modificato 16/11/2017

 

Capitalismo cinese (capicomunismo, ceo-capitalism), insidia la supremazia del petroldollaro

Correlati: economia e finanza; Cina e diritti umani; liberismo, capitalismo, globalizzazione

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Il più cinico capitalismo occidentale convive alla grande col comunismo cinese, detto capicomunismo, anzi, qui non c’è sindacato/opposizione e le decisioni sono prese da una cricca ristretta senza tanti vincoli, goduria dei potentati anche non cinesi che sfruttano la darwiniana legge del più forte per mantenere i privilegi di pochi nababbi sulle tribolazioni di miliardi di meno fortunati, obiettivo di prepotenza che solo il cristianesimo* ormai loro contrasta.

Ma quel che forse non aveva previsto l’imperialismo del petroldollaro inciuciato con i wahhabiti era di essere così presto insidiato dal neocapitalismo cinese, al punto da veder nascere già nel 2014 istituzioni monetarie concorrenti alle ex monopolistiche FMI e di trovarsi una Cina che brandisce il 5% del più grande debito pubblico del mondo, quello USA che cuba 20T$ ed è salito in pochi anni con Obama dal 65% al 90% del Pil.

 

 

* anzi, quasi solo il cattolicesimo (ostico da sottomettere anche perché ha uno Stato di riferimento, il Vaticano), mentre i protestanti sarebbero ben più addomesticati dall’illuminato capitalismo laicista che vede nello stato l’essenza dell’eticità per un popolo sottomesso in darwinismo sociale, guarda caso visione statalista congruente tra capitalismo cinico, comunismo, capicomunismo cinese e islam-submission con lo stato-sharia. E se le potenti matrici della cultura dominante, tipicamente agnostiche, dovessero ammettere una religione, preferirebbero islam, induismo e buddismo, presunti meno ostativi al loro obiettivo di potere, quantomeno perché non rompono le scatole con l’opzione preferenziale per i poveri, con i diritti dei nascituri, con una fede-ragione che genera una fratellanza di dignità fondata ad immagine di Dio e dottrina sociale della sussidiarietà allo stato. Forse non a caso i suddetti illuminati potenti stanno pompando esoterismo e spiritualità asiatica anche nei nostrani programmi cultural-formativi ed enfatizzano l’ideologia di gender fino alla GPA pro gay mirando a criminalizzare i cattolici come omofobi nell’immaginario collettivo visto il non pieno successo di altre partite di criminalizzazione in alta storia o in bassa pedofila; però debbono ancora convincere regimi islamisti Cina e India a perseguitare meno i gay: auguriamo loro buon esito.

 

 

15/11
2017

<s24h>: Venezuela, default di un solo giorno con «l’aiutino» di Russia e Cina [CzzC: lo leggo come indicatore di possibili alternative all’imperialismo del petroldollaro, cambiamenti che, in casi come questo, non parrebbero in peggio]

29/10
2017

<Riccardo> Ruggeri: il ceo capitalism cinese è molto più avanti del nostro. Le aziende strategiche devono essere dei monopoli di fatto, governate da poche “piattaforme di sistema” rette da Ceo-gerarchi: un solo partito, un solo timoniere, sei membri pari grado, nessun vice, nessun ruolo alla Magistratura. Noi occidentali ci dibattiamo ancora con problemi di governance del nostro modello (ad es con le Big Four o come far pagare le tasse) ... la mia nipotina studia il cinese.

24/01
2017

<F.Agnoli>: dove sono finiti i no global? Xi Janping, dittatore cinese, gestore di un sistema comunista/capitalista che annienta individui e popoli, diventa il nuovo idolo di Davos <sole24h> sbandierando globalizzazione «che renderà il mondo più equo ed efficiente». Una marcetta contro di lui, no? Contro i suoi laogai, il suo partito comunista in affari con i capitalisti, le sue cliniche fiv gestite dall'esercito, gli espianti di organi da condannati a morte ... , no? [CzzC: domande forse pleonastiche perché molti noGlobal paiono illuminati (o usati?) da analoghe matrici di cultura dominante]

13/01
2017

Di questo articolo di <paulcraigroberts> contro Trump condivido la preoccupazione che, pere la pace nel mondo, Trump non può pensare di normalizzare i rapporti con Mosca facendo sconsideratamente il gradasso contro Iran e Cina.

30/10
2015

<sussidiario>: sotto la guida della Cina, le nazioni Brics stanno originando strumenti finanziari forse destinati a soppiantare le istituzioni multinazionali Usa che hanno dominato gli equilibri globali dal secondo dopoguerra. Al centro c'è la Aiib, la banca di sviluppo dei Brics nata lo scorso anno, per i cui piani operativi saranno impiegati abbondanti prestiti in renmibi: una versione cinese della Dottrina Monroe?

C'è poi il Silk Road Fund: Pechino investirà 50G$ in infrastrutture pachistane, inclusi impianti energetici, strade, ferrovie e soprattutto la pipeline per la gas naturale Iran-Pakistan: tale somma supera del 53% quanto gli Usa hanno destinato ad Islamabad negli ultimi 13 anni messi insieme, non contando poi che Pechino intende investire una somma simile anche in Brasile. Perfino l'Ungheria del tanto vituperato Victor Orban si muove (prima europea) a cooperare con il Silk Road Fund.

08/10
2015

<Milanofinanza, losai>: la Cina lancia il sistema di pagamento internazionale CIPS (China International Payment System): prima di CISP, le transazioni internazionali nella valuta cinese dovevano avvenire attraverso l’intermediazione di banche off-shore ad Hong Kong, Singapore e Londra. [CzzC: mi dispiace che cresca in potenza ed autonomia un regime così lesivo dei diritti umani, ma qui vedrei anche un tentativo di controbilanciare l’imperialismo finanziario Us / petroldollari lesivo anche degli interessi europei]

09/09
2015

<sussidiario>: ombre cinesi sui mercati mondiali: dal 14 giugno scorso la Cina ha bruciato 5T$ di capitalizzazione [CzzC: valore quasi doppio del debito pubblico italiano] a fronte di un intervento statale che fino ad oggi ha visto messi in campo 286G$ per cercare di fermare i cali degli indici: Wall Street ha perso 2,2T$, il Giappone 0,5T$, Uk 0,4 Hong Kong 1,4, altri 3T$. [CzzC: stavolta ho corretto io i triliardi di Bottarelli in bilioni di dollari (T$) e gli scrivo correzione come puoi leggere nei commenti in fondo all’articolo]

19/08
2015

La crisi cinese ricalca i fallimenti occidentali degli ultimi decenni dal che dovremmo imparare a correggere gli errori un’economia truccata: ... continua ...

12/08
2015

<corriere>: Cina a sorpresa svaluta lo yuan, già ai minimi di tre anni sul dollaro, per favorire le esportazioni. I mercati europei chiudono in calo. Riparte la guerra dei cambi? [CzzC: perché annoto finanza oltre che diritti umani? Perché i pericoli anche per la nostra economia, e dunque per il nostro diritto umano lavoro, come fu per il crac 2008, potrebbero venire da un eventuale scoppio di bolle finanziarie cinesi non meno che dalla crisi greca]

08/07
2015

<sussidiario>: lo zampino cinese in MPS, Banca Intesa, UniCredit. Nota bene che le 3 banche assommano il 53% dell’azionariato di Banca d’Italia, ed è ancora in discussione la sistemazione dell’oro depositato in Bankit (stato o privati?)

07/07
2015

E se incombesse tempesta più dalla Cina che dalla Grecia? <sussidiario>: una bolla da 8,1 triliardi di capitalizzazione che però ne ha già bruciati 3 in tre settimane. <panorama> [CzzC: vedi commenti di oggi e nei mesi seg]

25/03
2015

<limesonline repubbl>: il mercato del debito pubblico Usa cuba >20T$, il doppio di quello giapponese (che è il 2° mondiale); la Cina detiene 1,3T$ (~5%) del debito Usa

16/11
2014

<ansa>: Il summit dei premi Nobel per la Pace spostato a Roma dopo che il Sudafrica aveva negato il visto al Dalai Lama. [CzzC: il Sudafrica negò non per avversione al Dalai Lama, ma per non irritare la Cina: notiamo sia la potenza dissuasiva dei potentati, sia il cinismo affaristico di matrice inglese alla faccia dei diritti umani e della comunione anglicana che ha la Regina Elisabetta come supremo governatore in ambito Commonwealth: ma forse quella governatrice ha sgridato il Sudafrica per tale diniego]

10
2014

<avvenire>: L'invisibile impero. Nell’ottobre 2014 la Cina apre il mercato borsistico agli investitori internazionali: in poco tempo le Borse cinesi diverranno il 2° mercato al mondo (dietro solo a Wall Street): ma vedi qui un anno dopo.

13/06
2014

<ilFattoQuotidiano>: Nessuna rivoluzione fino ad ora è riuscita a sbarazzarsi del capitalismo (quella bolscevica è finita nel fiasco sovietico; quella Cinese si è trasformata nel capi-comunismo, l’anti-capitalista Venezuela sta implodendo. Dallo scoppio della crisi del credito uno stuolo di economisti ha messo in guardia il mondo contro le distorsioni del sistema capitalista, prima fra tutte la sperequazione dei redditi: 99% della popolazione non gode degli stessi benefici della globalizzazione del rimanente 1% e la protesta non riesce a coagularsi; paradossalmente, le picconate maggiori al sistema capitalista stanno arrivando da quelle nazioni che Bush e Blair pensavano di colonizzare con l’intervento armato: l’Iraq e tutta l’area limitrofa [CzzC: non direi paradossalmente, perché è più probabile che sia stato disegno: i terroristi siriani, compreso il mostro Isis sfuggitogli di mano (come gli sfuggirono di mano i Telebani foraggiati contro URSS), è stato foraggiato dai tutori sunniti dei petroldollari in antitesi Siria-Russia-sciiti e in freno della de-dollarizzazone]. Dopo 11 anni il mondo ad est del mediterraneo ed ad ovest del sud est asiatico è fortemente destabilizzato ed il capitale occidentale non ha potuto penetrare in nessuna di queste zone, tutte ricche di risorse naturali, come aveva sperato, ma ha continuato a ripiegarsi su se stesso, allargandosi nel settore finanziario ed in quello della vita virtuale. [CzzC: non mi pare che abbia continuato solo a ripiegarsi, ha aggredito con imperialismo sporco tramite il wahhabiti, inciuciato con i quali ha abbattuto Saddam e Gheddafi e ora vuole abbattere Assad; sapeva di far tanti danni, ma, mal che andasse, a rimetterci più di Us-Uk sarebbe stata l’Europa, il più temibile concorrente dei petroldollari, e così sta avvenendo in Ucraina].

Da 300 anni il capitalismo poggia su due postulati: l’accesso alle risorse strategiche delle colonie da parte delle nazioni occidentali e la guerra quale strumento di conquista economica e di soluzione alle crisi finanziarie del capitale ... neppure la guerra quale strumento di penetrazione economica funziona più, la prova è il fiasco iracheno. [CzzC: la guerra può ancora purtroppo funzionare, se non freniamo ...]

20/02
2013

<comidad>: Secondo la "Maonomics" di Loretta Napoleoni, il capi-comunismo cinese avrebbe messo in crisi il binomio democrazia-capitalismo [CzzC: al capitalismo non interessa la democrazia come interessa ai cristiani, se con meno democrazia possono trarre più facilmente profitto i neo padroni del vapore, cioè della finanza, informazione, armi]

26/10

2012

Hanno usato il potere per accumulare somme enormi le famiglie dei capi comunisti (ad esempio Wen Jiabao e Xi Jinping) alla faccia del rispetto dei proletari conclamata dal comunismo, sfacciata come quella del rispetto dei diritti umani. Viva Marx, viva Lenin viva Mao Tse Tung gridano con voce sempre più delusa i compagni, ora rossi anche di vergogna.

30/03

2012

TG3 19,15: operai schiavi, dormitori prigioni, impennata di suicidi, reti anti-suicidio sotto le finestre; siamo nella fabbrica cinese di iPad e iPhone alla Foxconn di Chengdu: innocenti sacrificati per conquistare il risultato pianificato.; al 14/06 annoto che i suicidi non sono cessati. Immagini sul formicaio schiavista della Foxconn

12/10
2011

<blogspot>: secondo Loretta Napoleoni il capitalismo in declino dovrebbe allearsi con il comunismo, al fine di sopravvivere per secoli: non a caso il capitalismo funziona bene nella Cina comunista; anzi, nel capicomunismo non c’è sindacato / opposizione, e le decisioni sono prese da una cricca ristretta senza tanti vincoli [CzzC: goduria dei potentati che sfruttano la darwiniana legge del più forte ... vedi sottotitolo]

10/02

2011

Zimbabwe: colonialismo rapace. Esperti accusano Pechino di attuare una vera spogliazione del Paese, sostenendo il dittatoriale governo di Mugabe e finanziando opere in cambio di diamanti, platino, terre agricole. Zimbabwe è Paese colpito da sanzioni economiche e isolamento diplomatico degli Stati occidentali per il governo dittatoriale di Robert Mugabe. Pechino cerca di assicurarsi lo sfruttamento di un ricco giacimento di platino, superando le forti opposizioni politiche locali che la accusano di agire in modo fraudolento. [CzzC: è commovente come siano tiepidi e radi a gridare contro questo colonialismo di colore amico i compagni nostrani che gridavano contro l'imperialismo occidentale.]

23/11

2010

La penetrazione cinese in Africa con finanziamenti, controllo economico, sostegno politico: i dati per Zambia e Sudafrica. ZAMBIA: circa i due terzi delle nuove costruzioni coinvolgono ditte cinesi o guidate da cinesi; percosse a chi lavora lento; 4 dollari al giorno, senza diritto a riposi e festività. SUDAFRICA: la Cina dal 2009 ha soppiantato gli Stati Uniti come primo partner commerciale di Pretoria [CzzC: vedi 16/11/2014 perché Pretoria nega l’ingresso al Dalai Lama]

23/11

2010

CHIMICA/ La Cina taglia le esportazioni di "terre rare":  rispondeva all’87% della richiesta mondiale perché i suoi costi bassi avevano fatto diminuire la produzione degli altri paesi, USA in testa. molte ce ne sono in Afganistan. Le terre rare sono essenziali per i materiali di cui sono fatte le calamite (magneti efficienti), le batterie, eccetera ...  Terre Rare (Nome e utilizzo)

- Cerio: Catalizzatori, Materiali ceramici, Vetri, materiali piroforici: pietrine per accendini, Fosfori, Polveri per lucidare.

- Disprosio: Materiali ceramici, Fosfori, Applicazioni nucleari

- Erbio: Materiali ceramici, Colorazione del vetro, Fibre ottiche, Laser, Applicazioni nucleari

- Europio: Fosfori

- Gadolinio: Materiali ceramici, Vetri, Fibre ottiche, Rivelatori di campo magnetico, Mezzo di contrasto per immagini per uso medico

- Olmio: Materiali ceramici, Laser, Applicazioni nucleari

- Lantanio: in lega con nickel e stagno, viene usato in batterie ad alta efficienza e lunga durata

- Lutezio: Cristalli scintillatori per rivelazione di radiazioni

- Neodimio: Catalizzatori, filtri per infrarosso, Laser, Magneti permanenti, Pigmenti

- Praseodimio: Materiali ceramici, Vetri e fibre ottiche, Pigmenti

- Promezio: Fosfori, Batterie nucleari miniaturizzate per satelliti e pace-maker, Strumenti di misura

- Samario: Filtri per microonde, Applicazioni nucleari, Magneti permanenti

- Scandio: Materiali aerospaziali e mazze da baseball, telai di bicicletta (in lega con l’alluminio), Applicazioni nucleari, Lampade ad alta intensità, Semiconduttori

- Terbio: Fosfori

- Tulio: Tubi catodici, Visualizzazione immagini per uso medico

- Itterbio: Industria chimica e metallurgica

- Ittrio: Condensatori elettrici, Fosfori (tubi catodici, lampade), Radar, Semiconduttori

22/11

2010

Mercato del LAVORO in Cina. La legge che regolamenta il lavoro con contratti scritti obbligatori e chiari è nata solo nel 2008 (Labour Law), quindi moltissime persone non sanno nulla del mondo del lavoro e delle sue opportunità.  …  Il governo cinese si sta muovendo nella direzione dell’unificazione normativa, partendo dalla Social Security (più o meno l’equivalente dei nostri contributi previdenziali) e dalle tasse.

18/11

2010

RICATTI economici della Cina contro i diritti umani. Perché la Cina vince più appalti degli Occidentali nei paesi in via di sviluppo? Perché non li vincola al rispetto dei diritti umani. Perché i Pvs dovrebbero mostrare più gratitudine per i doni e gli investimenti cinesi anziché per gli aiuti e la cancellazioni del debito estero ad opera dell’Occidente? Perché le seconde sono sempre accompagnate da condizioni come l’assunzione di impegni in materia di lotta alla corruzione, incremento della spesa sociale, rispetto dei diritti umani e promozione della democrazia, mentre la Cina pone una sola condizione: che gli appalti di grandi opere pubbliche e i contratti per lo sfruttamento di risorse minerarie vadano a imprese cinesi.

Vedi DK eEd esempio la Cina punisce i paesi le cui autorità ricevono in forma anche solo ufficiosa il Dalai Lama riducendo le importazioni da essi: uno studio dell’università di Gottinga ha stimato una flessione media dell’8,1% nei due anni successivi. Questo innesca comportamenti umilianti come quello della Danimarca, che nel dicembre 2009, dopo che il governo cinese aveva cancellato una visita ufficiale del primo ministro Rasmussen a Pechino e creato difficoltà alle imprese danesi in Cina proprio a causa di una precedente visita del Dalai Lama a Copenaghen, emise la seguente nota diplomatica: «La Danimarca è pienamente consapevole dell’importanza dei temi legati al Tibet e riconosce grande importanza al punto di vista del governo cinese su questi temi. La Danimarca prende in considerazione molto seriamente l’opposizione cinese a incontri fra membri del governo danese e il Dalai Lama, e ha debitamente preso nota della posizione cinese secondo cui questi incontri sono contrari ai più vitali interessi della Cina, e tratterà questi temi con prudenza. A questo riguardo la Danimarca riafferma la sua politica di riconoscimento di una sola Cina e la sua immutata posizione secondo cui il Tibet è parte integrante della Cina. La Danimarca riconosce la sovranità della Cina sul Tibet e di conseguenza si oppone all’indipendenza del Tibet

09/05

2010

Il CAPICOMUNISMO cinese stampella il capitalismo mondiale con i suoi successi economici derivati dalla grande flessibilità nello sfruttamento dei lavoratori + autoritarismo politico. Ora il potere politico vorrebbe migliorare le condizioni degli operai, però ha ottenuto come risposta che i capitalisti cominciano a dirottarsi verso paesi come il Vietnam dove ci sono ancora poche regole a tutela di chi lavora. Vedi libro. L’accaparramento di vastissime estensioni di campi situati all’estero è conosciuto come “LAND GRABBING”, colpisce soprattutto l’Africa ed è sempre più praticato dalle grandi società, o addirittura dagli Stati. La World Bank dice che solo fra l’ottobre 2008 e il giugno 2009, e solo in 14 Paesi (forse i più colpiti, certo non tutto il mondo) il “land grabbing” ha assorbito 450 milioni di ettari di terreno agricolo, contro appena quattro milioni fra il 1998 e il 2008. Quei 450 milioni di ettari equivalgono a circa1,3 volte l’Italia. Tratto da informare x resistere

06/03

2010

Oltre che nel LAND GRABBING, la Cina è protagonista nell'accaparramento delle materie prime: controlla buona parte del mercato di rame (90G$), di alluminio (69G$), di zinco (20G$) e di nickel (22G$). E del petrolio? Sudan, Ciad, Congo, RDC Congo, Repubblica Centrafricana e Angola sono praticamente monopolizzati dalla CNPC (China National Petroleum Corporation) e dalle sue sorelle.

18/11

2009

La Cina protagonista del LAND GRABBING si sta comprando l'Africa. Vedi libro