modificato 27/09/2017

 

Comunione e Liberazione: incontro e presenza di ciò che abbiamo di più caro

Correlati: Fede e ragione, caritativa, avvenimento e responsabilità nell’esperienza con la Chiesa; movimenti

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Sito ufficiale della Fraternità di CL e libretto degli Esercizi spirituali dell'anno

Da Wikipedia: Comunione e Liberazione, Fraternità di Comunione e Liberazione, don Luigi Giussani (don Gius), Julián Carrón (attuale presidente della Fraternità di CL e Consigliere ecclesiastico dell'Associazione Memores Domini). Anniversari della morte di Giussani.

 

 

21/06
2017

<Crux>: Carrón: «se non pensiamo che Francesco sia la cura è perché non capiamo la malattia». Il Papa e il cammino della Chiesa nel «cambiamento d'epoca» che viviamo; traduzione dell'intervista del vaticanista John Allen a Carrón (da "Crux")

29/04
2017

<youtube testo>: He give her water ; <fb>: "Vieruju", il Credo della Liturgia bizantino-slava cantato durante gli Esercizi spirituali della Fraternità di Cl.

01/03
2017

<tracce>: La speranza in un abbraccio. Lettera di Julián Carrón al Corsera: l’attesa della visita di papa Francesco a Milano, con l'augurio, come per l'Innominato di Manzoni davanti al cardinale Federigo, di poter fare un'esperienza di Misericordia.

02/02
2017

Musica sacra <lettera43, neocatecum>: bocciati alcuni tipi di canti in chiesa di movimenti cattolici (Focolari, Cl, Carismatici, Neocatecumenali, Taizè?) da monsignor Carlos Alberto Azevedo, delegato del dicastero vaticano della Cultura che insieme al presidente, il cardinale Ravasi, ha presentato il convegno «Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam Sacram», che si terrà dal 2 al 4/03 all’Augustinianum. [CzzC: prendere con le pinze questa versione filo-polemica: non stupisce che a Ravasi piaccia il Rock, Prince compreso, più dei canti di certi movimenti cattolici, ma dubito che voglia brandire il rock per mandare al macero gli attuali loro libretti; piuttosto potremmo sospettare che voglia promuovere il libretto canti del più simpatico Enzo Bianchi]

19/11
2016

<youtube>: intervista a don Julian Carron: se uno non trovasse attraente in un’altra persona che ha davanti la verità del cristianesimo, incarnata, interessante per la ragione e la libertà da impegnarla per qualcosa che valga la pena ...

23/08
2016

Perché le chiese si svuotano? <fattoq>: Vittadini: quando la Chiesa abbandona il mondo, il mondo abbandona la Chiesa. C’è una incapacità di dare risposte alle richieste dei fedeli, di comunicare con la loro spiritualità. "Sii umano, cerca Dio!"

02/05
2016

<tracce>: La fede non è un’idea, ma la vita: l'esperienza religiosa di Lutero era dominata dal terrore davanti alla collera di Dio, sentimento estraneo all'uomo moderno ... La centralità della misericordia nella fede cristiana e la sfida del nostro tempo secondo le parole di B16 citate anche da Carrón agli Esercizi spirituali Cl

29/04
2016

<youtbe>: il sì di Pietro commentato da don Giussani. Pietro era pieno di errori eppure gli voleva bene: la Chiesa ha il compito di rendere evidente la presenza di Dio col volto della misericordia rivelatoci in Cristo. <avvenire>: [CzzC: prevedo approfondimenti di questi Esercizi, ad esempio sul rapporto tra misericordia, giustizia e perdono, intendendo per giustizia sia quella amministrata da Cesare, non di rado fallace, sia quella per la quale si usa anche il giusto tra gli attributi di Dio.]

18/04
2016

<corriere>: intervista a Bertinotti, ex segretario di Rifondazione comunista: la religione e il rapporto con Julián Carrón: «In Cl ho ritrovato un popolo; ricordo che per Gramsci l’intellettuale può pensare di rappresentare il popolo solo se con questo vi è quella che lui chiamava “una connessione sentimentale”. Lì l’ho trovata». E cos’altro l’ha colpita? «La capacità di prevedere il futuro. Valeva per don Giussani ieri (memorabile la sua denuncia della crisi del rapporto tra Chiesa e popolo pur quando le chiese erano piene) come per don Carrón oggi».

14/04
2016

<clonl>: Don Carrón ricevuto in udienza privata da papa Francesco: «Innanzitutto è stata l’occasione per ringraziare papa Francesco – ha commentato don Carrón − per la sua testimonianza di uno sguardo pieno di tenerezza e di misericordia verso l’umanità ferita di cui noi siamo parte ...»

24/03
2016

<corriere Carron>: Attentati di Bruxelles, la misericordia è l’unica reazione al male. Dietro la facciata con cui noi, uomini senza legami, ostentiamo sicurezza, si impone la profondità del nostro bisogno di qualcuno che si prenda cura delle nostre ferite [CzzC: e che apra gli occhi ai potenti della Terra perché siano meno irresponsabili e meno complici con i foraggiatori di maestri di odio; siano molteplici le reazioni al male: infatti Fr1 dice 27/03 che la misericordia è antidoto al terrorismo, non l’unico]

07/03
2016

<tracce>: una presenza originale: traggo uno stralcio finale: Giussani ha accettato la chiamata alla conversione che gli veniva dalla realtà e si è reso disponibile a mettersi in discussione, senza rimanere attaccato alle forme del passato. Come ha fatto fin dall’inizio. Proprio per comunicare la novità cristiana aveva insistito su certe cose che non rientravano nel modo solito di comunicare la fede della Chiesa ambrosiana: per esempio il richiamo all’esperienza, perciò alla necessità di una verifica, o il radunare insieme nel Raggio ragazzi e ragazze. Più era attaccato all’essenziale, più questo lo rendeva libero rispetto alle forme. Così ha testimoniato ciò che ci ha ricordato papa Francesco il 7 marzo 2015 a Roma, cioè che «il cristianesimo non si realizza mai nella storia come fissità di posizioni da difendere, che si rapportino al nuovo come pura antitesi; il cristianesimo è principio di redenzione, che assume il nuovo, salvandolo» (L. Giussani, Porta la speranza, Marietti 1820, Genova 1997, p. 119).

22/02
2016

11° anniversario della morte di don Giussani: facciamo tesoro delle parole di Fr1 a Cl 2015.03.07: «Tenete vivo il fuoco della memoria di quel primo incontro e siate liberi! Così, centrati in Cristo e nel Vangelo, voi potete essere braccia, mani, piedi, mente e cuore di una Chiesa “in uscita”».

13/11
2015

cos’è la scuola di comunità: è uno strumento educativo di sviluppo (come coscienza e affezione) dell’esperienza dell’incontro fatto col carisma; consiste nella lettura e nella meditazione personale di un testo proposto a tutto il Movimento, a cui seguono incontri comunitari.

16/09
2015

<corriere, Tracce, fb>: intervista a don Julián Carrón «Il Papa affronta sfide epocali» in occasione dell'uscita del suo libro "La bellezza disarmata video". Tra l’altro:  «la diffusione delle unioni omosessuali è un dato evidente a tutti, in una società plurale La questione è quale tipo di riconoscimento dare, e il loro rapporto con la famiglia fondata sulla relazione uomo-donna, i figli, le adozioni» ... [CzzC: non cadere in equivoco piacente ai zizzanieri] «Come fa con tutti, anche con noi il Papa non ha avuto ritegno a richiamarci ad essere fedeli al carisma ricevuto. Chi è familiare con i richiami fatti da don Giussani quando ci allontanavamo dalla verità dell'esperienza cristiana, riconoscerà che il Papa è stato fin troppo tenero» Altro video

01/09
2015

<sussidiario>: video dell'intervista (26/08 Meeting) a Carron su TV2000 già anticipata via stampa da Avvenire

29/08
2015

<avvenire>: Cl, le opere, la politica: intervista a Carròn che commenta il discorso di Papa Fr1 sull'autoreferenzialità (incontro 07/03/2015 in piazza San Pietro con Cl): «Non penso che fosse un rimprovero, ma l'esercizio di una paternità nel ricordarci che cosa siamo».

20/08

Meeting2015

11/06
2015

<volantino di Cl> sulla manifestazione 20 giugno a Roma: Da questo punto di vista, non crediamo che in questo momento storico siano le manifestazioni di piazza a cambiare la concezione dell’uomo implicita nei nuovi diritti. Come ha dichiarato recentemente il Segretario CEI monsignor Nunzio Galantino, «il problema è la ricerca della verità su ciò che riguarda l’uomo. Un cristiano che si mette “contro” qualcuno o qualcosa già sbaglia il passo. A me piacerebbe un tavolo sul quale poniamo le nostre ragioni. Non si tratta di fare a chi grida di più, i “pasdaran” delle due parti si escludono da sé. Ci vuole un confronto tra gente che vuole bene a tutti» (Corriere della Sera, 25 maggio 2015). [CzzC: contro qualcuno mai, se non contro il demonio, ma non sarei un buon educatore se non avessi il coraggio di mettermi talvolta contro qualcosa che ritenessi male per chi mi è affidato in responsabilità; il come mettersi contro quel qualcosa va ovviamente deciso con accortezza, come insegna la parabola del Vangelo a fronte di forze soverchianti Luca 14,31-32]

11/06
2015

<repubblica clonline>: J. Carrón: "La delusione è cocente. L'ideale del movimento di Comunione e Liberazione è agli antipodi della corruzione che sta emergendo nell'inchiesta su Mafia Capitale. E vedere che fra gli indagati ci sono persone del movimento è per tutti noi motivo di profondo dispiacere".  [CzzC: mi ricorda l’indicibile dolore espresso con analoga lettera tre anni fa]

01/04
2015

<lastampa>: «Comunione e Liberazione sa imparare dai propri limiti»: Julián Carrón: il Papa ci ha indicato chiaramente che la chiave è mettere costantemente Cristo al centro; in Piazza San Pietro abbiamo sentito parlare del cristianesimo come ce lo testimoniava anche don Giussani. Il Pontefice ha fatto rinascere in noi la freschezza del carisma; per questo sentiamo così urgente farla permanere; ... quando si parla di una realtà sociale delle dimensioni del movimento, ci troviamo sempre sotto i riflettori. A volte, questo ci permette di offrire agli altri un contributo; a volte, invece, è motivo di umiliazione, perché anche noi abbiamo dei limiti, come succede anche alla Chiesa nel suo insieme. Noi lo viviamo con il desiderio costante di tenere sempre in considerazione le osservazioni di valore che ci vengono fatte, lasciando perdere gli aspetti di esagerazione, di polemica giornalistica strumentale, che lasciamo passare, perché a noi interessa imparare anche dai nostri limiti.

28/03
2015

mostra “Dalla mia vita alla vostra”: 14 pannelli per sintetizzare la fede e la passione educativa del venerabile don Giussani fondatore di Cl. Coscienza di sé

19/03
2015

<sussidiario>: il Papa e Cl: Mons Santoro Vescovo di Taranto: amare Gesù attraverso il carisma

14/03
2015

<terredamerica>: Il Papa e Cl: alcune parole del discorso papale hanno indotto taluni a parlare di critiche aperte, di “bastonature”, di un “amore non corrisposto”, di trattamento ineguale rispetto a quello riservato ad altri movimenti. Invero le osservazioni critiche, precise e puntuali, sono in profonda sintonia con quanto don Luigi Giussani, il sacerdote che è all’inizio dell’esperienza di Cl, ha ripetutamente mosso allo stesso movimento, affinché non si perda nelle strette dei formalismi, dell’autocompiacimento narcisistico, delle brame di potere, delle derive secolarizzanti.

11/03
2015

<cittàNuova.it>: L’urgenza educativa di don Giussani: il quotidiano online del Movimento dei Focolari intervista Davide Prosperi vice presidente di Fraternità di Comunione e Liberazione. «Cl ha sempre operato negli ambienti dove vivono le persone, dove si forma la mentalità, perché il centro è stato sempre l’educazione delle persone alla fede. Non c’è aspetto dell’esperienza umana che possa a priori rimanere fuori dall’interesse educativo

10/03
2015

<tracce>: intervista a Julián Carrón, dopo l'Udienza del 7 marzo del Movimento col Papa: «Chiediamo, come don Giussani, che Cristo afferri tutto il nostro cuore» Il Papa ha chiesto ai membri del movimento di essere le mani, i piedi, le braccia, la mente e il cuore di una Chiesa in uscita.

08/03
2015

<liberoquotidiano>: secondo A.Socci Papa Bergoglio ha detto ieri a CL cose opposte del loro fondatore e dei precedenti papi. [CzzC: non userei i toni di Socci, ma ho colto anch’io un diverso apprezzamento e incitamento]

07/03
2015

<youtube>: Papa Francesco udienza al Movimento di CL in Piazza S.Pietro <tempi>: una piazza centrata nella sequela al dolce cristo in terra

02/03
2015

<youtube>: Brani dall'intervista a don Julián Carrón tratta da "La strada bella".

Chi è per me don Giussani? Risposte  da don Michele Berchi,  Wael Farouq, ex alunni del Berchet, Morena QuardiTN

Perché vado a Roma? Risposte: <youtube> prof. Carmine Di Martino

Una fede accogliente <youtube> Pietro Modiano sul DVD su don Giussani

Cristo e/è la Verità: lezione di Giussani agli studenti

Come è nato il Cristianesimo: Giovanni e Andrea; meditazione del Gius

13/11
2014

<tracce> La strada bella: Luca Doninelli: Ma chi era costui? Chi era mai quel prete brianzolo capace di parlare ai malati ugandesi o a delle specie di sindacalisti brasiliani come mai nessun ugandese o brasiliano ha saputo fare? Che ha saputo dire a un finissimo intellettuale musulmano le parole che lo hanno aiutato a vivere la propria fede con una consapevolezza nuova? Chi era quel sacerdote ambrosiano, così innamorato della tradizione cristiana da risultare, paradossalmente, un sovversivo? E nelle cui parole si sono riconosciuti tanto i malati di Aids africani quanto i surfisti australiani? Insomma: chi è costui? È la stessa domanda che aleggiava nelle parole e nei cuori intimoriti degli Apostoli di fronte a Gesù: per me il senso del film è stato questo: assistere allo spettacolo immenso e terribile di un’immedesimazione così grande tra un uomo del nostro tempo e il Signore Gesù da far sorgere la stessa domanda, da suscitare lo stesso stupore. In questa immedesimazione io vedo il volto luminoso del nostro carisma, con la strada che esso ci indica.

07/10
2014

Trailer del video per i 60 anni di CL "la strada bella": Sessant’anni fa, un giovane sacerdote entrava in un liceo di Milano «con il cuore gonfio del pensiero che Cristo è tutto per la vita dell'uomo». Ecco quello che è nato nel mondo, grazie a lui e a chi rivive la sua esperienza [CzzC: se vuoi il DVD, domandamelo]

23/02
2014

Le tre belle interviste a don Giussani mandate in onda su Rete4 il 22e23/02

1ª intervista 1ª parte; 1ª intervista 2ª parte; 2ª intervista; 3ª intervista

26/11
2013

Roberto De Mattei annovera tra i modernisti anche i ciellini: “CL nasce da una “intuizione del Cristianesimo come avvenimento di vita e quindi come storia” (p. 349). “Il metodo consiste in questo: che l’intuizione diventa esperienza (…). L’esperienza è il luogo in cui si vede se ciò che è intuito vale per la vita” (p. 351). La fede è incontrare Cristo, riconoscere la sua presenza nella storia e nella propria vita”. Ma chi è Cristo? La risposta ciellina è scoraggiante: “colui che si incontra”. Il Cristianesimo, certo, è anche esperienza, ma l’esperienza è per sé stessa, incomunicabile; mentre ciò che si può comunicare sono i princìpi che precedono l’esperienza e da cui l’esperienza dipende. [CzzC: caro De Mattei, ti riconosco anche qui come ti udii dibattere sul CV2° abusando di princìpi e dogmi come se fossero barriere tra Cristo e l’umana esperienza: mi pare che Cristo fosse più incline ad abbattere gli ostacoli di principio che impediscono all’uomo di riconoscere l’abbraccio di Dio su ogni aspetto della sua concreta esperienza, finanche del peccato, per il vero Bene].

23/09
2013

vita di don Giussani: Alberto Savorana; <altre interviste con Negri e Savorana>

09
2013

Il mare visto da don Giussani: «Calmo o agitato, silenzioso o irato, aspira all’infinito». La natura e la pedagogia della bellezza.

17/05
2013

Perché i Movimenti dal Papa? “Perché in noi non vince la confusione? Non perché siamo più bravi o più intelligenti o più coerenti degli altri, ma perché ci troviamo in continuazione davanti a un Fatto irriducibile che ci libera costantemente dal disorientamento generale”. [Julián Carrón]

10/04
2013

Anche nella politica l’altro è un bene: lettera di Julian Carrón a la Rpubblica: percepire l'altro, nella sua diversità, come una risorsa, non un ostacolo, per la pienezza del nostro io, nella politica come nei rapporti umani e sociali.

22/02
2013

«dovete essere innamorati di Cristo»: a 8 anni dalla morte di don Giussani, padre Piero Gheddo, del Pime, racconta l'incontro con lui che lo ha «posto davanti alla bellezza della fede».

21/02
2013

Elezioni politiche, libertà oltre gli schemi (e gli schieramenti)

Una stima e una amicizia a prescindere dalla bandiera politica.

14/02
2013

«Nihil amori Christi praeponere», udienza del Papa, 8000 del CLU.

07/02
2013

5 domande sulla nota di CL sulla situazione politica, di don Ignacio Carbajosa Pérez. In nota[1] la 3ª domanda sul dualismo: la giusta distinzione fra il campo della educazione alla fede e quello delle scelte temporali non significa relativismo in materia di opzioni “politiche.

15/01

2013

Doninelli: CL & politica: l'ideologia dei valori non negoziabili e la paura della diaspora. [CzzC: pongo 2 domande Doninelli sottintendenti una correzione fraterna, ma lo condivido dove incrocia la mia diffidenza verso troppi capziosi distinguo tra moralismo e moralità, che talvolta vengono arzigogolati da furbetti in cerca di alibi per il machiavellismo]. Vedi anche Cl scrive a Tempi a proposito della sua Nota sulla situazione politica.

07/01

2013

Invettiva di Michele Fusco contro i ragazzi di Cl; la risposta di Luigi Amicone non è della serie "morituri te salutant" come piacerebbe a Fusco, ma un "vieni e vedi" anche solo per bere un caffè: l’incontro con la realtà viva migliora i concetti, talvolta anche nonostante i preconcetti.

04/01

2013

CzzC: in relazione al comunicato stampa di CL (cfr qui a data 02/01) pongo una domanda: con questa premessa “... altrettanto opportuno mi parrebbe il fermo proposito di vigilare sia sui nostri comportamenti personali sia su quelli dei compagni di viaggio di questa esperienza, affinché (consci che siamo limitati come ogni essere umano e che non basta l’iscrizione alla Fraternità per assicurarsi contro le conseguenze del peccato originale) cerchiamo di minimizzare gli errori che possano danneggiare il perseguimento dell’ obiettivo di vivere e annunciare con la Chiesa ciò che abbiamo di più caro; il che a cominciare da me.

LA DOMANDA: mentre la suddetta opportunità/necessità mi pare molto chiara in alcuni comunicati (vedi lettera di Carrón 01/05/2012 «da chi ha sbagliato un'umiliazione per CL» ... «come gli israeliti, dovremo imparare da capo quello che pensavamo già di sapere»), non vi pare di averla un po’ sottaciuta nelle evidenze del vostro comunicato?

02/01

2013

Comunicato stampa: cosa disse Giussani sulla responsabilità della militanza politica di aderenti Cl già negli anni 70/MP. «C’è fra noi tutti in quanto CL, ed i nostri amici impegnati nel MP e nella DC, un’irrevocabile distanza critica», in quanto «se non fosse così, se cioè qualsiasi realizzazione per il solo fatto di essere stata promossa da persone di CL […] diventasse meccanicamente “del movimento”, l’esperienza ecclesiale finirebbe per essere strumentalizzata, e le comunità si trasformerebbero in piedistalli ed in coperture di decisioni e di rischi che invece non possono che essere personali».

[CzzC: posi una domanda all’ufficio stampa di CL: vedi qui a data 04/01]

31/12
2012

Su Google troveresti anche una cloaca di denigrazioni di CL, che risente dei tempi in cui era tra i pochi movimenti fedeli al Magistero capaci di resistere alle tentazioni teoglib cui cedeva perfino l’AC: per annusare qualche campione vedi Repubblica... qualche estratto qui.

23/12

2012

J.Carron al Corriere: “Quella forza rigenerante dell'attesa che ci fa scoprire il divino nell'uomo” La fede cristiana è riconoscere il divino presente nell’umano, come fu per Simone, la Maddalena, la Samaritana, Zaccheo, colpiti da una presenza che destava l’improvviso presentimento di una vita diversa. Non erano le gambe raddrizzate, la pelle mondata, la vista riacquistata a colpirli. «Il miracolo più grande era uno sguardo rivelatore dell’umano cui non ci si poteva sottrarre» (don Giussani).

07/12

2012

Esercizi del CLU dal titolo "Qualcuno ci ha mai promesso qualcosa? E allora, perché attendiamo?", è una domanda che interpella tutti.

06/11

2012

Lettera di Carron dopo il Sinodo Nuova evangelizzazione.

17/10

2012

Cl vorrebbe divorziare da Formigoni?

29/09

2012

Inizio d’anno di Scuola di Comunità per adulti e universitari del movimento.

01/05

2012

Lettera di J. Carrón a Repubblica: da chi ha sbagliato, un'umiliazione per Cl ... un dolore indicibile nel vedere cosa abbiamo fatto della grazia che abbiamo ricevuto. Se il movimento di Comunione e Liberazione è continuamente identificato con l'attrattiva del potere, dei soldi, di stili di vita che nulla hanno a che vedere con quello che abbiamo incontrato, qualche pretesto dobbiamo averlo dato. 03/05 Gad Lerner commenta così.

13/04

2012

Preghiera per la beatificazione di Giussani

20/02

2011

per il 6° anniv. della morte di don Giussani →nota[2]

05/09
2010

Giorgio Grigolli su Vita Trentina: Gad Lerner, su Repubblica, ha scritto di ”un popolo reso compatto dall’intimità delle sue liturgie, da configurarsi quasi come una Chiesa privata, ben sintonizzata con gli umori più profondi della destra italiana … Parlo di Chiesa privata perché Cl non solo si contrappone, come e più di sempre, al cosiddetto cattolicesimo democratico. Ma si distanzia dal giudizio critico sulla classe dirigente pronunciato dalla Cei …”. Parole ripetute ultimamente. [CzzC 11/11/2016: data la Lerner-volatilità, oggi scriverebbe così? Di Grigolli non commento, perché è appena defunto, pace all’anima sua]

 

 

Enzo Piccinini chirurgo: il movimento di CL è stato la mia salvezza: l’unità della mia persona, esigenza di felicità 

 

1983

Tre intervista a don Giussani: la realtà di Cristo, il senso del tutto. <meetingrimini> la perdita del gusto di vivere. Perché l’uomo dovrebbe amare la chiesa? Essa appare gentile dove gli uomini sarebbero duri e dura dove essi vorrebbero essere teneri? Ricorda loro il male, il peccato ed altre cose spiacevoli, mentre gli uomini cercano di evadere, cercando sistemi tanto perfetti che più nessuno dovrebbe avere bisogno di essere buono.

 

1987

Cl porta avanti i migliori valori del ’68?” Chiara Beira d’Argentine intervista don Giussani. Il centuplo quaggiù, la migliore umanità; ma da sola non può.

 



[1] a terza domanda ... Abbiamo sempre identificato nel dualismo uno dei grandi pericoli della nostra epoca, quello che separa drasticamente la fede (come devozione personale) e la vita (come azione che si regge su criteri propri), così che la prima non incide sulla seconda. Tanto la Nota di Cl quanto quella della Congregazione per la Dottrina della Fede emessa nel 2002 sull’impegno dei cattolici in politica, sottolineano la distinzione fra il campo della educazione alla fede e quello delle scelte temporali. Che differenza c’è fra la giusta distinzione di campi (che la Chiesa ha proclamato sempre) e il dualismo (che abbiamo sempre combattuto)? Questione interessante, soprattutto perché ci mette in guardia da un’oscillazione che ci porterebbe a interpretare entrambe le Note come un relativismo in materia di opzioni “politiche”, cosa che esplicitamente entrambe le Note vogliono evitare.
Se il dualismo attacca i fondamenti della Incarnazione (non per niente Cristo è l’alfa e l’omega di tutto, tutte le cose consistono in Lui), negare implicitamente o esplicitamente la giusta distinzione di campi ci pone nel solco del fondamentalismo che la Chiesa Cattolica ha sempre rifiutato. Questa distinzione ha favorito lo sviluppo delle democrazie occidentali e a sua volta ha rinforzato la libertas ecclesiae. Ma ancor più, questa distinzione sta alla base della pedagogia di Cristo, così come si mostra nei Vangeli. Una pedagogia che non cercava di tenersi fuori dalle questioni temporali (per occuparsi di quelle “spirituali”) ma che rivendicava tutta la libertà per la persona, perché solo in questa libertà accade l’adesione a Cristo. Facciamo un esempio.

  Mentre Gesù insegnava nel tempio gli si avvicinarono alcuni sacerdoti e anziani e gli domandarono: «Con quale autorità fai questo?». La risposta di Gesù è sconcertante: «Vi farò anch’io una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Il Maestro rovescia la domanda: si manifesterà solo se i suoi interlocutori si mettono in gioco. Ed essi riflettevano tra sé dicendo: «Se diciamo: “dal Cielo”, ci risponderà: “perché dunque non gli avete creduto?”; se diciamo “dagli uomini”, abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo perciò a Gesù, dissero: «Non lo sappiamo». La risposta di Gesù esprime la pedagogia cristiana che Giussani aveva tanto a cuore: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose» (cfr. Mt 21,23-27). La direzione del voto o l’ambito di militanza politica sono spazi nei quali la persona deve rischiare un giudizio, mettersi in gioco.

[2] Tratto da BOLOGNA SETTE Domenica 20/02/2011 pag 3: Nella lettera a Giovanni Paolo II per i 50 anni di CL, don Giussani fotografò con straordinaria efficacia scopi e obiettivi del movimento.

«Non solo – scrisse – non ho mai inteso "fondare" niente, ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l’urgenza di proclamare la necessità di ritornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta».

Giussani ha vissuto e fatto capire questo: la fede cristiana non è una teoria, non è una visione della vita, ma una vita che cambia qui ed ora, salvata da Cristo. Se Cristo presente non ridesta la nostra umanità, allargando la nostra ragione, ci troviamo nell’incertezza e nella paura e il presente diventa la tomba dei nostri desideri più veri. Come disse il retore Vittorino, proclamando la sua conversione al cristianesimo nel IV secolo: «… solo nell’incontro con Cristo mi sono scoperto uomo».

Per quanto riguarda la Fraternità vorrei ricordare che si tratta di un’associazione laicale di diritto pontificio riconosciuta l’11 febbraio 1982. Oggi raccoglie, nei cinque continenti, persone che hanno deciso di impegnarsi in una forma di vita che sostiene il cammino alla santità, riconosciuta come autentico scopo dell’esistenza.

Luigi Benatti, responsabile diocesano di Comunione e Liberazione

[CzzC: ho conosciuto Gigi Benatti il 26/07/2011: eravamo in 150 in un tendone a Passo Oclini a raccogliere la sua toccante testimonianza]