ARCHIVIO "TERZA PAGINA"
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Su questa Pagina:

CHI SONO I MOSTRI?

PUO' UNA MADRE "AMPUTATA" DIVENTARE ASSASSINA?

CREDERE O NON CREDERE?

COS'E' LA SINCRONICITA'

GUERRA, PERCHè?

NOI MEDICI ABBIAMO ANCORA
RISPETTO DELLA MORTE?
Il caso di Veronica.

R. ALTEA AL COSTANZO SHOW:
ORIGINAL ENGLISH "BUFALA"!

 

CHI SONO I MOSTRI DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA.
 ***************** 09/04/04 *****************
Pasqua dovrebbe essere la Festa per eccellenza della Pace, dell'Amore e delle L'arresto di Giorni, il "Mostro"gioiose riunioni familiari, purtroppo, anche in questo caso, gli stereotipi non funzionano più da molti anni e le cronache di questi ultimi giorni non sono affatto indicative per un'inversione di tendenza, per un ritorno "all'antico".

Le famiglie occidentali sono sempre più fisicamente divise, vuoi per il lavoro, vuoi per il crescente numero di divorzi e separazioni di fatto, vuoi perché non esiste più, se non nelle aree rurali, la "famiglia allargata" a nonni, cognati, zii ecc. A mio avviso, il modello di famiglia che già reggeva male fino all'introduzione del divorzio e dell'estensione del lavoro femminile, non é più adottabile, nonostante tutti gli sforzi fatti dalle Religioni -in primis- e dai governi poi. Quali modelli proporre? Non é mio compito indicarveli, ma pensate solo per un attimo quali progressi potremmo compiere e cosa accadrebbe se ci svincolassimo una volta per tutte dai tabù, dalle idee preconcette, dai condizionamenti sociali e religiosi.

Le guerre che ancora una volta insanguinano questa Pasqua potrebbero cessare se solo i principali Capi Religiosi buttassero a mare i loro dogmi, le loro liturgie vecchie di millenni, il loro attaccamento alla propria religione (che é sempre l'unica custode della verità!), e rivelassero a tutta l'Umanità che nessun Dio d'Amore -nel cui nome dovrebbero parlare- potrebbe benedire una guerra e dicessero chiaramente che esiste un solo Dio, indipendentemente dal nome che Gli diamo, che ci ha dato una sola Legge: QUELLA DELL'AMORE!.
Non voglio certo tediarvi con un'analisi sociologica sulla crisi della famiglia, non é di mia competenza, ma solo invitarvi a riflettere per cercare di capire perché fatti orribili, come il massacro della piccola Maria di Città di Castello o quello del padre che ha sgozzato i suoi due figli a Busto Arsizio, possano accadere e tentarne una sia pur difficile ed alternativa spiegazione, alla luce di quanto sto apprendendo ed elaborando per conto mio.

MOSTRI

Chi sono allora i veri mostri? I padri che uccidono i figli o i militari che premono un bottone e massacrano in un attimo intere famiglie, lasciando orfani, vedove, amputati, morte e desolazione con un gesto così "ASETTICO" qual'é quello di pigiare un bottone o cliccare col mouse sullo schermo di un computer? Che differenza c'é fra costoro ed i "mostri" della cronaca? Le loro mani sono pulite, ma le loro coscienze grondano del sangue di migliaia di vittime che non hanno mai incontrate in questa vita e forse nemmeno nelle precedenti, ma questi "mostri" sono osannati e messi sulla sedia del potere da quelle stesse masse che son pronte a condannare l'altro tipo di mostro: quello che invece ha le mani palesemente sporche!

Se si puo' umanamente capire (ma non giustificare) l'assassinio di un familiare perché, come quei due poveri ragazzi tornati a casa per festeggiare la Pasqua, possono diventare un facile bersaglio su cui scaricare malumori, malintesi, veri o presunti tradimenti, come si puo' fare lo stesso con coloro che uccidono persone che non hanno mai incontrato e conosciuto? Se per un malato di mente arrivato al punto di violentare e poi finire una piccola bimba di due anni possiamo ancora invocare un po' di umana pietà, scagliarci contro la Società per non averlo riconosciuto come tale -e quindi non averlo adeguatamente curato-, é possibile fare lo stesso per i "Signori della guerra"? Secondo me una spiegazione c'é , anche se molti di voi ne resteranno turbati, ma é successo anche a me la prima volta che ci ho pensato.
Poi mi sono reso conto che é
L'UNICA SPIEGAZIONE POSSIBILE....

"I Piccoli Mostri"

Secondo la legge del Karma, potremmo ipotizzare che tali incredibili "raptus omicidi" non siano altro che L'EFFETTO di un precedente episodio analogo, avvenuto chissà quando, in cui le parti di vittima e carnefice erano invertite, un atto di giustizia per riequilibrare le nostre cattive azione, riequilibrio che avverrebbe anche dopo molti secoli terrestri, ovvero quando l'assassino decide di reincarnarsi per subire lo stesso trattamento inflitto alla sua vittima d'un tempo.
In tale ottica, simili episodi sarebbero l'orribile conseguenza di un altrettanto orribile atto di violenza, l'occhio per occhio della legge del taglione, insomma. Vi ricordo che, dal punto di vista Divino, non é importante il contenitore (il corpo), ma il contenuto (lo Spirito), per cui la tenera età delle vittime é solo APPARENTE, potendo trattarsi di Spiriti molto esperti, reduci da innumerevoli reincarnazioni. Per quali motivi, ve lo diro' appresso.
Non é invece facile trovare giustificazioni alle guerre: é possibile pensare che un solo uomo, come Hitler o Stalin, possano essere stati uccisi migliaia -se non milioni di volte- da tutte le loro attuali vittime? Non credo.....

I "GRANDI MOSTRI"

L'unica spiegazione appena plausibile, ma ancor più sconvolgente, cui son giunto potrebbe esser questa: i "Signori della guerra" sarebbero degli Spiriti molto evoluti, venuti sulla terra per apparire come sanguinari e guerrafondai, al solo scopo di permettere un rapido bilanciamento del Karma per migliaia di altri fratelli.
Il male da loro commesso, insomma, sarebbe necessario per sanare in poco tempo un'enormità di "sbilanciamenti" del Karma, torti subìti in epoche anche remote, ecc.... ed allora figure come Hitler, Mussolini, Stalin, ne uscirebbero fuori come degli Esseri Superiori, che avrebbero accettato di essere vilipesi dalla Storia, sopportando enormi rimorsi e sofferenze inconfessabili, per perseguire un nobile scopo, mettendo l'uno contro l'altro milioni di Spiriti incarnatisi nelle opposte fazioni. Chi in passato ha commesso il male per la prima volta, imparerà così la stessa lezione appresa dalla sua antica vittima, con la quale dovrà ritrovarsi faccia a faccia nell'Aldilà, condividendo gli stessi sentimenti di odio, le stesse animalesche pulsioni, ma anche gli stessi sensi di colpa, per rendersi finalmente conto della loro inutilità.
Questi Spiriti così provati, potranno finalmente ritornare sulla Terra e vivere in Pace, fra un anno, un secolo, o chissà quando, ma di certo, rincontrandosi, non avranno più nessuna voglia di farsi del male sì da creare pian piano un mondo pieno d'Amore.

CONCLUSIONI

Se questa ipotesi (da prendere con molta cautela, ovviamente) fosse vera, ancor di più dovremmo imporci di " NON GIUDICARE IL PROSSIMO", non ostinarci a cercare la pagliuzza nell'altrui occhio, poiché Spiriti che a noi apparirebbero perversi, demoniaci, malvagi, potrebbero invece esser visti da Dio come dei grandi eroi e viceversa !
Per quanto orribili ed efferati i crimini commessi dai grandi e dai piccoli mostri possano apparire ai nostri miseri cervelli abbarbicati alla sopravvivenza del corpo fisico, essi avrebbero un senso, un motivo più che nobile:
farci capire, una volta per tutte, che solo attraverso l' Amore ed il perdono potremo tornare definitivamente a Dio.

Nessuno di noi puo' conoscere  in anticipo se in questa vita é una vittima o un carnefice, ovvero se commettendo un delitto, é al primo o al secondo colpo!  Chi se la sente, dunque, di dare inizio ad una faida non sapendo se é o meno nel giusto? Se noi rinunciamo alla dovuta"vendetta", cosa ci succede? Saremo costretti a ritornare di nuovo, o avremo imparato a perdonare, cancellando così ogni debito?  Il sacrificio di Gesù, non é forse servito ad interrompere la legge del Karma, attraverso il Perdono? E' questo, dunque, l'esempio che bisogna seguire, perchè perdonando e rinunziando alla vendetta, avremo dimostrato di aver imparato la lezione d'Amore!

Webmaster

 

 

PUO' UNA MADRE "AMPUTATA" DIVENTARE ASSASSINA?

Tragedia della follia a Fasano, un paese della provincia di Brindisi. Una donna ha ucciso a coltellate il figlio, di appena quattro anni e poi ha tentato di togliersi la vita con la stessa arma. -26-09-03-

Lo abbiamo sentito da tutti i TG odierni. La donna, Maria Semeraro, di 32 anni, aveva in passato
manifestato disturbi psichici per la perdita della gemella del bimbo rimasto. Ora é in fin di vita in Ospedale, piantonata dai Carabinieri perché, per la legge, é pur sempre un'assassina. Già, per la legge terrena, ma per quella Divina? Se é vero che é stata rianimata perché giunta in Ospedale in arresto cardiaco, se ha avuto un'esperienza di pre-morte, cosa avrà provato nell'Aldilà? Si sarà sentita un verme desiderosa solo di scomparire (ma vi ricordo che Lì non é possibile!) o sarà stata ringraziata per aver ricongiunto i due fratelli? Come possiamo giudicare il suo gesto col metro terreno? Lo so, quanto sto per dire é difficile da accettare, ma la conoscenza sempre più approfondita del modo in cui "funziona" l'Aldilà mi porta a staccarmi dal coro dei forcaioli che, in USA, manderebbero di certo questa poveretta sulla sedia elettrica, per tentare di trovare altre risposte. Noi NON possiamo e NON dobbiamo giudicare nessuno, ma trattare con grande umanità e pietà questa Madre sconvolta dalla tragica perdita della sua bimba -pare sia morta per soffocamento da rigurgito- limitandoci ad osservare i fatti e tentare di spiegarli fin dove é possibile. Vi ricordo ancora che non sempre i bambini terreni sono Spiriti-bambini: quasi sempre sono Esseri molto evoluti per aver affrontato innumerevoli vite durante innumerevoli reincarnazioni.

La parola "Depressione" balza subito nella nostra mente in questi casi, ma il depresso non ha la forza di agire, dato che é privo di capacità reattive sia in senso positivo che negativo. E allora? Una spiegazione scientifica potrebbe essere la brusca sospensione di alcuni farmaci antidepressivi molto diffusi, che VANNO INVECE SOSPESI IN MANIERA PROGRESSIVA solo dopo un periodo di almeno sei mesi e sotto stretto controllo medico. L'abbandono improvviso della terapia può talvolta causare forme incontrollate di violenza su sè stessi e sugli altri, soprattutto se si assumono anche benzodiazepine ad effetto ipno-induttore (sonniferi).
Naturalmente non sappiamo se la Semeraro usasse antidepressivi e se li abbia interrotti, però l'ipotesi mi pare accettabile, dato che il lutto era ancora molto recente. In tal caso ella sarebbe stata momentaneamente incapace d'intendere e di volere e la sua unica colpa consisterebbe nel non aver ascoltato i consigli del Medico Curante.

Quale potrebbe essere la spiegazione metafisica, invece? Ve ne sono più di una. La prima é che, usando il libero arbitrio, la madre abbia deciso di ricongiungersi alla figlioletta, insieme al fratellino superstite. Ciò sarebbe in accordo col suicidio perpetrato in forma decisa (gravissima ferita al petto) e non certo come simulazione. Naturalmente, ignorando i meccanismi che regolano "l'ingresso" nell'Altromondo, ella non ha pensato che un simile atto l'avrebbe invece separata dai propri Figli, a causa del rimorso per aver spezzato due vite. Vi ricordo che i suicidi non perdonano sè stessi quasi mai (Dio non ci giudica, ma ci permette di vedere dentro noi stessi) e che, pur con le dovute eccezioni, si ritrovano quasi sempre in luoghi bui e privi d'amore dove possono passare molto tempo a riflettere dolorosamente sulle conseguenze del loro atto. Un'altra ipotesi é quella che potrebbe scaturire da un "accordo" pre-nascita fra la donna ed i suoi figli onde bilanciare un antico debito Karmico, in base alla legge dell' "Occhio per occhio". In altri termini, in una lontana reincarnazione, uno dei suoi figli potrebbe averla barbaramente uccisa, mentre la sorella sarebbe morta per cause "naturali" per innescare questa tragedia. Capisco che molti inorridiranno al solo immaginare possibile quest'ipotesi, ma a mio avviso, sarebbe ancora più orribile ipotizzare che la poveretta abbia ucciso SENZA ALCUN MOTIVO una tenera creatura di soli quattro anni.
Naturalmente aspetto le vostre e-mails ed i vostri commenti sul Forum.
Scriveteci!

Webmaster

CREDERE O NON CREDERE, QUESTO E' IL PROBLEMA!

*******************
09-08-03

Ormai sono passati circa 4 anni dal giorno in cui decisi di pubblicare su un sito Internet i risultati dei mie primi tre anni di ricerche sulla tematica Paranormale e vorrei qui puntualizzare gli obiettivi che con tale sito mi sono proposto di raggiungere a beneficio dei miei sostenitori e dei miei detrattori. In questi anni ho ricevuto moltissime lettere di ringraziamenti e di complimenti per il lavoro fin qui svolto e solo poche di critiche, quasi tutte incentrate sul tema "credere/non credere", sia da parte di alcuni fondamentalisti religiosi, sia dai "puristi" della ricerca ESP, che mi hanno fornito lo spunto per questo trafiletto. I fondamentalisti esistono in ogni religione ed anche fra gli Studiosi; di loro ve ne ho già parlato diverse volte ma in modo frammentario, vorrei perciò riassumere in questo articolo i miei punti di vista fin qui maturati, sperando di essere chiaro nell'esposizione del mio pensiero in merito a questa spinosa questione, che non ho la pretesa di risolvere.
Ogni forma di fondamentalismo nasce dall'interpretazione letterale e dall'approvazione incondizionata di quanto é scritto nei sacri testi: é un requisito fondamentale (forse nasce da qui il termine suddetto?), di ogni credente accettarne acriticamente i dogmi per essere considerato tale sia dai sacerdoti che dagli altri confratelli. Vi é ancora gente che crede che la terra sia piatta o che il sole ruoti intorno ad essa -sol perché così dicono i libri- e qui sorge la prima domanda che vorrei porre ad ognuno di loro:

CHI ha scritto quei libri, Dio stesso (intendo DI SUO PUGNO!) o gli uomini?

Se dobbiamo credere al racconto Biblico, Dio avrebbe consegnato a Mosé i Dieci Comandamenti ed anche altre Religioni dicono quasi la stessa cosa, variando solo i nomi di Dio e del Patriarca di turno. Certo, a Dio tutto é possibile, anche incidere la pietra, ma non sarebbe stato più logico per un Essere Superiore che ci ha creati atomo per atomo, scrivere direttamente nelle nostre coscienze individuali (Spirito, Anima, Corpo Astrale), o nel DNA, tali regole morali? Se tali libri contengono errori così madornali (vedasi creazionismo, astronomia,ecc), come si può definirli sacri, cioé risultato di una diretta comunicazione con la divinità?

Chi ci assicura che, tali insegnamenti siano stati tramandati correttamente e che a nessuno dei "Traduttor dei traduttor..." sia venuto in mente di modificarli "Ad usum Delphini?"

Ciò é accaduto ed é storicamente documentato, ho già detto nella relazione da me tenuta al 5° Congresso di Parapsicologia del '99 ( click per andare a leggerla ), che la parte dei Vangeli in cui si parlava di reincarnazione fu totalmente eliminata dal Concilio di Nicea, come pure non furono riconosciuti validi altri racconti di Apostoli come Giuda e Maria Maddalena.
C'é da fidarsi, allora?

Hanno i fondamentalisti prove concrete della genuinità dei loro sacri testi, dato che sono stati tradotti e ritradotti dall'Aramaico al Greco, dal Greco al Latino e così via, per secoli? Come possono "appigliarsi" ad una frase, ad un verbo ad una virgola se nessuno di loro é in grado di provarne scientificamente l'autenticità al 100% ? Perché i Vangeli del Mar Morto, pur essendo la più antica fonte di conoscenza della vita e delle opere di Gesù non viene accettata dalla Chiesa Cattolica? Perché testi molto più antichi e ben conservati -come il libro Tibetano Dei Morti- dovrebbero essere meno attendibili? Forse perché la Religione Cattolica si é arrogata il ruolo di unica vera religione fin dai tempi di Costantino, fiancheggiando ed aiutando i potenti della terra a partire dal IV° secolo D.C. ovvero dalla data del famigerato Concilio di Nicea? Forse perché la visione dell'Aldilà che scaturisce da questi antichi libri é diversa da quella delle altre religioni monoteiste?

Eliminare tutto quanto non era scientificamente dimostrabile, fu il mio primo passo verso una visione razionale del "Problema Aldilà", scaturito dalla prematura perdita di due figli e mi trovai così di fronte ad un bivio: rifiutare in blocco quanto dicevano le religioni-e quindi anche quelle esperienze straordinarie vissute in prima persona che mi suggerivano l'esistenza di un altro mondo non esplorabile coi nostri sensi- o tentare di risolvere il problema da un altro punto di vista in cui i libri, le religioni (TUTTE!) non fossero più un caposaldo su cui fondare le mie idee , ma solo un'indizio, una fonte di antiche conoscenze, da non prendere più per oro colato..

La mia formazione scientifica, del resto, mi aveva già insegnato a non accettare nulla per fede.
Per dimostrare l'esistenza o meno di qualsiasi fenomeno dobbiamo indagare, formulare ipotesi ( E NON CREDI FIDEISTICI!) e soprattutto replicare il fenomeno in diversi laboratori. Purtroppo (almeno per chi fa della scienza una fede!) ciò é solo parzialmente possibile nel campo della fenomenologia ESP, che va invece indagata con un approccio diverso, ovvero con la raccolta di testimonianze e con l'esame delle prove, dirette o indirette, che da tali testimonianze scaturiscono. Il mio lavoro e quello di altri amici come Kewin Williams, Natalie, Bruce Moen, ecc. -assimilabile sotto certi aspetti a quello dei primi esploratori del pianeta che non avevano grosse prove da portar con sè per dimostrare che la terra non fosse piatta- non si basa quindi sulla ripetibilità laboratoristica delle fenomenologie, ma sull'indagine di quanto a me ed ai miei lettori e corrispondenti da tutto il mondo é personalmente accaduto.

Come tutti saprete, anche la Scienza Forense si basa sugli stessi principi: non c'é bisogno di replicare un reato nelle aule dei tribunali per provare o meno la colpevolezza di un imputato: testimonianze multiple e corpi di reato sono quasi sempre sufficienti.

Già..... QUASI SEMPRE.....

Per quanto accurate possano essere le prove a carico o a discarico dell'accusato, non sempre esiste la certezza matematica di come i fatti si siano realmente svolti. Eppure, basandosi su dati non definibili scientifici al 100%, i tribunali di tutto il mondo emettono ogni giorno milioni di sentenze, condannando giustamente o ingiustamente milioni di esseri umani, magari anche alla pena capitale! Anche in Medicina non esistono sempre tali certezze matematiche: quante diagnosi ineccepibili risultano poi essere errate alla luce dell'autopsia, quante terapie "miracolose" vengono poi rivalutate -e magari rinnegate- da quegli stessi ricercatori che ogni giorno lanciano grida d'allarme contro farmaci che sembravano innocui (vi ricordate la Talidomide?).

Basandoci su questi esempi di "Scienze Non Totalmente Esatte", che richiedono l'accettazione di un sia pur ragionevole "margine di dubbio", non vedo perché si dovrebbe rifiutare di studiare le fenomenologie "paranormali", come le NDE e gli ADC, dato che anch'esse accadono agli umani (come i delitti e le malattie) e sono suffragate da milioni di testimonianze e da moltissimi casi verificati da fatti concreti. Che poi ognuno di noi possa o non possa aggiungere a tale studio un pizzico di "Fede", o "Margine di dubbio" é un fatto totalmente personale, una scelta che ognuno di noi fa in cuor suo senza per questo essere un requisito fondamentale ai fini di tale ricerca. Dal mio punto di vista ritengo che giungere alla conclusione che esiste un'Entità Suprema, per noi totalmente aliena come potrebbe essere un uomo per un lombrico, é non più un atto di fede, ma un semplice ragionamento logico.
Anche i Fisici devono accettare l'idea che prima del Big-Bang dovesse esistere un qualcosa che ha acceso la miccia della ipotizzata esplosione,
chiamarla "Dio" o "Forza del Nulla" diventa allora,
solo un marginale gioco semantico, sì che oggi posso affermare con forza che:
IO NON HO BISOGNO DI CREDERE PERCHE' SO!.

Webmaster

Che Cos'é La Sincronicità? (26-07-03)

Quattro ragazzi Pugliesi, dai 15 ai 18 anni d'età, due maschi e due femmine, da oggi non sono più su questo livello d'esistenza. Otto genitori, tanti amici e parenti, li stanno piangendo mentre noi scriviamo queste righe ed i TG parlano di "TRAGICA FATALITA', COINCIDENZE, etc." Ma sarà proprio così? Ricordatevi che nulla accade per caso!
Se non dimentichiamo questo semplice assioma, capiremo perché accadano fatti così strani, molto spesso nello stesso giorno o nel breve volgere di una settimana. Qualche esempio?Notizie di aerei che precipitano, terremoti, alluvioni, incidenti d'ogni tipo, anche apparentemente assurdi, che si accavallano sui nostri teleschermi e che riempiono le prime pagine dei quotidiani contemporaneamente. Se é vero che vi é un solo modo per arrivare su questo piano di esistenza fisica, é altrettanto vero che ve ne sono migliaia -se non milioni- di modi per andarsene. Quale é dunque la spiegazione che puo' darci lo studio dei meccanismi che regolano le nostre esistenze? Per tentare di spiegarvelo, devo fare un discorso un pò lungo, usando un esempio di tipo automobilistico di facile (spero!) comprensione.

Proviamo ad immaginare due avvenimenti contemporanei, due auto (che chiameremo "A" e "B") che viaggiano su due strade diverse ma che, ad un certo punto s'incrociano a 90°, visti però da due prospettive diverse: quella dei singoli guidatori e quella di qualcuno che segue il tutto su un elicottero. Ci sono dei cespugli molto fitti all'incrocio per cui i due autisti non possono vedersi reciprocamente, mentre chi sta volando sopra l'incrocio (vedi immagine qui a fianco) può seguire alla perfezione i loro movimenti e capire che l'azzardata e repentina manovra dell'auto "B" (sorpasso ad un incrocio, senza dare la precedenza all'auto "A") porterà quasi sicuramente ad un incidente gravissimo. Naturalmente dall'elicottero non possono far nulla per evitare lo scontro perché -ammesso che fosse possibile atterrare, non si farebbe in tempo ad evitare l'inevitabile. Chi é sull'elicottoro é quindi nelle condizioni di "prevedere il futuro" rispetto agli attori dell'imminente tragedia, anche se pochi secondi prima del verificarsi degli eventi, ma....... avverrà lo scontro, o uno dei due automobilisti riuscirà ad evitarlo? Possiamo ipotizzare entrambe le cose, tutto dipenderà da un sacco di fattori: momento della percezione del pericolo, capacità di guida di entrambi, condizioni tecniche dei veicoli e del fondo stradale, ecc..... Ipotizziamo pure che -all'ultimo istante- il pilota potrebbe abbassarsi in picchiata sulla scena, sperando che, sorpresi dal rumore, almeno uno dei due automobilisti freni........
[Spero che mi abbiate seguito fino a questo punto, perché qualcuno potrebbe cominciare a pensare di aver sbagliato Sito e di trovarsi su quello della Motorizzazione Civile! Tranquilli, torno a ripetervi che era solo un esempio per illustrarvi un concetto molto difficile: quello della sincronicità.]
Per i due automobilisti gli avvenimenti si svolgono quindi in maniera soggettiva, ovvero come due distinti "presenti" personali, dato che non hanno la visione totale della scena. Al pilota invece, la catena degli eventi appare sincronizzata cioé unica, nello stesso lasso di tempo vissuto dai due ignari guidatori. Possiamo così affermare che il concetto di SINCRONICITà, che significa quindi
IL REALIZZARSI NELLO STESSO TEMPO DI DUE O PIU' EVENTI -APPARENTEMENTE NON COLLEGATI-
é perfettamente rappresentata da questo esempio.

Naturalmente a questo punto avrete capito che gli automobilisti siamo noi che viviamo sul piano fisico mentre chi ci guarda dall'alto sono i nostri Cari che possono prevedere i nostri possibili futuri, ma solo nelle line generali: Essi infatti non sanno quali decisioni FINALI prenderemo, a causa del nostro libero arbitrio (tornando all'esempio suddetto, l'abilità -o meglio l' esperienza-di uno dei due o di entrambi, potrebbe evitare l'incidente), né possono interferire perchè rischierebbero di farci fare delle scelte sbagliate ( se l'elicottero si abbassasse per spaventare i due autisti, potrebbe provocare il disastro). Oltretutto avremmo anche una spiegazione razionale del fatto che molte profezie non si avverano: chi le ha fatte potrebbe aver visto solo UNO dei possibili futuri. I mediums onesti lo sanno perfettamente e non si azzardano mai a darci informazioni che potrebbero sia influire sul nostro libero arbitrio, sia rivelarsi inesatte.
Ne consegue che la morte contemporanea di più persone e nello stesso modo, proprio perché apparentemente assurda, potrebbe apparire scollegata, ma spesso non lo é. Pur concedendo una buona percentuale di questi eventi al puro caso, in base alle nostre conoscenze dei meccanismi che uniscono fra loro più Spiriti, possiamo ritenere che molte volte si tratta di persone che -legate fra loro da incarnazioni precedenti- abbiano deciso già in precedenza di andarsene dalla terra nello stesso modo e nello stesso giorno. Sarà stato così per questi quattro ragazzi Pugliesi? Non lo so, però non si può escludere a priori. Guardando il fatto con occhi terreni, non troveremmo alcun legame (credo non si conoscessero fra loro, anche perché vivevano in due città diverse), ma nulla ci vieta di pensare che fossero fra loro uniti da quel "
LEGAME DI CONSAPEVOLEZZA" di cui parla Bruce nei suoi libri. Un'interpretazione di questo tipo ci porterebbe a rivedere tutta la nostra vita con altri occhi: scopriremmo così che tanti incontri, tante scelte che fino a ieri pensavamo fossero casuali, non lo erano affatto, che forse, come ebbe a dire con felice intuizione il grande Shakespeare, c'é un copione già scritto dagli stessi attori che si alternano sul palcoscenico terreno e che quegli attori siamo
NOI STESSI che ci alterniamo nei ruoli dei "buoni" e dei "cattivi", dei colti e degli ignoranti, dei poveri e dei ricchi, sperimentando tutto ciò che può esserci utile per crescere spiritualmente!

Webmaster

GUERRA: PERCHE'?04 APRILE 03

Le orribili notizie belliche che, attraverso tutti i canali d'informazione ci stanno letteralmente sommergendo da quel fatidico 20 Marzo scorso, rischiano di produrre nei nostri animi due reazioni opposte: o la totale indifferenza verso il dolore ed i problemi altrui, o una sensazione di angoscia e di partecipazione al dramma di ambo i contendenti. Come non commuoversi davanti alle quotidiane scene di
massacri sia di soldati che di civili, come non pensare allo strazio dei tanti genitori Irakeni ed Anglo-Americani, che in un attimo, si ritrovano davanti ai poveri resti dei loro figli colpiti dalle bombe, più o meno intelligenti, lanciate dall'umana stupidità?
Tutti ci chiediamo quanto durerà ancora questo orrore e tutti rivolgiamo auspici e preghiere affinché il dio della guerra plachi al più presto la sua ira, anche se vien da chiedersi se tutta questa partecipazione serva a qualcosa, o se non sia altro che una forma di "masturbazione mentale".
C'é da scommettere che, dall'Altra Parte, l'agitazione e la mobilitazione degli Spiriti Guida e degli Angeli sia altrettanto massiccia, vuoi per "recuperare" i tanti morti in battaglia ed instradarli verso la Luce, vuoi per fornire saggi consigli a tutti gli esseri umani che possono modificare il corso degli eventi. Purtroppo però, pare che molti Spiriti siano sordi a questi richiami, o durante il "passaggio" infradimensionale, o
quando ancora incarnati nei corpi dei belligeranti. L'odio, il desiderio di vendetta e di rivalsa reciproca, sono sentimenti negativi troppo forti perché i buoni consigli possano, almeno in questa fase, essere ascoltati e purtroppo sono l'unica cosa che possiamo portare con noi nell'Aldilà.
Allora, perché la guerra? Ricordiamoci delle nostre origini animali: non é certo per il gusto di ammazzare che tutti gli esseri viventi si danno la caccia reciprocamente, sicché anche una pecorella, per nutrirsi, deve "uccidere" i fili d'erba che bruca, per non parlare dei carnivori che, come il lupo, devono a loro volta assalire la pecora per sfamarsi. Questo meccanismo naturale ha dato origine ad una reazione che, se non é molto evidente nel mondo vegetale (dove pur ci sono piante in grado di lanciare segnali odorosi, non percepibili dai nostri sensi, per comunicare ai loro simili la presenza di un pericolo) é molto più palese in quello animale dove si concretizza con la fuga o con la lotta per la sopravvivenza.
Proprio una "razionalizzazione" di questa reazione fisiologica é alla base della guerra. Come ben sappiamo, la storia del'Umanità é costellata di innumerevoli assassinii, battaglie, carneficine, che inizialmente erano giustificate dalla necessità di sfamarsi e di impossessarsi delle cose altrui o per difendersi da tali attacchi.
Solo successivamente, quando cioè non vi era più alcuna giustificazione legata alla sopravvivenza personale e della specie, si dovettero accampare dei "nobili motivi" per giustificare guerre che altrimenti, scoppiavano -e purtroppo scoppiano ancora- per motivi di pura bramosìa ed ingordigia.
Molti si chiederanno:"Perché Dio permette tutte queste atrocità terrene, perché
non ferma le tante mani assassine se non abbiamo più bisogno di uccidere per
sfamarci?"

Perché Egli NON VUOLE interferire col nostro Libero Arbitrio!
Per quanto orribili e deprecabili ci appaiano i crimini contro l'umanità, essi sono purtroppo necessari alla nostra crescita. Sbagliando s'impara e dobbiamo sbagliare per andare avanti nel nostro cammino spirituale. Se oggi almeno il 50% dell'Umanità condanna la guerra in Iraq (per quanto possiamo dedurre dai sondaggi e dalla partecipazione dei Partiti alle varie manifestazioni pacifiste), non scordiamoci che 50, 100 o 1000 anni fà NESSUNO OSAVA PROTESTARE, vuoi perché non vi erano i mezzi di comunicazione odierni, vuoi perché le guerre venivano considerate disgrazie inevitabili, quasi al pari delle calamità naturali. Questo risveglio delle
coscienze è certamente avvenuto anche per merito di coloro che, nei secoli passati, hanno commesso l'errore di fare le guerre. Uomini come Saddam, Hitler Mussolini, Attila, Cesare, hanno mostrato a tutti fino a che punto la cattiveria, l'odio, l'umana barbarie possono giungere, innescando una lenta, ma inesorabile "
reazione di rigetto della guerra", da parte dell'intera Umanità.
Dove sono ora gli Spiriti di questi uomini? A bruciare per sempre fra le fiamme dell'Inferno? Forse, ma solo se non sono stati in grado di sopportare il peso del dolore che hanno causato a milioni di loro simili ed a farne ammenda: da quanto vi ho appena detto, si deduce che la loro cattiveria ha sortito anche effetti positivi!
Se é vero che "
dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" -tanto per citare F De Andrè- allora dev'essere pur vero che Dio, nella Sua Infinita bontà, aprirà le sue braccia anche a questi suoi figli degeneri poiché, come disse Gesù,
l'albero si giudica dai frutti che produce.

Riflettiamo per un attimo sulle conseguenze che Hitler ha avuto sulla Storia:
1) Senza di lui, il mondo non si sarebbe coalizzato per creare organismi di controllo come l'ONU che, bene o male, riescono a coagulare intorno a sé le Nazioni
per discutere prima di sparare e che forse hanno spento sul nascere molti altri focolai di guerra

2) La lotta al Nazismo ha portato alla costruzione della bomba atomica il cui uso sul Giappone ha talmente terrorizzato le coscienze, da evitare altri conflitti
nucleari durante gli anni della Guerra Fredda.

3) Le dittature esistono ancora, ma stiamo imparando ad eliminarle prima che
producano danni mondiali. Ovviamente ci auguriamo di essere sempre più tempestivi in quest'opera di prevenzione, onde evitare risoluzioni radicali come l'attuale conflitto.

4) L'orrore causato dall'Olocausto ha portato gli Ebrei al pur contestato
possessso della "Terra Promessa" ed alla fine del Colonialismo.

Vi pare poco?
Di certo ciò non é ancora abbastanza - i fatti di cui tutti siamo testimoni in questi giorni ci portano a capire che il cammino é ancora lungo- ma mi pare evidente che l'attuale azione militare, se fosse avvenuta 20 o 30 anni fà, avrebbe innescato di certo un tragico confronto termonucleare, con l'ex Unione Sovietica schierata a fianco degli Irakeni
Se questi capi sanguinari hanno quindi avuto il merito di aiutare l'uomo a capire sempre di più che l'Amore é l'unica forza in grado di cambiare il nostro destino, di aiutarci a trasformarci da esseri legati alle leggi della materia in esseri spirituali, di farci ricordare le nostre antiche origini -Scintille di Dio, capaci cioé di creare qualsiasi cosa con un semplice atto di volontà- come potremmo sentirci ancora in grado di condannarli alla dannazione eterna?
Il nostro destino futuro va verso la Pace, ma tale destino si realizzerà quando tutti i viventi avranno appreso che essa può nascere soltanto da un'intima convinzione che non siamo entità separate, ma parti di un'Unico Essere e che qualsiasi cosa -nel bene o nel male- facciamo agli Altri, lo avremo fatto anche a noi stessi.
Alla luce di tutto cio' mi sembra più logico pensare che, dopo la rivisitazione della loro vita, gli Spiriti di coloro che hanno causato lutti e dolori all'Umanità si potrebbero esser resi conto sia del male commesso, sia degli effetti positivi che ne sono sortiti e potrebbero aver intrapreso un cammino di purificazione che li ha già riportati sulla Terra per bilanciare con opere caritatevoli, i loro debiti karmici contratti in passato.
L'inferno quindi esiste solo per chi non é in grado di mostrare a Dio
la sua totale mancanza d'Amore e di compassione verso il Prossimo, per poi vergognarsene nel profondo di sè stesso e trovare la forza di chiederGli perdono. Ciò emerge dai racconti di coloro che hanno avuto esperienze di pre-morte (NDE) di tipo "infernale": resisi conto di essere morti, essi cercavano di "sfuggire alla Luce Divina" prima di capire che cio' era impossibile, "...come tentare di fermare l'alba dallo sconfiggere la notte ( dalla NDE di Arthur Yensen.)
Nessuno viene punito "ex chatedra" e più che a "dannazioni eterne", saremo sottoposti ad autoriflessioni profonde e dolorose sul bilancio fra le buone e le cattive azioni commesse durante i nostri innumerevoli ma temporanei "soggiorni" nel mondo fisico. Al contrario, anche i nostri più insignificanti atti d'amore e di compassione per il Prossimo, produrranno una gioia altrettanto profonda ed ineffabile in noi stessi e negli Spiriti Superiori!

Webmaster

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" And in the End, the love you'll take, is equal to the love you made"
("E così, alla fine, l'amore che riceverai sarà uguale all'amore che hai creato.")

The Beatles

Veronica non ce l'ha fatta,
"L'intervento é tecnicamente riuscito, ma il paziente é deceduto....."

13-12-02

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Un altro successo-insuccesso della medicina..... non siamo dèi, non possiamo salvare tutti, anche se ci ostiniamo a tentare di tutto su pazienti che versano in condizioni disperate, perché ci é stato detto e ripetuto che dobbiamo sempre avere il coraggio di non fermarci anche davanti all'impossibile.
E' giusto?

Da Medico potrei dirvi che, sbagliando s'impara e se ci fermassimo fermeremmo il progresso. Veronica avrebbe potuto farcela come tanti altri, perché non tentare, condannandola a morte certa? Da Padre-Amputato vi dico che, moralmente non mi pare accettabile "condannare" ad una vita medicalizzata una bimba di 5 anni. Spero sappiate cosa significa subìre un trapianto: per tutta la vita si dovranno assumere farmaci per evitare il rigetto, farmaci non scevri da effetti collaterali gravissimi ed altri, come gli anticoagulanti che Veronica non tollerava. Per tutta la vita, questi malati (perché tali resteranno per sempre....) dovranno sottoporsi a continui controlli ultraspecialistici....li attende una vita d'inferno, sempre sotto la spada di Damocle del rigetto o di altre complicanze. E' giusto proporre questo tipo di esistenza ai nostri pazienti? Non stiamo forse esagerando, dimenticandoci che non possiamo offrire di meglio (ovvero la salute naturale completa) nemmeno a chi é affetto da malattie molto meno gravi, come l'ipertensione o il diabete? Riterrei più onesto fissare dei limiti, evitando di mettere i pazienti -o peggio i loro genitori- davanti all'avvilente procedura dettata dalle attuali leggi, fatte più per proteggere la classe medica che non i reali diritti dei pazienti: alludo alla famosa "firma" sulla cartella clinica, o consenso informato......

"Ne sa più il malato o il medico?"

Credo che NOI medici dovremmo limitarci a dire QUANTO quell'intervento sia o non sia moralmente etico, indicando quali percentuali di successo possano essere considerate accettabili, ipotizzando concretamente anche l'ipotesi del rifiuto, piuttosto che quasi pretendere l'autorizzazione "a curare" (come spesso mi viene riferito dai miei pazienti) senza spiegarne il preciso significato. Esprimendo apertamente i nostri dubbi e le nostre (tante) limitazioni, parlando della morte non come d'un'ipotesi peregrina, ma come di un fatto naturale, forse si eviterebbero tanti interventi inutili e tante false speranze, rendendo più "umana" anche la fase terminale di gravissime malattie . A mio avviso, andrebbe anche facilitato da precise Leggi, l'incontro fra i nuovi pazienti e quelli che hanno già avuto gli stessi problemi, perché ognuno possa valutare serenamente cosa c'é "dietro" quell'intervento, "dietro" quella ricetta di farmaci, "dietro" una vita da handicappato.....

Il momento della Morte poi, dovrebbe essere preceduto da una fase di intima serenità (almeno per chi muore) da condividere coi propri cari e non da un caotico accorrere di medici, infermieri ed annessi macchinari, al capezzale del malato... In quegli attimi estremi, la povera Veronica era certamente collegata al respiratore, ai rilevatori di pressione, di attività cardiaca e cerebrale e circondata dall'equipe di rianimazione, in una stanza isolata e con accesso limitatissimo, perciò fisicamente separata dalle persone che per lei sarebbero state le più importanti: I SUOI GENITORI.

Mi chiedo, sapendo già che la risposta é negativa, se per loro sia stato possibile darle un ultimo bacio, quando era ancora cosciente, raccogliere il suo ultimo respiro e carezzarla quando era ancora agonizzante, per aver modo di dire al suo Spirito:

"Vai... vai in Pace nella Luce di Dio!"

DOTT. COSTANZO.... DA CHE PARTE STA?

Lettera aperta al famoso conduttore di talk-show

Martedì 19 Novembre: portata in Italia dalle tempeste autunnali, la solita Rosemarie Altea é piovuta sul solito Maurizio Costanzo Show, come é ormai sua consuetudine da molti anni. Tradizione rispettata in pieno anche questa volta: la famosa Medium Inglese -ormai divenuta cittadina degli USA, ha collezionato l'ulteriore brutta figura, come se non fossero bastate le precedenti ....... cito solo i suoi rifiuti a "dare un'occhiata" dietro alle spalle di Katia Ricciarelli e l'esperimento propostole dal CICAP.... FACENDOLE GRAZIA DEL RESTO!

Diciamo la verità, la Rosemarie mi ha fatto quasi pena, presa com'era fra più fuochi: da un lato i giornalisti scettici ed in cerca dello scoop della loro carriera (forse non troppo brillante a causa delle continue epurazioni politiche subìte da tanti conduttori che passano dalla "Prima Serata" alle trasmissioni radiofoniche per nottambuli), dall'altro lato c'era lei -Dr. Costanzo- con i suoi sorrisetti ambigui fatti da dietro le spalle dell' ignara ospite che, essendo oltretutto Anglosassone, capisce poco il nostro modo di gesticolare tutto Italiano oltre, naturalmente, ai preziosi consigli della regia, sapientemente dosati per far cadere i discorsi più interessanti al momento giusto. Di certo non mi sarei mai calato nei (firmatissimi) "panni" dell'Altea, nemmeno in cambio del pingue "cachet" intascato per la "cortese partecipazione".

Arrancando fra anziani signori calvi e panzuti, o vecchiette dai capelli argentei e scavando fra le più comuni cause di morte prese dalle statistiche, la ingioiellata Rosemarie si arrabbattava ancora una volta per darci uno splendido esempio di "cold readings", espressione che potrebbe essere tradotta in Italiano con "tirare ad indovinare", ovvero di far tutto fuorché Medianità seria.
Se vuole, vengo anch'io a fargliele GRATIS queste sedute!
Qui da noi questo sistema non funziona granché, ma purtroppo ha ancora presa sul grande pubblico. Non siamo "babbei" come gli Americani che ridono ancora per le stupidate dell'Ed Sullivan show o che pagano migliaia di Dollari per partecipare a talk-shows come il suo, né abbiamo una conoscenza popolare abbastanza radicata delle fenomenologie ESP, come i Britannici, per rifiutare apertamente simili esibizioni da circo equestre, sicché uno spettacolo così pietoso può ancora fare audience in Italia e lo share é quello che a lei più interessa.
Però c'é un limite a tutto! Dr. Costanzo, mi vorrebbe spiegare da che parte sta? Ci crede o non ci crede al Paranormale? Forse pensa che chi ha assistito alla sua trasmissione abbia perso il gatto o un lontano prozio d'America? Lo capisce che sta scherzando col dolore di migliaia di persone colpite nei loro affetti più cari? Noi della PdA, e tanti altri amici in tutto il mondo, stiamo cercando di dare a noi stessi ed a tanti altri "disgraziati come noi", risposte serie sull'Aldilà, per quanto ci é concesso d'indagare sul tema, senza dare false speranze o certezze nikiliste che nessuno ha, almeno per il momento, né in senso positivo, né negativo. Ricordiamoci che Galileo ebbe il suo bel da fare per dimostrare qualcosa che era visibile a chiunque avesse guardato nel suo cannochiale e quindi, ben visibile.....

Lei incoraggia tali persone a farsi pubblicità con la sua trasmissione per poi chiedere anche 1,000 Dollari per una seduta che, se condatta allo stesso modo che ci ha mostrato iersera , E' UNA BUFALA BELL'E BUONA! I mediums veri esistono, ma non vanno cercati nel mondo dello spettacolo, lavorano in silenzio E GRATUITAMENTE, per dare un sorriso ed un po' di pace a chi é disperato, perché rifuggono dalla notorietà e dal denaro. Ammesso e non concesso che la Altea sia fra i veri Sensitivi, come potrebbe "isolare" un determinato spirito in mezzo alle centinaia -se non migliaia- che si affollerebbero nel suo Teatro, accanto ai loro cari fisicamente seduti in sala? Per fare spettacolo deve per forza di cose, usare la tecnica della cold reading. Per i veri contatti occorrono silenzio, meditazione e pace e poi i doni di Dio (se ci crede in Dio) non si vendono!

Abbia il coraggio di assumere una posizione chiara: se non ci crede, non inviti più né Rosemaria Altea né nessun'altra Medium, altrimenti faccia una cosa seria -non dico con tutti i crismi scientifici- ma che almeno tenti d' indagare sul fenomeno della comunicazione medianica. Se davvero vuol dare una prova concreta della realtà (o dell'inesistenza) di tali fenomeni, estragga a sorte un numero di poltrona e faccia venire sul palco lo spettatore, evitando che venga PESCATO NEL MUCCHIO DALLA MEDIUM!
Solo allora, quando entrambi si troveranno faccia faccia, una vera Medium sara' in grado di contattare le Entità vicine al "sitter" che dovrebbe aver prima scritto e sigillato in una busta consegnata ad un Notaio, l'elenco dei suoi Cari Trapassati, con cause di morte, descrizione fisica, ecc. oppure lasciando lo spettatore libero di chiedere notizie di un suo caro, esibendone una foto.

Allora, Dr. Costanzo, accetta la sfida o vuol continuare a proporre i suoi fenomeni da baraccone per dire e non dire, fra ammiccatine e canzoncine sdolcinate, che, in fondo, la Medianità é solo un gioco da salotto che non va preso sul serio?

Il Webmaster.