modificato 26/02/2017

 

Il Ntz parrocchiale 28/06/2009 contro "il conduttore di una celebre radio di chiesa"

Correlati: altri estratti da Notiziario parrocchiale

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Su questo “tuo” foglio settimanale parrocchiale, caro Ale, ti leggo ironizzare così  un fratello di fede «(... mi viene in mente, a questo proposito, come il noto padre conduttore di una celebre radio di chiesa abbia detto che con il terremoto dell'Abruzzo Dio "associava volentieri" gli uomini alle sue sofferenze! Per fortuna in Abruzzo la mancanza di corrente elettrica impediva l'ascolto della radio ...)»

Qual più ghiotta occasione per colpire assieme la invisa radio Maria e la Guida della nostra Chiesa cattolica cui quella radio si professa strettamente fedele? Evitando di esplicitare il nome della radio incriminata (ma quando mai espliciti, Ale? è da un anno che ti chiedo di corredare con esempi concreti le tue oroscopiche allusioni e illazioni) la definisci radio di chiesa e si capisce che non ti dispiace che le sbavature contro la prima colino sulla seconda.

Cosa ha detto Padre Livio di Radio Maria? «Rivolgiamo lo sguardo ai nostri fratelli del centro Italia che sono entrati in una settimana di passione e sofferenze; dobbiamo essere loro vicini con la preghiera e con la solidarietà di cui avranno bisogno. La loro sofferenza è anche la nostra, non ce ne laviamo le mani, siamo loro vicini, partecipiamo con loro a questa sofferenza. Il Signore ha voluto in questa settimana santa che in qualche modo anche loro partecipassero, diciamo così, alle sofferenze della sua passione. Leggere nei misteri di Dio è sempre molto difficile, cari amici, è molto difficile: vogliamo vedere anche in questa tragedia qualcosa, non so come dire, qualcosa di positivo; in fondo il Signore, quando ci fa parte partecipare delle sue sofferenze è perché vuol farci anche partecipare della gloria della sua resurrezione»

Dove ti sarai ispirato caro Ale per l'ironico sermone? Forse non qui su Radio Maria che linko per ascoltare in integrale quanto disse "il conduttore di una celebre radio di chiesa", a supplenza della esplicitazione carente nel tuo sermonare.

Forse la Chiesa si merita la tua sbavatura di ironia?

- vedi Osservatore Romano giovedì 09 aprile 2009: «Benedetto XVI ricorda che la passione di Cristo continua nelle sofferenze degli uomini»

- vedi P. Cantalamessa: «Con la sua morte, Cristo ha dato un senso nuovo alla sofferenza, anche a quella che si è abbattuta questa settimana sull’Abruzzo con il terremoto».

Forse a chi mira rendere i cattolici più uguali ai luterani sta ostico il concetto di sacrificio? Per Lutero parlare di sacrificio è il più grande e spaventoso errore, è una maledetta empietà ...