ultima modifica il 26/12/2017

 

La SPERANZA cristiana

Correlati: fede in ciò che abbiamo di più caro, pazienza e perseveranza, obiettivi e responsabilità

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

«Pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi». (1 Piet 3,15). La nostra speranza ha il suo fondamento su ciò che già ci è stato rivelato e donato nella risurrezione di Gesù (catechismo)

 

 

21/12
2017

<asianews> P. Ibrahim: dal trauma della guerra, alla speranza in solidarietà. Il Natale di Aleppo: instabilità economica, corruzione e fondamentalismo ancora “operativo” preoccupano. Ma il ritorno di acqua ed elettricità e il cammino di riconciliazione islamo-cristiano generano fiducia, mentre i bambini cantano canzoni di Natale così.

03/05
2017

<weca>: “perdita di fiducia”? Soprattutto della fides publica, quella nelle istituzioni e nella politica? Comunque, nonostante e oltre le delusioni, gli uomini continuano a fidarsi. Perché? Cos’è la fiducia? In che terreno nasce?

08/03
2017

Festa della donna womensday <avsi>: 8 volti e 8 storie di donne che nelle periferie sperdute del mondo accendono sviluppo e contagiano speranza. Di ben altra valenza le spogliarelliste all’altare della patria pro soliti illuminati sogghignanti ogni volta che riuscissero a provocare sensibilità filo-cristiane come con femen e pussy riot.

21/12
2016

<vatican>: Fr1 sulla speranza cristiana: «Il Natale di Cristo ci parla di una speranza diversa, una speranza affidabile, visibile e comprensibile, perché fondata in Dio. Egli entra nel mondo e ci dona la forza di camminare con Lui. Questa speranza, che il Bambino di Betlemme ci dona, offre una meta, un destino buono al presente»

31/10
2016

P. Ibrahim Alsabagh, autore del libro "Un istante prima dell’alba”. <youtube e tracce>: In attesa dell'alba, la felicità possibile: Padre Ibrahim e il Custode di Terra Santa, Francesco Patton, a RM: presentazione del libro del parroco di Aleppo. Nel duello quotidiano «tra morte e vita», una prospettiva nuova che accende la speranza

08/01
2016

Trenta ragazzi hanno festeggiato capodanno all'Opera Famiglia Materna: «ma voi chi siete? Perché giovani come voi hanno scelto questa sera di venire a giocare con i nostri bambini invece che stare con gli amici?» e la risposta qui non scritta mi darei simile a quella che scaturì la sera di Holyween nella mia parrocchia da un'aiutante in cucina: «è bello stare qui, è questo che il cuore umano si aspetta di vedere per la felicità, è speranza di vita nuova capace di far brillare anche quest'atomo opaco del male»

21/08
2014

Il Papa: «Una sola nazione non può giudicare come si ferma un aggressore ingiusto», perché una sola nazione agirebbe in base al solo principio della forza. E la giustizia non coincide con la forza. Né per l’Isis, né per noi. Questo non è un principio astratto: è un criterio di misura della nostra speranza. Prima di decidere o meno di fare la guerra agli infedeli, domandiamoci qual è la nostra speranza.

05/01
2014

Memore del recente percorso catechetico parrocchiale coi genitori delle elementari su La speranza cristiana, leggo come la descrive Vita Trentina#1 e in aiuto al discernimento chiedo all’autore se ritiene che la speranza cristiana sia qualcosa di diverso da una vuotezza silenziosa o una pienezza invisibile.

09/09

2013

Papa Francesco: è Gesù il fondamento concreto della speranza cristiana, rifà tutto, è un miracolo costante, il miracolo di rifare tutto nella mia vita, nella nostra vita, rifà tutte le cose più meravigliosamente della creazione, ed è fedele. (video)

23/12

2012

J.Carron al Corriere: “Quella forza rigenerante dell'attesa che ci fa scoprire il divino nell'uomo”

08/04

2012

LA SPERANZA nel messaggio Urbi et Orbi della Domenica di PASQUA (audio).

16/11

2010

La cultura dominante considera i cristiani perdenti. Gesù ci disse «Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo». Vedi nota[1]

09/11

2010

Cosa significa rendere ragione della SPERANZA che è in noi? Esempio del Cardinale Nguyên Van Thuân. Domanda indotta da questo passo del Vangelo. Vedi nota[2]

 

Links affini:

- enciclica SPE SALVI



[1] Card. Biffi, Avvenire 16/11/2010: n questo tempo squinternato – che sembra dare sempre più spazio al rifiuto del messaggio evangelico sostanziale e si compiace di contestare in tutti i modi la Chiesa cattolica, il suo magistero e quasi la sua stessa esistenza – fa capolino talvolta nella nostra coscienza di credenti una domanda semplice e inquietante: noi cristiani, nella vicenda storica complessiva, siamo vincitori o siamo perdenti? Il pungente interrogativo di solito non arriva a mettere in crisi il nostro atto di fede, ma a darci qualche intimo disagio sì.

[CzzC: ovviamente c’è chi commenta contro]

[2] [CzzC: confidenti in Cristo siamo chiamati a rendere ragione della speranza che è in noi, perché, come ci testimoniano tanti fratelli (qui ad esempio la testimonianza del vescovo vietnamita Van Thuân), abbiamo «la consolante certezza che quando tutto crolla attorno a noi e forse anche dentro di noi, CRISTO resta indefettibile nostro SOSTEGNO» facendoci conoscere la VERITA' e il SIGNIFICATO della nostra vita in ogni circostanza e dunque motivandoci a responsabile azione. E' un SOSTEGNO non sentimentale ma fattivo, con il volto di Cristo CONCRETIZZATO qui ed ora nei suoi testimoni, nella sua CHIESA (fedeli uniti ai Pastori, a Pietro, come i tralci alla vite), un sostegno che ha accompagnato la STORIA fino ai giorni nostri, che ha segnato il COMPITO dei cristiani nel mondo e ha generato OPERE, contribuito al progresso, segnato la VITA di interi popoli e nazioni: la PRESENZA CRISTIANA è FATTORE DI SVILUPPO nel mondo, oltre che pienezza di vita dei fedeli (altro che fiabe per bambini o placebo per vecchi e malati), un fattore che, in questo momento storico, la Chiesa sintetizza nella parola EDUCAZIONE: la continua RISCOPERTA del SIGNIFICATO DI OGNI COSA, di ogni relazione, di ogni accadimento, perché "nemmeno un capello" resta fuori da questo abbraccio di significato e di amore gratuito (gratuito perché è Cristo che ci ha guardato, come a Zaccheo, a Giovanni e Andrea, ... e lascia a ciascuno la libertà di seguirlo o meno)].