modificato 18/11/2017

 

Massoneria alla conquista della chiesa cattolica

Correlati: Piano contro Chiesa ora con le buone dopo le cattive? cultura dominante, Leitmotiv, verità nuoce al dialogo?

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Non credo alle illazioni su Papa Giovanni e/o Paolo VI che li dipingono massoni, né credo che tali siano stati tutti i prelati che indirizzarono il CV2° in senso ‘modernista’; ritengo peraltro sostenibile che non poche logge e molti amanti dell’arte muratoria concepiscano come avversario ideologico la Chiesa guidata dal Magistero petrino e tentino di insidiarla, di infiltrarla (magari dove ci sia odore di incenso alla dea pecunia come potrebbe accadere in certi uffici prossimi allo Ior o alla gestione dei patrimoni ecclesiastici), di criminalizzarla, con il primario obiettivo di ridurla a quella forma di democrazia che i potentati e la cultura dominante riescono ad addomesticare facilmente, quantomeno come i protestanti, che non a caso sono più ben visi dei cattolici alla massoneria.
Vedi anche islamismo alla conquista di Roma e sbilanciamento pro islam

 

 

07/06
2016

<espresso.repubblica>: Alice nel paese di "Amoris laetitia": la critica di una studiosa australiana all'esortazione postsinodale. "Abbiamo perso ogni punto d'appoggio e siamo caduti come Alice in un universo parallelo, dove nulla è ciò che sembra essere" [CzzC: prendi con le pinze le critiche dei repubblicones che negligono i cattolici uniti nel Magistero petrino preferendo che la chiesa diventi luteranamente democratica: come cercarono di scardinare il gregge additando retrò i pastori GP2° e B16°, ora occorre scardinare rispetto a Fr1: se ieri serviva allo scopo il piccone progressista, oggi serve di più quello conservatore, ma si tratterebbe dello stesso illuminato intento]

11/12
2014

Come vede la Massoneria il suo rapporto con la Chiesa: <erasmo>: al tavolo: Bernardino Fioravanti, Ignazio Ingrao, Marco Politi, Stefano Bisi, Marinella Perroni, Alberto Melloni: questi  spiega che i quattro temi che Papa Paolo VI volle sottrarre alle decisioni del Concilio oggi sono gli stessi che Papa Fr1 sta cercando di affrontare con l’aiuto del Sinodo dei vescovi ...: ruolo e competenze del Sinodo dei vescovi, celibato sacerdotale, contraccezione ..., ruolo della donna nella Chiesa. A essi si aggiunge anche il tema della pace e della liceità dell’uso delle armi atomiche che Montini non volle che venisse discusso nell’assemblea conciliare.

22/11
2014

Rileggo con preoccupazione questa recensione delle liste rivelate da  Pecorelli: uno dei personaggi più altolocati indicati nella lista di OP è certamente il Cardinale Agostino Casaroli che 20/10/1985, in occasione delle celebrazioni del quarantesimo anniversario dell'ONU, tenne, nella chiesa di San Patrizio, a New York, «un'omelia di vasto respiro» i cui contenuti, sui quali non è qui il luogo di soffermarsi, «attestano che le concordanze fra Chiesa e Massoneria possono essere considerate di fatto acquisite». Nella sua relazione su quel sermone, Padre Esposito fa osservare che nel corso di esso il Cardinale usò per ben due volte all'incirca le stesse parole che aprono e designano la Bolla In eminenti apostolatus specula con cui nel lontano 1738 Papa Clemente XII (1652-1740) aveva fulminato la prima scomunica contro la Massoneria, ma in un contesto e con valenza inversi, quasi a ricomunicare ciò che era stato scomunicato.

Non può non colpire il ricorrere nella lista di OP, oltre al nome di Casaroli, anche quelli del Cardinal Leo Jozef Suenens (1904-1996), del Cardinal Baggio, del Cardinal Michele Pellegrino (1903-1986), di Mons. Bugnini, di Mons. Angelini, del Vescovo di Trento, Mons. Alessandro Maria Gottardi (1912-2001), ... del famoso Padre scolopio Ernesto Balducci ... dal cui libro L'Uomo Planetario leggiamo «Chi ancora si professa ateo, o marxista, o laico, e ha bisogno di un cristiano per completare la serie delle rappresentanze sul proscenio della cultura, non mi cerchi. Io non sono che un uomo». Più oltre, commentando l'incontro «ecumenico» di Assisi del 27 ottobre 1986, così si esprime: «Siamo così alla resa dei conti. E in questa resa dei conti le religioni sono costrette a rivelarsi per quel che sono: produzioni simboliche di gruppi umani, sistemi ideologici in veste sacra [...]. Timor fecit deos». Poco prima, infatti, aveva scritto: «Nella generale eclissi delle identità, il nostro primo dovere è di restare fedeli a quella che abbiamo costruito, con una variante però, che essa va ritenuta non come il tutto ma come un frammento del tutto, di un tutto ancora nascosto nel futuro [...]. Come il vero Dio, così anche il vero uomo è absconditus».Il Deus absconditus, il dio del futuro che si deve ancora rivelare e che nascerà dalla fusione e dalla morte di tutte le religioni esistenti! È, pari pari, l'insegnamento del 32º Grado del Rito Scozzese Antico e Accettato. Concludiamo il nostro excursus su Padre Balducci con questa citazione di sconvolgente crudezza: «È finita l'età dei popoli eletti. È finita anche l'età dei salvatori. Come mi appare vera, oggi, la frase che Nietzsche rivolgeva ai cristiani del suo tempo: "Chi vi salverà dal vostro Salvatore"»?

22/11
2014

<tempi> il massone pentito Maurice Caillet: per aver partecipato alla massoneria per quindici anni, posso testimoniare che per i massoni, i quali affermano continuamente la loro grande tolleranza, l’uomo da abbattere è il Papa, che si tratti di Pio XII, di Giovanni Paolo II o di Benedetto XVI. Mentre la famosa tolleranza è effettiva nei confronti delle Chiese protestanti e ortodosse (Chiese divise), come nei confronti del giudaismo e dell’islam, l’ostilità contro la Chiesa cattolica riguarda il fatto che essa è centralizzata attorno al Santo Padre, il quale vigila sulla sana dottrina e sostiene in particolare la conciliabilità tra la fede e la ragione.

2014

dovrei annotare qui una pagina, che non ricordo più dove avrei letto, in cui si narrava degli intenti della massoneria (e si citava ad esempio la Sardegna) di infiltrare buone famiglie cattoliche mirando a combinare a matrimoni tra adepti massoni e donne cattoliche. Vedi pagina su Francesco Cossiga

26/02
2014

Ovviamente c’è chi nega che ci sia una "conquista della chiesa da parte della massoneria"; perché? Senti questa: perché chiesa e massoneria sarebbero due facce della stessa medaglia.

20/04
2013

<veritaoltreilsistema> cita don Luigi Villa e Padre Pio per dimostrare come la Massoneria si sia infiltrata nella Chiesa Cattolica e sia Romana presente in essa anche ad alti livelli. [CzzC: il linguaggio di questo articolo mi pare far leva più sulle emozioni che su dati ed oggettivi riscontri; ma non so se ad inquietarmi sia solo il linguaggio o il trasudamento di qualche tremenda verità]

12/09

1978

La rivista OP (Osservatore Politico) del giornalista Mino Pecorelli (1928-1979; vedi nota(*) piduista, elenca 113 nomi di ecclesiastici iscritti alla massoneria, lista quasi uguale a quella apparsa su Panorama del 10/08/1976: O.P. omette due nominativi e ne aggiunge altri otto [CzzC: per confondere le acque?]. Qualcuno aveva citato anche un certo Algo, Al.M. Gottardi?

(*) estraggo dal suddetto link. Il 12 settembre 1978 la rivista Osservatore Politico del noto giornalista Mino Pecorelli (1928-1979) pubblicava un articolo intitolato «La Gran Loggia Vaticana» che destava notevole scalpore. In detto articolo, il Pecorelli, premesso che tanto in ambiente massonico quanto in ambiente cattolico tradizionalista correvano insistenti voci su una massiccia infiltrazione della Massoneria nelle più alte cariche ecclesiastiche e che l'agenzia di informazioni Euroitalia il 17 e il 25 agosto di quell'anno aveva diffuso, con tanto di numero e data di iscrizione alla sètta addirittura i nomi di quattro «papabili» in vista dell'imminente Conclave, elencava 113 nominativi di ecclesiastici e otto di altre personalità influenti in ambiente cattolico. Il tutto corredato con data di adesione, numero di matricola e sigla massonica. Il giornalista non precisava come fosse venuto in possesso di quei nominativi, ma è noto che era persona molto vicina al «Venerabile» Licio Gelli e alla famigerata Loggia P2. Da notare che nella lista in questione erano indicati, con identici dati di immatricolazione e di iscrizione alla sètta, anche i quattro cardinali di cui aveva parlato l'agenzia Euroitalia, e precisamente gli autorevolissimi Sebastiano Baggio (1913-1993), Salvatore Pappalardo (1918-2006), Ugo Poletti (1914-1997) e Jean Villot (1905-1979).