E’ il
9 Gennaio 1900. E’ l’inizio del secolo, quindi uno
speciale Anno Santo.
In una Roma che
si muove tra le antiche carrozze e il primo tram elettrico,
nove inseparabili
giovani amici:
Giacomo
Bigiarelli,
Odoacre Aloisi,
Arturo Balestrieri,
Alceste Grifoni,
Giulio Lefevre,
Galileo Massa,
Alberto Mesones,
Enrico Venier,
capeggiati dal sottufficiale dei bersaglieri:
LUIGI BIGIARELLI,
fondano la
SOCIETA'
PODISTICA LAZIO
sopra una
panchina in Piazza della Libertà
fra il
lungotevere e Viale delle Milizie.
"Roma non si può
chiamare, perché c’è già la Ginnastica,
diamogli un NOME PIU' GRANDE,
in cui Roma è compresa:
LAZIO".
La
proposta di Bigiarelli è accolta con entusiasmo dai ragazzi:
"I colori si ispireranno alla
Grecia, la patria delle Olimpiadi:
Bianco e Celeste",
il SIMBOLO
è invece legato alla propria storia,
all'antica potenza Romana:
uno scudo a bande verticali bianche e
celesti
sormontato da un'AQUILA
con le ali spiegate.
Il
motto è: "Concordia parvae res crescunt".
La
sede è posta in Via Valadier
e
il primo campo da gioco è quello (1902)
di
Piazza d'Armi, presso l'attuale Olimpico...
Stagione 1927 - 1928
Il segretario del partito fascista
ha avuto un'idea riunire in una sola società tutte le maggiori
forze calcistiche della capitale. Insomma: Lazio, Alba, Fortitudo
e Roman debbono fondersi per dar luogo alla
Associazione Sportiva Roma,
con i colori della città, il giallo e il rosso. Giugno si avvia
verso la fine, quando nella sede della Lazio viene recapitato la
convocazione presso la sede della federazione fascista. Se fosse
stata lanciata una bomba, le conseguenze sarebbero state meno
atroci per i laziali. Bitetti si precipita nell'ufficio del capo
di stato maggiore, il console Vaccaro, temprato
socio laziale, minuti di assoluto silenzio precedono la
spregiudicata risoluzione. Finalmente Vaccaro trova la scialuppa
di salvataggio:
"Guarda c'e solo una strada. Nominiamo il generale Varini
presidente ed il sottoscritto vicepresidente".
L'indomani Vaccaro si reca nello studio del federale questi mostra
meraviglia: "Ciao cosa vuoi?"
Vaccaro: "Sei tu che mi hai mandato a chiamare"
Foschi: "Io quando?"
Vaccaro: "Come no? ecco qui la tua convocazione"
Foschi: "Ah è per la Lazio. Ma io ho convocato il presidente"
Vaccaro: "Esatto. Da ieri sera il presidente è il generale Varini
ed io sono il suo vice. Dunque che c'e?"
Foschi: "Beh, guarda, dobbiamo creare a Roma una grande società e
una grande squadra. Già Alba, Fortitudo e Roman sono pronte alla
fusione. Con voi siamo al completo, anche perché avete un bel
campo."
Vaccaro: "Tutto è possibile. Ma quali sono le condizioni?"
Foschi: "Presidente nominiamo la medaglia d'oro Ulisse Igliori"
Vaccaro: "D'accordo. E i colori?"
Foschi: "E' naturale che siano quelli di Roma, giallorossi"
Vaccaro: "Ah capisco, come si chiamerebbe questa società?"
Foschi: "E come vuoi che si chiami, Porta i colori di Roma e deve
chiamarsi Roma"
Vaccaro: "Sicché la Lazio sparisce. La nuova società prende i
colori di Roma, il nome di Roma e il campo della Lazio. Ma
dimentichi un particolare:
la Lazio è costituita in Ente Morale.
Perciò penso che la fusione si possa prendere in considerazione,
ma solo con il nome della Lazio, tanto più
che Roma è appunto nel Lazio. Per quanto debba confessarti che
personalmente sono contrario per principio alla fusione, perché
due squadre creano una forte emulazione e l'emulazione è la base
dello sport."
Foschi: "Ho capito perfettamente, non se ne fa niente"
Ancora una volta la Lazio ha vinto, nel nome del suo ideale. Ed è
la vittoria più segreta, fulminea, decisiva.
"Fonderci con altre
societa' in una nuova squadra ?
Sì, a
patto che si chiami LAZIO e
porti i colori BIANCOCELESTI"
Giorgio Vaccaro
un giorno di luglio del 1927
GRAZIE
PER SEMPRE!!!!
LA
LAZIO DI
IERI
La
Lazio del 1902
E' il 1902 e a Roma si gioca il primo derby calcistico
della storia di Roma.
La Lazio si impone per 3-0, con tre reti di Ancherani
sulla neonata Virtus.
Balestrieri(con
il pallone), Grassi, Pellegrini, D'Amico, Marini, Golini, Grifoni,
Masini. Seduti: Bitetti, Dupont, Bigazzi (che nella sua divisa
simboleggia il fondatore, Bigiarelli), Baccani, Pollina. A
Terra:Ricci, Valle, Ancherani.
La Lazio del
1907
Nel 1907 la Lazio è invitata in Toscana per partecipare ad un
quadrangolare con Pisa Lucchese e Livorno.
In un solo giorno la Lazio vincerà tutte e tre le partite,
aggiudicandosi il suo primo trofeo.
Faccani, Marrajeni,
Dos Santos, Bompiani, Omodei, Federici. In basso: Pellegrini,
Corelli II,
Ancherani (capitano), Saraceni, Corelli I.
La Lazio
del 1958
E' il 1958 e davanti a 60000 tifosi la Lazio batte nella
finale di Coppa Italia
la Fiorentina grazie ad un gol di Prini, aggiudicandosi
così, il suo primo,
Lazio regina d'Europa, così titolano i
giornali, dopo l'impresa di Montecarlo. La Lazio batte, infatti,
gli invincibili reds del Manchester per uno a zero con prodezza di
Salas.
Ad appena quattro giorni dalla
conquista del tricolore la Lazio, vince anche la Coppa Italia,
pareggiando 0 a 0 a Milano con l'Inter, dopo essersi imposta
per 2 a 1 a Roma.