|
NUOVA
INTERVISTA AL DR LONG
(07-02-10)
La più completa
ricerca mai condotta sulle NDE sferra un colpo mortale agli
scettici
sul loro stesso sito e mira a cambiare il punto di vista della Scienza
sull'Aldilà.
-------------------------------------------------
La
Scienza ha studiato l'esperienza di premorte per più di 20 anni e,
sebbene gran parte delle ricerche hanno concluso che le NDE sono reali e
inspiegabili, gli scienziati sono stati lenti ad accettare il fatto che
la coscienza sopravvive alla morte. Un nuovo studio condotto dal
Dr. Jeffrey Long (vedi
ns. articolo precedente)
può cambiare la situazione.
La ricerca esposta nel suo recentissimo libro,
La prova della vita dopo la
morte, rappresenta
il più grande ed esauriente studio sulla fenomenologia di pre-morte e,
secondo l'autore dello stesso, è "semplicemente
rivoluzionario". Dice
Long: "Abbiamo
esaminato nove tipi di prove che indicano la realtà delle esperienze di
pre-morte ed il loro messaggio coerente in merito ad una vita
ultraterrena. Con ognuno di questi tipi di prove abbiamo esaminato in
modo approfondito tutte le ricerche precedenti degli studiosi della
materia e reso il nostro contributo con la nostra ricerca originale ...
Dal mio punto di vista, il lavoro scientifico è convincente,
ma lo si può vedere in un altro modo - le nove linee di evidenze che ho
raccolto sono la prova della realtà delle esperienze di pre-morte ".
Le conclusioni della ricerca Dr. Long sono un pugno in faccia per gli
scettici che hanno sempre sostenuto che un cervello, limitato nelle sue
funzioni, può spiegare le NDE.
"I Ritornati vedono
il loro arresto cardiaco ed il racconto dei fatti è pressoché accurato
in ogni dettaglio, il che contesta la possibilità che si tratti di
frammenti di ricordi o un'esperianza illusoria, irreale, associata
con l'ipossia, coi farmaci, con le intrusioni REM e tutto ciò che può
causare un disfunzionamento cerebrale. Ho studiato oltre 280
esperienze di pre-morte in cui venivano descritti gli eventi in corso
intorno a questi pazienti. Se le NDE sono solo frammenti di memoria,
ricordi reali ed i momenti precedenti l'incoscienza o dovuti al ritorno da
uno stato di incoscienza, non vi sarebbe alcuna possibilità che le
osservazioni riportate raggiungano una percentuale elevata di esattezza.
Stati onirici o allucinatori, non giustificherebbero una percentuale del
98%
di riscontro nella realtà dei
fatti. Essi includono spesso osservazioni di cose che sarebbe
impossibile osservare quando si è privi di qualsiasi funzione
sensoriale. Per esempio, si possono descrivere i tetti degli edifici o
vedere molto lontano da dove ci si trova. Nel mio studio di oltre 60 di
questi casi, ho tentato di controllare ciò che questi pazienti hanno
visto in uno stato di distacco dal corpo, invitandoli a verificare le
proprie osservazioni. Ho potuto così accertare che tutti erano stati
assolutamente corretti in ogni dettaglio."
Mentre alcuni
ricercatori si sono dimostrati riluttanti a fare il salto di qualità e
convincersi che le NDE sono la prova della vita dopo la morte, il dottor
Long è ben convinto dei risultati della sua ricerca: "Ho indagato
ogni argomento su cui gli scettici possono metterci le mani.
Alla fine, non
ho alcun dubbio nella mia mente che le NDE sono reali. E' un messaggio
profondo e rassicurante dire che tutti noi vivremo in una vita
ultraterrena. Ognuno di noi. E' meraviglioso!
Probabilmente è l'emozione più grande della mia vita poter portare
avanti tale importante messaggio al mondo. Io non lo farei se non fossi
assolutamente convinto che sia corretta. "
Le conclusioni di questa ricerca saranno controverse, ma il dottor Long
è pronta a confrontarsi coi critici. "Sarei lieto di discutere
delle esperienza di premorte con gli scettici, in qualsiasi momento, in
qualsiasi luogo, su qualsiasi Media, purché siano Accademici ben
informati e per quanto possibile, accettino un dibattito di alto livello
intellettuale. "
OBE CON
MONS. BENSON?
Una nostra
lettrice, esperta in viaggi astrali, ce ne racconta uno, in cui
avrebbe
incontrato il Cardinale Benson, dal cui libro è tratto
l'articolo che segue.
-----------------------------------------
Mi ero
alzata alle tre e mezza del mattino per chattare con un'amica
che abita in Olanda. Non capita spesso, ma avevamo un
appuntamento e sono rimasta a chiacchierare online con lei per
un'oretta, bevendo il caffè.
Dopo la chat, ero molto determinata nell'intento di avere un'OBE:
ne avevamo parlato.
Non avevo molto tempo a disposizione, perché
dovevo andare al lavoro entro le 9 del mattino. Nondimeno sono
tornata a letto per cercare di riaddormentarmi ed avere
l'esperienza.
Preciso che qualche mese prima in sogno mi era
stato promesso un 'giretto' in Paradiso, e nutrivo grandi
speranze che i tempi fossero maturi.
Devo precisare che all'epoca dei fatti ero immersa nella lettura
di un libro, chiamato Life in the World Unseen,
di A. Borgia, il
cui protagonista è un ministro della Chiesa Anglicana che parla
del proprio trapasso nel mondo dello Spirito e di tutte le cose
che aveva dovuto disimparare circa la religione (sebbene ciò
fosse avvenuto in modo del tutto non traumatico, anzi gioioso ed
entusiasta, fra colleghi che si accorgono con meraviglia che le
cose stavano molto meglio di come credevano) ed i luoghi trovati
e gli spiriti incontrati nella nuova dimensione.
Al momento del trapasso, gli dà il benvenuto un altro uomo di
chiesa deceduto prima di lui, che per l'occasione indossava i
medesimi paramenti che usava indossare sulla terra.
In occasione di una visita ricevuta nel Mondo dello Spirito da
una delle Sfere più Elevate, descrive un altro spirito che era
stato in terra un ministro della chiesa (dal libro si evince che
quest'ultimo doveva aver ricoperto una posizione molto elevata
nel suo
ministero, tipo vescovo o cardinale, sebbene avesse
completamente abbandonato tutte le false credenze che la sua
religione comportava).
Per tornare alla mia esperienza all'alba del 4 settembre, sono
tornata a dormire ed erano già passate le 6 quando ho cominciato
a sognare. Durante il sogno ad un certo punto mi sono resa conto
che stavo sognando, in un momento in cui mi trovavo davanti ad
una lavagna su cui c'erano scritte delle parole col gesso
bianco, da parte di un nostro amico di famiglia morto nel 2002,
che dicevano: "Dille di non pensare alcun pensiero proprio e di
aspettare un attimo senza pensare a nulla ....". È stato proprio
seguendo questo suggerimento che mi sono resa conto di trovarmi
in un sogno, e poi di essere sveglia con la mente nel corpo
addormentato, di essere libera di alzarmi dalla versione astrale
del letto e fare un giro della versione astrale della casa.
Naturalmente, ero entusiasta dell'occasione, che era proprio
quella che mi ero riproposta poco prima. Sono uscita dalla
camera da letto "camminando" (in astrale) e mi sono ritrovata in
una casa molto più ampia della nostra. Nella sala di questa casa
più grande, ho incontrato con grande meraviglia una specie di
cardinale, che mi offriva quella che sembrava una tazza di
caffè, anzi ad essere più precisa un 'cappuccino'. Leggermente
interdetta, l'ho accettata però con cortesia per non apparire
sgarbata, e ho anche fatto il gesto di bere, sebbene non abbia
sentito il sapore di alcunché. Ma questa specie di cardinale mi
ricordava in tutto lo spirito elevato di cui parla Borgia nel
suo libro. Inoltre il concetto della tazza di caffè come valenza
spiritualmente energizzante mi era stato presentato in un
importantissimo sogno lucido nel maggio del 2002, quando ho
incontrato appunto il caro amico di famiglia di cui prima, morto
in Aprile, al seguito della cui morte avevo perso per almeno una settimana la fede nell'esistenza dell'Aldilà, che mi
aveva fatto una bella ramanzina su quanto fosse dispiaciuto di
quel periodo in cui avevo perso la mia fiducia. Mi aveva detto
che il fatto di immaginare che dopo la morte ci fosse il nulla
(e che lui non esistesse più) era stato come privarlo della sua
tazza di caffè al mattino (ci sono moltissime OBE che attinenti
a questa persona e a sua moglie, morta 40 giorni dopo di lui …
ci sarebbe da scrivere un libro! Insomma è il più loquace
comunicante che io abbia nell'Aldilà).
Insomma, presumo che la visita del Cardinale con la tazza di
caffè debba aver rappresentato una visita piuttosto importante
ricevuta dal Mondo dello Spirito, specie perché rappresentava la
figura presentata da Borgia, un Ministro nel vero senso della
parola, che con gioia ed umiltà ha rivisto tutto il suo credo.
Dopo aver bevuto il caffè, il cardinale se n'è andato e mi sono
ritrovata ad esplorare l'ambiente circostante.
Mi sono guardata (come mio solito) in un paio di specchi
astrali, ed ero molto contenta del mio aspetto che (al contrario
di quanto mi accadeva nei primi viaggi astrali compiuti nei
primi anni '90) mi rimandava un'immagine di me molto radiosa e
sicuramente più radiosa della mia immagine fisica. A quel punto
non ero però sufficientemente concentrata sull'obiettivo
originale: fare un giretto in Paradiso. Ho tentato di spiccare
il volo un paio di volte, ma per qualche motivo non ha
funzionato e sono rientrata nel corpo.
Per quanto riguarda
le esplorazioni della versione astrale della mia casa, sono
sempre stata troppo vigliacca per guardare il mio corpo nel
letto, per quanto l'abbia sentito respirare (tipico respiro del
sonno) e ci abbia anche infilato un braccio dentro per vedere
che consistenza avesse. Viceversa, avevo il coraggio, quando mi
trovavo fuori dal corpo, di specchiarmi per vedere come era
fatto il mio corpo astrale. Nelle prime esperienze, in un'epoca
in cui non ero molto felice, ero sorpresa nel vedere che lo
specchio mi rimandava un'immagine brutta di me: ad esempio,
avevo come delle ecchimosi o cerotti sul viso, i capelli in
disordine, vestiti brutti. Più in là negli anni, con il
verificarsi di esperienze belle e anche mistiche, la mia
immagine riflessa dagli specchi in astrale è diventata molto più
radiosa. Ho anche usato molto gli specchi come 'portali' di
passaggio nell'altra dimensione. Non per niente mi ha sempre
appassionato il racconto di Alice nel Paese delle Meraviglie che
passa attraverso lo specchio ed entra in una casa dove tutti gli
oggetti sono animati per poi avventurarsi in un'altra
dimensione.
Questa è stata la prima OBE in 8 mesi. Più ci penso, più sono
convinta che la lettura del libro di Borgia ed altre letture
correlate, mi abbiano messo in contatto con questo spirito
elevato, rappresentante della VERA spiritualità proveniente
dalle sfere più elevate, e che il caffè o cappuccino astrale
offertomi non sia stato un semplice atto di cortesia, ma come un
benvenuto in una nuova fase della mia ricerca esplorativa.
Devo anche sottolineare quanto le parole del mio amico scritte
sulla lavagna, che mi invitavano a sospendere momentaneamente i
'miei pensieri', con la conseguente uscita da un sogno comune e
l'ingresso in un sogno lucido (trampolino di lancio frequente
per le OBE) non erano in effetti solo scritte alla lavagna,
(sebbene questo fosse quello che in sogno vedevo) ma sono state
pronunciate nella mia mente… le ho proprio sentite.
Quindi questo mio amico-Guida sarebbe entrato nel mio sogno e mi
avrebbe svegliato dal sogno stesso, dandomi le istruzioni
necessarie su come procedere per l'esperienza astrale. Questo
comportamento è assolutamente coerente con la personalità di
questa persona sia nella vita che nel dopo-vita, ed avvalora
l'idea che mi segua e mi guida.
Aggiungo che il motivo per cui mi ha attratto il libro di
Borgia, che è anche quello per cui la mia amica me lo ha dato, è
il fatto che egli descrive un piano definito da molti in inglese
"Summerland" o Terra dell'Eterna Estate, facilmente visitabile
da parte nostra, anche se ci troviamo ancora in un corpo fisico,
mentre dalle Sfere più Elevate è più facile che ci arrivi in
visita qualcuno, che non il contrario.
---------------------------------------------------------------
|