VISIONI SUL
LETTO DI
MORTE
(19-11-09)
Un nostro
Collega da
Napoli
c'invia
alcuni
interessanti
racconti di
contatti
pre-morte di
cui è stato
testimone.
Invitiamo
altri
Medici e
Paramedici
che avessero
raccolto
esperienze
simili a
scriverci.
"Capita
frequentemente,
nell'ambito
dello
svolgimento
della mia
professione
medica ed in
special modo
come medico
ospedaliero
di un
reparto che
ospita
prevalentemente
persone
anziane più
o meno
malandate,
di assistere
a degli
episodi
particolari,
interessanti
e di certo
poco
spiegabili.
Certo con la
classica
supponenza
della
medicina
moderna,
tutta numeri
e
protocolli,
questi
episodi
potrebbero
essere
rapidamente
liquidati
come cose
senza grande
importanza o
fascino...ma
se la mente
del medico
e' già un pò
sintonizzata
su una
concezione
un pò più
ampia della
vita e della
morte..allora
le piccole
sfumature
possono fare
una grande
differenza.
Vi racconto
qui due
storie molto
brevi ma di
sicuro
interessanti...che
sempre di
più mi hanno
dato la
certezza
della
indolenza
della
morte... che
dev'essere
vista come
naturale
passaggio
verso una
dimensione
diversa da
quella dove
attualmente
agiamo e per
nulla
associata a
punizione o
pena.
La prima
esperienza
che vorrei
raccontarvi
e' quella di
Giacomo
(nome di
fantasia) un
simpatico
vecchietto
di circa 85
anni..un pò
malandato e
con diverse
malattie..ma
non
estremamente
acute.
Quando fu
ricoverato
era affetto
da una
riacutizzazione
di una
bronchite...ma
nonostante
le terapie
fossero
appropriate
il quadro
clinico
andava
peggiorando..dopo
un pò di
giorni
iniziò anche
ad avere una
lieve
agitazione..diceva,
infatti, che
"doveva
andarsene..."
"teneva
che' fare"
(aveva
impegni in
dialetto
napoletano),
e che "erano
venuti a
prenderlo
per
portarselo
via"...più
volte io ho
chiesto chi
fosse andato
a
prenderlo...ma
lui..sembrava
non dare
reale
importanza
ai
nomi...bensì
all'enfasi
che queste
persone gli
fornivano...tanto
che una
mattina
dovemmo
calmarlo in
quanto mezzo
vestito si
stava
alzando dal
letto...questa
storia
continuò per
un pò...
tipo 4
giorni...ed
al quinto,
pur non
essendo
grave fu
trovato
morto nel
letto..in
maniera del
tutto
inattesa.
Durante la
degenza non
riceveva
visite, se
non della
moglie, e di
certo nessun
uomo lo
aveva
visitato o
almeno
nessun uomo
di questa
dimensione.
Un'altra
storia,
molto
semplice, ma
"impressionante"
e' quella di
una paziente
affetta da
una grave
patologia
epatica, in
fase
terminale
che nella
fase più
ultima della
malattia
continua a
ripetere a
noi medici
che sognava
Gesù, e
"quant'e'
bello
Gesù"..e "
mi vuole
lassù"...in
realtà,
nonostante
la la
gravità
della
malattia era
estremamente
serena e
sempre
sorridente....Adesso
Gesù la ha
con Lui.
Questi
episodi ci
lasciano
intravedere
sempre più
come il
corpo sia
solo un
involucro di
un'entità
superiore
che e' solo
destinata ad
evolvere
verso una
dimensione
diversa..nonostante
tutte le
"fatiche" di
noi medici..
LA
REINCARNAZIONE
ESISTE:
ECCO
UNA PROVA!
(18-11-09)
Ricky Wills
vive in
Ighilterra
ed ha avuto
molte
esperienze
insolite nel
corso della
sua vita,
come aver
trovato
precise
conferme su
un'esistenza
precedente,
vissuta più
di cent'anni
fa.
Poichè non
aveva mai
creduto
nella
reincarnazione,
Ricky non si
era mai
sognato di
fare
ricerche su
eventuali
vite
precedenti,
sicchè tutto
avvenne per
caso quando
conobbe un
uomo che,
con l'aiuto
dell' ipnosi
regressiva,
risveglia
tali ricordi
.
|
TELEX
DEL
18-11-09
Sposa
il
fidanzato
morto
da 1
anno

Dommary-Baroncourt,
est
della
Francia:
Magali
avrebbe
dovuto
sposare
il
suo
Jonathan
nel
novembre
del
2008.
Tutto
era
pronto,
la
cerimonia
già
fissata
nel
municipio
della
loro
città,
ma
lui
è
morto
due
giorni
prima
del
''sì''
a
causa
un
incidente
in
motocicletta.
(Segue)
--> |
Ricky pensò
che sarebbe
stato
interessante
vedere se
riusciva a
ricordare
un'altra
esistenza,
sebbene non
fosse
affatto
fiducioso di
riuscirci.
Il terapeuta
era un tipo
molto
gracile e
non sembrava
in grado di
gestire un
uomo come
Ricky coi
suoi quasi
due metri
d'altezza sì
da creare lo
stato
necessario
ad
ipnotizzarlo,
ma
l'esperimento
andò avanti
lo stesso.
Ricky non
ricorda
nulla della
seduta se
non il
momento in
cui ebbe
termine,
sicchè fu
molto
sorpreso di
sapere che
aveva
completamente
rivissuto
tutta la
vita di un
altro uomo
morto a 34
anni, nel
1892, a
Tring, in
Inghilterra,
ed il cui
nome era
Edward
Collins.
Aveva una
moglie e due
figlie e
faceva il
tipografo;
non era nè
ricco nè
povero, solo
un uomo
normale per
l'epoca.
Fra le altre
cose, Ricky
ricordò che
in quella
vita provava
costante
vergognava
per le sue
dita
macchiate:
non riusciva
mai a
togliere
l'inchiostro
dalle mani e
cercava
sempre di
nasconderle
alla vista
della gente.
Nel 1892
all'età di
34 anni,
Ricky/Edward
moriva in un
incidente
stradale,investito
da un
cavallo che
trainava un
carretto di
carbone.
Ricky era
stupito da
tutti questi
dettagli:
diversamente
da come
spesso
accade, non
ricordava di
essere stato
un re o una
persona
famosa, ma
un semplice
tipografo.
Gli Scettici
giubilano
subito
questi
racconti,
ritenendo
che possono
benissimo
essere
frutto della
fantasia,
dato che
quasi mai vi
sono precisi
riscontri
obiettivi,
ma Ricky
aveva
riferito al
terapeuta un
fatto
successivamente
verificato.
Ecco il
punto
saliente
della storia
di Edward.
Il giorno in
cui fu
sepolto, sua
moglie si
era
dimenticata
di mettere
nella bara
del marito,
prima che
venisse
chiusa, una
sua spilla.
Era
disperata
per non aver
potuto
lasciare
quell'oggetto
(forse un
caro ricordo
del loro
amore) ad
accompagnare
l'ultimo
viaggio di
Edward,
sicchè
decise
improvvisamente
di buttarla
nella fossa
dove il
cofano
mortuario
era stato
già calato.
Invece di
cadere sulla
bara, però,
l'oggetto
fallì il
bersaglio ed
andò a
conficcarsi
nel terreno
dello scavo
e lì rimase
per tutti
questi anni.
Col passare
del tempo,
Ricky e sua
moglie
sembravano
dimenticare
questo
strano
ricordo del
passato, fin
quando un
giorno
decisero di
andare in
vacanza
proprio
vicino alla
città di
Tring.
La città non
gli sembrava
affatto
familiare,
ma durante
un giro
turistico
Ricky scoprì
un vecchio
cimitero,
situato
proprio
vicino a
dove si
erano
fermati.
Inutile dire
che ci andò
di corsa per
vedere se
c'era
davvero la
tomba di
Edward
Collins.
Ricky e sua
moglie
camminarono
a lungo fra
le antiche
sepolture
per guardare
tutte le
lapidi più
vecchie, fin
quando la
trovarono....
Proprio lì
davanti ai
loro occhi
c'era la
pietra
tombale di
Edward
Collins,
morto nel
1892 a 34
anni!
Dire che
Ricky e sua
moglie
rimasero
sbalorditi
sarebbe un
eufemismo....
Ricky si
fermò a
lungo sul
tumulo,chiedendosi
se stesse
guardando se
stesso, il
suo vecchio
corpo.
La
sensazione
che provava
era unica,
indescrivibile,
non sapeva
se ridere o
piangere,
stare in
piedi o
sedersi. Ad
un certo
punto si
mise in
ginocchio e
iniziò a
scavare. Sua
moglie era
scioccata e
cominciò
subito a
rimproverarlo.
Ma lui non
si fermò: se
fosse stato
tutto vero,
la spilla
doveva
trovarsi
proprio là.
Ricky non
dovette però
scavare
troppo, poichè a
circa 30
centimetri
di
profondità
trovò
un'antica
spilla,
proprio dove
aveva
previsto che
sarebbe
stata
durante la
sua
regressione.

Stupefatti,
entrambi
stettero
guardare a
lungo il
gioiello
sporco di
terra e di
fango.
Ora Ricky lo
conserva in
una scatola
sul comò in
camera da
letto. Sua
moglie non
se la sente
proprio
d'indossarlo,
ma entrambi
sono sicuri
che non
dubiteranno
mai più
della realtà
delle vite
passate.
Oltretutto,
l'avventura
ha anche
fornito una
spiegazione
delle fobie
di cui Ricky
ha sofferto
fin
dall'infanzia.
Attraversare
la strada è
sempre stato
un suo
cruccio, ma
ora tutto
sembra avere
un senso,
dato che
l'incidente
mortale
avvenuto
nella sua
vita
precedente
era successo
proprio per
una sua
disattenzione.
Ricky si è
anche
spiegato
perchè per
lui tenere
le mani
pulite è
sempre stata
un'altra
ossessione:
senza dubbio
si tratta
del ricordo
delle dita
perennemente
macchiate
d'inchiostro
di quando,
oltre 117
anni fa, per
mestiere
faceva il
tipografo!
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