Coltivazione da talee

 

La produzione di piante da talee é una delle attività più gratificanti per gli appassionati di giardinaggio; inoltre, le piante ricavate da talee non costano nulla. Ricordo ancora l'emozione che ho provato quando ho ottenuto la mia prima talea di acero; fino a non molti anni fa la propagazione dell'acero mediante talea era ritenuta impossibile. Potete pertanto immaginare il mio entusiasmo quando nel giro di due settimane le talee che avevo effettuato cominciarono a radicare; più tardi avrei imparato che di molte specie si ritiene erroneamente che non possano radicare.

E pur vero, tuttavia, che alcune piante si sviluppano da talee più facilmente di altre, mentre per alcune varietà ciò non è assolutamente possibile: non resta dunque che provare. La teoria è resa più complessa dall'esistenza di due tipi di talee: talee verdi e talee legnose, effettuate rispettivamente all'inizio della stagione di crescita e a fine estate o inizio autunno.

I bonsai creati a partire da talee presentano numerosi vantaggi: non solo non costano nulla, ma permettono anche di seguire lo sviluppo della pianta fin dall'inizio; molti dei pìú famosi bonsai artistici giapponesi sono stati creati da talea e chiunque può ottenere ottimi risultati nello stesso modo. La crescita dei bonsai da talee, come pure di quelli da seme, non è necessariamente un processo lungo: in tre o quattro anni si possono produrre esemplari molto belli. Certe specie di piante come forsizia e viburno si riproducono più facilmente di altre per talea: rami o ramoscelli di queste piante infissi nel terreno radicano in poche settimane, tuttavia è bene conoscere i procedimenti che creano le condizioni ideali per la radicazione della talea.

 Prima di tutto, per evitare che le foglie perdano eccessivamente umidità si deve porre la talea in un vaso coperto da un sacchetto di plastica trasparente o in un cassone vetrato. Na­turalmente i coltivatori professionisti ricorrono a sistemi più sofisticati per ottenere le condizioni ambientali appropriate, come serre di plastica e letti caldi dotati di sofisticate appa­recchiature di vaporizzazione automatica, che tuttavia non sono alla portata dei dilettanti, né sono loro realmente necessari. Bastano infatti un vaso da fiori o una seminiera di plastica, della torba, della sabbia fine e un sacchetto di plastica trasparente. Il letto caldo dotato di cavi per il riscaldamento dei terreno può accelerare il processo di radicazione, tuttavia si ottengono lusinghieri successi anche senza tale attrezzatura. Le talee di alcune piante come le conifere, inoltre, radicano meglio senza calore sottostante perché seccherebbero troppo rapidamente.

Come già accennato in precedenza esistono due tipi di talee, talee verdi e talee legnose: le prime si ottengono all'inizio o a metà dell'estate, quando gli steli non sono ancora completamente lignificati, da rami prodotti all'inizio della primavera. Le talee legnose si ricavano alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno da rami maturi e legnosi. Le talee verdi si distinguono in talee con tallone e talee nodali: le prime vengono staccate dallo stelo della pianta insieme a un pezzetto di corteccia, mentre le seconde si ottengono tagliando il ramo immediatamente sotto un nodo fogliare; per effettuare tali operazioni si possono utilizzare, sia un paio di forbici, sia una lama molto affilata. La maggior parte degli alberi e arbusti decidui, come l'acero giapponese, l'acero tridente, il melograno, l'olmo, il cotoneaster e il salice, radicano facilmente da talee verdi; tuttavia, poiché non tutte le piante si propagano per talea, non resta che sperimentare a quali varietà si puó applicare tale metodo.

La talea verde ideale è lunga 7‑10 cm e ha solo due paia di foglie; l'estremità apicale su cui non si sono ancora sviluppate le foglie appassirebbe comunque, perciò è asportata per favorire lo sviluppo di rami laterali durante la radicazione. Le talee verdi possono essere dotate di tallone. Quando sono impiantate richiedono molta luce per radicare e produrre foglie nuove, ma temono il sole diretto che provoca l'appassimento delle foglie. Segno dell'avvenuto attecchimento è la comparsa di nuovi germogli ai nodi fogliari. Per verificare se le radici si sono formate è sufficiente tirare leggermente la talea: se viene via facilmente è probabile che non abbia radicato; se invece le radici sono formate la talea appare solidamente piantata nel terreno.

 

La maggior parte dei ginepri sono facilmente moltiplicabili mediante talea; le talee con tallone radicano più rapidamente delle talee nodali. Per ottenere una talea con tallone staccate un germoglio di 10-12,5 cm dal tronco o ramo principale di un albero ben impiantato, rifinite l'estremita mediante un paio di cesoie o un coltello affilato, quindi immergete la talea in polvere di ormoni radicanti e infilatela in una seminiera o in un vaso da fiori di 12,5 cm di diametro pieno di torba pura o di un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Le talee impiegano da uno a tre mesi per radicare. Le talee che hanno radicato sono trasferite in vasetti singoli dove si lasciano crescere per un'intera stagione

 

In un solo anno può svilupparsi una pianta vigorosa e cespugliosa, tuttavia non è consigliabile iniziare l'educazione e l'applicazione del filo metallico prima dell' anno successivo. E' possibile creare un bonsai di stile casuale semplicemente ripiegando a «S» il tronco cui sia stato applicato il filo metallico. Piantato in un vasetto da bonsai la talea di due anni illustrata a fianco ha gia un aspetto interessante; nel corso dei due anni successivi si svilupperanno chioma e fogliame, che conferiranno all'albero un aspetto più maturo.

Il substrato più indicato per la radicazione delle talee è costituito da torba pura di sfagno o da un miscuglio in parti uguali di torba di sfagno e sabbia. Il contenitore ideale per le talee verdi è una seminiera profonda o un vaso da fiori di 12,5 cm; anche le talee legnose si possono impiantare in vasi profondi, ma è più indicato piantarle in piena terra. Le talee che abbiano sviluppato le radici si possono trapiantare separatamente in vasi da fiori dì 7,5 cm, dove continueranno a crescere per un altro anno prima di essere sottoposte a qualsiasi trattamento o applicazione di filo metallico. L'educazione delle piante non varia a seconda che siano state create mediante talea o acquistate presso un vivaio o un centro di giardinaggio: dopo tutto la maggior parte delle piante di vivaio si ottengono per talea; l'unica differenza consiste nell'averle create da sé.

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