ultima modifica il 12/01/2018

 

Armeni: il loro genocidio, la loro sopravvivenza cristiana

Correlati: genocidio da turco-massoneria e curdi, Erdogan boicotta, Germania riconosce, GaRiWo; Nagorno Karabakh

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Perché Ankara non vuole ammettere il crimine commesso e perseguita in patria chi osa farlo pubblicamente? <tempi>: riconoscere il genocidio = accettare che i padri fondatori della Turchia siano degli assassini, e della peggior specie; inoltre il termine genocidio, neologismo inventato dal giurista Raphael Lemkin per descrivere quanto avvenuto agli Armeni, ha una valenza giuridica: non cade mai in prescrizione, neanche dopo 100 anni, e dà il diritto alle vittime di chiedere un risarcimento per quanto perduto e anche per tutto ciò che è stato espropriato loro. [CzzC: perché la cultura dominante Us-Uk non riconosce esplicitamente il genocidio? Per l’inciucio in affari con l’islam più reddditizio dei cristiani e perché i fondatori della moderna Turchia furono illuminati da fraterni lumi: vedi turco-massoneria]

Il genocidio armeno su Wikipedia (dove; le croci):

- il primo è relativo alla campagna condotta dal sultano ottomano Abdul-Hamid II negli anni 1894-1896 (massacri hamidiani);

- il secondo e più grave (riconosciuto ufficialmente da almeno 20 stati, ma non dalla Turchia) è collegato alla pulizia etnica 1915-1916 (deportazione ed eliminazione di armeni, diaspora per gli scampati) e viene commemorato dagli Armeni il 24 aprile

Vedi anche: Isola di S.Lazzaro degli Armeni (vid, wikip, visite guidate); Comunità Armena di Roma, Pontificio collegio armeno; Metz Yeghèrn (il grande male) genocidio Armeni negato; Gariwo (la foresta dei giusti), muro della memoria di Yerevan; citazioni sul genocidio; celebrazioni del centenario del genocidio

Twitter #GenocidioArmeno; GaRiWo

 

 

24/04
2017

<statigenerali>: la montagna degli Armeni, cent’anni dopo il genocidio. Durante l’estate 1915 in cinquemila resistettero su un monte, il Mussa Dagh, prima di essere salvati. Reportage pubblicato dieci anni fa su Diario, al 90° anniversario.

22/03
2017

<stampa>: Gerusalemme, il Sepolcro restaurato <vid> rilancia l'unità dei cristiani: «Non abbiamo rinnovato solo una struttura, abbiamo rinnovato la nostra comune testimonianza del Vangelo del Cristo Risorto. Ed è un dono non solo per la Terra Santa, ma per l'umanità intera». La proposta degli armeni: «Anche anglicani e luterani possano celebrare qui»

06/11
2016

trovo sul foglietto della Messa di oggi questa memoria bella memoria di San Gregorio di Narek (950-1003 che il 12/04/2015 è stato proclamato Dottore della Chiesa universale da Papa Fr1.

27/06
2016

<avvenire>: video dei momenti più intensi del Papa in Armenia; forte l'appello per la fine di tutti i conflitti che lacerano il mondo: «Riprenda il cammino di riconciliazione tra armeni e turchi e la pace sorga anche nel Nagorno Karabakh». Vedi anche volo andata, cattedrale etchmiadzin, incontro con le autorità, incontro ecumenico, cammino di riconciliazione, promuovere dialogo, commossi dal calore del Papa, dichiarazione congiunta, padre Majewski, commento di Lombardi, commento di Tornielli

24/06
2016

<sussidiario, corriere> Papa Fr1 a Yerevan parla dello sterminio dei cattolici, argomento tabù per il premier turco Erdogan: «Grande male che causò la morte di un’enorme moltitudine di persone». [CzzC: che altre minacce gli lancerà il sultano in aggiunta a quelle dell'aprile 2015 quando Fr1 usò lo stesso termine genocidio?]

24/06
2016

<vatican>: viaggio Apostolico del Santo Padre Francesco in Armenia, 24-26 giugno 2016 [CzzC: preghiamo per lui, per il popolo armeno, per i cristiani perseguitati]

08/06
2016

<asianews>: Dopo il riconoscimento tedesco del genocidio, mons. Aram Atesyan, temendo ritorsioni turche contro gli Armeni, scrive a Erdogan per addolcirlo con la condivisione del giudizio di “strumentalizzazione” della tragedia. Il prelato vuole difendere la comunità da attacchi, ma è accusato di scarso coraggio dai fedeli.

02/06
2016

<repubbl giorn east>: il Bundestag riconosce: «il massacro degli Armeni fu genocidio». Erdogan iroso richiama l'ambasciatore e minaccia «conseguenze nei rapporti bilaterali in campo economico e militare». Il voto, a piano nel 2015,slittò anche per insistenza della Merkel che non ha partecipato al voto [CzzC: ok cara Germania! Un segno di speranza, un passo di verità e giustizia prevalente stavolta sulle remore indotte da priorità affaristiche e da ... continua]

24/04
2016

<raistoria>: il genocidio armeno: cent’anni di storia, prima dimenticata, poi negata nonostante la mobilitazione internazionale. Anche di recente, con la dura risposta turca alla condanna di papa Francesco. Eppure un milione di morti nel 1915 ...  [CzzC: Duole il ricordo di quel massacro di inermi, e ancor più il presente negazionismo dei tifosi di Erdogan e dei suoi alleati devoti della dea pecunia ben più che della verità: basti pensare che tra i 21 stati che hanno riconosciuto ufficialmente come genocidio lo sterminio degli Armeni, mancano Germania, Usa, Inghilterra, ONU e Commissione europea, oltre, ovviamente, alla Turchia, dove parlare di genocidio degli Armeni significherebbe far scattare una reazione dissuasiva di portata tale che minacciò perfino il Papa].

21/04
2016

<comunitaarmena>: la Rai censura il genocidio armeno su pressione della Turchia? Sabato scorso non è andato in onda un documentario sul genocidio armeno la cui emissione sul canale Rai Storia era stata annunciata dalla stessa azienda in un comunicato di lancio. Gli inviti del “Consiglio per la comunità armena di Roma” a fornire una giustificazione riguardo la cancellazione del programma ad oggi sono rimasti disattesi. continua [CzzC: diritto della forza inducente oblio e negazionismo? Speriamo sia solo breve differimento tecnico. 22/04 annoto “la Rai ci ripensa”]

19/04
2016

<stampa>: La tragedia degli armeni di Siria, cent’anni dopo il “genocidio”: in Armenia hanno trovato rifugio migliaia di profughi in fuga dalla guerra siriana. Un nuovo esodo, che riporta alla memoria le sofferenze dei loro padri e nonni. Piccolo paese di 3 milioni di abitanti a 5 anni dallo scoppio del conflitto siriano, l’Armenia ha accolto oltre 20mila rifugiati, una densità ben maggiore della nostra.

09/04
2016

<news.va>: Fr1 a giugno in Armenia, in autunno in Georgia e Azerbaigian [CzzC: è significativo che ci vada accogliendo l'invito dei locali Patriarchi come seguito del ri-abbraccio ecumenico iniziato a Cuba: speriamo che riesca ad evitare che in Nagorno Karabakh altri cristiani siano massacrati da jihadisti infiammati da turco-wahhabiti, che dichiarano voler ri-pulire quei territori dalle residue millenarie enclave cristiane]

06/04
2016

<spondasud>: intelligence russa: Erdogan vuole attaccare l’Armenia: c’è la Turchia di Erdogan dietro la crisi Nagorno Karabakh: [CzzC: commento]

02/04
2016

<stampa>: si riaccende la guerra tra Armenia e Azerbaijan. Decine di morti in Nagorno-Karabakh. La diplomazia russa si è già attivata per frenare sia Baku sia Erevan. La Russia da anni è garante della fragile tregua nel Nagorno-Karabakh, ed è molto preoccupata dalla possibilità che il conflitto riesploda proprio adesso, con la crisi ucraina ancora da archiviare, la guerra in Siria e le tensioni con la Turchia. [CzzC: condizionati dall’inciucio con turco-sunniti, US e alleati non riconoscono al NK il principio di autodeterminazione dei popoli negatogli dagli Azeri filo turchi]

25/03
2016

<oasiscenter>: Il genocidio armeno, una memoria rimossa ma risorgente: il volume curato da Bozarslan (curdo), Duclert (francese) e Kévorkian (armeno) legge in prospettiva gli avvenimenti del 1915 e aiuta a capire le contraddizioni in cui si dibatte la Turchia contemporanea con la questione curda e il conflitto siriano.

05/11
2015

Sul numero di Medioevo in edicola domani il dossier di Renata Salvarani sull'identità armena, sul genocidio e sul patrimonio a rischio distruzione in Turchia e Iraq.

08/09
2015

<sussidiario>: Armenia, la terra della croce, profezia dei martiri di oggi: le interminabili carovane di deportati verso i deserti della Mesopotamia erano scortate da gendarmi turchi, ma vittime delle tribù curde e di bande irregolari cui il governo aveva lasciato mano libera. Scrive Gabriella Uluhogian: «Nei racconti dei sopravvissuti, e dispersi poi nelle più diverse terre del pianeta, si ripetono gli stessi ricordi: l'Eufrate rosso di sangue, lungo il quale marciavano le carovane, giovani donne che si suicidavano piuttosto di cadere preda dei loro assalitori, madri all'estremo delle forze [...] che vedevano morire di sfinimento i loro neonati».

26/08
2015

<bastabugie>: Nel centenario del genocidio armeno, papa Fr1 autorizza la beatificazione di Yakub Melki a cui fu proposto di farsi musulmano, prima di essere decapitato. [CzzC: commento istruzioni massoniche a futuri sterminatori]

14/05
2015

<cmc>: Il Genocidio Armeno: identità, testimonianza, martirio: cosa significa essere un popolo. Conferenza con S.E. Raphael Minassian, Arcivescovo dei Cattolici Armeni in Europa Orientale; introduce Martino Diez, Direttore scientifico della Fondazione OASIS. «il primo genocidio del XX secolo» Nonostante la possibilità di salvezza attraverso la conversione all’islam, quasi 2.000.000 persone accettarono di morire per non perdere la loro fede e la loro identità nel periodo tra il 1894 e il 1923. Video con Antonia Arslan.

22/04
2015

<tempi>: Armin Wegner paramedico scrittore tedesco che rischiò la pelle per fotografare lo sterminio armeno e per impedire, vent’anni dopo, la stessa sorte agli ebrei. Giusto per gli armeni e per gli ebrei.

21/04
2015

<gariwo> nel centenario del genocidio armeno video intervista a Pietro Kuciukian, console onorario d'Armenia in Italia, che parla delle celebrazioni per questa importante ricorrenza e della sua ricerca sulle figure dei Giusti turchi ottomani che aiutarono gli armeni durante il genocidio nel 1915. In Turchia ci sono ancora monumenti e vie in onore dei grandi carnefici.

15/04
2015

<aleteia>: il Vaticano cercò di fermare il genocidio armeno: nuovi documenti rivelano la verità sullo sterminio dei cristiani da parte dei turchi

15/04
2015

<SandroMagister>: Un musulmano sul giornale del papa. Nel pieno della polemica sul genocidio: Zouhir Louassini marocchino giornalista, scrittore, lavora a RAI News e scrive su quotidiani arabi tra cui “al-Hayat”, “Lakome” e “al-Alam”. Il suo commento fa colpo: va alla radice dell’avversione contro gli “infedeli” inoculata sistematicamente nelle menti dei giovani alunni, nelle scuole dei paesi musulmani. In questi paesi è necessaria, scrive Louassini, una rivoluzione nell’insegnamento, si vogliono evitare le tragiche conseguenze “che abbiamo visto a Garissa, in Kenya”. “Bisogna farlo per il bene d’una grande fede come l’islam, che deve liberarsi dalle vere e proprie catene rappresentate da interpretazioni appartenenti ad altre epoche”. [CzzC: analogamente diceva il Patriarca Sako 10/2014: occorre cambiare “educazione: i musulmani non si libereranno dai jihadisti se non cambieranno l’islam”]

14/04
2015

<asianews>: la Turchia di Erdogan minaccia “risposte” all’affermazione del Papa sul “GENOCIDIO” armeno. Esponenti governativi di ogni livello definiscono “non valide”, “vuote”, “inappropriate”, “unilaterali”, “inaccettabili” e “falsificano la storia” le parole dette ieri da Fr1. Le stesse usate nel 2001 da Giovanni Paolo II. Ma il presidente islamico “moderato” vuole riproporre un nuovo ottomanesimo ed è preoccupato per l’avvicinarsi delle elezioni politiche del 7 giugno. [CzzC: ricordo che B16/Ratisbona aveva osato citare un personaggio ... continua ]

13/04
2015

Al Papa, che come altri 20 stati, aveva definito genocidio lo sterminio degli Armeni/1915, giungono reprimende e minacce dalla Turchia: <avvenire> Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha affermato che le parole del pontefice rivelano "una discriminazione dei musulmani e dei turchi di fronte ai cristiani". [CzzC: vedi abuso del termine discriminazione]

12/04
2015

<lastampa>:  Messa solenne in San Pietro celebrata da Papa Fr1 con S. B. Nerses Bedros XIX, Patriarca degli Armeni cattolici e alla presenza del Catholicos S.S. Karekin II. «La nostra umanità – dice il Papa - ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, quella che generalmente viene considerata come "il primo GENOCIDIO del XX secolo"; essa ha colpito il vostro popolo armeno – prima nazione cristiana –, insieme ai siri cattolici e ortodossi, agli assiri, ai caldei e ai greci. Furono uccisi vescovi, sacerdoti, religiosi, donne, uomini, anziani e persino bambini e malati indifesi». [CzzC: sto seguendo in TV2000/CTV; «Anche oggi - dice il Papa - stiamo vivendo una sorta di genocidio causato dall’indifferenza generale e collettiva, dal silenzio complice di Caino ... come se l'umanità, scordato l'entusiasmo del dopoguerra, dicesse come Caino: "sono forse io il custode di mio fratello?". Termo per te, caro Fr1, perché te la faranno pagare questa chiarezza di giudizio sul GENOCIDIO degli Armeni. Infatti a sera apprendo che la Turchia ha richiamato l’ambasciatore presso la Santa Sede]

01/04
2015

<tempi>: La Turchia di Erdogan convoca i leader del mondo a Istanbul il 24/04 per «boicottare il centenario del genocidio armeno»: è lo stesso giorno in  cui l’Armenia ha invitato le stesse autorità a Erevan per ricordare l’olocausto degli Armeni. Il 24/04/1915 cominciò la campagna dei Giovani turchi, che sterminarono il popolo cristiano armeno, che abitava quella terra da prima dell’arrivo dei musulmani, uccidendo almeno 1,5M di persone  con l’obiettivo di ridurre in ogni regione di almeno il 90 per cento la popolazione armena, colpevole agli occhi dei nazionalisti di non essere turca.

14/02
2015

<artribune>: Il padiglione dell’Armenia spiegato da Adelina von Fürstenberg alla Biennale di Venezia 2015, centenario del Genocidio: in anteprima la scelta del percorso d’arte contemporanea, un gesto di ricongiungimento fra l’Armenia e la sua diaspora.

23/01
2015

Nel 100° anniversario del genocidio degli Armeni French magazine “l’Histoire” dedica 50 pagine col titolo “Armeni: primo genocidio del 20° secolo”

09/01
2015

<marcianum>: Armin T. Wegner, un giusto per gli Armeni e per gli Ebrei: una mostra itinerante di 24 pannelli con 80 fotografie scattate dall’Ufficiale tedesco A.T.Wegner, testimone oculare del genocidio degli Armeni, perpetrato nel 1915 dal governo dei Giovani turchi, con oltre 1,5M di vittime.

30/12
2014

<tempi>: 2015: Centenario del genocidio degli Armeni: lettera del patriarca Karekin II  “Il centenario del Genocidio degli armeni è davanti a noi, e le nostre anime risuonano di una potente richiesta di verità e giustizia che non sarà messa a tacere ... la nostra gente – condannata a morte da un piano genocida – è riuscita a risorgere, e presenta questa giusta causa davanti alla coscienza dell’umanità e al diritto delle genti, per liberare il mondo dalla callosa indifferenza di Pilato e dalla negazione criminale della Turchia”.

22/12
2014

<viaggisalvadori>: La Chiesa della Santa Croce del X secolo è un mirabile esempio di architettura religiosa armena sull’isola di Akdamar (nel lago di Van) in Turchia. La Chiesa fu oggetto di vandalismi e di saccheggi fino a metà degli anni ’50. Bloccato il piano di demolizione che stava per essere attuato, la chiesa diventò un sito turistico nei decenni seguenti.

21/05
2014

Papa Francesco ha nominato il sacerdote veneziano di rito armeno Boghos Levon Zekiyan Amministratore apostolico “sede plena” dell’Arcieparchia di Istanbul degli Armeni - che, attualmente, ha giurisdizione sull’intera Turchia - con dignità arcivescovile e col titolo della Eparchia di Amida degli Armeni.

24/04
2014

riassumo da il Sussidiario: in Armenia il cuore più vero dell’Europa smarrita: ho trovato ragazzi straordinari con desiderio di imparare ad impegnarsi, dallo sport alla spiritualità; a mia volta ero indotto ad imparare dalla loro compagnia aprendomi alla loro vita, cultura e fede, attingendo voglia di vivere, gioia pur in situazioni difficili, orgoglio positivo, coscienza di sé, senso di appartenenza, senso di famiglia. Mi sono vergognato di essere connazionale di altri nostri che si muovevano solo per i loro interessi, stridendo per scostanti rapporti.

24/04
2014

Metz Yeghèrn, la giornata degli Armeni su Sentire* con immagini toccanti: per la Turchia è un giorno come gli altri, perché per loro è vietato parlare del genocidio degli Armeni, non è mai esistito; ma per gli Armeni, l'altra metà della Turchia, il 24 aprile è il giorno del Metz Yeghèrn" cioè il "Grande Male", una piaga dell'anima umana, una pagina che ancora stenta a divenire memoria collettiva, come è accaduto invece per la Shoah, memoria aiutata ad esempio da  Antonia Arslan, autrice della "Masseria delle Allodole"[CzzC: appunti].

*[CzzC: la stessa pagina, anche in riferimento agli armamenti e a Gino Strada, mi porta ad interloquire con l’autrice]

22/08

2013

Da Emilia apprendo di Pietro Kuciukian, (Arco 1940) chirurgo, figlio di un sopravvissuto al genocidio armeno, impegnato nella salvaguardia culturale del popolo armeno. Vedi Comitato "La Memoria è il Futuro" di cui è fondatore. Vedi anche questa sua testimonianza.

24/06

2011

Il dovere della memoria:  la memoria negata risulta più penosa e devastante della memoria inflazionata: nelle parole di Antonia Arslan, autrice della "Masseria delle Allodole” si affaccia la dolorosa storia del popolo armeno la cui tragedia attende ancora di essere riconosciuta.

2011

La legge francese prevede un anno di prigione e 45k€ di ammenda per chi nega i genocidi, incluso quello armeno 1915-17: la Turchia per protesta richiama il proprio ambasciatore. Parigi aveva riconosciuto nel 2001 il genocidio che, secondo molti studiosi, ha causato 1,5M di morti, ma la Turchia riconosce "solo" la morte di 500k persone tra il 1915 e il 1917 e considera che esse siano state vittime della Prima guerra mondiale e non di un genocidio.

01/11

2010

Non sapevo che ci fossero i CURDI tra gli inferociti massacratori di Armeni: lo apprendo da Pietro Kuciukian figlio di uno scampato. Il figlio del console armeno in Italia narra che suo padre venne in Italia da Istanbul nel 1915, durante il genocidio degli Armeni perpetrato dai Giovani Turchi. Membri della famiglia armena sono stati salvati grazie a un amico turco che dirottava i massacratori curdi inferociti, spergiurando che lì non abitava nessun Armeno.

20/09

2010

TURCHIA: dopo 95 anni, una messa nella chiesa armena della Santa Croce, sul lago di Van. La chiesa sorge nel luogo del genocidio armeno. In passato le sue pitture erano usate come bersagli per il tiro a segno e annerite dai barbecue dei picnic. Manca la croce di ferro sulla cupola. Critiche degli armeni della diaspora; felicità e gioia da parte degli armeni in Turchia.

18/03

2010

TURCHIA: Erdogan minaccia l’espulsione di 100 mila Armeni. È la risposta a USA e Svezia che hanno riconosciuto il genocidio?

1915

Traggo da Libertà&Persona: il massone Mustafà Kemal Pascià Atatürk (1881-1938), laicizzò la Turchia, ma favorì il dar-el-Islam, cioè della difesa dei territori islamici: i Giovani Turchi organizzarono uno dei più feroci genocidi della storia moderna, quello della cristianità greco-armena, spostando più in là il confine del dar-el-Islam. Fu infatti dopo una proclamazione in piena regola della jihâd da parte degli imâm turchi e curdi paradossalmente decretata del potere “laico” dei “Giovani Turchi”, che venne mossa guerra ai Raias (termine che letteralmente significa gregge, bestiame, col quale i turchi designavano i non credenti) e il loro sterminio. I cristiani armeni, che già avevano subito un’ondata di uccisioni tra il 1895 e il 1896 oscillante fra le 100k e le 200k persone, seguita dal massacro nel 1909 della “piccola Armenia”, nella zona di Adana, in Cilicia, dove i morti furono da 15k a 25k, nell’agosto 1915 erano stati pressoché cancellati dai distretti orientali turchi. Sparito un insediamento bimillenario di oltre un oltre milione di individui (le stime più condivise parlano di 1.250.000 armeni ottomani residenti e di circa 70-100mila sopravvissuti), né mai fu possibile stabilire quante donne e quanti bambini fossero stati rapiti e forzati alla conversione all’Islam.