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"MEDIUM" LA VERA
VITA DI ALLISON DUBOIS (01-01-06)
Sedici episodi in onda a partire da mercoledì 28 dicembre, per la sola prima settimana anche il venerdì 30
dicembre su RAI3.
Continuerà le settimane seguenti il mercoledì sempre in prima serata. Interpretata da Patricia Arquette (Oltre Rangoon, Marito a sorpresa, Strade perdute), che per questo ruolo ha appena ricevuto l'Emmy Award, "Medium" è stato sicuramente uno dei casi televisivi del 2005 negli Stati Uniti.
Programmata nel prime time del lunedì, è riuscita a contenere gli ascolti di un hit come "CSI: Miami" risultando la serie di maggiore ascolto della NBC per l'intera settimana nella fascia 22.00-23.00, e totalizzando il maggior numero di spettatori per il network nella fascia compresa tra i 18 e i 49 anni.
"Medium" è stato riconfermato per la stagione 2005-2006 e la seconda serie è già in programmazione in questi giorni in America.
Creato da Glenn Gordon Caron, autore e produttore nel 1985 di Moonlighting, la serie che scoprì il talento di Bruce Willis e Cybill Shepherd, basato su una storia vera, quella di Allison DuBois,(studiata dal Prof. Schwartz) "Medium" racconta le vicende di una praticante avvocatessa, madre di tre bambine, che scopre di avere poteri paranormali (sogna eventi accaduti o che stanno per accadere, parla con i morti) e comincia a chiedersi se sia giusto o no utilizzarli nel suo lavoro.
La serie segue, caso dopo caso, episodio dopo episodio, la vita della Dubois anche alle prese con la sua capacità di bilanciare la professione con la famiglia, combinando felicemente elementi drammatici e realistici con momenti di alta tensione.
La critica è stata generosissima con "Medium", definendolo "raro, ben fatto, intelligente, di classe"; il cast, di ottimo livello, vede la Arquette affiancata da Jake Weber nel ruolo del marito Joe, e le sorprendenti Sofia Vassilieva e Maria Lark nel ruolo delle piccole Ariel e Bridget; Miguel Sandoval è un incisivo Procuratore Distrettuale, Arliss Howard, che figura nel primo episodio, ma ritornerà anche nella seconda serie, veste i panni di un prima scettico poi partecipe ranger del Texas.
IL
RIASSUNTO DI TUTTE LE PUNTATE
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CHE FATICA FARE LA MEDIUM!
Redazione de "Il Giornale"
n. 314 del 06-01-2006 pagina 31
Se è
vero, come ci viene detto, che Medium (mercoledì su Raitre, ore 21) si
basa sulla storia vera di Allison Dubois, praticante avvocatessa che
scopre di avere poteri paranormali in base ai quali visualizza delitti e
colpevoli tanto da essere ingaggiata dall'ufficio del procuratore
distrettuale, si può affermare con sicurezza che la «vita da medium»
è tutt'altro che invidiabile. Allison, interpretata da Patricia
Arquette, passa tutto il tempo a elucubrare su quello che ha sognato (la
maggior parte delle «visioni» avvengono mentre dorme) e a turbarsi per
quello che ha visto o previsto. Non si capisce come resista il suo
matrimonio, perché il povero marito viene persino svegliato di notte
per essere messo al corrente delle inquietanti profezie della donna. Non
parliamo dei pasti in famiglia, inframmezzati da spaventevoli vaticini
su tutto il male possibile o immaginabile intravisto nel passato,
avvertito sensorialmente nel presente o incombente nell'immediato
futuro. Tempo per il sesso: zero o quasi, e ci si stupisce che la
protagonista sia riuscita a fare tre figli, se non presumendo che li
abbia concepiti non tanto tra un sogno e l'altro (non ne avrebbe il
tempo) ma probabilmente durante i sogni stessi. Si sarà nel frattempo
capito che Medium non è propriamente una fiction distensiva. Anzi,
appartiene al genere «monomaniacale» la cui ripetitività di
situazioni sceniche si avverte a maggior ragione se al telespettatore
vengono fatti vedere tre episodi di fila come accaduto ad esempio nella
serata di mercoledì. Il primo procura un certo interesse per l'indubbio
impatto emotivo del plot narrativo, al secondo si comincia a sospettare
che la minestra sia sempre quella, al terzo se ne ha la certezza. Vi è
però da dire che questa fiction, che ha riscontrato un notevole
successo in Usa tanto da contrastrare un colosso come C.S.I., si avvale
di una batteria di ottimi interpreti (oltre alla protagonista Patricia
Arquette va segnalato l'efficace Miguel Sandoval nei panni del
procuratore distrettuale). Inoltre gli sceneggiatori hanno avuto
l'accortezza di mantenere dialoghi e situazioni all'insegna
dell'asciuttezza espressiva, in modo da ancorare la fiction a una
dimensione quanto più possibile realistica rispetto alla deriva più
spettacolarmente onirica o trascendente. Buona, per il momento, anche
l'accoglienza del pubblico italiano, che finora come «personaggio
medium» aveva avuto a che fare soprattutto con Rosemary Altea ai tempi
del Costanzo Show, e pur di avere un nuovo punto di riferimento accoglie
adesso Allison Dubois gettando nello sconforto Piero Angela, gli adepti
del Cicap e i razionalisti di ogni età.
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