L'Angolo Di Adry
ADRY
CONTATTATA DA TARICONE POCHE ORE DOPO IL PASSAGGIO!
(03-07-10)
Caro Claudio, di seguito trovi il testo del presunto contatto MED con un'Entità che dice di chiamarsi Pietro e la descrizione di quanto è contenuto nel disegno .
La sperimentazione è iniziata alle ore 17,06 del 29 giugno 2010 e terminata alle ore 17,45.
Il ritratto
eseguito con una semplice matita da disegno, prima di ricevere
il messaggio, in realtà non è per nulla somigliante (come del
resto non lo erano i ritratti eseguiti ai tempi della
sperimentazione "Ritratti e Messaggi MED") ciononostante si può
affermare che in esso compaiono caratteristiche tipiche del
volto del defunto Pietro Taricone, ovvero:
-
il naso è molto
pronunciato e somigliante a
quello di T.
- gli occhi sono molto grandi con borse, come lo erano quelli di T.
- anche le sopracciglia sono molto simili, a quelle di T., molto incurvate verso l'alto
- le labbra sono grandi e carnose come lo erano le sue
- la forma del viso è molto simile a quella di T.
- anche la pettinatura è simile a quella da lui principalmente portata nella vita di tutti i giorni, non come in certi film o fiction in cui egli
|
UPDATE DEL 6-LUGLIO Guardate cosa ha trovato sul Web una nostra amica:
A VOI I COMMENTI! |
recitava.
Oltre al ritratto nella
parte destra del disegno
(per me sinistra) è
collocata
una asta alla quale è attaccata una bandiera piuttosto
grande svolazzante.
Al di sotto di
questa bandiera si
trova
una asta più piccola,
sia in altezza che in spessore,
alla quale paiono
attaccati tre palloncini in movimento. 
Sul lato sinistro
(per me destro)
vi è un disegno
che ricorda i segnalatori del vento che sono a volte presenti
anche nelle autostrade e sicuramente lo sono negli aeroporti.
(MANICA A
VENTO E PALLONI AEROSTATICI SONO TIPICI ACCESSORI
PRESENTI NEGLI AEROPORTI E TARICONE è MORTO PRATICANDO IL
PARACADUTISMO! -NdR-)
Sulla parte sinistra
(per me destra)
del torace,
vi è una figura
che ricorda un fiore,
mentre
sul lato destro (per
me sinistro) posizionato tra il braccio ed il pettorale,
poco più
sotto la spalla,
vi è un disegno che è
simile ad un simbolo astrologico,
precisamente quello con cui si sintetizza il pianeta
Urano.
Preciso che non ho mai
visto fotografie su giornali che evidenziassero eventuali
tatuaggi presenti sul suo corpo (Lydia è
riuscita a trovarne una dopo attenta ricerca sul Web), oppure maglie o camicie con
particolari decori. Ciò perchè non sono mai stata un gran che
interessata alla sua vita ed anche perchè non acquisto mai
giornali di gossip nè di altro genere similare.
IL MESSAGGIO
Terminata la fase del disegno, ho preso in mano il blocco degli appunti ed ho posto la solita, quasi rituale domanda:
Adriana - Chi sei?
Risposta - Sono Pietro
A - Pietro chi, puoi dirmelo? (ovviamente ho domandato ciò perché non riconoscevo nel ritratto nessuno di mia conoscenza; per un attimo ho pensato potesse trattarsi di un Pietro da me frequentato più di 20 anni fa, ma in realtà il naso ed anche la forma degli occhi, mi hanno convinta che non si trattasse di lui)
R - Sono l'attore deceduto stanotte; molti come te mi stanno pensando e piangendo. Io sono molto confuso e sento tutta la sofferenza [che le persone provano] per me, ma più di tutto sento la sofferenza di mio padre, di mia madre, della mia donna e di mia figlia.
A - Io non posso fare molto per te perché non ti conoscevo, nè conoscevo i tuoi cari e neppure i tuoi amici. Sono però in Internet, nel sito dell'Associazione Klären (da me fondata e presieduta) dove si parla della sperimentazione Parapsicologica "Ritratti e Messaggi MED" da me effettuata alcuni anni fa. Solo così, chi ti ama può contattarmi. Se Dio vorrà ciò accadrà; se anche tu lo vuoi, accadrà.
R - Prendo molto seriamente quel che dici e so da sempre che c'è altro dopo la morte del corpo, ma loro non lo sanno (ho capito che si riferiva ai suoi genitori e non alla moglie).
A - Cosa vuoi dirmi perchè possa esser certa che si tratta di te?
R
- Sono stato molto fortunato, ma non ho mai dimenticato quello
che mi disse la persona che, in un certo senso, mi è stata
maestra di vita. La conobbi quando ero bambino, in un momento
molto difficile per la mia famiglia d'origine. Solo le persone
che mi hanno amato sanno di chi si tratta.
Mi diceva: "Ciò che
conta è l'amore ed il rispetto per tutte le anime del mondo.
Animali, piante, persone, tutti meritano amore e rispetto".
A - Penso sia bene che il contatto termini qui, entrambi siamo stanchi. Ciao e grazie per avermi fatto visita. Una ultima domanda: - "Perchè hai messo la bandiera nel disegno?".
R - La tenevo a casa mia, ero orgoglioso d'essere italiano.
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La PdA rende pubbliche
queste notizie "per come sono", precisando
che sono state inviate confidenzialmente dalla D.ssa Velardi che
aveva chiesto di non pubblicarle. Solo su nostra insistenza è
stato possibile ottenere il suo gentile consenso. Non si pretende trattarsi di
un effettivo contatto col Defunto, non avendo elementi
sufficienti di convalida, se non quanto potrebbe essere
desunto dalle foto e dalla testimonianza di amici e parenti di
Pietro Taricone.
Consci del dolore dei suoi Familiari,
pubblichiamo questo articolo nella speranza di dar loro un pò di
conforto, se mai riconoscessero come vero tutto o
parte del messaggio.
Sia la PdA che la D.ssa Velardi sono a
completa disposizione di chi richiedesse ulteriori informazioni, nonchè
si dicono pronti a rimuovere
questo articolo, se dovesse urtare la sensibilità di qualcuno di loro.
Webmaster
UN AMICO D'ALTRI TEMPI INFORMA
ADRIANA DEL SUO PASSAGGIO
(30-06-10)
Bologna, 18.06.2010
ore 15,45
Oggi
ho deciso di riprovare ad effettuare un contatto MED nel modo da me stabilito all’epoca
in cui effettuai la sperimentazione parapsicologica da me denominata “Ritratti e
Messaggi MED”. Desideravo verificare se tale energia in me è ancora attiva.
Ho anche desiderato di entrare in contatto con l’Energia che da sempre definisco
il mio “Maestro Spirituale Disincarnato” al quale non ho mai dato un nome, ma che
ho sempre percepito al maschile.
A differenza di quel che ero solita fare durante la sperimentazione “Ritratti e
Messaggi MED”, questa volta ho tenuto gli occhi chiusi durante l’intera esperienza.
Dopo avere appoggiata una matita da disegno, tra l’indice ed il pollice della mano
destra, il mio braccio ha cominciato a muoversi sul foglio del grosso blocco per
appunti. Arrivata al termine del foglio, l’ho strappato e girato, poi ho nuovamente
chiuso gli occhi e poco dopo il braccio ha ripreso a muoversi sul retro dello stesso
foglio, spostando la mia mano in differenti punti.
Giunta alla fine di questo secondo foglio, ho trasferito la mano destra sempre tenendo
tra le mani matita da disegno, sul blocco. Ancora una volta il braccio ha ripreso
a muoversi e la matita, da me tenuta tra le due dita, ha ricominciato segnare sul
foglio fino ad arrivare alla fine. Ivi giunta ho compreso che il contatto era terminato
ed ho aperto gli occhi per poter vedere quel che era stato tracciato sui fogli.
Per primo
ho guardato l’ultimo foglio, nel quale in modo molto sintetico era ben descritto
un volto umano, con pochi capelli, gli occhi orientaleggianti. Al di sopra del ritratto
vi era un disegno che ricorda vagamente la pianta di una regione o città.
Al di sotto del ritratto invece c’era una frase scritta con caratteri piuttosto
dissimili da quelli che identificano la mia calligrafia. La frase era la seguente:
“Romano è (andato)
Oltre (ovvero è trapassato) ma non può darsi pace per suo figlio Oscar. Mandagli
un messaggio tramite M*** (si tratta del Dr. M*** *** Medico e Psichiatra,
amico di Romano ed anche mio).
Nella prima pagina, si
leggono chiaramente le parole “amore” ed “e sia ”, vi sono altre parole
che però non sono stata in grado di decifrare, più precisamente fino ad ora non
ho voluto tentare di decifrarle e/o interpretarle.
Nella seconda pagina si legge piuttosto chiaramente la parola “azzardo” (Romano
amava il gioco d’azzardo), vi sono altre poche parole (mentre nella prima pagina
ve ne sono molte), poi dei disegni che ricordano le nubi del cielo.
Appena terminato di leggere la richiesta posta sotto al ritratto che, seppur molto
stilizzato, in verità somiglia al volto di Romano, in me sono emerse le seguenti
congetture:
- non ho più visto né sentito Romano da circa 20 anni;
- un anno fa circa, in Bologna, dopo circa 15 anni rividi M***, il quale mi disse
che Romano era stato operato ai polmoni, precisamente gliene avevano asportato uno
- non ho alcun desiderio di telefonare a M*** (che non vive a Bologna) per raccontargli
che Romano è morto e che dall’Aldilà si preoccupa per il proprio figlio minore.
Con M*** non ho mai parlato dei miei particolari studi, egli è molto positivista
- ho trovato strano che nel messaggio fosse menzionato il figlio maschio e non la
primogenita, M., alla quale Romano era maggiormente e palesemente legato
- ho pensato che, “se davvero si tratta di un reale contatto con un ex vivente”,
tale messaggio sta a significare che ora Romano, mentre si trova nell’altra “dimensione”,
si è accorto di quanto sia stato poco sensibile nell’aver palesemente privilegiato
la figlia e forse per questo motivo non è in pace con sè stesso
- ho deciso di non dare alcuna importanza a quel che avevo appena sperimentato infatti
quel giorno e neppure quelli successivi, non ho raccontato ad alcuna persona quel
che mi era accaduto venerdì.
--------------
La sera intorno alle ore 19,00 sono partita alla guida della mia auto per andare
a trascorrere alcuni giorni nella mia casa di Forlì, per rientrate a Bologna nella
tarda mattinata di lunedì 21 giugno. In casa ho ritrovato i fogli contenenti il
messaggio e disegno MED, volutamente non li ho ripresi in mano, li ho lasciati dove
li avevo riposti venerdì, sul ripiano di un piccolo mobile. Verso le ore 19,00 di
lunedì 21 giugno 2010, insieme al mio cane mi sono recata a far visita alle mie
due sorelle che risiedono e, giunta davanti al portone, dopo aver suonato più volte
il campanello, non ricevendo alcuna risposta, col mio cellulare ho telefonato a
quello di mia sorella , per sapere dove si trovava. Nadia ha risposto che
erano al supermercato e che dopo pochi minuti sarebbero rientrate a casa.
Appena imboccata la via Pietralata, in lontananza ho immediatamente visto procedere
verso la mia direzione la Signora Linda **., una delle figlie della defunta a sorella
minore di Romano. Linda è quindi la nipote di Romano.
Appena scorta Linda, ho immediatamente ricordato l’esperienza avuta venerdì 18 giugno
2010 e, contrariamente a quel che di solito facevo quando casualmente la incontravo,
invece di salutarla di lontano, ho voluto avvicinarmi a lei con l’intenzione di
poter riuscire a sapere se suo zio Romano era realmente deceduto oppure no.
Ero piuttosto imbarazzata, ho domandato come stesse lei, poi i suoi due fratelli,
infine ho chiesto come stavano i suoi cugini e suo zio Romano.
A questa domanda la risposta è stata: “Mio zio Romano è morto, già da parecchi mesi,
io ed i miei fratelli non eravamo stati informati dai nostri cugini quando l’evento
si verificò, lo abbiamo appreso in tempi recenti”.
Tornata a casa, ho deciso di inviare un SMS a M***, nel quale ho posto il seguente
quesito:
- “Sapevi che Romano è morto?”
M*** ha così risposto: “sì... a presto”
Ho conseguentemente così risposto a M***: “Grazie ti racconterò come ho saputo”.
Lui è molto sintetico, con “a presto” ha voluto dirmi che appena potrà mi chiamerà
al cellulare oppure potrò incontrarlo ,se verrà a Bologna per motivi di lavoro.
Fui contattata sul
mio cellulare mentre mi trovavo a soggiornare nella mia casa di Forlì, il giorno
09
ottobre
2009, da una amica di M:D. la quale mi chiese se potevo aiutare una sua amica, il
cui fratello era scomparso nel Lago Maggiore. Tale richiesta mi irritò interiormente
per cui risposi che, poiché non avevo con me la mia rubrica, appena tornata Bologna
avrei fatto avere l’indirizzo di una sensitiva che svolge questo tipo di ricerche.
Il mattino successivo, 10 ottobre 2009, mi sveglio ricordando un sogno in cui mi
trovavo in un luogo a me sconosciuto, una specie di bosco o area boschiva. Di fronte
a me una auto colore rosso, lo sportello di destra (quello del passeggero) era aperto
e in piedi vedevo un uomo di età compresa tra i 45 ed i 50 anni, una figura longilinea,
alto quasi quanto me (qualche centimetro in meno, io sono alta 1 mt e 70 cm) i capelli
scuri. C’era un altro uomo che era preoccupato perché aveva con sé il proprio cane
e siccome anche il proprietario dell’auto ne aveva uno già collocato all’interno
dell’auto, temeva che i due animali potessero azzuffarsi. Il proprietario dell’auto
era piuttosto irritato, rispondeva all’amico di non preoccuparsi e di salire perché
il suo cane non avrebbe dato alcun fastidio. Dell’auto mi colpivano i seguente particolari:
il sedile posteriore destro era reclinato in avanti. Mi colpiva un indumento forse
una giacca o borsa impermeabile di colore arancione.
Vi erano numerosi altri particolari che ora non rammento.
Non diedi immediatamente molta importanza al sogno, ma passata circa una ora, quelle
immagini ed in particolare la figura dell’uomo proprietario dell’auto mi tornarono
alla mente. Pensai allora che poteva trattarsi dell’uomo scomparso mentre si trovava
nel Lago maggiore. Decisi allora di inviare un sms a chi mi aveva telefonato il
giorno precedente (non sapevo che il numero corrispondeva al cellulare della sorella
dello scomparso) chiedendo se il suo aspetto fisico era come ho scritto più sopra,
se aveva un cane e se possedeva un’auto di colore rosso.
Immediatamente mi fu risposto che egli aveva un cane, ma non era con lui al momento
della scomparsa. Chiesi allora che mi si ricontattasse a voce perché tramite sms
non mi era possibile elencare tutti i particolari della visione-sogno. Mi richiamarono
dopo alcune ore e mi fu confermato quel che avevo veduto, in particolare la macchina
era stata ritrovata aperta ed il sedile posteriore destro era reclinato in avanti.
Allora chiesi se era possibile inviarmi tramite e-mail una foto in cui lo scomparso
era ben visibile in modo da poter verificare se chi avevo veduto in sogno era lui
oppure no.
Dopo alcuni giorni mi fu inviata una fotografia in cui l’uomo era insieme alla moglie
ed ai figli. Egli era come quello da me veduto in sogno.
Di seguito alcune e-mail intercorse con una delle sorelle ed anche il messaggio
MED che ricevetti l’unica volta in cui esse vennero a casa mia per conoscermi.
Questa esperienza è stata molto interessante, non tanto per il messaggio ricevuto
il 10 ottobre 2009, ma per la spontanea e inaspettata visione da me avuta mentre
mi trovavo in Forlì.
Ecco la mail che ricevetti:
Cara Adriana,
Sono E., la sorella di D. Come ti avevo detto al telefono, ti mando in allegato
la sua foto (con la famiglia), sperando che ti permetta di avere ancora
indicazioni su di lui. I tecnici che hanno analizzato la barca ritengono che sia
avvenuto un incidente con il motore della barca a cui stava lavorando a motore acceso,
cioè una scarica elettrica che l'abbia gettato in acqua privo di sensi.
Anche una sensitiva del posto ha la certezza che sia morto.
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FANTASMI A FAICCHIO
Faicchio (BN), martedì 08 settembre
2009 ore 16,31

Sono all’interno dell’abitazione
di G. D. A., precisamente mi trovo nel soggiorno.
Sono qui perchè mi è stato raccontato da G. e dal di lei marito G. P. che è stata
più volte percepita da loro e da altre persone (alle quali non era stato riferito
il fenomeno) la presenza di bambini che si rivelano mentre stanno giocando e schiamazzando
ad alta voce.
Anche la figlia di G. e G. (unica figlia) di nome K., è solita raccontare ai genitori
di vedere dei bambini alcuni dei quali (parrebbe quello a lei più caro), a volte
le danno pizzicotti sulle guance (gote).
Se ciò corrisponde al vero, io sono qui per ascoltare questi bambini (come feci
nel periodo in cui effettuati l’esperimento PSI da me denominato “Ritratti e messaggi
MED”) e per chiedere loro come mai sono qui in forma di fantasmi e cosa si può fare
per farli andare nella Luce.
Chiedo ai miei Maestri disincarnati, Guida in tale esperienza, di aiutarmi al fine
di poter avere un contatto PSI adeguato e costruttivo.
Inizia il dialogo (con la lettera B indico i Bambini, la lettera A è l’iniziale
del mio nome):
A - chi siete e quanti siete?
B - siamo tre
A - chi siete e quanti anni avete?
B - siamo due fratelli e una bambina amica. Io sono il più grande e ho dodici (12)
anni, mio fratello ha nove (9) anni e la nostra amica cinque (5)
A - volete dirmi i vostri nomi?
B - Pasquale è il mio nome, mio fratello è Minuccio e lei si chiama Carolina
A - da quanto tempo siete qui in questo luogo nella dimensione intermedia?
B - avevamo avuto il compito di governare le pecore e le caprette (dice la bambina)
ed è stato allora che è scoppiato tutto ed è anche venuta fuori l’acqua e noi siamo
rimasti qui,
nessuno è più venuto a prenderci
A - c’è qualcuno nel paese di Faicchio che sa quel che vi è accaduto?
B - sì l’uomo più vecchio del paese sapeva, ma tutti hanno preferito dimenticarci.
(In effetti a Faicchio
vive un centenario - NdR)
A - ma i vostri genitori?
B - i nostri genitori già non c’erano più, vivevamo con i nonni e una zia
A - nessuno vi ha mai detto di andarvene da qui, di andare nella Luce.
Lì starete meglio, potrete essere felici
B - nessuno ci ha mai cercati e non hanno voluto pregare per noi,
abbiamo creduto di dovere aspettare qui
A - io ora sto piangendo per voi e mi dispiace che siate stati qui per tanti anni;
io ora vi ho trovati e dico che non avete alcuna colpa, dovete stare tranquilli,
non c’è per voi alcuna punizione ma unicamente liberazione se ve ne andrete nella
Luce. Lì sicuramente troverete le persone che avevate conosciuto, forse anche i
vostri genitori ed i nonni. Prima d’ora non vi conoscevo, ora vi vedo e sento, siete
carini e vi voglio bene e per questo vi dico che siete liberi di andare via da qui
B - possiamo solo se qualcuno accende una candela vicino a un fiore giallo
A - bene dirò a chi abita questa casa di farlo presto
B - (ora è la bambina che parla) Kassandra è la mia amica, è allegra come lo ero
io
A - lei vi vuole bene, e soprattutto a te. Sappi che quando sarai nella Luce potrai
continuare a vederla e potrai anche aiutarla e restituirle il bene che lei ti ha
voluto. Quando ci sarà la luna piena vi farò accendere la candela vicino al fiore
giallo, va bene?
B - sì tu sai che così è meglio per noi
A - nel cimitero di Faicchio c’è qualche vostro parente dove io possa andare
a mettere un fiore, se voi lo volete?
B - la nostra mamma riposa là, morì molto giovane
A - come la riconoscerò?
B - aveva lunghe trecce d’oro
A - ora debbo salutarvi, avrete il tempo per fare altrettanto con Kassandra e Gianluca
ed anche Giovanna. Quando sarete nella Luce, cercate di aiutarli dando loro tranquillità
e senso di responsabilità affinché anche Kassandra realizzi il suo scopo in Terra.
Grazie Pasquale, Minuccio e Carolina per avermi parlato e per aver pazientato per
così tanti anni
B - è dal ’60 che aspettavamo qualcuno, prima non capivamo cosa era accaduto
A - vi abbraccio tutti e tre e dico bravo a Pasquale che vi ha fatto
da padre anche nel mondo intermedio
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Il giorno 15 settembre 2009 la Signora G. D. A. mi ha consegnato un foglio scritto
di suo pugno nel quale ha sintetizzato i fenomeni che sono accaduti all’interno
della sua abitazione dal 27 settembre 2008 e dei quali sono state testimoni differenti
persone. Nel foglio, che provvederò a fotocopiare e scansire, è contenuto quanto
segue:
"Si sono sentiti bambini correre
per il corridoio, ridere e scherzare
per tre o quattro volte, sentiti da due persone
mi sento osservata quando faccio qualcosa (ma solo alcune volte)
si
sentono rumori, tipo chiudere o aprire una finestra, sposare di poco qualche sedia
ma maggiormente nella stanza della bimba dove va a giocare, e dove si sente la bimba
giocare e parlare con qualcuno che io personalmente però non riesco a vedere.
Ho trovato le scarpe spostate in modo di sicuro diverso da come le avevo posizionate
Si sente accendere e spegnere la luce, sempre nella stanzetta dei giochi e una volta
ero in compagnia di un’amica e arrivate a metà scala la luce della cucina si è accesa."
Secondo quanto ha raccontato la signora che vive nell'appartamento in cui ho intercettato i bambini- fantasma, questo cavalluccio a dondolo ha più volte cominciato a muoversi ed a dondolare senza che nessuno dei presenti nella casa lo toccasse. E' un giocattolo in legno massiccio che pesa più di 50 kg.
DI CHI E' QUESTO RITRATTO ?
(19-07-10)
ESEGUITO
IN BOLOGNA IL 16 LUGLIO 2010 DALLA D.SSA VELARDI

Da
alcune ore ho sentito il desiderio di effettuare
un contatto MED con disegno.
Ora lascio alla mia mano di disegnare e scrivere ciò che vuole.
Il disegno (è stato da me reso più scuro col computer)
Alle h 18,29 il disegno è terminato.
Nella parte destra (la mia destra) vi sono segni che non comprendo e che sono stati inseriti quando ho mentalmente chiesto di inserire almeno un elemento che potesse far riconoscere di chi si tratta.
Tra qualche minuto mi accingerò ad “ascoltare” il messaggio che trascriverò; preciso che sto effettuando questa sperimentazione, mentre contemporaneamente sono attenta ad effettuare alcune operazioni di ripristino su un mio vecchio computer che desidero portare nella mia residenza di Forlì. Preciso inoltre che il ritratto che la mia mano destra ha eseguito senza che io coscientemente sapessi cosa andava descrivendo, non so se è di un uomo o donna giovane; i capelli sono molto folti e ricci.
Di seguito le mie domande e le risposte
Adriana – Chi sei?
Risposta – Sono amico di tuo amico (altre volte mi è capitato di ricevere una simile risposta, ciò mi irrita immediatamente perché la ritengo vaga ed anche fuorviante e sono spesso portata a desiderare di concludere immediatamente l’esperimento, in questo caso ho però continuato per alcuni minuti)
A – È vago quel che dici, puoi esser più preciso? Grazie
R – Sono stato molto intimo con amico di Massimo
A – Massimo chi?
R – Amico di Massimo
A – Puoi dire altro?
R – Ho molto a cuore il lavoro di tuo amico ma non posso aiutarlo. Ero suo socio ma non legale, poi un brutto male mi ha fatto lasciare il mondo però sono ancora qui che aspetto di chiarire fatti che sono stati travisati
A – È molto difficile aiutarti perché non so chi sei tu né chi sia il Massimo cui ti riferisci, per cui credo sia meglio salutarci
R – Il mio amico Massimo è molto aiutato ad essere vicino a persone importanti, lui crede che nella vita sia sufficiente il denaro, donne, e successo ma presto capirà che altro è Esistere
A – Forse è a causa della mia distrazione, perché sto dando attenzione anche al computer, che non riesci ad essere più preciso? Puoi almeno dirmi il tuo nome?
R- Non è la tua distrazione ma la mia difficoltà ad inviarti parole adeguate. È per me la prima volta che comunico come nei sogni. Il mio nome con cui mi conoscevano era Fabio anche se quello vero era Fiorenzo
A – Farò avere al Dr. Claudio Pisani il tuo disegno e quel che dici, forse lui potrà aiutarti perché io ora non riesco proprio a comprendere chi tu sia, né a chi ti rivolgi
R – Va bene, lui può diffondere la notizia
A – Ora ti saluto e ti ringrazio. Il disegno che hai fatto non è male
R – Grazie a te; ero piuttosto bravo nelle materie artistiche fin da bambino. Ho vissuto molti anni in quel luogo (si riferisce al paesaggio campestre ed alberato che è dietro lo strano simbolo in primo piano)
Ore 18,57 termino il contatto MED
|
Salve dottor
Pisani,mi scusi se non mi sono fatta più sentire ma è un periodo un pò
incasinato...Volevo dirle che ho riflettuto a lungo sul fatto se
pubblicare o meno la foto,e sinceramente io non credo sia il caso,perchè
in fondo la sicurezza assoluta che quella sia la mia signora Rosina non
ce l'abbiamo...E pubblicandola col dubbio rischierei di giocare con la
memoria della signora e magari anche di ferire i sentimenti di sua
figlia,che vedrebbe data per scontata una cosa di cui non abbiamo,o
almeno non ancora,la certezza...E' vero,la somiglianza fa parecchio
pensare,le lettere potrebbero essere un ulteriore indizio,e il fatto che
io qualche giorno prima di leggere sul suo sito l'articolo del contatto
abbia sognato la signora che mi portava "la dottoressa" (che io avevo
scambiato per la dottoressa del mio paese) forse è ancora un altro
indizio,ma la certezza al cento per cento che quella fosse la signora
non ce l'ho...E di conseguenza non la posso dare neanche ad Assunta...Le
ho mostrato il ritratto per vedere cosa ne pensava,è vero,ma nonostante
l'impressionante somiglianza la certezza assoluta non ce l'abbiamo...Ed
è per questo motivo che penso non sia il caso di pubblicare la
foto...Per quanto riguarda invece il mio nome,beh,quello lo può scrivere
tranquillamente,per me non mi importa...Anche se comunque ci tengo a
precisare una cosa...Ho notato signor Pisani che nel pubblicare
l'articolo ha modificato alcune delle espressioni che io ho utilizzato,e
le dirò che è questo che un pò mi è dispiaciuto... |
-----------------------------
Se qualcuno dei nostri Lettori avesse riconosciuto nel dipinto e nel messaggio un amico o un parente defunto, è pregato di farcelo sapere . Grazie
RITRATTO "MED" CONFERMATO
E...FIRMATO!
(03-08-10)
Questo il messaggio di conferma da parte di "J",
una nostra lettrice che vuol rimanere anonima.
Non è la prima volta che due Entità si
presentano alla D.ssa Velardi -una col ritratto
ed un'altra con un messaggio-, ma ci pare che la
conferma della figlia della MIA signora Rosina sia
quantomeno eclatante! Notare nel riquadro una
"R", una sorta di firma dell'Entità.
-----------------------------
<Caro Webmaster. Si, il messaggio della Dottoressa Velardi è
arrivato...E' proprio come pensavo,è possibile
che ci sia stata una qualche intrusione di un
ulteriore personaggio? Comunque questa è la
foto,la guardi e mi dica che ne pensa.
Senta,ma secondo lei se è come noi pensiamo,se
davvero c'è stata un'intrusione nel contatto,è
possibile che l'entità del ritratto,che sia la
MIA signora Rosina o un'altra,torni e lasci il
messaggio completo?
Sarebbe
possibile un ulteriore contatto con
quell'entità?
Del resto, se l'intrusione è avvenuta, può darsi
che
l'entità del ritratto tornerà per lasciare
il suo reale messaggio... Le confesso che lo
spero tanto, perchè vorrei tanto sapere se
quella è davvero la mia amica Rosina oppure
no. Scriverò anche alla dottoressa Velardi,vediamo
cosa mi dice sulla possibilità di un ulteriore
contatto. Mi scusi se non le ho mandato la foto
subito,ma volevo prima parlarne con la figlia
della MIA signora Rosina.
Le ho fatto vedere l'immagine del ritratto che
ho scaricato sul cellulare, e sa che cosa mi ha
chiesto?
"Chi ha fatto il ritratto di mia madre?".
Qui c'è la foto, mi dica lei che ne
pensa...
Adesso la mando anche alla dottoressa Velardi...
Mi raccomando,mi faccia sapere il suo parere...
(J.)
>
Successivamente, la nostra Amica scriveva alla D.ssa Velardi quanto segue, in merito alla "firma" dell'Entità:
<No dottoressa Velardi,il cognome della signora
non cominciava con la
lettera V,non credo c'entri...In effetti anch'io
ho pensato che la
rappresentazione sulla parte inferiore potesse
corrispondere a delle
lettere,ma sicuramente non c'entra la
V...Riguardo alla R
sì,effettivamente una specie di R si riconosce
chiaramente...E le dirò
che riguardando con attenzione l'immagine mi è
sembrato di riconoscere
anche un'altra lettera,poco sopra quella che
sembrerebbe una R...Vale
a dire la lettera M...Se osserva bene il
contorno della parte
marrone,proprio sopra la R,noterà che si
riconosce chiaramente una
forma riconducibile alla lettera M...E questo sì
che potrebbe
rappresentare un indizio...Perchè
il nome di battesimo della signora
era proprio Maria Rosa...Il
che potrebbe corrispondere appunto alla M
del contorno marrone e alla R che si trova poco
sotto...Certo queste
sulle lettere sono solo ipotesi,ma la
somiglianza tra il ritratto e la
mia signora Rosina fa parecchio pensare...Se ci
dovessero essere
novità o ulteriori messaggi la prego di
avvisarmi . >
(IMMAGINE E TESTO ANONIMI IN ATTESA DI AUTORIZZAZIONE DELLA LETTRICE)
LA SIGNORA "PIUMATA" (22-08-10)
NUOVO CONTATTO "MED" DELLA D.SSA VELARDI
Bologna, 3 Agosto 2010, ore 17,05: inizio l’esperienza con il ritratto MED,
successivamente proseguo con l’ascolto del messaggio che fin dal principio
si presenta molto vago; non viene indicato nessun nome e
vengono date
informazioni che solo chi conosceva la persona potrà capire.
Il
ritratto rappresenta una donna, capelli corti, orecchini con rubini
rosso scuro (sapevo ciò anche se i pastelli utilizzati non corrispondono ai
colori a me segnalati). Sulla testa è collocato una specie di copricapo o
cerchietto da cui si slancia una piuma colorata o simile. La donna indossa
un abito scollato che mostra un décolleté piuttosto pronunciato. Sotto il
seno sinistro è stata disegnata una sorta di “ghirigori” ed ho percepito che
volesse in tal modo indicare che in quel punto si manifestò il male fisico
che la portò alla morte. In basso a sinistra (la mia), è stato disegnato con
la matita, una specie di fiore a forma di calice.
Al di sopra della spalla
destra sono stati inseriti altri segni (per ultimi) che fanno pensare ad
iniziali di un nome e/o cognome.
Il messaggio
Adriana – Chi sei?
Risposta – Sono amica di tuo amico
A -puoi essere più precisa? Puoi dirmi il tuo nome o della persona cui vuoi far avere tue notizie?
R – Sono molto lontana da chi mi ha amato; in altra terra ho vissuto e poco ho goduto perché la vita mi deluse. Prendo ora il tempo per dar mie notizie a chi avrebbe voluto dimenticarmi
A – Quanto dici non mi aiuta a capire chi è in relazione con te, mi sembra però di capire che da molto tempo sei in altra dimensione, è così?
R
– Sono più di 20 anni, anche se a me pare sia accaduto qualche attimo fa.
Non volevo finire presto la mia esistenza, ma troppo male mi fu fatto ed ero
sola e non volevo essere sola.
Principessa mi chiamava chi mi amava,
ma troppo tardi arrivò l’amore.
A – Se non vi sono altre cose che vuoi dirmi utili per farti riconoscere, ti saluto e ti ringrazio
R
– Solo una piccola nota che aiuta a capire che tutto è vero:
mi sono
dedicata a chi non ha mai voluto riconoscermi anche se sapeva chi ero.
A
– Quel che ora hai precisato chiarisce maggiormente la tua storia
esistenziale,
anche se non so per chi è tale messaggio
R – Chi vedrà (il disegno) e leggerà (il messaggio), capirà.
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COME SEMPRE, CHI AVESSE
RICONOSCIUTO UNA SUA PARENTE |
CONTATTO CON VERIFICA!
(09-09-10)
Nuovo
scoop dall' infaticabile Adry, la nostra carissima amica
bolognese che non ha nulla da invidiare alla famosa Melinda del
serial TV Ghost Whisperer!
Sebbene in vacanza nel suo paese d'origine (Faicchio
in provincia di Benevento) le sue indagini paranormali
proseguono. Ecco cosa ci ha raccontato in occasione di una breve
gita in quell'ameno paesello, fra un fungo trifolato, una
costatina di maiale alla brace e...pannocchie!
<Per la prima volta effettuo un contatto MED in luogo differente
da quello in cui risiedo.
Ho appena terminato il disegno MED; quando ho cominciato a
colorare i capelli ho contemporaneamente udito più volte la
parola
PANNOCCHIA,
precisamente fino a quando è stato disegnato sul lato sinistro
del foglio (per me destro) una pannocchia
[di granoturco
-NdR].
Il ritratto è di un giovane uomo, alla base del collo ha (ho)
disegnato uno strano simbolo, non riesco a capire se si tratta
di un monile o catena oppure tatuaggio o altro. Spero che nel
corso del dialogo (messaggio uditivo che ovviamente odo
mentalmente) mi si spieghi che cos' è oltre a chiarire chi è.
Ore 15,20 ha inizio il
dialogo
D)omanda – chi
sei?
R)isposta
– sono un giovane del luogo deceduto non molto tempo fa. Avevo
tanta voglia di vivere ma la stupidità mi ha portato a rendere
inutile la mia presenza (mentre dice ciò capisco che si drogava
e che è deceduto in un incidente forse a causa della droga)
D – puoi dire il tuo nome oppure di un tuo caro parente o amico
oppure amica?
R – non avevo amici e la ragazza che amavo mi aveva lasciato
perché non volevo subito sposarla. Mio padre è sempre stato
menefreghista e ubriacone e mia madre non poteva fare nulla per
cambiare il mio destino. Pannocchia era il mio soprannome e non
solo per i miei capelli
D – quel simbolo alla base del collo cosa significa?
R – avevo un tatuaggio simile ma al centro del petto poco più
sotto la gola
D – c’è qualcosa che vuoi dire per essere maggiormente
riconosciuto?
R – riprendi la mia casa quando vai in giro (si riferisce al
fatto che spesso quando passeggio fotografo persone o luoghi del
paese), è molto illuminata di notte ma non c’è luce in chi la
abita
D – ma come faccio a riconoscerla?
Alle
ore 15,44 ha squillato il mio cellulare ed ho interrotto il
contatto. Ora sono le ore 15,55, riprendo il contatto per
salutare ed ascoltare la risposta, se l’ex vivente ancora c’è
D – avevo domandato come faccio a riconoscere la tua casa. Mi
spiace per l’interruzione, se vuoi ora puoi dirmelo oppure
salutarmi
R – la casa tutti sanno quale è, tu chiedi a chi parli e
capiranno
(intende dire a chi
parlo di questo fenomeno.)
D – perchè tanto mistero per il tuo nome e per altre
informazioni? Dipende da me oppure no?
R – sì anche da te ché non vuoi sbagliare, ma io ero un po’
giocherellone oltre che pazzariello
D – bene ora ti saluto e ti ringrazio; sei il primo di Faicchio
che ha stabilito con me un contatto dall’Altrove.
R – non
sarò l’unico, troppi ce ne stanno qua che vogliono dì a sti
Faecchiani che se moveno, ma tropp' anne addà passà pecchè se
sceteno
(ha cominciato parlare in dialetto ed ho avuto difficoltà a
comprenderlo oltre che scrivere quel che mi diceva, per cui se
vi sono errori sono unicamente dovuti alla mia ignoranza della
lingua del luogo).
[Traduzione.:
Non sarò l'unico:
troppi (Spiriti Bloccati) vogliono dire ai loro concittadini di
darsi da fare, ma ci vorranno molti anni perchè si risveglino
-NdR].
Salutami
"M" e V"
(si
riferisce ai coniugi "B",
i nomi sono esatti ma non vengono pubblicati per motivi di
Privacy -NdR-),
FORSE SI RICORDANO DI ME
D – ultima domanda: sei di Faicchio?
R – sì anche se non la frequentavo volentieri
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Il giorno 26 Agosto 2010 alle ore 11,00 ho accolto in casa mia i
coniugi "B" ai quali ho fatto vedere il ritratto ed ho letto il
messaggio. Mi hanno riferito che un anno fa circa è deceduto un
ragazzo che somiglia a quello del disegno, in particolare per il
fatto che egli amava tingersi i capelli.
La morte è avvenuta a causa di un incidente occorso insieme ad
altro giovane, entrambi si erano drogati.
La macchina è andata a finire in un campo dove potrebbero
esserci state anche
pannocchie.
Il ragazzo si chiamava Patrizio, suo padre è alcolista e
violento con la madre che picchiava e forse ancora lo fa. I
coniugi "B" mi hanno precisato che la casa in cui egli viveva e
dove ancora vivono i genitori si trova in una parte del paese
dove nei giorni precedenti il contatto MED sono andata in
passeggiata con Bir, il mio cane. Di notte è molto illuminata
dai lampioni stradali ed è vero che chi vive in quella parte del
paese non vede luce, si tratta di case abitate da persone molto
povere.
Mi hanno anche confermato che si era fatto un tatuaggio ma non
lo avevano mai veduto perché non erano suoi amici intimi. Ho
domandato ai Signori "B" di indagare presso le persone che
conoscevano il ragazzo per avere maggiori conferme anche se
ritengo che quelle ottenute siano oltremodo sufficienti>
Dr. Adriana Velardi