
| Tempo di Percorrenza | 45 minuti circa |
| Quota di Partenza | 1895 metri |
| Quota di Arrivo | 2119 metri |
| Dislivello | 224 metri |
Il sentiero inizia come al solito poco a monte di Valbondione; si deve innanzitutto raggiungere il Rifugio Curó (per maggiori informazioni guarda il relativo itinerario).
Siete arrivati al punto di sosta piú grande di tutte le Alpi Orobie?!!Allora davanti a voi potete vedere il Lago Artificiale del Barbellino, di un intenso color smeraldo. In realtá noi vogliamo dirigerci verso il Lago Naturale,
allora che si fa? Prendiamo l'evidentissimo sentiero (sembra un'autostrada) che costeggia il lago sulla destra, appena dopo la Madonnina; percorriamo cosí la sponda est del Lago Artificiale per tutta la sua lunghezza. Sopra di noi incombe l'imponente mole del
Pizzo Recastello.
Dopo aver attraversato un torrente impetuoso che scende dal Monte Gleno ci inerpichiamo su per la valle che dá origine al Fiume Serio; la via é molto larga, le pendenze non eccessive e ci accompagnano verso la conca del Lago Naturale, la nostra meta!
Davanti a noi uno specchio d'acqua purissima, se alziamo lo sguardo poi da ovest ad est si possono ammirare il Pizzo del Diavolo di Malgina, il Monte Torena (proprio di fronte a noi) e il Pizzo Strinato.
Se non fa troppo freddo la radura che lambisce il laghetto e´ ottima per un pic-nic, ma se volete gustare un buon piatto di Polenta e Osei niente di meglio del Rifugio Barbellino, a due passi da questo scrigno azzurro posto tra severe montagne.