ultima modifica il 03/12/2017

 

Libertà religiosa in Cina

Correlati: diritti umani violati, Laogai, capicomunismo, chiesa patriottica cinese

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Libertà religiosa in Cina, una storia di ordinaria repressione: arresti deportazioni e sparizioni di innocenti vescovi, sacerdoti e laici cristiani; impediti pellegrinaggi; imposta chiesa patriottica asservita e ordinati vescovi contro parere del Papa; cfr lista di articoli di tempi sulla Chiesa cattolica in Cina

 

 

19/11
2017

Libertà religiosa in Cina <vatican>: è possibile che la Chiesa cattolica in Cina possa essere pienamente cinese e pienamente cattolica? [CzzC: sacrificando chi più debole? Dar ragione alla chiesa patriottica e torto alla perseguitata? Tacere su Laogai e  analoghe violazioni dei diritti umani? Far che i vescovi ubbidiscano più al partito che al Papa, visto che perfino la magistratura in Cina deve dipendere dal partito?]

08/05
2017

<asianews>: il 21/05 ci sarà il Simposio “Cina: la Croce è rossa” come il sangue dei martiri, ultimo noto è p. Wei Heping, morto in circostanze misteriose nel novembre 2015. Secondo la polizia si è “suicidato”, ma secondo i fedeli e la famiglia egli è stato assassinato. Ma il colore rosso è per i cinesi il segno della vita e della festa. La Croce è rossa perché proprio il cristianesimo può essere un percorso di speranza per molti cinesi che sempre più ricercano valori spirituali in una società vuota e materialista.

15/03
2016

<tempi>: Il massimo giudice della magistratura cinese, Zhou Qiang: «Sguainate le spade contro i falsi ideali occidentali, come l’indipendenza della magistratura». Che invece deve obbedire in tutto e per tutto al partito. E per il 2016 indovina chi ha indicato come i peggiori criminali condannati? Zhou Shifeng e Hu Shigen (cristiano), due avvocati attivisti per i diritti umani.

10/02
2017

<avvenire>: intesa in vista tra Cina e Chiesa sulla nomina dei vescovi? Un'eventuale "elezione" locale rappresenterebbe solo «un modo di esprimere raccomandazioni della Conferenza episcopale locale» e sarebbe irrilevante che da parte cinese si continuasse a parlare di «elezione» dei vescovi. [CzzC: l’uso di uno stesso termine con accezione semantica sensibilmente diversa tra le parti fu storicamente foriero di inganni e conflitti; tuttavia, se in contropartita chiara qui si ottenesse la cessazione delle sofferenze di tanti inermi perseguitati, vada per il temporaneo male minore]

26/01
2017

<asianews>: Taddeo Ma Daqin alla sua ordinazione episcopale il 07/07/2012, aveva dichiarato pubblicamente la sua uscita dalla chiesa patriottica (Ap) e per questo fu costretto agli arresti domiciliari nel seminario di Sheshan. Lo scorso giugno sul suo blog apparvero alcuni articoli in cui egli esprimeva “dispiacere” per la scelta che aveva fatto. Ora è stato reintegrato come semplice prete nell’Ap, l’organismo di controllo della Chiesa in Cina. [CzzC: intuisci le trame? A che mirerà Fr1?]

20/06
2016

<tempi>: perché il regime comunista teme i cristiani: cosa ci insegna l’eccezionale libro "Alzati Cina 2017. La speranza della Cina: quello che ho imparato durante i cinque anni da prigioniero politico". L’autore è un dissidente famoso, Gao Zhisheng, dal 2014 agli arresti domiciliari, avvocato che aveva voluto difendere i cristiani perseguitati. Arrestato la prima volta nel 2006, fu anche torturato. È stato candidato al premio Nobel per la pace. [CzzC: speriamo che non venga scaricato da nostrani cadudem come pizzo per conciliare con la chiesa patriottica]

03/05
2016

<nuovabq>: particolari agghiaccianti nella lista dei cristiani uccisi: in Cina 14/04 moglie di pastore protestante sepolta viva nella demolizione della loro chiesa

29/03
2016

<asianews>: Il miracolo delle conversioni e dei battesimi in Cina: regime preoccupato. Si stima che la notte di Pasqua vi siano stati 20k nuovi cattolici, spinti anche dal materialismo e dall’individualismo imperanti. Le comunità sotterranee hanno celebrato la Pasqua senza canti e in piccoli gruppi. Fra i protestanti i battesimi annuali sono anche di più. Ormai il numero di cristiani in Cina potrebbe essere di ~100M, perfino > degli iscritti al Partito comunista cinese (Pcc), che sono 85M.

11/01
2016

<espresso>: in ott2015 una delegazione vaticana a Pechino avrebbe tentato di discutere sulle modalità di nomina dei vescovi, i cui ultimi insediamenti sono avvenuti quasi tutti per volontà delle sole autorità comuniste, in spregio dell'autorità del papa; i delegati vaticani avrebbero discusso senza esigere preliminarmente la liberazione del vescovo Su Zhimin di Baoding, da tempo in carcere, e del vescovo Ma Daqin di Shanghai, a domicilio coatto da più di tre anni. Dagli incontri sarebbe uscito un nulla di fatto. [CzzC: non è solo la libertà dei cattolici cinesi ad essere minacciata, ma quella dell'umanità.. continua]

15/12
2015

<asianews>: il «miracolo» di Zhengding (Hebei): 10k cattolici sotterranei varcano la porta santa senza arresti per assistere alla Liturgia presieduta dal vescovo mons. Giulio Jia Zhiguo, non riconosciuto dal governo, agli arresti domiciliari da anni perché si rifiuta di iscriversi all’Associazione patriottica, rimanendo fedele al Papa. L’Associazione patriottica è l’organismo di controllo del Partito, che ha lo scopo di edificare una Chiesa cattolica indipendente dal pontefice.

26/09
2015

<tempi>: abbattute ~ 1.500 croci nella provincia di Zhejiang a cura del governo comunista con la campagna delle «Tre rettifiche e una demolizione» contro i cristiani. La città di Wenzhou, soprannominata la “Gerusalemme cinese”, dove il 10% della popolazione è cristiana, è stata particolarmente colpita: solo 2 due croci hanno resistito fino ad oggi

09/05
2015

<tempi>: Cina. Partito comunista demolisce altre croci e ordina: «Vietato erigerle sui tetti delle chiese». Non accenna a fermarsi la campagna di demolizione e rimozione delle croci delle chiese nella provincia cinese di Zhejiang. Il partito comunista perseguita le chiese cattoliche e protestanti, ufficiali e non registrate, attraverso la campagna «Tre rettifiche e una demolizione», grazie alla quale ha distrutto in un anno tra le 500 e le 1000 croci.

01/03
2015

<bastabugie>: Il cardinale Zen ha criticato due interviste fatte da Vatican Insider ai vescovi cinesi: è «crudele e ingiusto» intervistare vescovi che non sono in condizione di parlare liberamente, come è per chi sta in Cina. Vatican Insider replica con lettera aperta di un "sacerdote clandestino" che nega a Zen il diritto di parlare di Chiesa cinese. Asia News pubblica intervento di un altro "sacerdote clandestino" che invece sostiene le ragioni dell'arcivescovo emerito di Hong Kong. L’attacco di Vatican Insider a Zen farebbe supporre che Qualcuno abbia bisogno di mettere a tacere Zen per far progredire i rapporti Vaticano-Cina

04/01
2015

Ad esempio di come i massoni abbiano ostica l’esistenza dello stato del Vaticano, vedi qui su Avvenire come il sedicente massone Sergio Romano sposa la tesi cinese in materia: Sergio Romano spiega a un lettore il perché delle cattive relazioni fra la Cina e il Vaticano: «A rigore di logica qualsiasi concordato fra queste due Chiese-Stato dovrebbe essere impossibile. Sino a quando la Chiesa romana vorrà essere anche “Stato”, il regime comunista non dovrebbe permettere che i suoi cittadini siano contemporaneamente “sudditi” di una potenza straniera ». [CzzC: caro Sergio, permettimi alcune domande:

- a prescindere dal fatto che ignori le persecuzioni (vedi Laogai, ben altro che questioni di concordato), ti chiederei se un ambasciatore come te non sapesse che appartenere alla Chiesa cattolica significa essere liberamente seguaci di Cristo percorrendo la strada illuminata dal Magistero Petrino e non implica avere quella del Vaticano come seconda cittadinanza, né essergli “sudditi”;

- siccome sei dotto in materia, ti chiederei se ci sei o ci fai;

- ti chiederei se ritieni più probabile che ci facciamo ingannare tanto facilmente o che compatiamo la tua libertà di pensiero in obbedienza massonica (Leitmotiv L1) che altrimenti sarebbe assai meno indulgente della Chiesa con i peccatori]

20/10
2014

<Tempi> la persecuzione religiosa in Cina aumenta e colpisce non solo la chiesa clandestina, ma anche quella patriottica «fermi, arresti e interferenze nelle attività religiose dei loro membri». È quanto viene riportato dal rapporto annuale della Commissione esecutiva per la Cina presso il Congresso americano. Metodi brutali. «Entrambi i gruppi religiosi ufficiali e non ufficiali (…) subiscono abusi», si legge, mentre il governo cinese «continua a mettere fuori legge alcune comunità religiose e spirituali» e a interpretare «la dottrina protestante e la teologia, nel tentativo di conformare la fede cristiana agli obiettivi del partito». Nella relazione si legge anche che «nella provincia di Zhejiang è stata lanciata una campagna di tre anni (2013-2015) per far fronte alle “strutture illegali”, sia registrate sia non registrate, per la demolizione delle chiese e la rimozione della croce». A questo proposito, l’ultimo conteggio di ChinaAid parla di 231 chiese colpite, mentre secondo le stime non ufficiali il numero sarebbe  assai maggiore.

08/06
2014

In Tibet, la persecuzione religiosa è strettamente legata alla repressione del dissenso politico. La grande maggioranza dei prigionieri politici tibetani conosciuti da Amnesty International sono monache e monaci buddisti.

29/05
2014

<tempi> il governo comunista cinese discrimina e perseguita da anni la minoranza etnica degli Uiguri, prevalentemente musulmana, nello Xinjiang; di conseguenza, attentati e disordini accadono spesso; più di 50 persone sono state giustiziate martedì scorso allo stadio davanti a 7 mila spettatori.

13/11
2013

Cina: la prepotenza viene incoraggiata dal silenzio. Protestiamo per la libertà religiosa! Il cardinale Zen Ze-Kiun, coraggioso vescovo emerito di Hong Kong, spiega perché sia necessario che i cattolici cinesi facciano sentire la propria voce e perché il Governo non sia ancora pronto ad un dialogo con il Papa.

13/02

2013

Ennesimo tibetano si dà fuoco contro la Cina: «È un inferno, ci arrestano se preghiamo per chi muore». [CzzC: non avevo ancora 20 anni quando si dette fuoco il 19/01/1969 il cecoslovacco Jan Palach, e mi infiammai assieme a milioni di altri giovani nel mondo. Oggi se ne immolano analogamente a decine nell’indifferenza di un mondo asservito al diritto della forza che accetta la sconfitta della forza del diritto, pago che le nuove divinità del potere garantiscano panem et circenses ai loro incensanti].

11/12
2012

Padre Lombardi interviene dopo l’ennesimo atto di violenza contro il vescovo coadiutore di Shanghai, mons. Ma Daqin, privato della sua carica episcopale dall’illecito Consiglio dei vescovi cinesi: “La situazione dei presuli cinesi resta grave, al momento non abbiamo ancora notizie più approfondite”.

15/10
2012

La Cina ignora la lettera che 5 anni fa Benedetto XVI scrisse ai cattolici cinesi: continuano difficoltà dell'unità fra cristiani ufficiali e sotterranei, violazioni alla libertà religiosa; si inaridiscono alcuni segnali positivi di dialogo fra Santa Sede e Cina. 24/10 solidarietà del Sinodo ai vescovi cinesi assenti, ricordando "le sofferenze, le preghiere e la gioia di essere cristiani in Cina", un "incoraggiamento per tutti i cristiani del mondo".

08/10
2012

Come i martiri cristiani cinesi hanno conservato la fede nonostante le persecuzioni. Messaggio al Sinodo di Lucas Ly Jingfeng, vescovo di Fengxiang, novantenne, liberato nel 1979 dopo vent’anni di carcere durante la rivoluzione cinese

06/07
2012

Cina, il Partito ordina un vescovo contro il volere del Papa (scomunicato) e attacca il Vaticano: «Barbari» È dai tempi di Mao che il Partito comunista cinese vuole controllare e dominare ogni aspetto della vita del singolo, anche la sua fede. Per questo nel 1957 è stata creata la chiesa patriottica.

Ordinato invece con l'approvazione del Papa mons. Thaddeus Ma Daqin, che prima dell'ordinazione si è dimesso dall'Associazione Patriottica e durante la messa ha rifiutato l'imposizione delle mani da parte di un vescovo illecito: poche ore dopo è stato portato via da funzionari. Mons. Ma Daqin, che ha rifiutato l'imposizione delle mani da un vescovo scomunicato e si è dimesso dall'Associazione patriottica, rivendica la libertà religiosa che la costituzione cinese garantisce, ma i regolamenti sulle religioni la tradiscono. Il rifiuto dell'Associazione patriottica ha motivi teologici (l'Ap è "incompatibile con la dottrina cattolica"), ma anche pastorali e sociali. Per mesi i pastori sono tenuti lontano dalle loro diocesi, portati a banchettare a spese del governo, mentre i loro fedeli devono combattere con la povertà. I vescovi "opportunisti" come sale scipito. Il valore dei fedeli laici per la riconciliazione con il papa

23/08
2011

CINA: continuano gli arresti di cristiani: il Partito cerca di eliminare le comunità sotterranee o di farle confluire nelle comunità ufficiali. La polizia ha arrestato 15 cristiani di Shouwang che domenica 19 giugno 2011 hanno tentato di riunirsi nella piazza Zhongguancun (Pechino) per pregare. Il Movimento patriottico delle tre autonomie visita le stazioni di polizia per aiutare ad "ammonire" e "rieducare" questi cristiani e convincerli ad unirsi alla Chiesa ufficiale riconosciuta dal Partito comunista. Due degli arrestati sono stati "trattenuti", mentre gli altri sono stati inviati in varie stazioni per essere interrogati e diffidati prima di essere rilasciati. Gli interrogatori hanno persino affrontato temi teologici per discutere se le azioni della Chiesa di Shouwang fossero in accordo con la fede cristiana. Dal 10 aprile i seguaci di Shouwang, una delle maggiori chiese "domestiche" cinesi, si riuniscono in strada per celebrare il servizio religioso della domenica protestando così contro le autorità che li hanno fatti cacciare dai locali in affitto dove si riunivano e che impediscono loro di entrare in possesso di un edificio acquistato e pagato da anni. E ogni domenica, da 11 settimane, la polizia li attende e li arresta. Così decine di fedeli e i loro pastori sono agli arresti domiciliari, con divieto di uscire la domenica. Alcuni sono stati minacciati di licenziamento o di sfratto se insisteranno nella protesta pacifica che ha attirato attenzione e consensi, in Cina e fuori.

23/05
2011

CINA: Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina: Sheshan sotto controllo; sacerdoti arrestati. Dopo l’appello del papa, sacerdoti sotterranei sono stati portati via dalla pubblica sicurezza per una “gita” e non farli andare al santuario della Madonna di Sheshan. Preghiera per vescovi sotterranei, rapiti dalla polizia da decenni. Mons. Jia Zhiguo all’ospedale per cure al cuore, sotto vigilanza dei poliziotti. Dissacrata la tomba di un vescovo. Rosari, adorazioni e messe in obbedienza all’invito del papa. Ma alcuni dicono di non sapere del suo messaggio.

   Shanghai (AsiaNews) – Fra difficoltà e arresti, i cattolici cinesi si preparano a celebrare domani la Giornata mondiale di preghiera per la Cina, lanciata da Benedetto XVI con la sua Lettera del 2007 ai fedeli della Cina. La Giornata coincide con la festa di Maria aiuto dei cristiani, venerata nel santuario nazionale di Sheshan, a circa 40 km sud-ovest da Shanghai.

   In passato, il 24 maggio decine di migliaia di cattolici ufficiali e sotterranei andavano in pellegrinaggio al santuario, in un gesto comune di preghiera e riconciliazione. Dal 2008, la data della prima Giornata lanciata dal papa, il governo ha messo continui ostacoli alla partecipazione dei fedeli, bloccando i cattolici sotterranei, limitando l’afflusso dalle altre diocesi e permettendo solo a gruppi di fedeli di Shanghai di compiere il pellegrinaggio

28/12
2010

Cina: l’antica sfida tra Cesari e Chiesa - fedeltà che resiste – un déjà vu. Tra le persecuzioni che il cristianesimo ha subito storicamente, e che si rinnovano nell’epoca moderna, una delle più subdole è quella dello Stato che vuole privare la Chiesa della sua libertà e autonomia, svuotarla dall’interno, mettersi al suo posto, costringere i suoi ministri a fare qualcosa che tradisca, o non corrisponda, ai fini originari. ... Quanto sta avvenendo da tempo in Cina ha numerosi precedenti storici: imperatori che creavano antipapi,  sovrani nazionali che volevano separare i cattolici da Roma e farsi una Chiesa a propria immagine, nella modernità la rivoluzione francese e le ideologie totalitarie (Russia sovietica in  particolare) ed oggi Cina

07/12
2010

Deportazione di vescovi in Cina per costringerli a partecipare all’Assemblea patriottica. et. Vedi anche

- 06/12/2010 CINA - VATICANO, Ritorna la Rivoluzione Culturale: vescovi cinesi - imprigionati o ricercati come criminali; di Bernardo Cervellera

- 07/12/2010 CINA - VATICANO: Al via l'Assemblea patriottica cinese: per una Chiesa indipendente, che resista al Vaticano; di Zhen Yuan

- 23/12/2009 CINA: Il primo Natale di mons. Li Jing, nuovo vescovo di Ningxia; di Zhen Yuan

02/12
2010

Cento seminaristi dell'Hebei protestano da settimane contro la nomina a vicerettore del seminario di un dirigente governativo. Shijiazhuang (AsiaNews) – Tutti e cento i seminaristi del seminario cattolico della provincia dell’Hebei hanno manifestato oggi al di fuori dell’ufficio che ospita la Commissione per gli Affari etnici e religiosi della provincia. Si tratta del diciottesimo giorno di sciopero da parte degli studenti, che criticano la nomina di un rappresentante del governo a vicerettore di un seminario. I seminaristi temono che in questo modo i valori spirituali vengano sottomessi alla politica

25/11
2010

La Cina accusa il Vaticano di intolleranza religiosa rivendicando per la "sua" chiesa "patriottica" il diritto di scegliere e ordinare i propri vescovi. et

24/11
2010

Ordinazione di un vescovo cinese, avvenuta contro il volere del Papa, con sequestro dei partecipanti e sotto controllo poliziesco. Mentre ministri e imprenditori di tutto il mondo si fanno adulatori e servi per ricevere compensi dalla Cina, c'è qualcuno che osa dire la verità al gigante.

22/11
2010

Card. Joseph Zen Zekiun: in Cina c'è al massimo libertà di culto, non c’è libertà religiosa.

22/10
2010

CINA: storia di ordinaria repressione: minacce, violenze fisiche e psicologiche; racconto di una delegata protestante che voleva partecipare al convegno sull’evangelizzazione in Sudafrica.

26/10
2009

«RAPPORTO 2009 sulla LIBERTA' RELIGIOSA NEL MONDO", pubblicato dall’Annual Report on International Religious Freedom (USCIRF) che osserva 198 paesi su 12 mesi. USCIRF auspica la pronta designazione dei “Paesi di particolare preoccupazione” (“countries of particular concern” - CPC): in base alla legge sulla libertà religiosa internazionale del 1998, il Governo USA è tenuto ad adottare misure contro un paese che sia designato CPC (che abbia commesso gravi violazioni contro la libertà religiosa). La USCIRF ha indicato 13 Paesi da inserire nella lista dei CPC, tra cui gli 8 peggiori sarebbero Birmania, Eritrea, Iran, Corea del Nord, Cina, Arabia Saudita, Sudan, e Uzbekistan [CzzC: te li immagini gli gnomi USA della supremazia del petroldollaro, lasciar adottare misure contro l’Arabia Saudita, il loro più coccolato cliente in armi?]

05/05
2008

Cina Shanghai, governo e AP: impediscono il pellegrinaggio alla Madonna di Sheshan. Blocchi stradali, controlli, registrazione. Proibito ad alberghi e ristoranti di accogliere i pellegrini. Per l’Associazione Patriottica i fedeli devono rimanere nelle loro diocesi pregando per la pace, il papa, per le Olimpiadi e per un buon risultato degli atleti cinesi. Si cerca di dividere i cattolici ufficiali e sotterranei dalla Chiesa universale.

12
2005

<wikipedia>: Gao Zhisheng avvocato e attivista cinese, paladino dei diritti civili iscritto al partito comunista cinese, decide di non rinnovare la tessera del partito comunista cinese così:  «Il partito ha utilizzato i metodi più selvaggi, immorali ed illegali per torturare le nostre madri, le nostre mogli, i nostri figli, fratelli e sorelle… Oggi io, Gao Zhisheng, recedo ufficialmente da questo partito disumano, ingiusto e malvagio. Oggi è il giorno in cui sono più orgoglioso di me stesso». Nel 2008 è stato candidato al Premio Nobel per la Pace.

2001

Ad esempio di cattolici addomesticati dai potentati contro l’esistenza dello stato del Vaticano, vedi qui quelli di “Noi siamo Chiesa” che tifano per equiparare chiesa patriottica e clandestina cinese

- dissimulando le persecuzioni da questa subite così: «I cosiddetti "clandestini" non devono essere pensati come cristiani nelle catacombe ... anche questi godono di una – relativa! – libertà di culto e di organizzazione: ma sono con insistenza sollecitati ad aderire all’Acp, vengono controllati nella posta e nei telefoni, periodicamente alcuni di loro vengono fermati o arrestati, hanno continue difficoltà di tipo amministrativo, sono visti con grande sospetto i loro rapporti con l'estero. Insomma, vengono tenuti sotto pressione»: innominata la persecuzione, innominati i Laogai.

- denunciando che alcuni ambienti vaticani negli ultimi tempi [CzzC: beatificazione 120 martiri cinesi 01/10/2000] hanno manifestato volontà di riaffermazione della propria identità e di antagonismo con prepotenza e, a volte, con arroganza, mentre bisognerebbe avere il coraggio di dire con chiarezza che in Cina esiste un'unica Chiesa cattolica.