Si può uccidere un uomo, ma non le sue idee
di Maurizio pallante e Andrea Bertaglio
La notizia dell’uccisione di
Angelo Vassallo,
sindaco di Pollica (SA), ci ha lasciati sconvolti
come tutte le persone impegnate nella difesa della legalità e dell’ambiente, ma
con una nota di dolore e di coinvolgimento particolare, dato che nel prossimo
fine settimana si sarebbe dovuta svolgere ad Acciaroli, una
frazione del comune salernitano, la festa denominata
“U’viecchiu”. L’evento, che il nostro Movimento per
la Decrescita Felice aveva contribuito ad organizzare e di cui avevamo parlato
in un precedente
post, sarebbe stata anche l’occasione per far
convergere nella cittadina cilentana i nostri circoli
del centro-sud, in modo da costruire un momento di confronto e di approfondimento della conoscenza reciproca.
Non
era certo per caso che si era creata questa forma di collaborazione con
l’Amministrazione comunale di Pollica. Infatti il sindaco Vassallo, un ex pescatore della frazione Acciaroli al suo secondo mandato, oltre a essere impegnato
sui problemi della legalità, aveva una sensibilità
ecologica molto spiccata e la volontà di valorizzare le
specificità del suo territorio. Angelo Vassallo era noto alla cittadinanza per l’attaccamento alla sua terra e
l’attenzione al civismo.
Arrivati
ad Acciaroli si percepiscono felicità ed armonia con
la natura. Questo anche grazie ai cittadini di Pollica, attaccati ai valori della propria terra,
orgogliosi di essere una comunità rurale che rispetta la natura prodiga di
doni, come i prodotti ittici, l’olio, il grano, le viti e la diffusione di cibi
autoprodotti. La pasta
fatta in casa qui da sempre si serve nei ristoranti. La genuinità
non è mai mancata, anzi, è un valore da tutelare e
promuovere. La dieta mediterranea?
È stata inventata da Ancel Keys
a Pioppi, un’altra frazione del comune di Pollica. La
tradizione del cibo di qualità è un patrimonio nazionale non misurabile che
trova la sua culla proprio qui.
E dimenticatevi l’Italia arretrata. Pollica,
città slow food, è
anche il comune coordinatore di un progetto politico all’avanguardia (Accordi di Reciprocità) finalizzato all’indipendenza energetica del
territorio e dei 73 comuni rientranti nel Parco del Cilento e del Vallo di
Diano. Questo progetto si fonda su tre pilastri: il risparmio
energetico e la riduzione dell’uso di fonti fossili; l’uso razionale
dell’energia e l’efficienza energetica; l’uso delle fonti energetiche
rinnovabili.
Questa
impostazione metodologica, che MDF condivide e promuove da anni, consentirà di
sostenere le conseguenze prossime di una riduzione della disponibilità di petrolio ed un aumento dei prezzi dello stesso senza
sacrifici da parte delle popolazioni. Nella visione lungimirante del sindaco Vassallo,
l’autonomia energetica doveva essere affiancata dalla sovranità alimentare, cioè da una valorizzazione della produzione locale, dell’uso
delle risorse del territorio e delle filiere corte.
Piani ed idee politiche che neanche il sistema Italia ha saputo
avviare, mentre nel Cilento si cerca di praticare, sostenere, ricercare,
condividere ed usare quanto più possibile le migliori tecnologie anche nel
campo energetico. Vassallo ed altri Sindaci cilentani sono il simbolo di un’idea di sviluppo diversa da
quello industriale, uno sviluppo non materiale ma in armonia con la natura. Nel
Cilento il turismo sostenibile
è una realtà: riuso di vecchi casolari di pietra, prodotti tipici locali,
energie rinnovabili, raccolta differenziata (che a Pollica ha raggiunto il 70%), sono solo alcune delle buone
pratiche amministrative avviate da anni nel territorio.
Chi
pensa di poter arrestare un processo di questo genere stroncando brutalmente la
vita di chi se ne è fatto promotore non tiene conto
che queste idee
sono ormai penetrate profondamente nella popolazione, e che l’impegno di chi ha
votato Vassallo sindaco, in una lista civica orientata a sinistra, troverà
nuovo impulso e nuove persone in grado di portarle avanti.