli altri finora incontrati, corsero a salutare lui e
Gesù. Questi esseri erano totalmente traboccanti di amore e gioia nel
vederLo. Questo, era proprio il Paradiso!
All'improvviso Egli aprì una sorta di corridoio attraverso il tempo e
fece vedere a George una Terra in cui i disastri naturali aumentavano
in modo spaventoso: terremoti, uragani, inondazioni,eruzioni
vulcaniche, guerre....
Poi il corridoio si chiuse e se ne aprì un altro, dove invece si
vedeva un pianeta che cresceva in pace. Uomo e Natura insieme per
capire cosa sia l'Amore.
"E' l'uomo che deve decidere il suo futuro, Io sono venuto su questo
pianeta per mostrarvi attraverso l'esempio della mia vita, come si
deve amare. Senza NOSTRO PADRE, nè voi né io possiamo fare nulla.
Ti ho mostrato tutto questo. Hai 45 anni."
Poi gli disse di tornare indietro e ripetè:
"Hai 45 anni"
George non capì in quel momento cosa significasse.
George si ritrovò nel suo letto d'Ospedale con uno strano sogno da
ricordare, ma un anno dopo, riconobbe la città che aveva visitato
quella notte, prima che Gesù venisse al suo fianco, seppe persino indicarne le
strade ed un bar agli amici che erano con lui e che, ovviamente, lo presero per
pazzo.....
CiPi
Pubblicato col permesso di Kevin
Williams:
From: Kevin Williams <webmaster@near-death.com>
Date: Thu, 28 Oct 1999 05:38:30 +0200
To: cipidoc%income
Subject: Re: New Website
Message-ID: <AECCA4C7869A8526C125681800140115.00140126C1256818@income.it>
Claudio,
Congratulations on your new website. Be sure to send me the address of it. You
are most welcome to use my picture and anything from my website.
Thanks. God bless. Peace and Light, Kevin Williams
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I RIMORSI DI UN EX CECCHINO,
ovvero: ECCO COSA SUCCEDE A CHI UCCIDE UN ALTRO UOMO, ALTRO
CHE PARADISO!
DALLO IANDS DI SEATTLE, STEVE CI INVIA UN NUOVO CASO ECLATANTE DI NDE.
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Al nostro recente meeting dello IANDS di Seattle, abbiamo avuto come ospite un
pilota in pensione dell'Aviazione Americana, un uomo di colore che ci ha
raccontato la sua esperienza di premorte avvenuta nel 1988. Egli sperimento' una
rivisitazione della sua vita, incluso il dover provare tutto cio' che coloro che
gli erano stati intorno avevano subìto a causa delle scelte, buone o cattive che
aveva fatto. NULLA fu trascurato. ma egli era stato un uomo abbastanza retto in
questa vita, per cui il risultato finale della sua esperienza non fu
terrificante. Quando chiese all'Essere Celestiale che stava al suo fianco, se
avesse mai fatto qualcosa di male, l'Entità gli mostro' due grossi "specchi",
posti l'uno di fronte all'altro, le cui immagini si riflettevano reciprocamente,
all'infinito, divenendo via via piu' indistinte. Capì immediatamente che ogni
immagine riflessa si riferiva ad una vita precedente: piu' erano lontane e
sfumate, piu' antiche e lontane nel tempo erano quelle esistenze che gli
venivano mostrate.
Ad un certo punto si senti' come risucchiato dall'immagine piu' vicina presente
nello specchio alla sua destra (si trattava evidentemente della sua vita terrena
più recente, essendo nato nel '54. mentre la Guerra in Corea é cessata nel '53).
Scoprì di essere stato (in quella reincarnazione), un CECCHINO dell'esercito
Americano e si vide nell'atto di scaricare l'intero caricatore del suo mitra M1
contro un Ufficiale Coreano, che non si era accorto della sua presenza. Il
poveretto stava semplicemente guardando le foto della moglie e dei figli quando
la raffica di proiettili lo raggiunse, uccidendolo sul colpo: quando stramazzo'
al suolo, stringevava ancora in mano quelle foto. La sua successiva sensazione
fu l'esperienza diretta, ed in ogni dettaglio, del dolore provato durante tutta
la loro vita dalla moglie e dai figli dell'Ufficiale ucciso e di ogni altro
effetto che quell'assassinio aveva creato. Fu terribilmente difficile, per la
persona che ora é, accettare che in un'altra vita avesse potuto causare tanto
dolore. Capì il motivo per cui non ricordiamo queste esistenze passate: il senso
di colpa derivante da una totale conoscenza dei nostri atti malvagi, ci
distruggerebbe!
Gli fu spiegato che questa rivisitazione critica delle vite precedenti é
obbligatoria per tutti coloro che muoiono, che ognuno deve sperimentare sulla
propria pelle le conseguenze delle proprie azioni.
(Molti racconti simili sono stati riportati da altre persone "tornate indietro",
sebbene non da tutti).
Tutto cio', ovvero tornare indietro a riesaminare criticamente le precedenti
esperienze, serve a provare che abbiamo imparato dai nostri errori e quindi
capirne il significato, per non "cadere piu' negli stessi peccati". Cio' é
garantito dal fatto che ci troveremo dall'altra parte, a provare su noi stessi
le altrui pene ed emozioni.
Alla luce di quanto detto, non posso immaginare lo shock che avranno provato i
dirottatori degli arei usati negli attentati di New York [qui é Steve Anderson
che parla] i quali credevano di andare in Paradiso con Allah!
Al contrario essi stanno sperimentando di persona ogni conseguenza dei loro
atti.
WOW! Che razza di punizione esemplare!
Ritengo che non dovremmo punire i terroristi, semmai abbracciarli! Con cio'non
dico che non dobbiamo catturali e non fare qualsiasi cosa utile a prevenire
altri simili atti criminali: terrorizzarli servirà solo a causare altri episodi
di violenza in futuro, perché tutto si ritorce su di noi, indipendentemente da
quanto ci sentiamo in diritto di essere incolleriti.
Cari saluti, in questi tempi cupi.
Steve Anderson.
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Il racconto della NDE del Pastore Daniel
Ekechukwu,
morto per 2 giorni e resuscitato nella sua
Chiesa!
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Prima di sottoporre alla vostra attenzione il presente racconto, vorrei
ricordare brevemente ai lettori non ancora troppo esperti, che una delle regole
fondamentali, invariabilmente applicata da Dio e dai suoi Spiriti-Guida, é che
la volontà ed i credo religiosi delle persone che ritornano dalla morte, sono
sempre rispettati nell'Aldilà. Trattandosi poi di un Religioso, é chiaro che
tutto gli é stato mostrato in accordo alle sue credenze, onde evitare lo shock
di venire a trovarsi in una realtà metafisica in apparente disaccordo con le
Scritture, sebbene tutto ciò di cui si parla in questo Sito (i "livelli" di
esistenza o "Focuses" e tanti altri), ne escono totalmente indenni.
Ciò che ci interessa si capisca bene, non é tanto l'aspetto esteriore
dell'Aldilà, che potrebbe apparire contraddittorio a seconda dei vari testimoni,
quanto i concetti fondamentali che collimano perfettamente con quanto da noi
sostenuto,pur nell'apparente diversità soggettiva nella descrizione dei luoghi
visitati. Come dice Bruce Moen, "un'automobile resta sempre tale, non importa se
blù, bianca o rossa, se é una spider o una berlina, l'idea é quel che conta! "
Onde semplificare la lettura, aggiungero' delle brevi note esplicative a margine
delle descrizioni intrise di visioni religiose, fatte dal Pastore Africano.
**************************
Quando il corpo di David arrivò in ambulanza all'Ospedale, fu esaminato dai
medici del Pronto Soccorso. Il respiro, il battito cardiaco e la risposta delle
pupille alla luce erano assenti, sicché ne fu diagnosticata la morte. Dopo la
sua miracolosa resurrezione, David raccontò che due Angeli lo avevano preso con
sé e lo avevano consegnato ad un altro essere luminoso, i cui vestiti sembravan
esser parte integrante del corpo. "Mentre mi parlava in tono amichevole, vidi
un'immensa folla di Esseri splendenti e gli chiesi chi fossero."
L'Angelo disse che erano i Santi, raccolti in preghiera. Lo colpì il perfetto
sincronismo con cui alzavano le mani per poi inginocchiarsi, per poi rialzarsi
di nuovo.
[E' evidente che ad un Prete non potevano che presentarsi i Santi in
preghiera....ma la visione é comune a quasi tutti gli NDErs che riferiscono di
aver visto i propri Cari Defunti.]
Daniel voleva unirsi al coro, ma l'Angelo gli disse che gli avrebbe mostrato le
case che Gesù aveva preparato per loro.
[Ovvio che vi sia un preciso riferimento al Vangelo secondo Giovanni (14:1-3)]
Le case erano splendide, fatte d'oro e trasparenti come il cristallo e l'Angelo
gli disse che i Santi non erano ancora pronti per abitarle e che ora dovevano
visitare l'Inferno.
[Anche in questo caso,sia pur con le "colorazioni" causate dalle idee di Daniel,
non vengono smentiti i racconti di NDE rilasciati persino da atei, che hanno
visto questa splendida "Città di Dio" - Vedi la NDE di George Ritchie]
"Lo spostamento dal Paradiso all' Inferno fu rapidissimo e richiese un istante."
aggiunge Daniel [molti altri NDErs riferiscono tali viaggi alla velocità del
pensiero] e appena arrivati, vidi un cartello con su scritto: "BENVENUTI
ALL'INFERNO!"
[Molto carino! Pare di essere nelle pubblicità del caffè.....!!]
Il portone si aprì ad un cenno dell'Angelo con un orribile rumore per mostrare a
Daniel un incredibile numero di "dannati" di ogni razza ed età, che urlavano,
piangevano e si lamentavano,"...MA NON VIDI FIAMME...SEMBRAVA CHE IL FUOCO FOSSE
DENTRO DI LORO"
[Quest'affermazione é ampiamente condivisa da altre persone, il rimorso per le
nostre cattive azioni brucia e ci tormenta come un fuoco.]
Poi continua: "Molti di loro mi chiamavano, invocandomi di aiutarli, non mi pare
che fossero in grado di vedere l'Angelo, chiedevano aiuto solo a me."
[Bruce Moen c'insegna che coloro che sono bloccati nei Focuses "bassi" non
vedono gli Helpers (Angeli) perché il loro livello vibratorio é troppo lento,
mentre riescono ad entrare in contatto con i "visitatori", mediums e viaggiatori
che ancora posseggono un corpo fisico.]
Daniel cominciò a prendere appunti sul taccuino gentilmente fornitogli
dall'Angelo [ Lì il pensiero é creazione!] insieme ad una penna. Il caso più
disperato gli parve essere quello di un alto prelato che gli urlava di esser
stato un ladro, avendo tenuto per sé i soldi destinati ai poveri, denari che
avrebbe restituito per mano di Daniel, una volta tornato in terra.
[Notare che questi Spiriti sofferenti, sanno che Daniel non é morto in modo
definitivo].
L'Angelo poi dice a Daniel che gli é stata concessa la possibilità di tornare a
vivere sulla terra e che il messaggio del prelato viene concesso come un ultimo
avviso all'attuale umanità, affinché si redima.
Tornato a vivere nel suo corpo miracolosamente risanato, Daniel chiede dove sia
il suo taccuino, per rendersi conto che tutto é rimasto indelebilmente scritto
nella sua memoria.
n una vita precedente era un gay.
Tradotto da Stefy -Edmonton Journal - Story - canada.com network.htm-
19-05-03
"Perché non possiamo cambiare la nostra forma? Credo che siamo più di un corpo,
che ci troviamo qui per imparare la lezione fino a non persuadercene una volta
per tutte".
Cynthia Pollard abbassa lo sguardo, si osserva le ghette, e capisce di essere un
uomo. E' sulla ventina appena, ben vestito, e cammina per una strada qualsiasi
della California, in una sera del 1926. D'improvviso alza lo sguardo e vede un
uomo, anch'egli sulla ventina, e il cuore comncia a batterle forte. E' il suo
amante, col quale ha messo fine alla relazione uccidendolo o inducendolo al
suicidio nel tentativo di tenere nascosto quell'amore proibito. Quei ricordi
dolorosi, affiorati nell'ultimo mese nel corso di alcune sedute di ipnosi
regressiva, l'hanno seguita fin nella sua vita presente, ove è una donna
sposata, e si occupa di volontariato in un centro polivalente. "Avevo la
sensazione di aver fatto qualcosa, anche se non ero proprio io - o meglio, ero
io in una vita precedente, non in quella presente", dice la Pollard. "Continuavo
ad avere incubi. Mi disperavo come se piangessi la morte di qualcuno che amavo.
Al lavoro mi sentivo triste, a casa mi sentivo triste. Finalmente sono riuscita
a completare la mia cura di reiki e ho scoperto di non essere più in armonia con
la terra, con la mia vita presente". Riproverebbe a indagare di nuovo sulla sua
vita passata? "Di sicuro. Anche se non sarà solo per un breve lasso di tempo",
dice, "almeno non fino a che i ricordi della vita precedente non cominceranno
sufficientemente a svanire" L'esperienza della Pollard è la più drammatica fra
quelle sperimentate dalle nove persone che si sono riunite in un piccolo ufficio
iilluminato dalle candele nella zona nord di Edmonton, per dare via a una
sessione di gruppo di ipnosi regressiva dopo aver letto l'annuncio
dell'ipnoterapista Kari Clarke pubblicato su un quotidiano locale. La sorella
della Pollard, Charlotte Krasowski, medico specializzato, sposata e con una
bimba di 21 mesi, ha inoltre scoperto a sua volta di essere stata un uomo.
L'anno era il 1927, e lei era uno scapolo trentenne ossessionato dal lavoro,
senza famiglia, che dirigeva un parco di divertimenti la cui attrazione
principale era una giostra popolata di bambini festosi. La loro madre, Maria
Halushka, impiegata in una biblioteca cittadina, è stata invece trasportata
indietro fino al 1847, quando era un monello biondo di 10 o 11 anni, vestito di
stracci, che si dirigeva verso una nave pirata ancorata in una banchina
sull'oceano. "Ero una sorta di "apprendista", che camminava su una passerella o
qualcosa di simile e stavo imparando ad assicurare le funi per far salpare
l'imbarcazione", racconta. Poi viene avicinata da un individuo che, gamba di
legno a parte, sembra proprio un pirata, con tanto di capelli neri e benda
sull'occhio. "Aveva un aspetto rude e violento, ma sapevo che in realtà era
d'indole abbastanza gentile", afferma la Halushka. Tutte e tre le donne sono
certe di aver gettato un rapido sguardo su una vita passata. La Krasowski è
certa di avere un'anima, e che questa è fonte d'energia; e l'energia, come ci
insegna la fisica, né si crea o si distrugge, ma si trasforma. "Perché non
possiamo cambiare la nostra forma? Credo che siamo più di un semplice corpo
fisico e che ci troviamo qui per imparare la lezione fino a non persuaderci una
volta per tutte". La Krasowski non è sola. Milioni di persone, compresi i
buddisti, credono nella reincarnazione, e il 42% della popolazione mondiale
afferma di aver avuto qualche sorta di esperienza paranormale. Persino il
sindaco di Edmonton, Bill Smith, ha lasciato intendere di non essere nuovo a
certe esperienze... "Forse nella mia vita precedente ero un cinese. Ho sempre
avuto familiarità con la comunità cinese e mi sono sempre sentito a mio agio",
ha recentemente detto a un reporter del Journal, nel corso di un'intervista in
cui Smith discuteva riguardo al proposito di ricostruire un chop suey café e una
lavanderia cinese all'interno della parte storica del Fort Edmonton Park. Ma se
il 42% crede in cose come l'ipnosi regressiva, il restante 58% non ha alcuna
opinione riguardo all'argomento o lo respinge giudicandolo irrisorio o
pericoloso. Robert T. Carroll, professore di filosofia al Sacramento City
College,rientra
in questa categoria. "La memoria è così malleabile, è facile inculcare
suggestioni che agli occhi della gente appaiono talmente vere da sembrare
realmentevissute", dice, "Persone che non hanno mai subito molestie soffrono
come se ciò fosse davvero accaduto a causa dell'innesto di falsi ricordi.
Possono avere un effetto disastroso sulla vita di un individuo". "L'ipnosi
regressiva ha tutto l'aspetto di un enorme sforzo che si presenta
dettagliatissimo", afferma Carroll,"ma non è poi così difficile, e il fatto che
queste persone (ipnotizzate dalla Clarke) fossero precedentemente interessate a
tecniche di regressione indica cheerano già probabilmente in possesso di
un'immaginazione piuttosto fervida e che sono aperte a sperimentare decine di
esperienze interessanti che potrebbero condurle al di là della normale sfera
della comune vita terrena" Ricordi vividi, come quelli della Pollard, sono
abbastanza semplici da spiegare in termini naturali, aggiunge Carroll. "C'è chi
ha potuto leggere qualcosa a riguardo, averne sentito parlare, o aver realmente
avuto esperienze di quel tipo, chi ha potuto elaborarli mescolando insieme
stralci di programmi televisivi, letture, etc..." "Si hanno questi ricordi
nitidi e dettagliati, queste immagini che affiorano e si è portati a pensare 'Beh,
come posso aver ricordato tutti questi particolari se non sono mai realmente
accaduti?'. Bene, la questione ruota attorno al fatto che quanti hanno tentato
di verificare questo tipo di eventi finora sono state incapaci di ottenere dei
risultati", continua Carroll, che ha anche scritto un libro,"The Skeptic
Dictionary" ("Il Dizionario Dello Scettico" da luglio nelle librerie), il quale
contiene definizioni e saggi improntati su una visione scettica riguardanti
l'occulto, il paranormale, e teorie e pratiche pseudo-scientifiche. "Se
realmente si crede in qualcosa, si può andare al di là della logica", afferma,
biasimando un mondo che ritiene manchi ormai di pensatori critici "Per quanto mi
concerne, c'è talmente tanta paura e ignoranza nei confronti della vera scienza
che l'umanità sta diventando sempre più irrazionale e sempre meno critica. E
anche se è un bene avere una mentalità aperta e esplorare nuovi orizzonti, molti
di questi sono già stati esplorati, svelati e spiegati, conclude Carroll. La
dottoressa Clarke, laureatasi all' Hypnotism Training Institute of Alberta di
Sherwood Park, e che esercita da un anno, dice di credere nella regressione
"perché la ritengo sin troppo vera per non crederci" "Sono stata in grado di
verificare le mie stesse esperienze, non date o nomi specifici poiché si
trattava di eventi troppo lontani nel tempo, ma grazie a una ricerca in rete
sono riuscita a provare che gli avvenimenti di una delle mie precedenti vite che
avevo descritto si erano verificati, anche se risalivano a quasi 500 anni fa",
aggiunge la Clarke. "Ero in un certo senso scettica, almeno finché non ho
digitato la data nel computer e i risultati, che ho letto e di cui sono venuta a
conoscenza solo quel giorno, prima mi erano del tutto sconosciuti." La donna
ritiene che le vite precedenti possono spiegare molti elementi di quelle
presenti, ed è questo che porta molta gente alla sua "Open Door Hypnosis Ans
Hypnotherapy Clinic". La Clarke spiega la sua passione per i cavalli con il
fatto che nel 1400 era uno stalliere che badava alle bestie. Le sue allergie
d'infanzia, trasformatesi in una vera e propria forma d'asma all'età di 18 anni,
sarebbero da ricondurre alla morte per inalazione da fumo che sperimentò in
un'altra vita in tenera età. Dal momento in cui ne fu a cnoscenza, circa 18 mesi
fa, "ogni volta che comincio ad avvertire l'affanno, tutto quello che devo fare
è ricordare a me stessa che quella bimba non sono io, e tutto smette. Da allora
non ho più usato un inalatore, neppure quando faccio sport", dichiara la Clarke,
che è stata anche un pastore del XVII secolo. Non tutti quelli che frequentano
le sedute sperimentano la regressione, ma la Clarke spiega il tutto affermando
che non si tratta di persone abbastanza ricettive o che i tempi non sono
ancora maturi. Sebbene difficile nel corso di sedute regressive collettive,
tutti, a meno di riscontri negativi, riescono a trarre beneficio e a riportare
risultati da sessioni private. Possono anche non avere visioni chiare come
quelle della Pollard e dei suoi familiari, ma va bene, ammette la Clarke. A
volte occorrono giorni o anche settimane prima che le informazioni giungano a un
pieno grado di elaborazione, tali da essere comprese, ma anche non giungervi
mai. In quanto alle opinioni del prof. Carroll, secondo cui si tratterebbe di
mere scempiaggini, la Halushka dichiara di credere che parte di ciò che ha visto
è stato sì frutto del potere della suggestione, ma che esiste qualcosa di vero
nella regressione. E se venisse a scoprire che nulla di ciò che ha sperimentato
lo è? "Non la riterrei una perdita di tempo, ma un'esperienza fondativa. Penso
di credere fermamente che quanto ho visto non è qualcosa che mi è accaduto in
questa vita", dice la donna La Clarke ha una sua spiegazione. "Per quanto mi
riguarda è un legame con Dio più forte che se mi recassi in chiesa". "Da dove
possono provenire queste informazioni?" Come si spiega il fenomeno di bambini
prodigio nati da genitori di un'intelligenza comune che sono piccoli maghi della
matematica o geni del pentagramma a soli 6 anni? Quanti credono nella
regressione ritengono che questi talenti siano semplicemente retaggi di una vita
precedente. Provi a chiedere a un bambino dai 2 ai 4 anni "Cos'eri quand'eri
grande come me?" e molti presumibilmente spiattelleranno particolari di cose che
non possono avere imparato in questa vita. Ricordano senza l'ausilio dell'ipnosi
o di suggerimenti perché quei dettagli sono ancora recenti nelle loro menti.
Coloro che non credono nell'ipotesi di vite passate minimizzeranno il tutto
parlando di bimbi dall'immaginazione fervida, ma l'ipnoterapeuta Kari Clarke
sostiene che la domanda ha indotto i suoi figli a parlare delle loro vite
precedenti quando glielo ha chiesto. Maria Halushka ritiene che questo
spiegherebbe anche il motivo per cui la figlia Cynthia, ad appena 6 mesi, urlava
quando le veniva mostrato un coltello. "Come fa un neonato di 6 mesi a sapere
cosa sia una pistola o un coltello?", dice la donna. Non appena entrano in età
scolare, gran parte dei bambini perdono questi ricordi, in parte perché vengono
dissuasi dal "raccontare storie" o perché gli si offrono spiegazioni
scientifiche che li portano a dubitare di
quanto ricordano, afferma la Clarke.
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L'anima come un globo
Pur
non essendo una NDE "di prima mano", riteniamo di pubblicare in questa sezione
della PdA questo eccezionale racconto -tradotto dal sito di Kevin Williams- ,
trattanosi di una di quelle rare NDE che il Dr. Raimond Moody chiama "Esperienze
simpatetiche", ovvero condivisione da parte di viventi dell'esperienza di morte
di terze persone
Nel libro di Robert Grant [omissis] Universo di Mondi, si documenta la
testimonianza di una donna, Jan Manette, che racconta un'esperienza mistica
molto interessante riguardo all' attacco terroristico dell'11 Settembre contro
il Pentagono .
Jan era da due settimane al suo nuovo lavoro come consulente del Pentagono ed
era in ritardo quella mattina fatale dell'11 Settembre. Per qualche strana
ragione non sentì suonare la sveglia, per cui era in ritardo ed in stato di
panico perché era sempre stata una persona puntuale. Ma essere in ritardo quella
mattina la rendeva perplessa perché aveva sempre sentito suonare la sveglia,
anzi era solita alzarsi prima che essa squillasse.
Dopo una dura lotta contro il traffico di Washington DC si sentì subito meglio
quando finalmente vide l'edificio del Pentagono. Ma divenne immediatamente
terrorizzata quando notò qualcosa di strano che era sospeso al di sopra
dell'edificio, qualcosa che le causò un senso di terrore indicibile. Aveva visto
ciò che somigliava ad un' enorme massa ovale nera, una specie di nube, sulla
cima dell'edificio del Pentagono. Capì che non era una nube o del fumo a causa
della sua forma. Era ovale, simmetrica e perfettamente ferma e guardarla la fece
sentire malissimo perché, più che altro, le sembrò essere qualcosa di cattivo.
Più strano ancora, sopra questa nera massa ovale vi era un altro ovale, una
brillante massa bianca, cosicché il tutto appariva un po' simile al simbolo del
yin-yang cinese. Quello che Jan ha visto prima che l'aereo precipitasse sul
Pentagono era "la cosa più potente ed inesplicabile che avevo mai visto."
Dopo circa un minuto dall'apparizione di questa massa nera e cattiva al di sopra
del Pentagono, notò l'aereo pieno di gente innocente e guidato dai terroristi,
volare diritto contro di esso.
Aggiunge che una simile vista era per lei qualcosa di totalmente
incomprensibile. Mentre l'aereo precipitava, si è sentita come se tutto fosse
successo al rallentatore, letteralmente come se stesse guardando un film
fotogramma per fotogramma. L'aereo era ancora ad una certa distanza dal
Pentagono quando tutto in una volta ha visto queste strane sfere -come globi di
luce- uscir fuori dell'aereo. Dozzine di loro uscirono dell'aereo, mentre le
sembrava che centinaia di esse venissero fuori dal tetto del Pentagono. Tutto
era rallentato, tranne quelle luci rotonde. Esse schizzarono verso l'alto in una
sorta di moto spirale- tutte insieme- dirette verso l'alto attraverso
quell'oscurità terribile per poi scomparire nella nube bianca.
In un bagliore di conoscenza istantanea, ella fu divinamente rassicurata che
quei globi di luce erano le anime di coloro che stavano per morire nell'attacco
terroristico. Jan ha poi dichiarato di sapere perfettamente che le loro anime
erano state rimosse dai propri corpi prima dell'impatto contro il Pentagono. Jan
ha anche parlato con altri testimoni all' attacco e nessuno sembra avere visto
ciò a cui lei ha assistito. Ciononostante, Jan crede che c'è una ragione
spirituale per cui lei ha avuto questa esperienza. Se non avesse dormito quella
mattina, sarebbe probabilmente morta. Quel giorno era l'inizio della sua vita
spirituale. Benchè contenta per non essere stata uccisa, il convivere con i
sensi di colpa per essere sopravvissuta ed il profondo chock post-traumatico, le
hanno causato profonde crisi di depressione. L'unica cosa che le ha dato pace, é
stato il fatto di vedere le anime delle vittime andare in cielo prima
dell'impatto dell'aereo e si é convinta che, malgrado il fatto che Dio è
incapace di fermare eventi così terribili commessi contro persone innocenti,
Egli è presente nei momenti più bui di simili situazioni traumatizzanti. Ora sa
che Dio ha cura delle anime coinvolte in tali tragedie, anche se da dietro le
quinte.
Forse Jan é sopravvivuta per testimoniare l'accaduto, così che questo episodio
possa essere reso pubblico e, benchè ci disperiamo per la perdita dei nostri
cari morti in questo modo, possiamo essere rassicurati che Dio fornisce un
passaggio sicuro per le loro anime prima dell'orrore. Sebbene ciò a cui ha
assistito non ne ha cancellato l'orrore, l'episodio l'ha svegliata ad una nuova
consapevolezza, cioè che per l'anima la morte non esiste. Lei l'ha visto con i
propri occhi.
[Nota del Webmaster: attenzione:
Secondo il mio parere, la forma ovoidale nera che la donna ha visto con i globi
delle anime che vi volavano attraverso, è probabilmente il tunnel che si
incontra durante una NDE. Anime dall'aspetto di globi di luce durante una NDE
sono state documentate da molte esperienze di pre morte a me note. ]
Kevin Williams- Tradotto da Cipì.
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VOLETE SMETTERE DI FUMARE?
IL SIGNOR GUTIERREZ CI E' RIUSCITO, MA SOLO CON L'AIUTO DEL PADRETERNO.....!
04-01-04
DA NWITIMES.COM
Teodoro Gutierrez è un uomo di pochi vizi, tranne le sigarette.
Dopo aver fumato per 35 anni, il tabacco lo ha infine messo KO
Gutierrez ha sviluppato un enfisema, ma l'assuefazione alla nicotina era ancora
troppo forte perché ne cessasse l'uso. Ha imparato a convivere con l'affano e la
tosse e ad affrontare una malattia che chiudeva le sue vie aeree, che lo privava
dell'ossigeno necessario a sostenerlo in vita.
Il 4 Agosto scorso, la mancanza d'aria ha svegliato Gutierrez da un sonno
agitato. Ha capito di star male e ha tentato di guidare fino all'ospedale, ma
non gli é stato possibile. Ha chiamato un'ambulanza e veniva così trasportato
all'Ospedale in Munster.
Il 47enne Hammond è arrivato al Pronto Soccorso in buone condizioni di spirito,
tanto da mettersi a scherzare con l'infermiere.
"Che dici, pensi che posso uscir fuori di qui per Natale?" gli ha detto, non
comprendendo la serietà delle sue condizioni.
Improvvisamente, si è sentito raggelare ha avuto un attacco di vertigini e la
cosa successiva che ricorda é il Volto di Dio.
"Aspettava me. Mi ha toccato la fronte ed ha detto:`Ritorna. Non è il tuo tempo.
Fa' del tuo meglio'" Ha riaperto gli occhi su una intensa attività del dottore
dell' infermiere che si agitavano intorno a lui.
"Che cos'é successo? C'é una festa?" esclamò Gutierrez.
Il dottore gli disse che il suo cuore si era fermato per mancanza di ossigeno e
che aveva causato loro un grosso spavento.
"Ed allora-aggiunge Gutierrez- ho compreso che la mia visione non era un sogno".
Durante la terapia intensiva, la moglie di Gutierrez, Alicia, non poteva
aiutarlo molto ma cercava di asciugare una macchia brillante, luccicante, dalla
sua fronte, pensando fosse febbricitante.
Per tre giorni, più e più volte, ha cercato di cancellare la luminosità che
sembrava emanare dal corpo di suo marito. "Credo che sia l'impronta della mano
di Dio," dice Gutierrez.
L'esperienza fu profonda e capace di cambiargli l'esistenza. Gutierrez afferma
di avere un atteggiamento diverso verso la vita, la famiglia ed i suoi amici. Ed
ha smesso di fumare..
"Mia moglie dice che sono diventato più calmo ed introspettivo" aggiunge..
Da sempre religioso, ora dedica più tempo per la meditazione quotidiana e la
preghiera.
Un'ulcera ha richiesto un'ulteriore ospedalizzazione in novembre, ma Hammond,
padre di quattro ragazze fa i 7 ed i 16 anni, riacquista forza giorno dopo
giorno e spera di ritornare a lavorare presto.
"E' una cosa miracolosa. Il mio cuore è OK e la mia respirazione è molto
migliorata. Supererò anche questo. Ho un buono aiuta da Lassù" .
Sente che è stato risparmiato così può condividere con gli altri la sua cessata
esperienza coi pericoli del fumo, specialmente nei licei.
"Tutto cio' deve essere avvenuto perchè Dio ha permesso che io vivessi. Non
tutti hanno una seconda possibilità nella vita" .
Gutierrez ha scritto poesie dai 9 anni d' età e l'inspirazione gli viene sia in
Inglese che in Spagnolo.
Il suo lavoro ha vinto un premio nazionale e spera di trovare un editore o
l'assistenza finanziaria per la stampa della raccolta di poemi intitolata
"Parole dal Cuore.".
Ecco una delle sue poesie:
RICOMINCIO DACCAPO" di Teodoro Gutierrez
-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*
Bruciando la mia vita,
Ho raggiunto il cielo.
L'inizio della fine
o la fine dell'inizio.
Ero in tempo
ma non era il mio momento.
Era un posto pieno luce, ma dentro di me c'era l' oscurità.
Il Paradiso si é aperto,
la più bella visione che potresti immaginare.
Un luogo di pace.
Duro da spiegare.....
Comincia una nuova strada
Dopo che un'altra è finita.
Non avere paura, anima mia,
Sta' calma.
Non c'è nessuna ragione per piangere.
Pian piano avrai consolazione.
Con una dolce e tenera voce mi ha detto:
"non è il tuo tempo."
Mi ha riempito di pace e di gioia
E mi ha rispedito indietro alla mia vita..
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"RICOMINCIO DACCAPO" è stata scritta da Gutierrez quattro giorni dopo la sua NDE.
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NDE Cambia-vita
Raccontata dalla Dott. Elisabeth Kübler-Ross
(22-10-04 - Dal Sito di Kevin Williams)
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La sua intera famiglia si era stivata in quel furgoncino e stava andando a
prenderlo, quando é accaduto questo tragico incidente che gli ha ucciso tutta la
famiglia Ha incassato il colpo ed il gelo, l'incredulità assoluta di essere
improvvisamente diventato un uomo solo, di avere avuto dei bambini ed
improvvisamente essersi trovato senza figli, di vivere senza più nemmeno un
parente. Mi ha detto della sua incapacità ad affrontare la situazione, di come é
cambiato da un borghese marito e padre dedito a guadagnare soldi, a un
vagabondo, ubriaco tutti i giorni. Dalla mattina alla sera, usa ogni droga
concepibile e cerca di commettere suicidio in ogni modo possibile, senza mai
riuscirvi. Il suo ultimo ricordo sono due anni di ozio totale, sdraiato sul
ciglio di una strada polverosa, di vagabondaggio ai bordi d' una foresta,
ubriaco fradicio, come lui stesso ha ammesso, sognando disperatamente di
riunirsi alla sua famiglia. Non volendo più vivere, non ha la forza di spostarsi
dalla strada quando vede arrivare verso di lui un grosso camion che lo
travolge......
In quel momento ha visto se stesso riverso a terra, ferito gravemente; ha
osservato tutta la scena dell'incidente da alcuni metri d'altezza ed in quel
momento la sua famiglia gli è apparsa di fronte, in un bagliore di luce,
emanando una sensazione incredibile di amore. Avevano radiosi sorrisi sui loro
volti e semplicemente lo hanno reso consapevole della loro presenza, non
comunicando in alcun modo per via verbale ma, transferendo i loro pensieri,
condividevano con lui la gioia e la felicità della loro esistenza presente.
Quest' uomo non era in grado di dire quanto a lungo questa riunione sia durata.
E' rimasto totalmente estasiato dal constatare la salute della sua famiglia, la
loro bellezza, la loro radianza, la loro accettazione totale di questa
situazione ed il loro amore incondizionato. In quei momenti ha fatto un voto:
non toccarli, non congiungersi a loro, ma rientrare nel suo corpo fisico, così
da poter condividere col mondo intero cio' che aveva provato. Sarebbe stato un
modo di redimersi per i due anni spesi nel tentativo inutile di gettare via la
sua esistenza fisica.
Fu dopo che questo voto che vide il conducente dell'autocarro portare il suo
corpo ferito nella cabina, l'ambulanza accorrere a folle velocità sulla scena
dell'incidente per trasferirlo al Pronto Soccorso dell'ospedale dove,
finalmente, rientrò nel suo corpo fisico. A quel punto si strappo' le cinghie
che erano state allacciate intorno al suo corpo e scappò via dal Pronto
Soccorso.
Non soffrì di delirium tremens o di qualsiasi altro effetto postumo dovuto
all'abuso pesante di droghe ed alcool. Si è ritrovato perfettamente guarito, ed
ha promesso a se stesso di non voler morire finché gli fosse stata data
l'opportunità di proclamare la realtà della vita dopo la morte a quante più
persone possibile. Dopo aver appreso da un articolo di giornale la notizia della
mia presenza [a questa conferenza -ndr-] egli ha deciso di raccontarmi la sua
storia, permettendomi di condividerla col mio pubblico, in modo da poter tener
fede alla promessa fatta al tempo della breve, ma intensa, riunione con la sua
famiglia.
(Dott. Elisabeth Kubler-Ross)
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KIMBERLY
CLARK-SHARP CI DESCRIVE IL PASSAGGIO
Questa è la NDE di Kimberly Clark Sharp, avvenuta durante i minuti successivi al
suo arresto cardiaco a seguito del quale cadde esanime sul marciapiede, in
arresto respiratorio e senza pulsazioni. Si é ritrovata in un luogo di pace, di
amorevole luce dorata e di confortante calore, ha visto, per la primo volta, il
significato della vita e della morte. Dopo la sua NDE, è divenuta il
co-fondatore ed il Presidente dello IANDS (Associazione Internazionale Per Lo
Studio delle NDE-Seattle-Wa-USA). Il seguente è un breve riassunto di quanto da
lei raccolto nel libro "Dopo La Luce".
"La prima cosa che ricordai fu l' impellenza nella voce di una donna che urlava:
"Non sento il polso! Non sento il polso!"
In realtà invece, mi sentito benissimo. Veramente bene. A ripensarci adesso, mai
mi ero sentita meglio ed altrettanto viva. Ero totalmente sana, calma, per la
prima volta nella mia vita. Sebbene ancora non potessi vedere, potevo sentire
tutto, soprattutto l'affanno di molte voci che parlavano tutte in una volta. Non
mi ha infastidito. Ho lasciato correre.
La mia consapevolezza successiva, fu di un ambiente totalmente nuovo. Ho capito
che non ero sola, ma ancora non potevo vedere chiaramente, perché avvolta in una
nebbia densa, scura grigia. Ho sentito come un senso di attesa, la stessa
sensazione che si prova nell'aspettare un aereo da prendere o che sta per
arrivare. Mi é sembrato naturale e giusto essere là, ed aspettare tanto a lungo
quanto era necessario.
Il tempo terreno non aveva più significato per me. Non esisteva più nessuno
concetto del "prima" o del "dopo". Tutto -passato, presente, futuro- esisteva
simultaneamente.
Improvvisamente, un'esplosione enorme sotto di me, un'esplosione di luce si
dispiegò fuori dai limiti più lontani del mio campo visivo. Ero nel centro della
Luce. Era svanito tutto, inclusa la nebbia. Ha raggiunto i confini
dell'universo, quale potrei vedere, e raddoppiò ripetutamente in strati senza
fine. Stavo guardavo l'eternità mentre si dispiegava sotto il mio sguardo. La
Luce era più brillante di centinaia di soli, ma non feriva i miei occhi . Non
avevo mai visto niente di così luminoso o dorato quanto questa Luce, ed
immediatamente ho capito che era interamente fatta d' amore, tutto diretto verso
di me. Questo amore meraviglioso, vibrante era molto personale, come potresti
descrivere l'amore terreno, ma anche quello sacro.
Sebbene non avesi mai visto Dio, ho riconosciuto questa luce come la Luce di
Dio.
Ma la parola Dio mi è sembrata troppo piccola per descrivere la magnificenza di
quella Presenza. Ero col mio Creatore, in comunicazione con quella Presenza. La
Luce era diretta a me ed attraverso me; mi ha circondato e mi ha penetrato.
Esisteva esclusivamente per me.
La Luce mi ha dato la conoscenza, sebbene non abbia sentito una sola parola. Non
abbiamo comunicato in inglese o in alcun' altra lingua. Era un modo di
comunicare più chiaro e più facile che rendeva goffo qualsiasi linguaggio. Era
qualche cosa come la conoscenza della matematica o della musica- conoscenza
nonverbale- ma conoscenza non meno profonda. Ricevetti le risposte alle domande
eterne della vita- domande così antiche che ci ridiamo sopra considerandole
ormai stereotipate.
"Perchè siamo qui?"
"Per imparare."
Qual'è lo scopo della nostra vita?"
"Amare."
Mi sono sentita come se ricordassi nuovamente cose che un tempo conoscevo, ma
che in qualche modo, avevo dimenticato, e mi é sembrato incredibile che non mi
fossi mai soffermata su tali cose prima d'ora.
Ad un tratto però,questa estasi di conoscenza e consapevolezza è stata
interrotta. Di nuovo, senza parole, ho saputo che dovevo ritornare alla mia vita
sulla terra. Sono rimasta atterrita. Lasciare tutto questo, lasciare Dio,
ritornare a quella vecchia esistenza dimenticata? Niente da fare. La ragazza
ubbidiente di sempre, questa volta si era impuntata. Ma inutilmente. Ritornavo.
L'ho capito. Ero già sulla via del ritorno. Ero indirizzata su una traiettoria
diretta verso il mio corpo.
A quel punto ho visto il mio corpo per la prima volta, ed ho compreso di non
appartenergli più. Fino a quel momento avevo visto me stessa in piedi, come di
solito facciamo, negli specchi e nelle fotografie. Ora ero sconvolta dalla
strana visione di me stessa vista di profilo, da un'altezza di un metro e mezzo.
Ho guardato il mio corpo, il corpo che conoscevo così bene, e sono rimasta
sorpreso dal mio distacco. Ho sentito per esso lo stesso tipo di gratitudine che
ho per il mio vecchio cappotto quando lo metto via a primavera. Mi era servito
allora, ma ora non ne avevo più bisogno. Non avevo assolutamente più affetto per
esso. Qualsiasi cosa sia la coscienza del sè, sapevo che non abitava lì dentro .
La mia essenza, la mia consapevolezza, i miei ricordi, la mia personalità erano
al di fuori, non in quella prigione di carne.
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COE, IL MIO SPIRITO-GUIDA.
(7/12/04)
Anne Strieber, famosa giornalista USA, dopo essere uscita dal coma causatole da
un'emorragia cerebrale, ci racconta chi ha visto nella zona intermedia fra
questa e l'altra vita durante la sua NDE e come questo Spirito l'ha aiutata a
tornare indietro. Col marito Whitley, Anne é co-autrice di un' interessantissimo
website (Unknown Country) che si occupa a 360° di tutti i fenomeni paranormali,
compresi UFO, fantasmi e cambiamenti climatici.
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DAL DIARIO DI ANNE
Mi piacerebbe raccontarvi una storia che mi sembra abbia aiutato quasi tutti
coloro cui l'ho raccontata e che certamente ha aiutato molto me stessa.
Ho fatto un viaggio lungo e pericoloso in un mondo ignoto. Non ricordo molto,
tranne una cosa che é estremamente chiara: un momento in cui mi é stata offerta
una scelta. C'era un desiderio naturale di vivere e sopravvivere, e cercavo un
modo per realizzarlo, ma penso che se non avessi trovato una guida, non ce
l'avrei mai fatta. La mia guida é stata il mio adorato gatto, Coe. Ricordo che
ho pianto sulla sua pelliccia quando ho dovuto metterlo dormire per sempre, dopo
una lunga lotta contro il cancro.
Coe era sempre stato il pagliaccio di famiglia. Non aveva istinti, non cadeva
sulle sue zampe, ma era molto intelligente, e persino capace di mentire. Una
volta c'era stato un fracasso terrificante in soggiorno e Coe è venuto da noi
nel salotto sbadigliando vistosamente, come se si fosse appena svegliato. La
catastrofe nel soggiorno, ci voleva far crederee, non aveva nulla a che fare con
un gatto che dormiva pacificamente fino a pochi attimi prima!
Fui proprio sorpresa d' incontrare Coe. Non l'ho visto realmente, ma ho
piuttosto sentito la sua presenza. Capii che ero tra la vita e la morte. Era un
luogo affollato, e non ero sicura che Coe mi aspettasse. Mi è sembrato che mi
fosse rimasto troppo poco tempo per decidere. A quel punto, nel mondo fisico, ho
cercato di chiamare mio figlio sul cellulare, o così pensavo di fare. Più tardi
ho scoperto che era seduto accanto al mio letto. Era come vivere in due mondi
allo stesso tempo. Gli volevo dire che Coe era qui, perché ho pensato che lui ne
sarebbe stato molto felice.
Erano amici molto molto stretti, quei due.
Mi sarei aspettata di vedere mia madre: era morta quando avevo solo sette anni,
così non la ricordo molto bene. Aspettavo questo momento da tutta la vita,
perché voglio vederla e ricordarla. Ho pensato sempre che l'avrei vista di nuovo
dopo la morte, ma lei non era al centro del mio amore.
La sua morte era avvenuta tanto tempo fa, ed ero così piccola quando é accaduto.
Certamente avevo molto amore per Coe ed ero contenta di vederlo ed ora lui era
lì presente.
Era come se dicesse, 'dài, non c'è tempo da perdere!'
Ho l'impressione che gli animali conoscono il segreto della vita e della morte
meglio di noi. Ho detto che il luogo era affollato. Avevo l'impressione che ci
fosse molta gente intorno a noi e che portassero con sé borse piene di roba,
forse i ricordi delle loro vite.
Quando ho detto a mio figlio, Andrew, che mi ero sempre aspettata di vedere mia
madre ed invece avevo incontrato Coe, lui fu molto contento nel sentirmelo dire,
e fu sorpreso che il mio spirito guida fosse proprio il nostro gatto. Circa Coe:
nulla di speciale. Non é che pensasse a se stesso come ad uno spirito guida o
qualcosa di simile. Era pronto ad accompagnarmi lungo un certo percorso, se
avessi voluto andare, e c'era molto amore, ma non era arricchito da nuove e più
complesse emozioni,
Non ha mai funzionato bene come gatto-acchiappa-topi e cose simili. ma era il
migliore coccolone del mondo, piccolo compagno di gioco dei ragazzi, ed amico
del cuore e dell' anima ed ora era qui, pronto a portarmi a fare un piccolo giro
dell'Oltretomba
Dopo morto, é comparso nel nostro appartamento alcuni giorni più tardi. Whitley
(mio marito), che vede queste cose, ha capito che si era perso. Lo ha "preso" ed
indirizzato verso l'altro mondo, quel mondo che ora sembra essere anche per me
una parte della vita quotidiana, come lo è per Whitley.
Ora Coe era tornato, pronto ad aiutarmi ad intraprendere lo stesso viaggio.
Penso che il motivo di quanto mi è capitato sia legato al fatto che c'era stato
un coinvolgimento di vero amore fra noi. Ho dato amore a Coe, e lui pure mi ha
amato, e quell' amore ora ha una vita indipendente. Forse non era realmente Coe,
forse lui ha già trovato la sua strada tempo fa, ed è lontano, ma.
l'amore non è stato dimenticato. E' rimasto lì, in mia attesa, finché non ne ho
avuto bisogno
e questo amore, ed il fatto di portarcelo appresso dopo la morte, mi è sembrato
essere di importanza capitale. Abbiamo bisogno di coltivare l' amore in vita,
così che possiamo portarlo con noi dopo la morte. Finché c'è amore, la morte
letteralmente non esiste, ma come possiamo accettare l'idea che la morte non
esiste veramente? La nostra incapacità a pensarla così é il problema centrale di
ogni uomo, dato che siamo quelli che siamo, perché intrappolati dall'illusione
della morte. I grandi leaders religiosi sono venuti qui ad aiutarci proprio per
questo. Gesù ha affermato che non moriamo, ma è stato incompreso e non creduto.
Il suo messaggio è stato trasformato in una litania di odio, in un rifiuto
gigantesco, secolare, della saggezza che Egli ci ha portato, fin dai tempi
dell'Inquisizione, e tutto ciò é stato fatto nell'intento di preservare tale
messaggio. Il risultato è che la nostra società è piena di paura ed odio, invece
che di amore e compassione. L' Islam, evidentemente, non è su una strada
migliore.
I Leaders religiosi che sputano odio dimenticano che il viaggio della vita é
connesso alla sopravvivenza alla morte, e che non puoi sopravvivere alla morte
senza l'amore. Chi ti amerà, se non porti amore in te? E se non ti abbandoni
all' amore, sarai dimenticato, e dimenticherai persino di esistere.
Se posso esprimere un desiderio per il mondo, vorrei che le genti di tutte le
fedi smettessero d'usare la religione come un'arma ed un mezzo per giustificare
il loro desiderio d'odiare. Porre la religione contro l'amore, é come
trasformare il cibo più ricco e nutriente che abbiamo in un veleno per l' anima.
Ho intrapreso un viaggio oltre i confini della vita e l'aiuto di una piccola
bestiola mi ha indotto a comprendere che tutto quello che realmente sopravvive
di noi è l'amore che abbiamo dato al mondo.
E' una verità semplice che resterà con me per sempre, fin quando passerò di
nuovo attraverso quella soglia, per non ritornare mai più. Soprattutto allora.
Anne Strieber
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NED DOUGHERTY
INCONTRO' L'ARCANGELO MICHELE CHE GLI AFFIDO' UNA TREMENDA PROFEZIA
(20-02-05)
Severo monito agli USA nella NDE di Ned, avvenuta nel 1984, in cui gli furono
profetizzati anche l'attaco alle Twin Towers,i mutamenti climatici globali e
l'aumento delle eruzioni vulcaniche e dei terremoti (+400% negli ultimi
decenni!). La prossima catastrofe che colpirà l'America é imminente: uno tsunami
dall'Atlantico con onde di 50 m. distruggerà New York e tutta la costa Est, e
sarà una punizione divina per i crimini di cui si stanno macchiando gli
Americani. Nel 1984, Ned era proprietario di un famoso night club, il Marakesh a
New York, dove egli tuttora vive e si occupa di turismo, oltre ad essere uno dei
membri più attivi dello IANDS. Durante un'accesa discussione con un suo socio in
affari, egli cerco' di strangolarlo, ma le guardie del corpo riuscirono a
fermarlo in tempo. Subito dopo stramazzava al suolo colpito da un infarto.
Trasportato in Ospedale, ormai in arresto cardiaco, visse una straordinaria
esperienza di pre-morte che qui riassumeremo brevemente, limitandoci alla
traduzione letterale dei punti più salienti.
Le DUE NDE DI DOUGHERTY
Appena fu separato dal suo rivale, Ned si rese conto del crimine che stava per
commettere, quasi fosse stato trascinato da un'invisibile forza malefica, ma
anche del fatto che il suo respiro era diventato affannoso e che il cuore
batteva all'impazzata. Uscito fuori dal night per respirare meglio, notò con
angoscia che la situazione non migliorava e cerco' disperatamente di chiedere
aiuto..... troppo tardi, ormai non poteva respirare, il suo cuore non batteva
più, ed in un barlume di coscienza gli sembrò che il tempo si fosse fermato.
"Eccolo il momento, eccolo!" ebbe ancora modo di pensare, poi sentì
un'esplosione, come una scarica elettrica nella testa, e stramazzò sul
marciapiede. Una specie di enorme campo di energia si materializzò davanti a lui
nel buio della notte, mentre si udiva uno strano rumore meccanico, fortissimo,
come se quella massa di energia si stesse piegando per assumere un aspetto
cilindrico. Il buio del cielo divenne una sorta di massa liquida, ripiegata a
formare un tunnel che si perdeva in lontananza. Attraverso questo tunnel, egli
vide una massa luminosa bluastra, che presto assunse un aspetto umano e Ned si
trovò faccia a faccia col suo amico Dan McCampbell, morto durante la guerra in
Vietnam. Entrambi potevano comunicare, non solo attraverso parole, ma
soprattutto coi pensieri, che erano arricchiti dai reciproci sentimenti ed
emozioni da loro provati durante quell'incredibile incontro. Il vecchio amico
gli fece subito sapere che sarebbe tornato sulla terra, ma che prima avrebbe
vissuto un'esperienza straordinaria che doveva assolutamente ricordare, perché
gli era stata affidata un'importantissima missione. Immediatamente dopo, Ned fu
avvolto da una luce meravigliosa, potentissima ma che non lo accecava come
accade qui sulla terra guardando il sole. Questa Luce, che egli capì subito
essere Dio, lo fece sentire amato, importante, come abbracciato dal suo
Creatore, che lo stava preparando per la sua missione e gli stava fornendo una
conoscenza illimitata. Dopo quest'esperienza inebriante, Dougherty sentì di
"scendere" nello spazio cosmico e, sempre insieme al suo amico, vide che si
dirigevano verso un enorme "stadio", pieno di gente, intagliato in puro
cristallo. L'eterea struttura sembrava una stazione spaziale sospesa nello
spazio e, man mano che si avvicinavano al centro dell'anfiteatro, Ned poteva
"percepire" i pensieri positivi che tutte quelle persone gli stavano inviando,
attingendoli dal gigantesco cristallo in cui si trovavano. Erano onde di pura
energia vibrante che lo avvilupparono totalmente, così come già lo erano le
migliaia di Spiriti convenuti colà per salutarlo. "Cosa ho fatto di tanto
importante per meritare questo?" si chiese Ned, ben conscio che pochi attimi
prima stava per uccidere il suo socio, ma Dan gli proibì di avere pensieri
negativi in quel luogo dove nessuno li avrebbe percepiti. Un gruppo di Spiriti
venne loro incontro: erano tutti parenti ed amici da tempo defunti, che
scambiarono con Ned i loro sentimenti amorevoli, tanto da sembrare una gioiosa
riunione di famiglia, che pero' si interruppe quando una sfera luminosa avvolse
Ned. Era iniziata la fase della rivisitazione della sua vita e tutti i presenti
caddero in un profondo silenzio. Sebbene fosse solo nella sfera che lo aveva
inglobato al suo interno, Dougherty si rese conto di essere in presenza di Dio
che, più che giudicarlo, gli faceva vedere i suoi errori e cosa avrebbe dovuto
fare per correggerli. Nessuno degli Spiriti lì presenti avrebbe potuto scagliare
la prima pietra, tutti avevano commesso errori. Tornato sulla terra, Ned ebbe
una seconda NDE durante la quale l'Arcangelo Michele gli ha parlato in toni
apocalittici del futuro della Terra e degli Stati Uniti in particolare.
Ecco un piccolo esempio di cosa gli ha detto :
"Siete diventati una nazione di predatori,uomo contro uomo, fratello contro
fratello,governo contro cittadini, sicché la Nazione Eletta é diventata un
guerriero pro e contro altre nazioni. Siete diventati un popolo di criminali ed
assassini. Uccidete in guerra, uccidete gli innocenti e persino i vostri figli.
I vostri leaders creano leggi per giustificare gli omicidi, per cercare di far
apparire giusto cio' che é sbagliato, per riscrivere l'etica e la morale, per
alimentare le vostre bramosie terrene."
Un'altra Figura di Luce, forse la Vergine, gli disse però che il mondo poteva
essere salvato, non dai suoi capi politici, ma dalle preghiere di gruppo. Venti
persone sono sufficienti a fermare una guerra e dipende dalla nostra capacità di
accondiscendere al Volere Divino se questi piani saranno cambiati o addirittura
cancellati. La Madonna poi gli chiese in particolar modo di pregare per la
conversione della Cina, dato che a seguito della grande crisi causata dai
cambiamenti climatici, gli USA potranno essere invasi dai Cinesi. Ecco i
principali punti della visione del futuro che questo impresario di night club
ebbe, mentre il suo cuore aveva cessato di battere per la seconda volta:
(a) Guerre continueranno a diffondersi dappertutto, in Medio Oriente, Africa,
Europa, Russia e Cina. Vero, basti pensare alla Palestina, all'Irlanda, alla
guerriglia Basca, alle due guerre contro l'Irak, alla Cecenia...
(b) Una grande minaccia alla Pace verrà dalla Cina che si sta preparando ad una
guerra globale. Si dice che la Cina potrebbe entrare in guerra se gli USA
attaccassero la Corea.
(c) Gli USA subiranno un collasso a causa dell'indebitamento economico. Il
Dollaro sta precipitando ogni giorno...
(d) Le banche USA falliranno a causa dei disastri naturali. Uno tsunami
gigantesco potrebbe raggiungere New York se una frana sottomarina dovesse
avvenire nei fondali delle Canarie. Il pericolo é reale ed é stato scoperto da
poco.
(e) Gli USA precipiteranno nel caos politico, sociale ed economico. Ovvia
conseguenza....
(f ) Azioni terroristiche avverranno prima in Medio Oriente e poi in Italia,
a Roma ed al Vaticano Il caso Gladio, le Brigate Rosse e l'attentato al Papa
(g) L'inversione dei poli magnetici terrestri, causerà terremoti, eruzioni
vulcaniche e tsunami. Vero, il Polo Nord si sta spostando a Sud-Ovest, tanto che
attualmente é in Canada.
(h) L'America perderà la sua capacità di difesa, rendendo la nazione vulnerabile
ad invasioni straniere, particolarmente Cinesi. Speriamo di no......
Infine, la sconcertante profezia dell'attacco alle torri gemelle:
"Un grave atto terroristico potrebbe colpire New York o Washington, stravolgendo
la nostra vita quotidiana."
Vi ricordo che quando i fatti narrati sono avvenuti, eravamo ancora nel secolo
scorso......
Fonte: Kevin Williams Near-death. com
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NDE DI UN INDUISTA
(23-02-05)
Tildona, una nostra affezionata Lettrice, ci ha chiesto sul Forum se le NDE
accadono in ogni parte del mondo, indipendentemente dai credi religiosi oppure
no. Eccone un esempio (in questo caso si tratta di un Induista), gentilmente
tradotto dalla stessa Tildona!
LA NDE DI: Chhajju Bania
Chhajju Bania venne intervistato nel 1981, quando aveva circa 40 anni. La sua
NDE si era verificata circa 6 anni prima. Era ammalato con la febbre e le sue
condizioni peggiorarono, finchè si pensò che sarebbe morto, perciò i suoi
parenti cominciarono a preparare il suo corpo per la cremazione. Tuttavia lui
tornò in vita e fece il seguente racconto della sua esperienza, così come la
ricordava qualche tempo dopo:
"Quattro messaggeri neri vennero e mi presero. Io chiesi "Dove mi state
portando?" Loro mi presero e mi fecero sedere vicino al dio. Il mio corpo era
diventato piccolo. C'era una signora anziana seduta là. Aveva una penna in mano
e gli impiegati avevano una pila di libri davanti a loro. Venni convocato... Uno
degli impiegati disse "Non volevamo Chhajju Bania (commerciante). Abbiamo
chiesto di Chhajju Kumhar (vasaio). Spingetelo indietro e portate l'altro uomo.
A lui (intendendo Chhaju Bania) rimane ancora della vita". Chiesi agli impiegati
di darmi del lavoro da fare, ma di non mandarmi indietro. Yamraj era là seduto
su un alto sedile con una barba bianca e abiti gialli. Mi chiese "Che cosa
vuoi?" io gli dissi che volevo stare là. Mi chiese di porgere la mia mano. Non
ricordo se mi ha dato qualcosa o no. Poi venni spinto giù [e rivissi].
Chhajju citò che più tardi venne a sapere che una persona di nome Chhajju Kumhar
era morta circa alla stessa ora in cui lui (Chhajju Bania) era tornato a vivere.
Lui disse che il suo comportamento era cambiato a seguito della NDE, in
particolare era diventato più onesto.
La moglie di Chhajju, Saroj, ricordava l'esperienza di suo marito, ma il suo
racconto di ciò che lui le disse della sua NDE differiva in alcuni dettagli
dalle affermazioni di lui. Per esempio, lei disse che lui le aveva detto (circa
il tornare in vita) che nel luogo in cui i quattro uomini lo avevano portato
c'era "un uomo con una barba con molti fogli davanti a lui" (non una vecchia
signora). L'uomo con la barba disse "Non è la sua ora. Portate Chhajju Kori (un
tessitore)" (Non Chhajju Kumhar). Altre discrepanza tra i due racconti
riguardavano dettagli non importanti. Saroj ricordava che suo marito le aveva
detto che lui non voleva lasciare "là" e che era stato "spinto giù" prima di
tornare in vita.
PAM REYNOLDS: MORTA SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO (15-05-05)
Pam Reynolds proviene da quattro generazioni di scrittori e musicisti. La sua
famiglia possiede una casa discografica ed una editoriale, ha una laurea della
Julliard in composizione classica ed é autore e redattore capo della Rivista del
Compositore (Songwriter magazine). E' una professionista colta e piena d'ingegno
ed è molto precisa quando parla della sua morte. Avete capito bene: della SUA
morte!
Pam é morta sul tavolo operatorio per un'ora.......
Nell' agosto del 1991, a questa giovane madre di cinque figli è stato
diagnosticato un aneurisma di un'arteria basilare del cervello. La chirurgia nel
suo caso sarebbe stata rischiosa, ma non operare poteva essere ugualmente
fatale, perché l'aneurisma avrebbe potuto rompersi spontaneamente.
Il Dott. Robert F. Spetzler del Barrow Neurological Institute di Phoenix le
raccomandò un'operazione speciale, nota come arresto cardiaco ipotermico,
chiamato anche "standstill [sosta]." In questo tipo di chirurgia, la temperatura
del corpo viene abbassata, il battito cardiaco e la respirazione vengono
fermate, il sangue fatto defluire dalla testa, finch é l'EEG (Elettro-Encefalo-Gramma)
diventa totalmente piatto . Clinicamente parlando, il paziente é morto.
"Mi hanno tolto la vita al fine di salvarmela," dice la Reynolds.
"Il rumore era terribile!" ricorda, " Irritante come il trapano dei dentisti. Mi
sono sentito come un solletico alla testa, prima che saltassi fuori, come un
tappo e mi ritrovassi sopra il tavolo operatorio." Reynolds descrive la vista
dei dottori intorno al tavolo; nella mano del Dott. Spetzler c'era lo strumento
che produceva il fastidioso rumore.
"Ho cominciato a sentire una presenza che era consapevole di me. Mi sono girata
ed ho visto una luce brillante piccina come una punta di spillo, Diventava
sempre più grande ed ha cominciato trascinarmi verso di sè. Avevo una sensazione
di fisicità, simile al salire sopra una collina molto velocemente, o di andare
sull'ottovolante. Allora ho sentito la nonna chiamarmi." La Reynolds descrive di
aver visto la nonna e lo zio defunti, circondati da mille o più persone, tutti
come se fossero vestiti di luce. Si è sentita intimamente collegata con loro. Si
è sentita al sicuro, come se fosse a casa sua.
"Allora ho pensato, 'spero di meritare di essere qui . Non sono una persona
perfetta'. Ci fu una grande risata e sua nonna la paragono ad un bambino
congedato da scuola dove aveva commesso degli errori, errori cui però aveva poi
posto rimedio. "Quella fu una lezione enorme per me: capii che gli errori sono
diversi dal male fatto intenzionalmente."
Nel condividere i dettagli della sua esperienza, la Reynolds trova difficile
ordinare la sequenza degli eventi: le sembra che tutto accadde simultaneamente,
e che la comunicazione fosse effettuata con tutto il corpo . "Ognuno aveva un
tono musicale; sono una musicista, e so che se metti insieme delle tonalità
troppo diverse, si creano disarmonie. Questi toni erano invece fusi, sebbene
unici ed individuali e suonavano tutti con lo stesso tempo. Era tutto
meravigliosamente armonico."
La Reynolds conclude ricordando che suo zio l'ha riportata indietro verso il suo
corpo, avvertendola che quel ritorno sarebbe stato come un salta in una piscina.
"Non volevo ritornare. Mio zio mi ha spinto, sicché non sono stata buttata via a
calci dal Cielo: sono stata spinta," dice, ridendo.
Pam Reynolds raccontò a dottori, parenti ed amici della meravigliosa e vivida
"allucinazione" che aveva avuto durante la chirurgia, pensando che non fosse
stato altro che questo. Due anni più tardi, comunque, uno dei dottori di Atlanta
le chiesero di parlarne col Dott. Michael Sabom, un cardiologo che studia le
NDEs. Solo allora ha compreso l'importanza di ciò che le era accaduto.
Come molti medici, Sabom era scettico quando, anni prima, lui stesso aveva letto
delle NDEs. Nondimeno, cominciò a parlarne coi suoi pazienti con la speranza di
scoprire una spiegazione valida per tali fenomeni. Il progetto Atlanta fu il suo
secondo studio sulle NDEs, ed ora è convinto che queste esperienze sono vere.
"Le NDE sono molto comuni," dice Janice Holden, presidente dell'Associazione
Internazionale per gli Studi di pre-morte (IANDS). Secondo un sondaggio della
Gallup, otto milioni di persone in America hanno avuto NDEs. Il sito dello IANDS
valuta che fra il 35 ed il 40 percento di coloro che sono arrivati vicino alla
morte dice di aver avuto una NDE.
"Reynolds é il solo caso accaduto mentre l'EEG registrava onde cerebrali, dice
Sabom. "è il migliore ed il più documentato caso conosciuto." Durante la sua
ricerca, Sabom ha intervistato il chirurgo che ha operato la Reynolds ed ha
comparato quello che lei "ha visto" con le sue cartelle cliniche. Pam ha detto
di avere visto e udito cose che lei non poteva conoscere.
Durante l'operazione le orecchie della Reynolds sono state tappate per
controllare l'attività del tronco cerebrale, gli occhi sono stati bendati ed è
stata anestetizzata profondamente, ma nonostante questo la Reynolds afferma che
ha visto un attrezzo assomigliante ad un spazzolino da denti elettrico. Ne venne
fuori che si trattava dalla "sega da ossa" usata durante la chirurgia. In
secondo luogo, descrisse una scatola che somigliava ad una presa di corrente e
questa era la scatola col motore dove era collegato l'attrezzo. Pam afferma
anche di aver sentito la conversazione tra il chirurgo cardiovascolare ed il
neurochirurgo riguardante le sue arterie molto piccole.
"Queste tre cose erano dettagli importanti a sostegno del fatto che la paziente
aveva percepito quello che accadeva quando lei non avrebbe potuto vedere o
sentire nulla," dice il Dr.Sabom.
Reynolds dice che l'esperienza l'ha cambiata positivamente in molti modi. Come
la maggior parte delle persone che raccontano una NDE, ora non ha più nessuna
paura della morte ed ha anche la percezione chiara che la vita serve ad
imparare. "Traevo diletto dal fare le cose che facevo meglio, ora è più
piacevole lavorare sulle mie deficienze che non sui miei punti di forza"
La differenza più significativa è che la Reynolds è più solitaria, passa il
tempo con la famiglia e con gli amici piuttosto che uscire, a causa di
un'elevata sensibilità che descrive come una forma di comunicazione che va al di
là del linguaggio. Questa sensibilità consiste letteralmente nel sentire la
tristezza ed il dolore della gente intorno a sè. "Sono più preoccupata per come
la gente si sente perché ha un impatto diretto su me stessa, la loro pena è la
mia pena e la loro gioia è la mia gioia". Quando è in un luogo pubblico, queste
emozioni possono sommergerla. Ma ora sente più compassione e comprensione per
gli altri.
"Vivo la vita più attentamente ora,difficilmente mi irrito ed ho la pazienza di
Giobbe."
PERSONE, NATE CIECHE, POSSONO VEDERE DURANTE
UNA NDE (26-05-05)
(Dr. Keneth Ring- Sharon Cooper)
Vicki
Umipeg, una donna non vedente di 45 anno (cieca dalla nascita per un eccesso
d’ossigeno), è stata una delle tante persone che il Dr.K.Ring e S.Cooper hanno
intervistato. Vicki disse al Dr.Ring di essersi ritrovata, subito dopo
l’incidente stradale, sopra il suo corpo nella sala operatoria e che dall’alto
guardava un dottore e una infermiera, che la operavano. Queste sono le sue
parole:
" All’inizio non sapevo di essere io..c’era un corpo ma nonsapevo che era il
mio…poi mi sono domandata..COSA FACCIO QUÁ SÚ? SONO MORTA? E solo allora mi sono
resa conto che quel corpo era il mio e che io fluttuavo sul soffitto. Ho notato
anche gli anelli sulla mia mano destra, specialmente la fede,un anello molto
inusuale" .
Ai dottori raccontó anche che durante la sua NDE, era riuscita a volare sul
tetto, guardandosi intorno e che una musica armoniosa e sublime, si alternava al
soffio del vento. Di essere poi stata risucchiata in un tunnel buio e di vedere,
in lontananza, una luce…e quando si ritrovó alla fine del tunnel, la musica si
trasformó in un sublime inno e rotolando, si ritrovó distesa sull’erba,
attorniata da alberi, fiori e persone..un posto pieno di luce, che lei stessa
poteva vedere ma anche sentire, anche le persone erano di luce " TUTTI ERANO DI
LUCE, ANCH’IO, C’ERA AMORE OVUNQUE".
Poi descrisse l’incontro con due compagni di scuola, l’incontro con la sua
nonna, di questo scambio di pensieri senza parlare. " AVEVO LA SENSAZIONE DI
SAPERE TUTTO E CHE TUTTO AVESSE SENSO. SAPEVO CHE QUESTO ERA IL POSTO DOVE AVREI
TROVATO TUTTE LE RISPOSTE ALLE MIE DOMANDE..SULLA VITA..SUI PIANETI E SU DIO….IL
POSTO DEL SAPERE".
Poi notava una figura piú luminosa e radiosa delle altre e lo identificó per
GESÚ e telepaticamente LUI le parló :" Non è meraviglioso quí? Tutto combacia ma
tu non puoi stare quí, non è ancora il tuo tempo, devi ritornare nel tuo corpo
per imparare a insegnare AMORE e PERDONO. "
Le disse anche che avrebbe avuto dei bambini ( attualmente Vicki ne ha tre) ma
che prima di andare, doveva ancora guardare una cosa e Vicki vide la sua vita,
dal momento dell’incidente fino alla sua nascita, commentata gentilmente da Gesú,
sulle sue azioni e ripercussioni. Le sue ultime parole furono :" "Adesso devi
lasciarci" e lei si risveglió nel suo corpo.
" LA MORTE NON È ALTRO CHE UN PASSAGGIO DA UNA STANZA ALL’ALTRA. LA SOLA
DIFFERENZA, PER ME, È CHE NELL’ALTRA STANZA…HO LA POSSIBILITÁ DI VEDERE"
(Inviata da Tiziana di Berlino)
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ANCHE RE HUSSEIN DI GIORDANIA EBBE UNA NDE!
(02-06-05)
Ecco
il racconto che ce ne fa la vedova, la Regina Noor.
"Poiché mio marito soffriva di crisi di aritmia, una malattia con cui aveva
convissuto fin dal 1970, era costretto ad assumere anticoagulanti per rendere
più fluido il suo sangue, ma se la malattia non era particolarmente pericolosa,
lo era invece il farmaco che l'ha quasi ucciso nel gennaio del 1984. Ero ad
Aqaba con gli ospiti ufficiali, in attesa di Hussein proveniente da Amman,
quando ricevetti una telefonato di emergenza: mio marito era in pericolo di
vita. Immediatamente tornai in volo ad Amman dove seppi che Hussein aveva
improvvisamente accusato un'epistassi mentre si recava da Diwan a Al Nadwa con
suo fratello Hassan, Principe della Corona.
A causa dell' anticoagulante, l'emorragia nasale si era rapidamente trasformata
in un problema molto grave. Il suo Medico personale arrivò rapidamente, ma la
faccia di Hussein era già del colore del gesso: il medico lo aveva trovato quasi
in arresto cardiaco. Mio marito era praticamente morto.
Era stabile quando sono arrivata, poiché era stato rianimato solo dopo aver
ricevuto molte trasfusioni."Non ho sentito nessun dolore, nessuna paura, nessuna
preoccupazione," mi ha detto più tardi."Ero un spirito libero, galleggiavo sopra
il mio corpo. Era una sensazione veramente piacevole". Poi mi ha descritto le
tipiche fasi di una NDE, perché disse di aver visto una "luce brillante," si
sentì "rilassato," e comprese che era "andato via."
"Devo ritornare,devo ritornare." ripeteva continuamente a sè stesso.
[Re Hussein é poi definitivamente "passato" nel 1999 -NdR]
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"Testimonianze di pre-morte"
di Lucia Pavesi
tratto da lista Sadhana >> it.groups.yahoo.com/group/lista_sadhana
Oltre la vita. Testimonianze di pre-morte. Testimonianze autentiche di
esperienze reali di persone dichiarate clinicamente morte e poi tornate alla
vita-come si identifica la pre-morte: i nove requisiti-statistiche
interpretazioni scientifiche: psichiatriche, psicologiche, farmacologiche-come
cambia la vita dopo l'esperienza di pre-morte ecc.ecc. De Vecchi Editore.
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"'E' impazzito!' pensai. 'Perche' dice che sono morto? Io sto benissimo, non mi
sono fatto proprio nulla. Non avverto nessun dolore, soltanto un grande senso di
pace...'
In quell'istante mi sentii proiettare verso l'alto, verso il cielo, verso
l'infinito... intorno a me c'erano solo tenebre e vuoto... a un certo punto, il
buio si dissolse, infranto da un chiarore, che aumentava a mano a mano che io
procedevo. D'un tratto mi bloccai davanti a un antico e alto portale, che subito
si apri'. Entrai in un paese fiabesco che..."
E come questa tante altre testimonianze in una narrazione stupefacente, con
precisa memoria di un viaggio in un ordine diverso da quello che tutti
conosciamo, un ordine felice. I racconti sono perfettamente coerenti, come
potrete giudicare voi stessi. Un libro che sbalordisce, tante testimonianze
capaci di dare fiducia, di smuovere l'interesse e l'atteggiamento dei piu'
scettici, di affascinare e, in molti casi, di entusiasmare. La vita e' solo una
parte della nostra esistenza!
Lucia Pavesi e' sociologa esperta in psicologia. Studiosa di parapsicologia e
affermata astrologa, collabora con varie riviste e ha partecipato a numerose
trasmissioni radiofoniche e televisive
. ................................
Click per leggere le tre NDE Italiane Sul Sito Yahoo
(Il testo é troppo lungo ed appesantisce troppo la pagina)
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NDE e
Musica. (Indagine di Kevin Williams) (04-09-05)
Si é parlato recentemente sul Forum di Musica e ADC, ma forse non tutti sanno
che nell'Aldilà la Musica é importantissima, anzi sembra essere la struttura
logico-matematica che tiene unita l'intera Creazione.
Ecco cosa ha scoperto Kevin Williams comparando centinaia di racconti di NDE e
riassumendole in questo suo lungo articolo di cui vi traduciamo le parti più
interessanti.
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Un giorno andai ad ascoltare una conferenza del Dott. Stephen Halpern, esperto
di musica e fisiologia della musica, durante la quale ha rivelato una cosa molto
interessante che non dimenticherò mai, ovvero che l'intero corpo umano è un
ricevitore di vibrazioni sonore. Le nostre orecchie non sono il solo organo
sensibile alle vibrazioni sonore ed ha inoltre affermato che i chakras (i centri
spirituali nel corpo) sono influenzati fortemente dal suono. Per esempio i
nostri organi sessuali (corrispondenti al chakra inferiore) sono più sensibili
alle frequenze basse, mentre la testa (il chakra più alto) é più sensibile alle
vibrazioni acute. Questo spiega perchè la musica con molte frequenze basse e
ritmate è così popolare fra i giovani che producono molti ormoni sessuali. Il
suono basso ritmato ha giocato un ruolo molto importante nei rituali tribali
delle culture umane in tutto il mondo. Il progresso spirituale si accelera
quando vengono attivati i chakras del corpo, dal più basso al più alto, usando
diverse e mutevoli frequenze sonore. Secondo il Dott. Joel Funk, professore di
psicologia al Plymouth State College in New Hampshire, circa il 50% delle
persone che hanno avuta una NDE sente musica durante tale esperienza di confine.
Essi descrivono questa musica come "un bellissimo, suono fluttuante." Il Dott.
Funk ha fatto ascoltare brani di vari generi musicali a 60 persone che avevano
avuto una NDE ed ha scoperto che hanno identificato nello stile New age (musica
composta e suonata al sintetizzatore) quello più vicino a ciò che avevano
ascoltato durante la loro esperienza. "Un bel po' di persone scoppia in lacrime
quando riconoscono la musica della loro NDEs.",commenta il Dott. Funk.
Steve Roach di Tucson, Arizona, ebbe una NDE dopo una caduta dalla bicicletta
durante la quale ha sentito "la musica più intensa e meravigliosa che potresti
mai immaginare" e così decise di dedicare la sua vita a ri-creare esattamente la
stessa melodia. Il risultato è un brano intitolato
"Strutture dal Silenzio."
(Clic per ascoltare una demo del pezzo)
"Molta gente mi contatta dopo che ha ascoltato le mie incisioni per dirmi che
hanno sentito la stessa identica musica durante la loro NDE" Sommario delle
corrrelazioni fra NDE e Musica
L'universo è stato creato usando i fondamenti della musica, l' armonia e
l'equilibrio. Tutto è tenuto insieme dalla vibrazione di Dio che pervade ogni
cosa. I racconti di NDE ci offrono molte descrizioni interessanti della musica
che spesso è sentita nel Regno dello Spirito. Alcune di queste descrizioni sono:
bellezza trascendentale, armonia non terrena, angelica, sublimemente bella,
armonie squisite, paradisiache, un coro celestiale di Angeli, la Musica delle
Sfere, inni a Dio, toni mistici, perfezione armonica, musica che trascende e
musica che farebbe vergognare Bach......
Nel Regno dello Spirito i giardini cantano ed i colori possono essere sentiti.
E' un regno dove luce e suono, colore e strutture geometriche sono tutti
combinati fra loro in una totalità di perfezione armonica. Questa musica è su un
livello che va oltre l' udito, proviene dal centro della tua anima. E' come
essere su una lunghezza d'onda universale che ti avvolge totalmente. Le
rivelazioni fornite dalle NDE sulla musica, dimostrano la grande importanza che
la musica gioca nell'universo, nei regni dello spirito, nelle nostre anime ed in
Dio.
La NDE Musicale Dianne Morrissey
La Dott.ssa Dianne Morrissey era una suonatrice di clarinetto sinfonico e si
autodichiarava una snob in tema di gusti musicali, dato che ascoltava solo
musica classica e non tollerava nessuno che avesse gusti diversi, tanto che ad
un certo momento della sua vita non aveva idea nemmeno di chi fossero i Beatles!
Tutto é cambiato, però, da quando ha avuto una NDE,a tal punto che ora non
riesce più ad ascoltare musica classica, perché non sopporta di ricordare la
snob che era un tempo. Da allora, Dianne non ha più preso in mano il clarinetto,
fra la totale incredulità dei suoi amici. Ora vede la bellezza in tutti i generi
musicali, ha abbandonato la musica classica, scrive libri ed insegna ai suoi
allievi come avere esperienze fuori-dal-corpo.
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NDE del Dott. Richard Eby
La Musica mi ha circondato.... proveniva da tutte le direzioni. La sua armonica
bellezza, a differenza dei suoni terreni, era totalmente priva di distorsioni e
fluiva dentro di me come un fiume di vetro, quietamente, terribilmente
edificante e totalmente confortante. Mi ha donato un senso rassicurante di
conforto, come una coperta protettiva che sussurrava pace ed amore. Non avevo
mai sentito nulla di simile. Forse l'aggettivo "angelico" é quello più
appropriato.
Questa musica suonava dentro la mia testa, non proveniva dai timpani,
evidentemente non era trasportata dall'aria. Molto insolita per me fu l'assenza
di qualsiasi ritmo, ma poi ho compreso che, in assenza del Tempo, questa musica
paradisiaca non poteva aveere alcun ritmo che è una misura legata al Tempo
stesso! Sentivo la perfezione armonica, indistorta fra me e la sua fonte, come
un contatto diretto fra una mente ed un'altra.
La musica intorno a me improvvisamente è sembrata alzarsi di volume e,
avvicinatomi ad un albero, ho accostato il mio orecchio al tronco: cantava! Ho
poi avvicinato il mio gomito alla testa ed anche esso ha emesso la stessa
gioiosa melodia. Eccitato dalla scoperta, mi fermai a scegliere alcuni fiori,
per trovamerli già nella mia mano. Anche essi cantavano lo stesso motivo.
(Dott. Richard Eby)
Le rivelazioni di Edgar Cayce sulla musica dell'Aldilà :
In principio Dio desiderò condividere i propri pensieri e sentimenti, ma voleva
anche compagnia, perciò furono creati il cosmo e le anime. Il cosmo è stato
costruito con la musica, l'aritmetica, la geometria; armonia, ordine, ed
equilibrio. Fu una forza emanata da Dio, che cambiando lunghezza d' onda e la
frequenza delle sue vibrazioni, è divenuta la sorgente comune di tutto il
Creato. Da questo é nata la legge della diversità che ha fornito infiniti
disegni creativi. Dio ha giocato su questa legge della diversità come un
pianista su un pianoforte, producendo le melodie e gli accordi di una sinfonia.
Ciascun disegno portava già in sè il piano della sua stessa evoluzione e
corrispondeva al suono di una nota sulla tastiera di un pianoforte. I suoni di
molte note si uniscono per dare un accordo che poi diviene frasi, frasi che
divengono melodie, melodie che si mescolano e si muovono avanti e indietro, per
crere una sinfonia. La musica finisce come é cominciata, lascia il vuoto, ma tra
l'inizio e la fine c'è stata una bellezza gloriosa ed una grande esperienza.
(Edgar Cayce)
Giusto come i colori dell'arcobaleno mostrano gli effetti delle vibrazioni
diverse della luce e le melodie sul pianoforte mostrano l'effetto delle diverse
note, così fa anche l'universo intero che contiene svariate ottave, o frequenze
vibratorie. (Jerry Gross)
Viaggiando attraverso il tunnel puoi vedere delle normali città e paesi sui suoi
lati. Come vai più lontano, divieni consapevole anche della presenza di suoni,
dapprima brontolii indistinti, poi musica, risata, e canto di uccelli. C'è
sempre più luce, i colori divengono molto belli, e ascolti una musica
meravigliosa. Le case te le lasci dietro di te... c'è solo una miscela di suoni
e colori.
(Edgar Cayce)
Potevo vedere tutta l'energia che questa sistema solare genera, ed è uno
spettacolo di luce incredibile! Potevo sentire la Musica delle Sfere. Il nostro
sistema solare, come fanno tutti corpi celesti, genera una matrice unica di
luce, suono ed energie vibratorie. Civiltà avanzate di altri sistemi solari
possono individuare la vita nell'universo attraverso questa impronta energetica.
Il Meraviglioso Bambino della Terra (gli esseri umani) fanno un grande baccano,
simili a bambini che giocano nel cortile posteriore dell'universo.
(Mellen-Thomas Benedict)
Anche io ho sentito musica- musica di ogni tipo. Era simile alla musica
classica.... Mi piace la musica classica. Non era esattamente la musica che ho
sentito, ma era molto simile a quella da me conosciuta e ciò mi ha rilassato. Le
paure sono andate via ascoltadola.
(Dott. Ken Ring)
Tutto nel mondo dello spirito è tenuto insieme da una Vibrazione Principale
(Dio), che previene il decadimento, sicché le cose non diventano sporche, nè si
consumano, e perciò tutto appare così brillante e nuovo. Questo è il motivo per
cui il Paradiso è eterno. I nostri pensieri sono vibrazioni anch'esse
controllate da Dio che neutralizza tutti i pensieri negativi e lascia solo i
buoni pensieri, come amore, libertà e felicità. Dopo la morte, ognuno gravita in
gruppi omogenei a seconda delle vibrazioni della propria anima Siamo raggruppati
in base alle vibrazioni alte o basse della nostra anima. Ognuno va dove sta
meglio! Vibrazioni alte indicano amore e sviluppo spirituale, mentre le
vibrazioni basse indicano degrado e cattiveria. Tutto ciò che dobbiamo fare è
amare in modo tanto disinteressato da rendere le nostre vibrazioni
sufficientemente elevate per andare in Paradiso.
(Artur Yensen)
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OOBE E MUSICA
I suoni percepiti durante le OBE consapevoli (viaggi fuori dal corpo) di solito
sono molto potenti, e possono avere come conseguenza l'annientamento dell'
immagine corporea. Alcuni di questi suoni sono di natura spirituale o mistica,
piuttosto che suoni transizionali, ovvero in grado di portare il viaggiatore in
un luogo diverso.
Alcuni suoni ricordano quelli di un treno che accelera, o sono una specie di
ronzio, o note flautate, o simili al rombo di una cascata. Queste vibrazioni
sonore raggiungono una tale intensità che sembrano passare attraverso il corpo,
annullando gli altri sensi.
(Robert Monroe)
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La NDE di
Nadia McCaffrey (18-09-05)
"E'
il 7 luglio 1952 ed ho sette anni. Sono una bambina solitaria con molte domande
ed un desiderio immenso di conoscenza. Ogni anno trascorro le mie vacanze coi
genitori di mia madre a Le Prieure de Beauvezet, nella fattoria che posseggono
in Francia, in provincia di Auvergne, .
L'edificio principale di Le Prieure è vecchio di circa quattro secoli.
Anticamente era una cappella e, più tardi, è divenuto un convento con annesso un
piccolo cimitero. Alcuni muri sono spessi più di un metro e mezzo ed
appartenevano ad una torre ormai in rovina. Col passare dei secoli, il convento
è divenuto una grande casa elegante, circondata da un parco pieno di fiori,
piante rare ed alberi, posta sulla cima di una collina. C'è ancora un passaggio
sotterraneo, usato un tempo per scappare in caso di invasione.
Questo è il punto dove mi trovavo quel giorno, poiché amo i fiori, specialmente
quelli dei piselli selvatici dolci che crescono a profusione fra il grano
dorato, avevo deciso di coglierne un po'.....
Non posso resistere! Corro nel campo, nell'erba alta e fitta, ma improvvisamente
mi fermo.
Ho disturbato un aspide rosso - un serpente dal veleno mortale, usato da
Cleopatra per uscire da questa dimensione. Sta fermo per un lungo attimo, poi si
incurva in un cerchio perfetto. Il suo corpo ora é eretto e due occhi penetranti
guardano fisso nel profondo della mia anima: sono pietrificata! Voglio gridare
ma non posso muovermi. Un dolore orribile improvvisamente inonda i miei sensi e
come il serpente fugge via veloce, due piccole macchie di sangue appaiono sulla
mia caviglia sinistra. Comincio a lanciare lunghi, laceranti urli di agonia.
Non ho paura, ma so perfettamente che la morte è vicina. Provo a camminare sul
pendio umido, ma i miei passi sono dapprima pesanti e poi mi é impossibile
proseguire. Mi lascio cadere giù sull'erba.
A questo punto mia nonna comincia a correre verso la collina.
<Un serpent m'a mordu!> (un serpente mi ha morso...) le dico, ma lei ha già
capito."
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(Riassunto)
Soccorsa dalla nonna,che aspiro' il veleno con le labbra dopo averle legato la
gamba con uno straccio,la bambina arrivo' in coma all'ospedale.
Solo dopo due ore dal morso Nadia aveva ricevuto un'iniezione di siero
antivipera, praticata dal medico del paese, intervenuto grazie al nonno che si
era precipitato in bicicletta a cercarlo, perché la fattoria -a quel tempo- era
priva di telefono. Nadia restò in coma per 10 giorni.
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"Durante il coma, ero totalmente incosciente della realtà ma ero stranamente
consapevole del fatto che avevo lasciato questa dimensione. Fu allora che vidi
un belllissimo Essere di Luce: la Signora della Luce, sospesa sopra la stanza,
che si presentò così:
"Je suis ta petite Maman du ciel."
("Sono la tua piccola Mamma del Cielo.")
Era così bella. Ancora la vedo chiaramente, come sospesa a mezz'aria,
risplendente di una luce estremamente brillante e potente. Una luce meravigliosa
che mi ha riempito con una sensazione di amore caldo e di serenità. Non trovo le
parole adatte quando cerco di descrivere le sensazioni di benessere ed amore che
ho sentito al cospetto della sua luce. Qualcosa come....
>...avevo la conoscenza del tutto, della Mente Universale della Creazione,
dell'Infinito, ero parte di Lui, sono ancora parte di Lui.>
L'Amore che la Signora di Luce mi donava era così forte e sereno che doveva
essere elargito a tutti. Capivo perfettamente che questo Amore ci salverà:
dobbiamo prenderci cura l' uno dell' altro e disseminare la pietà nel nostro
mondo di tristezza e distruzione.
Lasciato il mio corpo nel letto, cominciai a fluttuare verso di Lei che mi
sorrise aprendo le braccia ma contemporaneamente mi mostrava il palmo delle mani
per farmi capire che dovevo fermarmi, perché voleva che ascoltassi ciò che
doveva dirmi.
"Sii forte ed amatevi l'un l'altro. Per favore condividi questo amore che ho per
te con gli altri. Ci sono molte strade per amare. Non temere, sarai sempre
guidata. Sarò con te per sempre, ma non puoi stare con me, ora. Mostrerai la
via. Sarai la speranza. Nel mezzo di un giardino vedrai una rosa, più colorata e
bella di tutte le altre. Quando il tempo verrà, aprirai te stessa al Prossimo e
condividerai con loro questo messaggio d' Amore.
Parlare con me è pregare e pregare è amare."
Successivamente, sempre durante il coma, Lei di nuovo mi ha visitato e di nuovo
mi ha ripetuto lo stesso messaggio, ma con una profezia finale:
"Ed ora ritornerai in vita. Hai molto da imparare, e molto da compiere. Il mio
amore sarà sempre con te. Non dimenticarlo mai."
Guardardando verso di lei per un'ultima volta, ho visto che indossava un vestito
lungo, bianco e con un cordone annodato intorno alla vita. La testa e le spalle
erano avvolte in un drappo blu. C'era un serpente di colore verde sotto ai suoi
piedi e da una ferita di uno di essi fuoriusciva una goccia di sangue. Le
braccia erano tese verso di me con i palmi rivolti in su e la testa inarcata
leggermente da un lato. Poi, lentamente congiunse le braccia sul petto.
Avrei voluto ardentemente raggomitolarmi fra quelle braccia, rimanere con lei
piuttosto che ritornare nel mio corpo, ma non avevo nessuna alternativa! Il mio
corpo mi chiamava e fui immediatamente sommersa dal dolore e dalla tristezza.
Ero completamente incapace di capire quello che mi era accaduto e dovetti stare
a letto per molte settimane. La mia gamba si era gonfiata terribilmente ed ero
terrorizzata perché era dello stesso colore del serpente che mi aveva morsicato.
Mi rifiutavo di parlare con chicchessia e non tolleravo il fatto di vivere in
questa dimensione piena di risentimento, desiderosa solo di scivolare fuori dal
mio corpo dolente e sfigurato.
Solo dopo esser guarita, venni a sapere che un adulto sopravvive al massimo per
venti minuti al veleno dell'aspide mentre io avevo ricevuto l'iniezione di siero
dopo almeno due ore dal morso: la mia sopravvivenza era un vero e proprio
miracolo."
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(Riassunto)
Informata la Nonna di quanto aveva visto durante il coma, Nadia fu invitata
fermamente a tacere, per non essere presa per matta. La povera vecchina morì
convinta che sua nipote fosse caduta preda di spiriti maligni e Nadia
attraverso' gli anni della sua adolescenza combattuta fra il desiderio di
parlare a tutti del suo incontro e la paura che sua nonna avesse ragione.
"La gente non capirebbe. Ti caccerebbero via per sempre, se lo raccontassi in
giro." le ripeteva spesso.
Nadia pregava frequentemente la Madonna inginocchiandosi di fronte alla statuina
che aveva incastrato nel cavo di un'albero, ma non era serena perché non voleva
vivere più sulla terra. Fu così che un brutto giorno (aveva 15 anni), scoprì
delle vecchie medicine della bisnonna dimenticate in soffitta.
Ingoiò 15 boccette di pillole e sciroppi tutti recanti la scritta "VELENO",
prima di sentirsi molto male. Soccorsa da un familiare, fu salvata ancora una
volta dai medici dell'Ospedale, ma dopo poco tempo ci provo' di nuovo,
causandosi questa volta un arresto cardiaco della durata di dieci minuti durante
i quali ebbe una NDE, proprio quando i sanitari del Pronto Soccorso avevano
perso ogni speranza di salvarla. Ecco come ce la racconta la protagonista.
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"Gli infermieri mi avevano ancora una volta riportata in sala di rianimazione.
Ero fuori dal mio corpo. Rimasi a galleggiare là per un poco e poi guardai giù
verso il mio corpo esanime sulla barella, sebbene il mio vero io ora fosse
divenuto un involucro molto più confortevole e splendente.
Per un pò guardai come infermieri e dottori lavorassero velocemente per
rianimarmi, ma poi persi l'interesse e la mia attenzione fu attratta da un
tunnel lungo e scuro.
Al termine del tunnel c' era una luce molto brillante e così volai verso
l'apertura. Una volta giunta al suo interno, mi mossi con quella che mi è
sembrata essere una velocità straordinaria e, senza alcuno sforzo, finalmente
raggiunsi la luce.
La mia mente era dominata da un unico pensiero chiaro:
<Oh, la luce, la pace, il sentimento straordinario di Amore. Ancora una volta
sono parte di esso.>
A quel punto, però, la voce di un'uomo estremamente forte e potente mi disse di
ritornare, perché avevo un lavoro da compiere. Cominciai a tornare indietro e
non potevo far nulla per fermarmi.
Un attimo dopo mi ritrovai di nuovo sulla barella, immersa in un terribile
dolore ed in un'indicibile tristezza. Un'infermiera, una donna anziana e
gentile, piangeva perché pensava che fossi morta.
Nelle ore successive, nemmeno l'obnubilamento causato dal dolore fisico che si
esacerbava ad ogni respiro poteva farmi scordare la mia tristezza. Non tristezza
per quello che avevo fatto, ma per ciò che non avevo raggiunto. Dal di fuori ero
una bella donna intelligente e giovane, con tutte le promesse della primavera,
ma dentro di me ero prigioniera in una gabbia dorata fatta di carne ed ossa.
Il senso di isolamento che sentiamo come esseri umani è un'esperienza solitaria.
La nostra serenità ci viene data a piccoli bocconi. Come animali affamati,
dobbiamo assaporare ciascun boccone con gratitudine, ben consci del fatto che
oltre questa vita troveremo serenità illimitata ed amore. Pian piano sono stato
costretta a comprendere che mi era stato assegnato un compito e che non avrei
avuto il permesso di esimermi dalle mie responsabilità. La mia scelta era
semplice: potevo vivere una vita contorta, piena di amarezza, o potevo accettare
le mia responsabilità con generosità.
Potreste pensare che una tale decisione debba richiedere molti anni di tormento
ed invece fu semplice come premere un interruttore e fu così che ho acceso una
luce nuova, la luce della mia responsabilità personale. Da quel giorno non ho
più pensato di suicidarmi: questa esperienza ha completamente cambiato la mia
vita. Una volta capito che non potevo ritornare indietro, ho smesso di
combattere contro il mondo ed ho cominciato a cercare di trasmettere quell'Amore
che avevo ricevuto a tutti coloro che mi stanno intorno.
Nel mio lavoro con i malati terminali, uso la mia esperienza a beneficio di
coloro che stanno per passare da una dimensione ad un'altra. Aver perso la paura
della morte tanto tempo fa mi rende cosciente, con ogni atomo del mio essere,
che l'Amore non può mai abbandonarci. E' questa certezza che posso trasmettere
ai moribondi ed a quelli che sono agitati e con l'anima in tumulto.
-Nadia McCaffrey-
Nadia nel 2004 ha perso il figlio Patrick in Irak e si é recentemente unita alla
protesta pacifista di Cindy Sheehan (Sito:http://www.gsfp.org/)
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LA NDE DI G. FUNARI (08-10-05)
VISTO E RECENSITO
DA TILDONA
G. Funari è stato intervistato da Mentana a Matrix nella puntata in cui si
parlava di risvegli dal coma e di dipendenza dal gioco, perchè ha sperimentato
entrambe le situazioni. Appena è comparso sullo schermo, Funari ha detto a
Mentana di essere stato molto male nel sentire i racconti sul coma, perchè gli
hanno ricordato le sue esperienze, è infatti stato in coma due volte.
Senza sollecitazione alcuna da parte dell'intervistatore, è partito sparato a
raccontare del suo primo coma, dovuto ad un attacco di angina, ha detto: "il
solito tunnel color crema" (solito???) in cui ha detto di aver visto la madre,
che indossava un cappello tipo borsalino con fiori, stranamente perchè la madre
non amava i fiori ma solo il verde; orbene la madre, senza parlare, gli faceva
cenno di fermarsi; ha intravisto il padre, ma non è riuscito a parlargli; poi un
signore dai capelli rossi gli ha detto: "lei non ci può ancora venire qui,
perchè prima deve fare un'inchiesta sui ragazzi che fanno il militare e muoiono
in tempo di pace e le famiglie non sanno il perchè".
Ripresosi dal coma, Funari si è ricordato del signore dai capelli rossi, era un
tale che abitava vicino ai suoi genitori, per cui è andato a cercarlo, ha
chiesto alla portinaia del palazzo se sapeva dove trovarlo perchè gli voleva
parlare, ma questa gli ha risposto che non era possibile, quel signore era morto
qualche tempo prima: gli era morto il figlio mentre faceva il militare e lui era
morto di crepacuore..... Da brivido!
Funari ha anche detto che secondo suo suocero c'è una spiegazione molto banale,
probabilmente aveva sentito parlare di questa vicenda senza farci molto caso e
poi in coma l'ha ricordata e rielaborata.
Funari però non crede a questa spiegazione, ha detto che questa esperienza l'ha
riavvicinato molto a Dio.
Ha anche detto che al risveglio dal coma è stato molto ma molto male, perchè lui
non voleva assolutamente ritornare a vivere dentro un corpo.
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Grazie mille ad Angela che ci ha segnalato questa testimonianza.
A, L, S. Antonella (Tildona)
(MATRIX DEL 5/10 link diretto al video)
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NDE CON
SALTO TEMPORALE? (06-12-05)
Questa breve storia, riportata da Francesco in chat, é molto
interessante e,
soprattutto contiene un fatto sconvolgente: il protagonista é stato rispedito
indietro 3 ore prima di "morire"! Perché? La nostra idea é che così facendo, le
Guide hanno evitato che la sospetta condizione patologica (tachicardia
parossistica) potesse ripetersi, ma non ne siamo certi, perciò ci riserviamo di
chiedere un parere a Kevin Williams ed al Dr. Jeffrey Long della NDERF
Dopo una notte passata fuori con amici, il mio amico G. rincasò alle 4 . Prima
di chiudere gli occhi guardò l'orologio, che segnava appunto le 4 a.m. Mentre
cercava di addormentarsi, cominciò a sentire nella testa come il rumore di un
treno che pian piano si avvicinava, divenendo sempre più forte. Nel frattempo il
cuore aveva cominciato a battere così forte che sembrava volesse scoppiare da un
momento all'altro. Ad un tratto l'amico G. si trovò in un tunnel grigio , di cui
non riusciva a distinguere chiaramente le pareti , perchè viaggiava ad una
velocità assurda. Vide la sua vita passargli sotto gli occhi in un attimo, e
capì di stare morendo. D'improvviso si sentì sospeso in una atmosfera placida e
rilassante ed un grande benessere lo assalì. Ma la paura della morte, lò riportò
nel suo letto...il cuore batteva ancora in maniera fortemente accellerata, e lui
dovette aspettare per riprendersi. Guardò l'orologio , segnava la una di notte,
1 a.m. Controllò tutti gli orologi di casa: segnavano tutti la stessa ora!
Ricordava bene di essersi addormentato alle 4, ed il giorno dopo anche il suo
amico glielo confermò.
Ecco la risposta della Dr.ssa Jody Long della NDERF, ricevuta il 14 Dic. scorso:
Hi Claudio,
Of course I remember you. I hope you and yours are doing well!
I’ve seen it a few times. It does make sense when you think of the soul (consciousness).
The consciousness is multidimensional. The body is 3 dimensional. Theoretically,
a multi-dimensional entity can enter a three dimensional reality into an
infinite number of places and times. This is just like we can have a stack of
cards (a two dimensional plane) and cut the deck anywhere while putting one or
more fingers any place on one or more cards simultaneously.
Kindest regards, Jody Long.
Ciao, Claudio.
Certo che mi ricordo di te, spero che voi tutti stiate bene!
Ne ho viste alcune volte (di NDE con salto temporale -NdR). Ha un senso se pensi
allo spirito (Coscienza). La Coscienza é multidimensionale, il corpo é invece
tridimensionale. Teoricamente un'entità multidimensionale può accedere ad una
realtà fatta di sole 3 dimensioni in un infinito numero di posti e tempi ed é un
po' come avere in mano un mazzo di carte (che si trovano su un piano a due
dimensioni).
Puoi "tagliare" il mazzo in qualsiasi punto mentre poggi le dita su un altro
punto qualsiasi, su una o più carte contemporaneamente.
Affettuosi saluti, Jody Long.
(01-01-06) La D.ssa Jody ci ha riferito di un altro caso straordinario: morto a
seguito di un'overdose, un drogato é ritornato in vita per scoprire che la
siringa era tornata sul tavolo, ancora carica del potente cocktail di farmaci
che si era certamente iniettato in precedenza.
Dopo la NDE é perfettamente guarito dalla sua dipendenza!
Siamo in attesa i ricevere ulteriori particolari.
LA NDE DI REINEE (24-01-06)
NDE ITALIANA (INVIATA DA GIOVANNA) 25-01-06
Una mia collega, dopo la tragedia, mi ha chiamata in disparte e mi ha raccontato
una NDE sua, di quando ha partorito e stava per morire. Ha visto il suo corpo,
ha sperimentato l'indifferenza verso di esso, ha visto l'entrata (solo
l'entrata) del famoso tunnel con la luce in fondo, e due bambine che le
dicevano: "è andato tutto bene". Poi ha scoperto che queste due bimbe erano le
sorelle di sua nonna, una morta per malattia, e una per caduta dalla culla. La
cosa più sensazionale è che la grande aveva come un velo sulla testa, e le è
stato poi detto che la mamma l'aveva sepolta col vestito della Prima Comunione.
La mia collega non sapeva nulla di NDE, nè sa adesso, non ha mai letto un libro
sull'argomento, eppure, la sua descrizione...calza a pennello. Ah, se fosse
vero, se potessimo essere certi che sia vero!
GIOVANNA
I COMMENTI DEL WM
Reinee era un'adolescente quando ebbe una NDE a seguito di una reazione
allergica da cibo. La sua NDE è insolita perché contiene elementi mistici, come
un incontro con totale immersione nella Luce Sacra. Dopo che Reinee perse
conoscenza, il primo pensiero di suo madre fu di metterla in macchina e portarla
all'ospedale, ma quando si rese conto che non respirava più, lei decise di
posarla sul marciapiede ed aspettare un'ambulanza.
Una folla si formò subito intorno al suo corpo gonfio......
Ecco come Reinee descrive la sua esperienza durante un'intervista.
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< Ebbi un barlume di coscienza quando sentii la sirena dell'ambulanza dei vigili
del fuoco arrivare.
Ho sentito la mia migliore amica della scuola elementare che gridava: "Reinee,
non morire, non morire Reinee!", ma mi è sembrato come se fosse detto in una
lingua straniera. Finalmente ho capito il significato di tutto questo e ho
compreso che la mia vita era in pericolo. Avevo l'obbligo di lottare per la mia
vita, per mia madre e la mia amica, perché c'era un tale terrore nelle loro voci
da spezzarmi il cuore. Ho cercato di lottare per la vita, ma la battaglia è
divenuta presto insostenibile. A questo punto mi sono arresa a me stessa,
consegnando la mia anima al potere che ci porta tutti nell' esistenza, che ci dà
la vita. Sapevo che Esso è la fonte della vita e di tutte le cose. Mi sono
arresa ed in me è entrato uno stato di pace totale. Allora,in un batter di
ciglia, sono diventata una sfera di luce o d' energia nel bel mezzo di questa
folla che circondava un corpo morente. Sono divenuta totalmente consapevole,
come non lo ero mai stata durante la mia esistenza fisica. Non ero consapevole
solo di me stessa, lo ero di ognuno intorno a me. Ero consapevole della presenza
di mia madre e dei miei vicini di casa, dei miei amici e dei pompieri e sapevo
che cosa pensavano, sentivano,speravano, pregavano. Questa cascata di emozioni
ed informazioni da cui sono stata sommersa tutt'una volta, mi ha confuso e
disorientata. Ho percepito che la loro attenzione era rivolta a qualche cosa sul
marciapiede dove ho visto un corpo e solo guardando il polso l'ho riconosciuto.
"Quello sembra proprio il mio polso" pensai, e solo allora ho capito che la cosa
sul marciapiede, quella cosa che improvvisamente era per me diventato solo un
pezzo di carne, era me stessa, sebbene non sentissi più nessuno collegamento con
esso. Non aveva nulla a che fare con me perché, improvvisamente, ero molto più
della persona che ero stata prima; ero molto più cosciente di quanto mai lo
fossi stata ed ero libera delle limitazioni di un essere fisico. E di nuovo in
un batter di ciglia, sono stata trascinata su, su al disopra dei fili della
luce. Da quella altezza potevo vedere tutti quelli che erano sotto di me, e
sebbene non fossi affatto vicino a loro, ero in grado di percepire tutto ciò che
essi provavano.
Ho guardato mia madre ed un bambino che usciva fuori di casa e poi sopra la
collina che non avrei potuto vedere con i miei occhi fisici. Ero molto triste
per mia madre. Ero molto triste per la mia amica che gridava il mio nome ed ero
molto triste per il bambino che era uscito dalla casa. Ero molto triste che
pensassero che ero morta. Così la mia preoccupazione era per loro. Ho speso il
mio tempo ad osservarli ed urlando che tutto era come doveva essere, che tutto
era eccellente, che ero libera, che era meraviglioso, che li avevo amati e che
mi avevano amato e che quel nostro legame non sarebbe mai andato distrutto. Ho
cercato di comunicare questo a loro più e più volte ed ho compreso che non avevo
bocca. Non avevo corpo. Non potevano sentire quello che dicevo loro ed avrei
dovuto lasciarli nelle stesse mani cui avevo affidato me stessa, nel processo
della morte. Così mi allontanai, come farebbe una palla, ed ho cominciato a
salire su. Mi sembrava di essere una macchina fotografica su una nave spaziale e
riconobbi il mio quartiere, la mia piccola strada, la mia piccola città e salii
fino ad un punto dove potei osservare la terra tutta. Questo era meraviglioso!
La terra era viva e la terra cantava. Cantava una canzone sola, ma in quella
canzone ognuno aveva una voce. Ogni essere umano aveva una nota molto importante
da aggiungere a questa preziosa canzone della terra. Era una canzone d' amore ed
ogni essere vivente aveva qualche cosa da aggiungervi. Ognuno di questi esseri
era collegato a tutti gli altri e lo vedevo in un modo diverso da come
normalmente vediamo, cioè sia da un punto di vista macroscopico (dalla nave
spaziale) che da uno microscopico, tanto da percepire che persino un'ameba
dell'oceano è connessa alla canzone che nasce dal cuore di tutta l'umanità e che
questo mondo rispondeva in maniera miracolosamente unitario. Anch'io cominciai a
cantare,sopraffatta dalla gioia. Non era una canzone cantata con la bocca. Non
avevo bocca. Non avevo corpo. Semplicemente esistevo. Sono diventata una parte
di quella canzone e felice di poter offrire qualcosa a quella sacra bellezza
della nostra terra e di tutti i suoi abitanti.
Ho potuto capire che tutti noi abbiamo un'influenza unica sul mondo anche se non
facciamo assolutamente nulla di fattivo, perché influenziamo questo pianeta col
nostro modo di essere. Influenziamo questo pianeta, vuoi positivamente, se siamo
pieni d' amore e rispetto per altri, vuoi negativamente, se i nostri cuori sono
negativi.
A questo punto mi accorsi che c'era una luce che mi chiamava da un altro posto e
sono entrata in quello che comunemente vien detto il tunnel, benchè non l'ho
percepito esattamente come un tunnel. Era un posto di transizione dove mi
accorsi di altri esseri che mi sono sembrati piuttosto disorientati, piuttosto
confusi e persi. Alcuni di questi esseri tornavano alla loro casa ed anch'io
volevo andare casa attraverso questo luogo. Mi mossi , ma non mi muovevo come ci
si muove nel mondo fisico, dove abbiamo un'intenzione, abbiamo una meta, e
muoviamo passo dopo passo verso quella meta: lì mi muoveva l'amore. Era l'Amore
di Dio e l'amore per tutte le cose sacre, tutte le cose bello e tutte le cose
giuste. Era il mio il mio legame ed il mio affetto per Dio.
Come sono giunta alla fine di questo viaggio, mi sono chiesta se fossi sola, e
subito mi ritrovai con mio zio. Eravamo come due luci che sono state messe
insieme, una rossa ed una blu e conobbi tante cose su di lui che non conoscevo
in vita. Non ho passato molto tempo con lui, non lo avevo frequentato un
granché, dato che lui viveva nel sud ed io in California. Ma fu una riunione
molto festosa, anche se lui era un po' preoccupato dalla mia presenza in quel
luogo, perché mi fece sapere che mia madre non avrebbe potuto accettare la
perdita di un figlio.
Da quel momento in poi, fui attirata dalla luce e questa attrazione era quasi
magnetica: amavo quella Luce che mi richiamava verso casa mia.
Mi allontanai da mio zio per dirigermi verso quello che posso definire come un
mare di luce. Era come se ogni atomo dell'universo fosse stato caricato di
colore, luce e suono, ma più che ogni altra cosa, d' amore totalmente
incondizionato. Era un accoglienza cordiale a me riservata e mi sono tuffata in
questo oceano in cui, attimo dopo attimo, ho sentito maggiore estasi, gioia ed
amore indicibile. Come mi sono mossa attraverso questo mare, sono divenuta
consapevole che mi muovevo verso il centro di quel mare di luce come un
moscerino che vola nel sole. Poi, in un istante, di nuovo come in un rapido
batter di ciglia, sono entrata in questa luce e sono diventata un tutt'uno con
Essa. Non ero più nessuno, non più un individuo, non più una persona, ma
semplicemente una parte di questa luce e, come la fenice, ne sono stata
incenerita... ero semplicemente diventata parte di quella luce. Dopo eser
rimasta in questo stato per quello che mi è sembrato essere un tempo aldilà del
tempo, sono tornata ad essere nuovamente un individuo, come la sabbia che viene
riportata sulla spiaggia dal mare e sono stato chiamata a rendere conto delle
mie azioni.>
A questo punto Reinee ha descritto una quantità di cose che le sono state
mostrate, come un gruppo di individui sulla terra cui ha dato l'appellativo de
"I Giusti" che lavorano per l'unità dell'umanità, invece di pensare alle
divisioni, come molti paesi e religioni stanno facendo. Disse di aver visto dei
gruppi di persone che lei "conosceva tanto bene quanto i suoi genitori" che
vivono e lavorano in altri mondi non-fisici.
Reinee ebbe anche un incontro con un "Essere di Luce" che le ha mostrato vari
episodi della sua vita passata e ne ha fatto una rivisitazione con lei ed ha
sottolineato come piccoli atti di gentilezza siano molto più importanti delle
attività cui di solito diamo così tanto valore nella vita normale.
La cosa più positiva che aveva fatto nella sua vita era stato quando aveva
prestato un' attenzione speciale ad un ragazzo non tanto piacevole, durante un
campeggio estivo, così che lui seppe di essere amato. Durante la visualizzazione
di questo atto di gentilezza, capì -grazie alla conoscenza espansa di cui godeva-
che questo atto era stato più importante che diventare presidente dei Stati
Uniti o regina di Inghilterra. Dopo la rivisitazione della sua vita, l'Essere di
Luce le disse che non era giunto per lei il momento di entrare in quel mondo e
fu rispedita indietro attraverso un tunnel dai colori dell'arcobaleno.
<C'erano uomini che prendevano il mio corpo e lo caricavano nell'ambulanza. Ero
in un stato di dolore completo. Mi sono sentita Eva, buttata fuori dal giardino
dell' Eden.
Trasportata a velocità folle verso l'ospedale, la sua preoccupazione era per il
dolore di sua madre:
"Io avrei voluto confortarla ed avvolgere la mia anima intorno a lei. Alleviare
la perdita di una figlia, la perdita di un bambino... semplicemente pregavo per
lei.
Ho seguito l'ambulanza fino all'ospedale ed ho guardato come il mio corpo ne è
stato scaricato e mia madre che seguiva gl'infermieri dentro al Pronto Soccorso.
Ho visto il primo dottore accorso a soccorrermi. Non fui tanto interessata al
primo dottore perché quel giorno si era occupato di un incidente di moto sulle
montagne. Aveva avuta una brutta giornata, molto lunga e lui non era interessato
a qualcuno che era stato portato lì già morto. Non aveva nessuno collegamento
con me, non se n' è curato e non aveva interesse, così nemmeno io avevo
interesse ad osservare quello che faceva perché il mio interesse era incentrato
su chi mostrava amore ed affetto verso gli altri.
Allora, lasciato quel posto, mi trovai sopra mia madre ed alcuni amici che
l'avevano seguita nell'altra stanza. Di nuovo ho cercato di comunicare con loro.
Ho cercato di lasciare loro sapere che quella era un'occasione molto gioiosa,
perché ero morta. Non riuscivano a rianimarmi e di certo ero morta di quella
Morte che per me, era divenuta vita, qualcosa da cui non ero spaventata ed a cui
guardavo con impazienza. Intanto quel medico disse che ero morta e diede ordine
che il mio corpo fosse portato all'obitorio, ma nel frattempo il mio medico
personale, un medico di campagna, un uomo molto arcigno, era entrato come un
tornado nel Pronto soccorso,indossando uno smoking e con in mano la sua borsa
nera. Lanciata un'occhiataccia all'infermiera che stava telefonandoo
all'obitorio ed una all'altro medico che si stava lavando le mani, dopo aver
indicato il mio corpo coperto da un lenzuolo sulla barella sbottò: "Che c... é
accaduto qui? Dove é la paziente? " e loro risposero: "Era morta all'
arrivo...." "Col c... che che lo era!!" e poi cominciò ad urlare ad un'altra
infermiera: "Voglio iniezioni di adrenalina! Portatemele immediatamente e venite
qui ad assistermi." Dopo avermi colpito sul torace ha cominciato a scuotermi:
ero semplicemente terrorizzata da questi eventi e disgustata dal fatto che un
corpo fosse trattato così brutalmente. Tutto ad un tratto ero diventata
protettiva nei confronti del mio corpo, sebbene non mi interessasse più. >
Reinee continua descrivere come é finalmente ritornata nel suo corpo, grazie
agli sforzi del suo Medico per rianimarla, della depressione e delle difficoltà
che ha avuto per riadattarsi al mondo fisico dopo qull'esperienza. I Medici non
sono stati in grado di spiegarle cosa le sia successo ed hanno confinato
l'episodio al campo delle esperienze mistico-religiose.
Durante la sua NDE, a Reinee è stato mostrato anche come i catastrofici
cambiamenti della terra sono il risultato dei conflitti umani. Questo suggerisce
che la Terra, e tutto ciò che vi esiste, è come un singolo organismo gigante. Il
mondo sperimenterà tremendi cambiamenti ed arriverà una grande sofferenza perché
l'umanità distrugge le leggi dell'universo. Come un uomo che sfida la legge di
gravità, l'umanità patirà una grande sofferenza per non aver rispettato queste
leggi. L'Umanità è consumata dal "cancro dell' arroganza, del materialismo, del
razzismo,dello sciovinismo, e del pensiero separatista ." Una pulizia della
terra sarà istruttiva e l' Umanità nascerà di nuovo. Sarà un processo doloroso,
ma l'Umanità ne emergerà umiliata, colta, pacifica ed unita.
COMMENTO DEL WM
Abbiamo spesso ipotizzato che gli ORBS siano Spiriti che non assumono forma
fisica, da quanto ci dice Reinee, potrebbe esser proprio così:
FRASE TRATTA DAL TESTO
"Allora,in un batter di ciglia, sono diventata una sfera di luce o d'
energia..."
"Noi non siamo il nostro corpo", ecco un'altra conferma: *...ho visto un corpo e
solo guardando il polso l'ho riconosciuto. "Quello sembra proprio il mio polso"
pensai, e solo allora ho capito che la cosa sul marciapiede, quella cosa che
improvvisamente era per me diventato solo un pezzo di carne, era me stessa...."
Quando siamo dall'Altra Parte perdiamo il nostro egoismo e ci preoccupiamo dei
nostri Cari rimasti sulla Terra, perché non sanno quanto si é felici Colà.....
*Ero molto triste per mia madre. ....Così la mia preoccupazione era per loro.
ed a riprova che i nostri sentimenti restano immutati:
*e che quel nostro legame non sarebbe mai andato distrutto.
Lassù sanno perfettamente cosa proviamo per la perdita di una persona cara,
perché suo zio: "... mi fece sapere che mia madre non avrebbe potuto accettare
la perdita di un figlio.
Sembra che gli Ecologisti abbiano molti seguaci Lassù, perché i messaggi
relativi al fatto che la Terra sia un "Organismo Vivente" (teoria di Gaia) sono
molto frequenti da parte di coloro che hanno avuto esperienze di pre-morte. *La
terra era viva e la terra cantava....da un punto di vista macroscopico (dalla
nave spaziale) che da uno microscopico,
*Ho potuto capire che tutti noi abbiamo un'influenza unica sul mondo anche se
non facciamo assolutamente nulla di fattivo, perché influenziamo questo pianeta
col nostro modo di essere. Influenziamo questo pianeta, vuoi positivamente, se
siamo pieni d' amore e rispetto per altri, vuoi negativamente, se i nostri cuori
sono negativi.
Il "Giudizio" é una forma di rivisitazione critica di quel che abbiamo fatto nel
corso del tempo a noi concesso e non v'é nulla da temere. Dio non ci "scaglia"
all'inferno, come asseriscono tante religioni!
*un "Essere di Luce" che le ha mostrato vari episodi della sua vita passata e ne
ha fatto una rivisitazione con lei ed ha sottolineato come piccoli atti di
gentilezza siano molto più importanti delle attività cui di solito diamo così
tanto valore nella vita normale.
Puo' bastar poco per redimere un'intera vita apparentemente vuota! * questo atto
era stato più importante che diventare presidente dei Stati Uniti o regina di
Inghilterra.
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NDE ITALIANA (INVIATA DA GIOVANNA) 25-01-06
Una mia collega, dopo la tragedia, mi ha chiamata in disparte e mi ha raccontato una NDE sua, di quando ha partorito e stava per morire. Ha visto il suo corpo, ha sperimentato l'indifferenza verso di esso, ha visto l'entrata (solo l'entrata) del famoso tunnel con la luce in fondo, e due bambine che le dicevano: "è andato tutto bene". Poi ha scoperto che queste due bimbe erano le sorelle di sua nonna, una morta per malattia, e una per caduta dalla culla. La cosa più sensazionale è che la grande aveva come un velo sulla testa, e le è stato poi detto che la mamma l'aveva sepolta col vestito della Prima Comunione. La mia collega non sapeva nulla di NDE, nè sa adesso, non ha mai letto un libro sull'argomento, eppure, la sua descrizione...calza a pennello. Ah, se fosse vero, se potessimo essere certi che sia vero!
GIOVANNA
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NDE
DURANTE IL PARTO (08-03-06)
Continua oggi, Festa della Donna, il nostro omaggio a tutte le
Mamme della PdA con questo racconto di NDE che ci dimostra come
solo una mamma può rinunciare persino al Paradiso, per amore
verso i propri figli.
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Esther Gordon ebbe complicazioni durante la nascita di suo
figlio e fu, ufficialmente dichiarata morta per 13 minuti.
I problemi cominciarono subito dopo che era stata ricoverata in
un ospedale del Nord Dakota, il 22 luglio, 1985, dove ha
sofferto un giorno ed una notte per un lunghissimo travaglio.
"Il dolore era così terribile che ho perso conoscenza molte
volte, e fu reso peggiore dal fatto che mio marito Scott era
appena partito per New York per lavoro e nessuno dei miei
familiari riusciva a contattarlo.
Quando è venuto il momento di partorire,mi ritrovai in stato di
shock, avevo perso il contatto con la realtà ed infine svenni",
racconta Esther che si ritrovò a galleggiare attraverso lo
spazio nel più bel luogo che aveva mai visto.
Ricorda di essere andata alla deriva in un lungo tunnel scuro
che le è sembrato estendersi davanti a lei per miglia e miglia,
fin quando ne ha raggiunto la fine. "Là, al termine del tunnel,
ho visto un bambino, anch'egli galleggiava nello spazio, ed ho
capito che si trattava di mio figlio non ancora nato. Cercai di
raggiungerlo e fu allora che ho sentito dentro di me la sua voce
che mi diceva:'
<Mommy, devi ritornare così che io possa nascere! >"
Esther tentò di raggiungerlo per toccarlo, di stringerlo a sè e
ricorda che gli disse che lei ed il suo papà volevano chiamarlo
Holden, come il nonno paterno. Poi lo implorò:
"Per favore, Holden, viene a me. Vieni alla tua mamma."
Più tardi, quando le è stato chiesto del tunnel e dell'effetto
che la vista del bambino aveva avuto su di lei, Esther ha
risposto di aver creduto si trovassero in Paradiso e che fosse
morta.
"Mi sono sentita assolutamente e completamente a mio agio in
quello stato di esistenza e penso che probabilmente gli
astronauti si sentono così quando galleggiano nello spazio, ma
ero anche molto triste per il fatto che pensavo che il mio
bambino non sarebbe nato. Ho pensato anche che forse Holden ed
io avremmo potuto stare ancora insieme nella vita ultraterrena,
visto che non avremmo vissuto sulla Terra." Mentre Esther si
trovava ancora nello spazio, il bambino parlò di nuovo al suo
spirito: "Mamma, ora vado via, devo nascere. Mi stanno tirando
fuori dal tuo corpo sebbene tu sia qui con me. Per favore, per
favore, ritorna e sii la mia mamma.
Ti amo. Ho bisogno di te. Non lasciare che io nasca senza di
te!"
E allora fu come se il bambino si fosse mosso attraverso spazio,
allontanandosi da lei a una velocità infinita. "Quando mi sono
guardata intorno per vedere dove mio figlio era andato, mi è
sembrato di vedere il suo piccolo corpo sfrecciare verso la
terra...... lontano, lontano sotto di me e poi vidi l'ospedale
come se guardassi un film; ho visto il dottore ed un infermiere
che lavoravano su di me nella sala operatoria." Il suo dottore
più tardi le disse che aveva cessato di respirare e che non
riuscivano più a rilevare il battito cardiaco. Clinicamente
parlando, Esther era morta, ma l'èquipe medica aveva lavorato
duro per ribaltare quel crudele verdetto, tentando
disperatamente ogni procedura conosciuta per riportarla in vita.
Avevano fatto nascere un bambino sano e sarebbe stata una
tragedia perdere la madre, sicché continuarono a lottare per
quasi 13 minuti per salvarle la vita. Ma tutto ciò che Esther
ricorda era di galleggiare nell'eternità fin quando, non riuscì
a compiere un grosso sforzo di volontà. "Non ho voluto morire.
Ho voluto ritornare sulla Terra ed essere la madre di Holden. Ho
voluto vederlo lattante, bambino, adolescente, un uomo adulto.
Sapevo di avere la forza per ritornare nel mio corpo, ma sapevo
anche che dovevo desiderarlo intensamente. Quando finalmente fui
in grado di uscire fuori dal tunnel scuro, mi trovai all'aperto,
in un luogo con cieli blu e nubi bianche, e tutto intorno a me
era bello oltre ogni descrizione ed infine sotto la tenda a
ossigeno con l'infermiera che mi annunciava che avevo dato alla
luce un bambino bellissimo."
Madre e bambino sono rimasti per molti giorni in ospedale, così
da permettere ad Esther di riprendersi dallo sforzo tremendo cui
il suo fisico era stato sottoposto e durante quei giorni il suo
medico le raccontò della sua morte clinica.
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ANCHE I DOTTORI VANNO IN
PARADISO (11-03-06)

La D.ssa Pam Kircher all'età di 6 anni ebbe una NDE a seguito di
una meningite. A dispetto di coloro che ritengono la NOSTRA
professione (Pam é Medico di Famiglia come il Vs. Webmaster!)
INCONCILIABILE con la spiritualità, ecco il suo breve racconto
che ci dimostra come l'incontro con una realtà trascendentale
non l'abbia messa in conflitto con la cruda realtà dello studio
della Medicina, cui da adulta si é dedicata.
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Eravamo nel 1950. Una ragazzina di sei anni si era appena finita
di vestire per la festa di Halloween nella sua piccola casa
borghese nel Missouri, ma appena indossato il costume, la gola
cominciò a farle male. Decisa a celebrare la festa in ogni modo,
uscì senza dir nulla alla mamma, ma durante il rituale giro
della questua dei dolcetti, il dolore era aumentato a tal punto
che le stava cominciando a diventare difficile persino aprire la
bocca. Finita la festa, il dolore era ormai divenuto
insopportabile,finché, durante la notte, arrivò anche un atroce
mal di testa.
In chiesa, la mattina dopo, comparvero altri sintomi quando,
recitando in piedi la sua preghiera a Dio, si accorse che
chiudendo gli occhi cadeva di lato. Il collo divenne rigido ed
il mal di testa ancora più forte e per tutta la notte le fu
impossibile dormire. La bambina e la madre restarono sveglie, in
attesa del mattino, quando si sarebbero potute recare dal
dottore. Questi, appena la visitò, ne fu subito molto allarmato:
un ascesso alle tonsille aveva causato una meningite. Fatta
un'iniezione di penicillina disse a sua madre che avrebbe potuto
salvarsi o morire, dato che non c'era null'altro da fare, salvo
continuare la cura ed evitare movimenti bruschi del collo, che
avrebbero potuto facilitare la diffusione del pus. Tornate a
casa, una giovane madre terrorizzata, cercò di posare la bimba
sul letto con la maggiore delicatezza possibile. A quel punto
Pam si rese improvvisamente conto di trovarsi nell'angolo del
soffitto a guardare giù in basso verso una bambina che giaceva
nel letto. Non ne fu sorpresa o spaventata, sebbene nessuno le
avesse mai parlato delle esperienze fuori dal corpo. Era
totalmente libera dal dolore ed in uno stato di pace perfetta,
unitamente alla forte sensazione di essere protetta da Dio. In
quei momenti, non si sentiva né bambina né adulta, sentiva solo
di essere l'intima natura del suo "sé", la sua anima che era
esistita ben prima di entrare nel corpo, ciò che esisterà quando
questa vita sarà finita. Pur sentendosi forte, in pace e
totalmente connessa con Dio, ad un tratto guardando giù alla
piccola bambina nel letto, fu consapevole del suo dolore e provò
compassione per lei e finalmente comprese che proprio lei doveva
essere quella bambina malata. Così com'era iniziata,
l'esperienza altrettanto improvvisamente cessò.
"La mia NDE, causata da un episodio di meningite, ha influito
sul mio modo di vedere la vita e sulle scelte che ho fatto
successivamente" -dice Pam.- "Non ne ho mai parlato fino all'età
di 42 anni (nel 1989) perché non volevo sembrare fuori di testa
e perché ritenevo trattarsi di un fatto troppo privato. Quando
ho letto i libri di Kenneth Ring ed ho appreso come cambia la
vita di chi ha avuto una NDE, ho deciso che dovevo parlare della
mia esperienza per aiutare la gente a capire quanto le NDE siano
comuni, anche perché, essendo Medico di Famiglia, mi é più
facile essere creduta."
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La Dr.ssa Pam Kircher, dopo quella decisione presa nel 1989, ha
tenuto centinaia di conferenze in Università, Istituti
Oncologici ed all IANDS. Ha scritto inoltre due libri in cui
presenta varie NDE raccolte durante la sua pratica
professionale.
"Thank you very much" alla D.ssa Kircher che ci ha autorizzati a
tradurre la storia
pubblicata sul suo sito (clic).
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CHRIS
A 4 ANNI E' ANDATO IN PARADISO ATTRAVERSO UN MACCHERONE!
(15-05-06)
Bellissima
NDE di un bimbo di 4 anni, raccolta dal Dr. Morse, in cui si
evidenzia il rapporto che si crea fra noi e gli animali, persino
gli insetti, quando passiamo dall'Altra Parte. Non
meravigliatevi: se é vero che Dio ha creato tutto, anche gli
animali più umili posseggono una scintilla del Suo Amore e
tramite loro possiamo in pratica, contattare lo stesso Dio. Ma
passsiamo ora a leggere quello che Chris ha da raccontare.
"Quando sono morto, sono andato in un enorme maccherone,"
Chris,che aveva quattro anni quando a seguito di un incidente é
quasi affogato nelle gelide acque di un fiume in cui era
precipitata l'auto guidata dal padre*, ha così descritto al Dr.
Morse il famoso "tunnel".
"Non era come un maccherone a spirale,era molto diritto, come un
tunnel. Quando ho detto a mia mamma di essere morto, le ho detto
un maccherone, ma ora penso che doveva essere un tunnel, perché
dentro aveva un arcobaleno, e non penso che i maccheroni hanno
un arcobaleno al loro interno.Ero spinto come da un vento, e
potevo galleggiare. Ho visto due tunnel piccoli di fronte a me.
Uno di loro era il cielo degli animali e l'altro era il cielo
degli uomini. Sono prima andato nel cielo degli animali. C'erano
molto fiori e c'era un'ape. L'ape parlava con me e tutti e due
annusavamo i fiori. L'ape era molto bella e mi ha portato pane e
miele perché ero veramente affamato.
Poi sono andato nel cielo degli umani. Ho visto mia nonna [che
era morta alcuni anni prima]. Il Cielo era bello, era come un
castello, ma non uno di quei luoghi in rovina e vecchi. Questo
non era un castello d'oro, era un castello normale, molto
vecchio. Come ho guardato verso il cielo, ho sentito una musica.
La musica era molto forte e mi entrava nella testa. Ho
cominciato a guardarmi intorno ed allora, all' improvviso, ero
in ospedale e c'era un infermiere vicino a me. E' stato tutto
molto facile."
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(*) Successivamente Patti, la madre di Chris, ha confessato al
Dr.Morse che, mentre nuotava nel fiume per mettere in salvo se
stessa ed i suoi figli, aveva visto suo marito seduto sulla riva
del fiume.
Egli le sorrideva durante la strenua lotta contro i flutti e lei
non capiva come potesse essersi salvato e non correre ad
aiutarla fisicamente. Solo dopo che i soccorritori lo ebbero
recuperato, intuì che si era trattato del suo Spirito che si era
mostrato per salutarla, dato che il suo corpo fisico era rimasto
intrappolato nella macchina.
Patti rivide il marito dopo qualche tempo a casa sua: le apparve
"solido e vestito normalmente" come ha riferito al Dr Morse,
dopo che questi le aveva parlato della NDE di suo figlio. Pur
non essendo credente, queste esperienze hanno completamente
cambiato il suo modo di vedere ed oggi non ha più paura della
morte.
(Tradotto da "Parting Visions" Del Dr. Melvin Morse)
* Errata corrige. Per un errore di interpretazione del testo
dovuto alla fretta, avevamo capito che alla guida dell'auto ci
fosse stato un patrigno e che quindi Patti avesse visto lo
Spirito del suo primo -inesistente- marito; in realtà si
trattava del padre di Chris che morì alcuni giorni dopo in
Ospedale senza riprendere conoscenza.
Ce ne scusiamo con i Lettori - WM-
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L'ANGELO ED IL DOTTORE
Vi racconto una storia (vera) riferita dal Dr. Morse in uno dei
suoi libri, che conferma quanto affermo sul sito ormai da tempo.
Un suo giovin collega, ancora molto fiducioso sui "miracoli"
della Scienza Medica, una sera tento' in tutti i modi di salvare
un bimbo nato con gravi malformazioni ed alla fine, stanco
sfinito, ando' a riposarsi nel suo ufficio, chiedendosi perché
quel bambino dovesse morire. Non c'era proprio nulla da
fare...Si era appena addormentato, che un bellissimo essere di
Luce (lui disse un Angelo) gli apparve e gli spiegò perché quel
bimbo doveva morire. Tutti noi torniamo qui innumerevoli volte
per imparare-disse- ed i bambini malformati questa verità la
conoscono benissimo.
Noi "esseri normali" ne veniamo a conoscenza solo in punto di
morte. Molti bambini handicappati vengono al mondo appositamente
per insegnarci cosa significhi amare, perché siamo esseri
imperfetti e tramite il dolore ci vien dato un potente mezzo per
progredire
Il Medico non si fece scrupolo di raccontare a tutti di questo
incontro e da allora divenne meno fiducioso nella sua
professione che in certi casi, ritarda il nostro ritorno a quel
mondo meraviglioso che abbandoniamo volontariamente per venire
qui, a scuola di sofferenza.
WEBMASTER
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LA NDE DI A. YENSEN: "ERO
TORNATO A CASA" (19-11-06)
---------------(Dal sito di Kevin Williams) -------------------
Arthur Yensen è stato fra i tanti a ricevere informazioni
sulla Reincarnazione, durante la sua NDE datata 1932.
Disegnatore di fumetti, aveva creato un personaggio -Willie
Wispo- un barbone come tantissimi altri a causa della crisi
economica del '29, quando i disoccupati Americani avevano
raggiunto la cifra record di sedici milioni.
Per studiare meglio il suo personaggio, finse di essere un
clochard e cominciò a girare in autostop. Fu proprio durante uno
di questi viaggi, che venne coinvolto in un gravissimo incidente
stradale: il giovane guidatore di una cabriolet perse il
controllo a causa dell'eccessiva velocità sulla strada che porta
a Winnipeg ed entrambi furono catapultati fuori dall'abitacolo,
ma mentre l'autista ne usciva quasi illeso, Yensen sbatteva
violentemente al suolo perdendo immediatamente coscienza. Il suo
libro "Ho visto il Paradiso" -ormai introvabile- fu pubblicato
oltre vent'anni dopo la sua NDE (nel 1955), perchè a quei tempi
nessuno voleva ascoltare una storia così fuori dai canonici
insegnamenti religiosi sulla morte e sull'Aldilà.
Chi volesse leggere per intero il racconto, può trovarla sul
libro della D.ssa Atwater, "Beyond the Light.", oppure sul sito
di Kevin Williams
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"Mi sentii come se mi fossi liberato dal corpo.... Credendo che
"io" ero il mio corpo, sapevo istintivamente che separandomene,
sarei morto!
Il mio corpo ed il mio spirito continuarono a separarsi, finchè
avvertii un breve ma acuto dolore al cuore, come se si
squarciasse, poi lentamente e dolcemente, uscii fuori dalla
sommità del capo.
Gradualmente la visione del mondo intorno a me cominciò a
svanire, mentre un nuovo mondo, più bello ed al di là di ogni
immaginazione, cominciava ad apparire. Per qualche decina di
secondi potei vedere entrambe le realtà, poi quel regno di luce
divenne sempre più brillante e mi ritrovai in un bellissimo
luogo, dominato da due alte montagne innevate, simili al
Fusjiyama, in riva ad un lago.
L'aria era talmente limpida che, pur essendo ad oltre venti
kilometri di distanza, potevo vedere la rigogliosa vegetazione
che cresceva sui fianchi dei monti, fino a distinguerne foglie
ed i fiori:
la mia vista era diventata almeno 100 volte più acuta! "
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Dopo il suo arrivo, Yensen incontrò diversi "abitanti"
dell'Aldilà, uomini e donne che lo accolsero cantando e ballando
e gli diedero il benvenuto nel mondo dei "defunti", precisando
che anche loro, un tempo, avevano vissuto sulla terra. Tutti
erano giovani, fa i 20 ed i 30 anni ed erano bellissimi e felici
ed il più bello ed autorevole di loro, gli spiego' che in quel
bellissimo lago che dominava il paesaggio, avrebbe potuto farsi
il bagno e nuotare, uscendone poi perfettamente asciutto. Un
altro gli stava dicendo che avrebbe potuto correre, saltare e
cantare senza mai stancarsi nè annoiarsi, quando Yensen si rese
conto che quel posto gli era familiare, come se fosse casa sua.
Ricordò cosa ci fosse dietro quelle montagne e capì che quella
era davvero casa sua e capì che sulla terra era stato solo un
visitatore, uno straniero disadattato ed ammalato di nostalgia!
"Grazie a Dio sono di nuovo qui -esclamò- e questa volta ci
voglio restare!"
Quindi, il più anziano del gruppo , che sembrava un dio Greco,
continuò a spiegargli che lì tutto è puro, dato che niente si
degrada, nè gli elementi si mescolano fra loro come accade sulla
terra.
Tutto è controllato dalla onnipresente "Vibrazione Principale" (VP
d'ora in poi - NdR) che blocca l'entropìa ed ecco perchè il
Paradiso è eterno. Yensen, che ormai si sentiva totalmente
felice e pieno d'amore per tutti, chiese alla sua guida come
fosse possibile. Gli fu risposto che i pensieri sono vibrazioni
controllate dalla frequenza fondamentale che neutralizza tutte
le negatività e permette di esprimerne solo di positivi come
amore, libertà e felicità.
Dopo la morte, la gente va a far parte di gruppi omogenei, in
base ai ritmi delle vibrazioni personali. Se c'è una piccola
parte di disarmonia, essa viene eliminata dalla VP, ma chi in
vita è stato "cattivo", va in un luogo consono al suo modo di
pensare, dove solo i pensieri negativi possono esistere.
Se tali spiriti "bassi" cercassero di "salire" colà, verrebbero
annichiliti dalla "VP".
Nell'Aldilà, insomma, ognuno vive in una sorta d'Inferno o di
Paradiso che si è preparato già durante l'esistenza terrena
[Gesù infatti ci disse che " si raccoglie ciò che si semina" -NdR].
"Se si getta un sasso dentro una trebbiatrice-continuò la guida-
esso viene scartato non perchè è "buono" o "cattivo", ma a causa
del suo peso e della sua forma: nessuno ti manda da nessuna
parte, sei tu che ti selezioni in base alle vibrazioni -alte o
basse- dellla tua anima. Finchè si è sulla terra, bisogna dunque
sviluppare l'amore incondizionato e l'altruismo, non si viene
qui grazie alle 'buone azioni', nè per l'appartenenza a questo o
quel credo religioso, ma semplicemente perchè si è in armonia
con questo luogo: è chi sei davvero tu, quel che conta!"
La mente di Yensen era diventata improvvisamente limpida e
cristallina e si rese conto di possedere una conoscenza
infinita, sì da comprendere appieno le finalità della vita.
Quelli che noi chiamiamo problemi, non sono altro che il sistema
naturale per imparare e se solo sapessimo apprendere dalle
altrui "lezioni", saremmo in grado di evitare la maggior parte
dei nostri guai terreni. Proprio mentre il nostro amico
sperimentava questa sorta di estasi, uno degli Spiriti gli
annunziò che doveva tornare indietro. A nulla valsero le sue
proteste, ma gli fu preannunziato che aveva un importante lavoro
da portare a termine sulla terra, in un momento di grave
confusione e destabilizzazione.
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Molti lettori del suo libro hanno posto diverse domande a Yensen,
riassumiamo qui quelle più interessanti, a riprova che la sua
missione -pur essendo tornato definitivamente a Casa nel 1992,
alla venerada età di 94 anni- continua ancora oggi.....
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D.) Ci puoi parlare del Paradiso?
R.) E' difficile descriverlo con parole terrene, perchè va al di
là della nostra immaginazione.
Comunque, il Paradiso che ho visitato, è contraddistinto da un'
intensa sensazione di bellezza totale con prati lussureggianti,
acque cristalline e musica che pervade tutto l'ambiente e tutto
ciò è dovuto alla VP. Per quel che ne so, è la casa definitiva
di ogni spirito. Non è un luogo di riposo, come tante persone
noiose lo dipingono, ed i suoi abitanti sono felici ed ingenui
come fanciulli. In un luogo dove tutti si amano l'un l'altro,
non esistono inibizioni ed ognuno fa esattamente ciò che più gli
aggrada, dato che solo la parte migliore di ognuno di noi
sopravvive, consentendo una libertà ed una felicità
inimmaginabili sulla terra dove invece, essendo chi più e chi
meno cattivo, abbiamo bisogno di migliaia di leggi e limitazioni
per mantenere l'ordine.
D.) Cosa ci sai dire dell'Inferno?
R.) Non molto, ho solo sentito dire che è un posto gelido.
Sappiamo che il calore è causato da molecole in agitazione,
mentre il freddo è dovuto alla mancanza di movimento, ebbene
anche l'amore è una vibrazione tumultuosa dell'anima mentre
l'avversione è una vibrazione più lenta, bassa.
L'amore totale è Dio, l'odio, l'avversione totale per il
prossimo è morte, è l'annichilimento dello spirito. La
temperatura in Paradiso è perfetta, nè caldo nè freddo, mentre
un tizio che mi ha detto di esser stato all'inferno per tre
settimane, lo ha descritto come un luogo buio, malsano, gelido e
spaventoso, un posto dove ognuno conserva i suoi desideri
terreni, senza poterli soddisfare. Il goloso, per esempio, non
può mangiare perchè non ha più un corpo fisico, l'alcoolizato
non può bere per lo stesso motivo, nè il drogato puo' trovare
una dose. Il taccagno non può difendere i suoi soldi ed il
sessuomane, che non conosce l'amore, non può soddisfare la sua
libidine; l'Inferno è davvero un inferno per tutti coloro che
vivono solo per soddisfare i propri egoistici desideri. Senza
corpo fisico, i sentimenti negativi si intensificano e gli
spiriti cercano inutilmente di nascondersi ai loro nemici,la
loro unica speranza è reincarnarsi. Sfortunatamente però, se lo
fanno, spesso possono dimenticare i tormenti patiti all'Inferno
e possono tornare a vivere in modo sbagliato, non una ma tante
volte, fin quando ritrovano la via della salvezza. Molti hanno
bisogno di un "salvatore" perchè incapaci di aiutarsi da soli e
forse proprio a costoro si rivolse Gesù quando disse:
" Io non sono venuto a chiedere il pentimento ai giusti, ma ai
peccatori".
D.) Cosa sai dirci su successo e fallimento?
R.) Siamo venuti su questo mondo per avere problemi e per
imparare a risolverli, ma purtroppo molta gente non lo capisce e
si lamenta della propria sfortuna passando la sua esistenza
inseguendo il piacere, la fama ed il denaro.
Poi muoiono senza aver fatto alcun progresso spirituale e così
sprecano una vita dopo l'altra.
Sia ben chiaro che tutto ciò che ci portiamo dietro è il nostro
carattere, il nostro Karma e le nostre capacità individuali,
dato che dovremo vivere insieme a persone simili a noi.
Ne consegue che il successo più grande è salire ai livelli
spirituali più alti, mentre il peggior fallimento sarebbe odiare
noi stessi aldi là della vita, ammesso che sia possibile.
D.) Hai visto Dio?
R.) No, non ho visto Dio, nè Gesù Cristo, nè ho sentito parlare
della Salvezza, tuttavia ritengo che la Vibrazione Principale
sia parte di Dio, perchè controlla tutto l'universo, salvo le
menti dei malvagi della terra. Per capire Dio, credo che
bisognerebbe esser grandi almeno quanto Lui o quanto Gesù.
Per salvarsi è sufficiente amare in maniera altruistica sì da
far elevare le proprie vibrazioni a sufficienza per diventare
adatti al Paradiso.
D.) Cos'è il peccato?
R.) Peccato è tutto ciò che ostacola la crescita spirituale.
I tre grandi peccati sono: non imparare
dall'esperienza,trasformare la leadership in tirannia e
trasformare l'egoismo in cupidigia.
Dovremmo evitare l'avidità, la tirannia, la paura, le
preoccupazioni inutili, l'ira, l'odio, la gelosia e soprattutto
i sensi di colpa. Questo basta a metterci in sintonia con gli
Spiriti superiori (gli Angeli Custodi), con Dio e con
l'Universo. Il peccato è qualsiasi cosa che interrompe questo
contatto.
Quando ci sentiamo in colpa, ci vergogniamo di affrontare lo
Spirito Universale e costruiamo barriere per nasconderci, ma
senza la sua guida, diventiamo come bambini persi nel buio e non
ci resta che chiedere aiuto, dopo esserci liberati dei nostri
sensi di colpa.
D.) Ci spieghi la Trinità?
R.) Dio è ovviamente il Padre, creatore dell'Universo, mentre il
Figlio è Gesù che ha raggiunto una totale unità con Dio, che è
poi anche il nostro obiettivo finale.
Lo Spirito Santo potrebbe essere la "Vibrazione Pricipale" che
fluisce in noi liberamente se non opponiamo resistenza all'Amore
Incondizionato.
D.) Credi nel diavolo?
R.) No, ma se ne esiste uno, è stato un angelo abbastanza
sciocco da combattere contro Dio; è come se noi volessimo
impedire al sole di sorgere. Cedo che il diavolo sia piuttosto
una figura mitologica inventata dagli uomini a mò di capro
espiatorio per giustificare i propri misfatti, anzichè
assumersene la responsabilità. Esistono tuttavia spiriti legati
al mondo terreno, spiriti dalle vibrazioni molto basse, che ci
influenzano con la telepatia. Essi possono essere allontanati
dall'Amore Incondizionato o cacciati via da Spiriti Superiori,
come Gesù.
Gli uccelli dalle stesse piume volano via insieme, dice un
antico proverbio, e l'unico modo per disfarsi del"diavolo" è non
essere simile a lui.
D.) Credi alla predestinazione ed al libero arbitrio?
R.) In entrambi. Dato che mi hanno detto che avevo un destino,
perchè non dovrebbero averlo anche gli altri? Ovviamente il
nostro cervello può conoscere solo quel che vi abbiamo
memorizzato, ma il nostro Superspirito sa tutto di noi. E'
questo il motivo per cui Loro cercano di guidarci e mantenerci
nei nostri corpi fino all'ultimo, proprio come cerchiamo di
restare nelle nostre auto finchè il viaggio non è finito,
sebbene siamo liberissimi di ubriacarci ed andarci a schiantare
contro un palo.
D.) Cosa hai da dire in merito ai preconcetti sull'Aldilà?
R.) Che non cambiano affatto nell'Aldilà. Supponete che si abbia
il preconcetto che dopo la morte si dorme fino al giorno del
giudizio. Bene quello spirito dormirebbe per secoli, mentre chi
è libero da simili idee preconcette, si adatterebbe subito alla
nuova realtà. Purtroppo i dogmi sono necessari alle religioni ma
ognuno è libero di accettarli o meno.
D.) Cos'è il Karma?
R.) Il Karma è l'insieme delle nostre azioni -buone o cattive-
che determinano il nostro destino.
Lo scopo del Karma é forzarci ad imparare la nostra lezione, che
lo vogliamo o no.
Attraverso diverse esistenze, decidiamo con l'aiuto delle Guide,
cosa è meglio per la nostra evoluzione e quanto Karma dovremo
bilanciare. Se -per esempio- abbiamo torturato gli animali o gli
esseri umani, probabilmente ci sentiremo in dovere di vivere una
reincarnazione in cui altri abuseranno di noi, sì da capire il
dolore che abbiamo causato in precedenti esistenze. L'unico modo
per aggirare il Karma è sviluppare un amore incondizionato tanto
grande da annullarlo.
D.) Credi nella Reincarnazione?
R.) Certamente! La Reincarnazione spiega un sacco di cose che
sarebbe difficile giustificare in un altro modo. In base alla
mia esperienza, sono convinto che tutti abbiamo vissuto e siamo
morti diverse volte e che non ricordiamo nulla, perchè tali
ricordi non vengono trasferiti nel cervello, alla nascita. Solo
cio' che abbiamo imparato in passato rimane e questo spiega
perchè ci sono cose più semplici da imparare rispetto ad altre.
Mozart, per esempio, non ebbe bisogno di studiare la musica,
perchè la conosceva già. Dopo ogni rinascita, siamo "ripuliti"
da tutti i pregiudizi passati e siamo pronti a ricominciare
daccapo. Una volta progrediti abbastanza, non sentiamo più il
bisogno di tornare sulla terra, salvo che come volontari per
aiutare chi si sta perdendo. Come saprete, la chiesa Cattolica
cancello' ogni riferimento alla Reincarnazione durante il
Medioevo, onde controllare meglio i fedeli con la paura
dell'eterna dannazione, ma non vi riuscirono appieno.
D.)Cosa pensi di Gesù e della Redenzione?
R.) Egli è un Grandissimo Spirito che ci ha aiutati ad
accelerare il nostro lento progresso spirituale, insegnandoci ad
amare in modo incondizionato. Sebbene i suoi insegnamenti
apparvero subito tanto importanti ai suoi seguaci da volerlo
eleggere Re dei Giudei, il potere politico decise di eliminarlo
perchè pericoloso per i suoi interessi. Così facendo, si dettero
letteralmente la zappa sui piedi, i discepoli credettero alla
resurrezione e lo proclamarono Figlio di Dio. Così nacque il
Cristianesimo.
Il suo sacrificio fu trasformato in una forma di espiazione
vicariante per tutti i peccati dell'umanità, salvando la vita di
tante bestie che venivano sgozzate per far piacere a Dio. Ma se
questa idea poteva andar bene 2000 anni fa, oggi è un nonsenso.
Supponi che io sia Dio e che che tu, per farmi un piacere,
sacrificassi tuo figlio...io ne sarei inorridito! Nè sgozzare un
agnello cambierebbe le cose: io nelle vesti di Dio ti farei
nascere agnello per subire lo stesso trattamento! Se invece
regalassi un bouquet di fiori a tua moglie, Dio ti amerebbe per
questo gesto d'amore.
D. Credi nella resurrezione dei morti?
R.) Non credo proprio che avremo bisogno di un corpo fisico
nell'Aldilà, gli Spiriti che ho incontrato ne avevano uno
altrettanto efficiente e dotato di capacità ben al di sopra di
questo che indossiamo sulla terra.
Traduzione by WM
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DUE OPPOSTE ESPERIENZE NEL
MONDO DELLO SPIRITO
(03-07-07)
Ecco a voi due brevi racconti, uno "positivo", l'altro
"negativo", due esperienze spirituali opposte, entrambe avvenute
a seguito di annegamento, che ci fanno capire come le idee che
coltiviamo nella nostra mente ci influenzano grandemente al
momento del "Passaggio", sia che si tratti di una NDE, o di un
ADC "infernale".
La legge d'attrazione (similes cum similibus) è valida anche
nell'Aldilà, per cui i "buoni" ed i "cattivi" stanno coi pari
loro e contattano solo i loro affini. La bambina affogata nel
lago di certo aveva avuto insegnamenti Cristiani perchè ha
"visto" la mano di Gesù che le indicava di tornare a terra, ma
se fosse stata educata in un'altra religione, avrebbe descritto
qualcuna delle divinità a lei note, mentre il "cattivo" Frank -drogato
e dissoluto- evidentemente sentiva dentro di sè di meritare
l'Inferno, sicchè é stato automaticamente attratto da un luogo
identico a come se l'era immaginato.
Vi ricordo che l'immaginazione è creazione, per cui l'Inferno
non è unico, dato che ogni religione ne ha creato di diversi, ma
la stessa regola vale pure per i Paradisi.
Bruce consiglia di immaginare già da oggi il luogo dove vorremo
"approdare" dopo il Passaggio ed è certo che tale luogo viene
istantaneamente creato -forse in uno degli infiniti universi
paralleli ipotizzati dai Fisici- affinchè ognuno di noi sappia
già dove andare, evitando di perdersi nella zona grigia, ove
potrebbe rimanervi anche per diversi dei nostri secoli.
LA NDE DI SANDRA,
AFFOGATA IN UN LAGO
"Era un giorno molto caldo fra le montagne della Virginia, in
quell'estate del 1960.
Io ed i miei cugini ci recammo in un parco locale con le nostre
madri. Loro ci avevano proibito di fare il bagno nel laghetto
finchè non ci avessero raggiunti, ma da bambini che eravamo, non
riuscimmo ad aspettare. Ricordo che corsi alla spiaggia e mi
tuffai immediatamente, per capire solo troppo tardi quanto
fredda fosse l'acqua e quanto il sole mi avesse riscaldata.
All'improvviso guardai in su e vidi dei cerchi neri sopra la mia
testa. Non avevo idea di quello che mi stava accadendo, nè mi
spaventai troppo, semmai mi sentivo rilassata.
Poi tutto è diventato buio e ricordo di non aver visto più
niente,
finchè non mi risvegliai in un spazio totalmente insolito dove
vidi una luce molto brillante.
Avevo appena 12 anni e non ne fui granchè sconvolta: ero solo
incuriosita e mi chiedevo dove fossi.
Tutt'a un tratto, mi ritrovai a parlare con mio nonno, che era
morto quando avevo cinque anni. :
"Non pensavo proprio che ti potessi già trovare qui.", mi disse
Gli chiesi dove fossi, ma non mi rispose. Come detti uno sguardo
intorno, vidi cose meravigliose: gente felice ed a suo agio che
indossavano vestiti di ogni epoca e fra loro si percepiva che
non c'era nessuna ostilità, ma solo felicità. Pensai: questo è
il posto dove voglio vivere!
Allora mio nonno parlò di nuovo dicendosi orgoglioso di me, per
come crescevo, che stavo diventando grande ma ecco che dietro di
lui apparve anche la nonna. Era morta quando avevo 18 mesi, così
non avevo alcun ricordo di lei. Ero davvero eccitata nel vederla
così bella. Aveva capelli lunghi e neri, occhi vivaci ed un
sorriso meraviglioso. Mi abbracciò e mi disse che mi aveva
osservato crescere.
Dopo che mio nonno mi aveva appena abbracciato, una GRANDE mano
apparve da una nube ed indicò verso il basso. Quella mano aveva
il segno di un buco nel centro del palmo ed io mi sono sentita
avvolta da immenso calore ed amore, ma non volevo lasciare quel
posto!
Ricordo che mi ritrovai in un letto d'ospedale, mentre qualcuno
cercava di farmi una puntura.
Urlai, 'Fatela a mia madre: ne ha bisogno più le di me! '
Inutile dire che mi fecero quella iniezione ed oggi sono ancora
qui a condividere la mia esperienza meravigliosa con voi. Dei
miei nonni serbo sempre nel cuore il ricordo di quel
meraviglioso incontro e sono più che certa che mi stanno
aspettando.
Ritorno dall' Inferno
Anni fa avevo un amico che si chiamava "Al." Tutto quel che
posso dirvi di lui è che aveva dei problemi: il primo consisteva
nel fatto che era nato con le braccia rivoltate indietro, ma
grazie ad un'operazione erano tornate quasi al loro posto, anche
se non poteva riposare di lato e le teneva nella posizione di
chi mette in mostra i muscoli. Ho incontrato Al ad un corso di
karatè ed era nei guai con la legge perchè correva il rischio di
finire in prigione. Usava anche droghe piuttosto pesanti e, come
se non bastasse, era implicato in una setta satanica dove
sacrificavano animali, tenevano strani rituali, bevevano il loro
sangue, e facevano altre follie simili.
Al c'era dentro fino al collo. Ricordo chiaramente la prima
volta che sono andato a casa sua: la maggior parte della gente
normale appende quadri alle pareti, ma non Al. Aveva preso i
coltelli dalla cucina, alcune accette ed un'ascia e li aveva
infilati nei muri della sua casa! Come se non bastasse -credetemi!-
intorno alle armi aveva spruzzato del sangue, così che il muro
sembrava fosse stato ferito.
Ne rimasi scioccato: era certamente su una brutta strada!
Ricordo quando il suo amico Frank fu buttato fuori dalla nostra
palestra ed Al lo seguì.
Quel fine-settimana andarono al lago: avevano deciso di
ubriacarsi e fare uso di droghe.
Compiuta la prima metà del loro piano, erano completamente
"fatti" quando Frank decise d'andare a nuotare. Appena entrato
nelle acque del lago Frank cominciò ad annaspare, ma Al poteva
solo starlo a guardare mentre affogava. Non poteva gettarsi a
salvarlo: la sua deformità non gli permetteva di nuotare, oltre
al fatto che era totalmente sbronzo, così non poté fare altro
che guardare morire il suo migliore amico. Più tardi, Al era
veramente distrutto, dopo aver abbandonato, oltre al karatè,
anche la sua ragazza . Tre giorni dopo questi terribili
avvenimenti, era a casa sua sdraiato sul letto, quando verso le
3 del mattino mi disse di aver sentito un rumore. Era un suono
difficile da descrivere, come di acqua che gocciola, e dopo un
momento lo sentì di nuovo.
Così si mise seduto: Frank stava lì di fronte a lui, ritto ai
piedi del letto! Era fradicio, grondante d'acqua e
semi-putrefatto come chi è morto da alcuni giorni.
Frank gli disse che era all'Inferno, e che era venuto a
prenderselo. Al si mise ad urlare come un pazzo e scappò via di
casa: non vi è ritornato per una settimana. Da allora ha smesso
di bere e di drogarsi ed ha cessato di frequentare sette
sataniche; è ritornato a praticare il karatè e si è rimesso
sulla retta strada. So che è spaventato da quello che gli è
accaduto e mi ha giurato che era sveglio, che non ha sognato.
Per qualsivoglia ragione, Al ha cambiato la sua vita
radicalmente per il meglio, ma è ancora terrorizzato dall'idea
di rivedere Frank.
Mi ha confidato che non può dormire al buio e che teme il giorno
che ritornerà per portarselo con sè.
Webmaster da Paranormal Ph.
LA NDE DI MELLEN-THOMAS
BENEDICT
(13-07-07)
Nel 1982 morii per un cancro in fase terminale; si trattava di
un tumore inoperabile. Mi fu detto che avrei potuto vivere
ancora dai sei agli otto mesi, ma ogni tipo di chemioterapia a
cui potevo essere sottoposto avrebbe fatto di me poco più che un
vegetale . Negli anni '70 ero stato un contestatore, sempre più
demoralizzato a causa della continua minaccia d'una guerra
nucleare, dal disastro ecologico, etc. Dato che non avevo alcun
credo spirituale, cominciai a pensare che la natura aveva
commesso un errore, e che gli uomini erano simili ad un cancro
per il nostro pianeta. Non vedevo alcuna soluzione per tutti i
problemi che avevamo creato a noi stessi ed alla Terra, vedevo
gli esseri umani come un tumore, e fu proprio questo mio modo di
pensare che mi uccise.
State attenti alla vostra visione del mondo: essa può ritorcersi
contro di voi, soprattutto se è una visione negativa e la mia
era davvero tale, sicchè mi condusse alla morte.
Provai ogni genere di medicina, inclusa quella alternativa, ma
senza nessun successo finché venni alla conclusione che questa
era davvero un affare privato fra me e Dio. Prima di allora non
mi ero mai trovato veramente al cospetto di Dio, né avevo avuto
a che fare con Lui, nè ero incline ad alcun genere di
spiritualità, ma cominciai un viaggio di approfondimento nella
spiritualità e nelle tecniche di guarigione alternative. Lessi
qualsiasi cosa trovassi sulle varie religioni e filosofie, e mi
misi a studiare intensamente, perché non volevo trovarmi
impreparato dell'Altra Parte. Trovai queste letture molto
interessanti, perchè mi portarono a sperare che ci fosse
qualcosa nell'Aldilà.
A quell'epoca ero un artista che lavorava per conto proprio nel
settore delle vetrate colorate, e perciò non avevo alcuna
assicurazione medica, sicchè i miei risparmi di una vita
sparirono in un attimo solo per gli esami. Mi trovai a aver
bisogno di cure mediche senza alcuna assicurazione, nè volevo
che la mia famiglia subisse un tracollo finanziario, e per
questo decisi di vedermela da solo. Sebbene non avessi dolori
continui, c'erano dei momenti in cui subìvo repentine perdita di
coscienza che mi cusarono l'impossibilità di guidare. Alla fine
mi fu assegnata l'assistenza a domicilio. Avevo un'assistente
personale che veniva a prendersi cura di me, e fu una vera
benedizione essere assistito da un angelo che mi stette vicino
durante tutta la parte terminale della malattia. Andò avanti
così per circaun anno e mezzo. Non volevo prendere troppi
antidolorifici, perché preferivo restare cosciente il più
possibile, ma alla fine il dolore crebbe tanto che nella mia
coscienza non c'era posto per altro, anche se ogni crisi, per
fortuna, durava solo qualche giorno.
Ricordo di essermi svegliato, in casa, una mattina verso le 4 e
mezzo, sapendo che la mia ora era vicina: quello era il giorno
in cui sarei morto! Così chiamai gli amici e dissi loro addio.
Svegliai la mia assistente privata e lo dissi anche a lei. Ci
eravamo messi d'accordo in precedenza che lei avrebbe lasciato
in pace il mio corpo morto, senza chiamare nessuno, per circa
sei ore, dato che avevo letto di tutte quelle cose interessanti
che accadono quando si muore. Tornai a dormire e poi ricordo
l'inizio di una tipica NDE.
Di colpo divenni completamente cosciente e mi ritrovai in piedi,
mentre il mio corpo era sul letto.
circondato da una profonda oscurità. Essere fuori dal corpo era
un'esperienza ancora più vivida di quella ordinaria, così vivida
che potevo vedere ogni camera della casa. Potevo vedere al di
sopra, tutt'intorno e al di sotto della mia casa.
C'era una Luce splendente. Mi girai verso la Luce, che era
simile a quella che molte altre persone hanno descritto nelle
loro esperienze: era magnifica, così tangibile che la si poteva
percepire. Era incantevole: si desidera andare verso di essa
come nelle braccia del padre o della madre ideali.
Quando cominciai a muovermi verso la Luce, sapevo intuitivamente
che se entravo in essa sarei morto, così, mentre mi muovevo,
dissi: "Per favore aspetta un minuto, fermati qui ancora un
secondo. Voglio riflettere su tutto questo. Vorrei parlare con
te prima di andar via".
Con mia sorpresa, l'intera esperienza si fermò a quel punto! Si
possono veramente controllare le proprie NDE: non è come una
corsa sulle montagne russe e così la mia richiesta venne
esaudita ed ebbi una conversazione con la Luce che si
trasformava in figure differenti, come Gesù, Buddha, Krishna,
forme di mandala, immagini e simboli archetipi. Chiesi alla
Luce: "Cosa sta accadendo qui? Per favore, Luce, ascoltami,
voglio davvero conoscere la verità su ciò che mi accade".
Non sono in grado di ricordare le parole esatte, perché
comunicavo con una forma di telepatia e la Luce mi rispose.
Ricevetti l'informazione che le cose in cui crediamo danno forma
a ciò che percepiamo in presenza della Luce, con un processo di
azione-reazione (feedback). Se si è Buddhisti, Cattolici o
Fondamentalisti, si ottiene un feedback in accordo con ciò in
cui si crede.
Mentre la Luce si rivelava a me, divenni consapevole che ciò che
stavo realmente guardando era la matrice del nostro Sé
Superiore. La sola cosa che posso dire è che si trasformò in una
matrice, un mandala di anime umane, e che io vidi che quella
cosa che noi chiamiamo il nostro Sé Superiore in ciascuno di noi
vi è una matrice che é anche una strada verso la sorgente:
ognuno di noi proviene direttamente da quella sorgente. Tutti
noi abbiamo un sé superiore, una parte spirituale del nostro
essere, che mi si rivelò nella sua vera forma energetica.
L'unico modo in cui posso descriverlo è che l'essere del sé
superiore è più simile ad una connessione diretta con la
sorgente che ciascuno di noi ha e tutti noi siamo connessi
direttamente con la sorgente.
Così la Luce mi stava mostrando la matrice del sé superiore, ed
io compresi chiaramente che tutti i sé superiori sono
inter-connessi come un solo essere, tutti gli uomini sono
connessi come un solo essere, noi siamo veramente lo stesso
essere, differenti aspetti dello stesso essere. Non c'era alcun
legame con una particolare religione. Questo è ciò che percepii
come mio feedback, vedendo questo mandala fatto di anime umane:
era la cosa più bella che avessi mai visto. Entrai al suo
interno, e ne fui sopraffatto, era come ricevere tutto l'amore
che abbiamo sempre desiderato, ed era quel genere di amore che
cura, che guarisce, che rigenera.
Quando chiesi alla Luce di continuare la sua spiegazione,
compresi cos'è la matrice del sé superiore: c'è una sorta di
griglia intorno al nostro pianeta nella quale tutti i sé
superiori sono connessi: è come una grande società, un sottile
livello di energia adiacente, posto tutt'intorno al nostro, si
potrebbe dire il livello dello spirito. Poi chiesi altre
spiegazioni: volevo conoscere il vero significato dell'universo,
ed a quel punto ero pronto a partire: "Sono pronto, portami
via", dissi.
Allora la Luce si trasformò nella cosa più bella che io abbia
mai visto: un mandala composto da tutte le anime di questo
pianeta e mi resi conto che ero giunto a questo pur partendo
dalla mia visione negativa di ciò che era accaduto sulla Terra.
Così chiesi alla Luce di continuare a spiegarmi anche questo,
dato che avevo visto in quel magnifico mandala come tutti noi
siamo belli nella nostra essenza, nel nostro nucleo. Noi siano
le più belle creature; l'anima umana, la matrice umana che tutti
noi formiamo, è assolutamente fantastica, elegante, esotica....
non trovo parole sufficienti per dire quanto cambiò la mia
opinione sul genere umano in quel momento. Dissi: "Oh, Dio, non
apprezzavo quanto siamo belli". Ad ogni livello, alto o basso,
in qualsiasi forma voi siate, voi siete davvero la più bella
delle creazioni!
Fui meravigliato di scoprire che non c'era alcun male in nessuna
anima. Dissi "Com'è possibile?"
La risposta fu che nessuna anima può essere malvagia di per sè,
sebbene le cose orribili che accadono alle persone durante le
loro vite terrene, possano indurle a compiere azioni altrettanto
malvagie, ma le loro anime non sono cattive.
Ciò che tutte le persone cercano, ciò che le sostiene, è
l'Amore, ciò che nuoce loro è la mancanza di Amore– mi disse la
Luce. .
Le rivelazioni che provenivano dalla Luce diventavano sempre più
profonde ed io chiesi: "Ciò significa che l'umanità verrà
salvata?" Allora, come uno squillo di tromba tra una cascata di
luci, la grande Luce rispose: "Ricorda questo e non dimenticarlo
mai: sei tu che salvi, redimi e guarisci te stesso. Questo è ciò
che avete sempre fatto e che sempre farete. Siete stati creati
col potere di farlo fin dalla creazione del mondo".
In quel momento capii ancor di più: compresi che siamo già stati
salvati, e che se ci siamo salvati é perché siamo stati creati
per auto-correggerci, così come tutto il resto dell'universo.
Ringraziai con tutto il cuore la Luce divina. La cosa migliore
che riuscii a dire furono queste semplici parole di gratitudine
totale : "Oh mio caro Dio, caro universo, caro sé superiore, io
amo la mia vita". Sembrò che la Luce mi incorporasse ancor più
nel profondo. Era come se mi assorbisse completamente. La Luce
dell'amore è per noi indescrivibile. Entrai in un'altra
dimensione, molto più profonda della precedente, e divenni
consapevole di altre, di molte altre cose. Era una gigantesca
corrente luminosa, vasta ed intensa, che si riversava proprio
nel cuore della vita. Domandai di cosa si trattasse e la Luce
rispose:
"Questo è il fiume della vita. Bevi pure a sazietà l'acqua della
suacorrente benefica ".
Così feci, bevvi un grande sorso, e poi un altro. Era come bere
la vita stessa! Ero in estasi.
Allora la Luce disse: "Tu hai un desiderio". La Luce sapeva
tutto di me, ogni cosa del mio passato, presente e futuro. "Sì"
sussurrai e chiesi di visitare l'universo al di là del sistema
solare. La Luce mi disse allora che avrei potuto seguire la
corrente, lo feci, e fui trasportato attraverso la Luce fino
alla fine del tunnel. Sentii ed udii una serie di esplosioni
molto smorzate. Che velocità! Improvvisamente mi sembrò di
essere lanciato via dal pianeta su questo flusso di vita. Vidi
la Terra che volava via, lontano. Il sistema solares civolò via
in tutto il suo splendore e sparì. Più veloce della Luce, volai
attraverso il centro della galassia, ottenendo sempre più
maggiore conoscenza. Mi fu detto che questa galassia, come tutte
le altre dell'universo, è piena di molte varietà di vita, anche
diverse. Vidi molti mondi: la buona notizia è che noi non siamo
soli nell'universo!
Mentre cavalcavo questa corrente cosciente attraverso il centro
della galassia, il flusso si espandeva in fantastiche onde di
energia simili a frattali. I grandi ammassi di galassie, con
tutta la loro antica saggezza si allontanarono. Dapprima pensai
che stavo andando da qualche parte, come se continuassi il
viaggio, ma poi mi accorsi che la mia coscienza si espandeva
come la corrente fino a contenere in sé tutto l'universo! Tutta
la creazione passava attraverso di me, era un' incredibile
meraviglia! Ero davvero una creatura fantastica, un bimbo nel
Paese delle meraviglie! Sembrava che tutte le creazioni
dell'universo mi fossero mostrate e che poi svanissero in una
scintilla di Luce. Una seconda Luce comparve, proveniva da ogni
parte, e sembrava molto diversa, era una Luce composta da tutte
le frequenze dell'universo, o forse di più.
Sentii ed udii di nuovo altre esplosioni forti ma vellutate. La
mia coscienza ed il mio essere si stavano espandendo fino a
congiungersi con l' universo olografico, ed oltre. Mentre
passavo nella seconda Luce capii di aver appena trasceso la
verità. Queste sono le parole più adatte con cui riesco a dirlo,
ma cercherò di spiegarmi meglio. Quando passai nella seconda
Luce mi dilatai oltre la prima e mi ritrovai in una quiete
profonda, al di là di qualsiasi silenzio, semplicemente ero
capace di vedere e di percepire l'eternità, oltre l'infinito.
Ero nel vuoto, prima di ogni creazione, prima del big bang. Mi
ero inoltrato al di là dell'inizio del tempo, al di là della
prima "parola", della prima vibrazione, nell'occhio della
creazione. Mi sentivo come se stessi toccando il viso di Dio.
Non era un sentimento religioso, ero semplicemente una cosa sola
con la vita e con la coscienza assoluta. Quando dico che potevo
vedere e percepire l'eternità voglio dire che potevo
sperimentare tutta la creazione che generava se stessa, in un
processo senza inizio e senza fine. È il pensiero della mente
che si espande, non è così? Gli scienziati vedono il Big-Bang
come un singolo evento che creò l'universo, mentre io vidi che
esso è solo uno di infiniti Big-bang che creano simultaneamente
infiniti universi. Le sole immagini che possono dare un'idea di
questo processo, in termini umani, sono quelle create dai
super-computers usando certe equazioni che generano delle
geometrie frattali.
Gli antichi intuivano tutto questo, dicevano che Dio
periodicamente crea nuovi universi espirando, ed annulla altri
universi inspirando. Questi periodi che la scienza moderna
definisce big bang venivano chiamati "Yuga". Mi trovavo nella
pura, assoluta coscienza, e potevo vedere o percepire tutti i
big bang o le yuga mentre creavano ed annullavano se stessi. In
un istante entrai all'interno di tutti quegli universi
simultaneamente e vidi che ognuno e ciascun piccolo elemento
della creazione ha il potere di creare. Cercare di spiegare
tutto questo è molto difficile, e non riesco a trovare le parole
adatte, mi ci vollero anni dopo il mio ritorno per poter trovare
le parole adatte da associare all'esperienza nel vuoto. Ora
posso dirvi che il vuoto è meno che il nulla, e nello stesso
tempo è più di tutto ciò che esiste, é lo zero assoluto, è il
caos da cui si originano tutte le possibilità, la coscienza
assoluta molto di più che la stessa intelligenza universale.
Dov'è il vuoto? Io lo so: è dentro e fuori ogni cosa. Ognuno di
noi, anche mentre vive, si trova sempre simultaneamente dentro e
fuori del vuoto. Non bisogna andare in nessun posto e nemmeno
morire per essere nel vuoto. Il vuoto è il nulla cosmico che si
trova tra tutte le manifestazioni fisiche, lo spazio all'interno
degli atomi, tra i loro componenti. La scienza moderna ha
iniziato a studiare questo spazio vuoto e l'ha chiamato "punto
zero". Ogni volta che si cerca di misurarlo, i nostri strumenti
vanno fuori scala, o – per così dire – verso l'infinito, così
che non esiste alcun mezzo per misurare accuratamente
l'infinito. Nel nostro corpo e nell'universo, lo spazio vuoto è
più grande di qualsiasi altra cosa!
Quello che i mistici chiamano il vuoto non è il vuoto: è così
pieno di energia, un'energia diversa che ha creato ogni cosa,
compreso ciò che siamo e tutto ciò che esiste a partire dal big
bang è vibrazione, a partire dalla prima "parola", che è la
prima vibrazione.
L'affermazione biblica "Io sono" dovrebbe in realtà essere
seguita da un punto interrogativo: "Io sono? Cosa sono io?".
Infatti la creazione è Dio che esplora il sé divino attraverso
qualsiasi possibilità immaginabile, in una continua, infinita
esplorazione che coinvolge ognuno di noi. Attraverso ogni
singolo capello della vostra testa, attraverso ogni singola
foglia di ogni singolo albero, attraverso ogni singolo atomo,
Dio esplora il proprio sé, il grande "Io sono". Io cominciai a
vedere che tutto ciò che esiste è il sé, letteralmente, il
vostro sé, il mio sé, me stesso. Ogni cosa è il grande sé.
Questo è il motivo per cui Dio conosce la caduta anche di una
singola foglia. Questo è possibile perché, in qualsiasi punto vi
troviate, quello è il centro dell'universo, perchè ovunque si
trovi un atomo, quello è il centro dell'universo: Dio é in
quell'atomo, Dio è nel vuoto.
Mentre esploravo il vuoto e le yuga del creato mi trovavo
totalmente al di fuori del tempo e dello spazio per come noi li
conosciamo. In questo stato di espansione della coscienza
scoprii che la creazione è qualcosa che riguarda la pura
coscienza assoluta, cioè Dio, che discende nell'esperienza della
vita come noi la conosciamo. Il vuoto in se stesso è privo di
esperienza, viene prima della vita, prima della vibrazione
iniziale. La natura divina va ben oltre la vita e la morte, per
questo nell'universo c'è da sperimentare molto più della vita e
della morte! Io mi trovavo nel vuoto ed ero consapevole di ogni
cosa creata. Era come se io stessi guardando con gli occhi di
Dio, ero diventato Dio ed improvvisamente non ero più me stesso
e di colpo compresi il perché dell'esistenza di ogni atomo, e
fui in grado di vedere ogni cosa.
Il punto interessante è che io andai nel vuoto per scoprire che
Dio non è là. Dio è qua.
Così mi apparve inutile questa costante ricerca di Dio da parte
dell'umanità … Dio ci ha dato ogni cosa, ogni cosa è qua, questo
è il luogo dove si trova. E ciò in cui siamo ora coinvolti è
l'esplorazione di Dio da parte di Dio per nostro tramite. La
gente è così occupata a cercare di diventare Dio: dovrebbero
invece comprendere che noi siamo già Dio e che Dio sta
diventando noi, questo è ciò che conta davvero e quando lo
compresi, ne ebbi abbastanza del vuoto, e desiderai tornare alla
creazione, a questa yuga.
Mi sembrava la cosa più naturale da farsi.
Così tornai indietro di colpo dal big bang attraverso la seconda
Luce, udendo di nuovo diversi colpi sonori vellutati. Percorsi
all'indietro la corrente della coscienza attraverso tutta la
creazione, e fu un viaggio entusiasmante!
I super-ammassi di galassie passavano attraverso me, dandomi una
comprensione ancora maggiore.
Passai attraverso il centro della galassia, dove si trova un
buco nero. I buchi neri sono i grandi processori e rigeneratori
dell'universo. Sapete cosa c'è dall'altra parte di un buco nero?
Ci siamo noi, la nostra galassia, che è stata riciclata da un
altro universo.
Nella sua configurazione di energia totale, la galassia sembrava
una fantastica città di Luce, tutta l'energia da questa parte
del big bang è Luce. Ogni particella subatomica, ogni atomo,
ogni stella o pianeta, e perfino la coscienza stessa è fatta di
Luce ed ha una frequenza vibratoria, perchè la Luce è materia
vivente.
Ogni cosa è fatta di Luce, anche i sassi, e pertanto ogni cosa è
viva.
perchè composta di Luce divina; ogni cosa è molto intelligente.
Mentre viaggiavo sempre più avanti nella corrente della vita,
vidi avvicinarsi una gigantesca Luce . Seppi che si trattava
della prima Luce, la Luce del sé superiore che è la matrice del
nostro sistema solare che mi
apparve nella Luce, accompagnato da una di quelle esplosioni
vellutate.
Vidi che il sistema solare nel quale viviamo è come il nostro
corpo locale più grande. Io ne sono parte, la Terra è questo
grande essere creato, e noi siamo la parte di essa che sa della
sua esistenza. Ma noi ne siamo solo una parte. Noi non siamo
ogni cosa, ma solo quella parte della Terra che è cosciente
della sua esistenza.
Fui in grado di vedere tutta l'energia generata da questo
sistema solare, e si tratta di un incredibile spettacolo di
Luce! Potei udire la musica delle sfere. Il nostro sistema
solare, al pari di tutti i corpi celesti genera un'unica matrice
di luci, di suoni e di energie vibratorie. Le più avanzate
civiltà provenienti da altri sistemi solari possono identificate
la vita nell'universo, come noi la conosciamo, dall'impronta
vibratoria della matrice energetica: é un gioco da ragazzi. I
meravigliosi figli della Terra (gli esseri umani) emettono in
continuazione, proprio ora, una quantità di suoni, come bambini
che giocano nel cortile dell'universo.
Percorsi la corrente direttamente fino al centro della Luce e mi
sentii abbracciato da Essa mentre mi prendeva di nuovo nel suo
respiro, seguita da un altro colpo di morbido suono. Ero in
questa grande Luce d'amore mentre la corrente della vita fluiva
attraverso il mio essere. Devo ripetere che si tratta della più
amorevole Luce, del tutto priva di qualsiasi elemento
giudicante. È il genitore ideale per questo fanciullo
meraviglioso. "E ora?" mi domandai. La Luce mi spiegò che la
morte non esiste: noi siamo esseri immortali. Noi siamo già vivi
dall'eternità! Compresi che noi facciamo parte di un sistema
vivente naturale che rigenera se stesso in un processo senza
fine.
Non mi fu mai detto che dovevo ritornare. Semplicemente, sapevo
che lo avrei fatto, perchè
era una cosa naturale, dopo quel che avevo visto.
Non so dire quanto tempo rimasi nella Luce, in termini umani, ma
venne un momento nel quale capii che tutte le mie domande
avevano avuto una risposta e che il mio ritorno era vicino.
Quando dico che a tutte le mie domande era stato risposto
nell'altra parte voglio dire proprio questo.
A tutte le mie domande è stata data una risposta! Ogni essere
umano ha una vita diversa ed un diverso numero di questioni da
esplorare. Alcune delle nostre domande hanno un valore
universale, ma ognuno di noi esplora questa cosa che chiamiamo
vita in modo unico e personale e questo vale anche per ogni
altra forma di vita, dalle montagne alle singole foglie d'ogni
albero. Questo è molto importante per tutti noi nell'universo,
perché tutto contribuisce al grande quadro, la pienezza della
vita, perchè siamo letteralmente Dio che esplora il sé divino in
un'infinita danza di vita e la nostra unicità esalta la vita
tutta.
Quando iniziai il mio ritorno al ciclo della vita non mi passò
nemmeno per la mente, né mi fu detto da nessuno, che sarei
ritornato nel medesimo corpo che avevo in precedenza. Non aveva
nessuna importanza, poichè avevo una completa fiducia nella Luce
e nel processo della vita. Mentre la corrente si fondeva con la
grande Luce, chiesi di non dimenticare mai le rivelazioni ed i
sentimenti di ciò che avevo appreso dall'altra parte.
Ci fu un "Sì" che io sentii come un bacio alla mia anima. Poi fu
riportato indietro, attraverso la Luce, nel regno delle
vibrazioni. L'intero processo si svolse in senso contrario,
mentre io ricevevo altre informazioni ancora. Tornai a casa, e
mi furono dati insegnamenti sulla meccanica della reincarnazione
e fu risposto a tutte le piccole domande che ancora avevo:
"Come funziona questo? Come funziona quello?" Sapevo che stavo
per reincarnarmi.
La Terra è un grande processore di energia, e la coscienza
individuale proviene da lei e si evolve in ciascuno di noi. Per
la prima volta pensai a me stesso come ad una creatura umana, e
fui felice di esserlo. Da ciò che ho visto, sarei felice di
essere anche soltanto un atomo in quest'universo, sì, un atomo,
perchè essere la parte umana di Dio… è la più fantastica delle
benedizioni!
È una fortuna che va al di là della nostra più sfrenata
immaginazione di cosa sia una fortuna. Per ciascuno di noi
essere la parte umana di quest'esperienza è fantastico e
magnifico. Ognuno di noi, non importa dove siamo, nei guai
oppure no, è una benedizione per il pianeta, proprio qui ed ora.
Così io passai attraverso il processo della reincarnazione
aspettandomi di nascere come un bambino da qualche parte del
mondo, ma mi fu data una lezione su come l'identità individuale
si evolve con la coscienza, e così mi reincarnai di nuovo in
questo corpo. Fui così sorpreso quando riaprii gli occhi! Non so
perché, dato che capivo, ma fu comunque una grossa sorpresa
ritrovarmi in questo corpo, di nuovo nella mia stanza con
qualcuno che guardava verso di me piangendo a calde lacrime. Era
la mia assistente: si era rassegnata un'ora e mezzo dopo avermi
trovato morto, perchè era certa che io fossi morto:
tutti i segni tipici erano evidenti ed il mio cadavere stava
diventando rigido.
Non sappiamo da quanto tempo fossi morto, ma sappiamo che era
trascorsa un'ora e mezzo da quando lei mi aveva trovato senza
vita. Aveva esaudito, per quanto possibile, il mio desiderio di
lasciare per alcune ore, il mio corpo, in pace. Avevamo uno
stetoscopio amplificato e molti sistemi per testare le funzioni
vitali del corpo per vedere cosa accadeva. Ella può testimoniare
che io ero morto davvero.
La mia non fu una NDE, dato che sperimentai realmente la morte,
per almeno un'ora e mezzo.
L'assistente mi aveva trovato morto e mi aveva auscultato con lo
stetoscopio, aveva preso la pressione sanguigna ed il battito
cardiaco per un'ora e mezzo. Poi io mi ero svegliato ed avevo
visto la Luce là fuori. Avevo provato ad alzarmi per
raggiungerla, ma ero caduto dal letto. Lei aveva udito il tonfo,
era accorsa e mi aveva trovato steso sul pavimento. Quando
ripresi i sensi, fui molto sorpreso e meravigliato per quanto mi
era successo.
Dapprima non avevo un ricordo tanto chiaro di quell'esperienza
come quello che ho adesso.
Continuavo a scivolare fuori da questo mondo e mi chiedevo:
"Sono vivo?"
Questo mondo era più simile ad una sogno, se paragonato con
l'altra dimensione.
Dopo tre giorni mi sentivo di nuovo normale, più lucido, eppure
diverso da come mi ero sentito nelle mia vita di prima. Tutti i
ricordi del viaggio mi tornarono in mente più tardi. Non
riuscivo a vedere nulla di sbagliato in nessun essere umano che
avessi incontrato, mentre prima di allora io avevo sempre
giudicato gli altri pensando che un sacco di gente fosse
veramente nevrotica, tutti nevrotici, tranne me,
ma di tutto questo non restava più alcuna traccia.
Tre mesi più tardi un amico mi consigliò di fare qualche test,
così andai in ospedale per le radiografie e tutto il resto. Mi
sentivo veramente bene, così avevo paura di ricevere cattive
notizie. Ricordo che il medico, dopo aver confrontato le lastre
precedenti con quelle attuali, disse: "Bene, adesso qui non c'è
più niente". Io replicai: "Davvero? Allora può essere un
miracolo?" E lui: "No, queste cose accadono, vengono chiamate
remissione spontanea". Non sembrava per nulla impressionato, ma
per me era un miracolo e anche se non lo erano gli altri, io ero
davvero impressionato.
considerazioni maturate da Benedict sulla sua esperienza.
Il mistero della vita ha ben poco a che fare con l'intelligenza,
visto che l'universo non è per niente un processo intellettuale.
L'intelletto è utile: è brillante, ma allo stato attuale noi
esaminiamo tutto con l'intelletto, invece di usare anche il
cuore che è la parte più saggia di noi stessi.
Il centro della Terra è un grande trasformatore di energia,
proprio come si vede nelle immagini che rappresentano il campo
magnetico. Questo è il nostro ciclo, che spinge le anime a
reincarnarsi di nuovo attraverso di esso. Il segno che si sta
raggiungendo il livello umano è rappresentato dall'inizio
dell'evoluzione della coscienza.
Gli animali invece hanno un'anima di gruppo, e si reincarnano in
anime di gruppo. Un cervo, con ogni probabilità, resterà per
sempre un cervo, ma il solo fatto di nascere come essere umano,
genio o stupido che sia, indica che si è intrapreso il percorso
dell'evoluzione della coscienza individuale.
Questa, in se stessa, fa parte di quelle coscienza di gruppo che
chiamiamo umanità.
Vidi che le razze umane sono come degli ammassi di personalità.
Nazioni come la Francia, la Germania e la Cina hanno la loro
identità personale. Anche le città hanno una loro personalità,
il loro gruppo di anime locale che attrae certe persone. Le
famiglie hanno anime di gruppo. L'entità individuale si evolve
come i rami di un frattale: l'anima di gruppo esplora la nostra
individualità. Le differenti domande che ciascuno di noi si pone
sono molto importanti. Questo è il modo in cui la divinità
esplora il sé di Dio, attraverso di voi. Così ponete le vostre
domande, fate le vostre ricerche. Troverete il vostro sé e
troverete Dio nel vostro sé, dato che esiste solo il sé.
Inoltre, cominciai a vedere che tutti gli esseri umani sono
anime compagne. Noi siamo parti di un unico processo di
differenziazione frattale dell'anima in molte direzioni
creative, e tuttavia siamo sempre la stessa cosa.
Adesso io guardo ad ogni essere umano che mi capita di
incontrare, e vi vedo un'anima compagna, la mia anima gemella,
quella che ho sempre cercato. Al di là di questo, la più grande
anima gemella che voi possiate mai avere è la vostra. Ciascuno
di voi è insieme maschio e femmina. Noi facciamo esperienza di
questa condizione sia nell'utero che negli stati di
reincarnazione. Se state cercando l'autentica anima gemella
fuori di voi, potreste non trovarla mai: non è là. Proprio come
anche Dio non è là. Dio è qua. Non cercate Dio in un altro
luogo. Cercatelo qua. Cercate attraverso il vostro sé. Date
inizio al più grande amore della vostra vita… col vostro sé.
In questo modo arriverete ad amare tutto.
Feci una discesa in ciò che qualcuno chiamerebbe "inferno", e fu
sorprendente. Non vidi né Satana né il male.
La mia discesa nell'inferno fu una discesa nell'adattamento di
ogni persona alla propria miseria, all'ignoranza ed all'oscurità
della non conoscenza. Sembrava una specie di miserabile
eternità. Ma ciascuna dei milioni di anime che mi circondavano
aveva una piccola stella di Luce a disposizione. Nessuna di loro
sembrava farci caso, perché erano tutte assorte nei loro dolori,
traumi e miserie. Ma dopo quello che sembrò durare un'eternità
cominciai a chiamare quella Luce, come un bambino che chiama uno
dei genitori chiedendo aiuto. Allora la Luce si dilatò e formò
un tunnel che venne fino a me, isolandomi da quel dolore e da
quella paura. Questo è ciò che è realmente l'inferno. Così
quello che noi facciamo è imparare a tenerci per mano, ad andare
avanti insieme. Le porte per uscire dall'inferno ora sono
aperte. Noi dobbiamo ricongiungerci, tenerci per mano, ed andare
via dall'inferno.
La Luce venne da me e si tramutò in un grandioso angelo dorato,
ed io chiesi: "Tu sei l'angelo della morte?"
Mi rese manifesto che lui era la mia anima superiore, la matrice
del mio sé più elevato, una parte antichissima del nostro
essere. Allora fui portato nella Luce.
Presto la nostra scienza riuscirà a quantificare lo spirito. Non
sarà una cosa meravigliosa?
Noi riusciremo a mettere a punto strumenti sensibili all'energia
sottile o all'energia dello spirito. I fisici usano già
apparecchiature per far collidere le particelle subatomiche e
vedere di cosa sono fatte. Sono pervenuti a conoscere i quark ed
i charm, e cose del genere. Bene, un giorno arriveranno a
scoprire quella piccola cosa che tiene insieme tutto quanto, ed
allora decideranno di chiamarla… Dio. Con i ciclotroni e gli
acceleratori di particelle essi non solo vedono quello che c'è,
ma riescono anche a creare delle particelle. Per fortuna la
maggior parte di esse ha una vita di pochi millisecondi o
nanosecondi. Noi stiamo appena cominciando a comprendere che
riusciamo anche a creare, via via che andiamo avanti.
Come ho già detto, pervenni ad un livello di realtà nel quale
c'è un punto in cui si trascende tutta la conoscenza e si
comincia a creare il frattale successivo, il nuovo livello. Noi
abbiamo questo potere di creare quello che esploriamo, e questo
corrisponde all'espansione di Dio attraverso di noi. Dopo il mio
ritorno ho sperimentato la Luce spontaneamente, ed ho imparato
come raggiungere quel livello quasi ogni volta mediante la
meditazione.
Ognuno di voi può fare la stessa cosa. Non è necessario morire
per poterlo fare. Tutto è già disponibile nei vostri strumenti.
Voi sete già attrezzati per farlo. Il corpo è il più
straordinario strumento di Luce che esiste in questa dimensione.
Il corpo è un incredibile universo di Luce. Lo spirito non ci
sta spingendo a distruggere il corpo. Non è questo che sta
accadendo. Smettetela di provare a diventare Dio: è Dio che sta
diventando voi. Qui.
La mente è come un fanciullo che corre per l'universo, avendo
bisogno di farlo e pensando di creare il mondo. Ma io chiedo
alla mente: "Cosa ha a che fare con questo tua madre?" Questo è
il seguente livello di coscienza spirituale. Oh! Mia madre!
Improvvisamente bisogna rinunciare all'ego, perché noi non siamo
l'unica anima dell'universo.
Una delle mie domande alla Luce fu: "Cos'è il paradiso?" Mi
venne fatto fare un giro di tutti i paradisi che sono mai stati
creati: il nirvana, i beati territori di caccia, e vari altri.
Passai attraverso di essi: sono creazioni di forme di pensiero
che noi abbiamo ideato. In realtà noi non andiamo in paradiso:
noi siamo rigenerati, ma qualsiasi cosa abbiamo creato, noi vi
lasciamo una parte di noi stessi. È reale, ma è solo una parte
della nostra anima.
Vidi anche il paradiso cristiano. Ci aspettiamo che sia un bel
posto, nel quale ci si trova di fronte ad un trono, in eterna
adorazione. Io l'ho provato: è noioso! Questo è tutto quel che
andremo a fare? Ma è roba da bambini. Non intendo offendere
nessuno. Alcuni paradisi sono molto interessanti, mentre altri
sono noiosi. Mi sembra che quelli degli antichi siano più
interessanti, come i beati territori di caccia degli indiani
d'America. Quelli degli Egizi erano fantastici. Ce ne sono
tantissimi. In ognuno si trova un frattale costituito dalla
vostra particolare interpretazione, a meno che non facciate
parte del gruppo di anime che crede solo nel Dio di una
particolare religione. Allora siete molto simili l'uno
all'altro, tutti insieme nello stesso stadio. Ma anche in un
caso simile, ognuno è leggermente diverso dall'altro. Quella è
la parte di voi stessi che voi vi lasciate. La morte riguarda
questa vita, non il paradiso.
Domandai a Dio: "Qual è la migliore religione del pianeta? Chi è
più vicino alla verità?"
E la divinità rispose, con grande amore: "Non m' interessa".
In questa risposta c'era una grazia incredibile. Significava che
siamo noi gli esseri di cui prenderci cura.
L'infinita divinità del cosmo ci dice: "Non ha nessuna
importanza a quale religione apparteniate". Esse vanno e
vengono, esse cambiano. Il buddismo non è stato qui per sempre,
e nemmeno il cattolicesimo, e tutte le religioni diverranno più
illuminate. Adesso sta per arrivare più Luce in tutti i sistemi.
Sta per giungere una riforma spirituale che sarà altrettanto
drammatica quanto la riforma protestante. Molta gente si batterà
per la propria religione, le religioni si combatteranno tra
loro, ciascuna credendo di essere nel giusto.
Ognuno pensa di possedere Dio, le religioni e le filosofie, ma
soprattutto le religioni, dato che formano grandi organizzazioni
intorno al loro nucleo filosofico. Quando la divinità disse:
"Non mi interessa" io compresi immediatamente che siamo noi a
curarcene. È importante, perché noi siamo gli esseri di cui
avere cura. Interessa noi, e questo è il motivo per cui è
importante. Quello che si ottiene è una corrispondenza tra
energia e spiritualità. Alla divinità infinita non interessa se
noi siamo protestanti, buddisti o altro. Non sono altro che
accidentali sfaccettature del tutto. Vorrei che tutte le
religioni capissero questo fatto e si tollerassero
reciprocamente. Non è la fine della religione, dato che si parla
sempre dello stesso Dio. vivi e lascia vivere. Ognuno ha una
differente visione. E tutto questo aggiunge qualcosa al grande
quadro: tutto è importante.
Quando andai nell'altra parte avevo molte paure sui rifiuti
tossici, i missili nucleari, l'esplosione demografica, la
distruzione delle foreste equatoriali. Tornai indietro pieno di
amore per ogni singolo problema. Amo i rifiuti tossici. Amo il
fungo atomico: esso è il più sacro mandala che abbiamo
manifestato fino ad oggi, come un archetipo. Esso, più di ogni
religione o filosofia sulla Terra, ci ha portato insieme di
colpo ad un nuovo livello di consapevolezza. Sapendo che magari
possiamo far esplodere il pianeta 50 o 500 volte, noi riusciremo
forse a comprendere che siamo qui tutti insieme. Per un certo
periodo hanno continuato ad accumulare sempre più bombe sulla
nostra testa, poi abbiamo cominciato a dire: "Non abbiamo più
bisogno di questa roba".
Adesso noi viviamo in un mondo più sicuro di quanto non sia mai
stato, e che diventerà ancora più sicuro. Così io sono tornato
indietro per amare anche i rifiuti tossici, perché ci permettono
di sentirci più uniti. Si tratta di cose molto grandi. Come ebbe
a dire Peter Russell, questi problemi sono ora "a misura
d'anima". Ma noi abbiamo risposte "a misura d'anima?" Sì!
Il disboscamento della foresta pluviale comincerà a rallentare,
e tra 50 anni ci saranno più alberi sul nostro pianeta di quanti
vene siano mai stati. Se lavorate per l'ecologia, datevi da
fare: voi siete quella parte del sistema che sta diventando
consapevole. Datevi da fare con tutte le vostre energie, ma
senza essere depressi.
È una parte di qualcosa di più grande.
La Terra è in un processo di autoregolazione. Non tornerà più ad
essere quel luogo selvaggio che era una volta.
Ci saranno ancora grandi spazi liberi, riserve in cui la natura
può espandersi. In futuro giardini e riserve saranno luoghi
privilegiati. L'incremento della popolazione sta raggiungendo il
livello adatto per provocare un cambio di coscienza, e mediante
questo cambiamento muteranno la politica, il denaro e l'energia.
Cosa accade quando sogniamo? Noi siamo esseri multidimensionali.
Possiamo accorgercene attraverso i sogni lucidi. In effetti,
quest'universo è il sogno di Dio. Una delle cose che ho visto è
che noi umani siamo una particella di un pianeta che è una
particella di una galassia che è una particella di
qualcos'altro. Là fuori ci sono sistemi giganteschi, ed il
nostro è una specie di sistema medio. Ma gli esseri umani
rappresentano già una leggenda nel cosmo della coscienza. La
piccola creatura umana del pianeta Gaia è un essere leggendario.
Una delle cose per cui siamo diventati leggendari è il sognare.
Noi siamo sognatori leggendari. Infatti, il cosmo intero ha
cercato il significato della vita, il significato di ogni cosa.
Ed è stato questo piccolo sognatore a venirsene fuori con le
migliori risposte. Noi abbiamo sognato di tutto. Per questo i
sogni sono importanti.
Dopo esser morto ed esser tornato indietro, io rispetto davvero
la vita e la morte. Nei nostri esperimenti sul DNA noi abbiamo
aperto la porta su un grande segreto. Presto noi riusciremo a
vivere in questo corpo tanto a lungo quanto vogliamo. Dopo aver
vissuto 150 anni o giù di lì, ci sarà un intuitivo sentimento
dell'anima che ci farà desiderare di cambiare canale. Vivere per
sempre in un corpo non è altrettanto creativo quanto il
reincarnarsi, il trasferire nuova energia in questo fantastico
vortice di energia nel quale ci troviamo. Noi siamo davvero in
grado di vedere la saggezza della vita e della morte, e di
gioirne.
Come stanno adesso le cose, noi abbiamo già vissuto per sempre.
Il corpo nel quale voi siete è stato vivo da sempre. Deriva da
un infinita corrente di vita, che si origina dal big bang ed
ancora prima.
Questo corpo darà vita ad una prossima vita, in forma energetica
sia densa che sottile.
Questo corpo ha già vissuto per l'eternità.
Dal sito di Kevin Williams .
Tradotto Con La Sua Autorizzazione
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UNA NDE "CONDIVISA"
08-08-07
Le NDE "Condivise", per quanto rare, sono state descritte da
Moody ed altri ricercatori e consistono nella partecipazione al
"passaggio" da parte di persone che non versano in pericolo di
vita, mentre assistono un moribondo.
E' ovvio che il personale ospedaliero, soprattutto i Paramedici,
hanno quasi tutti dei racconti interessanti da riferire, visto
che si trovano molto più frequentemente dei Medici a contatto
coi pazienti terminali.
Questa storia ci viene riferita dal figlio di un'infermiera che
aveva spesso raccontato a lui ed al marito quanto sentiva
mormorare dai suoi assistiti. Ted, il protagonista di questa
storia, ci dice che la madre aveva sentito per oltre trent'anni
moltissime storie di tunnel che sbucavano nella luce, di
incontri con parenti ed amici già defunti, ecc. Sebbene tali
racconti fossero fortemente distorti dalla sua formazione
cattolica, furono però sufficienti per non fargli apparire
assurdo quanto gli è capitato. Ecco come Ted ricorda
quell'esperienza:
"Un giorno mi trovavo ricoverato in ospedale in gravi
condizioni, quando, verso l'alba, in un barlume di coscienza,
vidi cinque persone che discutevano animatamente nel corridoio.
Tutti guardavano verso la porta di un'altra stanza a fianco alla
mia, dove era degente un malato terminale.
Quattro di loro pregavano una signora vestita di bianco e con un
girocollo di perle, di invitare quell'uomo a venire via con
loro.
Capii intuitivamente che era suo figlio, il quale dal suo letto
supplicava il gruppo -che capii essere fatto di Spiriti-, di
andare via e di lasciarlo in pace. Erano le quattro meno dieci
del mattino, quando finalmente se ne andarono, portando con sè
quell'uomo.
A colazione scherzai con l'infermiera dicendole che quel
paziente aveva ricevuto visite notturne da parte di cinque
persone che se l'erano portato via. La sua risposta fu che era
stata di turno tutta la notte e che nessun paziente era
deceduto, ma io insistetti a dirle che l'uomo era morto alle
quattro meno dieci. Fu così che l'infermiera ando' a
controllare.
Dopo pochi minuti tornò indietro pallida in volto esclamando:
'Come diavolo ha fatto a saperlo? Sebbene fossi di guardia, non
mi era stato detto che quel paziente è effettivamente spirato a
quell'ora!'
Le raccontai dettagliatamente quanto avevo visto, ovvero dei
cinque spiriti che discutevano su chi dovesse andare a
prenderlo, visto che era giunta la sua ora e della donna col
girocollo di perle. Le mie informazioni coincidevano
perfettamente con quanto si sapeva di quell'uomo! L'infermiera,
chiaramente scioccata, raccontò il fatto agli altri membri dello
staff e quel giorno in molti vennero a chiedermi ulteriori
informazioni, compresi i dottori che però apparivano molto
scettici ed innervositi dal mio strano ma veridico racconto,
forse temendo pubblicità negativa per il loro reparto.
Un filosofo ha detto che tre cose sono inevitabili agli umani:
la nascita, le tasse e la morte.
Conosciamo molto bene le prime due, ma la morte è ancora per
molti di noi un argomento proibito. "
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LA NDE DEL MAGO ZURLI'
(12-11-07)
Il
Mago Zurlì, (Alias Cino Tortorella) ha fatto "un pit-stop
nell'Aldilà", come ha lui stesso scherzosamente dichiarato
durante un'intervista apparsa sul settimanale "Gente". Il 15
Ottobre scorso, a Milano (città in cui vive con la moglie ed i
figli), mentre era ai giardinetti a far correre il suo cane,
accusava un forte dolore al petto e faceva appena in tempo a
chiamare sua moglie che allertava il 118. L'ambulanza,
prontamente giunta, lo trasportava in Ospedale senza intoppi,
come purtoppo spesso avviene nelle nostre caotiche città. Il
tempo di entrare nell'E.R. ed il 75-enne Mago Zurlì si sentiva
letteralmente "gelare il sangue": era andato in arresto
cardiaco. Immediatamente -racconta- l'atroce dolore che accusava
al petto scompariva e si trovava in un mondo di pace, luce e
gioia. Nessuna menzione al "tunnel", ma a sua detta ci sono
molti altri particolari di quei minuti in cui è morto, che non
vuole raccontare. Colà ha incontrate tutte le persone a lui care
che lo "aspettavano" nella luce, fra cui l'indimenticabile
Mariele Ventre che per anni ha diretto, con immenso amore e
dedizione, il Piccolo Coro dell'Antoniano, prima di lasciare la
terra 12 anni fa.
Dopo esser "ritornato", Cino Tortorella ha capito che il suo
compito terreno non è ancora terminato e che deve fare ancora
"qualche giro" prima di uscire di pista, ovvero che ha una
missione da compiere. Lui crede che tale missione sia adoprarsi
per ottenere la beatificazione di Mariele, ma gli vogliamo
suggerire che un ulteriore compito potrebbe anche riguardare la
diffusione del messaggio di gioia che tutti gli NDEr's vogliono
comunicare al mondo, ovvero che l'Aldilà esiste e che la morte è
solo un passaggio da non temere. Data la sua confermata presenza
in TV per festeggiare il 50° Zecchino D'Oro, potrebbe avvalersi
del mezzo televisivo per raccontare ad una platea molto più
vasta la sua avventura, magari in un "dietro le quinte" della
famosa manifestazione, ma se non volesse osare tanto, ammesso
che per caso dovesse leggerci, sappia pure che la Pagina ed i
tanti Siti gemelli al nostro sono il posto migliore per svelare
ulteriori dettagli della sua meravigliosa esperienza, senza tema
di esser preso per pazzo o visionario.
L'INTERVISTA E' STATA PUBBLICATA DAL NUMERO 46 DEL 15/11/07 DEL
SETTIMANALE GENTE.
GRAZIE AD ELENA CHE CE L'HA SEGNALATA
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90 MINUTI IN PARADISO
(07-03-08)
I
fatti risalgono al 1989, quando Don Piper, alla fine di una
conferenza tenuta in Texas, stava per tornare in auto a Houston.
Quel giorno prese una strada diversa dal solito, ansioso di
tornare alla sua chiesa, per la funzione del mercoledì sera. Non
sapeva che la sua vita avrebbe preso una piega drammatica quel
giorno, dato che si scontrò con un TIR a 18 ruote, che gli
camminò letteralmente sul tetto della macchina.
Don venne dichiarato morto sul luogo dell'incidente, avvenuto
alle 11:45 della mattina. Egli era stato schiacciato totalmente
e l'unico osso del corpo che non aveva subito fratture era il
suo braccio destro, rimasto intatto dopo il terribile incidente.
Le 18 ruote gli erano passate sulla testa ed il piantone del
volante gli aveva sfondato il torace. I poliziotti avevano
nascosto l'orribile scena con un telo in attesa del Coroner
(pubblico ufficiale incaricato dell'inchiesta nei casi di morte
violenta -NdR): a quell'epoca non esistevano ancora i telefoni
cellulari, ed il Coroner non poteva essere raggiunto
tempestivamente
come avviene oggi. Nel frattempo, il traffico era stato deviato
per chilometri in entrambe le direzioni che si diramavano dal
ponte dove si era verificato l'incidente.
Un predicatore di nome Dick, che era stato presente alla stessa
conferenza dove aveva parlato Don, decise di recarsi a piedi sul
ponte per chiedere se poteva pregare per qualcuno.
Gli agenti lo bloccarono, ma Dick chiese se poteva pregare per
la persona rimasta schiacciata nell'auto rossa. Gli agenti gli
dissero che era morto già da molto tempo.
Era quasi l'una del pomeriggio. Dick insistette sulla necessità
di pregare per quell'uomo e i poliziotti gli risposero che la
scena non era delle più piacevoli, ma Dick, che era stato
ufficiale medico in Vietnam, insistette per recarsi sul luogo
della carneficina.
Non del tutto sicuro di ciò che Dio voleva da lui, Dick si
avvicinò alla macchina e s'infilò sotto il telo scuro.
Controllato il polso, ebbe la conferma che l'uomo era
effettivamente morto, anche se sarebbe stata sufficiente solo
un'occhiata per capirlo. Ancora sentì il bisogno di pregare e
così fece.
Egli si mise a pregare Dio affinché quell'uomo potesse guarire
dalle lesioni interne che non poteva vedere, in particolare
quelle più gravi, le cerebrali e le toraciche
Infine, esaurite le parole di preghiera, cominciò a cantare. Fu
verso la seconda strofa dell'inno
"Che grande amico é Gesù", che gli accadde la cosa più pazzesca
di tutta la sua vita:
il morto iniziò a cantare con lui!
Nonostante il fatto che l'auto fosse tutta schiacciata e ridotta
ad un ammasso di lamiere contorte, potete scommettere che Dick
ne é fuggito fuori con la velocità d'un fulmine!
A quel punto, Dick ha avuto un bel da fare per convincere il
personale medico a venire a riesaminare un cadavere che cantava,
tanto che dovette minacciare di buttarsi a terra davanti
all'ambulanza, che stava per ripartire, e così gli stessi medici
che avevano esaminato Don in precedenza, si decisero a
controllare nuovamente il cadavere, giusto per togliersi dai
piedi quel folle predicatore.
Inutile dire della loro meraviglia di fronte a quello che
constatarono.....
Alle 1:15, ben 90 minuti dopo lo scontro, Don venne dichiarato
"nuovamente vivo."
Trasportato in tre diversi ospedali, solo l'ultimo di essi ne
accettò il ricovero.
Nonostante il fatto che Don si fosse praticamente rotte tutte le
ossa, i medici erano pieni di stupore per il fatto che non
sembrava avere alcun danno cerebrale o altre lesioni interne:
secondo loro era impossibile avere subito quei danni alla testa
ed al torace senza nessun segno di lesioni d'organo.
C'é da supporre invece, che la cosa non fu affatto sorprendente
per Dick, che aveva pregato proprio per questo. E' un fatto che
la scienza non può nemmeno tentare di spiegare: medici
professionisti erano più che sicuri che Don fosse morto, ma a
guardar bene, ciò non é accaduto.
Ma la parte davvero sorprendente viene dalla descrizione che Don
fa dell'Aldilà.
Nel libro che ha successivamente scritto (90 Minuti in Paradiso,
tre milioni di copie vendute -NdR) egli parla dei suoi Cari che
lo hanno salutato al Cancello del Paradiso, del suono delle ali
degli Angeli e di aver udito una bellissima musica; descrive le
perle che coprono quella porta e le strade d'oro che conducono
ad essa. Gli é stato concesso solo uno sguardo prima che che
ritornasse sulla terra, ma ha visto tante cose, come una collina
circonfusa da una luce incredibile.
Don ha detto che sapeva perfettamente che quello era il luogo
dove risiede Dio .
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Considerazioni del Webmaster.
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Non credo che scientificamente parlando, Don Piper potrebbe
essere sopravvissuto per novanta minuti dentro un'auto su cui
era passato un TIR con tutte le sue ruote. Nel trauma da
schiacciamento, anche se si sopravvive sul momento, si muore
successivamente a causa dell'enorme accumulo di sostanze
tossiche prodotte dal disfacimento delle proprie cellule, che
causa una grave insufficienza epatica e renale, per non parlare
del collasso causato dalle emorragie interne. Solo un miracolo
può spiegare la sopravvivenza di Don, il cui decesso non solo é
stato accertato da personale altamente specializzato, ma anche
da Dick che, avendo lavorato come Medico Militare, era
certamente ben allenato a riconoscere la gravità delle lesioni
esterne e quindi a dedurre cosa fosse successo agli organi
vitali.
Semmai ci azzardiamo a dire qualcosa circa l'apparente
"ingiustizia" che qualcuno di voi potrebbe rilevare da questa
storia: perché tanti giovani non si salvano come Don?
Cosa aveva di speciale un pastore che non appartiene nemmeno
alla Chiesa Ufficiale (sic!) per esser degno di tanto miracolo?
Ormai dovreste saperlo che non esistono ingiustizie nelle opere
di Dio, perché tutti abbiamo una missione da compiere sulla
terra, una missione che abbiamo volontariamente scelto di
portare a buon fine e Don é stato evidentemente scelto per
testimoniare a tutti quelli che lo ascoltano nelle sue
conferenze -o che hanno letto il suo libro- sulla realtà della
vita dopo la morte.
Ovviamente nella sua NDE egli ha visto il Paradiso per come
crede che sia fatto e chi ha le sue stesse idee gli crederà.
Nessuna meraviglia: Dio ci lascia liberi di "inventarci" il
Paradiso o l'Inferno che più ci piace in base alle nostre
conoscenze, alla nostra intelligenza ed al livello di evoluzione
spirituale personale, perciò quello che ci interessa sapere é
che la vita continua dopo la morte, indipendentemente da come si
viva e che tante persone come Don Piper, tornano per
ricordarcelo quasi quotidianamente.
WEBMASTER
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LA NDE DI REINEE PASAROW
(05-08-08)
Reinee
aveva solo 16 anni quando ebbe una NDE. Perse i sensi a causa di una
reazione allergica ad un cibo. Quando perse coscienza, la madre tentò di
portarla immediatamente all'ospedale, ma poiché la ragazza non riusciva
a respirare, decise di stenderla sul marciapiede ed attendere l'arrivo
del 911. Una piccola folla si raccolse allora intorno al suo corpo
esanime.
Ecco come Reinee descrive la sua esperienza.
(Dal Sito di
Kevin Williams).
(Vedi anche: Video intervista in Inglese)
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"Ripresi coscienza solo quando udii le sirene dei soccorritori che
stavano arrivando. Udii la mia migliore amica delle elementari che mi
stava chiamando. Urlava: 'Reinee, non morire,
non morire!'
La potevo sentire, ma mi sembrava che parlasse in una lingua straniera.
Finalmente riuscii a dare un senso a ciò che diceva, e compresi che ero
in pericolo di vita e sentii il dovere di lottare per essa. Dovevo farlo
per mia madre e per la mia amica, perché dalla voce capii che era
terrorizzata e quel suono mi arrivò fino al cuore.
Tentai di lottare, ma la battaglia fu presto superiore alle mie forze. A
questo punto mi arresi, lasciando la mia anima nelle mani del Potere che
concede a tutti noi di esistere e ci porta tutti alla vita. Sapevo che
questo Potere era la sorgente stessa della vita e la via attraverso cui
ogni cosa esiste.
Mi arresi a questa forza e mi sentii avvolta dalla tranquillità.
Poi, in un solo attimo, diventai una sfera di luce, o di energia, nel bel
mezzo della folla che circondava il mio corpo. Divenni cosciente in modo
intenso, di una coscienza diversa da qualsiasi altra forma di coscienza
che avessi avuto prima; non ero consapevole solo di me stessa, ma di
ognuno di quelli che stavano intorno a me. Ero cosciente di mia madre,
dei miei vicini, dei miei amici e dei pompieri, di ciò che stavano
pensando e di ciò che stavano sentendo, delle loro speranze e delle loro
preghiere.
Tutto questo fu come una sorta di bombardamento di informazioni e di
emozioni tale che ne fui ben presto sopraffatta, confusa, e piuttosto
disorientata.
Seguii quelle persone che erano intente ad osservare qualcosa sul
marciapiede, e vidi un corpo.
Guardai la forma dell'osso del polso e lo riconobbi. Ricordo di averlo
osservato e di aver pensato: ...somiglia proprio all'osso del mio
polso!. Ed allora capii che quella cosa sul marciapiede, quella
cosa che improvvisamente era diventata per me solo un pezzo di carne, era
ciò che avevo identificato come me stessa fino a quel momento, ma con
cui ora non avevo altra connessione tranne quella di esserci stata
insieme per un lungo tempo. In quel momento, però, quel corpo non aveva
più niente a che fare con me, dato che improvvisamente
io ero diventata una persona più cosciente
di quanto non lo fossi mai stata. Ero libera dai limiti d'essere
intrappolata in un'entità fisica.
Guardai il mio corpo e fui disgustata dalla commiserazione e dalla
confusione che lo circondavano, oltre che dalla semplice idea di aver
considerato qualcosa di fisico come una realtà umana.
Poi, di nuovo, in un attimo, fui spinta verso l'alto, al di sopra di
alcuni cavi della luce e da quel punto potevo vedere tutto ciò che c'era
al di sotto, ma non mi sentivo per niente coinvolta dai loro pensieri,
anche se potevo sentire tutto ciò che essi provavano.
Osservai mia madre ed un ragazzo uscir di casa e salire su una collina
che non avrei potuto vedere fisicamente. Mi sentivo molto triste per mia
madre e per la mia amica, che continuava ad invocarmi ed anche per
il bambino che era uscito dalla casa. Ero triste perché lui pensava che
io fossi morta, e così io mi preoccupavo per loro. Passai il tempo
osservandoli e chiamandoli, li chiamavo e dicevo loro che così doveva
essere, che tutto stava andando per il meglio, che io ero libera, che
questo era meraviglioso, che io li amavo e che loro mi amavano, e che
questo legame, a differenza dei legami fisici, non sarebbe mai stato
troncato. Cercai di comunicare tutto questo provandoci ripetutamente, e
mi accorsi che non avevo più una bocca, non avevo più nessun corpo e
loro non potevano udire quel che stavo
dicendo.....
E con questo me ne andai; come se fossi stata una specie di palla,
mi voltai e rotolai via.
La mia attenzione si rivolse altrove lasciandoli con amore, perché
sapevo di non poter fare più nulla.
Mi allontanai e cominciai
ad andare verso l'alto, divenendo consapevole del posto in
cui vivevamo, (era come se fossi divenuta una macchina fotografica all'interno
di un'astronave), della mia stradina e della mia piccola città,
Continuavo a salire e salire, fino a riuscire ad osservare
l'intera Terra.
Era meraviglioso!
La Terra era viva e stava cantando
(*Nota). Stava cantando una canzone unica, ed
in questo canto ognuno aveva la sua voce. Ogni essere umano aggiungeva una
nota molto importante a questo prezioso canto della Terra.
Era un canto d'amore ed ogni creatura vivente vi aggiungeva la sua nota.
Ciascuna di queste entità viventi era connessa alle altre e vedevo in
modo diverso da come vediamo normalmente, dato che
mi era possibile farlo sia da un
punto di vista macroscopico (dall'osservatorio-astronave) sia sotto
l'aspetto microscopico. Da questo punto di vista potevo osservare che un'ameba
nell'oceano era connessa al canto di tutta l'umanità e che
questo mondo stava rispondendo al canto dei nostri cuori in un modo
miracoloso, unificato e molto bello e così anch'io cominciai a cantare.
Ero
sopraffatta dalla gioia. Naturalmente non cantavo con la bocca, perchè
non avevo più una bocca e nemmeno un corpo.
Io esistevo e basta
Diventai una
parte di quel canto, e piena di gioia per aver potuto dare il mio
contributo a questa sacra bellezza della nostra Terra e di tutta la
sua gente capii che tutti noi
abbiamo una
capacità unica di influenzare il mondo anche se non facciamo nulla
attivamente.
Noi influenziamo il pianeta attraverso il nostro modo di essere, in modo molto positivo se siamo pieni di amore e
di rispetto per gli altri, ed in modo negativo se i nostri cuori sono
negativi. A questo punto mi accorsi che una luce mi stava
chiamando da qualche altra parte ed entrai in quello che tutti
conoscono come "il tunnel".
Anch'io lo chiamerò così, sebbene non lo
percepissi affatto come tale, dato che era un luogo di transizione nel quale
vidi altri esseri che sembravano piuttosto
disorientati, confusi e sperduti. Alcuni di questi Spiriti erano di
passaggio, sulla via di casa ed anch'io volevo solo tornare a casa.
Mi mossi attraverso questo posto,
ma non mi stavo
muovendo come ci muoviamo di solito col corpo fisico, perchè quando siamo
in esso abbiamo un intento, uno scopo, e ci muoviamo passo dopo
passo in direzione del nostro scopo, mentre ciò che mi faceva muovere
attraverso questo spazio era l'amore.
Era l'amore di Dio, l'amore di
tutte le cose sacre e di tutte le cose belle.... di tutte le cose e basta!
Quando giunsi alla fine del tunnel, mi chiesi se sarei rimasta sola.
In quel preciso momento mi trovai insieme a mio zio. Era come se fossimo
stati due luci fuse insieme: una rossa ed una blu che
insieme davano una luce purpurea. Seppi di cose sul suo
conto che non avevo mai conosciuto quand'ero in vita, poichè sulla terra
non avevo mai passato molto tempo con lui e non lo conoscevo bene: lui
viveva a sud ed io in California. Comunque il nostro fu un incontro
pieno di gioia, anche se lo sentii preoccupato del fatto che io fossi là.
Mi comunicò istantaneamente,
infatti, che la mamma non avrebbe potuto
sopportare la perdita di una figlia. Appariva confuso, eppure sapeva che
ogni cosa andava per il verso giusto. Da quel momento in poi fui sempre
più attratta dalla luce, e quest'attrazione era come un magnete
che mi attirava in maniera irresistibile.
Amavo quella luce, l'amavo perché mi stava riportando a
casa.
Lasciato mio zio, andai di nuovo verso quel che potrei definire un
mare di luce. Era come se ciascun atomo dell'universo fosse stato
esaltato nel colore, nella luce, nel suono ma, più di ogni altra
cosa, da un amore del tutto incondizionato. Era un benvenuto tutto per
me. Mi tuffai in quest'oceano e, momento dopo momento, sentivo
aumentare l'estasi, la gioia ed un amore semplicemente ed assolutamente
indicibile. Mentre avanzavo in questo mare, divenni consapevole del
fatto che stavo andando verso il centro di quel mare di luce che io
percepivo.... come dire? Come un moscerino che vola nel sole.
Questa era
la prospettiva con cui percepivo quel mare di luce. Poi, in un solo
istante, in un batter di ciglia, entrai nella Luce e divenni una sola
cosa con Essa. Non ero più un individuo, e nemmeno una
persona, ma semplicemente una parte di quella Luce. Divenni come la fenice:
ne
fui distrutta.
Fu il momento più glorioso di felicità e di intensa
bellezza che potessi mai immaginare. Mi sembrò di essere all'apice di ogni
esistenza. Era il punto in cui non si è più "uno"
ma semplicemente una
parte della Luce.
Dopo essere rimasta in questo stato per quello che sembrava un tempo al
di là del tempo, fui di nuovo rimessa insieme, come le sabbie della riva
del mare, tornai ad essere un individuo e fui chiamata a rendere conto
delle mie azioni."
A questo punto Reinee descrive un certo numero di cose che le furono
mostrate, come un gruppo di individui sulla Terra
- "I Giusti", che operavano per l'unità del genere umano invece di
concentrarsi sulle divisioni, come fanno tante nazioni e religioni e di aver visto gruppi di individui
che conosceva altrettanto
bene quanto i propri genitori, che vivevano ed agivano in altri mondi non
fisici. Descrive poi un incontro con un "Essere di Luce" che le mostrò
diversi eventi della sua vita passata e li esaminò insieme a lei. Reinee
insiste sul fatto che i piccoli atti di gentilezza sono molto più importanti delle attività a cui diamo così tanto valore nella
vita d'oggi, ed afferma che la cosa più positiva da lei compiuta
fu il prestare una speciale attenzione ad un ragazzo non molto attraente durante un campeggio estivo,
facendogli capire che anch'egli poteva
essere amato. Alla luce della sua aumentata consapevolezza, durante la revisione, comprese che questo atto di
gentilezza era stato più importante che diventare presidente degli Stati Uniti o
regina d'Inghilterra. Dopo la revisione della vita, l'Essere di Luce le
disse che non era ancora il suo tempo di entrare in quel mondo.
Ed ecco
come descrive il ritorno nel corpo fisico:
"Fui catapultata indietro verso il basso in quello che percepivo come un
tunnel. Questa volta si trattava di un tunnel simile ad un arcobaleno di
luce, di suoni, di frequenze, di vibrazioni e d'amore.
Con un impatto
terribilmente duro tornai sulla scena che avevo lasciato
prima: i camion dei pompieri a cui si era aggiunta un'ambulanza. Alcuni
uomini stavano sollevando il mio corpo per collocarlo nell'ambulanza. Io
ero in uno stato di totale disperazione:
mi sentivo come
Eva cacciata dal Paradiso Terrestre.
Mentre scendevo giù, il mio cuore era ancora legato alla mia casa Lassù
e pregava di non dover andar via. Al brusco impatto con questo
regno dell'esistenza restai confusa dal tempo e dallo spazio. Era come
se non fossi mai esistita fisicamente, e mi sentii del tutto
disorientata. Ero preoccupata per mia madre, che sarebbe restata sola e
che stava per perdere una figlia di 16 anni. Sapeva che questo stava
accadendo, perché un infermiere si era rivolto all'autista dicendogli
'DOA' (Dead On Arrival),
che ovviamente significa 'già morta all'arrivo'. Il conducente aveva allora spento la
sirena e ridotto la velocità, mentre prima stava andando a tutto gas.
Stavamo per uscire dalle montagne, ed io ero preoccupata per il dolore
di mia madre. Io volevo semplicemente confortarla, avvolgendo la mia
anima intorno a lei. Per lenire il suo dolore per la perdita di sua
figlia, della sua bambina, mi misi semplicemente a pregare per lei.
Seguii l'ambulanza fino all'ospedale ed osservai il mio corpo mentre
veniva scaricato. La mamma seguiva la barella che veniva portata al
pronto soccorso. Osservai un primo dottore che cominciò a darsi da fare
sul mio corpo. Non ero molto interessata per questo dottore, perchè
quello stesso giorno era stato molto impegnato per alcuni incidenti di
moto. Per lui era stata una giornata
molto pesante, e non aveva molto interesse nei confronti di qualcuno
che era arrivato all'ospedale già morto. Non era interessato e non nutriva alcun affetto nei miei confronti.
Per questo io non avevo alcun interesse nell'osservare quel che faceva,
dato che il mio interesse ormai si basava solo sull'affetto e sull'amore.
Quindi io lascia il pronto soccorso e mi trovai al di sopra di mia madre
e di alcuni amici che l'avevano accompagnata in un'altra stanza.
Di
nuovo tentai di comunicare, provai a far comprendere loro che quella era un'occasione di vera gioia.
Sono già morta all'arrivo, e
dunque i medici non riusciranno a rianimarmi,
tutto andrà per il meglio e così potrò restare morta.
La morte per me è diventata la vita. La
morte non è qualcosa di cui essere spaventati, ma qualcosa di cui non si
vede l'ora che accada.
E così il primo dottore mi dichiarò morta e stava per mandare il mio
corpo all'obitorio. A quel punto il mio medico personale, un medico di
campagna dai modi piuttosto rudi, irruppe nel pronto soccorso vestito
elegantemente e con la sua immancabile borsa nera. Guardò l'infermiera
che stava chiamando l'obitorio al telefono, poi il collega che si stava
lavando le mani, ed infine il mio corpo (già coperto con un telo) e
disse: 'Cosa diavolo sta succedendo qui? Dov'è la
paziente?' La loro risposta fu laconica:
'Era già morta quand'è arrivata.' E lui
'Morta un corno! ' continuando
a gridando verso l' infermiera che stava seduta tranquillamente in un
angolo: 'Voglio iniezioni di adrenalina. Portatemele
immediatamente e venite qui a darmi una mano'. E così cominciò a lavorare sul
mio corpo dando colpi sul torace. Io ero
davvero spaventata dalla piega che avevano preso gli eventi ma
soprattutto disgustata
perchè trattavano il mio corpo così brutalmente.
Così diventai in un certo senso protettiva nei suoi confronti,
anche se non volevo aver più niente a che fare con esso. Almeno
avrebbero potuto trattarlo in modo più gentile! Invece continuavano a
battermi sul torace ed a scuoterlo, mentre io osservavo tutto dall' alto, in un angolo
del Pronto Soccorso, accompagnata da altri spiriti che mi aiutavano."
------------------------------------------------------
Reinee continua a descrivere come alla fine ritornò nel suo corpo come
risultato dell'ultimo sforzo del suo Medico Curante per rianimarla.
successivamente dovette affrontare uno stato di depressione a causa
delle difficoltà nel doversi adattare di nuovo al mondo fisico,
dopo quell'esperienza.
Il personale medico al quale si rivolse non sapeva come trattare la sua
esperienza. Alla fine lei disse che la sua NDE era di carattere
religioso ed i medici non erano in grado di darle consigli.
Durante la sua NDE,
le furono anche mostrati catastrofici mutamenti della Terra come risultato dei conflitti
umani. Questo indica come la Terra e tutti gli esseri viventi siano in
realtà un solo gigantesco organismo, (
Teoria
GAIA), così come molti ambientalisti oggi sostengono.
Traduz.:
Webmaster
(Nota): Recenti registrazioni effettuate da diverse sonde spaziali hanno confermato che i pianeti del Sistema Solare -Terra compresa- emettono frequenze simili ad un canto.
|
COMMENTO DEL WM
Abbiamo spesso ipotizzato che gli ORBS siano Spiriti che non
assumono forma fisica, da quanto ci dice Reinee, potrebbe esser proprio
così: |
FRASE TRATTA DAL TESTO "Allora,in un batter di
ciglia, sono diventata una sfera di luce o d' energia..." |
| "Noi non siamo il nostro corpo", ecco un'altra conferma: | *...ho visto un corpo e solo guardando il polso l'ho riconosciuto. "Quello sembra proprio il mio polso" pensai, e solo allora ho capito che la cosa sul marciapiede, quella cosa che improvvisamente era per me diventato solo un pezzo di carne, era me stessa...." |
|
Quando siamo dall'Altra Parte perdiamo il nostro egoismo e ci preoccupiamo dei nostri Cari rimasti sulla Terra, perché non sanno quanto si é felici Colà..... |
*Ero molto triste per mia madre. ....Così la mia preoccupazione era per loro. |
|
ed a riprova
che i nostri sentimenti restano immutati: |
*e che quel nostro legame non sarebbe mai andato distrutto. |
| Lassù sanno perfettamente cosa proviamo per la perdita di una persona cara, perché suo zio: | "... mi fece sapere che mia madre non avrebbe potuto accettare la perdita di un figlio. |
| Sembra che gli Ecologisti abbiano molti seguaci Lassù, perché i messaggi relativi al fatto che la Terra sia un "Organismo Vivente" (teoria di Gaia) sono molto frequenti da parte di coloro che hanno avuto esperienze di pre-morte. |
*La terra era viva e
la terra cantava....da un punto di vista macroscopico (dalla nave
spaziale) che da uno microscopico, *Ho potuto capire che tutti noi abbiamo un'influenza unica sul mondo anche se non facciamo assolutamente nulla di fattivo, perché influenziamo questo pianeta col nostro modo di essere. Influenziamo questo pianeta, vuoi positivamente, se siamo pieni d' amore e rispetto per altri, vuoi negativamente, se i nostri cuori sono negativi. |
|
Il "Giudizio" é una forma di rivisitazione critica di quel che abbiamo fatto nel corso del tempo a noi concesso e non v'é nulla da temere. Dio non ci "scaglia" all'inferno, come asseriscono tante religioni! |
*un "Essere di
Luce" che le ha mostrato vari episodi della sua vita passata e ne
ha fatto una rivisitazione con lei ed ha sottolineato come piccoli atti
di gentilezza siano molto più importanti delle attività cui di solito
diamo così tanto valore nella vita normale. |
| Puo' bastar poco per redimere un'intera vita apparentemente vuota! | * questo atto era stato più importante che diventare presidente dei Stati Uniti o regina di Inghilterra. |
|
LA NDE DI KAREN
(23-10-08) NDE che
presenta un particolare abbastanza raro, poichè le venne mostrato
il suo futuro, anche se le fu detto che avrebbe potuto cambiarne il
finale, se solo lei lo avesse davvero voluto. E così fu.
Ecco il suo racconto che ci dimostra che il futuro non è immodificabile
e soprattutto che si può anche tornare indietro dalla Morte, in pratica
risorgere come Gesù, a patto di esser
capaci di mostrare a Dio tutto l'Amore che abbiamo per i nostri Cari che
dovremmo lasciare sulla terra. Mi venne
detto dai medici che avevo avuto fortuna a sopravvivere. Una grosso
camion era passato col semaforo rosso ed aveva schiacciato dal lato del
conducente la mia piccola macchina. Nonostante indossassi la cintura di
sicurezza, non sarei sopravvissuta se non fosse
stato per l'airbag che si era aperto, cosa che non si suppone succeda in
caso di urti laterali. TRAD. WEBMASTER DAL SITO DI KEVIN WILLIAMS
LA NDE DI BRIAN
(30-11-08)
Brian continuò raccontandole che gli uccelli gli avevano detto che lui
doveva tornare indietro e parlare a tutti di quel che aveva visto. Disse
che l'avevano riportato indietro fino a casa, dove c'erano un grande
camion dei pompieri ed un'ambulanza. Un uomo stava portando fuori il
bambino su un lettino bianco, e lui aveva cercato di dire a quell'uomo
che al bimbo sarebbe andato tutto bene, ma l'uomo non riusciva a
sentirlo. Gli uccellini gli avevano detto che avrebbe dovuto andare via
con l'ambulanza, ma loro sarebbero rimasti accanto a lui. Erano così
piacevoli e dolci, e lui non voleva tornare indietro.
DUBBI
SULL'AUTENTICITA' DELLA NDE DI BRIAN
Nella
versione più comunemente diffusa su Internet (che è quella che vi
abbiamo proposto), la storia viene presentata come un racconto
d'intervento angelico avvenuto durante un momento di pericolo, con "gli
uccellini" che vengono solo a fornire soccorso ad un bambino morente
ma, in una versione un pò più lunga, gli Angeli sono con
Brian anche per mostrare al bambino che altri "uccellini" - anime
peccatrici- languiscono chiuse in gabbia, in attesa di preghiere da
parte dei mortali.
In quest'ottica, il bambino non è solo il destinatario di un miracolo, ma gli viene
anche chiesto
di diffondere un messaggio di tipo religioso sugli "uccellini in gabbia",
cioè di
persuadere gli altri a pregare nel Tempio per liberare le classiche "Anime
del Purgatorio".
LA
NDE
DI
Dannion
BRINKLEY
(15-01-09) (Trad e adattamento del WM dal Sito di Kevin Williams)
Come
uccelli
senz'ali,
volammo
verso
una
città
di
cattedrali
costruite
interamente
di
una
sostanza
cristallina
che
ardeva
d'una
luce
che
si
originava
dallle
loro
mura.
Ero
stupefatto.
Quel
luogo
ha
una
forza
che
sembra
pulsare
attraverso
l'aria.
Sapevo
che
ero
in
un
luogo
di
apprendimento,
che
non
ero
lì
per
parlare
della
mia
vita
o
per
vedere
che
valore
avesse
avuto,
ero
lì
per
essere
istruito.
ANCHE I GAY VANNO
NELLA LUCE
(26-03-09) DUE NDE DI OMOSESSUALI, UN GAY ED UNA LESBICA, CI DIMOSTRANO CHE DIO NON BADA AFFATTO ALLE NOSTRE PREFERENZE SESSUALI E CI CONFERMANO QUANTO ABBIAMO DETTO SU QUESTA TEMATICA IN UN RECENTE ARTICOLO.
******************************
NDE DI UN GAY Webmaster (DAL SITO DI K. WILLIAMS) 3 NDE RIFERITE DA GRAZY E... 15-06-09
|
|
"Che cosa hai fatto di totalmente disinteressato nella tua vita, un gesto o un'azione che non avesse avuto un movente egoistico?" |
Come
ebbi formulato quella domanda mi resi conto che avevo sempre agito
per compiacere me stessa.
In effetti non avevo mai detto una parola o fatto un gesto gentile
che non fosse stato motivato da interessi personali. Come
ebbi pienamente compreso quanto fossi egoista, provai un profondo
rammarico ed anche rimorso per non aver mai fatto nulla di buono o
di altruistico.
La mia condizione cambiò con quella presa di coscienza. Non mi
ricordo proprio che cosa successe ma mi ritrovai con una flebo sulla
mano e mi resi conto che mi avevano messo del ghiaccio sull'addome
per arginare una pesante emorragia. La cosa più bella per me era che
potevo respirare e non tossivo .
A causa del terrore causato dalla mia esperienza "vicino alla morte"
e dato che questo termine non era stato ancora coniato in quei
giorni, ho taciuto a lungo sulla mia esperienza.
La mia conoscenza universale cominciò subito a sparire e ogni giorno
che passava tutto ciò che ricordavo era la certezza terrificante che
c'era una realtà al di là di questa vita che per me, in mancanza di
una parola migliore per descriverla, chiamavo inferno.
Mi proposi di cercare il senso della vita e anche di scoprire se
esistesse davvero una realtà spirituale, o addirittura il Regno di
Dio. Temevo il parto e ancor di più la morte. Mi proposi di fare
almeno una cosa buona per gli altri che non fosse stata motivata da
interessi egoistici. In realtà ho cercato di fare atti di carità
anonimamente. Quaranta anni dopo, tutto questo è per me ancora una
grossa sfida.
PIANISTA PER CASO, DOPO
UNA NDE
(20-09-10)
Non si è mai troppo vecchi per iniziare a
suonare il pianoforte, almeno se lo si fa per hobby e, come
la storia straordinaria di Tony Cicoria dimostra, è possibile iniziare a
42 anni per giungere in poco tempo a comporre musica ad un livello quasi
professionale. C'è però un piccolo problema col metodo usato dal Dr.Cicoria:
bisogna essere stati prima colpiti da un fulmine.....
Il suo caso è uno di quelli citati da Musicophilia, il nuovo libro del
Neurologo e scrittore di best-seller Dr. Oliver Sacks, specializzata
nello spiegare condizioni neurologiche complesse ad un vasto pubblico.
Il suo ultimo libro esplora il rapporto tra la musica ed il cervello umano
- ed in particolare- lo strano caso del dottor Antony Cicoria.
La storia è iniziato un giorno del 94, quando l'uomo in questione, un
Chirurgo Ortopedico che vive e lavora nello stato di New York, aveva
chiamato sua madre da un telefono pubblico. Non aveva ancora finita la
conversazione,quando scoppiò una forte una tempesta. Cicoria aveva
ancora in mano il telefono e stava per riagganciarlo, quando un fulmine
si scaricò attraverso il ricevitore e lo colpì in faccia.
Ciò che seguì fu una esperienza classica di pre-morte, con supplementi
imprevedibili.
In primo luogo vide il proprio corpo dall'alto e questo, secondo Sacks,
è un classico per chi ha avuto esperienze di NDE. Tutti infatti si
trovano ad osservare gli eventi da due o tre metri d'altezza.
I Neurologi la chiamano "autoscopia". Guardando in giù verso se stesso,
Cicoria ricorda di aver pensato "Oh, c...o -
Sono morto!" Poi ha guardato verso una donna che era in coda
per telefonare (un'infermiera professionale, per sua fortuna) che
tentava di rianimarlo. Ha poi visto anche i suoi figli che giocavano
tranquilli a casa ed ha avuto la certezza che sarebbe andato tutto bene
anche senza di lui. Era circondato di luce "bianco-bluastra nel guardare
alla sua vita con in evidenzia gli alti e bassi, in beata tranquillità.
Si sentiva in "estasi pura". E poi - "Slam!" -
Era di nuovo nel suo corpo, con un dolore bruciante in faccia ed al
piede sinistro, punti in cui il fulmine era entrato ed uscito. Non si
sentiva però molto grato nei confronti di quell'infermiera....
Le sue condizioni fisiche apparvero subito parzialmente misteriose per
la mancanza apparente di danni cerebrali. Si sentì fiacco per un pò di
tempo e soffrì di vuoti di memoria, ma nè una risonanza magnetica nè
altri esami rivelarono nulla di grave, sicchè in poche settimane tornò a
lavorare come chirurgo, con tutte le sue capacità intatte, compresa la
memoria.
Il Dr. Cicoria ha però sviluppato forti sentimenti spirituali a seguito
dell'incidente ma, fatto forse ancor più sorprendente, due mesi dopo, ha
improvvisamente provato un insaziabile desiderio di ascoltare musica per
pianoforte. Dapprima ha acquistato dischi di Chopin, poi a seguito d'una
felice coincidenza, una baby-sitter gli ha chiesto se poteva tenere un
pianoforte verticale in casa sua e così ha cominciato a suonare le
composizioni originali che sentiva "girare" nella testa.
Va notato che Cicoria ha ricevuto da bambino un'educazione cattolica ed
anche lezioni di pianoforte, ma erano state un fallimento, nè era mai
stato molto praticante, mentre ora crede fermamente che la sua vita è
stata salvata per uno scopo, e cioè la musica.
Per molti anni ha suonato e scritto ossessivamente, in tutte le ore
libere dal lavoro, a partire dalle 4 del mattino, per riprendere la sera
appena tornato a casa.
Sua moglie non ha condiviso a lungo il suo entusiasmo e nel 2004 Cicoria
ha subito due ulteriori traumi: il divorzio ed un incidente di moto che
lo ha lasciato con gravi ferite, che però non
hanno fermato il "torrente" di musica che, come disse Mozart, gli arriva
"dal cielo".
E' discutibile che i critici siano d'accordo su tale origine, ma se fino
a poco tempo prima
la musica era- secondo Sacks - "..un esercizio solitario, tra lui e
la sua musa", la primavera scorsa, Cicoria ha fatto il suo debutto
semi-pubblico durante un ritiro musicale per studenti, dilettanti di
talento e giovani professionisti, suonando un brano di Chopin ed una sua
composizione: Rhapsody Opus1. L'autore cita un pianista che ha
partecipato lodando la grande passione ed il grande brio della
performance del Dr.Cicoria, e aggiunge che ha suonato, se non come genio
soprannaturale, almeno con abilità meritevoli, abilità sorprendenti per
qualcuno che, praticamente privo di studi accademici, ha imparato a 42
anni d'età ". Sacks mantiene una distanza professionale dal caso con
l'aiuto di frasi come questa: "Ci sono prove
che gli aspetti visuo-spaziali e vestibolare di esperienze fuori dal
corpo sono legati alla disturbata funzione della corteccia cerebrale, in
particolare nella regione giunzionale tra i lobi temporali e
parietali... " Rispettando il diritto del dottor
Cicoria di considerare la sua ispirazione d'origine spirituale, Sacks
esprime la sua convinzione personale che anche stati d'animo esaltati
devono avere "qualche correlazione fisiologica
con l'attività neurale". Egli osserva inoltre che oggi
vi sono analisi della funzione cerebrale molto più sofisticate che nel
1994. Sebbene il Dr. Cicoria fosse inizialmente d'accordo che forse
valeva la pena indagare ulteriormente, ha poi cambiato idea, preferendo
accettare il suo dono, per quanto misterioso possa essere, per quello
che è. La sua è una storia affascinante che può ispirare o meno quelli
di voi che stanno iniziando ad imparare a suonare il pianoforte. Vorrei
però farvi una raccomandazione importante:
siete pregati di non provarci col suo stesso
sistema!
LA NDE DI GLAUCO E DEI SUOI FRATELLI: SALVATI DAGLI ANGELI (31-10-10)
Glauco Schaffer (nella
foto) é il Fondatore e l'
Amministratore
del sito
NDE-Space, rivolto a
tutti i "Ritornati" dalle NDE ed ai Ricercatori del fenomeno.
Glauco, all'età di 8 anni, ebbe una NDE condivisa con i suoi due
fratellini ed ora sta chiamando a raccolta i tanti protagonisti di
questa avventura ai confini della vita e della morte, per contribuire
allo studio del misterioso fenomeno. Ora però, lasciamo a lui la parola:
ci racconterà una storia davvero incredibile!
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<Mio padre aveva portato me -avevo otto anni- ed i miei fratelli più
grandi (10 e 11 anni) sul fiume Guaiba Rio a Porto Alegre, in Brasile (a
quel tempo vivevamo là), per passare una
giornata di divertimento e di
pesca. Era una bella e calda mattina piena di sole e così chiedemmo a mio
padre se potevamo camminare fino al fiume da soli, mentre lui tirava su
l'accampamento.
In un primo momento ci disse di no ma, a malincuore, finalmente accettò,
dopo che tutti e tre lo pregammo di lasciarci andare, a patto di non
andare in acqua.
Mi ricordo bene che lui
ripetutamente ci
disse di non andare in acqua.
Col senno di poi, mi chiedo se, in qualche modo, avesse percepito il
pericolo che stavamo per correre....
Così cominciammo a camminare vicino
all'acqua, lasciando nostro padre a lavorare col campo fino a quando
arrivammo ad un cespuglio che era per metà a terra e per metà nell'acqua
e che c'impediva di proseguire. A questo punto, uno di noi ebbe l'idea
di afferrarne un ramo per raggiungere l'altro lato. Mi ricordo che mio
fratello Marco andò per primo, ma in pochi secondi perse l'equilibrio e
andò sott'acqua.
Mio fratello Carlon fece di tutto per aiutare Marco, ma non fu in
grado di trattenerlo e finì anche lui in acqua.
Né io né i miei due
fratelli sapevamo nuotare e, invece di correre a chiamare mio padre
dopo aver visto i miei due fratelli ingoiati dalle acque, mi lanciai nel
tentativo di salvarli, senza pensare alla mia sicurezza personale. Lottai
freneticamente contro la corrente impetuosa, cercando i miei due
fratelli.
Non riuscivo a vederli ed ero molto spaventato. Intanto l'acqua mi aveva
inghiottito in fretta, e tentavo disperatamente di respirare, ma non
c'era più ossigeno nei mie polmoni, così fui
preso dal panico, mentre muovevo braccia e gambe istericamente, cercando
di salvarmi.
Poi, il mio corpo venne colpito da qualcosa, sott'acqua. Non so che cosa
fosse, ma vi posso dire che fu molto doloroso. La corrente del fiume si
muoveva molto velocemente da ovest ad est, verso l'oceano.
Non ricordo quanto tempo passò, ma ad un certo punto non riuscivo a
muovermi più: ormai ero sott'acqua fino ad arrivare al fondo del fiume.
L'acqua era marrone, quindi non potevo vedere niente... ma non avevo
bisogno di vedere
per sapere che stavo
morendo.
Provai ad urlare:
"Per favore Dio
aiutami!" Mia
madre mi portava sempre in chiesa, quindi sapevo di Dio; non so come, ma
sapevo che era l'unico che poteva aiutarmi. La mia vita aveva
iniziato a spegnersi quando sentii la voce più piacevole che avessi
mai udito! Mi diceva di rilassarmi e che tutto sarebbe andato bene.
Poi ho sentito due robuste braccia che mi trattenevano.
Anche se ancora non riuscivo a vedere, sapevo che era l'abbraccio di un
uomo.
Era molto gentile e delicato. Ero felice e confuso al tempo stesso. Ben
presto galleggiavo a mezz'aria e fu allora che mi accorsi che non ero
effettivamente morto ed abbiamo cominciato a muoverci verso l'alto ad
una velocità folle. Tutto il dolore era sparito ed potevo respirare
di nuovo, facilmente, ma il mio corpo non era più solido, perchè potevo
vedere attraverso di esso, sebbene potessi ancora sentirlo.
Abbiamo poi iniziato a muoverci verso questa bellissima luce e, mentre
ci avvicinavamo ad essa, ne fui come ingoiato: era più luminosa del sole,
ma non faceva male agli occhi. L'Angelo che era con me mi disse "Tchau"...
e sparì. Io rimasi lì a galleggiare per un momento chiedendomi: "Cosa è
successo?
E 'difficile da spiegare, ma mi sentivo collegato al tutto ed il tutto
era collegato con me, sentii di non essere più solo e cominciai a vedere
un uomo che veniva verso di me. Quando arrivò abbastanza vicino, ebbi la
sensazione più bella di amore e di appartenenza che io abbia mai
provato,
non ci sono solo parole che la mente umana può concepire per
descrivere accuratamente questa sensazione.
Immaginate di essere in un aereo che esplode, poi vi svegliate e vi e
rendete conto che era tutto solo un sogno e che non siete morti. Bene,
questa era la sensazione che ho provato quando mi sono reso conto che
non ero veramente morto e ne ero molto felice. Poi, di nuovo, mi
chiesi dove fossi e perché questo luogo mi sembrava molto più reale di
casa mia, là sulla terra.
L'Angelo apparve di nuovo e, avvicinandosi a me, cominciò a parlarmi
telepaticamente. Mi disse che era lì per aiutarmi e rispondere alle mie
domande e ne avevo un sacco da fargliene!. Ma prima che egli
rispondesse, mi fu mostrato la mia vita, come in un film, solo che
scorreva a ritroso.
Ricordo di aver pensato:
"Come può essere stata tanto brutta: ho solo otto anni!"
La prima cosa che ricordo di aver visto è stato quando ho usato una
chiave per graffiare una macchina: ebbene
sentii il dolore che
avevo causato al suo proprietario a causa di quella mia cattiva azione!
Poi ricordo di aver pensato:
"Oh, no! ! Sono nei
guai! "Ma a
questo punto, il mio Angelo mi sorprese non poco dicendo:
"Non ti
preoccupare... Ci sono solo lezioni da apprendere".
Invece di essere confortato dalle sue parole, ero un pò innervosito
dalla consapevolezza che poteva leggere i miei pensieri. Tutto questo
stava accadendo mentre il film continuava a girare, mostrandomi secondo
per secondo tutta la mia vita ed ancora provai su di me
quello che avevo fatto agli altri.
Tutte le mie azioni sembravano
avere vita propria; per esempio, ho sentito il dolore provato dal
proprietario dell'auto che avevo graffiato ed anche quello di sua
moglie,quando lui le raccontò l'accaduto.
Era una sensazione molto
sgradevole!
Oltre ai momenti non troppo piacevoli, mi furono mostrati anche quelli
positivi, ovvero le cose che avevo fatto per amore, come quella volta
che avevo preso in casa un ragazzo senza tetto. Facevamo la doccia e
mangiavamo insieme e poi gli ho dato alcuni dei miei vestiti. Il mio
Angelo è stato molto contento di questo e mi ha detto che queste sono le
cose che contano davvero, le cose che facciamo per amore di un'altra
persona. Il "film" continuava e mi vedevo come un bambino nel
grembo di mia madre, poi come una molecola viva, molto piccola ma molto
viva. Oggi, ogni volta che vedo una donna abortire mi vien voglia di
piangere. Non capiscono che Dio ha dato loro quel bambino per un
motivo, che sono state scelte da quel bambino, ma non so come faccio a
saperlo,lo so e basta.
La rivisitazione della mia vita finalmente si fermò e l'Angelo
pronunciò due parole. Tutto quello che avevo sempre voluto sapere ebbe
risposta con queste due parole,
in un istante capii tutto.
Poi,
improvvisamente, iniziai a sentire la mancanza di mia madre, del
sole, della pioggia, di giocare a calcio e di tutto ciò che mi aveva
reso felice. Pensando a mia madre potevo sentire il dolore che
avrebbe provato quando le sarebbe giunta la notizia che tutti e tre i
suoi figli erano morti.
Sapevo però che mi veniva mostrato tutto questo
perché non era ancora il
mio tempo, perchè la mia missione non era stata completata e dovevo
tornare indietro.
La mia esperienza di pre-morte mi ha aiutato a capire quanto sia bella e
fragile la terra.
Sentii il respiro della terra come se fosse viva ed ho
potuto vedere la luce che avvolge tutto ciò che è vivo: alberi, fiori,
erba, animali, vulcani e poi anche l'essere umano, l'uomo che detiene
il controllo su ogni cosa vivente. Tutto ha una sua aura. Non so perché,
ma l'Angelo mi disse di non dirlo a nessuno e che col tempo si sarebbe
venuto a sapere, per questo esclamai: "Cosa?"
Ma poi avvertii uno scossone e mi resi conto che ero improvvisamente
di nuovo in acqua, solo che questa volta ero tenuto a galla da un Angelo
diverso che mi spingeva fuori dal fiume. Ero di nuovo umano e dentro al
mio corpo. Che sensazione bellissima! Essere un umano è un bellissimo
dono!
Mi sentivo un pò ubriaco appena raggiunta la superficie dell'acqua da
dove si vedeva il cielo d'un azzurro mozzafiato. Cominciai a respirare
di nuovo, ma in preda al panico, pensando ai miei fratelli.
"Dove sono i
miei fratelli?"
urlai..... e guardando alla mia destra vidi che erano sani e salvi,
proprio accanto a me in piedi e fuori dall'acqua. Poi ho gioii pensando: "OH
MIO DIO! GRAZIE! GRAZIE! "
Solo a pensarci ho le lacrime agli occhi anche ora....
La gente era corsa verso di noi, alcuni piangevano, alcuni erano
sorridenti e si abbracciavano, erano felici come me, ma perché? Non
riuscivo a capire. Poi ho sentito l'ufficiale di polizia parlare alla
radio dicendo:
"Li ho trovati. Ho
trovato i ragazzi! "
Urlò agli altri poliziotti di venire su per il fiume e dopo pochi
minuti, arrivati che furono, osservarono con stupore:
"Questo non è possibile! Non avrebbero potuto sopravvivere
per 22 minuti
in quelle acque! "
Il personale medico che aveva assistito alla scena disse la stessa cosa,
non appena tornati dalla ricerca degli altri bambini. Ero lì, fermo, in stato di shock ed avrei voluto dire loro che si trattava
effettivamente di noi. Ho cercato di spiegare quello che ci era successo,
ma non riuscivo a tirar fuori le parole di bocca, non riuscivo a
parlare; sebbene la mia bocca si muovesse, nessun suono ne usciva.
Poi, guardando il cielo dissi:
"Per favore dammi indietro la mia
voce, io non lo dirò a nessuno!"
Lentamente, riebbi indietro la mia voce!
Ho un problema di balbuzie ancora oggi, ma non mi importa:sono vivo e
questo è quel che conta.
Non so se è più bello essere di nuovo qui, o
avere la certezza che non dobbiamo mai morire.
E' certo che la mia esperienza mi ha cambiato la vita, perchè cerco di
fare tutto per amore, anche se, in tutta sincerità, non è sempre facile.
Viviamo in un mondo pieno di incertezze, la gente non sa chi è veramente
Dio e non sempre capisce l'importanza dell'amore.
Dopo anni da quel fatidico giorno al fiume, ho chiesto ai miei fratelli che cosa
ricordano di questa esperienza. Marco mi ha detto che un Angelo gli
disse di non parlarne e dopo una settimana l'ho chiesto anche a Carlon.
Mi ha risposto che gli era stato detto che eravamo morti e che un Angelo ci
aveva salvati. Anche lui aveva visto una specie di filmato della sua vita.
Non abbiamo mai discusso l'incidente in profondità, probabilmente perché
avevamo tutti paura che qualcosa ci sarebbe successo se lo avessimo
fatto ma, col passare degli anni e diventando più grande, ho cominciato
ad avere voglia di dire al mondo che sia Dio che il Paradiso esistono
veramente.
Prego che un giorno la razza umana, i figli e le figlie di Dio, vivranno
sulla terra con lo stesso amore e la stessa pace che ho provato quel
giorno e che presto saremo tutti consapevoli che siamo tutti una sola
cosa.
(Tradotto e pubblicato col gentile consenso dell'Autore, Glauco Schaffer)
LA
NDE DI BETTY
EADIE
(30-11-10)
Abbiamo già
parlato in altre occasioni della vita nei Livelli Superiori e di come
essa possa venire interrotta da brevi "incursioni" nel mondo della
materia. Non tutti gli Spiriti sono capaci di affrontare tutte le
difficoltà che a noi appaiono inevitabili qui sulla Terra, dal dolore
fisico a quello psicologico, per non parlare poi delle limitazioni che
il corpo fisico ci impone ogni giorno coi suoi incessanti bisogni d'ogni
tipo. Abbandonare un mondo dove il pensiero è creativo, dove non esiste la
sofferenza, la paura, la fame, ecc. non è impresa facile, sicchè pare
che noi "incarnati" siamo visti come una sorta di eroi dai nostri
Fratelli che restano a vivere nei Regni Eterici. A volte succede che
qualcuno torni indietro dalla morte per raccontarci come si viveva (e si
tornerà a vivere) prima di calarsi nella materia densa di cui son fatti
i nostri corpi: sono i racconti dei "Ritornati", di coloro che hanno
sperimentato una NDE a fornirci un numero sempre maggiore di conoscenze
sull'Aldilà ed a farci capire da dove veniamo e dove andremo dopo aver
abbandonato, per l'ennesima volta, il nostro denso corpo terreno. La
sconcertante vicenda di una donna americana, Betty J. Eadie, morta e
risuscitata, raccontata nel libro Embraced by the Light (“Abbracciata
dalla Luce”) ha venduto negli Usa ben 2 milioni di copie ed è stato
tradotto in 21 Paesi del mondo. Un viaggio di 4 ore (andata e ritorno)
nell’ altra vita. Un viaggio durante il quale vengono chiariti i dubbi
che la protagonista si porta dentro, le sue paure, le sue angosce e che
termina con l’ affidamento di una missione.
Betty afferma di aver “vissuto” realmente una tale esperienza la notte
tra il 18 ed il 19 novembre 1973, quando si trovava in ospedale in
seguito ad un intervento che non doveva avere complicazioni.
La sua anima ha lasciato il suo corpo e lei ha viaggiato attraverso un
tunnel buio, alla fine del quale c’ era una figura brillante, avvolta
nella luce. Era Cristo, che le diede
il benvenuto abbracciandola.
Sentì allora un amore incondizionato, quale non aveva mai provato, e la
sensazione di essere finalmente a casa. Ha rivisto i suoi cari morti
prima di lei, ha trovato risposte alle tante domande che si trascinava
dietro da tempo, ha visitato giardini bellissimi ed è stata nella
biblioteca della conoscenza; ha visto come gli Spiriti si preparano a
venire sulla terra e come gli Angeli ricevono le preghiere che in
seguito verranno esaudite dal Padre Celeste (ma solo quelle veramente
sincere). Era felice di trovarsi lì, ma le fu detto che non era ancora
la sua ora e dovette ritornare sulla Terra per adempiere la sua
missione.
C’è chi parla di sogno, di visione. Eppure questi dubbi non fermano
quanti vogliono essere convinti che esiste un’altra vita dopo questa.
Una vita migliore.
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LA SCELTA DEL CORPO
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"Ritornai al giardino ed incontrai di nuovo i
miei Spiriti Guida.
Avevo visto, nei luoghi che avevo appena visitato, tanti Spiriti che
stavano facendo progressi, che lavoravano per diventare più simili al
nostro Padre, e mi incuriosì il nostro sviluppo sulla Terra.
Come facciamo a crescere spiritualmente?
I miei accompagnatori furono contenti che avessi formulato questa
domanda e mi portarono in un posto dove molti Spiriti vengono preparati
per la vita sulla terra. Erano Spiriti maturi - non ho visto quelli dei
bambini durante la mia intera esperienza [Il
che non vuol dire che non ce ne siano -NdR-]
ed ho constatato come Essi fossero desiderosi di incarnarsi.
Guardavano alla vita nella materia come ad una scuola dove potevano
imparare molte cose e sviluppare le capacità mancanti. Mi è stato
detto che avevamo tutti desiderato venire qui, che avevamo scelto molti
dei nostri punti deboli e le tante difficoltà della nostra vita, in
modo da poter crescere.
Ho anche capito che le nostre debolezze servono per il nostro bene. Il
Signore ci dà doni e talenti secondo la sua volontà e non dovremmo mai
confrontare i nostri talenti o i nostri difetti con quelli degli altri:
ognuno di noi ha quello che gli
serve, siamo unici e non è
importante la differenza fra capacità e difetti posseduti. Ci sono stati
anche dati dei doni spirituali di cui avremo bisogno per le nostre
missioni, molte delle quali appositamente progettate in base alle nostre
esigenze.
I nostri genitori hanno il proprio assortimento di attributi spirituali,
alcuni dei quali possono venire tramandati a noi, che possiamo così
capire come hanno utilizzato queste capacità.
Maturando, possiamo poi acquisire altre qualità e continuare ad imparare
come usarle, oppure scegliere di non usarle affatto. Non importa quale
sia la nostra età, possiamo continuare ad acquisirne ancora,
il che ci può aiutarci in situazioni vecchie e nuove: tocca a noi
scegliere.
Ho visto che siamo sempre in grado di aiutare noi stessi, anche se non
sappiamo riconoscere, o imparato ad usare, le nostre capacità nascoste:
basta guardarsi dentro. Abbiamo
bisogno d' aver fiducia in esse, solo così lo strumento spirituale
giusto sarà sempre lì pronto per noi.
La mia attenzione cadde poi su altri Spiriti che stavano facendo i
preparativi per andare sulla Terra.
Uno, eccezionalmente brillante e dinamico, stava entrando nel grembo di
sua madre ed aveva scelto di essere portatore di un grave handicap
mentale. Era molto entusiasta per questa opportunità ed era a conoscenza
della crescita che lui ed i suoi genitori avrebbero avuto nel tempo.
I tre erano legati tra di loro da un accordo programmatico già da prima
e lui aveva scelto di iniziare la sua vita mortale fin dal concepimento
del suo corpo.
Io vidi il suo trasferimento nell'utero ed il suo
ingresso nella nuova vita appena formata.
Era ansioso di sentire il
grande amore dei suoi genitori terreni.
Ho anche imparato che gli Spiriti possono scegliere di entrare nel
corpo delle loro madri in ogni fase della gravidanza. Una volta lì,
possono subito iniziare a sperimentare la mortalità.
L'aborto, mi è stato detto, è di norma contrario al corso naturale degli
eventi e lo Spirito che entra nel feto sente un senso di rifiuto e di
dolore. Sa che quel corpo doveva essere il suo, sia se concepito fuori
del matrimonio o meno, anche se per vivere solo alcune ore.
Ma lo Spirito sente anche compassione per la madre, sapendo che lei ha
preso una decisione sulla base delle sue scarse conoscenze spirituali.
(Altre
fonti riferiscono che l'Anima "rifiutata" dovrà cercare un altro feto in
cui incarnarsi che corrisponda alle stesse esigenze di crescita previste
in accordo con le proprie Guide e che quindi l'aborto causerebbe solo un
momentaneo "disguido" nel processo evolutivo di quella singola Anima.
Per le differenze fra Anima e Spirito -qui usate come sinonimi-vedi:
IL
VIAGGIO DELL'ANIMA
-NdR- )
Ho visto molti Spiriti che avrebbero
voluto venire sulla Terra solo per un breve periodo, poche ore, o pochi
giorni dopo la nascita. Essi erano eccitati come gli altri, sapendo che
avevano uno scopo da raggiungere. Ho capito che la loro morte era stata
stabilita prima della loro nascita, come del resto è per tutti noi.
Questi Spiriti non avevano bisogno dello sviluppo che potrebbe scaturire
dal prolungamento della vita mortale ed una precoce dipartita avrebbe
messo alla prova i loro genitori e li avrebbe aiutati a crescere.
Il dolore è intenso, ma breve:
quando torniamo a vivere
insieme ancora una volta, esso viene lavato
via, e proviamo solo la gioia per la crescita
raggiunta e per il fatto
di esserci ritrovati.
Sono rimasta sorpresa di come molti piani e molte decisioni vengono
presi per il bene degli altri: Lì eravamo tutti disposti a sacrificarci
per il Prossimo. Tutto è teso alla crescita dello Spirito, tutte le
esperienze, tutti i doni e le debolezze sono progettati per questa
crescita.
Le cose di questo mondo sono poco importanti Colà o non lo sono affatto.
Tutto è visto attraverso occhi spirituali e ciascuno di noi ha un lasso
di tempo prestabilito per completare la propria educazione terrena.
Alcuni Spiriti vengono sulla Terra solo per nascere, per permetter ad
altri di fare esperienza e poi tornare rapidamente in quel Mondo. Alcuni
possono vivere fino a tarda età per completare i loro obiettivi ed avere
maggiori opportunità di servire il Prossimo, mentre altri sono
destinati ad essere i nostri leaders, i nostri seguaci, i nostri
soldati, i ricchi ed i poveri della Terra,
al solo scopo di creare situazioni e
rapporti umani che ci permettano di imparare ad amare.
Tutti coloro che incontriamo sul nostro
sentiero terreno ci conducono al risultato finale.
Siamo stati inviati qui per essere testati in condizioni difficili, per
vedere come vivremo il comandamento più importante:
AMARSI L'UN L'ALTRO, poichè
siamo tutti collegati fra noi sulla Terra, uniti da questo fine supremo:
imparare ad amare.
Poco dopo la mia attenzione venne attratta da un altro Spirito
femminile. Era uno degli esseri più affascinanti e incantevoli che
avessi mai visto. Era piena di energia ed un'allegria contagiosa
irradiava verso tutti quelli che si trovavano intorno a lei.
Guardandola con meraviglia, sentii lo stretto legame d'amore che ella
provava per me. Il mio ricordo di questo momento è stato in gran
parte cancellato, ma sapevo che non l'avrei mai dimenticata e non vi era
alcun dubbio che, ovunque andasse, stava per diventare l'Angelo speciale
per qualcuno. Durante la mia esplorazione della esistenza precedente
l'incarnazione, sono rimasta impressionata dalla bellezza e dalla gloria
di ogni Spirito. Sapevo che anch'io ero stata lì, come tutti, a condurre
un'esistenza piena di luce e di bellezza. Poi capii che, se tutti
potessimo vedere chi eravamo prima di nascere, resteremmo stupiti per
l'intelligenza e la gloria che possedevamo.
La nascita è solo sonno ed oblìo .
(Traduzione: Webmaster)
LA NDE DI CHRIS TAYLOR
(25-02-11)
(Dal Sito di
Kevin Willams)
Due episodi di OBE a
distanza di anni, breve ma interessante esperienza di uscita dal corpo
con "inserimento" in un ORB e di autoscopìa durante un lungo arresto
cardiaco.
Non è una NDE "classica",nonostante la durata dell'arresto cardiaco,
perchè non è riportata la visione del "tunnel", forse perchè il
"ritornato" non voleva assolutamente morire. Lo aveva promesso a suo
figlio e questo ci conferma che l'Amore può essere più forte della
morte.
La
mia prima OBE avvenne quando avevo circa 20 anni ed ero nella mia cabina
a bordo d'una piattaforma petrolifera,
ormeggiata 100 miglia al largo
delle coste della Scozia. Vidi un globo roteante, rosso e giallo:
lasciato il mio corpo entrai nel globo (ORB) ed ho visto me stesso che cercavo
di chiamare il mio compagno che dormiva nella cuccetta inferiore. Tornai
nel mio corpo e non ho mai detto nulla a nessuno di quell' esperienza,
per paura del ridicolo.
Nel settembre del 1993, ero ricoverato al Papworth Hospital per sostituire la mia
valvola aortica. Durante l'operazione ho nuovamente lasciato il mio
corpo ed ho guardato il chirurgo. Era un tizio un pò strambo e indossava
un cappellino a quadri rossi e bianchi, quando schizzò del sangue su una
delle infermiere. Lei si arrabbiò.
Gli parlai poi di questo incidente e mi confermò che era accaduto
davvero, ma ribattè che non avrei potuto vedere nulla a causa dello
schermo che avevo davanti alla mia faccia.
Nel novembre 2001, dovetti tornare all'Ospedale di Papworth per una
dissezione dell'aorta, patologia che di solito è fatale. Mio figlio aveva
visto me durante l'attacco ed il mio atroce dolore.
Era spaventato e
aveva le lacrime che gli rigavano il viso.
Mi fece promettere che non
sarei morto ed io glielo promisi.
Subii 10 ore di intervento chirurgico
d'urgenza, al termine del quale il mio cuore non era riuscito a
riavviarsi spontaneamente e così il chirurgo aveva manualmente
manipolato il mio cuore
per ben 26 minuti. Ad un certo punto della
procedura ho lasciato il mio corpo con un sibilo per poi trovarmi a
galleggiare verso una luce intensa. Tutto intorno a me c'era una nuvola
grigia, una nebbia di grande spessore, ma che possedeva una sorta di
trama.
Quanto più mi avvicinavo alla luce, tanto più prendevo coscienza di un
senso fondamentale di purezza e sentivo il mio dolore sparire. Mi resi
conto che tutto era puro amore, pace, tranquillità e sentivo voci che mi
accoglievano senza parlare, però sentivo che questo era naturale e
normale. Sapevo anche che stavo lasciando le due persone che amo di più
- mia moglie e mio figlio. Mi accorsi di mio figlio, seduto su una
sedia che singhiozzava nelle sue mani. Mia moglie gli si avvicinò per
confortarlo e lui le disse che era spaventato. Mia moglie lo rassicurò
che ero forte e avrei vissuto. Egli con calma disse:
"Non ho paura che
papà stia morendo. So che non morirà, me lo ha promesso
e papà mantiene sempre le sue promesse".
Dolorosamente rientrai nel mio corpo. Immaginate di essere
desiderosi, perchè bagnati fradici, di una doccia calda. Immaginate di
togliervi i vestiti bagnati e freddi e di entrare nella doccia. Ora
immaginate di tornare in quei vestiti. Recepito il messaggio?
Quando mi sono risvegliato, 28 ore più tardi, a mia moglie era stato
detto che ero in coma profondo per morte cerebrale. Fui arrabbiato per
giorni, arrabbiato per essere sopravvissuto.
Il che può sembrare strano, ma questa è, in breve, la mia storia.
Sono un ispettore di polizia e assolutamente poco incline ai voli di
fantasia.
IL PARADISO ESISTE,
PAROLA DI BIMBO!
(07-03-11)
Tutto è iniziato durante un viaggio in Colorado. Colton si lamentava di
un forte dolor di pancia.
Un medico del posto aveva fatto diagnosi d'influenza ma, tornato a casa in
Nebraska, visto che i sintomi non cessavano, il bimbo di soli 3 anni
veniva visitato da un altro medico, senza successo. Poi, come spesso
accade a quell'età, i sintomi allarmanti di un'appendicite acuta con
peritonite vennero velocemente a galla.
Mentre Colton era operato d'urgenza, i suoi genitori, Todd e Sonya,
pregavano con tutte le loro forze, temendo di stare per perdere il loro
bambino.
Colton si salvò dopo una difficile convalescenza, ma le cose che
ha fatto e detto dopo l'intervento erano fuori dal comune per un bambino
di tre anni.
"Gli angeli
cantavano per me. Ho guardato il bimbo nello specchio e lui era morto
sul serio" disse
ai suoi sconcertati genitori che seppero anche che, mentre era "in
Paradiso", Colton aveva visto molte cose e conosciuto molte persone, tra
cui Pop, il suo bisnonno, morto 30 anni prima che lui nascesse.
Colton però affermò con certezza che Lì il suo bisnonno non aveva lo
stesso aspetto fisico della foto che c'era in casa. Lo riconobbe invece
in un'altro ritratto, molto più vecchio, inviato mesi più tardi da sua
nonna, una foto scattata quando Pop era giovane e senza occhiali (vedi
foto inizio articolo)
.
Sua madre restò scioccata quando Colton le disse che in cielo aveva
incontrato anche un'altra sorella, sebbene ne abbia una sola. I suoi
genitori non gli avevano mai detto nulla della perdita di una
femminuccia, a causa d'un aborto spontaneo, .
"Sembrava mi
conoscesse bene, ha iniziato ad abbracciarmi e mi ha detto che era
contenta
di avere qualcuno dalla sua famiglia lassù".
Nel corso del tempo, le sue visioni sono diventate sempre più reali,
dalla descrizione di Gesù, ai suoi colloqui con Dio. La famiglia Burpo
ha accolto e accettato la storia incredibile del loro bambino, e così
hanno deciso di scrivere un libro, per raccontare a tutti che il
"Paradiso esiste davvero"
(
Heaven
is for real,
in vendita su
Amazon.com anche
in versione e-book)
Finora ne sono state stampate 500.000 copie, oltre a diverse versioni in
eBook, nastri, CD, ed è stato indicato come un bestseller addirittura
dal New York Times.
Colton,che ora ha 11 anni, continua intanto a condividere la sua
testimonianza di ciò che dice di aver visto in Cielo con tantissime
persone che non credono.
"Io non so perché
Egli ci ha scelto. Dio ha fatto un miracolo straordinario per noi,
perchè in tanti possano cambiare le loro idee sull'Aldilà".
(Webmaster da varie fonti
Internet)
LA (FALSA) NDE
DI
GLORIA POLO
(06-04-11)
Una
nostra Lettrice ci ha telefonato recentemente, perchè aveva appena letto una NDE
totalmente diversa dalle solite, diciamo di stampo Cattolico, che l'aveva
gettata in un profondo stato di confusione, inducendola a dubitare di tutto quel
che aveva finora imparato dal nostro e da tanti altri siti e libri sulla
Spiritualità Scientifica.
Dopo averla tranquillizzata con la promessa di andare a vedere di cosa si
trattasse, mi son messo subito alla ricerca della storia originale di Gloria
Polo e devo dirvi che dopo la lettura di poche pagine (precedute da tutta una
serie di distinguo di tipo canonico), non sapevo più se ridere o piangere!
Spacciare per NDE un incubo è il massimo dell'ignoranza sia in campo medico che
parapsicologico ed è gravissimo che a scrivere certe palesi inesattezze sia
proprio una mia Collega!
Prima di commentare ulteriormente, v'invito a leggere le oltre 50 pagine del
racconto della D.ssa Gloria Polo, Medico-Dentista Colombiana, uccisa da un
fulmine nel 1995 e tornata indietro con la precisa missione di evangelizzare il
mondo col suo racconto che ci appare un pò delirante....
Ve lo sintetizzo, ma è consigliabile leggerlo tutto cliccando
QUI
RIASSUNTO DELL'ESPERIENZA
La Polo fu colpita da un
fulmine durante un violento temporale. Era in compagnia del cugino che morì sul
colpo, mentre lei fu trovata semi-carbonizzata ed in arresto cardiaco dai
soccorritori.
Durante questa fase, ebbe la classica visione della Luce, l'incontro coi
parenti defunti e si ritrovò,viva e felice, in un bellissimo giardino. Rianimata
e ricoverata in un centro per ustionati, fu subito operata per rimuovere le
parti del corpo carbonizzate; lei afferma che, oltre alle gambe, diversi organi
interni erano stati letteralmente "bruciati" dalla violenta scarica elettrica:
fegato, reni, ovaie e che entrambe le mammelle erano sparite a seguito della
tremenda scossa.
Durante l'anestesia, "uscì dal corpo" e, attratta da spiriti bestiali, precipitò
nell'Inferno la cui descrizione è in puro stile dantesco. Chiede aiuto alla
madre e ne viene tirata fuori, ma si ritrova di fronte ad un dio biblico che le
impone di elencare i dieci comandamenti...
Si scopre così che non ne ha rispettato manco uno, compreso l'omicidio, perchè
strenua sostenitrice dell'aborto e della contraccezione. Dio la manda indietro,
con l'impegno solenne di diffondere nel mondo la sua storia per
'..mille volte mille',
unitamente alla devozione per la Madonna e per la Chiesa Cattolica.
Successivamente, i suoi organi ripresero miracolosamente a funzionare, le gambe
non le furono amputate, le ricrebbero il seno e le ovaie, ebbe una figlia e la
allattò pure.
Ora si è dedicata alla divulgazione del messaggio divino e va in giro per il
mondo a tenere conferenze (o prediche? ) con l'intento di convertire quante più
"anime prave" le sia possibile, ma siamo sicuri di quel che dice in giro? Il suo
messaggio è troppo clericale per essere credibile e si discosta troppo da
centinaia di altre esperienze.
ESAMINIAMO LE INCONGRUENZE
...Rimasi
in arresto cardiaco, praticamente senza vita, con il corpo che saltava a
causa dell’elettricità ancora presente in quel luogo. Io e mio cugino
eravamo rimasti più di 2 ore stesi per terra, perché i nostri corpi emanavano
scariche elettriche, e non potevano essere toccati. Solo quando l’elettricità si
scaricò completamente, poterono soccorrerci.
Allora cominciarono i tentativi di rianimazione su di me
Innanzitutto, esistono nel racconto molte incongruenze mediche, per esempio, i
fulmini non si "appiccicano addosso" per 2 ore impedendo i soccorsi, nè
tantomeno una persona folgorata emette scintille, visto che il corpo umano
è un buon conduttore di corrente, ma non un condensatore! Semmai la poveretta
era in preda a contrazioni muscolari automatiche (dette tonico-cloniche) dovute
allo shock cerebrale -una sorta di crisi epilettica,
che può verificarsi anche
dopo la morte cerebrale (de-cerebrazione). Poi, durante una conferenza, confonde
la cardioversione...con l'elettroshock!
Inoltre, non è pensabile che un soggetto in così gravi condizioni possa essere
lasciato stare a terra senza essere soccorso sempre perchè il corpo emetteva
elettricità , senza che la morte diventi clinicamente irreversibile,
nè si possono condurre
manovre di rianimazioni dopo oltre due ore
dalla morte (oltretutto con i principali organi carbonizzati), perchè sarebbero
perfettamente inutili.
La VERA NDE
è la prima, nella seconda
vicenda la Polo
NON ERA MORTA,
ma in anestesia, e dato che non è avvenuto un nuovo arresto cardiaco
(unica possibilità per considerare vera una NDE), tutta la storia dell'incontro
col Dio Biblico è certamente frutto della sua mente (corporea) e NON il
risultato d'una vera NDE. Detto questo è inutile sottolinearvi che il dialogo
con Dio
sembra condotto
piuttosto con un buon parroco di campagna dell'800!
Sappiamo da tantissimi racconti di "Ritornati" di qualsiasi religione o persino
atei che non è Dio a giudicarci, ma noi stessi nella Sua Luce. Noi piccolissime
parti del Tutto dobbiamo confrontarci con il suo infinito Amore Puro ed
Incondizionato.... e chi mai potrebbe essere al Suo stesso livello? Nessuno,
credo! Secondo la Polo allora siamo tutti
INEVITABILMENTE destinati
all'inferno,
perché qualunque
cosa facciamo il dio da lei incontrato la vede al contrario, giudicandola
negativamente. Per esempio, ammettiamo di fare l'elemosina ad un accattone che
con quei soldi poi compra una dose di cocaina ed uccide qualcuno...è colpa sua o
nostra chi gli abbiamo dato il denaro? Nè è sostenibile il fatto che, per aver
propalato la contraccezione e l'aborto debba essere ritenuta colpevole di
omicidio, perchè è solo il Libero Arbitrio di ognuno di noi a decidere quale
azione intraprendere. Sappiamo inoltre che l'aborto non è assolutamente un
peccato così orribile, dato che l'anima del nascituro si stabilizza nel corpo
solo durante il parto. Ritenendo valido un simile punto di vista, persino
l'autore d'un trattato di Ginecologia che insegni come praticare l'aborto,
sarebbe responsabile di milioni di omicidi!
Semmai, in un discorso squisitamente spiritualistico, le colpe per cui Gloria
poteva giudicarsi "peccatrice", sono quelle relative al suo totale disinteresse
per il Prossimo e che lei stessa confessa, come l'eccessiva attenzione posta sul
suo corpo. Ogni donna dovrebbe allora sentirsi in colpa per un simile
comportamento? Solo se dovesse distoglierla dall'Amore per gli altri (e così è
per qualsiasi altra debolezza o passione umana), ma Gloria è convinta che Dio le
abbia dato la bellezza solo per "corrompere" l'altro sesso, in una classica
visione sessuofobica, tipica del cattolicesimo.
Queste infatti sono le sue affermazioni:
'Dicevo sempre: se
ho un bel seno, è per mostrarlo; perché nasconderlo?
Lo stesso dicevo delle mie gambe, perché sapevo di avere delle gambe
spettacolari, e buoni addominali… Ma in un istante, vidi con orrore come tutta
la
mia vita era stata solo una continua e inutile cura del corpo… Perché questo era
il
centro della mia vita: l’amore al mio corpo. E adesso, non avevo più un corpo!
Al posto del seno avevo due buchi impressionanti, soprattutto il sinistro, che
era
praticamente sparito. Le gambe erano terribili a vedersi, come a brandelli,
senza
carne, nere come il carbone. Notate: le parti del corpo che più curavo e
stimavo,
furono quelle che rimasero completamente bruciate e letteralmente senza carne.
La nostra
sensazione è che un simile racconto sia stato causato solo dal delirio indotto
dagli anestetici e dal grave trauma in un soggetto che aveva mascherato il suo
fondamentalismo per tutta la vita atteggiandosi a donna moderna e libera,ma che
coltivava al contempo profondi sensi di colpa causati dagli insegnamenti dai
tabù che certe religioni instillano fin dalla più tenera età, lentamente
annidatisi nel suo subconscio e di cui non si era mai realmente liberata.
Tali conflitti, di tipo squisitamente Freudiani (la madre era molto religiosa,
mentre suo padre era il classico "mangiapreti") sono emersi durante l'anestesia,
provocandole una crisi mistica sfociata nel suo attuale fondamentalismo, una
volta liberatisi i freni inibitori della ragione, indebolita dal grave
incidente.
Il vero Dio è la Luce che
Gloria ha incontrato nel momento della folgorazione,
non quello Biblico del lungo giudizio,frutto solo della sua mente sconvolta.
Mi preme ricordarvi che, più che d'un giudizio, la fase della rivisitazione
della vita descritta da moltissimi "Ritornati" è una revisione critica di tutta
l'esistenza terrena, durante la quale è lo stesso soggetto "giudicato" a capire
cosa ha fatto di buono o di cattivo agli altri, grazie alla possibilità di
percepire anche i loro pensieri, dopodichè è libero di scegliere di chiedere, o
meno, perdono. Circa il miracolo della guarigione, non è una novità: anche
Dannion Brinkley, H. Storm, Rodonaia sono guariti da ferite orribili e nessuno
di loro è diventato araldo del Cattolicesimo!
Concludendo:
non si può mescolare
la religione con le nuove acquisizioni scientifiche sulla continuazione della
coscienza dopo la morte del corpo fisico. Una cosa è il ragionamento galileiano,
un'altra la fede cieca in antichi testi ampiamente rimaneggiati ed in dogmi
privi di qualsiasi supporto storico, non validabili da prove di laboratorio o
studi rigorosi.
Per poter progredire spiritualmente bisogna spogliarsi di tutte le credenze
fideistiche basate su tali dogmi, divenuti ormai inaccettabili alla luce delle
attuali scoperte sulle dimensioni parallele ed i diversi livelli di coscienza,
scoperte che si basano sulla Fisica Quantistica e su esperimenti condotti in
prestigiose Università di tutto il mondo, come quelli sulla coscienza
collettiva, sull'affidabilità delle comunicazioni medianiche, sulle EVP, ecc.
Dio esiste, non
vi è alcun dubbio, ma non è certo quello descritto dai così detti Sacri Testi,
nè tantomeno quello incontrato dalla D.ssa Polo.
Webmaster
Lo scienziato che ha
visitato
l'Aldilà
(04-07-11)
Le sensazionali
rivelazioni del Fisico Vladimir Efremov, tornato
miracolosamente dall'Aldilà
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Capo Ingegnere-progettista della Sezione “Impulse” Vladomir
Efremov morì improvvisamente a Marzo del 2005: soffocato da un colpo di
tosse, scivolò giù sul divano e perse i sensi
rimanendo seduto. I parenti all'inizio non avevano capito che fosse
successa una cosa tanto terribile, ma pensarono che si fosse messo un
attimo a riposare. Natalia, sua sorella, fu la prima a soccorrerlo e,
toccando la spalla del fratello gli chiese: "Volodya, che ti è successo?"
Efremov cadde di fianco, a corpo morto. Natalia cercò subito di
sentire il suo polso, ma il cuore non
batteva più e così cominciò a praticare la respirazione artificiale,
senza risultati. Natalia è
medico e sapeva che le probabilità di salvarlo diminuivano con ogni minuto
che passava, per cui
tentò di 'rimettere in moto' il suo cuore massaggiando il petto.
All'ottavo minuto le sue mani sentirono una spinta, una risposta
molto debole: il cuore aveva ripreso a battere e Vladimir iniziò a
respirare da solo.
'E' vivo!' - esclamò ed abbracciò Vladimir. - Noi pensavamo
che eri già morto, che non si poteva più far nulla, che era la fine!'
'La fine non esiste ', le mormorò a voce bassa Vladimir.
'Anche lì c'è
vita. Diversa però. Migliore.'
Vladimir ha poi descritto ciò che ha vissuto nel momento della morte
clinica
con tutti i dettagli. Le sue testimonianze sono preziose, dato che si
tratta d'uno dei primi resoconti della vita nell'Aldilà fatto da uno
scienziato che ha vissuto la morte in prima persona.
(Vi
ricordiamo pure la NDe del Dr. Rodonaia -CLIC)
Le sue osservazioni
sono state pubblicate da una rivista scientifica dell'Università di San
Pietroburgo e successivamente ha raccontato tutta la sua storia anche durante un
congresso. La sua relazione ha ovviamente creato notevole sensazione:
'E' impossibile inventare tutto ciò!' - ha esclamato il professore Anatoly Smirnov, capo di
un Club Internazionale di scienziati sovietici.
Il Passaggio
La reputazione di Vladimir Efremov nell'ambito scientifico è
impeccabile: è un grande
specialista nel campo dell' intelligenza artificiale, da molti anni
lavora per il progetto “Impulse” ed ha partecipato
alla preparazione del lancio di Gagarin nel cosmo, oltre ad aver
contribuito all'elaborazione di sistemi
missilistici super moderni. Il suo staff scientifico ha vinto quattro
volte il premio Statale. 'Prima della morte clinica mi consideravo assolutamente ateista',
racconta
Efremov. 'Mi fidavo solo dei fatti. Ritenevo che tutte le riflessioni sulla vita
nell'Aldilà fossero solo oppio
religioso. A dire il vero, non ho mai pensato alla morte. Ho tanto da
fare che basterà per
dieci vite e poi, avevo da curare il cuore, la bronchite e altri mali.
Il 12 marzo 2005 a casa di mia
sorella Natalia Grigoryevna ho avuto un attacco di tosse. Sentivo che
soffocavo,i
polmoni non mi ubbidivano, tentavo di fare un respiro e non ci riuscivo!
Il corpo è diventato di
ovatta, il cuore si è fermato. Dai polmoni è uscita l'ultima aria con un
rantolo e della schiuma,
nel cervello mi è apparso un pensiero fulminante: era l'ultimo secondo
della mia vita.
Però la coscienza inspiegabilmente non si staccava. Di colpo è comparsa
la sensazione di
un'incredibile leggerezza. Non avevo più né mal di gola, né di cuore, né
di stomaco, mi
sentivo così bene solo nell'infanzia. Non sentivo più il mio corpo, nè
lo vedevo, però con me
erano rimasti tutti i miei sensi ed i ricordi. Io volavo in un tubo
gigantesco e le sensazioni di quel
volo mi sembravano familiari perché le avevo già sperimentate nei sogni.
Mentalmente
cercavo di rallentare il volo, cambiare la sua direzione, finchè ci sono
riuscito! Non c'era alcuna paura nè terrore, solo beatitudine, mentre
cercavo di analizzare l'accaduto. Le conclusioni sono arrivate
immediatamente:il mondo in cui ero capitato esisteva veramente.
Io ragiono, quindi, esisto. Il mio ragionamento possiede la qualità
deduttiva, visto che riesce a cambiare la direzione e la velocità del
mio volo.'
Tunnel
– Tutto era fresco, limpido e interessante,
- continua il suo racconto
Vladimir Grigoryevich.-
'La mia coscienza funzionava in modo assolutamente diverso rispetto a
prima. Abbracciava
tutto contemporaneamente, non esistevano né tempo, né distanze ed io
ammiravo il mondo
circostante che sembrava essere arrotolato in un tubo.
Non ho visto il sole, ma attorno c'era una luce omogenea, senza ombre e
sulle pareti del
tubo si vedevano delle strane strutture assomiglianti ad un rilievo. Non
si poteva distinguere il
basso dall'alto. Ho tentato di ricordare il posto sopra il quale volavo.
Sembravano montagne. Non facevo fatica a ricordare il paesaggio, perchè
il quantitativo della mia memoria era veramente enorme. Ho richiamato
mentalmente un posto dove ero già stato. Con immenso stupore vi fui
teleportato!'
Televisore
'Mi venne un pensiero pazzo: fino a che punto si può influenzare il
mondo circostante?
Si potrebbe mai tornare ad una vita precedente? Ho immaginato
mentalmente il vecchio
televisore rotto di casa mia e l'ho visto da tutti i lati
contemporaneamente. Sapevo tutto
di lui, chissà come, persino dove era prodotto. Sapevo dove erano stati
trovati i minerale usati
per fondere il metallo usato per la costruzione del televisore, quale
fonditore d'acciaio lo
avesse fatto, sapevo che aveva moglie e problemi con la suocera. Ho
visto tutto ciò che era
legato a questo televisore, in ogni suo piccolo dettaglio. Sapevo
precisamente quale fosse
il pezzo guasto. Dopo, quando sono guarito, ho sostituito il transistore
T-350 ed il
televisore ha ripreso a funzionare...
Avevo una sensazione di onnipotenza del pensiero. La nostra Sezione
Progetti per ben due anni si
era arenata nella risoluzione d'un progetto missilistico. Di colpo,
pensando a quella
costruzione, ho visto il problema in tutta la sua poliedricità e
l'algoritmo della soluzione è
apparso da sé. Successivamente l'ho messo per scritto ed applicato con
successo .
Dio
La consapevolezza di non essere solo a questo mondo è arrivata a Efremov
a poco a poco.
'La mia interazione con l'ambiente circostante perdeva il
suo carattere
unilaterale. A una domanda che formulavo nella mia coscienza sorgeva una
luce. All'inizio percepivo
tali risposte come risultato di mie riflessioni, però
l'informazione che mi perveniva
fuoriusciva dai limiti delle conoscenze che io possedevo in vita. Le
conoscenze ricevute
nel tunnel superavano di parecchio il mio bagaglio culturale precedente!
Sapevo di essere guidato da Qualcuno onnipresente che non ha
limiti,che possiede
potenzialità illimitate, è onnipotente e pieno di amore. Questa Entità
invisibile, ma percepibile da
tutto il mio essere, faceva di tutto per non spaventarmi. Ho capito
che Lui mi
mostrava gli eventi e i problemi con tutta la conseguente catena di
causa-effetto.
Non Lo vedevo,ma Lo sentivo. Sapevo che era Dio...
Di colpo ho notato qualcosa che mi bloccava, che mi trascinavano fuori come
una carota dalla
terra. Non volevo tornare, tutto andava così bene. Poi ho visto mia
sorella. Lei era
spaventata, io invece splendevo dallo stupore.'
Paragone
Nei suoi trattati scientifici Efremov ha descritto l'Aldilà con
termini matematici e fisici, perciò in
questo articolo abbiamo cercato di evitare formule complesse.
D) Vladimir, con che cosa si può paragonare il mondo in cui
Lei è capitato dopo la
morte?
R) Ogni paragone sarà falso. I processi lì non sono lineari come da noi, non sono estesi
nel tempo, fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni.
Gli argomenti nell'Aldilà sono come dei concentrati di
informazione il cui contenuto
determina il posto dove essi si trovano e le loro qualità. Tutto si
trova in un'unica catena
di legami di causa-effetto. Gli oggetti e le loro caratteristiche
formano una globale
struttura nella quale tutto funziona secondo le leggi del soggetto
amministrante, cioè Dio.
Solo Lui ha il potere di creare, cambiare o eliminare ogni oggetto,
qualità o processo,
compreso il corso del tempo.
D) Quanto è libero l'uomo nelle sue azioni, quanto sono liberi la sua
coscienza e l'anima?
R) L'uomo, come fonte d'informazione, può influire sugli oggetti nella sfera
a lui ammissibile.
Per
mia volontà cambiava il disegno in rilievo del tunnel... creavo oggetti
terreni.
D) Assomiglia ai film “Solaris” e “Matrix”...
R) E' anche un gigantesco gioco computerizzato. Ma tutti
e due i mondi,
il
nostro e quello
dell'Aldilà sono reali. Interagiscono costantemente, pur essendo
autonomi, formano un
sistema intellettuale globale diretto da Dio
Il nostro mondo è più semplice da comprendere, ha una struttura fissa,
delle costanti che ne
mantengono l'integrità delle leggi della natura; il ruolo di principio
legante è assolto dal tempo.
Nell'Aldilà le costanti non esistono affatto ,oppure ce ne sono molto
poche rispetto al nostro
mondo e possono variare. La base di quel mondo
é formata da
concentrati informativi che contengono tutto l'insieme delle
caratteristiche conosciute e non
conosciute di oggetti materiali, con la totale assenza degli oggetti stessi,
così come sulla Terra
si modellano gli oggetti con i computer. Ho capito che
l'uomo vede lì ciò che
vuole vedere. Per questo si differenziano le descrizioni dell'Aldilà di
varie persone che
hanno vissuto la morte. Un giusto vede il paradiso, un peccatore vede
l'inferno...
Per me la morte è stata una gioia non paragonabile a nulla di esistente
sulla Terra. Persino
l'amore per una donna in confronto al mio vissuto è nulla...
La Bibbia
Vladimir Grigoryevich ha letto la Sacra Scrittura già dopo la sua
risurrezione e vi ha trovato
conferme alla sua esperienza ed ai suoi pensieri circa la sostanza
del
mondo.
'Nel Vangelo di Giovanni è scritto che
all'inizio c'era la Parola. E la Parola era di Dio. All'inizio la parola
apparteneva a Dio. Tutto ha
preso inizio da Lui e nulla è iniziato senza di Lui. Forse l'allusione nella
Scrittura al termine “Parola” non si riferisce proprio ad un
pool
di informazioni che contiene il
significato di tutto?
La sua esperienza post-mortem Eremov l'ha messa subito in pratica, e da
essa ha
tratto
la chiave
per risolvere molti problemi della vita terrena.
'Tutti siamo adusi al concetto di causa-effetto. Ma pochi lo
sanno. Per non causare danno a se stessi ed agli altri bisogna seguire
le norme di una vita
spirituale. Le Sacre Scritture sono state dettate dal Creatore,
come istruzioni
di sicurezza per l'umanità...'
(Da: English
Pravda)
la NDE di
Jeanie
Dicus
(15-07-11)
Una sera del
Gennaio '74, Jeanie Dicus di Sterling,
Virginia, era sdraiata sul divano a guardare la televisione. Si ricorda
una strana sensazione, poi il risveglio in ambulanza dove le vien detto che aveva
avuto una crisi convulsiva. Nulla di simile era accaduto prima, né vi
era alcuna familiarità per questa patologia. Questo evento fu
seguito da un attacco di emicrania e da altre crisi epilettiche. Più tardi, lei,
suo marito e sua figlia si recarono a Baltimora, dove suo padre era un
consulente psichiatra della Johns Hopkins Hospital e dove le avevano
assicurato che avrebbe ricevuto le migliori cure. Il suo caso fu
affidato al Primario della Neurologia e le furono prescritti Dilantin e
Fenobarbital, farmaci normalmente usati per
l'epilessia. Tuttavia, la Dicus peggiorò e le venne aggiunto un altro farmaco,
oltre ai due che stava già prendendo. Entro tre
mesi era diventata schizofrenica e le venne prescritto anche il Valium,
facendola sfociare nella follia: fu trattata con la camicia di forza, e
confinata all'isolamento in reparto psichiatrico.
Ai suoi farmaci, già numerosi, fu associata la Clorpromazina , un potente
anti-psicotico che le causò idee suicide ed una
crisi dopo l'altra.
Più farmaci, significarono una somma di effetti
collaterali, fino a
quando, entro l'estate, venne inghiottita in un coma catatonico che durò
due mesi.
Un medico del reparto, infine, notato quello che stava
succedendo, andò dal padre di Jeanie e gli disse:
"Tutti i suoi sintomi sono
il risultato dei farmaci, non della malattia mentale: interrompiamo ogni
terapia!". Il medico responsabile fu immediatamente sospeso e
furono attuati trattamenti d'urto, nel tentativo di risvegliare Jeanie dal coma.
Quando fu presa questa
decisione, le sue mani ed i suoi piedi erano atrofizzati, contorti e
paralizzati e la sua pelle era coperta di papule. L'elettroshock la aiutò
a guarire, ma durante il decimo trattamento il suo cuore
andò in fibrillazione, perchè un infermiere si era dimenticato di darle
la dose di potassio necessaria e Jeanie morì.
Jeanie Dicus ebbe delle rivelazioni molto interessanti durante la sua
esperienza di
premorte in materia di reincarnazione. La sua esperienza è documentata
nel libro della D.ssa Atwater, Oltre la luce. .
Troverete questa esperienza davvero unica. Oltre a particolari sulla
reincarnazione, rivela ulteriori informazioni riguardanti altri concetti
quali, la meccanica della revisione della vita e perché nessuno riesce a
ricordare le proprie esperienze nelle vite precedenti l'ultima rinascita.
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<<
Galleggiavo sopra il mio corpo e vedevo solo cappellini verdi. In sala
di rianimazione li indossavano tutti, saranno stati cinque o sei ed erano
tutti in preda al panico.
Il loro timore era così forte che potevo sentirlo. Continuavo a pensare:
'Ehi, io sto bene, non preoccupatevi!', ma evidentemente non avevano
ricevuto il mio messaggio. Questo è stato per me un po 'frustrante.
Mi trovai in un angolo in alto a destra della stanza, alzai le braccia e
mi stiracchiai: ero immobile da tanto tempo. Mi sentivo come se mi fosse
stato tolto un busto troppo stretta ed era così delizioso uscire da
quel corpo angusto.
Mi sentivo immersa in una meravigliosa sensazione, un senso di pace e di
forza. Sentivo amore ed un senso di meraviglia, come mi resi conto che
ad ogni domanda formulata nella mia mente sarebbe stata data una risposta.
C'era Gesù. Ero sbalordita e gli dissi:
"Io non credo in te" (Jeanie
è Ebrea- NdR-).
Sorrise e disse l'equivalente eterico di
"Stronza, eccomi qua
lo stesso!".
Guardando nei suoi occhi, chiesi:
"Vuoi dire che sei stato sempre con me e non lo sapevo?" La sua
risposta fu:
"In verità ti dico che io sono con te sempre, anche oltre la fine del
mondo".
"Ehi, amico, siamo negli anni settanta e non
diciamo più così, dài!.
Egli abbozzò un mezzo sorriso, pensai di essere stata divertente, e lui
rispose:
"Ti vuoi reincarnare?"
"Ehi, dammi una pausa', gridai (ma non ho emesso alcun suono).
'Sono
appena morta! Non ho la possibilità di riposare?'
E Lui:
"Calma, aspetta, è tutto a posto.
È possibile cambiare idea in qualsiasi
momento."
Rimasi senza fiato, "..neanche credo in te e ora tu mi vuoi far
reincarnare? Aiuto!"
La nostra conversazione continuava.
Mi chiese persino di baciargli i piedi.
Niente da fare. Gli detti un forte abbraccio e lo baciai sulla
guancia,ottenendo l'equivalente di una grassa risata.
Ero così felice con lui che le
parole non erano più necessarie, in quanto abbiamo comunicavamo da mente a
mente.
Improvvisamente mi accorsi che Dio stava arrivando e venni a sapere che
avevo avuto
bisogno di relazionarmi con un uomo sotto le spoglie di Cristo, per non
essere spaventata. La
Luce era venuta e mi venne offerta una scelta: avrei potuto rimanere
intrappolata sulla Terra, vedere e sentire tutto, ma non essere in grado
di aiutare nessuno, nemmeno mia figlia (mi è stato detto che questo era
un limbo), oppure avrei potuto stare con Dio.
Scelsi Dio...
La Luce Bianca davanti a me era una sorta di lampadina, solo che
era fortissima. Ricordo di aver pensato che i miei occhi, avrebbero
potuto essere bruciati, ma poi mi ricordai che non avevo più occhi da
bruciare. Dio è Amore e Amore era la Luce calda che permeava ogni mia
molecola.
Tutto questo fu così delizioso, che io piangevo con torrenti di lacrime
che non esistevano. Era così grande. Sono stata amata, non mi sentivo
irrilevante, ma umile, intimorita, e stupita.
Per molto tempo dopo la mia esperienza di pre-morte, ho finito le mie
preghiere con
"Sei coooooosììììììììì grande!"
Era il mio modo di esprimere apprezzamento.
Poi fui subito lanciata in una stanza a cupola con tanti schermi quadrati.
Lungo
le pareti, sul soffitto c'erano centinaia di schermi televisivi. Su ogni
schermo c'era
un film di un evento della mia vita.
Il buono, il brutto, i segreti, le cose speciali.
Tutto stava succedendo contemporaneamente, nulla era in ordine
cronologico, tutto era silenzio. Quando però guardavo uno schermo e mi
concentravo sulle immagini, potevo sentire le parole. Non solo parole,
ma i miei
pensieri, i sentimenti, tutto, e quando guardavo altre persone o
animali, potevo sentire anche i loro pensieri, i loro sentimenti e
collegarli con gli eventi che ne erano seguiti.
Mi sentivo piena, non di
sensi di colpa, ma d'un forte senso di responsabilità.
Dio mi disse:
"Ti ho dato il dono prezioso della vita. Che cosa hai
fatto con
questo dono?"
Risposi con voce malferma: "Ho solo 23 anni. Non sapevo che dovevo fare
qualcosa. Ho una figlia di due anni e passo il mio tempo ed uso le mie
energie con lei."
Non era stata una buona risposta, ma era la verità. Ero io il giudice ed
ero
soddisfatto, credo che fosse quello che Dio voleva.
Ma la prossima volta
che mi accadrà, avrò un elenco già pronto!
Ora ho un post-it sulla porta del mio frigorifero su cui ho scritto:
"Pratica atti casuali di gentilezza ed insensati atti di bellezza".
Ho fatto un sacco di domande, sul peccato, l'omicidio, e simili, ed ho
avuto un
sacco di risposte. Mi è stato detto che prima che nasciamo dobbiamo
giurare di
far finta che tempo e spazio sono reali in modo da venire qui e far
progredire il nostro spirito.
Se non lo si promettere, non si può
nascere.
Capisco che il motivo per cui ero stata cacciata dal paradiso era mio
padre. Egli non avrebbe potuto accettare la mia morte. Aveva un cognome
ed anche un naso tipicamente ebrei. Vissuto in Francia, era stato medico
e capitano dell'esercito francese durante Seconda Guerra Mondiale. A
quel tempo, i francesi credevano che i nazisti erano i loro alleati. Era
su una collina quando guardando giù vide l'esercito tedesco
invasore. Fuggì e sopravvisse. Finì a New York , si ribellò contro ogni
Dio o religione, e diventò un rigido psicoanalista freudiano. Sposò un'
infermiera psichiatrica ed ebbe tre figlie, di cui io sono la più
vecchia. Crescendo, sono diventata atea, proprio come mio padre. Quando
mi ripresi, mi trovai piena di tubi. Papà era seduto accanto al mio
letto cantava canzoni in francese, ed era stato lì con me per una
settimana. Quando cominciai a canticchiare dietro di lui, saltò in aria,
si gettò sopra di me e, lanciando un grido di guerra, mi abbracciò e
pianse a lungo per la gioia.
Nessuno accettò in seguito la sua NDE,
soprattutto il padre ed il marito. Bloccata sulla sedia a rotelle, sotto
terapia con l' Haldol, (praticamente una lobotomia chimica) e con una prognosi desolante,
solo dopo molto tempo le fu concesso di tornare a casa.
Quello che Jeanie ha passato
in ospedale ed in seguito é spaventoso. Dopo diversi interventi
chirurgici per riparare alcuni dei danni a mani e piedi, decise da
sola di diminuire, ed infine, sospendere il farmaco, senza subire i suoi effetti collaterali mortali.
Anche se ne aveva avuto
altri due figli, la vita con il marito era diventata impossibile, perchè
egli non
riusciva a gestire la sua "novità" o la sua pretesa che la Luce era
venuta ad amarla così tanto fino a diventare un'esperta nella lettura della
mano. Più tardi si risposò, questa volta con un uomo
gentile che accettava la sua "strana" idee anche se non la capiva. Hanno
avuto un figlio, il quarto per Janie. Da chiromante autodidatta, continua a
stupire tutti con le sua capacità e con la potenza del suo amore.
Dal
Sito di
Kevin Williams (ed altri)