La decrescita felice. La qualità
della vita non dipende dal PIL
di
Maurizio Pallante

I
segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano
le società industriali continuano a moltiplicarsi: l'avvicinarsi dell'esaurimento
delle fonti fossili e le guerre per il controllo, i mutamenti climatici, l'aumento
dei rifiuti, le devastazioni e l'inquinamento ambientale. Eppure
gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti continuano a porre
nella crescita del prodotto interno lordo il senso stesso dell'attività produttiva.
Secondo l'autore, è dunque arrivato il momento di smontare il mito della crescita,
di definire nuovi parametri per le attività economiche e produttive, di elaborare
un'altra cultura, di sperimentare modi diversi di rapportarsi col mondo, con gli
altri e con se stessi.