modificato 01/12/2016

 

Offese al Volto di Cristo e ai simboli della nostra fede

Correlati: appelli anti cristianofobia; cattofobia, il pastore  valdese A.Esposito

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Diritti umani calpestati con l'alibi dell'arte: mentre certi sedicenti “artisti” si scatenano contro il cristianesimo tramite scherno cinismo ironia, tanti cittadini che li disapprovano non hanno il coraggio di reagire, perché terrorizzati dai media che li cacciano untori additandoli come “fondamentalisti cristiani”.

A scanso di equivoci è lo stesso Castellucci della merda artistica sul volto di Cristo a chiarire il suo intentoil volto di Gesù… è riportare sulla terra …tutto un sistema metafisico, fare incontrare l’escatologico… la escatologia in senso letterale, quindi la merda… illuminare la merda con la luce divina, ma anche il contrario, gettare un po’ di merda sul volto di Dio.

 

 

01/12
2016

Aggiungerei che, mentre sarebbe in buona fede (o quasi) la stragrande maggioranza dei burloni che condividono sghignazzando la virtuale sagra del porco blasfemo, assai meno ingenui sarebbero gli eterodirettori che ordiscono blasfemie anticristiane di specie virtuale o reale come le sedicenti artistiche della serie  Charlie Hebdo, Arcigay, Rufus, Piss Christ, merda sul volto di Cristo, ... Perché tanto accanimento contro il CristoDio? A mio avviso perché l’esperienza cristiana (e in particolare la cattolica, mentre i protestanti paiono più addomesticabili dalla finanza cinica), è rimasta al mondo quasi l’unica forza capace di difendere, con solida dottrina e prassi,  la dignità della persona anche opponendosi all’imperialismo cinico della dea pecunia, che si chiami capitalismo o capicomunismo o induismo dei paria/dalit o islamismo dei nababbi wahhabiti che brandendo petroldollari come frusta agguantano il vertice di HNHRC

20/11
2015

[CzzC: informo un amico che non sapeva delle offese al volto di Cristo millantate arte (una domani a Lucca patrocinata da Franceschini ministero beni culturali), anche per individuare meglio le cause che sottendono la nascita e crescita del mostro Isis]

27/08
2015

<giornale>: >: L'opera teatrale di Angelica Liddell col racconto della sua masturbazione infantile col crocifisso sarà rappresentata a settembre a Vicenza. L'amministrazione comunale di sinistra pare contenta di quest’arte. Ancora nessuna presa di posizione ufficiale della Curia, per quanto al vescovo Beniamino Pizziol siano arrivate segnalazioni di cattolici indignati. [CzzC: la gerarchia cattolica è costretta a bisbigliare a testa bassa per paura che, oltre ai soliti massoni, arcigay e uaar, le si scatenino contro anche i Valdesi, ancorché questi ora, da poco ingalluzziti per la ns richiesta di perdono, potessero sbeffeggiarci meno di quanto fecero col loro pastore A.Esposito che ingiuriò i cattolici come rappresentanti dell’odierna inquisizione perché si erano permessi la libertà di espressione di contestare la merda artistica lanciata sul volto di Cristo: "integralisti, bigotti, ignoranti, oscurantisti, che mettono all'indice opere sgradite, mentre l’arte si legittima da sé ...”]

19/03
2015

Cassero/BO: 3 uomini travestiti da Gesù mimano pratiche sessuali con una grossa croce al Cassero, locale della comunità omosessuale di Bologna, agevolato dal Comune coi soldi dei contribuenti. Il Cassero si trova in un immobile del Comune di Bologna a canone zero. Timide scuse. L’Arcigay alza il tiro dell'offesa ironizzando come polemiche "pretestuose e strumentali" le proteste dei cattolici offesi [CzzC: sarebbe un tipico indicatore di contagio da magialenite aggredire i simboli della fede cristiana (non quelli dell’islam, induismo o buddismo che azionerebbero dissuasiva vendetta qualora offese) e poi ironizzare i cattolici offesi come se, per mania di persecuzione, facessero polemiche pretestuose e strumentali] e promuove una serata «eretica e scaramantica» con tanto di «sbattezzo point».

24/01
2013

Il pastore valdese Alessandro Esposito ricorda la merda sul volto di Cristo di un anno fa e sbeffeggia in merito i cattolici: perché? Perché si permisero la libertà di espressione di contestare quella merda artistica: odi il sermone valdese paladino della libertà di espressione all’indirizzo dei cattolici: censori rappresentanti dell’odierna inquisizione che, a secoli di distanza da una prassi consolidata in ambito vaticano, hanno rispolverato l’inveterato costume della messa all’indice delle opere sgradite... cattolicesimo bigotto e oscurantista... censura preconcetta, fatta di pregiudizio ed ignoranza ... integralisti... Luogo principe della libertà d’espressione è proprio l’arte, la quale non deve chiedere alcuna licenza de li superiori per manifestare, anche con toni irriverenti, il proprio pensiero ... L’arte si legittima da sé, non deve passare alcun vaglio, non deve rendere ragione ad alcuna (presunta) autorità morale, perché, per parafrasare Nietzsche, essa si trova per essenza «al di là del bene e del male», categorie troppo ristrette e semplicistiche per racchiudere ed esaurire lo spirito umano e le sue creazioni.

16/11

2012

Il giornale francese "Charlie-Hebdo" pubblica la vignetta «Mgr Vingt-Trois a trois papas» offensiva dell’Arcivescovo e blasfema della Trinità. [CzzC: firmo l’Appello alla Santa Sede perché le autorità non stiano inerti a cotanto vilipendio della nostra fede, e commento l’inciviltà dei potenti protettori].

02/02
2012

Cavalcoli: la preghiera suppone la verità su Dio, la bestemmia, il falso. E’ facile trovare nella predicazione cattolica odierna un concetto di preghiera che evita il problema posto da Castellucci, problema che invece non va eluso[1].

26/01
2012

Agnoli: Odio gnostico verso Dio Creatore; gnosi, la vecchia dottrina secondo cui la materia è il principio del male, il corpo una prigione, questa nostra vita terrena lo scherzo di un Dio Creatore non buono ma maligno[2].

24/01
2012

Teologia e filosofia implicate nell'operazione di sfiguramento del Volto di Cristo: kenosis, gnosticismo, Hegel, nichilismo; un Dio che soffre, impotente, svuotato, che, se esistesse, ci avfrebbe preso in giro e sarebbe crudele[3].

17/01
2012

A scanso di equivoci è lo Castellucci autore dell’offesa a chiarire il suo intentoil volto di Gesù… è riportare sulla terra …tutto un sistema metafisico, fare incontrare l’escatologico… la escatologia in senso letterale, quindi la merda… illuminare la merda con la luce divina, ma anche il contrario, gettare un po’ di merda sul volto di Dio.” [CzzC: SCRIVO a PISAPIA Sindaco di MILANO in difesa del Volto di Cristo e dell'arte[4]]

14/01
2012

Appello del Cardinal Scola: "la libertà di espressione, come ogni libertà, possiede sempre, oltre a quella personale, una imprescindibile valenza sociale."

08/01
2012

Cavalcoli scrive lettera al Papa per lo spettacolo offensivo del Volto di Cristo in programma a MI e il 16/01 la Segreteria di Stato gli risponde.

12

2011

58 deputati dell’Assemblea nazionale francese appoggiano l’iniziativa del deputato Jacques Remiller e firmato la sua dichiarazione contro le persecuzioni dei cristiani nel mondo e, in particolare, contro gli spettacoli blasfemi promossi, addirittura, dalle istituzioni pubbliche. La dichiarazione sottolinea che: “oltre al fatto che nessuna religione accetterebbe di essere trattata in questo modo, ci si può interrogare sul “bisogno” che gli “artisti” hanno di scatenarsi contro il cristianesimo tramite lo scherno, il cinismo, l’ironia (…). Molti esprimono la loro legittima indignazione manifestando pubblicamente davanti ai teatri e alle mostre. Alcune possono sembrare eccessive, ma molti non sopportano più questo diluvio di cristianofobia e hanno il merito di risvegliare una certa apatia tra i nostri concittadini che, sebbene siano d’accordo con loro, non hanno il coraggio di reagire, perché terrorizzati dai media del servizio pubblico che parlano di “fondamentalisti cristiani”. Come possiamo accettare che i soldi pubblici sovvenzionino generosamente delle opere così discutibili?

 



[1] si concepisce la preghiera esclusivamente come pio ringraziamento, elevazione dello spirito, entusiastica lode, dolce ed intimo colloquio con Dio, mentre in realtà la preghiera, come spiega bene S.Tommaso d’Aquino al seguito dei Padri e della stessa Sacra Scrittura, è fondamentalmente ed innanzitutto richiesta di aiuto, di grazia, di perdono, di un favore, di un beneficio, di salvezza, materiale o spirituale.
La preghiera è implorazione (imploratio), invocazione (invocatio) e supplica (supplicatio). Di ciò aveva già coscienza la religione romana. Coloro che ringraziano Dio quando capita una disgrazia sono solo i santi o i dementi.

[2] Per capire meglio il senso di questi deliri, occorre ricordare chi era Antonin Artaud, massimo modello del Castellucci: invitava a bruciare le chiese e a squartare i sacerdoti, accusava la cultura cristiana “inautentica del padre e dello spirito” e, come Castellucci, aveva una fissa: gli escrementi. Scriveva: “C’è nell’essere qualcosa di particolarmente allettante per l’uomo, ed è appunto la Cacca“.
Ma a Castellucci, che a suo dire non voleva offendere né Cristo né i cristiani, interessa solo al merda? Per carità, c’è anche la piscia. Di qui la sua difesa del Cristo immerso nell’urina di Andreas Serrano: “Si è scatenata una campagna violentissima come si era già avuta, qualche anno fa, davanti alla fotografia Piss Christ dell’artista Andreas Serrano” (la Stampa, 21 gennaio); “Qualche mese prima era stato contestato il Piss Christ (Cristo Piscio, ndr) di Serrano, un’opera di profonda bellezza e spiritualità… Poi è toccato a noi” (“Il Giornale”, 19 gennaio).

[3] La chiesa respinse l’idea di un Dio che soffre e condannò come eretici i cosiddetti “teopaschiti”, dal greco appunto: “Dio sofferente”: in Cristo, non soffre Dio, ma l’umanità di Gesù. La “kenosi”, come ha spiegato bene S.Tommaso d’Aquino, non è un assurdo “svuotamento” di Dio, ma significa semplicemente l’umiltà di Cristo uomo, “servo sofferente”, secondo l’immagine del profeta Isaia.
Un Dio che ci ha preso in giro. Non era altro che un Dio di carta, che si straccia e si dissolve nel nulla.
Non resta che il vuoto, il buio. L’uomo disgraziato rimane solo con se stesso, e un Dio di carta che crolla miseramente dopo esser stato a lungo invocato e, ciononostante, aver assistito in continuazione alle nostre disgrazie senza intervenire, non merita altro che il nostro disprezzo. Da qui la bestemmia che si sostituisce all’inutile preghiera del figlio. Il figlio aveva pregato il nulla. Per questo i ragazzi tirano oggetti contro il dipinto. E del resto padre e figlio, forse già consapevoli del bluff, non pregano più.

[4] Egregio Signor. Sindaco Pisapia,  la Sua città sta per ospitare al teatro Parenti dal 24 al 28 gennaio 2012 lo spettacolo «Sul concetto di Volto nel Figlio di Dio»: non credo che fossero tutti dei mangiaparticole i deputati dell’Assemblea nazionale francese che pochi mesi fa firmarono una dichiarazione contro le persecuzioni dei cristiani nel mondo e contro gli spettacoli blasfemi, chiedendosi che “bisogno” abbiano gli “artisti” di scatenarsi contro il cristianesimo tramite lo scherno, il cinismo, l’ironia. Il suddetto spettacolo farebbe scorrere anche nella sua città davanti al Volto di Cristo (quello dipinto da Antonello da Messina) scene disgustose, trasudanti odio anticristiano come ad esempio quella in cui alcuni bambini lanciano granate contro il volto di Gesù o quella verso la fine in cui, mentre il Volto viene deformato, un anziano morboso ammorba l’immagine di liquido nero evocante escrementi (qui l’autore stesso conferma « gettare un po’ di merda sul volto di Dio»): la prego di intervenire per risparmiare all’arte e alla nostra dignità umana questa OFFESA.

Non sono un giurista, e forse nemmeno Lei può stabilire se lo spettacolo ospitato dalla Sua città configuri reato di offesa a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose (art. 404 modificato dall’art. 8, L. 85/2006) o mediante vilipendio di persone (art. 403), ma credo che la Sua autorità e responsabilità, sottese da nota sensibilità al principio di precauzione, abbia capacità di intervento anche a prescindere dal codice penale. ».