modificato 18/11/2017

 

Matrimonio per tutti, adozioni gay, GPA, legge di natura cangiante, donne prete, preti gay: esempi del Leitmotiv L9

Correlati: ideologia e didattica di gender onde legittimare GPA per i gay

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

 

Alcuni Leitmotiv ricorrenti nel frasario del dissenso cattolico denigrante il magistero petrino, come ad esempio l’L9 qui di seguito sintetizzato, mi paiono singolarmente assonanti con quelli di filo Massoni e filo Valdesi analogamente intentati:

Leitmotiv L9: MATRIMONIO PER TUTTI, gendercrazia, uteri in affitto, il concetto di natura non è statico, ma in costante cambiamento; preti sposati, donne prete; preti gay

Ma, ti prego, non prendere le coincidenze come prova di affiliazione, mentre questa pagina non vanta alcuna pretesa di esaustività o di imparzialità.

1) MATRIMONIO di serie A PER TUTTI

Oltre ad additare il matrimonio cattolico come costrizione a procreare anziché come relazione amorosa icona dell’amore di Dio, i potenti dell’ideologia di gender intendono imporre il matrimonio di serie A per tutti onde consentire alle coppie gay il diritto di adozione e di noleggiare uteri: essi lamenterebbero sconfitta per discriminazione se non ottenessero il riconoscimento di tale diritto, cioè se venisse legalizzato solo il rispetto degli altri diritti dei gay con l’ammissione del solo matrimonio di serie B: tali potentati dunque intentano a

- estendere il significato del termine famiglia alle coppie gay per obbligare gli Stati (quantomeno quelli che hanno ratificato la convenzione ONU) a matrimoniarle con gli stessi diritti delle coppie XYXX, compreso il diritto cruciale, quello degli uteri in affitto;

-  criminalizzare come omofobi coloro che, pur rispettando i diritti ordinari delle affettività LGBT, adottassero il principio di precauzione per tutelare i diritti dei minori e in base a questo rifiutassero alle coppie gay l’adozione di cuccioli d’uomo in presenza di coppie XYXX idonee e disponibili ad adottarli.

Salvo alcune nazioni della Sharia, che non hanno ratificato la suddetta convenzione ONU, gli Stati firmatari non negano alle coppie LGBT i diritti connessi alla loro dignità affettiva (ad es. diritti patrimoniali, di reciproca responsabile assistenza, ... ), ma tale rispetto poco importerebbe ai cantori del Leitmotiv L9, la cui voce sarebbe importante negli stati barbari persecutori dei gay (ma lì tace, perché i medesimi potentati hanno comodo il comune inciucio con la dea pecunia e scomodo il timore di cruente ritorsioni), mentre la loro voce si adira per criminalizzare da noi gli stati che riconoscessero i diritti affettivi delle coppie LGBT  ma contemplandoli con norme di serie B, cioè negando ai gay gli uteri in affitto e assegnando i bimbi adottabili solo alla unioni legali XYXX di serie A (matrimonio tradizionale, non per tutti); ad esempio?

- se l’IT dei papa-succubi fosse ancora arretrata sulle adozioni gay rispetto ad altri Stati sottoscrittori della suddetta convenzione ONU, andrebbe spiazzata (fatta condannare) con direttive progressiste ONU e UE (grazie anche ai sinistri IT);

comunque sarebbe solo una questione di tempo, perché ‘sti medievali omofobi sarebbero culturalmente perdenti, né li salverebbe l’avanzata degli islamisti, perché costoro si guardano bene dal fatware i propugnatori del “matrimonio per tutti” in quanto il jihad applica la regola che “il nemico del mio nemico è mio amico”, cioè al jihad non conviene contrastare il nemico dei suoi concorrenti, che sarebbero ad esempio le radici cristiane alimentate dal magistero cattolico (il magistero luterano è già addomesticato dai potentati).

2) DONNE PRETE, PRETI GAY

   superare la concezione tridentina del prete come uomo dell'Eucaristia, anzi, del Sacrificio Eucaristico. Puntare sulle teologhe sia per de-clericalizzare il pensiero teologico, sia per assumere sempre più una prospettiva di gender(**). Per inciso quello dei preti sposati sarebbe un falso problema additato alla Chiesa cattolica,

-  sia perché di preti cattolici sposati ce ne sono già (ad esempio di rito orientale e di rito speciale come gli ex-anglicani)

- sia perché il vero problema dei parroci sarebbe quello della solitudine più che del celibato, risolvibile tornando alle origini con forme di convivenza come hanno i monaci e i vari ordini religiosi.

(**)Vedi “noi siamo chiesa” 07/02/2013 coordinamento teologhe Marinella Perroni: de-clericalizzare il pensiero teologico, per assumere sempre di più una prospettiva di gender.

 

 

Filo labari massonici

La modernizzazione del significato del termine famiglia si potrà ritenere compiuta quando i diritti di adozione minori e di genitorialità acquisita in utero noleggiato saranno riconosciuti alle coppie omosessuali allo stesso livello dei corrispondenti diritti riconosciuti alle coppie eterosessuali.

Per raggiungere questo obiettivo finale occorre un Pert che fissi l’espletamento di mailstones intermedi, capaci di superare gradualmente ope legis le resistenze culturali di matrice vetero-cattolica. Come?

E’ chiaro che se per famiglia si intende ancora largamente quella fondata su un matrimonio tra umano XY e umana XX con promessa di fedeltà davanti al Sindaco per allevare bene i figli oltre che per badare meglio a se stessi, e se la legislazione di certi paesi ancora intrisi di vetero-cattolicesimo concepisse solo questa come forma giuridica meritevole di specifico riconoscimento di soggetto pubblico costituzionalmente protetto più delle pattuizioni tra privati contemplate dal codice ordinario, sarebbe arduo per gli intentati in titolo raggiungere presto e diffusamente l’obiettivo finale.

A che alludo con termini astrusi come Pert e mailstones? Per Pert intendi progetto con preciso obiettivo finale, per mailstones intendi obiettivi intermedi funzionali ed indispensabili da raggiungere prima dell’obiettivo finale: esempi di mailstones:

- far legiferare la suddetta equiparazione anche solo in alcuni paesi pilota, sfruttando maggioranze più meno temporanee (ad es. Zapatero) tifanti ben più i magialeni che i catto-succubi: in tal modo i paesi tradizionalisti, che ancora non avessero legiferato l’equiparazione in parola, cadrebbero in difficoltà normativa verso le coppie modernizzate omosex con figli che vi immigrassero dal paese modernizzatosi in merito;

- imporre a livello UE una RIDEFINIZIONE di termini che nella millenaria accezione tradizionale non corrispondessero alla Weltanschauung cui si cerca di piegare l'umana convivenza (il sesso non sarebbe optabile? Basta imporre il concetto di identità di GENDER, optabile, vedi racc.UE 2009(***);

- imporre a livello UE il DIVIETO per gli stati DI FISSARE LA DEFINIZIONE TRADIZIONALE a termini che la medesima Weltanschauung colonizzatrice intendesse RISIGNIFICARE estensivamente (ad esempio impedire che qualche stato definisca “famiglia” solo quella eterosex matrimoniale; imporre il divieto di dare "definizioni restrittive di famiglia") [CzzC 13/03/2012 il Parlamento UE ha compiuto questa invasione imperialista sul significato di famiglia, esattamente così; non mi aspettavo così presto].

(***)Risoluzioni sull'integrazione della dimensione di GENDER/genere: 13/03/2003 al Parlamento europeo, 18/01/2007 nell'ambito dei lavori delle commissioni, 22/04/2009 nell'ambito dei lavori delle commissioni e delle delegazioni, 7/05/2009 nelle relazioni esterne dell'Unione europea, eccetera. Un riferimento obbligato e generale è quello ai Principi di Yogyakarta per l'applicazione delle leggi internazionali sui diritti umani in relazione all'orientamento sessuale e identità di  genere (qui § 27), adottati nel 2006 e considerati dal Consiglio d’Europa nel documento "Diritti Umani e Identità di Genere",  del 29 luglio 2009 [M.O’FLAHERTY-J.FISHER, Sexual Orientation, Gender Identity and International Human Rights Law: Contextualising theYogyakarta Principles, Human Rights Law Review 8:2 (2008) Oxford University Press.].

 

 

17/01
2014

Che i massoni siano punte di diamante dell’ideologia di gender (matrimonio per tutti) sarebbe dimostrato dalla loro reazione alle manifestazioni della Manif pour tous ancorché condotte pacificamente con i lumini della ragione naturle (Veilleurs – orazioni in piazza) e popolate da innocenti magliette papà-mamma-bimbo: i masso-lumi non solo scatenano la gender inquisizione per criminalizzare i manifestanti (4 anni di prigione comminati a Nicolas), ma arrivano ad inventare la masso-fobia per criminalizzare gli agnelli che osassero proteggersi dalle ingerenze umanitarie di certi lupi: il Gran maestro del Grande Oriente di Francia, chiede di incontrare il presidente Hollande per «l’aumento dell’anti-massonismo ... il Grande Oriente di Francia, sentinella della Repubblica, pensa che l’aumento degli estremismi, dei comunitarismi, delle violenze verbali e dell’intolleranza minacci l’universalismo e la Repubblica, che è fragile perché aperta e tollerante».

 

Filo Valdesi

Da popolare ....

Ad esempio ricorda culto evangelico Radio1 quando, in occasione della consacrazione del vescovo gay, osannò gli anglicani contro i cattolici

 

01/04
2014

Per il pastore Valdese Alessandro Esposito il magistero cattolico in materia di gender sarebbe teologia dell’occultamento con tesi oscurantista fatta propria dal cardinal Bagnasco e rilanciata dall’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia.

 

11/03
2013

Ivan Scalfarotto: se avessi la fede, sarei Valdese

 

26/06
2011

Prime nozze GAY in Italia, celebrate dalla pastora valdese Anna Zell

 

Filo cadudem ed ermeneutica di rottura

19/01
2017

su VT#3pag39 Silvano Bert profetizza che domani la chiesa non escluderà dal sacerdozio le coppie omosessuali. È l’evento pasquale che continua a spirare. [CzzC: e se tu, Silvano, lo confondessi con lo spirito del mondo? Parli anche pro TN2? È da furbetto che invochi a rinforzo l’illuminato Balducci?] Del Vangelo scrive Ernesto Balduccinon si può chiedere al Vangelo una dottrina antropologica, né una dottrina morale. Ciò che del Vangelo appartiene all’antropologia e alla morale appartiene alla cultura che fece contesto all’annuncio dell’evento pasquale”.

08/09
2015

<repubblica>: Secondo “La Civiltà Cattolica” il Papa mira a benedire le unioni omosessuali oltre alla scontata ammissione dei divorziati risposati alla Comunione eucaristica. [CzzC: ma Papa Fr1 non mi pare succube della cultura dominante, ... continua ...]

08/05
2015

<Libertà&Persona>: Svizzera/Sinodo: cattolici democratici, soggettivismo anti dottrina: il punto di partenza e di riferimento non è l’ideale dottrinale,bensì è il proprio ambito di esperienza e percezione soggettivo. Apertura al sesso prematrimoniale, riconoscimento di tutte le “famiglie” (monoparentali, divorziati risposati, arcobaleno,etc.), abbandono della dottrina in favore della prassi “dal basso”, sono le richieste più evidenti ...  Leitmotiv L3 ed L9.

10/05
2015

Caro Silvano Bert, irridi alla verginità sul settimanale diocesano? <VT#19p38> Dalla convivenza al matrimonio, dalle unioni civili al divorzio, dalla contraccezione all'aborto, dal calo delle nascite alla fecondazione assistita, dal celibato ecclesiastico al sacerdozio femminile, dall'omosessualità alla pedofilia. Sono problemi di libertà e di responsabilità, sul versante civile e su quello religioso, difficili da comprendere per una chiesa cattolica clericale, guidata da "uomini sacri", educati in primo luogo alla rinuncia del sesso. [CzzC: caro Silvano Bert, ci vorresti ingannare? È falso che sacerdoti monaci e suore siano educati in primo luogo alla rinuncia del sesso; sarebbe falso che quelli citati siano solo problemi di libertà e di responsabilità: sono anche temi etici con rilevante impatto socio-culturale soprattutto nei confronti dei più deboli la cui dignità è difendibile da chi ha scelto la verginità per servire meglio Dio e il prossimo non meno che da chi non avesse fatto quella scelta. Leitmotiv L9?]

08/05
2015

<Libertà&Persona>: Svizzera/Sinodo: cattolici democratici, soggettivismo anti dottrina: il punto di partenza e di riferimento non è l’ideale dottrinale,bensì è il proprio ambito di esperienza e percezione soggettivo. [CzzC: L3] ... Una grande maggioranza [dei fedeli svizzeri, ndR] auspica che la Chiesa riconosca, apprezzi e benedica [le coppie omosessuali, ndR], in quanto anche all’interno di queste relazioni si vivono importanti valori, che, stando ai fedeli, permetterebbero di ritrovare delle analogie con il matrimonio.” [CzzC: matrimonio per tutti, L9]

25/05
2014

Il concetto di natura non sarebbe statico ma cangiante. Piergiorgio Cattani batte (VT#15) e ribatte (VT#21/2014) sulla tesi di Ghia, evidentemente sposata dal  settimanale diocesano che ne esalta le lucide analisi: provo a fargli qualche domanda in  aiuto al discernimento, ma mi ribatte a male parole.

13/04
2014

Additare il matrimonio cattolico come costrizione a procreare”. Udire un decano sermonare chein un passato non lontano il matrimonio era visto quasi come una concessione per legittimare l’esercizio della sessualità in vista della procreazione!» mi rimembra il presente Leitmotiv e il Cristelli setacente don del 198x in questa pagina.

31/03
2014

Il concetto di natura non sarebbe statico ma cangiante. Il magistero petrino continua a parlare di famiglia naturale fondata sul matrimonio (vedi ad es. nota dei Vescovi del Triveneto), ma alcuni maestri della cultura dominante affermano (ad es. VT#13p4 prof Ghia/UniTN) chela legge di natura del magistero cattolico rimanda ad Aristotele e Tommaso, mentre la sensibilità contemporanea, anche per la rilettura del concetto di natura, ne impone una nozione diversa... il concetto di natura non è statico, ma in costante cambiamento ... ad esempio sulle unioni di persone dello stesso sesso”: non ti pare che alcuni maestri disorientino stravolgendo il significato di parole inequivoche da millenni (come famiglia, padre, madre)? Quando poi additassero i fedeli disorientati per accusare il Magistero di creare distanza, tensione e scisma sommerso perché non si rende conto che certi termini oggi sono viziati da una pre-comprensione, non ti farebbero pensare che siano cantori eterodiretti del presente Leitmotiv?

16/12
2013

Donne cardinale? Mons Giuseppe Casale vescovo di Foggia: “Sì' alle donne cardinale. Papa Francesco: «È una battuta uscita non so da dove. Le donne nella Chiesa devono essere valorizzate, non "clericalizzate"; chi pensa alle donne cardinale soffre un po' di clericalismo». [CzzC: prima che una donna possa divenire cardinale mi pare che sia necessario fare il diaconato femminile; se non erro il cardinale non deve essere vescovo o prete necessariamente, ma diacono; oltre che di clericalismo a me pare nella fattispecie dominante l’ideologismo che sottende il presente Leitmotiv del dissenso]

28/10
2012

Armando Matteo spiega la fuga delle quarantenni comeuna protesta silenziosa al silenzio cui le vorrebbe costrette, per natura, la Chiesa stessa. La Chiesa dei maschi, s’intende… Un lento esodo rispetto a un mondo di poteri…

28/10
2012

Dal quindicinale Rocca: coloro che esercitano il potere nella Chiesa hanno fatto scelte che contrastano con la libertà e la dignità delle donne, nella vita privata in rapporto ai metodi non naturali per il controllo delle nascite, in ordine alla vita sacramentale per i divorziati, eccetera

28/10
2012

Grigolli su VT: il potere ecclesiastico ha fatto scelte che contrastano con la libertà e dignità delle donne e dei divorziati. [CzzC: commento]

04/04
2012

Giorgio Grigolli ex presidente USCI trentina: «Parlo di proposte, di dibattito, non di opinioni genuflesse. Su questo, papa Benedetto pare riservato e imperniato su vedute tutte sue. Ci aveva provato il card. Martini, nel 1999 ... Aveva elencato temi: ... la posizione della donna nella Chiesa; la sessualità; la disciplina del matrimonio... »

15/05
2011

<foglio>: Alberto Melloni, storico del cristianesimo di sponda dossettiana, legge così le parole che il Card. Piacenza ha dedicato a castità dei preti: “Si tratta di una visione nostalgica di un’età dell’oro oggi perduta, un’età che oggi non si riesce più a trovare e che, proprio per questo, si cerca di riproporre in continuazione a furia di intimidazioni: o sei celibe o non sei prete”.

198x

Additare il matrimonio cattolico come costrizione a procreare. Il gruppo guida della catechesi locale invita don Cristelli a parlare del matrimonio: il setacente don infanga la tradizione cattolica ironizzando sugli intendimenti matrimoniali che avrebbero avuto i nostri avi: alla sveglia mattutina le nostre nonne dicevano al marito «se no me dopré, mi leverìa». Non so che avi abbia avuto il don, o se attinge la catechesi dalle barzellette, ma i mie nonni, che pur erano nati prima del 1890, mai si sarebbero dette cotali fesserie. È vero che la prescrizione dell’Humanae Vitae (che ogni rapporto sessuale sia aperto al concepimento) si presta ad allusioni sulla costrizione in titolo e forse la Chiesa correggerà gli intendimenti di tale enciclica, ma mi parrebbe pretesto ideologico del dissenso insistere con illazioni della specie, infondate nella catechesi cattolica del matrimonio (vedi libri di Padre Antonio Sicari sul Matrimonio) quantomeno dal CV2° in poi.