
L'ANGOLO DEI
LETTORI, ovvero: Esp-Files
Su queste pagine saranno proposte le esperienze "ESP" dei nostri Amici inviate per e-mail, o pubblicate sul Forum della PdA. Ovviamente verranno resi pubblici foto, esperienze raccontate in altra sede ed indirizzi e-mail, solo previa autorizzazione scritta (apposta in calce) degli Autori. Onde evitare di essere "catturati" dagli spammers, i succitati indirizzi di posta elettronica saranno inseriti all'interno delle foto o, in mancanza, trascritti senza l'uso della chioccioletta (@) che viene automaticamente ricercata dai programmi che usano gli hackers.
Per classificare le varie esperienze, le dividereremo in categorie, INDICANDO LA SIGLA A FIANCO DEL TITOLO DI OGNI RACCONTO, cliccate pertanto, sull'argomento di vostro interesse per raggiungere la pagina corrispondente:
| CONTATTI SPONTANEI | ADC |
| VIAGGI FUORI DAL CORPO | OBE |
| STORIE DI REINCARNAZIONE | REI |
| NON CLASSIFICABILI | ENC Pg.1- 2 |
| Trans-COMUNICAZIONI STRUMENTALI | ITC Pg 1 -2 |
| ESPERIENZE DI PRE-MORTE | NDE Pg 1 -2 |
| CONTATTI MEDIANICI |
CM |
| VISIONI SUL LETTO DI MORTE | DBV |
| FANTASMI | GHO |
Tutti gli altri casi,
non provenienti da esperienze dirette dei nostri Lettori,
continueranno ad apparire negli appositi spazi indicati dal menu
principale.
Su questa "Pagina Zero", oltre ai loro nomi, foto ed indirizzi,
troverete solo le storie più recenti.
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PARAPSICOLOGIA DA
SPIAGGIA!
(21-08-11)
Durante una riunione in spiaggia con alcuni membri della famiglia, verso
la fine della giornata d'un'estate di alcuni anni
fa,
ci fu una specie di caccia al tesoro alla ricerca d'un giocattolo di
plastica di piccole dimensioni che un bimbo di 4 anni aveva utilizzato
per tutto il pomeriggio, ma che si era in qualche modo perso
misteriosamente nella sabbia. Decidemmo di delimitare una zona di circa
tre metri per sei ove cercarlo e che il gruppo avrebbe metodicamente
rastrellato l'arenile per circa 15 minuti. Io non sono un sensitivo a
tutti gli effetti, ma mi sentivo in qualche modo sicuro che avrei potuto
trovare l'oggetto, che misurava meno di
cinque cm. Mi misi al limite dell'area
rettangolare, poi ascoltai una voce dentro di me che mi diceva di
camminare in avanti, da quel punto e per circa 3 metri: lì avrei trovato
il giocattolo. Setacciai la sabbia con il piede senza però trovare
nulla.
Poi "sentii" che era lì, ma che avrei dovuto "scavare più a fondo" e
così, con gran sorpresa di tutti, trovai immediatamente l'oggetto
sepolto in quel punto esatto a circa venti
cm sotto la sabbia!
Nessuno dei miei amici aveva capito come fosse andato a finire a tale
profondità o come l'avessi potuto trovare lì sotto. Ho poi calcolato che
avevo avuto circa una probabilità 1 su 10.000 di trovarlo casualmente ed
al primo tentativo, quindi era altamente impossibile che si fosse
trattato d'una pura coincidenza. Non riesco a spiegarmi la
provvidenziale voce che avevo sentito dentro di me, ma in rare occasioni
era già venuta in mio aiuto in varie situazioni come questa. Immagino
che molti di noi hanno avuto questo tipo di esperienze e sono felice di
condividere la mia.
(Esperienza inviataci da un
nostro Lettore)
ADC DA UNA NOSTRA
LETTRICE
(20-06-11)
Leggendo con moltissimo interesse l'ultimo articolo
del nostro super WM, mi sono ricordata di una mia
esperienza
che mi chiedo se possa essere un messaggio dall'Aldilà..
Spiego: era morto il mio babbo da 7 mesi, io ero tornata a Roma ,
disoccupata e ancora in pieno lutto morale ed emozionale... ero sul
divano una delle tante mattine a " rimuginare" da sola in casa... ad un
certo punto sento forte un cinguettio ... mi chiedo dov'e'? ancora
forte... mi alzo e scosto la tenda ...vedo un meraviglioso uccellino che
si è posato sul davanzale ( noi stiamo al 6° piano nella periferia) e
continuava a chiamare!!!
Corro a prendere la piccola telecamera regalata dal mio cognatuccio e
piano piano vedo che l'uccellino non solo non fugge, ma accetta delle
briciole , beve e infine mi viene sul braccio !!! Che gioia ho provato!
Indescrivibile!!! Inaspettato al 1000%!!! E ci è rimasto per un po'
facendo tutto il giro sulle spalle fino all'altro braccio!!! Poi dopo
una buona mezz'ora è volato via...
Il mio ragazzo mi disse che secondo lui era lo spirito del mio babbo a
darmi coraggio.
Mentre scrivo mi viene ancora da piangere...
Comunque .. ecco il link se volete vederlo.... è una bellissima
creatura...
www.youtube.com/watch?v=xYocdg01NGA
Vi abbraccio, Alessandra
SOGNO
PREMONITORE
(27-01-11)
Chiaroveggenza in sogno o NDE "surrogata"? Ecco cosa ci ha raccontato Mariuccia.
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Avevo circa venti anni,
quando a tutto pensavo meno che alla vita oltre la vita (pur sentendo questa
realtà
spirituale sempre netta in me fin da quando ero in fasce nella culla). Allora
pensavo solo all’amore e allo studio, ma una notte sognai il mio funerale
celebrato in una chiesa vicino casa mia e potevo distinguere bene la mia bara di
colore marrone nel carro funebre di colore scuro. Tra l’altro, un particolare
che mi colpì, senza neanche un fiore. Sul lato destro del carro un
gruppetto di persone con mia madre vestita di scuro che si disperava. La cosa
però preponderante era la sensazione cosciente prettamente insita in me:
sapevo d'essere con il corpo là dentro ma “io”
ero in realtà fuori dalla bara, pienamente cosciente e vigile, sospesa a circa
due metri da terra come se stessi volando. Ciò che causava non
disperazione, ma dispiacere e senso di impotenza, era il fatto che stavo bene ma
non potevo comunicarlo a mia Madre la quale invece piangeva, pur essendo
consolata da alcuni che le erano vicino. In me c'era questa impossibilità di
dirLe ”Mamma non piangere io sto bene” ma neanche ci provavo perché non
potevo. All’inizio pensai che era vicina la mia fine biologica e ne ebbi paura
poi, con lo scorrere del tempo ed andando avanti nella vita fra gioie e dolori,
dimenticai quel sogno pur se, circa un anno dopo, rabbrividii nel leggere su un
giornale scientifico e per puro caso, le sensazioni di coloro che hanno una NDE.
Senza visioni metafisiche alcuna io però avevo provato la stessa
sensazione di volare, in quel sogno.
Finché il 24 giugno 2010 dinanzi a quella stessa chiesa del sogno, io con un
gruppetto di persone aspettavo disperata il carro con dentro la persona più
importante di tutta la mia esistenza fisica e spirituale passata e futura:
Rinuccia la mia mamma adorata! Come arrivò il carro ….io ricordai...di
nuovo e dopo tanto tempo! Praticamente era successo l’opposto:forse ora era Lei
a volermi dire: " non
piangere io sto bene", ma
nel mio stato di persona incarnata in un corpo fisico ed essendo come San
Tommaso ho forse dei dubbi. Tu o Voi che dite? Credo nel fondo della mia anima,
so che è così, ma il tarlo del dubbio mi corrode…. Claudio sento al momento che
questo racconto può essere forse utile e molto significativo per qualcuno
che lo leggerà... lo sento..poi decidi Tu se pubblicarlo.
Con tutto il mio cuore e la mia anima:
Mariuccia
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UN'ALTRA OBE
DI UN NOSTRO LETTORE
(04-12-10)
Riceviamo da un Lettore
(che vuole
restare anonimo e chiameremo "Giorgio") questo
interessantissimo resoconto di una delle sue tante "uscite dal corpo",
che
ha trovato tragica conferma nella realtà, avendo egli visto in astrale quanto
poi effettivamente verificatosi. Come per tutti i fenomeni Paranormali, solo una
puntuale verifica di avvenimenti presenti o futuri può darci sicurezza
matematica della genuinità di tali racconti, checchè dicano gli scettici che, di
certo, affermerebbero sfrontatamente che si tratta di pura casualità. Nè, per
spiegare episodi simili, vale ricorrere all'ipotesi della così detta "Super-Psi"
(vedi) secondo cui si potrebbe attingere a
ricordi di fatti già avvenuti.
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<<L'esperienza che sto per raccontarvi si é presentata spontaneamente
molti anni fa, direi che è unica nel suo genere, è molto
forte...dolorosa, ma contiene un messaggio di speranza molto preciso.
Ecco il resoconto che ho inviato al Webmaster de "La Pagina degli
Amputati" a beneficio dei suoi tanti Lettori. >>
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<< Mi trovo già in astrale quando divento
cosciente.. subito sento le vibrazioni...mi guardo attorno... come al
solito cerco di capire in che posto mi trovo e faccio qualche piccolo
spostamento col mio astrale, poi cerco di fare qualcosa che ora non
ricordo bene; improvvisamente sento che non riesco più gestire
volontariamente i movimenti, una forza mi costringe a tornare indietro
sui miei passi, mi sento costretto ad avvicinarmi a una specie di
muro... di barriera... non so di preciso, la sua altezza era circa di un
metro e mezzo perciò potevo vedere facilmente al di là di questo
ostacolo.
Dietro al muro c'è un grande schermo,( immaginatevi di essere al cinema
seduti in una delle prime file, ) nel quale vedo una strada asfaltata
che si estendeva dal limite sinistro dello schermo a quello destro, al
di là della strada dei campi d'erba...più in fondo degli alberelli; sul
ciglio della carreggiata vedo una giovane donna che teneva per mano una
bambina -avrà avuto 4-5 anni- bionda con i capelli lunghi che
terminavano con dei bei riccioli, stavano lì fermi...forse aspettavano
qualcosa..non so.
Improvvisamente vedo la bambina che si stacca dalla mano della giovane
donna e comincia a correre attraversando la strada...poi vedo in
primissimo piano la donna che cerca di riprenderla...corre con le
braccia protese in avanti..nei sui occhi la paura..il terrore...
Rivedo la bambina...ormai è al centro della strada, dal lato destro
dello schermo vedo arrivare un automobile...capisco il grande pericolo
che sta correndo la bimba, vorrei fare qualcosa ma sento che non posso
fare assolutamente nulla...poi l'inevitabile impatto... La bimba
vola letteralmente almeno per 5-6 metri e cade nel vicino campo
d'erba... La vedo esanime sul prato a faccia in giù...provo un dolore
fortissimo mentre continuo attonito a guardarla, penso:
' E' morta '.
Poi, con immenso stupore, vedo che muove un braccio... e poi anche il
corpo.. allora dico dentro di me:
'Ma!!! è ancora viva !' e sento una gioia dentro che però dura solo
qualche attimo: vedo che si rialza, saltella tra i fili d'erba, si ferma
raccoglie qualche fiore, saltella ancora e piano piano si allontana
sempre più, fino a scomparire tra gli alberelli che stavano in fondo.
Il giorno dopo racconto questa esperienza ad un amico col quale mi
confidavo su queste cose, lui ascolta, ma non sembra interessato più di
tanto. Tre o quattro giorni dopo al mattino presto, come al solito,
compro il giornale e mi avvio ad aprire il mio negozio.
Prima di dedicarmi al mio lavoro apro il giornale per dare un'occhiata
veloce e sulle pagine delle notizie locali leggo un titolo che mi
colpisce. Più o meno diceva:
”
Bimba scappa di mano alla mamma, attraversa la strada.
Viene investita da una macchina e muore.”
Subito incomincio a leggere l'estensione del titolo e tutta la cronaca
attentamente...quello che ho letto é esattamente quello che vi ho raccontato in
questa esperienza astrale. Naturalmente il cronista non raccontava che la bimba
si era rialzata e se n'era andata saltellando e giocando con i fili d'erba.
Dimenticavo: il tipo di automobile era compatibile con la forma che ho visto io.
Spero che questo mio resoconto possa portare un pò di sollievo e di speranza, in
tutte le persone che hanno avuto l'immenso dolore di perdere un figlio. >>
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Esperienza extracorporea:
LA OBE DI PAOLO (12-11-10)
GRAZIE
SARA!
Mio caro Claudio, vorresti far
conoscere ai lettori del tuo sito questa dettagliatissima testimonianza
OBE che ho raccolto? Un dolcissimo abbraccio.
Sara Luce
-LE PAROLE DEGLI ANGELI-
Per lavoro, nel 1982 mi trasferii, con
moglie e bambina piccola; non essendo riuscito a reperire sul mercato,
un'abitazione in affitto, fui costretto ad indebitarmi col mutuo di 90
milioni. per comprare casa .
Soffro di una fastidiosa rinite ed uno specialista mi consigliò
un'operazione al setto nasale, per poterne poi scoprire l'origine del
problema. Un pomeriggio, mi operarono e la sera mi ritrovai nel letto
col naso pieno di garze. Sul tardi, convinto che per smaltire prima
l'anestesia, fosse necessario urinare, ritenni opportuno andare in bagno
con le mie gambe, perché mi sentivo in grado di poterlo fare. Il bagno
era situato alla parte opposta del lungo corridoio. Quando intrapresi la
passeggiata, incominciai ad avvertire un po’ di debolezza,
probabilmente, durante l'operazione avevo perso un po’ di sangue e
mentre camminavo, sentii una strana sensazione di leggerezza. A metà
corridoio sentii il cuore che aumentava velocemente i battiti; per non
cadere mi fermai, accostatomi al muro col proposito di riposarmi ed
aspettare che i battiti tornassero normali, ciò avvenne dopo un po’ e
quindi ripresi a camminare più lentamente, cercando di non affaticarmi,
ma dopo pochi passi il cuore ancora riprese ad aumentare di velocità,
però questa volta il ritmo era ancora molto più veloce; dopo qualche
passo mi fermai di nuovo ad aspettare che i battiti rallentassero;
avvenne ciò ma di poco, nonostante la mia lunga attesa appoggiato al
muro. Ormai ero più vicino al bagno e volli proseguire verso la meta
prepostami; dovevo farcela, anche se molto lentamente arrivai in bagno e
tenendomi sempre al muro, dopo un altro po’ di altro tempo feci solo
qualche goccia e mi accorsi che i battiti non erano così tanto veloci e
mi sentii incoraggiato ad effettuare il viaggio di ritorno.
Appena mossi i primi passi la situazione cardiaca precipitò; effettuai
altri tentativi di sosta ma i battiti non accennavano più a diminuire
finchè, quasi a metà corridoio, non sentii più le vibrazioni del cuore.
Un attimo dopo non vidi più niente, buio completo. In quel momento mi
preoccupai di controllare che le palpebre fossero ancora aperte, cercai
di spalancarle il più possibile, la sensazione della loro effettiva
apertura sembrava corrispondere al vero ma non vedevo lo stesso. Le
poche forze nelle gambe ormai sentivo che erano non più sufficienti a
reggere il peso del corpo, sentivo che venivano meno e contro la mia
volontà già stavo piegando le ginocchia … stavo per cadere. Per evitare
ulteriori conseguenze della sicura rovinosa caduta e preoccupato che
avrei sbattuto la testa in terra, mi appoggiai con tutto il corpo e le
spalle al muro cercando di tenermi, per quanto mi era possibile, in modo
eretto e di non cadere in avanti o indietro. Mentre andavo giù il mio
ultimo pensiero lo volsi alla mia famiglia che stavo per rovinare,
perché "proprio in quel momento della mia vita, mi stava capitando
questo evento non programmato e mi rammaricai che, avendo da poco
contratto quel pesante debito, lasciavo nei guai la povera moglie, senza
alcun reddito e la figlioletta". Appena ebbi questo pensiero, il
cervello smise la sua attività e non so poi quanto tempo trascorse. Mi
ritrovai a guardare la scena del corridoio dov’era afflosciato un corpo
immobile a terra sotto il muro, da una prospettiva diversa da quella che
ricordavo di avere poco prima.
Mi ritrovai sospeso a pochi centimetri dall'angolo superiore opposto
all'uscita del bagno, proprio subito sopra la grande finestra della fine
del corridoio. Mi parve subito una situazione veramente strana e stetti
lì a cercare di rendermi conto per bene, se quello strano fenomeno fosse
veritiero o frutto di fantasia. Guardavo sopra di me e vi era il
soffitto, ai lati i muri. Osservai il corridoio con tutti gli ingressi
delle camere ecc., guardavo con vero e proprio distacco quel corpo
ammonticchiato in terra, immobile, ma solo con l'intento di rendermi
conto della nuova situazione e basta.
Quel corpo, non mi dava nessuna emozione affettiva, come si trattasse di
un oggetto estraneo, che non mi era mai appartenuto fino a poco prima.
Ne ignoravo sia l'esistenza che la precedente sua funzione di
contenitore; nemmeno più il pensiero al lavoro, alla famiglia, alla
nuova casa, all'auto, niente. Quello che invece m’interessava era di
rendermi conto che me ne stavo li a goderne di quella nuova ed unica
sensazione, fra l'altro mi preoccupai d'ispezionarne scrupolosamente la
mia consistenza e constatai senza meravigliarmene, di non averne. Mi
sentivo una telecamera sospesa. Mi compiacevo di non avvertire più la
sensazione di freddo, del calore, dell'unto derivato dall'umore del
proprio corpo, gli odori, non sentivo la fastidiosa sensazione di
compressione, del peso continuo che continuamente opprime e a volte fa
mancare il respiro. Era proprio bello starsene lì. Dopo queste
constatazioni, riguardai verso la fine del corridoio e trascorso chissà
quanto tempo, vidi una persona che vegliava un altro ricoverato a fianco
al mio letto situato in fondo alla stanza, probabilmente avendomi visto
uscire e non più rientrare da forse troppo tempo, mise la testa fuori,
guardò in quella direzione e vide il " mio? " corpo. Subito, si
precipitò nella stanza di fronte dov'era l'infermiere che uscì
infilandosi il camice, insieme si affrettarono ad andare verso il corpo.
Effettuarono vari tentativi di afferrare quel corpo flaccido, con
l'intenzione di sollevarlo, ma non vi riuscirono e l'infermiere,
imprecava per gli insuccessi dell'operazione finchè suggerì all'altro,
di prendermi da sotto le ascelle e così, con questa mia testa e
avambracci a penzoloni in avanti, mi trascinarono lungo il corridoio.
(Sento la necessità di puntualizzare che, in quelle condizioni, non ho
mai avvertito la sensazione della cognizione del tempo). Seguii tutta la
faccenda fino a che non persi il contatto visivo con il corpo e cioè,
finchè non entrò nella stanza anche la punta dei piedi; dopo di che, "
buio completo " per tutto il tempo che fu necessario trascinarmi, dalla
porta fino al bordo del letto che era il 4. Non so quanti tentativi
effettuarono e quanto tempo impiegarono per rimettermi sul letto senza
riuscirvi, so soltanto che ad un certo momento avvertii una sensazione
disgustosa, spiacevole, se non orripilante, di essere imprigionato in
una tuta abbottonata troppo stretta, una cattiva sensazione di
compressione esasperata e continua, di un caldo soffocante umido, di
umore untuoso, una sensazione di odore nauseante, la sensazione di peso
quasi insopportabile; mi resi conto con rammarico, disgusto, di essere
rientrato nel corpo. Aprii gli occhi e mi ritrovai in ginocchio, con la
testa poggiata sul letto, col volto nella direzione dell'infermiere che
continuava a brontolare e forse stava meditando di come avrebbe potuto
rimettermi sul letto; chiesi all'infermiere, di cosa mi fosse accaduto e
mi rispose che non era successo niente. Resomi subito conto delle loro
difficoltà nel rimettermi sul letto, proposi che avrei provato a farmi
forza almeno con una gamba, provai ad alzare il ginocchio, ci riuscii,
puntai il piede con la forza che potevo ed i due ne approfittarono ad
effettuare la spinta sufficiente, per farmi salire.
Dopo quella strana esperienza, continuai a vivere come se nulla di
straordinario mi fosse mai accaduto, per più di dieci anni non ne parlai
mai a nessuno, perché quell'episodio per me non aveva nessuna
importanza, perché lo ritenni da subito un frutto derivato dagli effetti
dell'anestesia.
Conobbi un poliziotto che chiacchierando del più e del meno, mi raccontò
della sua esperienza extracorporea vissuta però da bambino ad 8 anni. A
Bracciano andò a giocare sul lago che si era ghiacciato, d’improvviso
gli si aprì il ghiaccio sotto i piedi ed è andò in acqua, ed anche lui
si vide dall'alto, mentre era immobile sotto lo strato di ghiaccio.
Anche lui ebbe le stesse mie sensazioni d’indifferenza verso il corpo,
vide le persone che essendosi accorte del fatto urlavano dai balconi;
l'autoambulanza che arrivò quasi subito, i ripetuti tentativi di
estrarlo da sotto il ghiaccio, i lanci delle coperte dai balconi; seguì
la corsa dell'autoambulanza che lo portò fino a casa sua, la scena di
come lo sistemarono su di una poltrona coprendolo con le coperte e
ravvivando al massimo il fuoco del vecchio grande camino antico.
Ascoltava tutto quello che dicevano e poi la sgradevole sensazione del
rientro.
Sembrava che fino a quel momento la mia esperienza, l'avessi
dimenticata, ma pensando che il bambino non era sotto l'effetto
dell'anestesia, mi si ripresentò tutto in memoria, non avevo dimenticato
proprio niente. Non brillo di buona memoria e mi stupì il notare come il
fatto traumatico accadutomi più di dieci anni prima, lo ricordavo così
bene, sin nei minimi particolari e con la stessa lucidità di come se mi
fosse accaduto un momento prima.
In quel tempo vi era un programma televisivo "MISTERI" ove parlavano
proprio di esperienze simili avute da tante altre persone, anche molto
più complesse della mia, poi incontrai altre persone che mi parlarono
personalmente della propria esperienza e incominciai a convincermi che
quell'avvenimento non era un fatto usuale che poteva essere concesso di
sperimentare a tutti. Incominciavo a chiedermi il perché proprio a me
era capitato di sperimentare quello strano fenomeno che pensandoci bene,
effettivamente non mi aveva lasciato nessuna sensazione sgradevole, anzi
a dire il vero mi piacerebbe riprovarla, perché in quello stato, non
avevo i ricordi di tutti i patimenti, i dolori, le difficoltà le
contrarietà che ogni giorno della vita io come tutti, siamo costretti ad
affrontare.
Parlo di questa mia esperienza a tutti quelli che hanno paura di morire
specie a quelli che, pur pregando da anni, hanno nell’inconscio quello
che gli fu messo da chi doveva insegnare effettivamente chi è Dio e che
non l’ha presentato come un Padre buono e misericordioso, specie per noi
che siamo per ora costretti in questo involucro, ma come un giustiziere
che ci aspetta al varco. Io sono convinto che l’aver ascoltato le mie
ultime parole, il mio ultimo pensiero d’Amore, la mia grande
preoccupazione per mia moglie, per la mia figlioletta, per i debiti in
cui le avrei lasciate, abbia, nella misericordia di Dio, permesso che
ritornassi nel mio corpo e continuassi la mia vita al loro fianco.
La pace sia con voi
Paolo
LA MAGLIETTA SCOMPARSA
(24-07-10)
ADC
DI UNA NOSTRA LETTRICE...CON "DOP"!
Prima di passare la parola ad AL.MA. (così si è
firmata sul Forum questa nuova amica), vorrei
ricordarvi che l'arcana sigla che trovate nel
titolo è l'acronimo di "Desappearing Objects
Phenomena", ovvero "Fenomeno Degli Oggetti Che
Spariscono". Trovate altri racconti simili,
cliccando
QUI e
QUI.
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Alessio è morto a causa di un incidente in moto
per colpa di una persona che ha girato senza
mettere freccia e senza guardare. Quando è
successo,esattamente il 24 marzo del 2007
(sposati da 8 mesi) non sapevo e non mi avevano
detto dove si fosse fatto male ma sentivo un
dolore atroce al cuore e in mezzo alla fronte
tant'è che pensavo "...per il dolore mi sta
scoppiando il cuore". Il giorno seguente,
mio papà mi disse che Ale se n'era andato perchè
una costola gli aveva trafitto il cuore e il mio
dolore sparì. Quando sono andata a
"salutarlo"per l'ultima volta, ho visto anche
che in mezzo alla fronte aveva un piccolo
buco..toccandolo il mio dolore sparì. Premetto
che fin da quando ero bambina, ho sempre avuto a
che fare con "quel mondo" e per me sono cose
normali: non mi spaventano o, almeno per ora,
non ho mai avuto motivo per farlo. La sera del
giorno dell'incidente, mentre ero seduta in
salotto con i miei genitori, cominciai a
sorridere perchè sentivo un soffio gelido
nell'orecchio e sapevo che era Lui. Da quel
momento capii che non mi aveva lasciata davvero.
Cominciarono i sogni dove lui era sempre
presente nei quali mi diceva:
"quando hai bisogno di
me chiamami e io verrò da te".
In quasi tutti i sogni si ripeteva questa frase.
I giorni li passavo tra pianti e cernita dei
suoi vestiti; quelli meno "vissuti" li regalavo
agli amici e un giorno ho preparato un sacchetto
pieno di magliette per darlo al fratello di Ale;
in questo sacchetto avevo messo anche una delle
sue magliette preferite, molto vecchia. Ritirato
il sacchetto,quando suo fratello tornò a casa,mi
telefonò per chiedermi se mi fossi per caso
dimenticata di mettere quella maglietta, ma
logicamente io non ce l'avevo. Quella notte
sognai Ale arrivare con un furgoncino bianco. Io
ero dentro ad una stanza rosa con altre persone
mai viste in vita mia e c'era anche una tavolata
di bambini.
Alessio, entrato nella stanza,baciò uno per uno
i bimbi seduti e quando mi vide mi sorrise e si
commosse.
Io nel sogno logicamente piangevo come una
disperata e lui sorridendo mi disse"ma...
che ci fai qui??" ed io gli risposi
di tornare a casa mentre lui, sempre con un
sorriso, mi fece sedere su un divano e mi spiegò
che non poteva tornare. Era vestito come lo
avevo vestito l'ultima volta. Si sdraiò sul
divano e io cominciai ad alzare il maglione, la
camicia e vidi che sotto la camicia c'era quella
maglietta che io e suo fratello cercavamo e gli
dissi:"Ale eccola,l'hai
presa tu!". Mi rispose ridendo:
"Si l'ho presa io in
prestito per qualche giorno, ma poi la rimetto a
posto".
Mi disse che era sempre vicino a me poi,
il giorno dopo, senza aver raccontato del sogno
a nessuno, suo fratello mi telefonò dicendomi
che
la maglietta era "magicamente"ricomparsa
ed era anche la prima della pila di
magliette.....!!!
Dal Forum della PdA
OBE CON MONS. BENSON?(05-02-10)
Una nostra
lettrice, esperta in viaggi astrali, ce ne racconta uno, in cui
avrebbe
incontrato il Cardinale Benson, dal cui libro è tratto
l'articolo archiviato
QUI
.
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Mi ero
alzata alle tre e mezza del mattino per chattare con un'amica
che abita in Olanda. Non capita spesso, ma avevamo un
appuntamento e sono rimasta a chiacchierare online con lei per
un'oretta, bevendo il caffè.
Dopo la chat, ero molto determinata nell'intento di avere un'OBE:
ne avevamo parlato.
Non avevo molto tempo a disposizione, perché
dovevo andare al lavoro entro le 9 del mattino. Nondimeno sono
tornata a letto per cercare di riaddormentarmi ed avere
l'esperienza.
Preciso che qualche mese prima in sogno mi era
stato promesso un 'giretto' in Paradiso, e nutrivo grandi
speranze che i tempi fossero maturi.
Devo precisare che all'epoca dei fatti ero immersa nella lettura
di un libro, chiamato Life in the World Unseen,
di A. Borgia, il
cui protagonista è un ministro della Chiesa Anglicana che parla
del proprio trapasso nel mondo dello Spirito e di tutte le cose
che aveva dovuto disimparare circa la religione (sebbene ciò
fosse avvenuto in modo del tutto non traumatico, anzi gioioso ed
entusiasta, fra colleghi che si accorgono con meraviglia che le
cose stavano molto meglio di come credevano) ed i luoghi trovati
e gli spiriti incontrati nella nuova dimensione.
Al momento del trapasso, gli dà il benvenuto un altro uomo di
chiesa deceduto prima di lui, che per l'occasione indossava i
medesimi paramenti che usava indossare sulla terra.
In occasione di una visita ricevuta nel Mondo dello Spirito da
una delle Sfere più Elevate, descrive un altro spirito che era
stato in terra un ministro della chiesa (dal libro si evince che
quest'ultimo doveva aver ricoperto una posizione molto elevata
nel suo
ministero, tipo vescovo o cardinale, sebbene avesse
completamente abbandonato tutte le false credenze che la sua
religione comportava).
Per tornare alla mia esperienza all'alba del 4 settembre, sono
tornata a dormire ed erano già passate le 6 quando ho cominciato
a sognare. Durante il sogno ad un certo punto mi sono resa conto
che stavo sognando, in un momento in cui mi trovavo davanti ad
una lavagna su cui c'erano scritte delle parole col gesso
bianco, da parte di un nostro amico di famiglia morto nel 2002,
che dicevano: "Dille di non pensare alcun pensiero proprio e di
aspettare un attimo senza pensare a nulla ....". È stato proprio
seguendo questo suggerimento che mi sono resa conto di trovarmi
in un sogno, e poi di essere sveglia con la mente nel corpo
addormentato, di essere libera di alzarmi dalla versione astrale
del letto e fare un giro della versione astrale della casa.
Naturalmente, ero entusiasta dell'occasione, che era proprio
quella che mi ero riproposta poco prima. Sono uscita dalla
camera da letto "camminando" (in astrale) e mi sono ritrovata in
una casa molto più ampia della nostra. Nella sala di questa casa
più grande, ho incontrato con grande meraviglia una specie di
cardinale, che mi offriva quella che sembrava una tazza di
caffè, anzi ad essere più precisa un 'cappuccino'. Leggermente
interdetta, l'ho accettata però con cortesia per non apparire
sgarbata, e ho anche fatto il gesto di bere, sebbene non abbia
sentito il sapore di alcunché. Ma questa specie di cardinale mi
ricordava in tutto lo spirito elevato di cui parla Borgia nel
suo libro. Inoltre il concetto della tazza di caffè come valenza
spiritualmente energizzante mi era stato presentato in un
importantissimo sogno lucido nel maggio del 2002, quando ho
incontrato appunto il caro amico di famiglia di cui prima, morto
in Aprile, al seguito della cui morte avevo perso per almeno una settimana la fede nell'esistenza dell'Aldilà, che mi
aveva fatto una bella ramanzina su quanto fosse dispiaciuto di
quel periodo in cui avevo perso la mia fiducia. Mi aveva detto
che il fatto di immaginare che dopo la morte ci fosse il nulla
(e che lui non esistesse più) era stato come privarlo della sua
tazza di caffè al mattino (ci sono moltissime OBE che attinenti
a questa persona e a sua moglie, morta 40 giorni dopo di lui …
ci sarebbe da scrivere un libro! Insomma è il più loquace
comunicante che io abbia nell'Aldilà).
Insomma, presumo che la visita del Cardinale con la tazza di
caffè debba aver rappresentato una visita piuttosto importante
ricevuta dal Mondo dello Spirito, specie perché rappresentava la
figura presentata da Borgia, un Ministro nel vero senso della
parola, che con gioia ed umiltà ha rivisto tutto il suo credo.
Dopo aver bevuto il caffè, il cardinale se n'è andato e mi sono
ritrovata ad esplorare l'ambiente circostante.
Mi sono guardata (come mio solito) in un paio di specchi
astrali, ed ero molto contenta del mio aspetto che (al contrario
di quanto mi accadeva nei primi viaggi astrali compiuti nei
primi anni '90) mi rimandava un'immagine di me molto radiosa e
sicuramente più radiosa della mia immagine fisica. A quel punto
non ero però sufficientemente concentrata sull'obiettivo
originale: fare un giretto in Paradiso. Ho tentato di spiccare
il volo un paio di volte, ma per qualche motivo non ha
funzionato e sono rientrata nel corpo.
Per quanto riguarda
le esplorazioni della versione astrale della mia casa, sono
sempre stata troppo vigliacca per guardare il mio corpo nel
letto, per quanto l'abbia sentito respirare (tipico respiro del
sonno) e ci abbia anche infilato un braccio dentro per vedere
che consistenza avesse. Viceversa, avevo il coraggio, quando mi
trovavo fuori dal corpo, di specchiarmi per vedere come era
fatto il mio corpo astrale. Nelle prime esperienze, in un'epoca
in cui non ero molto felice, ero sorpresa nel vedere che lo
specchio mi rimandava un'immagine brutta di me: ad esempio,
avevo come delle ecchimosi o cerotti sul viso, i capelli in
disordine, vestiti brutti. Più in là negli anni, con il
verificarsi di esperienze belle e anche mistiche, la mia
immagine riflessa dagli specchi in astrale è diventata molto più
radiosa. Ho anche usato molto gli specchi come 'portali' di
passaggio nell'altra dimensione. Non per niente mi ha sempre
appassionato il racconto di Alice nel Paese delle Meraviglie che
passa attraverso lo specchio ed entra in una casa dove tutti gli
oggetti sono animati per poi avventurarsi in un'altra
dimensione.
Questa è stata la prima OBE in 8 mesi. Più ci penso, più sono
convinta che la lettura del libro di Borgia ed altre letture
correlate, mi abbiano messo in contatto con questo spirito
elevato, rappresentante della VERA spiritualità proveniente
dalle sfere più elevate, e che il caffè o cappuccino astrale
offertomi non sia stato un semplice atto di cortesia, ma come un
benvenuto in una nuova fase della mia ricerca esplorativa.
Devo anche sottolineare quanto le parole del mio amico scritte
sulla lavagna, che mi invitavano a sospendere momentaneamente i
'miei pensieri', con la conseguente uscita da un sogno comune e
l'ingresso in un sogno lucido (trampolino di lancio frequente
per le OBE) non erano in effetti solo scritte alla lavagna,
(sebbene questo fosse quello che in sogno vedevo) ma sono state
pronunciate nella mia mente… le ho proprio sentite.
Quindi questo mio amico-Guida sarebbe entrato nel mio sogno e mi
avrebbe svegliato dal sogno stesso, dandomi le istruzioni
necessarie su come procedere per l'esperienza astrale. Questo
comportamento è assolutamente coerente con la personalità di
questa persona sia nella vita che nel dopo-vita, ed avvalora
l'idea che mi segua e mi guida.
Aggiungo che il motivo per cui mi ha attratto il libro di
Borgia, che è anche quello per cui la mia amica me lo ha dato, è
il fatto che egli descrive un piano definito da molti in inglese
"Summerland" o Terra dell'Eterna Estate, facilmente visitabile
da parte nostra, anche se ci troviamo ancora in un corpo fisico,
mentre dalle Sfere più Elevate è più facile che ci arrivi in
visita qualcuno, che non il contrario.
UN CONTATTO BEN RIUSCITO! (27-01-10)
Che
i mediums (genuini e gratuiti) siano un ottimo punto di riferimento per
chiunque abbia avuto un lutto recente, è fatto risaputo per i Lettori
della PdA, come pure dovrebbe essere la nostra avvertenza -che non ci
stancheremo mai di ripetere- di NON FARLI DIVENTARE UNA SORTA DI DROGA.
Cinzia (n°2), recente "socia" del nostro "Club" ci ha inviato
questa bella testimonianza del suo contatto col Figlio, la
pubblichiamo sperando che possa essere di conforto a tanti nuovi Amici
che ci leggono già costantemente.
-------------------------------------------------------------------------
Caro Claudio non ho alcun
problema a far pubblicare quanto ti scrivo, ovviamente nel rispetto
delle persone coinvolte non farò alcun nome proprio. La signora Paradiso
ha il dono della chiaroudienza, con una normale penna sfrega sulla
plastica di una cassetta, poi attiva il registratore e ascolta
quello che viene registrato io da profana quale sono ho recepito solo
alcune di quella parole anche perchè l'emozione era tanta. Ha voluto
vedere una foto del mio Vale abbiamo pregato ed è iniziata la
registrazione.
Inizialmente ha detto parole di uso comune "mamma" "sto bene" ecc.
Poi ha cominciato a farsi riconoscere in modo inequivocabile mi ha detto
Pinocchio e questo perchè lui spergiurava che non fumava e invece ogni
tanto una sigaretta scappava poi ha fatto il nome proprio di una persona
che quella tragica notte era con mio marito e li ha trovati , ha parlato
di confetti e in effetti a casa mia si è anche parlato di matrimonio non
imminente ma futuro di una persona a me molto cara. E' arrivato
poi il 25 come numero ed è il giorno del suo passaggio poi ha fatto il
nome di un suo carissimo amico un nome inusuale per un ragazzo dei
nostri giorni.
Tutto questo in mezzo a piccole frasi del tipo "qui
è troppo bello" "c'e pace" "di Dio si parla" e in
ultimo ha detto "lumache" e solo lui
poteva sapere che noi a casa abbiamo una lumacaia!
Per altro ne era ghiotto, era un gran mangione anche se non metteva su un
etto probabilmente perchè era in perenne movimento. Volevo anche dirti
che la signora non ha voluto sapere da ma alcun particolare mi ha solo
chiesto quanti anni aveva e se era morto di malattia o per un incidente
,solo dopo avermi riferito ciò che sentiva dal registratore mi chiedeva
se io ne avevo riscontro oppure no.
Questo è quanto, mi ha aperto il cuore e la mente e oggi riesco a vedere
il domani un pò meno buio,so che la strada e lunga ma con il suo aiuto e
quello delle persone che come sanno cosa sia il vero dolore dell'anima.
sono convinta di potercela fare anche perchè non posso deludere il mio
IEIO!
A presto, un abbraccio forte.
Cinzia.
Forse niente
è affidato al caso e, probabilmente siamo tutti soggetti ad un
copione.
L'anno scorso, dal mese di gennaio, febbraio, facevo degli
strani sogni.
Erano così veri che mi svegliavo con forti brividi di freddo.
Era un periodo molto felice e, non c'era cosa che non andasse
bene.
Tutto era perfetto.
Ma..... non ero tranquillo e facevo dei sogni ricorrenti:
"Mi trovavo per strada (sempre di notte) ed ero in moto che
viaggiavo con Stefano.
A volte ero con lui, alcune da solo e altre sulla stessa moto."
Altro sogno:
"Mi trovavo in una stanza d'albergo con mia moglie e fuori
c'erano dei parenti."
Altro: "In una grande stanza vuota, dal pavimento emergeva un
grosso sarcofago."
Gli altri sogni non non li capivo, ma questo mi faceva pensare.
Entravo in confusione e pensavo:
"Il nonno quasi centenario?
Mia madre ottantatreenne?
Il sottoscritto?"
La cosa più grave è che (mentre tornavo a casa in auto dal
lavoro)
Ho immaginato (come una visione) i funerali di Stefano.
Ho scosso la testa, come volessi scacciare questa visione
paurosamente reale, dandomi dell'idiota.
Stefano alle 17 del 19 agosto 2008 si schiantava in pista e
moriva sul colpo.
Di notte, con alcuni parenti stretti, siamo partiti per la
Francia.
Il giorno dopo abbiamo pernottato in albergo.
Mi sembrava la fotocopia del mio sogno!
La cosa che mi ha lasciato di stucco, è stata la confessione di
mia moglie dopo il volo di Stefano:
"L'ho sognato morto! Lo capisci?!
Stefano era nella bara. Poi si svegliava e si metteva seduto.
Mi guardava senza dire niente, e poi si rimetteva a dormire.
Non ti ho detto niente per non farti preoccupare!"
D'altronde anch'io non ho mai raccontato il sogno del sarcofago.
Sabato scorso siamo andati a pranzo da mio nipote Giuseppe, il
quale mi confidava dopo quasi un anno:
"Zio! Te lo devo dire! Quindici giorni prima del volo di
Stefano, ho sognato un viaggio con un carro funebre.
Il fatto strano che c'erano tanti parenti, ma tutti dalla tua
parte."
Aveva sognato il viaggio di ritorno dalla Francia!
Che cosa dire?
Potrebbero essere tutte coincidenze?Non credo....
Un abbraccio
particolare alle persone che mi hanno aiutato
in questo percorso a trovare un raggio di luce.
Walter.
![]()
Secondo la Mitologia
classica, le tre Parche "filavano" il destino |
Pubblichiamo un' interessante "post" inviatoci sul Forum da Lorenza ed il nostro commento su un tema controverso: il destino dell'uomo e' segnato? e' possibile cambiarlo?
Vorrei dirti una cosa che
forse è un pò difficile da credere ed anche faticosissima da accettare
ma se riuscirai a farlo sicuramente nella tua vita entrerà un pò di
serenità e di pace, le cose che i nostri angeli vogliono con tutte lo
loro forze.
I ragazzi "uccisi" non
solo parlano di perdono verso chi li ha fatti passare di là ma
addirittura, e questo è sconvolgente, dicono di ringraziarli. Questo
deriva dal fatto che ognuno di noi, insieme a molti spiriti, prima di
incarnarsi fa un progetto affinchè la sua venuta nella materia sia
un'esperienza di crescita e di miglioramento. Quindi lo spirito che
decide di andarsene in quel modo deve trovare una corresponsione di un
altro spirito che farà la sua parte. Onestamente non so dirti se è
veramente così ma io ci credo perchè mi spiega un mucchio di cose, mi dà
delle risposte e mi fa vivere bene. La prima cosa che uno pensa è:" ma
come ho fatto a scegliere una prova così difficile e dolorosa ?". La
risposta è che quando facciamo questo progetto siamo spiriti quindi non
abbiamo i dubbi e le incertezze della materia. Sappiamo che questa è
solo una scuola e che dopo ritorneremo a casa dove con gli altri
tireremo le somme del nostro percorso. Una prova che questo progetto
esiste è che specialmente i ragazzi, forse ancora più vicini al mondo in
cui vivevano prima e più puliti, sembrano non averlo dimenticato del
tutto nel senso che molte volte quelli che vanno in anticipo lasciano
frasi, comportamenti particolari che noi leggiamo solo dopo. Un
abbraccio, Lorenza.
RISPOSTA DEL WM:
Ho seguito questa interessante discussione
senza ancora rispondere per ponderare le vostre idee e devo dire che
Lorenza ha dato la migliore risposta. E' vero (almeno per quel che
sappiamo dai messaggi medianici e dai racconti di NDE) che "dall'
Altraparte" la visione della vita terrena è molto facilitata dal
fatto di sapere che essa è solo una piccola parte dell'Eternità e che,
quindi, decisioni che qui ci appaiono tremende sul come morire, da quel
particolare punto di vista appaiono facili da prendere. In fondo è come
quando in un videogioco si "muore": dispiace un po', ma sappiamo di
avere altre "vite" per continuare a giocare.
E' possibile -se non altro perchè soddisfa maggiormente il
nostro bisogno di logica- che si facciano
"patti" fra vittime e carnefici per raggiungere un certo
obiettivo, tipo: "come reagirebbero i miei genitori se
morissi a 18 anni in un incidente d'auto?".
E' chiaro che in tali casi ci vuole un "killer" e chi si assume questo
ingrato compito è da considerare...un eroe. Ecco
perchè Gesù ci ha detto di amare anche i nostri nemici, anzi,
SOPRATTUTTO loro! Se è davvero così, emerge
anche un altro fatto molto importante: che chi fa da "vittima" non lo
farebbe solo per far progredire se stesso, MA SOPRATTUTTO
CHI è PIù INDIETRO, in tal caso i suoi genitori.
Da cio' si evince che i nostri Figli di Luce sono nettamente avanti
rispetto a noi e che si scelgono - a seconda delle capacità di
sopportazione dei loro "alunni", dipartite "naturali" (ma una
malattia non è sempre un killer?) o indotte da terze persone.
Di tal fatta si potrebbe pensare che il destino di ognuno di noi è già
segnato, ma mi preme rilevare che tale destino non ci viene
imposto da un Dio crudele e sanguinario, MA DA NOI STESSI,
nel pieno rispetto del Libero Arbitrio e potremmo anche
azzardare l'ipotesi che, all'ultimo momento, il nostro "killer" cambi
idea, oppure che la vittima decida diversamente (non trovarsi nel luogo
convenuto, per esempio), evitando così di morire nel modo
precedentemente deciso.
Una simile interpretazione del "destino", ci spiegherebbe anche come
possa succedere che non tutti i passeggeri di un aereo
muoiano.....pensateci un attimo: molto probabilmente i
superstiti NON
avevano deciso di morire nello schianto, ma solo di poter
sperimentare cosa accade in quegli attimi terribili che si vivono quando
si sa di andare incontro alla morte con certezza (quasi) matematica.
WEBMASTER
VIAGGIO FUORI DAL CORPO (18-01-09)
Dal nostro Forum, ecco il racconto della OBE di alex, inviatoci da Mariagrazia, MAMMA DELL'ANGELO FEDERICO
Ciao
Mariagrazia,
innanzitutto
devo
chiederti
di
stare
estremamente
serena
per
un
motivo
molto
semplice:Federico
non
è
solo!
Non
sono
impazzito,
vedi,
durante
il
mio
coma
ho
avuto
quella
che
non
so
definire
con
precisione
ma
che
io
ricordo
come
un
sogno
e
che
forse
in
realtà
è
stata
una
vera
e
propria
esperienza
transitoria
che
ora
ti
spiego.
Mi
son
visto
dall'alto
nel
letto
d'ospedale,
e
poi
mi
son
trovato
in
una
stanza
bassa
di
cui
non
vedevo
pareti
ma
molto
luminosa,
comincio
a
camminare
ed
arrivo
davanti
ad
una
panchina
di
fianco
alla
quale
vedo
nonno
paterno
col
vestito
buono
che
mi
guarda
corrucciato
e mi
dice
"Putìn,
via
dad
chi!"
(ragazzino
via
da
qui!),
nonno
non
era
una
persona
con
la
quale
discutere,
e
quindi
ho
girato
i
tacchi
e
via...
dopodichè
mi
son
svegliato
dal
coma..
Quando
ho
raccontato
questa
cosa
a
mamma
mi
disse
di
aver
avuto
lo
stesso
sogno
ma
con
nonno
che
riferendosi
a me
che
vedeva
di
spalle,
che
ero
uno
di
Roma
(dove
vivevo)
ma
che
sarei
stato
poco
tempo
li e
che
sarei
dovuto
tornare.
Dopo
le
mie
dimissioni
dall'ospedale,
ho
cominciato
a
ricercare
altre
persone
che
hanno
avuto
la
mia
stessa
esperienza
e mi
è
stato
spiegato
che
quando
uno
se
ne
va
dal
proprio
corpo,
cioè
sta
per
morire,
si
trova
in
una
zona
che
non
è ne
vita
ma
non
è
ancora
aldilà,
ed
in
questa
zona
è
accompagnato
e
sorretto
da
una
persona
già
morta
alla
quale
si è
stati
molto
legati
in
vita
e lo
fa
in
modo
che
sia
immediatamente
riconoscibile.
Nonno
infatti
si
mostrò
con
la
panchina
sulla
quale
capimmo
della
sua
malattia
e
col
vestito
buono
col
quale
è
stato
seppellito,
l'unico
buono
che
avesse
(nonno
era
casaro)!
Per
questo
ti
dico
che
Federico
è
sicuramente
in
buona
compagnia
con
qualcuno
che
anche
tu
conosci
e di
cui
ti
fidi.
So
che
ti
sarà
difficile
accettarlo
ma
in
alcuni
momenti
ho
sperato
di
andare
dall'altra
parte
per
tutto
il
dolore
che
ho
dovuto
sopportare,
e
ricordo
di
aver
chiesto
chiaramente
l'eutanasia
quando
ero
in
rianimazione...
ricordo
anche
che
i
primissimi
tempi
dopo
l'incidente
rifiutavo
anche
solo
l'idea
di
una
nuova
moto...
ma
dopo
pochi
giorni
già
pensavo
a
cosa
avrei
comprato...
(Alex)
ANCORA
SU ELUANA
(18-12-08)
Riceviamo questa interessante e-mail da un nostro Lettore e proviamo a dare un parere sul caso Eluana.
Gentile
Claudio, sono un occasionale
frequentatore del tuo sito che reputo
interessante.
A proposito di Eluana Englaro volevo
esprimere la mia personale opinione: non
so onestamente cos'è giusto o no ma
penso che non potrei mai far finire una
vita, qualsiasi essa sia, attraverso
un'azione deliberata.
Il padre di Eluana ha citato in una
intervista una frase della figlia che
diceva testualmente "cosa c'entri tu con
la mia vita? Noi non sappiamo nulla
dell'attuale stato mentale o spirituale
di Eluana; lei non soffre e <a modo suo>
è tra noi.
Molto
cordialmente. "A"
------------------------------
Risposta del WM
Caro "A".
Purtroppo nessuno di noi ha la verità
assoluta, ma medicalmente parlando, è
molto molto improbabile che Eluana possa
tornare a vivere, poichè sono passati
più di 16 anni dal trauma e nessun mio
Collega sarebbe tanto pazzo da
sospendere le terapie se non vi fossero
evidenze più che certe di morte
cerebrale.
Detto questo mi pare ovvio ribadire il
concetto di "vita" da un punto di vista
spirituale.
Se è vero che ognuno di noi ha una
missione da compiere qui sulla terra,
ciò presume che dobbiamo essere
pienamente coscienti per poterla portare
a termine, esercitando delle scelte fra
bene e male. Ammesso che Eluana sia
ancora "viva", come potrebbe esprimere
tali scelte?
Sarei pienamente contrario
all'eutanasia, se ella avesse un barlume
di coscienza, se potesse esprimersi -che
so- con un moto degli occhi, di una
mano, ma l'hai mai vista una persona in
coma vegetativo? E' -come dice
l'aggettivo- un vegetale e forse persino
i vegetali hanno un modo di comunicare
(attraverso particolari odori) con i
loro simili.
Eluana no.
La sua missione l'ha già terminata,
ovvero ha sollevato il caso, è stata una
delle tante "pietre dello scandalo"
(ricordi la Terry Schiavo?) e ci ha
moralmente spaccati su due fronti perchè
NOI facciamo adesso le nostre scelte,
giuste o sbagliate che siano, perchè Dio
non ci giudica col nostro stesso metro
che non è quello dell'Amore.
Secondo me Amore significa liberare
Eluana da un corpo che forse ancora la
lega parzialmente ad un mondo che non le
appartiene più...da ben 16 anni.
Vivere un giorno o 40 anni in più a
questo punto non conta e -se vuoi o puoi
crederci- diverse Mediums hanno detto
che il suo Spirito è libero già dal
giorno dell'incidente.
Siamo noi uomini, attaccati tenacemente
al nostro corpo, che non vogliamo
rassegnarci davanti ad un cuore fermo e
lo facciamo ripartire. Ma è come far
riaccendere un motore bloccato, senza
che nel veicolo ci sia più un pilota per
guidarlo, creiamo uno zombie credendo di
salvare una vita.
Questo è il mio parere, ora vorrei
sapere cosa ne pensi tu.
Claudio.
************************************************************************************
RIUNIONE A CASA DI ADRIANA ED ENRICO (18-12-08)
Domenica mattina 14/12
abbiamo fatto a casa nostra qui a Santa Marinella, un incontro tra genitori,
una mamma col marito, altre tre mamme e noi due.
Abbiamo fatto il tabellone e ti invio quanto accaduto escludendo le
comunicazioni ottenute attraverso il tabellone perchè riguardano le
singole
persone. Io non so se ritieni opportuno pubblicare quanto ti invio in
quanto
a me sembra interessante farlo conoscere.
(Ed invece ci sembra molto
interessante, cari Enrico ed Adriana, anche se le comunicazioni che
avete potuto riportare sono generiche, pur tuttavia, mi sembrano un
incoraggiante messaggio che son certo darà conforto a tanti Amici della
Pagina - WM)
S. Marinella:
14/12/08
ore 10,00 circa
Presenti nella nostra stanza: Roberto (marito di Assunta), Assunta,
Rosaria,
Francesca, Silvana, Adriana ed Enrico.
Roberto è la prima volta che partecipa ad una riunione e ha un po' di
paura
perché parlare del figlio gli è molto doloroso e quindi non sa come
reagirà,
Rosaria pur avendo avuto contatti con sensitive non accetta nel modo più
assoluto il trasferimento del figlio in cielo.
Dopo un dialogo per calmare gli animi e mettere a proprio agio i
presenti si
inizia a fare respirazione al termine della quale Francesca non riesce a
tornare nella condizione normale e inizia una visualizzazione e così si
esprime:
Vedo tutti angioletti, disposti a cerchio, sembrano quegli angioletti
degli
affreschi rinascimentali; ci guardano e sorridono, ci guardano e
sorridono.
Dietro i ragazzi, dietro ci sono i ragazzi, i ragazzi sono molto
naturali,
come se fossero qua, sono naturali e sorridono, ma quello che mi
colpisce è
il cerchio, nel senso che ho visto il cerchio degli angeli e ora il
cerchio
loro, è sempre un cerchio e ridono perché siamo un po' ridicoli, come
posso
dire.. come a dirci.. si ma che state a fa'.. ma state ancora lì a
piangere,
a disperarvi; però non ci prendono in giro, ci guardano ironici, con
ironia
ci guardano. Dicono a Enrico di provare.
C'è anche la musica, io non la sento ma so che c'è la musica; sono tutti
maschi (infatti i figli dei presenti sono tutti maschi); non posso
rispondere su quanti sono perché sono influenzata dal fatto che so chi è
qui, ma sono contenti che siamo insieme perché questa è una forma di
fede,
di fiducia nei loro confronti.
La mia percezione fisica è una grossa energia che sento dietro la nuca e
questo, in genere, succede quando riesco ad avere dei contatti.
Dicono ad Enrico di provare, dicono solo di provare.
Prima li vedevo in alto dietro a questi angeli, adesso invece li vedo
qua,
girano tra noi; tra loro c'è un grande senso di amicizia e scherzano
come
scherzavano qui tra di loro.
Li vedo come se fossero vestiti di rosso e di blu, di azzurro; questi
sono i
colori che predominano: il rosso e l'azzurro; chiaramente poi sono
luminosi,
è il sorriso che li rende luminosi, sono qui che ci girano intorno.
L'energia più grande è per Rosaria, per Roberto, poi Silvana, poi
Assunta e
poi per noi tre, più di tutti per Rosaria.
Aiuto,dicono danno aiuto.
Non c'è assolutamente nessuna presenza negativa. Loro ci dicono grazie e
sono qua e possiamo iniziare.
Abbiamo fatto rientrare Francesca nelle condizioni normali ed abbiamo
dato
inizio al tabellone. Francesca si è estraniata ed ha iniziato a scrivere
per
conto proprio.
Terminato il tabellone Francesca ci dice di aver trascritto le
percezioni
avute e così inizia a leggere quanto ha ricevuto dal figlio.
Mamma tieni la penna, ogni mezzo va bene, ma adesso tieni la penna.
Coraggio è la parola magica, la formula che può aprire i mondi. Il pozzo
è
la fonte a cui attingere.
I pesciolini guizzano veloci, ogni pesciolino reca un dono; non chiudere
l'occhio al messaggio del tuo pesciolino che non puoi prendere nella
mano,
nessuna rete è tanto fitta da poterli catturare, ma stai attenta al
messaggio.
L'acqua va e torna sulla riva con un ritmo dolce, puoi mettere la tua
barchetta di carta e mandarla ad esplorare; nell'acqua può trovare rami
che
possono bloccarla, ma quella è capace di riprendere la via.
Ognuno deve affidarsi alla sua barchetta, anche se è di carta non
affonderà;
più è leggera, più galleggia e, se il vento la sospinge, si lascia
andare
perché sa che può ritrovare sempre la rotta quando i pesciolini la
sostengono di sotto.
Questa è la prova: avere fede nella tua barchetta di carta.
Un esploratore non ha paura di nulla anche se il mezzo su cui viaggia
sembra
fragile. Vai piccolo esploratore, metti il cappello che ti ripari dal
sole e
dalla pioggia; che il vento non ti spaventi, senza il vento la tua
imbarcazione non può muoversi.
Le rane fanno il tifo per te dalle sponde e ti accompagnano con il loro
gracidare, ma una flotta di esploratori regge meglio al mare.
Che ne dici? Un abbraccio a te e a Francesca.
Adriana & Enrico
Come
gli Amici del Forum sapranno già, sono stata al Convegno di
Cattolica, organizzato dal "Movimento della Speranza".
*
ADC DI Graziella
*
EVP ED ADC VISIVE DA ALESSANDRO
------------------------------------------------
ADC PER "CONTO TERZI" DA GRAZY
Ciao a tutti. Vi voglio raccontare
qualcosa di veramente bello che mi è
accaduto ieri. Nel mese di luglio, è "morto"
un bambino di nome Francesco di nove
anni. Abitava non molto lontano da dove
abito io, conoscevo di vista i suoi
genitori e spesso lo vedevo in
bicicletta. Io gli sorridevo e lui
alzava la mano per salutarmi e
riprendeva a correre con la sua bici.
Era nato con problemi di cuore aveva già
fatto tre interventi, l'ultimo venti
giorni prima di lasciare questa vita per
ritornarsene a casa.
Era in macchina e si è addormentato
dolcemente, mentre suo padre e sua madre
lo stavano portando in vacanza in
montagna. Ieri mattina, ero al cimitero,
e dopo aver messo i fiori a mio figlio
sono andata a salutare il piccolo
Francesco e gli ho detto mentalmente che
se aveva piacere che io parlassi con i
suoi genitori doveva farmelo capire e
darmi l'occasione per farlo.
Dopo qualche minuto, mi volto per
ritornarmene a casa e vedo scendere
dalla scalinata del cimitero i suoi
genitori. Ho dato un'occhiata in giro,
non c'era nessuno e di solito a
quell'ora ,quel luogo è piuttosto
affollato. Andai loro incontro ,ed essi
mi abbracciarono felicissimi di vedermi.
Mi dissero che mi avevano pensata
tantissimo, che avevano piacere di
parlare con me,che erano passati tutti i
giorni davanti alla tomba di Marco per
leggere le poesie e le lettere che io
gli lascio vicino alla sua fotografia.
Iniziammo a parlare e dissi loro di
pensare al loro bambino
vivo, vivo
più che mai.
Loro mi parlarono dei segni, della
televisione che si era spenta, del
profumo sentito da entrambi, di un
biglietto trovato per caso scritto dal
loro bambino per il fratellino in cui
c'era scritto:
"Caro Babbo Natale, tu e i tuoi
folletti salutatemi tanto per Natale il
mio fratellino".
'Salutatemi', forse il
piccolo Francesco sapeva.....io penso di
sì, penso che il suo spirito lo stesse
preparando a lasciare i suoi cari, non
solo con questo biglietto, ma anche
dalle tante frasi che lui disse ai suoi
genitori e che avevano come tema la
morte. E' come se li avesse voluti
preparare per poi addormentarsi
dolcemente. Quando i genitori mi parlano
dei loro figli, io non riesco a parlare
molto, perchè mi emoziono, e la voce mi
trema, lascio che siano loro a farlo, ma
ieri una cosa la dissi.
Raccontai dell'immagine che ebbi quasi
subito la partenza di mio figlio: ero
nel dormiveglia e lui mi apparve
sorridente con una luce di un colore che
non scorderò più che illuminava il suo
volto..
Mentre parlavo, il volto del padre del
bambino si illuminava, i suoi occhi si
riempirono di lacrime e mi disse di aver
ricevuto anche lui la stessa immagine:
il volto del suo bambino sorridente con
una luce immensa alle sue spalle.
I nostri Angeli sono meravigliosi,
Francesco e Marco ci hanno voluto dare
lo stesso segno per dirci che sono
insieme nella luce e che non li abbiamo
persi ma che loro sono e saranno sempre
con noi.
Un abbraccio a tutti, Grazy
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COMMENTO DEL WM
Un altro ADC 'per conto terzi' (vedi sulla ricerca) che dimostra come i nostri Angeli possono aggirare il dolore dei propri genitori, comunicando con altre persone più 'aperte' e perciò in grado di comunicare con i Livelli superiori di Esistenza oltre a far capire loro che i messaggi arrivano ma non sempre vengono percepiti come tali. Bellissima testimonianza, grazie!
CORI CELESTI- EVP DI ALESSANDRO
Caro Claudio, grazie ancora per la tua
disponibilità.
Come buona parte dei tuoi collaboratori
non cerco "fama" o visibilità , e ti
garantisco, che tutto quello da me
sperimentato è assolutamente reale,
anche se non sono riuscito a descrivere
dettagliatamente tutti i fenomeni
vissuti.
Voglio farti i complimenti per il tuo
sito Web, soprattutto per come affronti
gli argomenti: con semplicità e, a
volte, con ironia, confermando così la
tua genuinità
(chi si prende troppo seriamente
"scivola" nell'inaffidabilità).
Ti devo confessare che avevo pensato di
essere ammalato o di avere qualcosa che
non andava, all'epoca avevo la necessità
di andare a riposare al pomeriggio,
(silenzio, luce fioca, tranquillità),
dopo qualche minuto di rilassamento
sentivo il mio corpo irrigidirsi, non
potevo muovermi e questo mi spaventava
alquanto. L'ultima volta che mi successe
vidi di fronte al mio letto (c'era e c'è
una scrivania con una sedia), due figure
non ben distinte, una seduta ed un'altra
in piedi, non vedevo bene le figure però
capivo che: seduto c'era un uomo anziano
ed in piedi un bambino che poggiava la
sua mano destra sulla spalla dell'uomo e
mi stava piacevolmente sorridendo,
quando il mio "panico" arrivo al
culmine, l'uomo, con fare amorevole mi
"disse": "Non ti preoccupare, non avere
paura.. non c'è motivo", subito cercai
di muovermi e "svegliarmi" (credevo di
dormire, ma, ti garantisco, non stavo
dormendo), ci riuscì e, con il cuore che
batteva a mille, mi sollevai dal letto
e, naturalmente, i due "ospiti"
sparirono...ahimè, non tornarono più. Ho
avuto altre esperienze, per me
sconvolgenti, qualche anno più tardi
avevo l'occasione di poter salutare, nei
miei sogni, le persone care che ci
stavano lasciando, venivano a salutarmi
sorridendo (in modo molto amorevole) e
a tranquillizzarmi che stavano bene, per
scoprire il giorno del risveglio che, la
stessa notte, se ne erano andati,
creando in me una delusione incredibile,
avevo sperato che il sogno fosse un
segno della loro ripresa e guarigione.
Altra situazione, per me sconvolgente,
ma a cui non sono riuscito a darmi una
risposta, è stata una registrazione
occasionale su audiocassette (cassetta
vergine appena acquistata), non ricordo
se, distratto da mia madre od altro,
lasciai la cassetta nella
radio/registratore, tornando, verificai
la cassetta: "panico" c'era inciso un
coro di tantissime voci ed altre voci ci
parlavano "sopra", in diverse lingue,
sembravano saluti, lingue qualcuna
conosciuta, altre incredibili, mai
sentite, sembravano orientali. Il
"panico" mi ha portato a distruggere e
gettare la cassetta, perchè qualcosa di
"anormale" era successo. Credo che sia
stata una cassetta "fallata", non
voglio, per forza, imporre l'idea di una
registrazione in "metafonia", ma i
brividi erano reali!
Ad oggi, le uniche esperienze, sono le
presenze, continuative, nelle foto che
vengono scattate, soprattutto in momenti
piacevoli e di divertimento, a casa
nostra dei cosiddetti "orbs".
Non so cosa siano, ma mi piace pensare
che siano un segnale di "qualcuno" che
ci ama.
Ti ringrazio per la tua disponibilità.
Se vuoi, dammi un parere in merito a
quanto sopra. Se vuoi puoi pubblicare la
presente email con il mio solo nome di
battesimo.
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RISPOSTA DEL WM
Caro Alessandro.
Grazie per la fiducia
che hai riposto nella mia modesta
persona raccontandomi delle tue
esperienze "di confine". Come avrai
letto nel mio sito, sia io che
Ricercatori molto più illustri di me
siamo d'accordo sul fatto che tali
episodi siano non solo reali, ma anche
accessibili a tutti, se ci si "apre"
verso certe tematiche.
Gli Orientali parlano infatti di
"apertura del terzo occhio", quello che
ci viene accecato dalla civiltà
consumistica e poco propensa ad
accettare l'esistenza di fenomeni non
ancora spiegati ma che esistono e sono
ben conosciuti da secoli. Direi che
possiedi una medianità spontanea, sia
sotto forma di chiaroveggenza che di
chiaro-udienza, nonchè sei in grado di
"attirare" tali fenomeni come quello
degli Orbs -per quanto sulla loro reale
natura nutra ancora qualche dubbio.
Difatti, sebbene abbia tentato diversi
esperimenti, come suggerito dagli
scettici con polvere, gocce d'acqua, ecc,
non sono mai riuscito ad ottenere
immagini anomale.
Pubblicherò al più presto la tua storia
e son certo che i Lettori vorrebbero
volentieri sentire quella tua cassetta:
peccato che l'abbia gettata!
RISPOSTA DI ALESSANDRO
Per quanto riguarda la "famosa"
cassetta, me ne sono pentito anch'io di
averla gettata, ma, credimi, quello che
ho sentito era veramente traumatico, le
voci ed i canti erano molto chiari, ho
pensato ad uno scherzo o ad una cassetta
"fallata", ma le voci erano troppe:
credo di aver sentito decine di voci,
con toni e volumi diversi, non tutte
comprensibili e poi il coro, mai sentito
nulla di simile, indescrivibile, che mi
mette i brividi solo a ripensarci.
Nonostante avessi avuto dei dubbi sulla
genuinità, ho pensato: ma se viene da un
altro mondo, cantano?
Poi le voci "sopra", qualcuna sembrava
registrata al contrario, non so se mi
spiego, qualcuna appena sospirata, mah!
Scusa se ti disturbo con questa email
kilometrica, vorrei sapere se chi si
occupa di metafonia ha mai registrato
canti o cori.
Queste esperienze le ho raccontate, con
molto imbarazzo, solo a due/tre persone
e, per fortuna, ora ho una persona, TU,
che puoi, se non ascoltarmi, ma almeno
capirmi.
Tutte queste esperienze sono tornate
"fuori" in un momento molto difficile
della mia vita, dopo tanti anni mi sono
riavvicinato a Dio ed ogni passo che stò
facendo mi "viene" naturale, credo e, te
lo confesso, spero, di riprendere un
cammino che ho interrotto anni fa,
proprio per mia insensibiltà ed
incapacità di convivere con la nostra
vera natura.
Grazie ancora e, se non ti creerà
disturbo, continuerò a scriverti, tu, se
vuoi, fai lo stesso con me.
Auguro a te e a TUTTA (sai a chi mi
riferisco in particolare - non ne parlo
per imbarazzo ed incapacità) la tua
famiglia: serenità e tutto il bene
possibile!
Alessandro
SUCCESSIVA MAIL DEL WM
Caro Alessandro.
Mi sa che non conosci
Bacci di Grosseto: lui li registra
spessissimo i cori celesti! Ti
consiglierei di riprovarci e di non
spaventarti all'idea che hai questo
"dono" (sebbene io ritenga che ce lo
abbiamo tutti, ma non lo sappiamo
usare). Su Bacci trovi un po' di roba
sul sito (vai al motore di ricerca
interno) ma ti consiglio di cercare
anche Anabela Cardoso e Marck Macy che
insieme a lui, sono i più grossi esperti
di Metafonia.
Ovviamente quando si sperimenta in
proprio si arriva alla conclusione
logica che deve esistere un'Entità
Superiore, le Religioni non sempre ci
riescono perchè molte persone le vedono
come un fine e non come un mezzo per
giungere a Dio, ecco perchè credo che il
crollo di tali sistemi sarà inevitabile,
soprattutto alla luce degli estremismi
che sono nati in seno a quasi tutte le
principali credenze fideistiche.
L'UOMO non ha bisogno di dogmi! E' nel
mio carattere (dicono perchè sono dello
Scorpione) ironizzare scherzare su tutto
e tutti ed allora mi son detto: perchè
non scherzare anche sul più grande tabù
della nostra società, cioè la morte?
Mi fa piacere sapere che sia a te che a
tanti altri Lettori l'idea sia piaciuta.
A presto, ALS. Claudio
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Cari
lettori di Ampupage ho da raccontarvi
un'esperienza che ha tutta l'aria di
essere un ADC.
Agli inizi di questo Agosto io e mia
sorella abbiamo avuto dei problemi
con l'Ente proprietario della casa dove
vivo e dove vivevano in affitto mio nonno
ed i miei bisnonni prima di me.
Premetto che mio nonno è il padre di mia
mamma e sono entrambi trapassati.
Un Lunedi mia sorella doveva andare
all'Ente per sentire che cosa avevano
deciso su quella casa.
Il giorno prima, che era appunto Domenica,
mia sorella era al mare. Ad un certo
punto esce dal mare un bambino con un
canotto sotto il braccio e si ferma
sotto l'ombrellone dove stava mia
sorella. Evidentemente il bambino aveva
sbagliato ombrellone.
Il canotto era sostenuto dal bambino in
modo tale che il retro era in evidenza e
la cosa interessante è che c'era scritto
un nome e un cognome (penso quello del
bambino) che sono uguali al nome e
cognome di mio nonno materno.
Mia sorella dopo averlo visto è rimasta
impietrita. Il bambino, dopo essersi
accorto di aver sbagliato ombrellone, è
andato subito via. In questa vicenda ci
sono tre coincidenze:
1)
il nome e cognome del nonno
2) il giorno in cui è accaduta, cioè il
giorno prima del "verdetto" sulla casa
3) il bambino, sbagliando, si ferma
sotto l'ombrellone di mia sorella.
Abbiamo pensato che nostro nonno e
nostra mamma ci abbiano voluto dire che
sarebbe finita bene la questione
riguardo alla casa dove viveva il nonno
e, difatti, il giorno dopo è andato
tutto bene.....e questa può essere una
quarta coincidenza.
Il canotto può anche essere visto come
simbolo di salvataggio e questo mi fa
pensare che dall'Aldilà si siano
adoperati per aiutarci. Ho chiesto a mia
sorella se con lo sguardo aveva seguito
il bambino ma lei mi ha detto che non
l'ha fatto in quanto era rimasta come
impietrita.
Chissà se quel bimbo non
fosse in realtà un angelo....ma già il
numero di coincidenze ci fa pensare che
molto probabilmente si tratta di un
segno dal Cielo.
Un caro saluto a tutti voi e buon
Agosto!
Con affetto. Elena
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Regalo di Compleanno...dell'altro mondo! (21-07-08)
Un sogno-ADC che
un nostro lettore ha ricevuto dalla sua mamma.
Premetto
che e' stato per me talmente bello che non m'importa di sentirmi
dire che é stata solo una coincidenza, e non e' certo
inventato perche ho raccontato il sogno appena sveglio ad un mio
familiare.
Ecco i fatti:
il 13 Luglio era il mio compleanno e pensavo, rimproverando mia mamma: 'Non
mi hai fatto nessun regalo. Potevi darmi un piccolo segnale in questi giorni..(tanto
ormai di segnali ne ricevo anche per le persone che conosco,
sempre nei sogni).'
Cosi' la sera del 13 sono andato a dormire, non pensandoci neanche più
di tanto.
La mattina sogno di esser in una stanza da dove non si puo' uscire seduto
su una panchina di fianco a mia madre...lei piange, guardando un
giornale .. io la prendo in giro e le dico, 'perché ti commuovi ?
Saranno sempre i soliti discorsi sui vari scandali dei divi.'.
Lei mi
guarda e mi fa capire che si commuove perché quel che c'é scritto
lo vorrebbe dire a me (nei sogni anche se non si parla ci si capisce).
Allora, un po' amareggiato, provando anch'io come uno strano senso di
commozione, le chiedo che giornale fosse e lei mi dice: " E'
Gente." (Gente in casa mia non lo legge nessuno, non lo
leggeva
mia madre e negli ultimi tempi non era andato in nessuna edicola, né
mi ricordo di averlo mai letto in vita mia). Poi riesco a scappare da
quella stanza ma lei rimane lì dentro e mi sveglio...
La mattina
di Lunedi 14 riflettevo sui 1000 possibili significati di quel
sogno e poi mi son detto: vado all'edicola dell'ospedale (l'unica aperta
anche alle 2 del pomeriggio) e chiedo se hanno
un giornale chiamato Gente. L'edicolante mi fa vedere una pila di
''gente'' che pareva fossero usciti proprio quella mattina, mentre
dormivo( datati 19 come giorno d'uscita, ma come tutti i settimanali
escono prima). Prendo la rivista e vedo subito, in prima pagina, una delle
solite
foto della Hunziker con un bimbo piccolo, ma in fondo c'è una grossa
scritta in rosso:
''
tanta voglia di mamma''
Sinceramente mi sono
commosso come nel sogno, ho riprovato la stessa sensazione, perchè
mia Mamma mi aveva fatto capire che mi voleva dedicare le parole
che stavo leggendo e, "a
pelle", le ho sentite mie. Forse é stata una delle mie solite
coincidenze che mi accadono tra notte e giorno, ma il mio regalo di
compleanno per me é venuto davvero dall'altro mondo. Non so che dire: o
e' una delle solite coincidenze o ''Gente'' vende un sacco di giornali
anche nell'Aldila'....
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