modificato 18/11/2017

 

Ucraina: Usa contro Russia 2.0

Correlati: danni da potentati; lfb; frenare il masso Nobel Pace dal fare più guerra perfino pro simboli nazisti

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Dallo strame dei diritti umani che il regime comunista azionò con torture e vessazioni di innocenti, residuano in Ucraina propensioni all’offesa dei medesimi diritti e dal 2014 si mettono i potentati occidentali a fomentare divisioni per captare in orbita UE-Nato un paese mezzo russofono (e quasi interamente russofono nel Donetsk e in Crimea), conculcando il diritto all’autodeterminazione dei popoli e destabilizzando un’area sensibile per i rapporti strategici tra superpotenze nucleari.

Dossier su Ucraina: di Asia News, ...

<qui vari youtube di Giulietto Chiesa sull’Ucraina>: le mani sull’Ucraina, la crisi Ucraina, Odessa2014 il progrom nazista

 

 

16/11
2017

<matrix>: dietro i misteriosi cecchini di Maidan/Ucraina non c'erano gli uomini del presidente filo russo Yanukovych poi deposto, ma i capi dell'opposizione appoggiata da Occidente (Usa in lfb? Nato?)

07/05
2017

<tempi>: a Donetsk la gente si barrica in cantina per proclamarsi libera; quante contraddizioni in questa terra che è Russia e Ucraina insieme. Un filo invisibile lega la Siria all’Ucraina. Due paesi strategici in destabilizzazione: da un lato i jihadisti dell’Isis e di Al Qaida, dall’altro gli estremisti di Pravy Sektor e Svoboda. Tutto risponde a un obiettivo funzionale all’egemonia occidentale contro Russia2.0

03/05
2017

<youtube>: Giulietto Chiesa presenta il documentario prodotto da Rossija1 sui tre anni dalla strage di Odessa. Un documento esclusivo che fa luce su una delle vicende più oscure della recente storia europea.

26/04
2017

<nuovaEuropa> La carità del papa si esprime con gesti concreti di aiuto: sono gocce nel mare, ma sono piccoli passi che fanno ritornare la pace. La testimonianza del nunzio Gugerotti, ambasciatore del papa nel Donbass.

20/04
2017

<sinistra.ch>: La Open Society Foundation (tifata anche da Gabriele Del Grande arrestato in Turchia) è un ente che – stando anche a WikiLeaks – oltre a lucrare sull’emigrazione di massa, finanzia i partiti politici anti-russi, gestisce una rete di think tank atti a influenzare l’opinione pubblica a favore del globalismo. Soros è ritenuto vicino ai movimenti ribelli protagonisti ad es. del regime change in Ucraina e delle destabilizzazioni di Libia e Siria, con esplosione dramma profughi.

23/12
2016

<zenit>: Ucraina: 6M€ in arrivo dal Cor Unum, destinati senza distinzione di religione, confessione o appartenenza etnica, alle popolazioni in particolare di Donetsk e Lugansk, Zaporizhia, Kharkiv e Dnepropetrovsk; ex colletta indetta da Fr1 24 apr.

23/09
2016

<youtube>: Putin risponde alle domande di un giornalista inglese su crisi Ucraina, rapporti con gli USA, guerra fredda, le basi di NATO vicino alla Russia ...

11/06
2016

<micromega>: Hillary Clinton e le relazioni pericolose con l'Arabia Saudita: nel periodo 1999-2014 l’Arabia Saudita è risultato il terzo maggior donatore per la Fondazione Clinton, dietro l’Ucraina [CzzC: capito chi sobillò Maidan?] e Uk

08/04
2016

<avvenire>: Il Papa annuncia colletta pro Ucraina 24/04: una iniziativa straordinaria a favore di chi patisce le conseguenze della violenza in Ucraina.

07/04
2016

<euronews>: nell’affare Panama Papers Petro Poroshenko si difende dalle accuse di evasione fiscale (ma l’opposizione chiede impeachment): secondo il presidente ucraino la società offshore è stata creata per separare gli affari dalla politica: intermediaria la banca Rothschild

21/03
2016

<corriere>: La Polonia ospita un milione di profughi ucraini aveva detto la premier Beata Szydlo lo scorso gennaio nel suo primo discorso al Parlamento europeo.

06/03
2016

<news.va>: nel 70° anniversario dello pseudo-Sinodo di Lviv che nel 1946 mise fuori legge la Chiesa greco-cattolica ucraina, l’arcivescovo Shevchuk è stato ricevuto ieri in Vaticano dal Pontefice assieme ai membri del Sinodo Permanente della Chiesa greco-cattolica ucraina, che, nelle tribolazioni, è sempre rimasta fedele alla Chiesa e al Successore di Pietro. E’ quanto scrive Papa Francesco ...

10/12
2015

<fb>: foto di come è stato ridotto il monastero di Donetsk ad opera dei battaglioni punitivi del “democratico e filo-europeo" governo ucraino, quasi come quelli dell’Isis [CzzC: fra l’altro armati dagli stessi armaioli: quando gli indipendentisti di Bosnia e Kosovo vollero staccarsi dal governo centrale di Belgrado, noi ci facemmo trascinare da Us-Uk e Turco-wahhabiti (che armavano e finanziavano gli islamici dei Balcani) ed andammo a bombardare Belgrado; quando gli indipendentisti russofoni vogliono staccarsi dal governo centrale ucraino invocando il principio di autodeterminazione dei popoli, noi ci facciamo menare dai medesimi gnomi per sanzionare la Russia perché aiuta i russi di Ucraina ad ottenere l’indipendenza: anche un cieco vedrebbe la sottostante strategia: Usa contro Russia 2.0]

24/08
2015

Si riaccendono scontri nel Doneck: oggi anniversario indipendenza Ucraina, Kiev vota nuova costituzione con autonomie, ma non con federalismo e senza consultare  i rappresentanti degli indipendentisti, a dispetto degli accordi di Minsk. quando i mattoni valgono più delle persone, e certe persone più di altre ...Ad esempio vedi danni relativi a Bosnia Kosovo, Doneck, Gheddafi, Assad, ...

19/08
2015

<avvenire>: Un quadro per il Papa da 14 bimbe del Donbass con i colori della pace: hanno conosciuto gli orrori della guerra e alcune di loro hanno perso genitori e familiari. [CzzC: speriamo che non arrivino denigrazioni da oppositori]

14/07
2015

USA contro Russia 2.0 con la strategia delle rivoluzioni colorate teorizzata da Gene Sharp: gli US stanno accerchiando la Russia usando una nuova tecnica di regime change per migrare alla loro area di influenza Paesi che prima erano in quella russa e mirano a destabilizzare lo stesso Cremlino pro interessi petroldollarati

15/06
2015

<corriere>: L’ex presidente Napolitano: «Non possiamo isolare la Russia». Dopo l’intervista a Putin sul «Corriere della Sera», l’ex presidente parla dei rapporti con la Russia. E sull’Ucraina cita Kissinger: «Il suo ruolo è farsi ponte fra Europa e Mosca». [CzzC: concordo, ma vaglielo a spiegare all’Obama Nobel Pace che vuole farci schierare le sue armi pesanti contro la Russia oltre che averci danneggiato per miliardi di euro costringendoci alle sanzioni, anziché riconoscere il diritto all’autodeterminazione delle popolazioni russofone rispetto a Kiev come riconoscemmo quello di Bosniaci e Kosovari rispetto a Belgrado]

13/04
2015

<giornale>: Così l'Ucraina ha finanziato la campagna di Hillary Clinton: è il principale donatore della fondazione Clinton tra i paesi stranieri: 10M$ tra il 1999 e il 2014

26/03
2015

<radiovaticana>: “La Santa Sede – ha affermato l’osservatore permanente vaticano presso l’Ufficio Onu di Ginevra - intende sottolineare ancora una volta l'urgente necessità di rispettare la legalità internazionale riguardo al territorio e ai confini dell'Ucraina, come un elemento chiave per garantire la stabilità sia a livello nazionale che regionale, e per ristabilire la legge e l'ordine basati sul pieno rispetto di tutti i diritti umani fondamentali”. [CzzC: caro mons. Silvano Maria Tomasi, te l’hanno imposto di parlare di confini, senza minimamente accennare al principio di autodeterminazione dei popoli? Per il resto concordo: entrambe le parti rispettino gli accordi di Minsk, por fine alla perdita di vite umane, soccorrere i bisognosi, riconoscere impegno di ONU e Osce]

24/03
2015

<giornale>: "In Ucraina un golpe targato Obama". L'ex premier in esilio Azarov: «nei miei tre anni di governo avevamo tenuto l'Ucraina su una linea di buon vicinato sia con la Russia sia con l'Unione Europea. Questa equidistanza non era gradita agli Us che volevano si tornasse alla politica del precedente governo di ichiarata ostilità alla Russia. I moti di piazza? Avemmo le prove che il quartier generale della protesta era nell'ambasciata Usa a Kiev, la quale provvedeva anche a finanziare in modo importante la rivolta».

19/02
2015

<articolo21>: Ucraina: Lucia Goracci in collegamento da Kramatorsk racconta i fatti mentre vicino alla sua inquadratura scorrono immagini di militari in azione, filmate e firmate dal battaglione Azov della Guardia Nazionale Ucraina che utilizza simbologia nazista, quella delle SS e il sole nero nazista che stanno nel “logo” di quelle immagini. Logo che è anche il simbolo del battaglione che si ispira proprio alle SS del Reich.[CzzC: qualcuno contesta alla Goracci “non un commento, non un cenno, da parte della giornalista sulla provenienza del video, né tantomeno su cosa il battaglione Azov sia. Nonostante, in un dettagliato rapporto, Amnesty International abbia denunciato violazioni di diritti umani e crimini di guerra perpetrati proprio dall’Azov”; io loderei il coraggio di mostrare il vero volto dell’attuale regime ucraino, volto che invece cerca di nascondere la cultura dominata dal masso Nobel Pace pro supremazia del suo petroldollaro, e disinforma per illuderci (Usa contro Russia2.0) che l’attuale regime ucraino non stia massacrando il diritto all’autodeterminazione delle popolazioni russofone del Donbas]

09/02
2015

Trovo interessante questa sintesi di <avvenire> su cosa vogliono Kiev, Mosca, ribelli, Ue e Usa, ma appare sempre più evidente quanto occorra rimuovere dalla strada della pace il macigno delle mire US sull’Ucraina, dissimulate dall’apparente pacifismo del Barack Obama masso/Nobel che oggi tentò di illudere la Merkel con “io miro alla diplomazia, sono i miei Repubblicani che vogliono l’opzione militare”, come se non fosse stato lui a chiedere che l’UE aumenti le spese militari contro Mosca o non fosse suo portavoce quel Kerry che aizzò la piazza Maidan e minaccia ora di armarla pesantemente

07/02
2015

<rainews>: Ucraina: è emergenza umanitaria: reportage di Lucia Goracci da un’area del sud-est controllata dai governativi: migliaia di morti: dramma dei civili che rischia di trasformarsi in una vera e propria crisi umanitaria.

24/12
2014

<radiovaticana>: La Rada, il parlamento di Kiev, ha espresso parere favorevole all’adesione del Paese alla Nato. Un atto - ha detto Mosca – palesemente ostile. [CzzC: fermate chi soffia sul fuoco, onde evitare il peggio per l’Europa]

05/12
2014

<tempi>: «Inquietante assenza di diplomazia dell’Ue. Le sanzioni hanno riempito la Russia di nazionalisti più radicali di Putin» [CzzC: temo che il montare del nazionalismo russo non sia un effetto imprevisto dai potenti tutori dei petroldollari: criminalizzare l’avversario è un’arma che sanno usare abilmente]

18/11
2014

<tempi>: «Basta con le minacce di guerra alla Russia». Monta in Europa l’opposizione al partito dello scontro con Putin. Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni e quello tedesco dell’Economia Sigmar Gabriel hanno preso entrambi le distanze tra sabato e domenica dalle parole del nuovo segretario della Nato Jens Stoltenberg, che «ha minacciato guerra» nel caso in cui la Russia di Vladimir Putin non cambi atteggiamento verso l’Ucraina.

Gentiloni ha ricordato che «l’Ucraina non fa parte della Nato. E l’Italia dà per scontata questa non appartenenza anche per il futuro». [CzzC: sei sincero o tattico, caro Gentiloni?] Anche Mosca lo dava per scontato ma il timore è proprio che Kiev finisca per unirsi all’Alleanza, come hanno già fatto nel 2004 le ex repubbliche sovietiche di Lituania, Estonia e Lettonia. Sarebbe un brutto colpo per Mosca, che nel 1990 aveva incassato le solenni promesse occidentali che la Nato non si sarebbe mai espansa a est verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Espansione avvenuta nel 1999. [CzzC: frenare l’Obama Nobel pace dal far guerra ai confini europei]

24/09
2014

Confidiamo che i governanti US-UK cessino di farsi chiudere gli occhi sui diritti umani da fondi sovrani inzuppati di petroldollari che gli acquistano armi e prodotti finanziari; cessino di sanzionare una Russia, ben più rispettosa dei diritti umani, che in Ucraina difende il diritto all’autodeterminazione dei russofoni.

20/09
2014

Un passo verso la tregua tra Kiev e i separatisti: firmato a Minsk un memorandum di pace che crea una zona demilitarizzata tra le parti; ma la tregua resta fragile

16/09
2014

Sveglia Europa, non è Putin il nostro nemico e sull'Ucraina Solzenicyn la pensava come lui scrivendo così: ora che nell’Ucraina Occidentale vengono abbattuti i monumenti a Lenin (e lo meritano!), ci domandiamo perché gli ucraini occidentali vogliono che l’Ucraina abbia proprio i confini leniniani, ossia quelli regalati alla stessa da quel Lenin che, cercando di rabbonirla in qualche modo per la privazione dell’indipendenza, aggiunse ad essa territori che non erano mai stati ucraini, ossia la Novorossija (Russia del Sud), Donbass (per isolare il bacino del fiume Donets dalle influenze “controrivoluzionarie” della regione del Don) e parti rilevanti della riva sinistra del Dnepr. E Krusciov “regalò” anche la Crimea. Perché ora i nazionalisti ucraini pretendono proprio questi “sacri” confini leniniani?».

10/09
2014

<Acs>: il racconto dei sacerdoti rapiti dai filorussi: Padre Sergej, uno dei tre sacerdoti sequestrati in Ucraina tra luglio e agosto, racconta i suoi 12 giorni di prigionia; più volte i sequestratori hanno minacciato di fucilarlo: non ha subito torture, ma è stato privato dell’insulina necessaria a tenere sotto controllo il suo diabete.

07/09
2014

Ucraina: la tregua parrebbe tenere o forse no. Preghiamo perché non vengano assecondati i potentati che mirano allo scontro anche per indurre la UE a sanzioni contro la Russia. Ieri tra amici: solo un amore al vero bene comune può sanare quelle ferite ed evitare che infettino l’Europa: la fratellanza di cristiani cattolici ed ortodossi, già vista tra quelle fiammate di odio, potrebbe favorire il miracolo per il bene dell’Ucraina e di quell’Europa che va fino agli Urali.

03/09
2014

Tregua militare in vista! Le ulteriori sanzioni che UE minaccia di imporre alla Russia spero che restino solo minacce. Quanto costa alla nostra economia inseguire le pretese US sulla crisi Ucraina? Interrogazione in PAT

17/07
2014

Le parti opposte sono arrivate ormai all’abbattimento di aerei civili: 198 morti nell’abbattimento del boeing il Boeing 777 della Malysian Airlines. [CzzC: per quanto ancora dovremmo ringraziare l’espansionismo imperialista di potenti armaioli che chiedono all’Europa di aumentare gli acquisti dai loro magazzini?]

12/07
2014

Avvenire>p12: i missili Grad uccidono 23 militari ucraini di Poroshenko mentre le parti  opposte sono arrivate ormai ai rapimenti incrociati con pestaggi e torture. [CzzC: mi chiedo se col senno di poi la UE si sarebbe piegata così affrettatamente all’espansionismo US verso i confini della Russia, spingendo per l’inclusione dell’Ucraina; ma i potenti soloni di strategia politico-militare, compresa l’esimia Ashton lor pupilla, non potevano ignorare le conseguenze di tali spinte, essendo evidente la frattura interna tra russofoni e antirussofoni: dunque di chi sarebbe la responsabilità primaria dell’esplosione di questo conflitto ai nostri confini?]

21/06
2014

Padre Romano Scalfi: Russia/Ucraina: gi idoli occupano il vuoto lasciato dalla fede; il samizdat durante l’oppressione stalinista ricordava che il valore fondamentale della società è la persona e non la nazione, né lo stato, né la politica. E' un valore da tenere presente anche in Occidente.

06
2014

<infoconsapevole>: Obama chiede all’Europa di spendere di più in armi contro la Russia: nella cornice di Varsavia, sua tifosa in merito, invita gli alleati europei ad aumentare la spesa militare (comperando sue armi) in funzione anti Russia.

07/05
2014

US soffiano sul fuoco Ucraina pro loro egemonia geopolitico-economica: gli US si muovono anche qui (come in Libia, Siria, ...) da superpotenza egemonica che impedirebbe il crescere di egemonie regionali concorrenti: alimentare proteste per destabilizzare e provocare reazioni sfruttabili come pretesto per indebolire

- il contendente Russia (almeno con sanzioni se non militarmente)

- e la funzione geopolitica UE facendole fare una figuraccia umiliante in Ucraina

04/05
2014

Corriere p8: lectio magistralis di Prodi: Dicono che c’è troppa Europa: casomai il contrario: ce n’è troppa poca ... E in Ucraina, ora, di fatto facciamo tappezzeria: «Al tavolo con la Russia c’è Obama. Perché? Dovremmo esserci noi…». [CzzC: caro Prodi, qui sono perfettamente d’accordo con te e ritengo che se la tua carriera politica è inciampata in certi ostacoli, ciò sia dipeso più dalla loro insidiosità che dalla tua mancata chiaroveggenza].

27/04
2014

Terroristi o partigiani?

- Quando Lilli Gruber, corrispondente dalla 2ªguerra del Golfo, osò definire partigiani gli insorti che si opponevano all’invasione delle truppe occidentali, suscitò la protesta di chi li chiamava terroristi (ed effettivamente tali erano quelli che ci massacrarono a Nassiriya); oggi in Iraq si vede quanto maggior terrorismo abbia lasciato la missione US rispetto a come si pativa sotto Saddam.

- Gli insorti di Bengasi furono attaccati come terroristi da Gheddafi, ma aiutati come partigiani liberatori da US-Nato fino a far trucidare Gheddafi: oggi in Libia si vede quanto maggior terrorismo abbia lasciato la missione US rispetto a come si pativa sotto Gheddafi.

- Gli insorti contro il regime Siriano furono attaccati come terroristi da Assad, ma aiutati come partigiani (esercito di liberazione) da US e Arabia per eliminare Assad come Gheddafi: l’intento non gli è ancora riuscito, ma oggi in Siria si vede quanto maggior terrorismo abbia favorito l’aiuto US-Arabia, tanto che le fazioni cosiddette di liberazione si massacrano tra di loro.

- Gli insorti contro il regime filorusso di Yanukovyc in Ucraina furono chiamati liberatori fino a farlo sostituire con un regime filo-UE-Nato, contro il quale insorgono i russofoni sud-orientali, che però vengono chiamati terroristi anche quando non uccidessero: dov’è il principio di autodeterminazione dei popoli?

20/04
2014

Scrivo un commento sul effedieffe.com: Credo che abbia ragione il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier: «l’Ue ha commesso un errore costringendo l’Ucraina a scegliere tra l’integrazione transatlantica e l’Unione euroasiatica di Putin». E' evidente la provocazione dell'imperialismo US che ha bisogno di guerreggiare per celare magagne interne e lo fa inciuciato con i dollari oleosi che gli comperano armi (Arabia in testa) anche a costo di fallimenti come in Iraq e Libia dove si stava meglio prima del loro intervento e come sarà fra poco in Afganistan e come sarebbe in Siria se Putin avesse ceduto alle lusinghe d'Arabia che gli garantiva di poter sedare i terroristi minaccianti i giochi di Soci se avesse mollato Assad. Per ridurre il pericolo di guerra civile o peggio occorre in Ucraina una riforma costituzionale in senso federale e neutrale. Ciao. CzzC.

08/04
2014

<eastjournal>: forze nuove hanno cavalcato la protesta di piazza a Kiev. Due di queste in particolare: Svoboda e Pravy Sektor. Svoboda (libertà) supera il 10% alle politiche di 2012.10: il suo leader Oleh Tyahnybok abbandonò il vecchio simbolo runico Wolfsangel di ispirazione neo-nazista e si guadagnò l'appoggio del senatore americano John McCain. Pravy Sektor (“Settore Destro”) conta oltre 10k elementi secondo il suo leader Dmytro Yarosh; il movimento coagula vari gruppuscoli, fra i quali Tryzub “Stepan Bandera” (dal nome del leader nazionalista ucraino che per un certo periodo fu alleato dei nazisti durante la 2nda guerra mondiale e poi fu assassinato dal Kgb nel 1959)

02/04
2014

Orwelliane manovre occidentali per captare l’Ucraina in orbita UE-Nato anche a costo di conculcare il diritto all’autodeterminazione dei popoli: la Cina si astenne dal voto sulla risoluzione contro la Russia, ma gli US cercavano di convincere la Cina ad abolire i contratti di fornitura di gas con la Russia; gli assassini operati da attivisti neonazisti ucraini sono taciuti da Euronews mentre vengono silenziati i canali informativi russi. Karel de Gucht, che era il Ministro degli Esteri del Belgio e che ora è, tra l’altro, il commissario europeo per il Commercio, chiese pubblicamente che gli Ucraini votassero e decidessero se volevano essere con l’Europa o con la Russia. [CzzC: grave errore questo aut-aut]

30/03
2014

<Tempi.it>Stephen Cohen, docente emerito delle università di Princeton e NY: «Abbiamo raggiunto i confini della Russia con le repubbliche baltiche diventate membri della Nato. Poi nel 2008 in Georgia ... poi di nuovo in Ucraina ... se per vent’anni espandi un’alleanza militare con le sue componenti politiche – comprendente una difesa missilistica, Ong che sono finanziate dai nostri governi e che si coinvolgono nella politica russa, rivoluzioni nei paesi che confinano con questa alleanza – alla fine vai a sbattere contro una linea rossa ... Lo scontro eccezionalmente pericoloso fra le due Ucraine (quella filo-occidentale e quella filo-russa, ndr) non è stato acceso dalla doppiezza negoziale di Yanukovich, o da Putin, ma dall’imprudente ultimatum dell’Unione Europea in novembre, quando si è voluto imporre al presidente di un paese profondamente diviso in se stesso di scegliere fra l’Europa e la Russia  e l’ambasciatore americano in Ucraina, che aveva incoraggiato le proteste, ha proclamato quel momento “un giorno per i libri di storia”».

26/03
2014

Rispondo a intervista White House: Mi piacerebbe leggere l’impegno della Casa Bianca per i diritti umani (soprattutto Art.18, 19 and 26.3), per la pace tra i popoli e per il loro diritto alla autodeterminazione, inclusa la correzione di confini stabiliti in passato. Vorrei dire al Presidente che sono dispiaciuto per l’esclusione della Russia dal G8: se amiamo la pace, dobbiamo tenere aperte tutte le porte del dialogo ed imporre sanzioni solo contro i massacratori di innocenti.

03/03
2014

Ricevo lettera2 di amici da Mosca sui fatti di Ucraina: sconvolti dall’odio che si espande a macchia d'olio, clima di contrapposizione alimentato da menzogne e propaganda nazionalista: occorre discernere e pregare intensamente perché non si perda il buon senso e la civiltà. Rispondo ponendo domande agli autori.

02/03
2014

Ricevo lettera1 dall’amico FD sui fatti di Ucraina: la sua riflessione condanna l’intervento militare russo in Crimea esaltando la forza attrattiva dell’Europa che sarebbe non solo di tipo economico, ma anche una conquista delle menti e dei cuori per l'idea di libertà politica, individuale, culturale: rispondo ponendo domande all’autore: l’Europa dei lumi stia più attenta di ieri a lusingare gli ucrainofoni mettendoli contro i russofoni per conquistare l’Ucraina in UE-Nato.

03/01
2014

Il Ministero per la Cultura di Kiev minaccia la Chiesa greco-cattolica di revocarle lo status di religione riconosciuta se i suoi sacerdoti continuano a essere presenti a “Maidan”, la piazza occupata dai manifestanti in sostegno dell’ingresso dell’Ucraina in Europa. La Chiesa greco-cattolica soffrì sia sotto Hitler sia sotto Stalin che decretò la sua sparizione, la spogliò e martirizzò.

04
2010

Amnesty International rileva che persistono tortura e maltrattamenti durante la custodia della polizia, affidamento su confessioni estorte, mancato rispetto del principio di presunzione di innocenza; tali pratiche sono incoraggiate da un clima di impunità.

30/07
2012

L'identità dell'Ucraina e Andrea Szeptyckyj (1865-1944) metropolita di Leopoli: nel momento del calcolo politico prepotente che trascurando le minoranze e decideva nelle stanze ovattate dove il grido dei popoli non arriva, Szeptyckyj scelse una modalità di azione e passione per il suo popolo che, dove non riusciva a proteggere il bene, tentava di arginare il male maggiore.