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CONVEGNO A SANTA
MARINELLA
(17-05-12)
Il 13 Maggio, Festa della Mamma,
si è concluso il convegno annuale organizzato dall’associazione onlus
“Luci tra le Camelie” iniziato il giorno 11 maggio a Santa Marinella
(Roma) presso la Casa per Ferie “Mater Gratiae” .
Il tema era :“Alla ricerca del senso della vita”
Come sempre le parole chiave per noi sono:
condivisione e amore
poiché sentiamo la necessità di far scoprire piano piano, un nuovo modo
d’amare attraverso questo cammino, ai fratelli che come noi soffrono la
mancanza dei propri cari.
La partecipazione ha superato le nostre aspettative, segno della
profonda esigenza di vedere il mondo attraverso esperienze dolorose con
occhi rinnovati.
Ad ascoltare e accogliere amorevolmente i fratelli che da poco tempo
hanno perso quanto di più caro avessero al mondo, aiuta anche noi a
superare il senso di solitudine profonda che da allora ci attraversa.
Quel che più conta per noi è davvero aiutare a imparare a condividere
con semplicità e amore, percorrendo tutti insieme la strada per
ritrovare il senso della vita che ci vede senza di loro. Nel corso
dei tre giorni del convegno, ci sono stati interventi ed eventi di varia
natura: metafonia, accoglienza da parte di terapeuti spirituali e
genitori in cammino, relazioni di studiosi della conoscenza
dell’infinito, tutti ugualmente molto apprezzati. Alle ore 14,30,
terminato il pranzo del sabato, ciascuno di noi ha messo un biglietto
con il proprio messaggio ai nostri cari nell’altra dimensione in un
palloncino e poi tutti insieme, sono stati lasciati liberi di volare
verso l’alto, lì dove immaginiamo che siano i nostri amati figli e cari
parenti. È stato un momento di gran commozione. Abbiamo sentito, anche
se per un impercettibile attimo, di non essere soli, che lo spazio e il
tempo sono dimensioni solamente umane ed è possibile attraversarle se lo
desideriamo.
Abbiamo pianto, riso, condiviso, ascoltato, meditato, appreso. Abbiamo
conosciuto nuovi fratelli e sorelle e ci auguriamo che potremo
continuare il percorso insieme, perché l’associazione si augura di
promuovere incontri e attività che vanno sempre nella direzione che
pensiamo sia la migliore per tutti noi, sulla base di ciò che i nostri
amati nel mondo spirituale ci dicono sempre e ne daremo informazione
attraverso il nostro sito www.lucitralecamelie.jimdo.com , perché
nessuno debba sentirsi solo in questa difficile strada.
Desideriamo ringraziare con gratitudine tutti quelli che ci hanno
generosamente aiutato collaborando per la buona riuscita del convegno e
che non hanno risparmiato energie per far nascere negli animi dei tanti
partecipanti un barlume di speranza.
Un ringraziamento va alla Banca di Credito Cooperativo di Roma che ha
contribuito, come sempre, con la fornitura gratuita di materiale di
cancelleria. Grazie a suor Ileana e alle sorelle che ci hanno ospitato
nella loro spettacolare e splendida Casa per Ferie “Mater Gratiae”
creandoci un confortevole e proficuo e spirituale stare insieme.
Ringraziamo tutti del calore, dell’amore, della sofferenza e
dell’armonia che ci avete regalato.
L’Associazione onlus “Luci tra le Camelie“
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Ulteriori notizie sul sito del Cerchio Verde:
CLIC
QUANDO L'UOMO PIANGE
(13-05-12)
Potrà
sembrare strano che, nel giorno in cui si celebra la Festa della Mamma,
La
Pagina
esca con un articolo che invece parla dei Papà Amputati.
Chiamatela provocazione o bizzarria, ma non sarà un caso se questo
articolo lo abbiamo trovato proprio oggi in Rete. Ve lo vogliamo
proporre sperando che attirerà di più la vostra attenzione, proprio
perchè
"fuori dal coro", trattando del lutto paterno, troppo spesso posto
in secondo piano rispetto a quello delle Mamme.
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Quando gli uomini piangono, a volte si mettono in una
brutta situazione.
Questo problema accade spesso nelle famiglie che hanno subìto una grave
perdita.
A volte i familiari si lamentano che il padre non mostra apertamente il
dolore dovuto al lutto.
L'uomo sembra tollerare che gli altri membri della famiglia soffrano, ma
non mostra apertamente il suo dolore, finchè sottoposto a forti
pressioni, anche il Padre Amputato finalmente piange.
Eppure, la forza dirompente suscitata dalle sue lacrime, finisce di
solito per scioccare tutta la famiglia soprattutto i bambini che sono spesso sconvolti
nel vedere il loro padre piangere.
Essi descrivono tali episodi con incredulità e shock ed esternano le
loro paure nel vederlo piangere, spaventati dalla debolezza della
persona che pongono a fondamento della loro vita.
Gli uomini in questa situazione sembrano perdere il ruolo di protettori
della famiglia, e il risultato è che essa prova ansia per la perdita della figura maschile che spesso diventa sempre più debole, fino a
scomparire. La madre è spesso più sconvolta e di solito appare
ambivalente: da un lato si sente sollevata nel vedere piangere il
marito, ma d'altra parte è a disagio con lui, sentendosi in qualche
modo insicura ed anche impaurita. Gli uomini possono sentire
l'ambivalenza della propria famiglia nei confronti del loro
comportamento e cercheranno un posto sicuro per piangere ed inoltre, spesso,
intuiscono rapidamente il disagio degli altri a causa delle loro
lacrime, rafforzando il loro bisogno di manifestare il dolore in
solitudine. Tutto ciò non mi sembra così insolito, considerate le
circostanze, ma i media e molti professionisti della salute mentale sono
sempre pronti a condannare gli uomini per il loro dolore privato,
ritenendo che il ruolo maschile sia quello di proteggere la famiglia, il
che può essere visto come un modo per accettare la dolorosa perdita.
Una parte dello shock nel vedere un padre piangere può essere correlato
alla novità dell'esperienza.
Forse, se gli uomini fossero stati un pò più emotivi prima della crisi,
il coniuge ed i figli non ne sarebbero stati così sconvolti. In un
nucleo familiare sano ci deve essere una condivisione dei ruoli fra i
vari membri, sì da riservare un certo spazio alle espressioni emotive.
Se sei un uomo e sei in grado di piangere, considerarti benedetto. Se
poi riesci a piangere e ad avere qualcuno vicino che può confortarti,
considerati due volte benedetto.
( Dal
sito di Tom Golden -Trad e adattamento: WM) |