di Peppe Carpentieri
Sono ancora sconvolto… Non saprei cosa
scrivere, cosa dire…
Questa mattina alle 8:00 è un amico a chiamarmi per
darmi un notizia assurda, inverosimile quasi non reale: l’assassinio di Angelo
Vassallo. Ma perché, cos’è successo? Da questa mattina
il cellulare si è fermato poche volte. Vado su internet per leggermi la
rassegna stampa, tutti i media evidenziano le
caratteristiche di un persona schietta, genuina, attaccata al proprio
territorio.
Sono
trent’anni che vado in vacanza nel Cilento, a Mezzatorre, San Mauro Cilento (SA) ed Acciaroli
è quasi una seconda casa, mi sento mezzo cilentano.
Una cosa del genere non era mai accaduta, ma neanche immaginabile che un
ex-pescatore, di un comune di appena 2400 abitanti potesse
essere obiettivo politico di associazioni criminali, siano esse più o meno
occulte.
Ho
potuto conoscere ed apprezzare la genuinità di Vassallo indirettamente dato che ho immaginato circa tre anni fa e, sto collaborando
attivamente all’evento ‘u viecchiu. Oggi non ci sono
più le condizioni emotive di fare una festa, a fine settimana,
ma non mi sento di darla vinta a chi osato distruggere la vita di Vassallo. La
famiglia, la Giunta e la comunità dovranno indicare la strada da prendere. Non
ci posso credere, la persona che ha avuto fiducia in due giovani meridionali
emigrati come me e Giovanni, è stata uccisa barbaramente. Vassallo che ha dato
fiducia e sostegno a due giovani, senza corsie preferenziali,
senza i soliti tatticismi tipici di un politica malsana, senza indugi, è stato
barbaramente ucciso da menti non umane, perché un essere non può agire nel
mondo raccontato nei giornali, solo un animale può farlo e chiedo scusa agli
animali. Vassallo era padre di due figli, uno dei due
conosciuto al suo ristorante, proprio ad Acciaroli,
entusiasta del suo lavoro che mostrava con orgoglio proprio quei prodotti
ittici locali, pescati da lui, specialità che ognuno di noi vorrebbe mangiare.
Non
so perché sia stato ucciso, tutti potremmo
immaginarlo, ipotizzarlo. Leggo le dichiarazioni degli inquirenti e si intuisce che essi sappiano già dove guardare per
raccogliere le prove circa gli esecutori materiali ed anche dei mandanti.
Vassallo era preoccupato in questi giorni, leggo dai
giornali. Spero che la Magistratura agisca in fretta.
Alla
moglie ed ai figli va il mio cordoglio. Angelo Vassallo è stato un sindaco
genuino, concreto che ha saputo dare vita ad un percorso civico virtuoso,
chiunque come me che si reca ad Acciaroli da trent’anni può testimoniare quanto la Giunta e l’Ente parco
abbia fatto per cambiare in meglio il volto di un
piccolo paesino oggi meta di un turismo di qualità riconosciuto in tutta
Italia. Crimini di questo genere lasciano intendere che Vassallo era nel giusto, la comunità deve reagire, isolare e
scacciare quelle presenze malsane. Se la criminalità ha voluto punire uno per
educare cento la comunità deve rispondere in maniera
adeguata ed intelligente. Acciaroli è uno dei simboli
dell’ecologia politica, uno dei simboli del turismo sostenibile.
E’
stato eletto il 03 aprile 2005 e nominato il 05 aprile 2005. Il primo cittadino
del Comune di Pollica, dal 24 giugno 2004 al 2009, ha
ricoperto il ruolo di Consigliere della Provincia di
Salerno. Dal marzo 2010 è stato rieletto sindaco del comune cilentano
con la lista civica “insieme per Pollica”. Angelo
Vassallo da molti era considerato il miglior sindaco di tutti i tempi nel
Cilento: l’unico a puntare sull’ambiente e non sul sacco edilizio.
Nel
2009 aveva dichiarato guerra ai fumatori “maleducati” con multe salatissime a
carico di chi abbandonava lungo le strade le cicche di sigarette. Un’ordinanza che Vassallo motivò con la consapevolezza che «un
mozzicone di sigaretta impiega da uno a cinque anni per degradarsi, recando
gravissimi danni all’ambiente». La multa prevista? Da
500 a 1000 euro, evitabile dotandosi di piccoli posacenere svuotabili.
Impegnato anche sul fronte della lotta all’evasione, Vassallo - con un’altra
ordinanza che aveva suscitato non poco clamore - aveva stabilito la revoca
delle concessioni comunali a carico di quanti non erano in regola con il
pagamento delle tasse e dei tributi. Un’ordinanza che ha
fatto scuola, considerato il gran numero di richieste giunte da altri Comuni a
Palazzo di Città del centro cilentano.