Per un'etica condivisa

   "Per quanti si sono impegnati fra credenti cristiani e non cristiani, fra cattolici e 'laici', per i cattolici stessi che credono al dialogo vissuto nell'ascolto, nello sforzo di non disprezzare I'altro ma di operare con lui un confronto nella mitezza, questi ultimi tempi possono essere definiti - usando un linguaggio biblico - giorni cattivi". C'è in queste parole di Enzo Bianchi, fondatore e priore della comunità di Bose, la prospettiva di fondo di questa suo ultimo libro, che scaturisce ed è attraversato da

una domanda: è possibile oggi un confronto nella mitezza sulle questioni capitali dell'etica contemporanea?

   Le pagine di Bianchi nascono non solo dal c1ima di scontro che caratterizza il dibattito etico, in particolare nel nostro Paese, ma anche dall'esperienza della marginalità in cui si trova gettato colui che cerchi invece luoghi e occasioni di dialogo fra posizioni diverse, nella convinzione che la convivenza umana in una società pluralista non possa che percorrere questa strada. La preoccupazione per i "costi altissimi" di una contrapposizione fra 'etiche dei principi', per usare un'espressione di Weber, inconciliabili fra loro è giustificata: basta pensare, solo per fare un esempio, ai toni che assume il dibattito pubblico ogniqualvolta si tocchino temi di carattere bioetico.

   Ma da questa difficoltà Bianchi non ricava I'amara conclusione che ogni possibilità di dialogo sia morta. Al contrario, dal titolo (PER un'etica condivisa) fino alle conclusioni, le pagine di questa libro appaiono contrassegnate dallo sforzo di indicare prima di tutto il senso e il valore del dialogo, all'interno della chiesa, fra credenti di diverse fedi, e fra credenti e 'laici'.

   Sullo sfondo, la convinzione che la domanda antropologica fondamentale non riguarda solo gli uni o gli altri, ma riguarda tutti: "Insieme, cristiani e non cristiani, dobbiamo porci la questione antropologica: Chi e I'uomo? Dove va? Come può vivere in una società che lotta contro la barbarie a favore dell'umanizzazione?". Domande che sono rivolte a ciascuno, come di ciascuno è la responsabilità di costruire le condizioni del dialogo. A cominciare da quando, fra non molto, si affronterà il dibattito sui testamento biologico .... (A. Conci)

 

Enzo Bianchi, Per un'etica condivisa, Einaudi 2009

 

CzzC: tratto da cooperazione tra consumatori dic2009 pag 11