Una mattina di dicembre 1995 (essendo appena iniziato l’intervento dei militari italiani in Bosnia, con la NATO/IFOR sotto l’egida dell’ONU) ero sintonizzato su RadioRai3 (verso le 8,15 - prima pagina, colloquio con gli ascoltatori) quando ascoltai l’intervento di un pacifista che si lagnava e si scandalizzava: perché?

·         ANTEFATTO

-          prima dell’intervento militare i compagni pacifisti popolavano rumorosamente le piazze per impedire che partissero i nostro soldati (la spedizione Nato fra l’altro impedì il reiterarsi di massacri come quello di Srebrenica)

-          salpate le nostre truppe, vi si accodarono in marcia pacifista verso Sarajevo.

·         FATTO.

Il radiocronista faceva notare che i nostri militari si sentivano distolti dai loro compiti per dover badare anche alla protezione del corteo pacifista, ma quel signore a Radio3 protestava perché i mass media parlavano troppo dei militari e non abbastanza dei pacifisti marcianti verso Sarajevo a portare la pace (protetti dalle vituperate armi, ndr).