L'Angolo Di Adry

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ARTE PSICHICA

PREMESSA

I SUPERDOTATI

Mi occupo di queste tematiche perchè fin dalla più tenera età sono stata dotata di qualità extrasensoriali, tipiche di quella particolare categoria di umani, definiti dal defunto Dr. Roberto Assagioli (fondatore della Psicosintesi) "SUPERDOTATI", ovvero: individui che vengono in Terra con la, consapevole responsabilità di essere di aiuto agli umani che desiderano intraprendere percorsi spirituali e sperimentare conoscenze comunemente denominate parapsicologiche.
Ciò che caratterizza molti superdotati è la pratica del distacco (a volte per lunghi periodi, altre per sempre) dalla materialità, quindi dal possesso di beni materiali (tra questi anche il denaro) e dagli affetti (ovvero essi amano disinteressatamente). Da sempre si sono potuti osservare esempi di tale genere, nei più famosi personaggi religiosi: Buddha, Gesù, S. Francesco, Madre Teresa di Calcutta, ecc. Quando i superdotati diventano persone capaci di attuare il distacco dal mondo materiale, se necessario, possono rivelarsi, più precisamente possono rivelare ad altri quello che un tempo solo pochi conoscevano.
Alcuni superdotati hanno il compito di diventare famosi, altri di rimanere nell'ombra, ma la qualità delle loro anime è la medesima.

CARATTERISTICHE DEI SUPERDOTATI

La Creatività è la qualità per eccellenza del superdotato. Questi individui rappresentano un decimo dell'uno per cento della popolazione o circa l'uno per mille. E' molto difficile riconoscerli e da bambini, a volte, possono addirittura sembrare poco intelligenti; essi sono quei rari individui che manifestano, con forza, una o più specifiche qualità che non derivano soltanto dall'interazione tra ambiente e patrimonio genetico, ma da un terzo fattore, poco compreso, di natura interiore e in essenza spirituale. Roberto Assagioli ("L'educazione dei bambini dotati e superdotati", di R. Assagioli) ha elencato due tipologie di superdotati:

1. coloro che sono dotati in modo generale o multiplo, cioè, che dimostrano una netta superiorità rispetto alla media, in tutti o in vari campi. Sono normalmente sani, forti e sicuri di sé. Per scegliere quale, tra i loro vari talenti, debba essere oggetto di una formazione speciale (onde evitare indecisioni, ritardi ed inutile dispendio di energie), necessitano di aiuto e guida.

2. questo gruppo presenta difficili problemi educativi. Comprende coloro che possiedono un dono specifico, così eccezionale da arrivare molto vicino o addirittura superare il confine della genialità, ma possono anche presentare una serie di deficienze o la mancanza di equilibrio in altri aspetti della loro personalità.

Nel secondo gruppo si trovano giovani oltremodo ipersensibili e iperemotivi, dotati di capacità artistiche, letterarie, musicali e in alcuni casi matematiche. Sono spesso fisicamente deboli o imperfetti, non dotati di senso pratico o distratti. Per tutte queste ragioni non vengono compresi né apprezzati dai genitori e dagli insegnanti. Spesso sono ritenuti inferiori e ridicolizzati dai loro compagni. Questa mancanza di comprensione e di apprezzamento, e la conseguente incapacità di comunicare in modo adeguato con questi soggetti, sono la causa di molta sofferenza, sconforto e disperazione, in molti casi di rivolta e, in altri, persino di deviazioni o perversioni. Tra i grandi superdotati che hanno mostrato aspetti deleteri troviamo Baudelaire, Verlaine, Strindberg, Kafka ed un superdotato per eccellenza fu Wolfgang Amadesus Mozart.
Lo sviluppo precoce di una o di varie qualità, è il primo segno della presenza di doni eccezionali, i superdotati sono spesso precoci anche nel porsi domande sull'origine e sul destino dell'uomo; sono molto sensibili ai messaggi contraddittori e si accorgono quando si fanno eccezioni alle regole. L'insegnante dei superdotati deve comprendere che il bambino soffre terribilmente se le sue domande rimangono senza risposta, o se viene scoraggiato dal farne. Un ulteriore aspetto della loro precocità è l'incapacità di tacere; è difficile per loro sedere tranquilli quando debbono difendere i loro ideali. Tutti i bambini superdotati sono sicuramente sul Sentiero dell'Iniziazione, e nella vita presente ripercorrono i passi fatti nelle vite precedenti.
Malleabilità e flessibilità appartengono fin dalla nascita ai superdotati, perché le hanno guadagnate in vite precedenti; di fronte ad un problema che sfida la loro capacità individuale, per superare gli ostacoli essi si adattano e si evolvono sul piano mentale, emotivo e (se necessario) fisico. Questa dote può esteriormente manifestarsi come ipersensibilità e spesso come capacità medianica.
I superdotati a volte sono predisposti al suicidio, alla pazzia, oppure non si sposano; questi problemi possono insorgere come risultato di un ambiente non idoneo, che frustra i loro sforzi di esprimersi. In contrasto con le loro qualità insolitamente complesse, trovano spesso piacere nelle cose semplici. Non è sorprendente che abbiano di frequente posizioni politiche di sinistra, almeno per brevi tempi della loro vita (in giovane età sicuramente). Infine è utile sottolineare che i superdotati generalmente nascono nella famiglie più umili, solo in rari casi un'anima altamente sviluppata sceglie una casa benigna, opulenta ed influente.
La qualità più rilevante di un superdotato è la predisposizione ad assumersi responsabilità, questo non perché vogliono necessariamente essere dei capi, ma piuttosto perché non possono sopportare l'inefficienza, l'ingiustizia o l'ignoranza. Questa disposizione ad assumersi delle responsabilità, nell'età adulta diventa un desiderio travolgente di servire l'umanità.

La gran parte dei superdotati non perviene alla coscienza della sua missione di vita fino ad età molto avanzata. Questo comporta un grande spreco di tempo prezioso, poiché la loro principale missione dovrebbe essere quella di Guida o Maestro spirituale. In Occidente tale consapevolezza è ancora forzatamente ritardata.
Se volete saperne di più potete leggere il libro "I poteri latenti nell'uomo" (D. Baker - Edizioni Crisalide), perché è bene poter riconoscere un superdotato fin da bambino, per facilitare il suo apprendistato.

CONCLUSIONE
Ho già da vari anni compreso che appartengo alla categoria dei superdotati che si debbono rendere pubblici, ovviamente non penso affatto di diventare famosa come Buddha, Cristo o Mozart, non è questo il mio principale scopo. In realtà, per molti anni ho rinviato di assumermi questa consapevole responsabilità, perché sono una persona molto pudica, amo passare inosservata, ed ho sempre, illusoriamente, cercato di non essere conosciuta dai più, anche se, qualunque impresa da me iniziata, nei più disparati campi, fin da giovanissima, ha sempre avuto risonanza pubblica.

Esperienze extrapercettive:

- ho più volte sperimentato OBE, spontanee (la prima nel corso di un intervento chirurgico);
- sono stata testimone di numerosi fenomeni comunemente definiti paranormali;
- posseggo il dono della profezia che si attua sia nello stato di veglia che durante il sonno, tramite sogni e visioni.


La mia personalità fortemente intellettuale (quindi analitica e critica), mi ha fatto tenere fino ad oggi segrete le mie svariate qualità extrasensoriali ed in particolare quella di medium, per differenti ragioni:-

- sono consapevole dell'utilizzo malsano che viene fatto di esse
- mi infastidisce l'atteggiamento di esagerata ammirazione e in alcuni casi di fanatismo che le persone, non toccate da simili responsabilità, nutrono nei confronti di coloro che sono comunemente denominati sensitivi
- per quanto concerne gli insegnamenti relativi alle pratiche spirituali da me prescelte, sono sempre stata consapevole che gli studenti avrebbero potuto seguire i miei seminari, soltanto perchè attratti da una personalità superdotata e non perchè possono essere guidati nel l'utilizzo cosciente di specifici strumenti introspettivi.

Sono lo studioso, testimone di specifiche fenomenologie, che crede solo a ciò che ha sperimentato di persona e solo dopo aver constatato la continuità di un evento, lo propone ai propri simili. Apprezzo pienamente l'atteggiamento consigliato da K. Popper, ovvero del'indagare basandomi sul principio del dubbio e non della certezza, poiché in Terra nulla è certo, ma assolutamente illusorio. Allo stesso tempo sono ampiamente convinta della tesi proposta da T. Khunn, che ipotizza il fallimento della scienza ortodossa perché procede in un'unica direzione, non accettando differenti campi d'indagine. La novità della Filosofia New Age si trova proprio nell'avere una concezione olistica del vivere e del procedere scientifico; visione ampiamente avvalorata dalla Fisica Quantistica che ipotizza l'esistenza di differenti livelli esistenziali.

COME SI ATTUA IL CONTATTO MEDIANICO
Durante la seduta o reading può arrivare un messaggio, direttamente dalla persona che si cerca, oppure da un'altra che però è in qualche modo in relazione diretta o indiretta, con il soggetto vivente.
 Ad esempio, potrebbe trattarsi di una persona mai conosciuta in vita dal soggetto vivente, ma amica/o o parente oppure l'innamorata/o di una persona di sua conoscenza (ovvero un parente, un'amica/o o un'amica/0 di una propria/o amica/o o parente).
La comunicazione con l'Aldilà, non avviene assolutamente come nell'aldiquà: noi siamo sempre e solo egocentrici ed egoisti, mentre nell'Aldilà le entità disincarnate, sono solite chiamare amico/a anche le persone con cui in Terra mai hanno avuto rapporti interpersonali molto stretti (al Dr. Pisani ho spesso inviato messaggi di persone che affermavano d'essere amici di suoi vicini di casa. Egli non conosceva il defunto e neppure il destinatario, ma una volta compiuta la ricerca, il messaggio corrispondeva al vero) oppure non hanno addirittura mai conosciuto, oppure erano in Terra loro nemici.
I contatti che stabilisco con le entità e a volte con i Maestri Spirituali disincarnati, non hanno nulla di misterioso od occulto, si svolgono in assoluta consapevolezza; sono una medium attiva e non passiva (non cado in trance e decido autonomamente se accendere o spegnere la "radio"). Per il momento questa mia personale ricerca, mi diverte e mi attrae soprattutto perché comprende la fase dedicata al disegno e la realizzazione del ritratto (ho praticato fin dalle età di 18 anni la professione artistica, per cui mi è facile utilizzare questa particolare tecnica medianica); sono ovviamente consapevole che i lavori artistici in oggetto, senza i messaggi allegati, non sarebbero certamente interessanti.
Non chiedo mai di entrare in contatto con una specifica entità, infatti la maggior parte di esse, mi è totalmente sconosciuta, e spesse volte sono sconosciuti anche i destinatari, come è accaduto con il caso Butterfly qui riportato.
Chiedo esplicitamente di comunicare, unicamente con coloro che ritengo (e spero) siano i miei Maestri Spirituali disincarnati e soltanto quando mi trovo in forte dubbio, rispetto alla risoluzione di una specifica situazione di tipo interiore (mai di natura materiale).
Per primo "eseguo" il lavoro artistico, successivamente ascolto il messaggio. A volte mentre eseguo il disegno l'entità già mi parla, ma in genere le domando, gentilmente, di non distrarmi perchè desidero offrire al destinatario il maggior numero di informazioni esatte. Durante l'elaborazione artistica, a volte chiedo all'entità quale ulteriore elemento, oltre al suo ritratto, desidera inserire, quali colori preferisce, altre volte è l'entità stessa che me lo comunica.
In questa delicata sperimentazione, io sono unicamente strumento attivo, perchè nella mia mente non passa alcuna immagine, la mia mano ed il mio braccio si muovono senza che io comandi loro di farlo, sono spettatrice del mio stesso lavoro, ma non assente, bensì estremamente presente ed attenta. Potrei dire che mi trovo in quella meravigliosa dimensione che i più cercano di sperimentare tramite tecniche di Meditazione, ovvero in stato di CONSAPEVOLEZZA SENZA PENSIERI, dove tutto è perfettamente osservabile perchè la mente e le emozioni non interferiscono. Questa è la ragione per cui i messaggi non possono essere molto lunghi.
Durante la dettatura del messaggio, instauro una sorta di dialogo mentale o telepatico, ed ottengo risposte a domande quali: chi sei, per chi vieni? ed ovviamente anche di altro genere, a seconda delle informazioni che ricevo.
Il tutto avviene entro lo spazio di circa mezza ora (per il momento), ma non credo che questo tipo di contatti possa durare molto di più (forse al massimo un'ora); se il dialogo è prolungato, a mio parere, non si può esser certi della veridicità dell'intero messaggio, poiché, inevitabilmente, la mente potrebbe interferire, o più semplicemente disturbare la comunicazione, seppur per brevi momenti.

ADRY CONTATTATA DA TARICONE POCHE ORE DOPO IL PASSAGGIO! (03-07-10)

Caro Claudio, di seguito trovi il testo del presunto contatto MED con un'Entità che dice di chiamarsi Pietro e la descrizione di quanto è contenuto nel disegno .

La sperimentazione è iniziata alle ore 17,06 del 29 giugno 2010 e terminata alle ore 17,45.

 Il ritratto eseguito con una semplice matita da disegno, prima di ricevere il messaggio, in realtà non è per nulla somigliante (come del resto non lo erano i ritratti eseguiti ai tempi della sperimentazione "Ritratti e Messaggi MED") ciononostante si può affermare che in esso compaiono caratteristiche tipiche del volto del defunto Pietro Taricone, ovvero: - il naso è molto pronunciato e somigliante a quello di T.

- gli occhi sono molto grandi con borse, come lo erano quelli di T.

- anche le sopracciglia sono molto simili, a quelle di T., molto incurvate verso l'alto

- le labbra sono grandi e carnose come lo erano le sue

- la forma del viso è molto simile a quella di T.

- anche la pettinatura è simile a quella da lui principalmente portata nella vita di tutti i giorni, non come in certi film o fiction  in cui egli

UPDATE DEL 6-LUGLIO

Guardate cosa ha trovato sul Web una nostra amica:

A VOI I COMMENTI!

recitava.

Oltre al ritratto nella parte destra del disegno (per me sinistra) è collocata una asta alla quale è attaccata una bandiera piuttosto grande svolazzante. Al di sotto di questa bandiera si trova una asta più piccola, sia in altezza che in spessore, alla quale paiono attaccati tre palloncini in movimento.
Sul lato sinistro (per me destro) vi è un disegno che ricorda i  segnalatori del vento che sono a volte presenti anche nelle autostrade e sicuramente lo sono negli aeroporti.
(MANICA A VENTO E PALLONI AEROSTATICI  SONO TIPICI ACCESSORI PRESENTI NEGLI AEROPORTI E TARICONE è MORTO PRATICANDO IL PARACADUTISMO! -NdR-)
Sulla parte sinistra
(per me destra) del torace, vi è una figura che ricorda un fiore, mentre sul lato destro (per me sinistro) posizionato tra il braccio ed il pettorale,
poco più sotto la spalla, 
vi è un disegno che è simile ad un simbolo astrologico, precisamente quello con cui si sintetizza il pianeta Urano.

Preciso che non ho mai visto fotografie su giornali che evidenziassero eventuali tatuaggi presenti sul suo corpo (Lydia è riuscita a trovarne una dopo attenta ricerca sul Web), oppure maglie o camicie con particolari decori. Ciò perchè non sono mai stata un gran che interessata alla sua vita ed anche perchè non acquisto mai giornali di gossip nè di altro genere similare.

IL MESSAGGIO

Terminata la fase del disegno, ho preso in mano il blocco degli appunti ed ho posto la solita, quasi rituale domanda:

Adriana - Chi sei?

Risposta - Sono Pietro

A - Pietro chi, puoi dirmelo? (ovviamente ho domandato ciò perché non riconoscevo nel ritratto nessuno di mia conoscenza; per un attimo ho pensato potesse trattarsi di un Pietro da me frequentato più di 20 anni fa, ma in realtà il naso ed anche la forma degli occhi, mi hanno convinta che non si trattasse di lui)

R - Sono l'attore deceduto stanotte; molti come te mi stanno pensando e piangendo. Io sono molto confuso e sento tutta la sofferenza [che le persone provano] per me, ma più di tutto sento la sofferenza di mio padre, di mia madre, della mia donna e di mia figlia.

A - Io non posso fare molto per te perché non ti conoscevo, nè conoscevo i tuoi cari e neppure i tuoi amici. Sono però in Internet, nel sito dell'Associazione Klären (da me fondata e presieduta) dove si parla della sperimentazione Parapsicologica "Ritratti e Messaggi MED" da me effettuata alcuni anni fa. Solo così, chi ti ama può contattarmi. Se Dio vorrà ciò accadrà; se anche tu lo vuoi, accadrà.

R - Prendo molto seriamente quel che dici e so da sempre che c'è altro dopo la morte del corpo, ma loro non lo sanno (ho capito che si riferiva ai suoi genitori e non alla moglie).

A - Cosa vuoi dirmi perchè possa esser certa che si tratta di te?

R - Sono stato molto fortunato, ma non ho mai dimenticato quello che mi disse la persona che, in un certo senso, mi è stata maestra di vita. La conobbi quando ero bambino, in un momento molto difficile per la mia famiglia d'origine. Solo le persone che mi hanno amato sanno di chi si tratta.
Mi diceva: "Ciò che conta è l'amore ed il rispetto per tutte le anime del mondo. Animali, piante, persone, tutti meritano amore e rispetto".

A - Penso sia bene che il contatto termini qui, entrambi siamo stanchi. Ciao e grazie per avermi fatto visita. Una ultima domanda: - "Perchè hai messo la bandiera nel disegno?".

R - La tenevo a casa mia, ero orgoglioso d'essere italiano.

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La PdA rende pubbliche queste notizie "per come sono", precisando che sono state inviate confidenzialmente dalla D.ssa Velardi che aveva chiesto di non pubblicarle. Solo su nostra insistenza è stato possibile ottenere il suo gentile consenso.  Non si pretende trattarsi di un effettivo contatto col Defunto, non avendo elementi sufficienti di convalida, se non quanto potrebbe essere desunto dalle foto e dalla testimonianza di amici e parenti di Pietro Taricone. 
Consci del  dolore dei suoi Familiari,  pubblichiamo questo articolo nella speranza di dar loro un pò di conforto, se mai riconoscessero come vero tutto o parte del messaggio.  Sia la PdA che la D.ssa Velardi sono a completa disposizione di chi richiedesse ulteriori informazioni, nonchè si dicono pronti a  rimuovere questo articolo, se dovesse urtare la sensibilità di qualcuno di loro.

Webmaster

UN AMICO D'ALTRI TEMPI INFORMA ADRIANA DEL SUO PASSAGGIO (30-06-10)
Bologna, 18.06.2010 ore 15,45


Oggi ho deciso di riprovare ad effettuare un contatto MED nel modo da me stabilito all’epoca in cui effettuai la sperimentazione parapsicologica da me denominata “Ritratti e Messaggi MED”. Desideravo verificare se tale energia in me è ancora attiva.
Ho anche desiderato di entrare in contatto con l’Energia che da sempre definisco il mio “Maestro Spirituale Disincarnato” al quale non ho mai dato un nome, ma che ho sempre percepito al maschile.
A differenza di quel che ero solita fare durante la sperimentazione “Ritratti e Messaggi MED”, questa volta ho tenuto gli occhi chiusi durante l’intera esperienza.
Dopo avere appoggiata una matita da disegno, tra l’indice ed il pollice della mano destra, il mio braccio ha cominciato a muoversi sul foglio del grosso blocco per appunti. Arrivata al termine del foglio, l’ho strappato e girato, poi ho nuovamente chiuso gli occhi e poco dopo il braccio ha ripreso a muoversi sul retro dello stesso foglio, spostando la mia mano in differenti punti.
Giunta alla fine di questo secondo foglio, ho trasferito la mano destra sempre tenendo tra le mani matita da disegno, sul blocco. Ancora una volta il braccio ha ripreso a muoversi e la matita, da me tenuta tra le due dita, ha ricominciato segnare sul foglio fino ad arrivare alla fine. Ivi giunta ho compreso che il contatto era terminato ed ho aperto gli occhi per poter vedere quel che era stato tracciato sui fogli.

Per primo ho guardato l’ultimo foglio, nel quale in modo molto sintetico era ben descritto un volto umano, con pochi capelli, gli occhi orientaleggianti. Al di sopra del ritratto vi era un disegno che ricorda vagamente la pianta di una regione o città.
Al di sotto del ritratto invece c’era una frase scritta con caratteri piuttosto dissimili da quelli che identificano la mia calligrafia. La frase era la seguente:


“Romano è (andato) Oltre (ovvero è trapassato) ma non può darsi pace per suo figlio Oscar. Mandagli un messaggio tramite M*** (si tratta del Dr. M*** ***  Medico e Psichiatra, amico di Romano ed anche mio).

Nella prima pagina, si leggono chiaramente le parole “amore” ed “e sia ”, vi sono altre parole che però non sono stata in grado di decifrare, più precisamente fino ad ora non ho voluto tentare di decifrarle e/o interpretarle.
Nella seconda pagina si legge piuttosto chiaramente la parola “azzardo” (Romano amava il gioco d’azzardo), vi sono altre poche parole (mentre nella prima pagina ve ne sono molte), poi dei disegni che ricordano le nubi del cielo.
Appena terminato di leggere la richiesta posta sotto al ritratto che, seppur molto stilizzato, in verità somiglia al volto di Romano, in me sono emerse le seguenti congetture:
- non ho più visto né sentito Romano da circa 20 anni;
- un anno fa circa, in Bologna, dopo circa 15 anni rividi M***, il quale mi disse che Romano era stato operato ai polmoni, precisamente gliene avevano asportato uno
- non ho alcun desiderio di telefonare a M*** (che non vive a Bologna) per raccontargli che Romano è morto e che dall’Aldilà si preoccupa per il proprio figlio minore.
Con M*** non ho mai parlato dei miei particolari studi, egli è molto positivista
- ho trovato strano che nel messaggio fosse menzionato il figlio maschio e non la primogenita, M., alla quale Romano era maggiormente e palesemente legato
- ho pensato che, “se davvero si tratta di un reale contatto con un ex vivente”, tale messaggio sta a significare che ora Romano, mentre si trova nell’altra “dimensione”, si è accorto di quanto sia stato poco sensibile nell’aver palesemente privilegiato la figlia e forse per questo motivo non è in pace con sè stesso
- ho deciso di non dare alcuna importanza a quel che avevo appena sperimentato infatti quel giorno e neppure quelli successivi, non ho raccontato ad alcuna persona quel che mi era accaduto venerdì.
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La sera intorno alle ore 19,00 sono partita alla guida della mia auto per andare a trascorrere alcuni giorni nella mia casa di Forlì, per rientrate a Bologna nella tarda mattinata di lunedì 21 giugno. In casa ho ritrovato i fogli contenenti il messaggio e disegno MED, volutamente non li ho ripresi in mano, li ho lasciati dove li avevo riposti venerdì, sul ripiano di un piccolo mobile. Verso le ore 19,00 di lunedì 21 giugno 2010, insieme al mio cane mi sono recata a far visita alle mie due sorelle che risiedono e, giunta davanti al portone, dopo aver suonato più volte il campanello, non ricevendo alcuna risposta, col mio cellulare ho telefonato a quello di mia sorella , per sapere dove  si trovava. Nadia ha risposto che erano al supermercato  e che dopo pochi minuti sarebbero rientrate a casa.
Appena imboccata la via Pietralata, in lontananza ho immediatamente visto procedere verso la mia direzione la Signora Linda **., una delle figlie della defunta a sorella minore di Romano. Linda è quindi la nipote di Romano.
Appena scorta Linda, ho immediatamente ricordato l’esperienza avuta venerdì 18 giugno 2010 e, contrariamente a quel che di solito facevo quando casualmente la incontravo, invece di salutarla di lontano, ho voluto avvicinarmi a lei con l’intenzione di poter riuscire a sapere se suo zio Romano era realmente deceduto oppure no.
Ero piuttosto imbarazzata, ho domandato come stesse lei, poi i suoi due fratelli, infine ho chiesto come stavano i suoi cugini e suo zio Romano.
A questa domanda la risposta è stata: “Mio zio Romano è morto, già da parecchi mesi, io ed i miei fratelli non eravamo stati informati dai nostri cugini quando l’evento si verificò, lo abbiamo appreso in tempi recenti”.
Tornata a casa, ho deciso di inviare un SMS a M***, nel quale ho posto il seguente quesito:
- “Sapevi che Romano è morto?”
M*** ha così risposto: “sì... a presto”
Ho conseguentemente così risposto a M***: “Grazie ti racconterò come ho saputo”.
Lui è molto sintetico, con “a presto” ha voluto dirmi che appena potrà mi chiamerà al cellulare oppure potrò incontrarlo ,se verrà a Bologna per motivi di lavoro
.
 

TRAGEDIA SUL LAGO MAGGIORE

Fui contattata sul mio cellulare mentre mi trovavo a soggiornare nella mia casa di Forlì, il giorno 09 ottobre 2009, da una amica di M:D. la quale mi chiese se potevo aiutare una sua amica, il cui fratello era scomparso nel Lago Maggiore. Tale richiesta mi irritò interiormente per cui risposi che, poiché non avevo con me la mia rubrica, appena tornata Bologna avrei fatto avere l’indirizzo di una sensitiva che svolge questo tipo di ricerche.
Il mattino successivo, 10 ottobre 2009, mi sveglio ricordando un sogno in cui mi trovavo in un luogo a me sconosciuto, una specie di bosco o area boschiva. Di fronte a me una auto colore rosso, lo sportello di destra (quello del passeggero) era aperto e in piedi vedevo un uomo di età compresa tra i 45 ed i 50 anni, una figura longilinea, alto quasi quanto me (qualche centimetro in meno, io sono alta 1 mt e 70 cm) i capelli scuri. C’era un altro uomo che era preoccupato perché aveva con sé il proprio cane e siccome anche il proprietario dell’auto ne aveva uno già collocato all’interno dell’auto, temeva che i due animali potessero azzuffarsi. Il proprietario dell’auto era piuttosto irritato, rispondeva all’amico di non preoccuparsi e di salire perché il suo cane non avrebbe dato alcun fastidio. Dell’auto mi colpivano i seguente particolari: il sedile posteriore destro era reclinato in avanti. Mi colpiva un indumento forse una giacca o borsa impermeabile di colore arancione.
Vi erano numerosi altri particolari che ora non rammento.
Non diedi immediatamente molta importanza al sogno, ma passata circa una ora, quelle immagini ed in particolare la figura dell’uomo proprietario dell’auto mi tornarono alla mente. Pensai allora che poteva trattarsi dell’uomo scomparso mentre si trovava nel Lago maggiore. Decisi allora di inviare un sms a chi mi aveva telefonato il giorno precedente (non sapevo che il numero corrispondeva al cellulare della sorella dello scomparso) chiedendo se il suo aspetto fisico era come ho scritto più sopra, se aveva un cane e se possedeva un’auto di colore rosso.
Immediatamente mi fu risposto che egli aveva un cane, ma non era con lui al momento della scomparsa. Chiesi allora che mi si ricontattasse a voce perché tramite sms non mi era possibile elencare tutti i particolari della visione-sogno. Mi richiamarono dopo alcune ore e mi fu confermato quel che avevo veduto, in particolare la macchina era stata ritrovata aperta ed il sedile posteriore destro era reclinato in avanti.
Allora chiesi se era possibile inviarmi tramite e-mail una foto in cui lo scomparso era ben visibile in modo da poter verificare se chi avevo veduto in sogno era lui oppure no.
Dopo alcuni giorni mi fu inviata una fotografia in cui l’uomo era insieme alla moglie ed ai figli. Egli era come quello da me veduto in sogno.
Di seguito alcune e-mail intercorse con una delle sorelle ed anche il messaggio MED che ricevetti l’unica volta in cui esse vennero a casa mia per conoscermi.
Questa esperienza è stata molto interessante, non tanto per il messaggio ricevuto il 10 ottobre 2009, ma per la spontanea e inaspettata visione da me avuta mentre mi trovavo in Forlì.
Ecco la mail che ricevetti:

Cara Adriana,
Sono E., la sorella di D. Come ti avevo detto al telefono, ti mando in allegato la  sua foto  (con la famiglia), sperando che ti permetta di avere ancora indicazioni su di lui. I tecnici che hanno analizzato la barca ritengono che sia avvenuto un incidente con il motore della barca a cui stava lavorando a motore acceso, cioè una scarica elettrica che l'abbia gettato in acqua privo di sensi.
Anche una sensitiva del posto ha la certezza che sia morto.
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FANTASMI A FAICCHIO

Faicchio (BN), martedì 08 settembre 2009 ore 16,31

Sono all’interno dell’abitazione di G. D. A., precisamente mi trovo nel soggiorno.
Sono qui perchè mi è stato raccontato da G. e dal di lei marito G. P. che è stata più volte percepita da loro e da altre persone (alle quali non era stato riferito il fenomeno) la presenza di bambini che si rivelano mentre stanno giocando e schiamazzando ad alta voce.
Anche la figlia di G. e G. (unica figlia) di nome K., è solita raccontare ai genitori di vedere dei bambini alcuni dei quali (parrebbe quello a lei più caro), a volte le danno pizzicotti sulle guance (gote).
Se ciò corrisponde al vero, io sono qui per ascoltare questi bambini (come feci nel periodo in cui effettuati l’esperimento PSI da me denominato “Ritratti e messaggi MED”) e per chiedere loro come mai sono qui in forma di fantasmi e cosa si può fare per farli andare nella Luce.
Chiedo ai miei Maestri disincarnati, Guida in tale esperienza, di aiutarmi al fine di poter avere un contatto PSI adeguato e costruttivo.
Inizia il dialogo (con la lettera B indico i Bambini, la lettera A è l’iniziale del mio nome):

A - chi siete e quanti siete?
B - siamo tre
A - chi siete e quanti anni avete?
B - siamo due fratelli e una bambina amica. Io sono il più grande e ho dodici (12) anni, mio fratello ha nove (9) anni e la nostra amica cinque (5)
A - volete dirmi i vostri nomi?
B - Pasquale è il mio nome, mio fratello è Minuccio e lei si chiama Carolina
A - da quanto tempo siete qui in questo luogo nella dimensione intermedia?
B - avevamo avuto il compito di governare le pecore e le caprette (dice la bambina) ed è stato allora che è scoppiato tutto ed è anche venuta fuori l’acqua e noi siamo rimasti qui,
nessuno è più venuto a prenderci
A - c’è qualcuno nel paese di Faicchio che sa quel che vi è accaduto?
B - sì l’uomo più vecchio del paese sapeva, ma tutti hanno preferito dimenticarci.
(In effetti a Faicchio vive un centenario - NdR)
A - ma i vostri genitori?
B - i nostri genitori già non c’erano più, vivevamo con i nonni e una zia
A - nessuno vi ha mai detto di andarvene da qui, di andare nella Luce.
Lì starete meglio, potrete essere felici
B - nessuno ci ha mai cercati e non hanno voluto pregare per noi,
abbiamo creduto di dovere aspettare qui
A - io ora sto piangendo per voi e mi dispiace che siate stati qui per tanti anni; io ora vi ho trovati e dico che non avete alcuna colpa, dovete stare tranquilli, non c’è per voi alcuna punizione ma unicamente liberazione se ve ne andrete nella Luce. Lì sicuramente troverete le persone che avevate conosciuto, forse anche i vostri genitori ed i nonni. Prima d’ora non vi conoscevo, ora vi vedo e sento, siete carini e vi voglio bene e per questo vi dico che siete liberi di andare via da qui
B - possiamo solo se qualcuno accende una candela vicino a un fiore giallo
A - bene dirò a chi abita questa casa di farlo presto
B - (ora è la bambina che parla) Kassandra è la mia amica, è allegra come lo ero io
A - lei vi vuole bene, e soprattutto a te. Sappi che quando sarai nella Luce potrai continuare a vederla e potrai anche aiutarla e restituirle il bene che lei ti ha voluto. Quando ci sarà la luna piena vi farò accendere la candela vicino al fiore giallo, va bene?
B - sì tu sai che così è meglio per noi
A - nel cimitero di Faicchio c’è qualche vostro parente dove io possa andare
 a mettere un fiore, se voi lo volete?
B - la nostra mamma riposa là, morì molto giovane
A - come la riconoscerò?
B - aveva lunghe trecce d’oro
A - ora debbo salutarvi, avrete il tempo per fare altrettanto con Kassandra e Gianluca ed anche Giovanna. Quando sarete nella Luce, cercate di aiutarli dando loro tranquillità e senso di responsabilità affinché anche Kassandra realizzi il suo scopo in Terra. Grazie Pasquale, Minuccio e Carolina per avermi parlato e per aver pazientato per così tanti anni
B - è dal ’60 che aspettavamo qualcuno, prima non capivamo cosa era accaduto
A - vi abbraccio tutti e tre e dico bravo a Pasquale che vi ha fatto
 da padre anche nel mondo intermedio
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Il giorno 15 settembre 2009 la Signora G. D. A. mi ha consegnato un foglio scritto di suo pugno nel quale ha sintetizzato i fenomeni che sono accaduti all’interno della sua abitazione dal 27 settembre 2008 e dei quali sono state testimoni differenti persone. Nel foglio, che provvederò a fotocopiare e scansire, è contenuto quanto segue:

"Si sono sentiti bambini correre per il corridoio, ridere e scherzare
per tre o quattro volte, sentiti da due persone
mi sento osservata quando faccio qualcosa (ma solo alcune volte)
si sentono rumori, tipo chiudere o aprire una finestra, sposare di poco qualche sedia
ma maggiormente nella stanza della bimba dove va a giocare, e dove si sente la bimba giocare e parlare con qualcuno che io personalmente però non riesco a vedere.
Ho trovato le scarpe spostate in modo di sicuro diverso da come le avevo posizionate
Si sente accendere e spegnere la luce, sempre nella stanzetta dei giochi e una volta ero in compagnia di un’amica e arrivate a metà scala la luce della cucina si è accesa."

Secondo quanto ha raccontato la signora che vive nell'appartamento in cui ho intercettato i bambini- fantasma, questo cavalluccio a dondolo ha più volte cominciato a muoversi ed a dondolare senza che nessuno dei presenti nella casa lo toccasse. E' un giocattolo in legno massiccio che pesa più di 50 kg.

DI CHI E' QUESTO RITRATTO ? (19-07-10)
ESEGUITO IN BOLOGNA IL 16 LUGLIO 2010 DALLA D.SSA VELARDI


Da alcune ore ho sentito il desiderio di effettuare un contatto MED con disegno.
 Ora lascio alla mia mano di disegnare e scrivere ciò che vuole.

Il disegno (è stato da me reso più scuro col computer)

Alle h 18,29 il disegno è terminato.

Nella parte destra (la mia destra) vi sono segni che non comprendo e che sono stati inseriti quando ho mentalmente chiesto di inserire almeno un elemento che potesse far riconoscere di chi si tratta.

Tra qualche minuto mi accingerò ad “ascoltare” il messaggio che trascriverò; preciso che sto effettuando questa sperimentazione, mentre contemporaneamente sono attenta ad effettuare alcune operazioni di ripristino su un mio vecchio computer che desidero portare nella mia residenza di Forlì. Preciso inoltre che il ritratto che la mia mano destra ha eseguito senza che io coscientemente sapessi cosa andava descrivendo, non so se è di un uomo o donna giovane; i capelli sono molto folti e ricci.

Di seguito le mie domande e le risposte

Adriana – Chi sei?

Risposta – Sono amico di tuo amico (altre volte mi è capitato di ricevere una simile risposta, ciò mi irrita immediatamente perché la ritengo vaga ed anche fuorviante e sono spesso portata a desiderare di concludere immediatamente l’esperimento, in questo caso ho però continuato per alcuni minuti)

A – È vago quel che dici, puoi esser più preciso? Grazie

R – Sono stato molto intimo con amico di Massimo

A – Massimo chi?

R – Amico di Massimo

A – Puoi dire altro?

R – Ho molto a cuore il lavoro di tuo amico ma non posso aiutarlo. Ero suo socio ma non legale, poi un brutto male mi ha fatto lasciare il mondo però sono ancora qui che aspetto di chiarire fatti che sono stati travisati

A – È molto difficile aiutarti perché non so chi sei tu né chi sia il Massimo cui ti riferisci, per cui credo sia meglio salutarci

R – Il mio amico Massimo è molto aiutato ad essere vicino a persone importanti, lui crede che nella vita sia sufficiente il denaro, donne, e successo ma presto capirà che altro è Esistere

A – Forse è a causa della mia distrazione, perché sto dando attenzione anche al computer, che non riesci ad essere più preciso? Puoi almeno dirmi il tuo nome?

R- Non è la tua distrazione ma la mia difficoltà ad inviarti parole adeguate. È per me la prima volta che comunico come nei sogni. Il mio nome con cui mi conoscevano era Fabio anche se quello vero era Fiorenzo

A – Farò avere al Dr. Claudio Pisani il tuo disegno e quel che dici, forse lui potrà aiutarti perché io ora non riesco proprio a comprendere chi tu sia, né a chi ti rivolgi

R – Va bene, lui può diffondere la notizia

A – Ora ti saluto e ti ringrazio. Il disegno che hai fatto non è male

R – Grazie a te; ero piuttosto bravo nelle materie artistiche fin da bambino. Ho vissuto molti anni in quel luogo (si riferisce al paesaggio campestre ed alberato che è dietro lo strano simbolo in primo piano)

Ore 18,57 termino il contatto MED

PRECISAZIONI DA "J"
07-09-10

Salve dottor Pisani,mi scusi se non mi sono fatta più sentire ma è un periodo un pò incasinato...Volevo dirle che ho riflettuto a lungo sul fatto se pubblicare o meno la foto,e sinceramente io non credo sia il caso,perchè in fondo la sicurezza assoluta che quella sia la mia signora Rosina non ce l'abbiamo...E pubblicandola col dubbio rischierei di giocare con la memoria della signora e magari anche di ferire i sentimenti di sua figlia,che vedrebbe data per scontata una cosa di cui non abbiamo,o almeno non ancora,la certezza...E' vero,la somiglianza fa parecchio pensare,le lettere potrebbero essere un ulteriore indizio,e il fatto che io qualche giorno prima di leggere sul suo sito l'articolo del contatto abbia sognato la signora che mi portava "la dottoressa" (che io avevo scambiato per la dottoressa del mio paese) forse è ancora un altro indizio,ma la certezza al cento per cento che quella fosse la signora non ce l'ho...E di conseguenza non la posso dare neanche ad Assunta...Le ho mostrato il ritratto per vedere cosa ne pensava,è vero,ma nonostante l'impressionante somiglianza la certezza assoluta non ce l'abbiamo...Ed è per questo motivo che penso non sia il caso di pubblicare la foto...Per quanto riguarda invece il mio nome,beh,quello lo può scrivere tranquillamente,per me non mi importa...Anche se comunque ci tengo a precisare una cosa...Ho notato signor Pisani che nel pubblicare l'articolo ha modificato alcune delle espressioni che io ho utilizzato,e le dirò che è questo che un pò mi è dispiaciuto...
Se io scrivo "la mia signora Rosina",è perchè lei per me era ed è davvero LA SIGNORA,per il semplice fatto che,come le ho scritto nella lettera il giorno in cui l'ho salutata,solo una signora affronta la vita con la stessa forza con cui l'ha affrontata lei,solo una signora piange a testa alta,solo una signora affronta la morte con la stessa dignità con cui lei l'ha affrontata...Lei è stata ed è LA SIGNORA,e se davanti a quest'espressione ci metto l'aggettivo "mia" è perchè tutte le persone che amiamo sono un pò parte di noi,altrimenti il suo sito non si chiamerebbe "Pagina degli Amputati"...E' per tutti questi motivi che io scrivo "la mia signora",ed è per questi stessi motivi che voglio che quest'espressione non sia modificata in alcun modo,perchè quella signora col sorriso triste,quella signora con le sue poesie altrettanto tristi,quella signora che scriveva che chi ha amato vivrà per sempre,nelle pieghe dell'anima di chi hi sostenuto il suo sguardo,quella è e sarà sempre la mia signora. Questo ci tenevo a precisarlo...Comunque dottor Pisani ricorda la questione delle api di cui le avevo parlato?Beh,l'altro giorno ho trovato sulla scrivania un quadernino,e sulla copertina c'erano disegnate proprio delle piccole apette...Io so che la signora è vicino a me,e magari un giorno la prova inconfutabile arriverà...Intanto dovunque sia continuerò a dimostrarle il mio affetto,e ce la metterò tutta affinchè questa signora così straordinaria,a cui mi unisce un affetto praticamente filiale,non sia dimenticata...Ad ogni modo sarei contenta se pubblicasse questa mia mail,sia per una questione di coerenza e sia perchè non ho mai amato lasciare la cose in sospeso...Chissà,magari un giorno arriverò a sapere se quella era veramente la signora oppure no...
"J"


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Se qualcuno dei nostri Lettori avesse riconosciuto nel dipinto e nel messaggio un amico o un parente defunto, è pregato di farcelo sapere . Grazie

RITRATTO "MED" CONFERMATO E...FIRMATO!  (03-08-10)
Questo il messaggio di conferma da parte di "J", una nostra lettrice che vuol rimanere anonima. Non è la prima volta che due Entità si presentano alla D.ssa Velardi -una col ritratto ed un'altra con un messaggio-, ma ci pare che la conferma della figlia della MIA signora Rosina sia quantomeno eclatante! Notare nel riquadro una "R", una sorta di firma dell'Entità.
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<Caro Webmaster. Si, il messaggio della Dottoressa Velardi è arrivato...E' proprio come pensavo,è possibile che ci sia stata una qualche intrusione di un ulteriore personaggio? Comunque questa è la foto,la guardi e mi dica che ne pensa. Senta,ma secondo lei se è come noi pensiamo,se davvero c'è stata un'intrusione nel contatto,è possibile che l'entità del ritratto,che sia la MIA signora Rosina o un'altra,torni e lasci il messaggio completo? Sarebbe possibile un ulteriore contatto con quell'entità? Del resto, se l'intrusione è avvenuta, può darsi che l'entità del ritratto tornerà per lasciare il suo reale messaggio... Le confesso che lo spero tanto, perchè vorrei tanto sapere se quella è davvero la mia amica Rosina oppure no. Scriverò anche alla dottoressa Velardi,vediamo cosa mi dice sulla possibilità di un ulteriore contatto. Mi scusi se non le ho mandato la foto subito,ma volevo prima parlarne con la figlia della MIA signora Rosina.  Le ho fatto vedere l'immagine del ritratto che ho scaricato sul cellulare, e sa che cosa mi ha chiesto?
"Chi ha fatto il ritratto di mia madre?"
.
Qui c'è la foto, mi dica lei che ne pensa...
Adesso la mando anche alla dottoressa Velardi...
Mi raccomando,mi faccia sapere il suo parere...     (J.) >

Successivamente, la nostra Amica scriveva alla D.ssa Velardi quanto segue, in merito alla "firma" dell'Entità:

<No dottoressa Velardi,il cognome della signora non cominciava con la
lettera V,non credo c'entri...In effetti anch'io ho pensato che la
rappresentazione sulla parte inferiore potesse corrispondere a delle
lettere,ma sicuramente non c'entra la V...Riguardo alla R
sì,effettivamente una specie di R si riconosce chiaramente...E le dirò
che riguardando con attenzione l'immagine mi è sembrato di riconoscere
anche un'altra lettera,poco sopra quella che sembrerebbe una R...Vale
a dire la lettera M...Se osserva bene il contorno della parte
marrone,proprio sopra la R,noterà che si riconosce chiaramente una
forma riconducibile alla lettera M...E questo sì che potrebbe
rappresentare un indizio...
Perchè il nome di battesimo della signora
era proprio Maria Rosa...
Il che potrebbe corrispondere appunto alla M
del contorno marrone e alla R che si trova poco sotto...Certo queste
sulle lettere sono solo ipotesi,ma la somiglianza tra il ritratto e la
mia signora Rosina fa parecchio pensare...Se ci dovessero essere
novità o ulteriori messaggi la prego di avvisarmi . >

(IMMAGINE E TESTO ANONIMI IN ATTESA DI AUTORIZZAZIONE DELLA LETTRICE)

LA SIGNORA "PIUMATA" (22-08-10)

NUOVO CONTATTO "MED" DELLA D.SSA VELARDI

Bologna, 3 Agosto 2010, ore 17,05: inizio l’esperienza con il ritratto MED, successivamente proseguo con l’ascolto del messaggio che fin dal principio si presenta molto vago; non viene indicato nessun nome e vengono date informazioni che solo chi conosceva la persona potrà capire.
Il ritratto rappresenta una donna, capelli corti, orecchini con rubini rosso scuro (sapevo ciò anche se i pastelli utilizzati non corrispondono ai colori a me segnalati). Sulla testa è collocato una specie di copricapo o cerchietto da cui si slancia una piuma colorata o simile. La donna indossa un abito scollato che mostra un décolleté piuttosto pronunciato. Sotto il seno sinistro è stata disegnata una sorta di “ghirigori” ed ho percepito che volesse in tal modo indicare che in quel punto si manifestò il male fisico che la portò alla morte. In basso a sinistra (la mia), è stato disegnato con la matita, una specie di fiore a forma di calice.
Al di sopra della spalla destra sono stati inseriti altri segni (per ultimi) che fanno pensare ad iniziali di un nome e/o cognome.

Il messaggio

Adriana – Chi sei?

Risposta – Sono amica di tuo amico

A -puoi essere più precisa? Puoi dirmi il tuo nome o della persona cui vuoi far avere tue notizie?

R – Sono molto lontana da chi mi ha amato; in altra terra ho vissuto e poco ho goduto perché la vita mi deluse. Prendo ora il tempo per dar mie notizie a chi avrebbe voluto dimenticarmi

A – Quanto dici non mi aiuta a capire chi è in relazione con te, mi sembra però di capire che da molto tempo sei in altra dimensione, è così?

R – Sono più di 20 anni, anche se a me pare sia accaduto qualche attimo fa. Non volevo finire presto la mia esistenza, ma troppo male mi fu fatto ed ero sola e non volevo essere sola.
 Principessa mi chiamava chi mi amava, ma troppo tardi arrivò l’amore.

A – Se non vi sono altre cose che vuoi dirmi utili per farti riconoscere, ti saluto e ti ringrazio

R – Solo una piccola nota che aiuta a capire che tutto è vero:
mi sono dedicata a chi non ha mai voluto riconoscermi anche se sapeva chi ero.

A – Quel che ora hai precisato chiarisce maggiormente la tua storia esistenziale,
anche se non so per chi è tale messaggio

R Chi vedrà (il disegno) e leggerà (il messaggio), capirà.

COME SEMPRE, CHI AVESSE RICONOSCIUTO UNA SUA PARENTE
O AMICA PASSATA NELLA LUCE E' PREGATO DI
SCRIVERCI

 

CONTATTO CON VERIFICA!
(09-09-10)

Nuovo scoop dall' infaticabile Adry, la nostra carissima amica bolognese che non ha nulla da invidiare alla famosa Melinda del serial TV Ghost Whisperer! Sebbene in vacanza nel suo paese d'origine (Faicchio in provincia di Benevento) le sue indagini paranormali proseguono. Ecco cosa ci ha raccontato in occasione di una breve gita in quell'ameno paesello, fra un fungo trifolato, una costatina di maiale alla brace e...pannocchie!

<Per la prima volta effettuo un contatto MED in luogo differente da quello in cui risiedo.
Ho appena terminato il disegno MED; quando ho cominciato a colorare i capelli ho contemporaneamente udito più volte la parola
PANNOCCHIA, precisamente fino a quando è stato disegnato sul lato sinistro del foglio (per me destro) una pannocchia  [di granoturco -NdR].
Il ritratto è di un giovane uomo, alla base del collo ha (ho) disegnato uno strano simbolo, non riesco a capire se si tratta di un monile o catena oppure tatuaggio o altro. Spero che nel corso del dialogo (messaggio uditivo che ovviamente odo mentalmente) mi si spieghi che cos' è oltre a chiarire chi è.

Ore 15,20 ha inizio il dialogo

D)omanda – chi sei?
R)isposta – sono un giovane del luogo deceduto non molto tempo fa. Avevo tanta voglia di vivere ma la stupidità mi ha portato a rendere inutile la mia presenza (mentre dice ciò capisco che si drogava e che è deceduto in un incidente forse a causa della droga)
D – puoi dire il tuo nome oppure di un tuo caro parente o amico oppure amica?
R – non avevo amici e la ragazza che amavo mi aveva lasciato perché non volevo subito sposarla. Mio padre è sempre stato menefreghista e ubriacone e mia madre non poteva fare nulla per cambiare il mio destino. Pannocchia era il mio soprannome e non solo per i miei capelli
D – quel simbolo alla base del collo cosa significa?
R – avevo un tatuaggio simile ma al centro del petto poco più sotto la gola
D – c’è qualcosa che vuoi dire per essere maggiormente riconosciuto?
R – riprendi la mia casa quando vai in giro (si riferisce al fatto che spesso quando passeggio fotografo persone o luoghi del paese), è molto illuminata di notte ma non c’è luce in chi la abita
D – ma come faccio a riconoscerla?

Alle ore 15,44 ha squillato il mio cellulare ed ho interrotto il contatto. Ora sono le ore 15,55, riprendo il contatto per salutare ed ascoltare la risposta, se l’ex vivente ancora c’è

D – avevo domandato come faccio a riconoscere la tua casa. Mi spiace per l’interruzione, se vuoi ora puoi dirmelo oppure salutarmi
R – la casa tutti sanno quale è, tu chiedi a chi parli e capiranno
 (
intende dire a chi parlo di questo fenomeno.)
D – perchè tanto mistero per il tuo nome e per altre informazioni? Dipende da me oppure no?
R – sì anche da te ché non vuoi sbagliare, ma io ero un po’ giocherellone oltre che pazzariello
D – bene ora ti saluto e ti ringrazio; sei il primo di Faicchio che ha stabilito con me un contatto dall’Altrove.
R –
non sarò l’unico, troppi ce ne stanno qua che vogliono dì a sti Faecchiani che se moveno, ma tropp' anne addà passà pecchè se sceteno (ha cominciato parlare in dialetto ed ho avuto difficoltà a comprenderlo oltre che scrivere quel che mi diceva, per cui se vi sono errori sono unicamente dovuti alla mia ignoranza della lingua del luogo).
[Traduzione.: Non sarò l'unico: troppi (Spiriti Bloccati) vogliono dire ai loro concittadini di darsi da fare, ma ci vorranno molti anni perchè si risveglino -NdR].
Salutami
"M" e V" (si riferisce ai coniugi "B", i nomi sono esatti ma non vengono pubblicati per motivi di Privacy -NdR-), FORSE SI RICORDANO DI ME
D – ultima domanda: sei di Faicchio?
R – sì anche se non la frequentavo volentieri
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Il giorno 26 Agosto 2010 alle ore 11,00 ho accolto in casa mia i coniugi "B" ai quali ho fatto vedere il ritratto ed ho letto il messaggio. Mi hanno riferito che un anno fa circa è deceduto un ragazzo che somiglia a quello del disegno, in particolare per il fatto che egli amava tingersi i capelli.
La morte è avvenuta a causa di un incidente occorso insieme ad altro giovane, entrambi si erano drogati.
La macchina è andata a finire in un campo dove potrebbero esserci state anche
pannocchie.
Il ragazzo si chiamava Patrizio, suo padre è alcolista e violento con la madre che picchiava e forse ancora lo fa. I coniugi "B" mi hanno precisato che la casa in cui egli viveva e dove ancora vivono i genitori si trova in una parte del paese dove nei giorni precedenti il contatto MED sono andata in passeggiata con Bir, il mio cane. Di notte è molto illuminata dai lampioni stradali ed è vero che chi vive in quella parte del paese non vede luce, si tratta di case abitate da persone molto povere.
Mi hanno anche confermato che si era fatto un tatuaggio ma non lo avevano mai veduto perché non erano suoi amici intimi. Ho domandato ai Signori "B" di indagare presso le persone che conoscevano il ragazzo per avere maggiori conferme anche se ritengo che quelle ottenute siano oltremodo sufficienti>

Dr. Adriana Velardi

QUANDO ADRY CONTATTO' JOHN LENNON! (10-10-10)

CHE ADRY FOSSE UNA BRAVISSIMA MEDIUM, non avevo dubbi, ma mai avrei potuto immaginare che fosse in grado di contattare "nientepopodimeno che" John Lennon, il leader dei Beatles assassinato da uno squilibrato molti anni fa. Il dolore che provai allora fu grande, John era stato per anni il mio idolo, conservo ancora foto, manifesti, spartiti ed addirittura la tessera del "Fans' Club" dei favolosi quattro di Liverpool...... Inutile dire che lo penso spesso e talvolta mi piace pensare che un giorno, potrei aver l'onore di suonare con lui, Lassù. Evidentemente Coco' ha "sentito" questi miei pensieri ed ecco cos'é successo, Sabato 14 Luglio scorso. Ancora frastornati ed eccitati dal favoloso contatto avuto con Nicola grazie a Danila e Virgilio, io e Francesca ci siamo incamminati di buon mattino per Bologna , dove Lydia ci aspettava per essere riaccompagnata a casa. Naturalmente non potevamo farci sfuggire l'occasione di incontrare Adry, per cui, non appena sistemati i bagagli in albergo, correvamo a casa sua. Dopo i convenevoli di rito ed il racconto della favolosa esperienza del giorno precedente, Adry dice che vuole anche lei tentare un contatto "alla sua maniera". In un attimo il cavalletto da disegno é montato e sul bianco foglio di carta cominciano a formarsi i primi tratti di un viso, sotto le abili mani della nostra Amica. Il carboncino vola ed il viso sembra familiare....ho un tuffo al cuore:"No! Non é possibile che sia lui!" -penso- ma non dico nulla. Adry continua veloce e sicura a disegnare, mi dice che é un mio "amico musicista, Anglosassone"..... Non ce la faccio pù a resistere ed esclamo:

"MA QUESTO E' JOHN, JOHN LENNON!"

"NO! -Esclama Adry divertita- non mi dire! E' incredibile!"

A questo punto prende carta e penna ed incomincia a dialogare con l'Entita', eccovi la trascrizione della seduta, io sono senza parole e voi?

MESSAGGIO del 14.07.2001 h 17,35    

A    - chi sei e per chi vieni?
E    - sono amico di molti che hanno visto in me e nella mia musica una nuova frontiera, un nuovo mondo
A    - cosa vuoi dire e a chi in particolare?
E    - Claudio è stato uno degli amici che han reso ancor più dolce il mio stare nel mondo Soprasensibile. Io volevo aprire i cuori della gente stando sulla Terra, ma vi sono soprattutto riuscito andandomene da essa. Sono qui, per dire a Claudio che suo figlio Cocò è tra i più attenti discepoli che sanno anche utilizzare i suoni per allietare lo stare Qui ed anche il sonno di chi è in Terra.
A    - puoi dire il tuo nome? è desiderio di Claudio conoscerlo
E    - sono il suo amico musicista anglosassone
A    - Claudio chiede se sei John Lennon...
E    - sì, nella vita in Terra ero così chiamato, ma qui io sono l'Angelo della Musica, che muove i cuori e cerca, insieme a Cocò e ad altri, di inviare suoni celestiali a chi li sa comprendere. Sono sempre stato vicino a chi mi aveva veramente amato in Terra, e non per egocentrismo, ma in qualità di angelo della musica
A    - vuoi lasciare a Claudio ulteriori note musicali?
E    - sì. Egli deve comporre una musica per me e tu avrai la possibilità di scrivere le parole
A    - puoi darmi le note e le parole?
E    - le note iniziali sono quelle già indicate nel disegno, esse devono realizzare il ritornello ricorrente. Poi, sempre in chiave di Sol, dovrà utilizzare le seguenti.
(seguono altre note)
Cerca nei miei vecchi spartiti, troverai qualcosa di analogo che ti sarà utile per l'elaborazione di questa nuova opera
A    - Claudio chiede come dovrà utilizzare questa musica
E    - è semplicemente un mio dono; potrà poi metterlo nel suo sito, così altri potranno udirlo
A    - come vuoi che siano le parole
E    - parole che dicano quanto è bello vivere per poi rinascere, per poi realmente vivere [nell'Aldilà]
A    - hai altro da riferire a Claudio?
E    - solo che più avanti potrà registrare i suoni che noi, Qua, produciamo. Ora c'è tanto da lavorare [intende dire che deve salutarci] e c'è Nicola [Cocò] che saluta te e papà e Lydia e mamma:

-COCò- V I VOGLIO TANTO BENE E SONO FELICE DI VEDERE LA MIA FAMIGLIA INSIEME [ora è Nicola che parla]. CIAO PAPINO, BACINI, BACINI, BACINI
A    - grazie a entrambi e a presto
E    - a te [è nuovamente il musicista] e dì a Claudio che Quassù sono tanto contenti di come lavora per tutti.