L'ANGOLO DEI LETTORI, ovvero Esp-Files

Su queste pagine saranno proposte le esperienze "ESP" dei nostri Amici inviate per e-mail, o pubblicate sul Forum della PdA. Ovviamente verranno resi pubblici foto, esperienze raccontate in altra sede ed indirizzi e-mail, solo previa autorizzazione scritta (apposta in calce) degli Autori. Onde evitare di essere "catturati" dagli spammers, i succitati indirizzi di posta elettronica saranno inseriti all'interno delle foto o, in mancanza,  trascritti senza l'uso della chioccioletta (@) che viene automaticamente ricercata dai programmi che usano gli hackers.

Per classificare le varie esperienze, le dividereremo in  categorie, INDICANDO LA SIGLA A FIANCO  DEL TITOLO DI OGNI RACCONTO, cliccate pertanto, sull'argomento di vostro interesse per raggiungere la pagina corrispondente: 

CONTATTI SPONTANEI   ADC
VIAGGI FUORI DAL CORPO   OBE
STORIE DI REINCARNAZIONE  REI
NON CLASSIFICABILI  ENC
Pg.1- 2
Trans-COMUNICAZIONI STRUMENTALI  ITC
Pg 1 -2
ESPERIENZE DI PRE-MORTE  NDE
Pg 1 -2
CONTATTI MEDIANICI 

CM

VISIONI SUL LETTO DI MORTE  DBV
FANTASMI GHO

Tutti gli altri casi, non provenienti da esperienze dirette dei nostri Lettori, continueranno ad apparire negli appositi spazi indicati dal menu principale. 
Su questa "Pagina Zero", oltre ai loro nomi, foto ed indirizzi, 
troverete solo le storie più recenti.

PARAPSICOLOGIA DA SPIAGGIA!
(21-08-11)
Durante una riunione in spiaggia con alcuni membri della famiglia, verso la fine della giornata d'un'estate di alcuni anni fa, ci fu una specie di caccia al tesoro alla ricerca d'un giocattolo di plastica di piccole dimensioni che un bimbo di 4 anni aveva utilizzato per tutto il pomeriggio, ma che si era in qualche modo perso misteriosamente nella sabbia. Decidemmo di delimitare una zona di circa tre metri per sei ove cercarlo e che il gruppo avrebbe metodicamente rastrellato l'arenile per circa 15 minuti. Io non sono un sensitivo a tutti gli effetti, ma mi sentivo in qualche modo sicuro che avrei potuto trovare l'oggetto, che misurava
meno di cinque cm. Mi misi al limite dell'area rettangolare, poi ascoltai una voce dentro di me che mi diceva di camminare in avanti, da quel punto e per circa 3 metri: lì avrei trovato il giocattolo. Setacciai la sabbia con il piede senza però trovare nulla.
Poi "sentii" che era lì, ma che avrei dovuto "scavare più a fondo" e così, con gran sorpresa di tutti, trovai immediatamente l'oggetto sepolto in quel punto esatto
a circa venti cm sotto la sabbia!
Nessuno dei miei amici aveva capito come fosse andato a finire a tale profondità o come l'avessi potuto trovare lì sotto. Ho poi calcolato che avevo avuto circa una probabilità 1 su 10.000 di trovarlo casualmente ed al primo tentativo, quindi era altamente impossibile che si fosse trattato d'una pura coincidenza.  Non riesco a spiegarmi la provvidenziale voce che avevo sentito dentro di me, ma in rare occasioni era già venuta in mio aiuto in varie situazioni come questa. Immagino che molti di noi hanno avuto questo tipo di esperienze e sono felice di condividere la mia.

(Esperienza inviataci da un nostro Lettore)

ADC DA UNA NOSTRA LETTRICE (20-06-11)
Leggendo con moltissimo interesse l'ultimo articolo del nostro super WM, mi sono ricordata di una mia esperienza che mi chiedo se possa essere un messaggio dall'Aldilà.. Spiego: era morto il mio babbo da 7 mesi, io ero tornata a Roma , disoccupata e ancora in pieno lutto morale ed emozionale... ero sul divano una delle tante mattine a " rimuginare" da sola in casa... ad un certo punto sento forte un cinguettio ... mi chiedo dov'e'? ancora forte... mi alzo e scosto la tenda ...vedo un meraviglioso uccellino che si è posato sul davanzale ( noi stiamo al 6° piano nella periferia) e continuava a chiamare!!!
Corro a prendere la piccola telecamera regalata dal mio cognatuccio e piano piano vedo che l'uccellino non solo non fugge, ma accetta delle briciole , beve e infine mi viene sul braccio !!! Che gioia ho provato! Indescrivibile!!! Inaspettato al 1000%!!! E ci è rimasto per un po' facendo tutto il giro sulle spalle fino all'altro braccio!!! Poi dopo una buona mezz'ora è volato via...
Il mio ragazzo mi disse che secondo lui era lo spirito del mio babbo a darmi coraggio.
Mentre scrivo mi viene ancora da piangere...
Comunque .. ecco il link se volete vederlo.... è una bellissima creatura...

www.youtube.com/watch?v=xYocdg01NGA

Vi abbraccio, Alessandra

SOGNO PREMONITORE (27-01-11)
Chiaroveggenza in sogno o NDE "surrogata"? Ecco cosa ci ha raccontato Mariuccia.
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Avevo circa venti anni, quando a tutto pensavo meno che alla vita oltre la vita (pur sentendo questa realtà spirituale sempre netta in me fin da quando ero in fasce nella culla). Allora pensavo solo all’amore e allo studio, ma una notte sognai il mio funerale celebrato in una chiesa vicino casa mia e potevo distinguere bene la mia bara di colore marrone nel carro funebre di colore scuro. Tra l’altro, un particolare che mi colpì, senza neanche un fiore.  Sul lato destro del carro un  gruppetto di persone con mia madre vestita di scuro che si disperava. La cosa però preponderante era la sensazione cosciente prettamente insita in me:  sapevo d'essere con il corpo là dentro ma “io” ero in realtà fuori dalla bara, pienamente cosciente e vigile, sospesa a circa due metri da terra come se stessi volando. Ciò  che causava non disperazione, ma dispiacere e senso di impotenza, era il fatto che stavo bene ma non potevo comunicarlo a mia Madre la quale invece piangeva, pur essendo consolata da alcuni che le erano vicino. In me c'era questa impossibilità di dirLe ”Mamma non piangere io sto bene” ma neanche ci provavo perché non potevo. All’inizio pensai che era vicina la mia fine biologica e ne ebbi paura poi, con lo scorrere del tempo ed andando avanti nella vita fra gioie e dolori, dimenticai quel sogno pur se, circa un anno dopo, rabbrividii nel leggere su un giornale scientifico e per puro caso, le sensazioni di coloro che hanno una NDE. Senza visioni metafisiche alcuna  io però avevo provato la stessa sensazione di volare, in quel sogno.
Finché il 24 giugno 2010 dinanzi a quella stessa chiesa del sogno, io con un  gruppetto di persone aspettavo disperata il carro con dentro la persona più importante di tutta la mia esistenza fisica e spirituale passata e futura: Rinuccia la mia mamma adorata!  Come arrivò il carro ….io ricordai...di nuovo e dopo tanto tempo! Praticamente era successo l’opposto:forse ora era Lei a volermi dire: "
non piangere io sto bene", ma nel mio stato di persona incarnata in un corpo fisico ed essendo come San Tommaso ho forse dei dubbi. Tu o Voi che dite? Credo nel fondo della mia anima, so che è così, ma il tarlo del dubbio mi corrode…. Claudio sento al momento che questo racconto può essere forse utile e  molto significativo per qualcuno che lo leggerà... lo sento..poi decidi Tu se pubblicarlo.
Con tutto il mio cuore e la mia anima:
Mariuccia
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UN'ALTRA OBE DI UN NOSTRO LETTORE
(04-12-10)
R
iceviamo da un Lettore (che vuole restare anonimo e chiameremo "Giorgio") questo interessantissimo resoconto di una delle sue tante "uscite dal corpo", che ha trovato tragica conferma nella realtà, avendo egli visto in astrale quanto poi effettivamente verificatosi. Come per tutti i fenomeni Paranormali, solo una puntuale verifica di avvenimenti presenti o futuri può darci sicurezza matematica della genuinità di tali racconti, checchè dicano gli scettici che, di certo, affermerebbero sfrontatamente che si tratta di pura casualità. Nè, per spiegare episodi simili, vale ricorrere all'ipotesi della così detta "Super-Psi" (vedi) secondo cui si potrebbe attingere a ricordi di fatti già avvenuti.  

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<<L'esperienza che sto per raccontarvi si é presentata spontaneamente molti anni fa, direi che è unica nel suo genere, è molto forte...dolorosa, ma contiene un messaggio di speranza molto preciso. Ecco il resoconto che ho inviato al Webmaster de "La Pagina degli Amputati" a beneficio dei suoi tanti Lettori. >>

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<< Mi trovo già in astrale quando divento cosciente.. subito sento le vibrazioni...mi guardo attorno... come al solito cerco di capire in che posto mi trovo e faccio qualche piccolo spostamento col mio astrale, poi cerco di fare qualcosa che ora non ricordo bene; improvvisamente sento che non riesco più gestire volontariamente i movimenti, una forza mi costringe a tornare indietro sui miei passi, mi sento costretto ad avvicinarmi a una specie di muro... di barriera... non so di preciso, la sua altezza era circa di un metro e mezzo perciò potevo vedere facilmente al di là di questo ostacolo.
Dietro al muro c'è un grande schermo,( immaginatevi di essere al cinema seduti in una delle prime file, ) nel quale vedo una strada asfaltata che si estendeva dal limite sinistro dello schermo a quello destro, al di là della strada dei campi d'erba...più in fondo degli alberelli; sul ciglio della carreggiata vedo una giovane donna che teneva per mano una bambina -avrà avuto 4-5 anni- bionda con i capelli lunghi che terminavano con dei bei riccioli, stavano lì fermi...forse aspettavano qualcosa..non so.
Improvvisamente vedo la bambina che si stacca dalla mano della giovane donna e comincia a correre attraversando la strada...poi vedo in primissimo piano la donna che cerca di riprenderla...corre con le braccia protese in avanti..nei sui occhi la paura..il terrore...
Rivedo la bambina...ormai è al centro della strada, dal lato destro dello schermo vedo arrivare un automobile...capisco il grande pericolo che sta correndo la bimba, vorrei fare qualcosa ma sento che non posso fare assolutamente nulla...poi l'inevitabile impatto...  La bimba vola letteralmente almeno per 5-6 metri e cade nel vicino campo d'erba... La vedo esanime sul prato a faccia in giù...provo un dolore fortissimo mentre continuo attonito a guardarla, penso: ' E' morta '.
Poi, con immenso stupore, vedo che muove un braccio... e poi anche il corpo.. allora dico dentro di me:
'Ma!!! è ancora viva !' e sento una gioia dentro che però dura solo qualche attimo: vedo che si rialza, saltella tra i fili d'erba, si ferma raccoglie qualche fiore, saltella ancora e piano piano si allontana sempre più, fino a scomparire tra gli alberelli che stavano in fondo.
Il giorno dopo racconto questa esperienza ad un amico col quale mi confidavo su queste cose, lui ascolta, ma non sembra interessato più di tanto. Tre o quattro giorni dopo al mattino presto, come al solito, compro il giornale e mi avvio ad aprire il mio negozio.
Prima di dedicarmi al mio lavoro apro il giornale per dare un'occhiata veloce e sulle pagine delle notizie locali leggo un titolo che mi colpisce. Più o meno diceva:

Bimba scappa di mano alla mamma, attraversa la strada.
Viene investita da una macchina e muore.”


Subito incomincio a leggere l'estensione del titolo e tutta la cronaca attentamente...quello che ho letto é esattamente quello che vi ho raccontato in questa esperienza astrale. Naturalmente il cronista non raccontava che la bimba si era rialzata e se n'era andata saltellando e giocando con i fili d'erba.
Dimenticavo: il tipo di automobile era compatibile con la forma che ho visto io.
Spero che questo mio resoconto possa portare un pò di sollievo e di speranza, in tutte le persone che hanno avuto l'immenso dolore di perdere un figlio. >>
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Esperienza extracorporea:
LA OBE DI PAOLO
(12-11-10)
GRAZIE SARA! 
Mio caro Claudio, vorresti far conoscere ai lettori del tuo sito questa dettagliatissima testimonianza OBE che ho raccolto? Un dolcissimo abbraccio.
Sara Luce
        -LE PAROLE DEGLI ANGELI-

Per lavoro, nel 1982 mi trasferii, con moglie e bambina piccola; non essendo riuscito a reperire sul mercato, un'abitazione in affitto, fui costretto ad indebitarmi col mutuo di 90 milioni. per comprare casa .
Soffro di una fastidiosa rinite ed uno specialista mi consigliò un'operazione al setto nasale, per poterne poi scoprire l'origine del problema. Un pomeriggio, mi operarono e la sera mi ritrovai nel letto col naso pieno di garze. Sul tardi, convinto che per smaltire prima l'anestesia, fosse necessario urinare, ritenni opportuno andare in bagno con le mie gambe, perché mi sentivo in grado di poterlo fare. Il bagno era situato alla parte opposta del lungo corridoio. Quando intrapresi la passeggiata, incominciai ad avvertire un po’ di debolezza, probabilmente, durante l'operazione avevo perso un po’ di sangue e mentre camminavo, sentii una strana sensazione di leggerezza. A metà corridoio sentii il cuore che aumentava velocemente i battiti; per non cadere mi fermai, accostatomi al muro col proposito di riposarmi ed aspettare che i battiti tornassero normali, ciò avvenne dopo un po’ e quindi ripresi a camminare più lentamente, cercando di non affaticarmi, ma dopo pochi passi il cuore ancora riprese ad aumentare di velocità, però questa volta il ritmo era ancora molto più veloce; dopo qualche passo mi fermai di nuovo ad aspettare che i battiti rallentassero; avvenne ciò ma di poco, nonostante la mia lunga attesa appoggiato al muro. Ormai ero più vicino al bagno e volli proseguire verso la meta prepostami; dovevo farcela, anche se molto lentamente arrivai in bagno e tenendomi sempre al muro, dopo un altro po’ di altro tempo feci solo qualche goccia e mi accorsi che i battiti non erano così tanto veloci e mi sentii incoraggiato ad effettuare il viaggio di ritorno.
Appena mossi i primi passi la situazione cardiaca precipitò; effettuai altri tentativi di sosta ma i battiti non accennavano più a diminuire finchè, quasi a metà corridoio, non sentii più le vibrazioni del cuore. Un attimo dopo non vidi più niente, buio completo. In quel momento mi preoccupai di controllare che le palpebre fossero ancora aperte, cercai di spalancarle il più possibile, la sensazione della loro effettiva apertura sembrava corrispondere al vero ma non vedevo lo stesso. Le poche forze nelle gambe ormai sentivo che erano non più sufficienti a reggere il peso del corpo, sentivo che venivano meno e contro la mia volontà già stavo piegando le ginocchia … stavo per cadere. Per evitare ulteriori conseguenze della sicura rovinosa caduta e preoccupato che avrei sbattuto la testa in terra, mi appoggiai con tutto il corpo e le spalle al muro cercando di tenermi, per quanto mi era possibile, in modo eretto e di non cadere in avanti o indietro. Mentre andavo giù il mio ultimo pensiero lo volsi alla mia famiglia che stavo per rovinare, perché "proprio in quel momento della mia vita, mi stava capitando questo evento non programmato e mi rammaricai che, avendo da poco contratto quel pesante debito, lasciavo nei guai la povera moglie, senza alcun reddito e la figlioletta". Appena ebbi questo pensiero, il cervello smise la sua attività e non so poi quanto tempo trascorse. Mi ritrovai a guardare la scena del corridoio dov’era afflosciato un corpo immobile a terra sotto il muro, da una prospettiva diversa da quella che ricordavo di avere poco prima.
Mi ritrovai sospeso a pochi centimetri dall'angolo superiore opposto all'uscita del bagno, proprio subito sopra la grande finestra della fine del corridoio. Mi parve subito una situazione veramente strana e stetti lì a cercare di rendermi conto per bene, se quello strano fenomeno fosse veritiero o frutto di fantasia. Guardavo sopra di me e vi era il soffitto, ai lati i muri. Osservai il corridoio con tutti gli ingressi delle camere ecc., guardavo con vero e proprio distacco quel corpo ammonticchiato in terra, immobile, ma solo con l'intento di rendermi conto della nuova situazione e basta.
Quel corpo, non mi dava nessuna emozione affettiva, come si trattasse di un oggetto estraneo, che non mi era mai appartenuto fino a poco prima. Ne ignoravo sia l'esistenza che la precedente sua funzione di contenitore; nemmeno più il pensiero al lavoro, alla famiglia, alla nuova casa, all'auto, niente. Quello che invece m’interessava era di rendermi conto che me ne stavo li a goderne di quella nuova ed unica sensazione, fra l'altro mi preoccupai d'ispezionarne scrupolosamente la mia consistenza e constatai senza meravigliarmene, di non averne. Mi sentivo una telecamera sospesa. Mi compiacevo di non avvertire più la sensazione di freddo, del calore, dell'unto derivato dall'umore del proprio corpo, gli odori, non sentivo la fastidiosa sensazione di compressione, del peso continuo che continuamente opprime e a volte fa mancare il respiro. Era proprio bello starsene lì. Dopo queste constatazioni, riguardai verso la fine del corridoio e trascorso chissà quanto tempo, vidi una persona che vegliava un altro ricoverato a fianco al mio letto situato in fondo alla stanza, probabilmente avendomi visto uscire e non più rientrare da forse troppo tempo, mise la testa fuori, guardò in quella direzione e vide il " mio? " corpo. Subito, si precipitò nella stanza di fronte dov'era l'infermiere che uscì infilandosi il camice, insieme si affrettarono ad andare verso il corpo.
Effettuarono vari tentativi di afferrare quel corpo flaccido, con l'intenzione di sollevarlo, ma non vi riuscirono e l'infermiere, imprecava per gli insuccessi dell'operazione finchè suggerì all'altro, di prendermi da sotto le ascelle e così, con questa mia testa e avambracci a penzoloni in avanti, mi trascinarono lungo il corridoio. (Sento la necessità di puntualizzare che, in quelle condizioni, non ho mai avvertito la sensazione della cognizione del tempo). Seguii tutta la faccenda fino a che non persi il contatto visivo con il corpo e cioè, finchè non entrò nella stanza anche la punta dei piedi; dopo di che, " buio completo " per tutto il tempo che fu necessario trascinarmi, dalla porta fino al bordo del letto che era il 4. Non so quanti tentativi effettuarono e quanto tempo impiegarono per rimettermi sul letto senza riuscirvi, so soltanto che ad un certo momento avvertii una sensazione disgustosa, spiacevole, se non orripilante, di essere imprigionato in una tuta abbottonata troppo stretta, una cattiva sensazione di compressione esasperata e continua, di un caldo soffocante umido, di umore untuoso, una sensazione di odore nauseante, la sensazione di peso quasi insopportabile; mi resi conto con rammarico, disgusto, di essere rientrato nel corpo. Aprii gli occhi e mi ritrovai in ginocchio, con la testa poggiata sul letto, col volto nella direzione dell'infermiere che continuava a brontolare e forse stava meditando di come avrebbe potuto rimettermi sul letto; chiesi all'infermiere, di cosa mi fosse accaduto e mi rispose che non era successo niente. Resomi subito conto delle loro difficoltà nel rimettermi sul letto, proposi che avrei provato a farmi forza almeno con una gamba, provai ad alzare il ginocchio, ci riuscii, puntai il piede con la forza che potevo ed i due ne approfittarono ad effettuare la spinta sufficiente, per farmi salire.
Dopo quella strana esperienza, continuai a vivere come se nulla di straordinario mi fosse mai accaduto, per più di dieci anni non ne parlai mai a nessuno, perché quell'episodio per me non aveva nessuna importanza, perché lo ritenni da subito un frutto derivato dagli effetti dell'anestesia.
Conobbi un poliziotto che chiacchierando del più e del meno, mi raccontò della sua esperienza extracorporea vissuta però da bambino ad 8 anni. A Bracciano andò a giocare sul lago che si era ghiacciato, d’improvviso gli si aprì il ghiaccio sotto i piedi ed è andò in acqua, ed anche lui si vide dall'alto, mentre era immobile sotto lo strato di ghiaccio. Anche lui ebbe le stesse mie sensazioni d’indifferenza verso il corpo, vide le persone che essendosi accorte del fatto urlavano dai balconi; l'autoambulanza che arrivò quasi subito, i ripetuti tentativi di estrarlo da sotto il ghiaccio, i lanci delle coperte dai balconi; seguì la corsa dell'autoambulanza che lo portò fino a casa sua, la scena di come lo sistemarono su di una poltrona coprendolo con le coperte e ravvivando al massimo il fuoco del vecchio grande camino antico. Ascoltava tutto quello che dicevano e poi la sgradevole sensazione del rientro.
Sembrava che fino a quel momento la mia esperienza, l'avessi dimenticata, ma pensando che il bambino non era sotto l'effetto dell'anestesia, mi si ripresentò tutto in memoria, non avevo dimenticato proprio niente. Non brillo di buona memoria e mi stupì il notare come il fatto traumatico accadutomi più di dieci anni prima, lo ricordavo così bene, sin nei minimi particolari e con la stessa lucidità di come se mi fosse accaduto un momento prima.
In quel tempo vi era un programma televisivo "MISTERI" ove parlavano proprio di esperienze simili avute da tante altre persone, anche molto più complesse della mia, poi incontrai altre persone che mi parlarono personalmente della propria esperienza e incominciai a convincermi che quell'avvenimento non era un fatto usuale che poteva essere concesso di sperimentare a tutti. Incominciavo a chiedermi il perché proprio a me era capitato di sperimentare quello strano fenomeno che pensandoci bene, effettivamente non mi aveva lasciato nessuna sensazione sgradevole, anzi a dire il vero mi piacerebbe riprovarla, perché in quello stato, non avevo i ricordi di tutti i patimenti, i dolori, le difficoltà le contrarietà che ogni giorno della vita io come tutti, siamo costretti ad affrontare.
Parlo di questa mia esperienza a tutti quelli che hanno paura di morire specie a quelli che, pur pregando da anni, hanno nell’inconscio quello che gli fu messo da chi doveva insegnare effettivamente chi è Dio e che non l’ha presentato come un Padre buono e misericordioso, specie per noi che siamo per ora costretti in questo involucro, ma come un giustiziere che ci aspetta al varco. Io sono convinto che l’aver ascoltato le mie ultime parole, il mio ultimo pensiero d’Amore, la mia grande preoccupazione per mia moglie, per la mia figlioletta, per i debiti in cui le avrei lasciate, abbia, nella misericordia di Dio, permesso che ritornassi nel mio corpo e continuassi la mia vita al loro fianco.
La pace sia con voi
Paolo

LA MAGLIETTA SCOMPARSA (24-07-10)
ADC DI UNA NOSTRA LETTRICE...CON "DOP"!
 

Prima di passare la parola ad AL.MA. (così si è firmata sul Forum questa nuova amica), vorrei ricordarvi che l'arcana sigla che trovate nel titolo è l'acronimo di "Desappearing Objects Phenomena", ovvero "Fenomeno Degli Oggetti Che Spariscono". Trovate altri racconti simili, cliccando QUI e QUI.
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Alessio è morto a causa di un incidente in moto per colpa di una persona che ha girato senza mettere freccia e senza guardare. Quando è successo,esattamente il 24 marzo del 2007 (sposati da 8 mesi) non sapevo e non mi avevano detto dove si fosse fatto male ma sentivo un dolore atroce al cuore e in mezzo alla fronte tant'è che pensavo "...per il dolore mi sta scoppiando il cuore". Il giorno seguente, mio papà mi disse che Ale se n'era andato perchè una costola gli aveva trafitto il cuore e il mio dolore sparì. Quando sono andata a "salutarlo"per l'ultima volta, ho visto anche che in mezzo alla fronte aveva un piccolo buco..toccandolo il mio dolore sparì. Premetto che fin da quando ero bambina, ho sempre avuto a che fare con "quel mondo" e per me sono cose normali: non mi spaventano o, almeno per ora, non ho mai avuto motivo per farlo. La sera del giorno dell'incidente, mentre ero seduta in salotto con i miei genitori, cominciai a sorridere perchè sentivo un soffio gelido nell'orecchio e sapevo che era Lui. Da quel momento capii che non mi aveva lasciata davvero.
Cominciarono i sogni dove lui era sempre presente nei quali mi diceva:
 "quando hai bisogno di me chiamami e io verrò da te".  In quasi tutti i sogni si ripeteva questa frase.

I giorni li passavo tra pianti e cernita dei suoi vestiti; quelli meno "vissuti" li regalavo agli amici e un giorno ho preparato un sacchetto pieno di magliette per darlo al fratello di Ale; in questo sacchetto avevo messo anche una delle sue magliette preferite, molto vecchia. Ritirato il sacchetto,quando suo fratello tornò a casa,mi telefonò per chiedermi se mi fossi per caso dimenticata di mettere quella maglietta, ma logicamente io non ce l'avevo. Quella notte sognai Ale arrivare con un furgoncino bianco. Io ero dentro ad una stanza rosa con altre persone mai viste in vita mia e c'era anche una tavolata di bambini.
Alessio, entrato nella stanza,baciò uno per uno i bimbi seduti e quando mi vide mi sorrise e si commosse.
Io nel sogno logicamente piangevo come una disperata e lui sorridendo mi disse"ma... che ci fai qui??" ed io gli risposi di tornare a casa mentre lui, sempre con un sorriso, mi fece sedere su un divano e mi spiegò che non poteva tornare. Era vestito come lo avevo vestito l'ultima volta. Si sdraiò sul divano e io cominciai ad alzare il maglione, la camicia e vidi che sotto la camicia c'era quella maglietta che io e suo fratello cercavamo e gli dissi:"Ale eccola,l'hai presa tu!". Mi rispose ridendo:
"Si l'ho presa io in prestito per qualche giorno, ma poi la rimetto a posto".
Mi disse che era sempre vicino a me poi, il giorno dopo, senza aver raccontato del sogno a nessuno, suo fratello mi telefonò dicendomi che la maglietta era "magicamente"ricomparsa
ed era anche la prima della pila di magliette.....!!!

Dal Forum della PdA

OBE CON MONS. BENSON?(05-02-10)

Una nostra lettrice, esperta in viaggi astrali, ce ne racconta uno, in cui avrebbe
 incontrato il Cardinale Benson, dal cui libro è tratto l'articolo archiviato
QUI .
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Mi ero alzata alle tre e mezza del mattino per chattare con un'amica che abita in Olanda. Non capita spesso, ma avevamo un appuntamento e sono rimasta a chiacchierare online con lei per un'oretta, bevendo il caffè.  Dopo la chat, ero molto determinata nell'intento di avere un'OBE: ne avevamo parlato.
Non avevo molto tempo a disposizione, perché dovevo andare al lavoro entro le 9 del mattino. Nondimeno sono tornata a letto per cercare di riaddormentarmi ed avere l'esperienza.
 Preciso che qualche mese prima in sogno mi era stato promesso un 'giretto' in Paradiso, e nutrivo grandi speranze che i tempi fossero maturi.
Devo precisare che all'epoca dei fatti ero immersa nella lettura di un libro, chiamato Life in the World Unseen, di A. Borgia, il cui protagonista è un ministro della Chiesa Anglicana che parla del proprio trapasso nel mondo dello Spirito e di tutte le cose che aveva dovuto disimparare circa la religione (sebbene ciò fosse avvenuto in modo del tutto non traumatico, anzi gioioso ed entusiasta, fra colleghi che si accorgono con meraviglia che le cose stavano molto meglio di come credevano) ed i luoghi trovati e gli spiriti incontrati nella nuova dimensione.
Al momento del trapasso, gli dà il benvenuto un altro uomo di chiesa deceduto prima di lui, che per l'occasione indossava i medesimi paramenti che usava indossare sulla terra.
In occasione di una visita ricevuta nel Mondo dello Spirito da una delle Sfere più Elevate, descrive un altro spirito che era stato in terra un ministro della chiesa (dal libro si evince che quest'ultimo doveva aver ricoperto una posizione molto elevata nel suo ministero, tipo vescovo o cardinale, sebbene avesse completamente abbandonato tutte le false credenze che la sua religione comportava).
Per tornare alla mia esperienza all'alba del 4 settembre, sono tornata a dormire ed erano già passate le 6 quando ho cominciato a sognare. Durante il sogno ad un certo punto mi sono resa conto che stavo sognando, in un momento in cui mi trovavo davanti ad una lavagna su cui c'erano scritte delle parole col gesso bianco, da parte di un nostro amico di famiglia morto nel 2002, che dicevano: "Dille di non pensare alcun pensiero proprio e di aspettare un attimo senza pensare a nulla ....". È stato proprio seguendo questo suggerimento che mi sono resa conto di trovarmi in un sogno, e poi di essere sveglia con la mente nel corpo addormentato, di essere libera di alzarmi dalla versione astrale del letto e fare un giro della versione astrale della casa.
Naturalmente, ero entusiasta dell'occasione, che era proprio quella che mi ero riproposta poco prima. Sono uscita dalla camera da letto "camminando" (in astrale) e mi sono ritrovata in una casa molto più ampia della nostra. Nella sala di questa casa più grande, ho incontrato con grande meraviglia una specie di cardinale, che mi offriva quella che sembrava una tazza di caffè, anzi ad essere più precisa un 'cappuccino'. Leggermente interdetta, l'ho accettata però con cortesia per non apparire sgarbata, e ho anche fatto il gesto di bere, sebbene non abbia sentito il sapore di alcunché. Ma questa specie di cardinale mi ricordava in tutto lo spirito elevato di cui parla Borgia nel suo libro. Inoltre il concetto della tazza di caffè come valenza spiritualmente energizzante mi era stato presentato in un importantissimo sogno lucido nel maggio del 2002, quando ho incontrato appunto il caro amico di famiglia di cui prima, morto in Aprile, al seguito della cui morte avevo perso per almeno una settimana la fede nell'esistenza dell'Aldilà, che mi aveva fatto una bella ramanzina su quanto fosse dispiaciuto di quel periodo in cui avevo perso la mia fiducia. Mi aveva detto che il fatto di immaginare che dopo la morte ci fosse il nulla (e che lui non esistesse più) era stato come privarlo della sua tazza di caffè al mattino (ci sono moltissime OBE che attinenti a questa persona e a sua moglie, morta 40 giorni dopo di lui … ci sarebbe da scrivere un libro! Insomma è il più loquace comunicante che io abbia nell'Aldilà). Insomma, presumo che la visita del Cardinale con la tazza di caffè debba aver rappresentato una visita piuttosto importante ricevuta dal Mondo dello Spirito, specie perché rappresentava la figura presentata da Borgia, un Ministro nel vero senso della parola, che con gioia ed umiltà ha rivisto tutto il suo credo. Dopo aver bevuto il caffè, il cardinale se n'è andato e mi sono ritrovata ad esplorare l'ambiente circostante. Mi sono guardata (come mio solito) in un paio di specchi astrali, ed ero molto contenta del mio aspetto che (al contrario di quanto mi accadeva nei primi viaggi astrali compiuti nei primi anni '90) mi rimandava un'immagine di me molto radiosa e sicuramente più radiosa della mia immagine fisica.  A quel punto non ero però sufficientemente concentrata sull'obiettivo originale: fare un giretto in Paradiso. Ho tentato di spiccare il volo un paio di volte, ma per qualche motivo non ha funzionato e sono rientrata nel corpo.
Per quanto riguarda le esplorazioni della versione astrale della mia casa, sono sempre stata troppo vigliacca per guardare il mio corpo nel letto, per quanto l'abbia sentito respirare (tipico respiro del sonno) e ci abbia anche infilato un braccio dentro per vedere che consistenza avesse. Viceversa, avevo il coraggio, quando mi trovavo fuori dal corpo, di specchiarmi per vedere come era fatto il mio corpo astrale. Nelle prime esperienze, in un'epoca in cui non ero molto felice, ero sorpresa nel vedere che lo specchio mi rimandava un'immagine brutta di me: ad esempio, avevo come delle ecchimosi o cerotti sul viso, i capelli in disordine, vestiti brutti. Più in là negli anni, con il verificarsi di esperienze belle e anche mistiche, la mia immagine riflessa dagli specchi in astrale è diventata molto più radiosa. Ho anche usato molto gli specchi come 'portali' di passaggio nell'altra dimensione. Non per niente mi ha sempre appassionato il racconto di Alice nel Paese delle Meraviglie che passa attraverso lo specchio ed entra in una casa dove tutti gli oggetti sono animati per poi avventurarsi in un'altra dimensione.
Questa è stata la prima OBE in 8 mesi. Più ci penso, più sono convinta che la lettura del libro di Borgia ed altre letture correlate, mi abbiano messo in contatto con questo spirito elevato, rappresentante della VERA spiritualità proveniente dalle sfere più elevate, e che il caffè o cappuccino astrale offertomi non sia stato un semplice atto di cortesia, ma come un benvenuto in una nuova fase della mia ricerca esplorativa. Devo anche sottolineare quanto le parole del mio amico scritte sulla lavagna, che mi invitavano a sospendere momentaneamente i 'miei pensieri', con la conseguente uscita da un sogno comune e l'ingresso in un sogno lucido (trampolino di lancio frequente per le OBE) non erano in effetti solo scritte alla lavagna, (sebbene questo fosse quello che in sogno vedevo) ma sono state pronunciate nella mia mente… le ho proprio sentite. Quindi questo mio amico-Guida sarebbe entrato nel mio sogno e mi avrebbe svegliato dal sogno stesso, dandomi le istruzioni necessarie su come procedere per l'esperienza astrale. Questo comportamento è assolutamente coerente con la personalità di questa persona sia nella vita che nel dopo-vita, ed avvalora l'idea che mi segua e mi guida.

Aggiungo che il motivo per cui mi ha attratto il libro di Borgia, che è anche quello per cui la mia amica me lo ha dato, è il fatto che egli descrive un piano definito da molti in inglese "Summerland" o Terra dell'Eterna Estate, facilmente visitabile da parte nostra, anche se ci troviamo ancora in un corpo fisico, mentre dalle Sfere più Elevate è più facile che ci arrivi in visita qualcuno, che non il contrario.

UN CONTATTO BEN RIUSCITO! (27-01-10)

Che i mediums (genuini e gratuiti) siano un ottimo punto di riferimento per chiunque abbia avuto un lutto recente, è fatto risaputo per i Lettori della PdA, come pure dovrebbe essere la nostra avvertenza -che non ci stancheremo mai di ripetere- di NON FARLI DIVENTARE UNA SORTA DI DROGA.
Cinzia (n°2), recente "socia" del nostro "Club"  ci ha inviato questa bella testimonianza del suo contatto col  Figlio, la pubblichiamo sperando che possa essere di conforto a tanti nuovi Amici che ci leggono già costantemente.
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Caro Claudio non ho alcun problema a far pubblicare quanto ti scrivo, ovviamente nel rispetto delle persone coinvolte non farò alcun nome proprio. La signora Paradiso ha il dono della chiaroudienza, con una normale penna sfrega sulla plastica di una cassetta,  poi attiva il registratore e ascolta quello che viene registrato io da profana quale sono ho recepito solo alcune di quella parole anche perchè l'emozione era tanta. Ha voluto vedere una foto del mio Vale abbiamo pregato ed è iniziata la registrazione.
Inizialmente ha detto parole di uso comune "mamma" "sto bene" ecc.
Poi ha cominciato a farsi riconoscere in modo inequivocabile mi ha detto Pinocchio e questo perchè lui spergiurava che non fumava e invece ogni tanto una sigaretta scappava poi ha fatto il nome proprio di una persona che quella tragica notte era con mio marito e li ha trovati , ha parlato di confetti e in effetti a casa mia si è anche parlato di matrimonio non imminente ma futuro di una persona a me molto cara.  E' arrivato poi il 25 come numero ed è il giorno del suo passaggio poi ha fatto il nome di un suo carissimo amico un nome inusuale per un ragazzo dei nostri giorni.
Tutto questo in mezzo a piccole frasi del tipo "qui è troppo bello" "c'e pace" "di Dio si parla"  e in ultimo ha detto "lumache" e solo lui poteva sapere che noi a casa abbiamo una lumacaia!
 Per altro ne era ghiotto, era un gran mangione anche se non metteva su un etto probabilmente perchè era in perenne movimento. Volevo anche dirti che la signora non ha voluto sapere da ma alcun particolare mi ha solo chiesto quanti anni aveva e se era morto di malattia o per un incidente ,solo dopo avermi riferito ciò che sentiva dal registratore mi chiedeva se io ne avevo riscontro oppure no.
Questo è quanto, mi ha aperto il cuore e la mente e oggi riesco a vedere il domani un pò meno buio,so che la strada e lunga ma con il suo aiuto e quello delle persone che come sanno cosa sia il vero dolore dell'anima. sono convinta di potercela fare anche perchè non posso deludere il mio IEIO!
A presto, un abbraccio forte.
 Cinzia.

premonizioni (31-07-09)
TESTIMONIANZA D'UN NOSTRO LETTORE

Forse niente è affidato al caso e, probabilmente siamo tutti soggetti ad un copione.
L'anno scorso, dal mese di gennaio, febbraio, facevo degli strani sogni.

Erano così veri che mi svegliavo con forti brividi di freddo.
Era un periodo molto felice e, non c'era cosa che non andasse bene.
Tutto era perfetto.
Ma..... non ero tranquillo e facevo dei sogni ricorrenti:
"Mi trovavo per strada (sempre di notte) ed ero in moto che viaggiavo con Stefano.
A volte ero con lui, alcune da solo e altre sulla stessa moto."
Altro sogno:
"Mi trovavo in una stanza d'albergo con mia moglie e fuori c'erano dei parenti."
Altro: "In una grande stanza vuota, dal pavimento emergeva un grosso sarcofago."
Gli altri sogni non non li capivo, ma questo mi faceva pensare.
Entravo in confusione e pensavo:
"Il nonno quasi centenario?
Mia madre ottantatreenne?
Il sottoscritto?"
La cosa più grave è che (mentre tornavo a casa in auto dal lavoro)
Ho immaginato (come una visione) i funerali di Stefano.
Ho scosso la testa, come volessi scacciare questa visione paurosamente reale, dandomi dell'idiota.
Stefano alle 17 del 19 agosto 2008 si schiantava in pista e moriva sul colpo.
Di notte, con alcuni parenti stretti, siamo partiti per la Francia.
Il giorno dopo abbiamo pernottato in albergo.
Mi sembrava la fotocopia del mio sogno!
La cosa che mi ha lasciato di stucco, è stata la confessione di mia moglie dopo il volo di Stefano:
"L'ho sognato morto! Lo capisci?!
Stefano era nella bara. Poi si svegliava e si metteva seduto.
Mi guardava senza dire niente, e poi si rimetteva a dormire.
Non ti ho detto niente per non farti preoccupare!"
D'altronde anch'io non ho mai raccontato il sogno del sarcofago.
Sabato scorso siamo andati a pranzo da mio nipote Giuseppe, il quale mi confidava dopo quasi un anno:
"Zio! Te lo devo dire! Quindici giorni prima del volo di Stefano, ho sognato un viaggio con un carro funebre.
Il fatto strano che c'erano tanti parenti, ma tutti dalla tua parte."
Aveva sognato il viaggio di ritorno dalla Francia!
Che cosa dire?
Potrebbero essere tutte coincidenze?Non credo....

Un abbraccio particolare alle persone che mi hanno aiutato
 in questo percorso a trovare un raggio di luce.

Walter.

ESISTE IL DESTINO? (12-03-09)

Secondo la Mitologia classica, le tre Parche "filavano" il destino
umano e quando recidevano il filo, giungeva la morte.

Pubblichiamo un' interessante "post" inviatoci sul Forum da Lorenza ed il nostro commento su un tema controverso: il destino dell'uomo e' segnato? e' possibile cambiarlo?

Vorrei dirti una cosa che forse è un pò difficile da credere ed anche faticosissima da accettare ma se riuscirai a farlo sicuramente nella tua vita entrerà un pò di serenità e di pace, le cose che i nostri angeli vogliono con tutte lo loro forze.
 I ragazzi "uccisi" non solo parlano di perdono verso chi li ha fatti passare di là ma addirittura, e questo è sconvolgente, dicono di ringraziarli. Questo deriva dal fatto che ognuno di noi, insieme a molti spiriti, prima di incarnarsi fa un progetto affinchè la sua venuta nella materia sia un'esperienza di crescita e di miglioramento. Quindi lo spirito che decide di andarsene in quel modo deve trovare una corresponsione di un altro spirito che farà la sua parte. Onestamente non so dirti se è veramente così ma io ci credo perchè mi spiega un mucchio di cose, mi dà delle risposte e mi fa vivere bene. La prima cosa che uno pensa è:" ma come ho fatto a scegliere una prova così difficile e dolorosa ?". La risposta è che quando facciamo questo progetto siamo spiriti quindi non abbiamo i dubbi e le incertezze della materia. Sappiamo che questa è solo una scuola e che dopo ritorneremo a casa dove con gli altri tireremo le somme del nostro percorso. Una prova che questo progetto esiste è che specialmente i ragazzi, forse ancora più vicini al mondo in cui vivevano prima e più puliti, sembrano non averlo dimenticato del tutto nel senso che molte volte quelli che vanno in anticipo lasciano frasi, comportamenti particolari che noi leggiamo solo dopo. Un abbraccio, Lorenza.

RISPOSTA DEL WM:

Ho seguito questa interessante discussione senza ancora rispondere per ponderare le vostre idee e devo dire che Lorenza ha dato la migliore risposta. E' vero (almeno per quel che sappiamo dai messaggi medianici e dai racconti di NDE) che "dall' Altraparte" la visione della vita terrena è molto facilitata dal fatto di sapere che essa è solo una piccola parte dell'Eternità e che, quindi, decisioni che qui ci appaiono tremende sul come morire, da quel particolare punto di vista appaiono facili da prendere. In fondo è come quando in un videogioco si "muore": dispiace un po', ma sappiamo di avere altre "vite" per continuare a giocare.
E' possibile -se non altro perchè soddisfa maggiormente il nostro bisogno di logica- che si facciano "patti" fra vittime e carnefici per raggiungere un certo obiettivo, tipo: "come reagirebbero i miei genitori se morissi a 18 anni in un incidente d'auto?".
E' chiaro che in tali casi ci vuole un "killer" e chi si assume questo ingrato compito è da considerare...un eroe. Ecco perchè Gesù ci ha detto di amare anche i nostri nemici, anzi, SOPRATTUTTO loro! Se è davvero così, emerge anche un altro fatto molto importante: che chi fa da "vittima" non lo farebbe solo per far progredire se stesso, MA SOPRATTUTTO CHI è PIù INDIETRO, in tal caso i suoi genitori.
Da cio' si evince che i nostri Figli di Luce sono nettamente avanti rispetto a noi e che si scelgono - a seconda delle capacità di sopportazione dei loro "alunni", dipartite "naturali" (ma una malattia non è sempre un killer?) o indotte da terze persone.
Di tal fatta si potrebbe pensare che il destino di ognuno di noi è già segnato, ma mi preme rilevare che tale destino non ci viene imposto da un Dio crudele e sanguinario, MA DA NOI STESSI, nel pieno rispetto del Libero Arbitrio e potremmo anche azzardare l'ipotesi che, all'ultimo momento, il nostro "killer" cambi idea, oppure che la vittima decida diversamente (non trovarsi nel luogo convenuto, per esempio), evitando così di morire nel modo precedentemente deciso.
Una simile interpretazione del "destino", ci spiegherebbe anche come possa succedere che non tutti i passeggeri di un aereo muoiano.....pensateci un attimo: molto probabilmente i superstiti NON avevano deciso di morire nello schianto, ma solo di poter sperimentare cosa accade in quegli attimi terribili che si vivono quando si sa di andare incontro alla morte con certezza (quasi) matematica.

WEBMASTER

VIAGGIO FUORI DAL CORPO (18-01-09)

Dal nostro Forum, ecco il racconto della OBE di alex, inviatoci da Mariagrazia, MAMMA DELL'ANGELO FEDERICO

Ciao Mariagrazia,
innanzitutto devo chiederti di stare estremamente serena per un motivo molto semplice:Federico non è solo! Non sono impazzito, vedi, durante il mio coma ho avuto quella che non so definire con precisione ma che io ricordo come un sogno e che forse in realtà è stata una vera e propria esperienza transitoria che ora ti spiego. Mi son visto dall'alto nel letto d'ospedale, e poi mi son trovato in una stanza bassa di cui non vedevo pareti ma molto luminosa, comincio a camminare ed arrivo davanti ad una panchina di fianco alla quale vedo nonno paterno col vestito buono che mi guarda corrucciato e mi dice "Putìn, via dad chi!" (ragazzino via da qui!), nonno non era una persona con la quale discutere, e quindi ho girato i tacchi e via... dopodichè mi son svegliato dal coma.. Quando ho raccontato questa cosa a mamma mi disse di aver avuto lo stesso sogno ma con nonno che riferendosi a me che vedeva di spalle, che ero uno di Roma (dove vivevo) ma che sarei stato poco tempo li e che sarei dovuto tornare. Dopo le mie dimissioni dall'ospedale, ho cominciato a ricercare altre persone che hanno avuto la mia stessa esperienza e mi è stato spiegato che quando uno se ne va dal proprio corpo, cioè sta per morire, si trova in una zona che non è ne vita ma non è ancora aldilà, ed in questa zona è accompagnato e sorretto da una persona già morta alla quale si è stati molto legati in vita e lo fa in modo che sia immediatamente riconoscibile. Nonno infatti si mostrò con la panchina sulla quale capimmo della sua malattia e col vestito buono col quale è stato seppellito, l'unico buono che avesse (nonno era casaro)! Per questo ti dico che Federico è sicuramente in buona compagnia con qualcuno che anche tu conosci e di cui ti fidi.
So che ti sarà difficile accettarlo ma in alcuni momenti ho sperato di andare dall'altra parte per tutto il dolore che ho dovuto sopportare, e ricordo di aver chiesto chiaramente l'eutanasia quando ero in rianimazione... ricordo anche che i primissimi tempi dopo l'incidente rifiutavo anche solo l'idea di una nuova moto... ma dopo pochi giorni già pensavo a cosa avrei comprato...
(Alex)

ANCORA SU ELUANA (18-12-08)

Riceviamo questa interessante e-mail da un nostro Lettore e proviamo a dare un parere sul caso Eluana.

Gentile Claudio, sono un occasionale frequentatore del tuo sito che reputo interessante.
A proposito di Eluana Englaro volevo esprimere la mia personale opinione: non so onestamente cos'è giusto o no ma penso che non potrei mai far finire una vita, qualsiasi essa sia, attraverso un'azione deliberata.
Il padre di Eluana ha citato in una intervista una frase della figlia che diceva testualmente "cosa c'entri tu con la mia vita? Noi non sappiamo nulla dell'attuale stato mentale o spirituale di Eluana; lei non soffre e <a modo suo> è tra noi.
Molto cordialmente. "A"
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Risposta del WM
Caro "A".
Purtroppo nessuno di noi ha la verità assoluta, ma medicalmente parlando, è molto molto improbabile che Eluana possa tornare a vivere, poichè sono passati più di 16 anni dal trauma e nessun mio Collega sarebbe tanto pazzo da sospendere le terapie se non vi fossero evidenze più che certe di morte cerebrale.
Detto questo mi pare ovvio ribadire il concetto di "vita" da un punto di vista spirituale.
Se è vero che ognuno di noi ha una missione da compiere qui sulla terra, ciò presume che dobbiamo essere pienamente coscienti per poterla portare a termine, esercitando delle scelte fra bene e male. Ammesso che Eluana sia ancora "viva", come potrebbe esprimere tali scelte?
Sarei pienamente contrario all'eutanasia, se ella avesse un barlume di coscienza, se potesse esprimersi -che so- con un moto degli occhi, di una mano, ma l'hai mai vista una persona in coma vegetativo? E' -come dice l'aggettivo- un vegetale e forse persino i vegetali hanno un modo di comunicare (attraverso particolari odori) con i loro simili.
Eluana no.
La sua missione l'ha già terminata, ovvero ha sollevato il caso, è stata una delle tante "pietre dello scandalo" (ricordi la Terry Schiavo?) e ci ha moralmente spaccati su due fronti perchè NOI facciamo adesso le nostre scelte, giuste o sbagliate che siano, perchè Dio non ci giudica col nostro stesso metro che non è quello dell'Amore.
Secondo me Amore significa liberare Eluana da un corpo che forse ancora la lega parzialmente ad un mondo che non le appartiene più...da ben 16 anni.
Vivere un giorno o 40 anni in più a questo punto non conta e -se vuoi o puoi crederci- diverse Mediums hanno detto che il suo Spirito è libero già dal giorno dell'incidente.
Siamo noi uomini, attaccati tenacemente al nostro corpo, che non vogliamo rassegnarci davanti ad un cuore fermo e lo facciamo ripartire. Ma è come far riaccendere un motore bloccato, senza che nel veicolo ci sia più un pilota per guidarlo, creiamo uno zombie credendo di salvare una vita.
Questo è il mio parere, ora vorrei sapere cosa ne pensi tu.
Claudio.
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RIUNIONE A CASA DI ADRIANA ED ENRICO (18-12-08)

Domenica mattina 14/12 abbiamo fatto a casa nostra qui a Santa Marinella, un incontro tra genitori,
una mamma col marito, altre tre mamme e noi due.
Abbiamo fatto il tabellone e ti invio quanto accaduto escludendo le comunicazioni ottenute attraverso il tabellone perchè riguardano le singole
persone. Io non so se ritieni opportuno pubblicare quanto ti invio in quanto
a me sembra interessante farlo conoscere.

(Ed invece ci sembra molto interessante, cari Enrico ed Adriana, anche se le comunicazioni che avete potuto riportare sono generiche, pur tuttavia, mi sembrano un incoraggiante messaggio che son certo darà conforto a tanti Amici della Pagina  - WM)

S. Marinella: 14/12/08 ore 10,00 circa

Presenti nella nostra stanza: Roberto (marito di Assunta), Assunta, Rosaria,
Francesca, Silvana, Adriana ed Enrico.

Roberto è la prima volta che partecipa ad una riunione e ha un po' di paura
perché parlare del figlio gli è molto doloroso e quindi non sa come reagirà,
Rosaria pur avendo avuto contatti con sensitive non accetta nel modo più
assoluto il trasferimento del figlio in cielo.
Dopo un dialogo per calmare gli animi e mettere a proprio agio i presenti si
inizia a fare respirazione al termine della quale Francesca non riesce a
tornare nella condizione normale e inizia una visualizzazione e così si
esprime:
Vedo tutti angioletti, disposti a cerchio, sembrano quegli angioletti degli
affreschi rinascimentali; ci guardano e sorridono, ci guardano e sorridono.
Dietro i ragazzi, dietro ci sono i ragazzi, i ragazzi sono molto naturali,
come se fossero qua, sono naturali e sorridono, ma quello che mi colpisce è
il cerchio, nel senso che ho visto il cerchio degli angeli e ora il cerchio
loro, è sempre un cerchio e ridono perché siamo un po' ridicoli, come posso
dire.. come a dirci.. si ma che state a fa'.. ma state ancora lì a piangere,
a disperarvi; però non ci prendono in giro, ci guardano ironici, con ironia
ci guardano. Dicono a Enrico di provare.
C'è anche la musica, io non la sento ma so che c'è la musica; sono tutti
maschi (infatti i figli dei presenti sono tutti maschi); non posso
rispondere su quanti sono perché sono influenzata dal fatto che so chi è
qui, ma sono contenti che siamo insieme perché questa è una forma di fede,
di fiducia nei loro confronti.
La mia percezione fisica è una grossa energia che sento dietro la nuca e
questo, in genere, succede quando riesco ad avere dei contatti.
Dicono ad Enrico di provare, dicono solo di provare.
Prima li vedevo in alto dietro a questi angeli, adesso invece li vedo qua,
girano tra noi; tra loro c'è un grande senso di amicizia e scherzano come
scherzavano qui tra di loro.
Li vedo come se fossero vestiti di rosso e di blu, di azzurro; questi sono i
colori che predominano: il rosso e l'azzurro; chiaramente poi sono luminosi,
è il sorriso che li rende luminosi, sono qui che ci girano intorno.
L'energia più grande è per Rosaria, per Roberto, poi Silvana, poi Assunta e
poi per noi tre, più di tutti per Rosaria.
Aiuto,dicono danno aiuto.
Non c'è assolutamente nessuna presenza negativa. Loro ci dicono grazie e
sono qua e possiamo iniziare.
Abbiamo fatto rientrare Francesca nelle condizioni normali ed abbiamo dato
inizio al tabellone. Francesca si è estraniata ed ha iniziato a scrivere per
conto proprio.
Terminato il tabellone Francesca ci dice di aver trascritto le percezioni
avute e così inizia a leggere quanto ha ricevuto dal figlio.
Mamma tieni la penna, ogni mezzo va bene, ma adesso tieni la penna.
Coraggio è la parola magica, la formula che può aprire i mondi. Il pozzo è
la fonte a cui attingere.
I pesciolini guizzano veloci, ogni pesciolino reca un dono; non chiudere
l'occhio al messaggio del tuo pesciolino che non puoi prendere nella mano,
nessuna rete è tanto fitta da poterli catturare, ma stai attenta al
messaggio.
L'acqua va e torna sulla riva con un ritmo dolce, puoi mettere la tua
barchetta di carta e mandarla ad esplorare; nell'acqua può trovare rami che
possono bloccarla, ma quella è capace di riprendere la via.
Ognuno deve affidarsi alla sua barchetta, anche se è di carta non affonderà;
più è leggera, più galleggia e, se il vento la sospinge, si lascia andare
perché sa che può ritrovare sempre la rotta quando i pesciolini la
sostengono di sotto.
Questa è la prova: avere fede nella tua barchetta di carta.
Un esploratore non ha paura di nulla anche se il mezzo su cui viaggia sembra
fragile. Vai piccolo esploratore, metti il cappello che ti ripari dal sole e
dalla pioggia; che il vento non ti spaventi, senza il vento la tua
imbarcazione non può muoversi.
Le rane fanno il tifo per te dalle sponde e ti accompagnano con il loro
gracidare, ma una flotta di esploratori regge meglio al mare.
Che ne dici? Un abbraccio a te e a Francesca.
Adriana &  Enrico

REPORTAGE DI GRAZY DAL convegno di cattolica (26-09-08)

Come gli Amici del Forum sapranno già, sono stata al Convegno di Cattolica, organizzato dal "Movimento della Speranza".
Non volevo tanto parlarvi del convegno, perchè per me ormai gli argomenti che ascolto, sebbene siano sempre interessanti ,sono stati acquisiti, e li condivido in pieno.
Questo convegno è indicato per lo più a persone che hanno perso un figlio/a da poco.
Per me sono passati ormai cinque anni ed ho bisogno di ascoltare altro ed andare avanti nel mio cammino.
Mi sono divisa tra lavoro, qualche conferenza ,soprattutto serale, e sono stata in prevalenza con i genitori "nuovi" a questa esperienza. I convegni sono punti d'incontro proprio... per fare incontri! Sono in luoghi come questi che si sente di appartenere veramente ad una unica famiglia. Anche se l'altro non lo hai mai visto prima, basta guardarsi negli occhi e si capisce subito che si è simili.
Ho passato quasi tutto il mio tempo a parlare con loro, o semplicemente ad ascoltare, e penso che questo sia un compito ed anche un dovere di chi è più avanti e conosce di più.
Le domande erano sempre quelle:
 
'Perchè a me che vivevo per lui/lei ?    Perchè lui/lei così pieno/a di vita?
Perchè Dio permette questo?
   Dov'era il suo Angelo quel giorno?'
Le stesse domande che mi sono fatta io ed alle quali pian piano ho dato delle risposte. (Almeno credo) Ma quali risposte si possono dare a dei genitori che hanno perso dei figli da pochi mesi?
Questo è un percorso lungo, faticoso, alla continua ricerca, laborioso, è un percorso che stravolge e quindi è bene arrivarci, ognuno con i propri tempi.
Li ho ascoltati, ho consigliato loro dei libri, mi sono resa disponibile a sentirli, ho detto loro che i nostri figli sono vivi, ma oltre a questo, è difficile fare di più. All'inizio si vede la morte come la fine di tutto e non come rinascita e nuova vita e il percorso è lungo......
Interessante è stata la serata con Enrico Ruggini, ricercatore e testimone Del Cerchio di Firenze 77.
Era da molto che pensavo di leggere i libri del Cerchio, quelli dettati dai Maesti al grande medium Roberto Setti. Quella è stata l'occasione di acquistare i primi due e di prenderne uno anche più leggero(si fa per dire) scritto da alcuni testimoni del Cerchio.
Apro la prima pagine e vi trovo scritto: ".
..ad un certo punto del mio cammino interiore sono arrivati i libri del Cerchio firenze 77".  L'ho trovato bellissimo e penso che fosse una risposta per me.
Ho assistito anche alla proiezione del film "Dialoghi con l'Angelo", tratto dall'omonimo libro di Gitta Mallasz. Il film ,ancora non in commercio, è bellissimo, mentre consiglio a tutti il libro.
La storia si svolge nel periodo della follia Nazista, nell' Ungheria di quel tempo. Quattro amici, ritiratisi in campagna per sfuggire alla follia della guerra, iniziarono ad avere comunicazioni con L'Angelo (così si faceva chiamare) per svariati anni. Le comunicazioni finirono quando tre di loro ,Ebrei non praticanti ,furono portati nei campi di concentramento dove trovarono la morte, mentre Gitta, l'unica Ungherese, riuscì a fuggire in Francia. Lì fu i ngrado di pubblicare il libro.
I messaggi riportati nel testo sono per me di una grandezza assoluta. Lo consiglio a tutti, è un libro da tenere sul comodino e da aprire ogni giorno.
Un abbraccio, Grazy da Pesaro.

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ADC ED EVP... DI STAGIONE (01-09-08)

* ADC DI Graziella * EVP ED ADC VISIVE DA ALESSANDRO
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ADC PER "CONTO TERZI" DA GRAZY

Ciao a tutti. Vi voglio raccontare qualcosa di veramente bello che mi è accaduto ieri. Nel mese di luglio, è "morto" un bambino di nome Francesco di nove anni. Abitava non molto lontano da dove abito io, conoscevo di vista i suoi genitori e spesso lo vedevo in bicicletta. Io gli sorridevo e lui alzava la mano per salutarmi e riprendeva a correre con la sua bici. Era nato con problemi di cuore aveva già fatto tre interventi, l'ultimo venti giorni prima di lasciare questa vita per ritornarsene a casa.
Era in macchina e si è addormentato dolcemente, mentre suo padre e sua madre lo stavano portando in vacanza in montagna. Ieri mattina, ero al cimitero, e dopo aver messo i fiori a mio figlio sono andata a salutare il piccolo Francesco e gli ho detto mentalmente che se aveva piacere che io parlassi con i suoi genitori doveva farmelo capire e darmi l'occasione per farlo.
Dopo qualche minuto, mi volto per ritornarmene a casa e vedo scendere dalla scalinata del cimitero i suoi genitori. Ho dato un'occhiata in giro, non c'era nessuno e di solito a quell'ora ,quel luogo è piuttosto affollato. Andai loro incontro ,ed essi mi abbracciarono felicissimi di vedermi.
Mi dissero che mi avevano pensata tantissimo, che avevano piacere di parlare con me,che erano passati tutti i giorni davanti alla tomba di Marco per leggere le poesie e le lettere che io gli lascio vicino alla sua fotografia.  Iniziammo a parlare e dissi loro di pensare al loro bambino
vivo, vivo più che mai.
Loro mi parlarono dei segni, della televisione che si era spenta, del profumo sentito da entrambi, di un biglietto trovato per caso scritto dal loro bambino per il fratellino in cui c'era scritto:
"Caro Babbo Natale, tu e i tuoi folletti salutatemi tanto per Natale il mio fratellino".
'Salutatemi', forse il piccolo Francesco sapeva.....io penso di sì, penso che il suo spirito lo stesse preparando a lasciare i suoi cari, non solo con questo biglietto, ma anche dalle tante frasi che lui disse ai suoi genitori e che avevano come tema la morte. E' come se li avesse voluti preparare per poi addormentarsi dolcemente. Quando i genitori mi parlano dei loro figli, io non riesco a parlare molto, perchè mi emoziono, e la voce mi trema, lascio che siano loro a farlo, ma ieri una cosa la dissi.
Raccontai dell'immagine che ebbi quasi subito la partenza di mio figlio: ero nel dormiveglia e lui mi apparve sorridente con una luce di un colore che non scorderò più che illuminava il suo volto..
Mentre parlavo, il volto del padre del bambino si illuminava, i suoi occhi si riempirono di lacrime e mi disse di aver ricevuto anche lui la stessa immagine: il volto del suo bambino sorridente con una luce immensa alle sue spalle.
I nostri Angeli sono meravigliosi, Francesco e Marco ci hanno voluto dare lo stesso segno per dirci che sono insieme nella luce e che non li abbiamo persi ma che loro sono e saranno sempre con noi.
Un abbraccio a tutti, Grazy
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COMMENTO DEL WM

Un altro ADC 'per conto terzi' (vedi sulla ricerca) che dimostra come i nostri Angeli possono aggirare il dolore dei propri genitori, comunicando con altre persone più 'aperte' e perciò in grado di comunicare con i Livelli superiori di Esistenza oltre a far capire loro che i messaggi arrivano ma non sempre vengono percepiti come tali.  Bellissima testimonianza, grazie!

CORI CELESTI- EVP DI ALESSANDRO

Caro Claudio, grazie ancora per la tua disponibilità.
Come buona parte dei tuoi collaboratori non cerco "fama" o visibilità , e ti garantisco, che tutto quello da me sperimentato è assolutamente reale, anche se non sono riuscito a descrivere dettagliatamente tutti i fenomeni vissuti.
Voglio farti i complimenti per il tuo sito Web, soprattutto per come affronti gli argomenti: con semplicità e, a volte, con ironia, confermando così la tua genuinità
(chi si prende troppo seriamente "scivola" nell'inaffidabilità).

Ti devo confessare che avevo pensato di essere ammalato o di avere qualcosa che non andava, all'epoca avevo la necessità di andare a riposare al pomeriggio, (silenzio, luce fioca, tranquillità), dopo qualche minuto di rilassamento sentivo il mio corpo irrigidirsi, non potevo muovermi e questo mi spaventava alquanto. L'ultima volta che mi successe vidi di fronte al mio letto (c'era e c'è una scrivania con una sedia), due figure non ben distinte, una seduta ed un'altra in piedi, non vedevo bene le figure però capivo che: seduto c'era un uomo anziano ed in piedi un bambino che poggiava la sua mano destra sulla spalla dell'uomo e mi stava piacevolmente sorridendo, quando il mio "panico" arrivo al culmine, l'uomo, con fare amorevole mi "disse": "Non ti preoccupare, non avere paura.. non c'è motivo", subito cercai di muovermi e "svegliarmi" (credevo di dormire, ma, ti garantisco, non stavo dormendo), ci riuscì e, con il cuore che batteva a mille, mi sollevai dal letto e, naturalmente, i due "ospiti" sparirono...ahimè, non tornarono più. Ho avuto altre esperienze, per me sconvolgenti, qualche anno più tardi avevo l'occasione di poter salutare, nei miei sogni, le persone care che ci stavano lasciando, venivano a salutarmi sorridendo (in modo molto amorevole) e a tranquillizzarmi che stavano bene, per scoprire il giorno del risveglio che, la stessa notte, se ne erano andati, creando in me una delusione incredibile, avevo sperato che il sogno fosse un segno della loro ripresa e guarigione.
Altra situazione, per me sconvolgente, ma a cui non sono riuscito a darmi una risposta, è stata una registrazione occasionale su audiocassette (cassetta vergine appena acquistata), non ricordo se, distratto da mia madre od altro, lasciai la cassetta nella radio/registratore, tornando, verificai la cassetta: "panico" c'era inciso un coro di tantissime voci ed altre voci ci parlavano "sopra", in diverse lingue, sembravano saluti, lingue qualcuna conosciuta, altre incredibili, mai sentite, sembravano orientali. Il "panico" mi ha portato a distruggere e gettare la cassetta, perchè qualcosa di "anormale" era successo. Credo che sia stata una cassetta "fallata", non voglio, per forza, imporre l'idea di una registrazione in "metafonia", ma i brividi erano reali!
Ad oggi, le uniche esperienze, sono le presenze, continuative, nelle foto che vengono scattate, soprattutto in momenti piacevoli e di divertimento, a casa nostra dei cosiddetti "orbs".
Non so cosa siano, ma mi piace pensare che siano un segnale di "qualcuno" che ci ama.
Ti ringrazio per la tua disponibilità. Se vuoi, dammi un parere in merito a quanto sopra. Se vuoi puoi pubblicare la presente email con il mio solo nome di battesimo.
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RISPOSTA DEL WM
Caro Alessandro.

Grazie per la fiducia che hai riposto nella mia modesta persona raccontandomi delle tue esperienze "di confine". Come avrai letto nel mio sito, sia io che Ricercatori molto più illustri di me siamo d'accordo sul fatto che tali episodi siano non solo reali, ma anche accessibili a tutti, se ci si "apre" verso certe tematiche. 
Gli Orientali parlano infatti di "apertura del terzo occhio", quello che ci viene accecato dalla civiltà consumistica e poco propensa ad accettare l'esistenza di fenomeni non ancora spiegati ma che esistono e sono ben conosciuti da secoli. Direi che possiedi una medianità spontanea, sia sotto forma di chiaroveggenza che di chiaro-udienza, nonchè sei in grado di "attirare" tali fenomeni come quello degli Orbs -per quanto sulla loro reale natura nutra ancora qualche dubbio. Difatti, sebbene abbia tentato diversi esperimenti, come suggerito dagli scettici con polvere, gocce d'acqua, ecc, non sono mai riuscito ad ottenere immagini anomale.
Pubblicherò al più presto la tua storia e son certo che i Lettori vorrebbero volentieri sentire quella tua cassetta: peccato che l'abbia gettata!

RISPOSTA DI ALESSANDRO
Per quanto riguarda la "famosa" cassetta, me ne sono pentito anch'io di averla gettata, ma, credimi, quello che ho sentito era veramente traumatico, le voci ed i canti erano molto chiari, ho pensato ad uno scherzo o ad una cassetta "fallata", ma le voci erano troppe: credo di aver sentito decine di voci, con toni e volumi diversi, non tutte comprensibili e poi il coro, mai sentito nulla di simile, indescrivibile, che mi mette i brividi solo a ripensarci. Nonostante avessi avuto dei dubbi sulla genuinità, ho pensato: ma se viene da un altro mondo, cantano?
Poi le voci "sopra", qualcuna sembrava registrata al contrario, non so se mi spiego, qualcuna appena sospirata, mah! Scusa se ti disturbo con questa email kilometrica, vorrei sapere se chi si occupa di metafonia ha mai registrato canti o cori.
Queste esperienze le ho raccontate, con molto imbarazzo, solo a due/tre persone e, per fortuna, ora ho una persona, TU, che puoi, se non ascoltarmi, ma almeno capirmi.
Tutte queste esperienze sono tornate "fuori" in un momento molto difficile della mia vita, dopo tanti anni mi sono riavvicinato a Dio ed ogni passo che stò facendo mi "viene" naturale, credo e, te lo confesso, spero, di riprendere un cammino che ho interrotto anni fa, proprio per mia insensibiltà ed incapacità di convivere con la nostra vera natura.
Grazie ancora e, se non ti creerà disturbo, continuerò a scriverti, tu, se vuoi, fai lo stesso con me.
Auguro a te e a TUTTA (sai a chi mi riferisco in particolare - non ne parlo per imbarazzo ed incapacità) la tua famiglia: serenità e tutto il bene possibile!
Alessandro

SUCCESSIVA MAIL DEL WM

Caro Alessandro.

Mi sa che non conosci Bacci di Grosseto: lui li registra spessissimo i cori celesti! Ti consiglierei di riprovarci e di non spaventarti all'idea che hai questo "dono" (sebbene io ritenga che ce lo abbiamo tutti, ma non lo sappiamo usare). Su Bacci trovi un po' di roba sul sito (vai al motore di ricerca interno) ma ti consiglio di cercare anche Anabela Cardoso e Marck Macy che insieme a lui, sono i più grossi esperti di Metafonia.
Ovviamente quando si sperimenta in proprio si arriva alla conclusione logica che deve esistere un'Entità Superiore, le Religioni non sempre ci riescono perchè molte persone le vedono come un fine e non come un mezzo per giungere a Dio, ecco perchè credo che il crollo di tali sistemi sarà inevitabile, soprattutto alla luce degli estremismi che sono nati in seno a quasi tutte le principali credenze fideistiche.
L'UOMO non ha bisogno di dogmi! E' nel mio carattere (dicono perchè sono dello Scorpione) ironizzare scherzare su tutto e tutti ed allora mi son detto: perchè non scherzare anche sul più grande tabù della nostra società, cioè la morte?  Mi fa piacere sapere che sia a te che a tanti altri Lettori l'idea sia piaciuta.

A presto, ALS. Claudio

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ADC...SOTTO L'OMBRELLONE! (22-08-08)

Cari lettori di Ampupage ho da raccontarvi un'esperienza che ha tutta l'aria di essere un ADC.
Agli inizi di questo Agosto io e mia sorella abbiamo avuto  dei problemi con l'Ente proprietario della casa dove vivo e dove vivevano in affitto mio nonno ed i miei bisnonni prima di me.
Premetto che mio nonno è il padre di mia mamma e sono entrambi trapassati.
Un Lunedi mia sorella doveva andare all'Ente per sentire che cosa avevano deciso su quella casa.
Il giorno prima, che era appunto Domenica, mia sorella era al mare. Ad un certo punto esce dal mare un bambino con un canotto sotto il braccio e si ferma sotto l'ombrellone dove stava mia sorella. Evidentemente il bambino aveva sbagliato ombrellone.
Il canotto era sostenuto dal bambino in modo tale che il retro era in evidenza e la cosa interessante è che c'era scritto un nome e un cognome (penso quello del bambino) che sono uguali al nome e cognome di mio nonno materno.
Mia sorella dopo averlo visto è rimasta impietrita. Il bambino, dopo essersi accorto di aver sbagliato ombrellone, è andato subito via. In questa vicenda ci sono tre coincidenze:
 1) il nome e cognome del nonno
2) il giorno in cui è accaduta, cioè il giorno prima del "verdetto" sulla casa
3) il bambino, sbagliando, si ferma sotto l'ombrellone di mia sorella.
Abbiamo pensato che nostro nonno e nostra mamma ci abbiano voluto dire che sarebbe finita bene la questione riguardo alla casa dove viveva il nonno e, difatti, il giorno dopo è andato tutto bene.....e questa può essere una quarta coincidenza.
Il canotto può anche essere visto come simbolo di salvataggio e questo mi fa pensare che dall'Aldilà si siano adoperati per aiutarci. Ho chiesto a mia sorella se con lo sguardo aveva seguito il bambino ma lei mi ha detto che non l'ha fatto in quanto era rimasta come impietrita.
Chissà se quel bimbo non fosse in realtà un angelo....ma già il numero di coincidenze ci fa pensare che molto probabilmente si tratta di un segno dal Cielo.
Un caro saluto a tutti voi e buon Agosto!
Con affetto. Elena

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Regalo di Compleanno...dell'altro mondo! (21-07-08)

Un sogno-ADC che un nostro lettore ha ricevuto dalla sua mamma.

Premetto che e' stato per me talmente bello che non m'importa di sentirmi
dire che é stata solo una coincidenza, e non e' certo
inventato perche ho raccontato il sogno appena sveglio ad un mio familiare.
Ecco i fatti:
il 13 Luglio era il mio compleanno e pensavo, rimproverando mia mamma: 'Non mi hai fatto nessun regalo.  Potevi darmi un piccolo segnale in questi giorni..(tanto ormai di  segnali ne ricevo anche per le persone che conosco, sempre nei sogni).' Cosi' la sera del 13 sono andato a dormire, non pensandoci neanche più di tanto.
 La mattina sogno di esser in una stanza da dove non si puo' uscire seduto su una panchina di fianco a mia madre...lei piange, guardando un giornale .. io la prendo in giro e le dico, 'perché ti commuovi ? Saranno sempre i soliti discorsi sui vari scandali dei divi.'.
Lei mi guarda e mi fa capire che si commuove perché quel che c'é scritto  lo vorrebbe dire a me (nei sogni anche se non si parla ci si capisce).
Allora, un po' amareggiato, provando anch'io come uno strano senso di commozione, le chiedo che giornale fosse e  lei mi dice: " E' Gente."  (Gente in casa mia non lo legge nessuno, non lo leggeva
mia madre e negli ultimi tempi non era andato in nessuna edicola, né  mi ricordo di averlo mai letto in vita mia). Poi riesco a scappare da quella stanza ma lei rimane lì dentro e mi sveglio...

La mattina di Lunedi 14 riflettevo sui 1000  possibili significati di quel sogno e poi mi son detto: vado all'edicola dell'ospedale (l'unica aperta anche alle 2 del pomeriggio) e chiedo se hanno
un giornale chiamato Gente.  L'edicolante mi fa vedere una pila di ''gente'' che pareva fossero usciti proprio quella mattina, mentre dormivo( datati 19 come giorno d'uscita, ma come tutti i settimanali escono prima). Prendo la rivista e vedo subito, in prima pagina, una delle solite
foto della Hunziker con un bimbo piccolo, ma in fondo c'è una grossa scritta  in rosso:

 '' tanta voglia di mamma''
 
Sinceramente mi sono commosso come  nel sogno, ho riprovato la stessa sensazione, perchè mia Mamma  mi aveva fatto capire che mi voleva dedicare le parole che stavo leggendo e, "a
pelle", le ho sentite mie.  Forse é stata una delle mie solite coincidenze che mi accadono tra notte e giorno, ma il mio regalo di compleanno per me é venuto davvero dall'altro mondo. Non so che dire: o e' una delle solite coincidenze o ''Gente'' vende un sacco di giornali anche nell'Aldila'....