PIU'SIGNIFICATIVE. (PAG 5)
UPDATED
:
27/04/12
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LA (FALSA) NDE
DI
GLORIA POLO
(06-04-11)
Una
nostra Lettrice ci ha telefonato recentemente, perchè aveva appena letto una NDE
totalmente diversa dalle solite, diciamo di stampo Cattolico, che l'aveva
gettata in un profondo stato di confusione, inducendola a dubitare di tutto quel
che aveva finora imparato dal nostro e da tanti altri siti e libri sulla
Spiritualità Scientifica.
Dopo averla tranquillizzata con la promessa di andare a vedere di cosa si
trattasse, mi son messo subito alla ricerca della storia originale di Gloria
Polo e devo dirvi che dopo la lettura di poche pagine (precedute da tutta una
serie di distinguo di tipo canonico), non sapevo più se ridere o piangere!
Spacciare per NDE un incubo è il massimo dell'ignoranza sia in campo medico che
parapsicologico ed è gravissimo che a scrivere certe palesi inesattezze sia
proprio una mia Collega!
Prima di commentare ulteriormente, v'invito a leggere le oltre 50 pagine del
racconto della D.ssa Gloria Polo, Medico-Dentista Colombiana, uccisa da un
fulmine nel 1995 e tornata indietro con la precisa missione di evangelizzare il
mondo col suo racconto che ci appare un pò delirante....
Ve lo sintetizzo, ma è consigliabile leggerlo tutto cliccando
QUI
RIASSUNTO DELL'ESPERIENZA
La Polo fu colpita da un
fulmine durante un violento temporale. Era in compagnia del cugino che morì sul
colpo, mentre lei fu trovata semi-carbonizzata ed in arresto cardiaco dai
soccorritori.
Durante questa fase, ebbe la classica visione della Luce, l'incontro coi
parenti defunti e si ritrovò,viva e felice, in un bellissimo giardino. Rianimata
e ricoverata in un centro per ustionati, fu subito operata per rimuovere le
parti del corpo carbonizzate; lei afferma che, oltre alle gambe, diversi organi
interni erano stati letteralmente "bruciati" dalla violenta scarica elettrica:
fegato, reni, ovaie e che entrambe le mammelle erano sparite a seguito della
tremenda scossa.
Durante l'anestesia, "uscì dal corpo" e, attratta da spiriti bestiali, precipitò
nell'Inferno la cui descrizione è in puro stile dantesco. Chiede aiuto alla
madre e ne viene tirata fuori, ma si ritrova di fronte ad un dio biblico che le
impone di elencare i dieci comandamenti...
Si scopre così che non ne ha rispettato manco uno, compreso l'omicidio, perchè
strenua sostenitrice dell'aborto e della contraccezione. Dio la manda indietro,
con l'impegno solenne di diffondere nel mondo la sua storia per
'..mille volte mille',
unitamente alla devozione per la Madonna e per la Chiesa Cattolica.
Successivamente, i suoi organi ripresero miracolosamente a funzionare, le gambe
non le furono amputate, le ricrebbero il seno e le ovaie, ebbe una figlia e la
allattò pure.
Ora si è dedicata alla divulgazione del messaggio divino e va in giro per il
mondo a tenere conferenze (o prediche? ) con l'intento di convertire quante più
"anime prave" le sia possibile, ma siamo sicuri di quel che dice in giro? Il suo
messaggio è troppo clericale per essere credibile e si discosta troppo da
centinaia di altre esperienze.
ESAMINIAMO LE INCONGRUENZE
...Rimasi
in arresto cardiaco, praticamente senza vita, con il corpo che saltava a
causa dell’elettricità ancora presente in quel luogo. Io e mio cugino
eravamo rimasti più di 2 ore stesi per terra, perché i nostri corpi emanavano
scariche elettriche, e non potevano essere toccati. Solo quando l’elettricità si
scaricò completamente, poterono soccorrerci.
Allora cominciarono i tentativi di rianimazione su di me
Innanzitutto, esistono nel racconto molte incongruenze mediche, per esempio, i
fulmini non si "appiccicano addosso" per 2 ore impedendo i soccorsi, nè
tantomeno una persona folgorata emette scintille, visto che il corpo umano
è un buon conduttore di corrente, ma non un condensatore! Semmai la poveretta
era in preda a contrazioni muscolari automatiche (dette tonico-cloniche) dovute
allo shock cerebrale -una sorta di crisi epilettica,
che può verificarsi anche
dopo la morte cerebrale (de-cerebrazione). Poi, durante una conferenza, confonde
la cardioversione...con l'elettroshock!
Inoltre, non è pensabile che un soggetto in così gravi condizioni possa essere
lasciato stare a terra senza essere soccorso sempre perchè il corpo emetteva
elettricità , senza che la morte diventi clinicamente irreversibile,
nè si possono condurre
manovre di rianimazioni dopo oltre due ore
dalla morte (oltretutto con i principali organi carbonizzati), perchè sarebbero
perfettamente inutili.
La VERA NDE
è la prima, nella seconda
vicenda la Polo
NON ERA MORTA,
ma in anestesia, e dato che non è avvenuto un nuovo arresto cardiaco
(unica possibilità per considerare vera una NDE), tutta la storia dell'incontro
col Dio Biblico è certamente frutto della sua mente (corporea) e NON il
risultato d'una vera NDE. Detto questo è inutile sottolinearvi che il dialogo
con Dio
sembra condotto
piuttosto con un buon parroco di campagna dell'800!
Sappiamo da tantissimi racconti di "Ritornati" di qualsiasi religione o persino
atei che non è Dio a giudicarci, ma noi stessi nella Sua Luce. Noi piccolissime
parti del Tutto dobbiamo confrontarci con il suo infinito Amore Puro ed
Incondizionato.... e chi mai potrebbe essere al Suo stesso livello? Nessuno,
credo! Secondo la Polo allora siamo tutti
INEVITABILMENTE destinati
all'inferno,
perché qualunque
cosa facciamo il dio da lei incontrato la vede al contrario, giudicandola
negativamente. Per esempio, ammettiamo di fare l'elemosina ad un accattone che
con quei soldi poi compra una dose di cocaina ed uccide qualcuno...è colpa sua o
nostra chi gli abbiamo dato il denaro? Nè è sostenibile il fatto che, per aver
propalato la contraccezione e l'aborto debba essere ritenuta colpevole di
omicidio, perchè è solo il Libero Arbitrio di ognuno di noi a decidere quale
azione intraprendere. Sappiamo inoltre che l'aborto non è assolutamente un
peccato così orribile, dato che l'anima del nascituro si stabilizza nel corpo
solo durante il parto. Ritenendo valido un simile punto di vista, persino
l'autore d'un trattato di Ginecologia che insegni come praticare l'aborto,
sarebbe responsabile di milioni di omicidi!
Semmai, in un discorso squisitamente spiritualistico, le colpe per cui Gloria
poteva giudicarsi "peccatrice", sono quelle relative al suo totale disinteresse
per il Prossimo e che lei stessa confessa, come l'eccessiva attenzione posta sul
suo corpo. Ogni donna dovrebbe allora sentirsi in colpa per un simile
comportamento? Solo se dovesse distoglierla dall'Amore per gli altri (e così è
per qualsiasi altra debolezza o passione umana), ma Gloria è convinta che Dio le
abbia dato la bellezza solo per "corrompere" l'altro sesso, in una classica
visione sessuofobica, tipica del cattolicesimo.
Queste infatti sono le sue affermazioni:
'Dicevo sempre: se
ho un bel seno, è per mostrarlo; perché nasconderlo?
Lo stesso dicevo delle mie gambe, perché sapevo di avere delle gambe
spettacolari, e buoni addominali… Ma in un istante, vidi con orrore come tutta
la
mia vita era stata solo una continua e inutile cura del corpo… Perché questo era
il
centro della mia vita: l’amore al mio corpo. E adesso, non avevo più un corpo!
Al posto del seno avevo due buchi impressionanti, soprattutto il sinistro, che
era
praticamente sparito. Le gambe erano terribili a vedersi, come a brandelli,
senza
carne, nere come il carbone. Notate: le parti del corpo che più curavo e
stimavo,
furono quelle che rimasero completamente bruciate e letteralmente senza carne.
La nostra
sensazione è che un simile racconto sia stato causato solo dal delirio indotto
dagli anestetici e dal grave trauma in un soggetto che aveva mascherato il suo
fondamentalismo per tutta la vita atteggiandosi a donna moderna e libera,ma che
coltivava al contempo profondi sensi di colpa causati dagli insegnamenti dai
tabù che certe religioni instillano fin dalla più tenera età, lentamente
annidatisi nel suo subconscio e di cui non si era mai realmente liberata.
Tali conflitti, di tipo squisitamente Freudiani (la madre era molto religiosa,
mentre suo padre era il classico "mangiapreti") sono emersi durante l'anestesia,
provocandole una crisi mistica sfociata nel suo attuale fondamentalismo, una
volta liberatisi i freni inibitori della ragione, indebolita dal grave
incidente.
Il vero Dio è la Luce che
Gloria ha incontrato nel momento della folgorazione,
non quello Biblico del lungo giudizio,frutto solo della sua mente sconvolta.
Mi preme ricordarvi che, più che d'un giudizio, la fase della rivisitazione
della vita descritta da moltissimi "Ritornati" è una revisione critica di tutta
l'esistenza terrena, durante la quale è lo stesso soggetto "giudicato" a capire
cosa ha fatto di buono o di cattivo agli altri, grazie alla possibilità di
percepire anche i loro pensieri, dopodichè è libero di scegliere di chiedere, o
meno, perdono. Circa il miracolo della guarigione, non è una novità: anche
Dannion Brinkley, H. Storm, Rodonaia sono guariti da ferite orribili e nessuno
di loro è diventato araldo del Cattolicesimo!
Concludendo:
non si può mescolare
la religione con le nuove acquisizioni scientifiche sulla continuazione della
coscienza dopo la morte del corpo fisico. Una cosa è il ragionamento galileiano,
un'altra la fede cieca in antichi testi ampiamente rimaneggiati ed in dogmi
privi di qualsiasi supporto storico, non validabili da prove di laboratorio o
studi rigorosi.
Per poter progredire spiritualmente bisogna spogliarsi di tutte le credenze
fideistiche basate su tali dogmi, divenuti ormai inaccettabili alla luce delle
attuali scoperte sulle dimensioni parallele ed i diversi livelli di coscienza,
scoperte che si basano sulla Fisica Quantistica e su esperimenti condotti in
prestigiose Università di tutto il mondo, come quelli sulla coscienza
collettiva, sull'affidabilità delle comunicazioni medianiche, sulle EVP, ecc.
Dio esiste, non
vi è alcun dubbio, ma non è certo quello descritto dai così detti Sacri Testi,
nè tantomeno quello incontrato dalla D.ssa Polo.
Webmaster
Lo scienziato che ha
visitato
l'Aldilà
(04-07-11)
Le sensazionali
rivelazioni del Fisico Vladimir Efremov, tornato
miracolosamente dall'Aldilà
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Capo Ingegnere-progettista della Sezione “Impulse” Vladomir
Efremov morì improvvisamente a Marzo del 2005: soffocato da un colpo di
tosse, scivolò giù sul divano e perse i sensi
rimanendo seduto. I parenti all'inizio non avevano capito che fosse
successa una cosa tanto terribile, ma pensarono che si fosse messo un
attimo a riposare. Natalia, sua sorella, fu la prima a soccorrerlo e,
toccando la spalla del fratello gli chiese: "Volodya, che ti è successo?"
Efremov cadde di fianco, a corpo morto. Natalia cercò subito di
sentire il suo polso, ma il cuore non
batteva più e così cominciò a praticare la respirazione artificiale,
senza risultati. Natalia è
medico e sapeva che le probabilità di salvarlo diminuivano con ogni minuto
che passava, per cui
tentò di 'rimettere in moto' il suo cuore massaggiando il petto.
All'ottavo minuto le sue mani sentirono una spinta, una risposta
molto debole: il cuore aveva ripreso a battere e Vladimir iniziò a
respirare da solo.
'E' vivo!' - esclamò ed abbracciò Vladimir. - Noi pensavamo
che eri già morto, che non si poteva più far nulla, che era la fine!'
'La fine non esiste ', le mormorò a voce bassa Vladimir.
'Anche lì c'è
vita. Diversa però. Migliore.'
Vladimir ha poi descritto ciò che ha vissuto nel momento della morte
clinica
con tutti i dettagli. Le sue testimonianze sono preziose, dato che si
tratta d'uno dei primi resoconti della vita nell'Aldilà fatto da uno
scienziato che ha vissuto la morte in prima persona.
(Vi
ricordiamo pure la NDe del Dr. Rodonaia -CLIC)
Le sue osservazioni
sono state pubblicate da una rivista scientifica dell'Università di San
Pietroburgo e successivamente ha raccontato tutta la sua storia anche durante un
congresso. La sua relazione ha ovviamente creato notevole sensazione:
'E' impossibile inventare tutto ciò!' - ha esclamato il professore Anatoly Smirnov, capo di
un Club Internazionale di scienziati sovietici.
Il Passaggio
La reputazione di Vladimir Efremov nell'ambito scientifico è
impeccabile: è un grande
specialista nel campo dell' intelligenza artificiale, da molti anni
lavora per il progetto “Impulse” ed ha partecipato
alla preparazione del lancio di Gagarin nel cosmo, oltre ad aver
contribuito all'elaborazione di sistemi
missilistici super moderni. Il suo staff scientifico ha vinto quattro
volte il premio Statale. 'Prima della morte clinica mi consideravo assolutamente ateista',
racconta
Efremov. 'Mi fidavo solo dei fatti. Ritenevo che tutte le riflessioni sulla vita
nell'Aldilà fossero solo oppio
religioso. A dire il vero, non ho mai pensato alla morte. Ho tanto da
fare che basterà per
dieci vite e poi, avevo da curare il cuore, la bronchite e altri mali.
Il 12 marzo 2005 a casa di mia
sorella Natalia Grigoryevna ho avuto un attacco di tosse. Sentivo che
soffocavo,i
polmoni non mi ubbidivano, tentavo di fare un respiro e non ci riuscivo!
Il corpo è diventato di
ovatta, il cuore si è fermato. Dai polmoni è uscita l'ultima aria con un
rantolo e della schiuma,
nel cervello mi è apparso un pensiero fulminante: era l'ultimo secondo
della mia vita.
Però la coscienza inspiegabilmente non si staccava. Di colpo è comparsa
la sensazione di
un'incredibile leggerezza. Non avevo più né mal di gola, né di cuore, né
di stomaco, mi
sentivo così bene solo nell'infanzia. Non sentivo più il mio corpo, nè
lo vedevo, però con me
erano rimasti tutti i miei sensi ed i ricordi. Io volavo in un tubo
gigantesco e le sensazioni di quel
volo mi sembravano familiari perché le avevo già sperimentate nei sogni.
Mentalmente
cercavo di rallentare il volo, cambiare la sua direzione, finchè ci sono
riuscito! Non c'era alcuna paura nè terrore, solo beatitudine, mentre
cercavo di analizzare l'accaduto. Le conclusioni sono arrivate
immediatamente:il mondo in cui ero capitato esisteva veramente.
Io ragiono, quindi, esisto. Il mio ragionamento possiede la qualità
deduttiva, visto che riesce a cambiare la direzione e la velocità del
mio volo.'
Tunnel
– Tutto era fresco, limpido e interessante,
- continua il suo racconto
Vladimir Grigoryevich.-
'La mia coscienza funzionava in modo assolutamente diverso rispetto a
prima. Abbracciava
tutto contemporaneamente, non esistevano né tempo, né distanze ed io
ammiravo il mondo
circostante che sembrava essere arrotolato in un tubo.
Non ho visto il sole, ma attorno c'era una luce omogenea, senza ombre e
sulle pareti del
tubo si vedevano delle strane strutture assomiglianti ad un rilievo. Non
si poteva distinguere il
basso dall'alto. Ho tentato di ricordare il posto sopra il quale volavo.
Sembravano montagne. Non facevo fatica a ricordare il paesaggio, perchè
il quantitativo della mia memoria era veramente enorme. Ho richiamato
mentalmente un posto dove ero già stato. Con immenso stupore vi fui
teleportato!'
Televisore
'Mi venne un pensiero pazzo: fino a che punto si può influenzare il
mondo circostante?
Si potrebbe mai tornare ad una vita precedente? Ho immaginato
mentalmente il vecchio
televisore rotto di casa mia e l'ho visto da tutti i lati
contemporaneamente. Sapevo tutto
di lui, chissà come, persino dove era prodotto. Sapevo dove erano stati
trovati i minerale usati
per fondere il metallo usato per la costruzione del televisore, quale
fonditore d'acciaio lo
avesse fatto, sapevo che aveva moglie e problemi con la suocera. Ho
visto tutto ciò che era
legato a questo televisore, in ogni suo piccolo dettaglio. Sapevo
precisamente quale fosse
il pezzo guasto. Dopo, quando sono guarito, ho sostituito il transistore
T-350 ed il
televisore ha ripreso a funzionare...
Avevo una sensazione di onnipotenza del pensiero. La nostra Sezione
Progetti per ben due anni si
era arenata nella risoluzione d'un progetto missilistico. Di colpo,
pensando a quella
costruzione, ho visto il problema in tutta la sua poliedricità e
l'algoritmo della soluzione è
apparso da sé. Successivamente l'ho messo per scritto ed applicato con
successo .
Dio
La consapevolezza di non essere solo a questo mondo è arrivata a Efremov
a poco a poco.
'La mia interazione con l'ambiente circostante perdeva il
suo carattere
unilaterale. A una domanda che formulavo nella mia coscienza sorgeva una
luce. All'inizio percepivo
tali risposte come risultato di mie riflessioni, però
l'informazione che mi perveniva
fuoriusciva dai limiti delle conoscenze che io possedevo in vita. Le
conoscenze ricevute
nel tunnel superavano di parecchio il mio bagaglio culturale precedente!
Sapevo di essere guidato da Qualcuno onnipresente che non ha
limiti,che possiede
potenzialità illimitate, è onnipotente e pieno di amore. Questa Entità
invisibile, ma percepibile da
tutto il mio essere, faceva di tutto per non spaventarmi. Ho capito
che Lui mi
mostrava gli eventi e i problemi con tutta la conseguente catena di
causa-effetto.
Non Lo vedevo,ma Lo sentivo. Sapevo che era Dio...
Di colpo ho notato qualcosa che mi bloccava, che mi trascinavano fuori come
una carota dalla
terra. Non volevo tornare, tutto andava così bene. Poi ho visto mia
sorella. Lei era
spaventata, io invece splendevo dallo stupore.'
Paragone
Nei suoi trattati scientifici Efremov ha descritto l'Aldilà con
termini matematici e fisici, perciò in
questo articolo abbiamo cercato di evitare formule complesse.
D) Vladimir, con che cosa si può paragonare il mondo in cui
Lei è capitato dopo la
morte?
R) Ogni paragone sarà falso. I processi lì non sono lineari come da noi, non sono estesi
nel tempo, fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni.
Gli argomenti nell'Aldilà sono come dei concentrati di
informazione il cui contenuto
determina il posto dove essi si trovano e le loro qualità. Tutto si
trova in un'unica catena
di legami di causa-effetto. Gli oggetti e le loro caratteristiche
formano una globale
struttura nella quale tutto funziona secondo le leggi del soggetto
amministrante, cioè Dio.
Solo Lui ha il potere di creare, cambiare o eliminare ogni oggetto,
qualità o processo,
compreso il corso del tempo.
D) Quanto è libero l'uomo nelle sue azioni, quanto sono liberi la sua
coscienza e l'anima?
R) L'uomo, come fonte d'informazione, può influire sugli oggetti nella sfera
a lui ammissibile.
Per
mia volontà cambiava il disegno in rilievo del tunnel... creavo oggetti
terreni.
D) Assomiglia ai film “Solaris” e “Matrix”...
R) E' anche un gigantesco gioco computerizzato. Ma tutti
e due i mondi,
il
nostro e quello
dell'Aldilà sono reali. Interagiscono costantemente, pur essendo
autonomi, formano un
sistema intellettuale globale diretto da Dio
Il nostro mondo è più semplice da comprendere, ha una struttura fissa,
delle costanti che ne
mantengono l'integrità delle leggi della natura; il ruolo di principio
legante è assolto dal tempo.
Nell'Aldilà le costanti non esistono affatto ,oppure ce ne sono molto
poche rispetto al nostro
mondo e possono variare. La base di quel mondo
é formata da
concentrati informativi che contengono tutto l'insieme delle
caratteristiche conosciute e non
conosciute di oggetti materiali, con la totale assenza degli oggetti stessi,
così come sulla Terra
si modellano gli oggetti con i computer. Ho capito che
l'uomo vede lì ciò che
vuole vedere. Per questo si differenziano le descrizioni dell'Aldilà di
varie persone che
hanno vissuto la morte. Un giusto vede il paradiso, un peccatore vede
l'inferno...
Per me la morte è stata una gioia non paragonabile a nulla di esistente
sulla Terra. Persino
l'amore per una donna in confronto al mio vissuto è nulla...
La Bibbia
Vladimir Grigoryevich ha letto la Sacra Scrittura già dopo la sua
risurrezione e vi ha trovato
conferme alla sua esperienza ed ai suoi pensieri circa la sostanza
del
mondo.
'Nel Vangelo di Giovanni è scritto che
all'inizio c'era la Parola. E la Parola era di Dio. All'inizio la parola
apparteneva a Dio. Tutto ha
preso inizio da Lui e nulla è iniziato senza di Lui. Forse l'allusione nella
Scrittura al termine “Parola” non si riferisce proprio ad un
pool
di informazioni che contiene il
significato di tutto?
La sua esperienza post-mortem Eremov l'ha messa subito in pratica, e da
essa ha
tratto
la chiave
per risolvere molti problemi della vita terrena.
'Tutti siamo adusi al concetto di causa-effetto. Ma pochi lo
sanno. Per non causare danno a se stessi ed agli altri bisogna seguire
le norme di una vita
spirituale. Le Sacre Scritture sono state dettate dal Creatore,
come istruzioni
di sicurezza per l'umanità...'
(Da: English
Pravda)
la NDE di
Jeanie
Dicus
(15-07-11)
Una sera del
Gennaio '74, Jeanie Dicus di Sterling,
Virginia, era sdraiata sul divano a guardare la televisione. Si ricorda
una strana sensazione, poi il risveglio in ambulanza dove le vien detto che aveva
avuto una crisi convulsiva. Nulla di simile era accaduto prima, né vi
era alcuna familiarità per questa patologia. Questo evento fu
seguito da un attacco di emicrania e da altre crisi epilettiche. Più tardi, lei,
suo marito e sua figlia si recarono a Baltimora, dove suo padre era un
consulente psichiatra della Johns Hopkins Hospital e dove le avevano
assicurato che avrebbe ricevuto le migliori cure. Il suo caso fu
affidato al Primario della Neurologia e le furono prescritti Dilantin e
Fenobarbital, farmaci normalmente usati per
l'epilessia. Tuttavia, la Dicus peggiorò e le venne aggiunto un altro farmaco,
oltre ai due che stava già prendendo. Entro tre
mesi era diventata schizofrenica e le venne prescritto anche il Valium,
facendola sfociare nella follia: fu trattata con la camicia di forza, e
confinata all'isolamento in reparto psichiatrico.
Ai suoi farmaci, già numerosi, fu associata la Clorpromazina , un potente
anti-psicotico che le causò idee suicide ed una
crisi dopo l'altra.
Più farmaci, significarono una somma di effetti
collaterali, fino a
quando, entro l'estate, venne inghiottita in un coma catatonico che durò
due mesi.
Un medico del reparto, infine, notato quello che stava
succedendo, andò dal padre di Jeanie e gli disse:
"Tutti i suoi sintomi sono
il risultato dei farmaci, non della malattia mentale: interrompiamo ogni
terapia!". Il medico responsabile fu immediatamente sospeso e
furono attuati trattamenti d'urto, nel tentativo di risvegliare Jeanie dal coma.
Quando fu presa questa
decisione, le sue mani ed i suoi piedi erano atrofizzati, contorti e
paralizzati e la sua pelle era coperta di papule. L'elettroshock la aiutò
a guarire, ma durante il decimo trattamento il suo cuore
andò in fibrillazione, perchè un infermiere si era dimenticato di darle
la dose di potassio necessaria e Jeanie morì.
Jeanie Dicus ebbe delle rivelazioni molto interessanti durante la sua
esperienza di
premorte in materia di reincarnazione. La sua esperienza è documentata
nel libro della D.ssa Atwater, Oltre la luce. .
Troverete questa esperienza davvero unica. Oltre a particolari sulla
reincarnazione, rivela ulteriori informazioni riguardanti altri concetti
quali, la meccanica della revisione della vita e perché nessuno riesce a
ricordare le proprie esperienze nelle vite precedenti l'ultima rinascita.
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Galleggiavo sopra il mio corpo e vedevo solo cappellini verdi. In sala
di rianimazione li indossavano tutti, saranno stati cinque o sei ed erano
tutti in preda al panico.
Il loro timore era così forte che potevo sentirlo. Continuavo a pensare:
'Ehi, io sto bene, non preoccupatevi!', ma evidentemente non avevano
ricevuto il mio messaggio. Questo è stato per me un po 'frustrante.
Mi trovai in un angolo in alto a destra della stanza, alzai le braccia e
mi stiracchiai: ero immobile da tanto tempo. Mi sentivo come se mi fosse
stato tolto un busto troppo stretta ed era così delizioso uscire da
quel corpo angusto.
Mi sentivo immersa in una meravigliosa sensazione, un senso di pace e di
forza. Sentivo amore ed un senso di meraviglia, come mi resi conto che
ad ogni domanda formulata nella mia mente sarebbe stata data una risposta.
C'era Gesù. Ero sbalordita e gli dissi:
"Io non credo in te" (Jeanie
è Ebrea- NdR-).
Sorrise e disse l'equivalente eterico di
"Stronza, eccomi qua
lo stesso!".
Guardando nei suoi occhi, chiesi:
"Vuoi dire che sei stato sempre con me e non lo sapevo?" La sua
risposta fu:
"In verità ti dico che io sono con te sempre, anche oltre la fine del
mondo".
"Ehi, amico, siamo negli anni settanta e non
diciamo più così, dài!.
Egli abbozzò un mezzo sorriso, pensai di essere stata divertente, e lui
rispose:
"Ti vuoi reincarnare?"
"Ehi, dammi una pausa', gridai (ma non ho emesso alcun suono).
'Sono
appena morta! Non ho la possibilità di riposare?'
E Lui:
"Calma, aspetta, è tutto a posto.
È possibile cambiare idea in qualsiasi
momento."
Rimasi senza fiato, "..neanche credo in te e ora tu mi vuoi far
reincarnare? Aiuto!"
La nostra conversazione continuava.
Mi chiese persino di baciargli i piedi.
Niente da fare. Gli detti un forte abbraccio e lo baciai sulla
guancia,ottenendo l'equivalente di una grassa risata.
Ero così felice con lui che le
parole non erano più necessarie, in quanto abbiamo comunicavamo da mente a
mente.
Improvvisamente mi accorsi che Dio stava arrivando e venni a sapere che
avevo avuto
bisogno di relazionarmi con un uomo sotto le spoglie di Cristo, per non
essere spaventata. La
Luce era venuta e mi venne offerta una scelta: avrei potuto rimanere
intrappolata sulla Terra, vedere e sentire tutto, ma non essere in grado
di aiutare nessuno, nemmeno mia figlia (mi è stato detto che questo era
un limbo), oppure avrei potuto stare con Dio.
Scelsi Dio...
La Luce Bianca davanti a me era una sorta di lampadina, solo che
era fortissima. Ricordo di aver pensato che i miei occhi, avrebbero
potuto essere bruciati, ma poi mi ricordai che non avevo più occhi da
bruciare. Dio è Amore e Amore era la Luce calda che permeava ogni mia
molecola.
Tutto questo fu così delizioso, che io piangevo con torrenti di lacrime
che non esistevano. Era così grande. Sono stata amata, non mi sentivo
irrilevante, ma umile, intimorita, e stupita.
Per molto tempo dopo la mia esperienza di pre-morte, ho finito le mie
preghiere con
"Sei coooooosììììììììì grande!"
Era il mio modo di esprimere apprezzamento.
Poi fui subito lanciata in una stanza a cupola con tanti schermi quadrati.
Lungo
le pareti, sul soffitto c'erano centinaia di schermi televisivi. Su ogni
schermo c'era
un film di un evento della mia vita.
Il buono, il brutto, i segreti, le cose speciali.
Tutto stava succedendo contemporaneamente, nulla era in ordine
cronologico, tutto era silenzio. Quando però guardavo uno schermo e mi
concentravo sulle immagini, potevo sentire le parole. Non solo parole,
ma i miei
pensieri, i sentimenti, tutto, e quando guardavo altre persone o
animali, potevo sentire anche i loro pensieri, i loro sentimenti e
collegarli con gli eventi che ne erano seguiti.
Mi sentivo piena, non di
sensi di colpa, ma d'un forte senso di responsabilità.
Dio mi disse:
"Ti ho dato il dono prezioso della vita. Che cosa hai
fatto con
questo dono?"
Risposi con voce malferma: "Ho solo 23 anni. Non sapevo che dovevo fare
qualcosa. Ho una figlia di due anni e passo il mio tempo ed uso le mie
energie con lei."
Non era stata una buona risposta, ma era la verità. Ero io il giudice ed
ero
soddisfatto, credo che fosse quello che Dio voleva.
Ma la prossima volta
che mi accadrà, avrò un elenco già pronto!
Ora ho un post-it sulla porta del mio frigorifero su cui ho scritto:
"Pratica atti casuali di gentilezza ed insensati atti di bellezza".
Ho fatto un sacco di domande, sul peccato, l'omicidio, e simili, ed ho
avuto un
sacco di risposte. Mi è stato detto che prima che nasciamo dobbiamo
giurare di
far finta che tempo e spazio sono reali in modo da venire qui e far
progredire il nostro spirito.
Se non lo si promettere, non si può
nascere.
Capisco che il motivo per cui ero stata cacciata dal paradiso era mio
padre. Egli non avrebbe potuto accettare la mia morte. Aveva un cognome
ed anche un naso tipicamente ebrei. Vissuto in Francia, era stato medico
e capitano dell'esercito francese durante Seconda Guerra Mondiale. A
quel tempo, i francesi credevano che i nazisti erano i loro alleati. Era
su una collina quando guardando giù vide l'esercito tedesco
invasore. Fuggì e sopravvisse. Finì a New York , si ribellò contro ogni
Dio o religione, e diventò un rigido psicoanalista freudiano. Sposò un'
infermiera psichiatrica ed ebbe tre figlie, di cui io sono la più
vecchia. Crescendo, sono diventata atea, proprio come mio padre. Quando
mi ripresi, mi trovai piena di tubi. Papà era seduto accanto al mio
letto cantava canzoni in francese, ed era stato lì con me per una
settimana. Quando cominciai a canticchiare dietro di lui, saltò in aria,
si gettò sopra di me e, lanciando un grido di guerra, mi abbracciò e
pianse a lungo per la gioia.
Nessuno accettò in seguito la sua NDE,
soprattutto il padre ed il marito. Bloccata sulla sedia a rotelle, sotto
terapia con l' Haldol, (praticamente una lobotomia chimica) e con una prognosi desolante,
solo dopo molto tempo le fu concesso di tornare a casa.
Quello che Jeanie ha passato
in ospedale ed in seguito é spaventoso. Dopo diversi interventi
chirurgici per riparare alcuni dei danni a mani e piedi, decise da
sola di diminuire, ed infine, sospendere il farmaco, senza subire i suoi effetti collaterali mortali.
Anche se ne aveva avuto
altri due figli, la vita con il marito era diventata impossibile, perchè
egli non
riusciva a gestire la sua "novità" o la sua pretesa che la Luce era
venuta ad amarla così tanto fino a diventare un'esperta nella lettura della
mano. Più tardi si risposò, questa volta con un uomo
gentile che accettava la sua "strana" idee anche se non la capiva. Hanno
avuto un figlio, il quarto per Jeanie. Da chiromante autodidatta, continua a
stupire tutti con le sua capacità e con la potenza del suo amore.
Dal
Sito di
Kevin Williams (ed altri)
NDE MULTIPLE
(04-09-11)
Dal Message Board di Bruce Moen, abbiamo tratto
questo interessante post di un suo Lettore che ci racconta la sua
incredibile esperienza in rianimazione, a riprova che l
(Agg. del 06-09-11)
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Il 18 agosto 2011 sono morto varie volte sul
tavolo della rianimazione a causa di un blocco cardiaco di terzo grado.
Ho vissuto tutto il dramma del mio arresto cardiaco, ecg piatto più e
più volte, ho visto l'adrenalina, l'atropina che mi sono state iniettate
direttamente nel cuore, le varie cardioversioni, il massaggio cardiaco
utilizzato più e più volte in uno sforzo disperato per far sì che il mio
cuore tornasse a battere ancora una volta da solo.
Se avessi avuto dubbi sulla vita dopo la
morte, ora non ne ho più nessuno, ogni volta che il
mio cuore si è fermato la mia anima o coscienza ha infatti lasciato il
corpo ed è andata in altre dimensioni dell'esistenza.
In un primo momento ho solo
ricordato poco di quello che mi è successo in quelle tre ore di vita o
di morte, ma recentemente ho cominciato a ricordare sempre più
particolari degli strani regni ultraterreni che ho visto durante un
periodo di tre ore. Ogni volta che il
mio cuore ha ripreso a battere sono ritornato.
Ho visto molte persone Colà, tutte riunite per accogliermi nell'aldilà,
tutti i miei Cari erano lì.
Sembrava una festa di benvenuto a casa ma non appena i medici facevano
riprendere il mio cuore a battere ero tirato indietro al mondo terreno.
Un'altra volta ho visto un albero con un sacco di libri intorno ad esso
e leggendo ciò che era scritto sulle copertine ho visto che contenevano
tutte le conoscenze ed i misteri dell'esistenza. Un libro molto più
grande sembrava contenere tutto ciò che era scritto nei libri più
piccoli, ma quando ho provato a sollevarlo era troppo pesante e decisi
di tornare più tardi per consultarlo. Ho anche visto una bella sfera
pulsante di luce dorata che ho creduto fosse il Signore Gesù perché
emanava perfetta pace e amore. Non ho visto il tunnel nè altri Esseri di
Luce, credo perché ero continuamente resuscitato dal team medico. Dopo
tre ore i medici mi hanno installato un pacemaker temporaneo per
mantenere 80 battiti al / minuto invece dei 5 che si erano
verificati per la maggior parte del tempo sul tavolo della rianimazione.
Mi è stato detto dai medici che, per diverse volte, ero "morto
per davvero."
Ora ho un pacemaker permanente nel mio petto, che dovrebbe durare dieci
anni e nonostante il grande shock subìto, mi sento ben vivo e vegeto.
(06-09-11)
Quello che mi è successo due settimane fa è che
sono stato dichiarato clinicamente morto dal cardiologo. Egli mi ha poi
chiesto se credessi in Dio ed in una vita ultraterrena.
Mi ricordo un grande senso di pace, avrei tanto voluto rimanere in quel
posto meraviglioso al di là di questa vita. Volevo restare Là per
sperimentarne una visione lunga e dettagliata, ma purtroppo ho trascorso
solo pochi minuti o secondi sul tavolo della rianimazione. In quella
dimensione, il tempo non si muove allo stesso modo di come avviene nel
regno dei mortali, Ogni volta che i medici sono riusciti a far battere
il mio cuore, volevo tornare ed ogni volta che "morivo" la mia anima
lasciava il mio corpo.
Ho avuto anche esperienze fuori del corpo durante i soccorsi ed ho
potuto vedere spsrire il mio battito cardiaco sui monitors, ad indicare
che il mio cuore era fermo. Questo episodio ha inciso un sacco sul mio
corpo di 70-enne ma in qualche modo il mio spirito si è sollevata con un
senso di gioia e di pace continua. Prometto di informare questo forum su
qualsiasi ricordo ulteriore che si dovesse presentare alla mia mente
nelle settimane o nei mesi successivi. Vi prego di non temere la morte:
Dio è Amore ed andare nell'Aldilà è proprio come attraversare una porta,
per continuare a vivere per sempre
Alan McDougall
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NDE CON GUARIGIONE
(27-04-12)
massimo). L'anziano oncologo, guardata la mia cartella clinica,
disse a mio marito che era troppo tardi, dato che i miei organi si
stavano bloccando e mi dette solo 36 ore di vita. Tuttavia, avrebbe
fatto quello che poteva, ma preparò mio marito, avvertendolo che molto
probabilmente non ce l'avrei fatta. Iniziai a fare una chemioterapia, mi
dettero l'ossigeno, e poi hanno cominciato a farmi numerosi esami, in
particolare per valutare la funzionalità dei miei organi, per decidere
quali farmaci utilizzare. |