modificato 20/11/2017

 

Comunione ai conviventi: dare o negare la Comunione eucaristica ai conviventi more uxorio e gay?

Correlati: matrimonio cattolico o per tutti? Dissenso, Leitmotiv L9

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Anni prima della Amoris Laetitia annotavo: prevedo che il magistero petrino possa, a certe condizioni concedere la Comunione ai Divorziati risposati più ufficialmente di quanto vescovi e parroci la concedano ora ufficiosamente, ma parrebbero illuminati più dallo spirito del mondo che dallo Spirito Santo i ...

- i cadudem che reclamano la Comunione ai suddetti conviventi come diritto senza se e senza ma, anche considerando la Presenza Eucaristica modo luterano, poco più che una metafora non diversa dalla presenza nella Parola e nella Carità;

- i présidi di Seminario che spezzano la Particola chiedendo ironicamente ai seminaristi se han sentito un grido di dolore, additati profeti da amici analogamente illuminati.

 

 

20/11
2017

libro di Buttiglione risponde ai critici della AL con prefazione del cardinale Müller <stampa>: «esistono circostanze attenuanti in forza delle quali un peccato mortale diventa un peccato più lieve, solo veniale. Esistono quindi alcuni casi nei quali dei divorziati risposati possono (dal confessore e dopo un adeguato discernimento spirituale) essere considerati in grazia di Dio e quindi meritevoli di ricevere i sacramenti. Sembra una novità sconvolgente ma è una dottrina tradizionale». 

19/01
2017

su VT#3pag39 Silvano Bert profetizza che domani la chiesa non escluderà dalla comunione (e dal sacerdozio) le coppie omosessuali. È l’evento pasquale che continua a spirare. [CzzC: e se tu, Silvano, lo confondessi con lo spirito del mondo? Parli anche pro TN2? È da furbetto che invochi a rinforzo l’illuminato Balducci?] Del Vangelo scrive Ernesto Balduccinon si può chiedere al Vangelo una dottrina antropologica, né una dottrina morale. Ciò che del Vangelo appartiene all’antropologia e alla morale appartiene alla cultura che fece contesto all’annuncio dell’evento pasquale”.

04/05
2016

<lib&pers>: mons. Forte ha svelato un retroscena dei lavori sinodali riportando e attribuendo a Fr1 la seguente battuta: "Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati risposati questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa' in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io” Dopo aver riportato questa battuta lo stesso Forte ha scherzato dicendo: “Tipico di un gesuita.” [CzzC: visto come in passato qualche forte abbia tentato scherzi al Magistero, potremmo pensare che ci provi ancora?]

15/04
2016

<espresso>: "I sacramenti ai divorziati risposati? Adesso alla luce del sole dopo Amoris Laetitia" dice sul settimanale diocesano di BG il direttore, mons Alberto Carrara. Più di un prete ha commentato: si faceva già da molto tempo, ma era artigianato locale benigna concessione di preti larghi di maniche; adesso è il papa stesso che esorta ad andare in quella direzione: chi si illudeva che l'assoluzione e la comunione ai divorziati risposati fosse una pratica sommersa circoscritta a poche diocesi avanzate e disobbedienti (ad es della Germania) può ricredersi. Anche a Bergamo - diocesi delle più classiche - era un dato di fatto. Che ora, da sommerso, emerge trionfante, grazie a papa Fr1. Che sia "magistero" o no, agli effetti pratici non importa nulla. La "Amoris laetitia" ha già prodotto i suoi risultati irreversibili. [CzzC: gradirei sapere se Fr1 sarebbe pari trionfante o più discernente in merito]

08/04
2016

A conclusione del sinodo: <avvenire>: L’Amoris laetitia parla il linguaggio dell’esperienza. E «in ordine a tenere i piedi per terra» percorre le molteplici situazioni attuali delle famiglie «così come sono», senza idealizzazioni e astrattismi, a partire da un centro: l’amore. <repubblica>: comunione possibile per i divorziati risposati valutando caso per caso; "autocritica" per le rigidità del passato; non è più peccato mortale vivere situazioni "irregolari". No agli anticoncezionali, "Ma il sesso è un dono per gli sposi, non un male permesso"

05/10
2015

Per la riammissione dei divorziati risposati alla Comunione, discernerei, tra le altre,  le responsabilità tra soggetto attivo e passivo di un divorzio.

08/09
2015

<repubblica>: Secondo “La Civiltà Cattolica” il Papa mira a benedire le unioni omosessuali oltre alla scontata ammissione dei divorziati risposati alla Comunione eucaristica. [CzzC: ma Papa Fr1 non mi pare succube della cultura dominante, ... continua ...]

05/08
2015

Papa Fr1: «è necessaria una fraterna accoglienza nell’amore e nella verità verso i battezzati che hanno stabilito una nuova convivenza dopo il fallimento del matrimonio sacramentale; in effetti queste persone non sono affatto scomunicate, non sono scomunicate, e non vanno assolutamente trattate come tali, esse fanno sempre parte della chiesa». [CzzC: già nel 1966 l’allora Card. Ratzinger  rispondendo Peter Seewald a proposito dei divorziati risposati: i divorziati risposati restano membri della Chiesa, non sono scomunicati in senso giuridico. (Da Il sale della Terra)]

27/05
2015

<nuovabq zenit>: «I veri fidanzati? Quelli dei Promessi Sposi del Manzoni». Papa Fr1: qualche riserva sul «tutto e subito» e sulle convivenze fra fidanzati. Testo dell’udienza generale. La Chiesa, nella sua saggezza, custodisce la distinzione tra l’essere fidanzati e l’essere sposi - non è lo stesso - proprio in vista della delicatezza e della profondità di questa verifica.

15/05
2015

<EspressoRepubblica>: Sandro Magister dipinge Fr1 raffreddato riguardo all'idea di dare la comunione ai divorziati risposati, tanto meno, ha aggiunto, se loro la pretendono, perché la comunione "non è una coccarda, una onorificenza, no". [CzzC: eppure la concederà, ma a condizioni che non piaceranno a tutti i pretendenti, con la prospettiva che saranno valutate dalla discrezionalità di uffici diocesani,  ±lasca]

02/12
2014

<tempi>: Scola sul tema della comunione ai divorziati risposati: «non riesco a vedere le ragioni adeguate di una posizione che da una parte afferma l’indissolubilità del matrimonio, ma dall’altra sembra negarla nei fatti ... riducendola ad una sorta di idea platonica che non entra nel concreto della vita... come facciamo a dire a dei giovani che si sposano oggi, per i quali il “per sempre” è già molto difficile, che il matrimonio è indissolubile, se sanno che comunque ci sarà sempre una via d’uscita?». [CzzC: la dissolubilità del matrimonio mi pare questione ben diversa dal negare incondizionatamente la Comunione ai conviventi o ai risposati civilmente; come l’uso del contraccettivo  in determinate condizioni mi pare questione assai diversa dall’aborto]

18/10
2014

Relatio Synodi 2014 ottiene 58% di placet  la proposizione #52: si è riflettuto sulla possibilità che i divorziati e risposati accedano ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia. Diversi Padri sinodali hanno insistito a favore della disciplina attuale, in forza del rapporto costitutivo fra la partecipazione all’Eucaristia e la comunione con la Chiesa ed il suo insegnamento sul matrimonio indissolubile. Altri si sono espressi per un’accoglienza non generalizzata alla mensa eucaristica, in alcune situazioni particolari ed a condizioni ben precise, soprattutto quando si tratta di casi irreversibili e legati ad obblighi morali verso i figli che verrebbero a subire sofferenze ingiuste. L’eventuale accesso ai sacramenti dovrebbe essere preceduto da un cammino penitenziale sotto la responsabilità del Vescovo diocesano. Va ancora approfondita la questione, tenendo ben presente la distinzione tra situazione oggettiva di peccato e circostanze attenuanti, dato che «l’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere sminuite o annullate» da diversi «fattori psichici oppure sociali» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1735).

16/12
2013

Papa intervistato: «Ho parlato del battesimo, e della comunione come cibo spirituale per andare avanti, da considerare un rimedio e non un premio. Alcuni hanno subito pensato ai sacramenti per i divorziati risposati, ma io non sono sceso in casi particolari: volevo solo indicare un principio». E quanto ai divorziati risposati? «L'esclusione della comunione per i divorziati che vivono una seconda unione non è una sanzione. È bene ricordarlo. Ma non ho parlato di questo nell'esortazione».

30/03

2013

Barbara D’Urso in TV raso scollata prorompe «E adesso ci aspettiamo che papa Francesco ammetta a fare la Comunione anche i divorziati come me! ... Sono stata tradita. Ci siamo lasciati. Sono passati dieci anni. È nato un nuovo amore. Ma se Dio è amore, perché non ho anch’io diritto a fare la Comunione?». E giù applausi torrenziali. E i preti cattolici tedeschi della pfarrer initiative: «noi diamo la Comunione ai divorziati risposati»; e il cardinale Carlo Maria Martini pontificava: «La Chiesa è indietro di duecento anni» [CzzC: temo che il cardinale si riferisse all’intento di democratizzare la Chiesa decapitandola modo luterano, ma mi pare che i luterani, ritenuti 200 anni più avanti di noi, si lamentino più di noi per facoltà teologiche al tramonto e per chiese piene solo con i concerti; il magistero petrino concederà la comunione ai conviventi, ma certi tifosi di Martini potrebbero essere ancora scontenti se il Papa la concedesse con qualche antidemocratico ma-se, dentro un cammino].

03/01

2013

Davvero la Chiesa guarda con sospetto e allontana i divorziati? Rifletto in merito con un sacerdote con un messaggio che linkerò in seguito.

21/11

2012

VT#46/2012p13: Fratelli divorziati: don Giovanni Battista Borsato, delegato famiglia della diocesi di Vicenza “la Chiesa è chiamata a trovare una soluzione per queste persone” che, non dimentichiamolo sono ancora tenute lontane dai sacramenti, il che accresce la loro sofferenza.

01/06

2011

Il Decano preciserebbe suo intendimento di pastorale coraggiosa in contrapposizione a quella di conservazione: mi chiedo se lo fa per perimetrare allusività del mese precedente o se per dissimulare un intento più nascosto

30/05

2011

Anche Malta legalizza il DIVORZIO: scuse dalla Chiesa x certi toni da campagna referendaria. Dal 22 al 26/06 convegno "speranza x le famiglie ferite". Forum Famiglie

01/05

2011

Smettiamola con la pastorale di conservazione, passiamo ad una pastorale più coraggiosa. [CzzC: Ad esempio? Solo allusività pepate, per ora. Suppongo che l’obiettivo vero di certo progressismo (non del Decano ma della/o scriba e suoi tifosi) non sia la Comunione ai conviventi, ma la democratizzazione della Chiesa cattolica, modo luterano; prevedo che, anche se canteranno vittoria, resteranno delusi per come il Papa concederà la Comunione ai conviventi]

29/03

2011

I SEPARATI e i DIVORZIATI: accogliere per capire: anche qui sono tuttavia necessari – per don Sergio - una vera accoglienza, che non li faccia sentire esclusi dalla chiesa e che ancora manca, e il discernimento per valutare i singoli casi. “Non si dimentichi che c'è un progetto di salvezza anche nei fallimenti umani – aggiunge don Nicolli – e che Dio scrive dritto anche sulle nostre righe storte [CzzC: perfetto, come disse anche B16 nel 1966]

19/09

2009

Assemb.Past.Dioces.2019 con P. Gabriele FERRARI e il Vescovo sulla Comunione ai conviventi

13/09

2008

Assemb.Past.Dioces.2008 con don RATTIN e il Vescovo sulla Comunione ai conviventi.

03/10

2005

I divorziati risposati e la comunione eucaristica. Proposte del Relatore Generale del Sinodo dei Vescovi

13/03

2002

Il Vescovo Bressan al nostro CPP: separati è diverso da risposati

01/10

2001

ASDI-BZ esprime amarezza in vista del sinodo dei Vescovi Ott.2001: «Nessuna risposta alle attese dei cristiani divorziati di potersi accostare ai  Sacramenti»

1996

<blog>: Card. Ratzinger (futuro Papa B16) rispondendo Peter Seewald a proposito dei divorziati risposati: i divorziati risposati restano membri della Chiesa, non sono scomunicati in senso giuridico. (Da Il sale della Terra). [CzzC: dopo 19 anni Papa Fr1 ribadisce]