modificato 17/05/2017

 

In vista del Concilio di Trento II
o Vaticano III o Gerusalemme II

Correlati: dialogo; Centro ecumenicoTN; ConcilioTN1, spirito del CV2°, mandato di Paolo VI, ermeneutica di rottura

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Un Concilio di Trento 2° potrebbe cancellare in primavera dell’ecumene il Concilio di Trento 1°, come il CV2° semicancellò il CV1°, il che in simmetria cara a illuminate matrici della cultura dominante e pro lucrosa immagine mondiale della città di Trento.

 

 

Temo che buona parte del feeling di una certa politica trentina con la Curia di Trento non sia del tutto disinteressato né primariamente derivante dall’affezione a quel Gesù che 2000 anni fa fosse nato da un’improbabile vergine, sicuramente morto, ma improbabilmente risorto, comunque conciliabile con la cultura dominante se visto nell’ottica del "volemose bene" (per cui sarebbe ora di finirla con le eterne contrapposizioni e capire la profezia di coloro per i quali il solo opporsi sarebbe sbagliato, se-ritenenti negletti da GP2° e B16°, i papi dell’inverno dell’ecumene) meglio ancora se di quel Gesù si abbracciassero le Beatitudini per un regno di giustizia terrena, senza pretendere che sia figlio di Dio, cioè Dio stesso, attributo affibiatogli da posteri conquistatori per poter sostenere che la loro era l’unica religione vera, con quel che ne seguì per guerre con altre religioni.

DOMANDA: cosa avrebbe a che fare tale eventuale interesse prevalente col titolo di questa pagina (un secondo Concilio di Trento)?

Prima di formulare l’ipotetica risposta (ipotesi, non certezze), permettimi due premesse:

politica: c’è un contesto favorevole per iniziative di spesa locali, favorito dalla disponibilità di denaro pubblico assicurata alla autonomia della PAT: la locale Pubblica Amministrazione (statale, provinciale, comunale) spende in Trentino quasi la totalità delle locali entrate tributarie, mentre in Lombardia e Veneto, ad esempio, spende localmente assai meno, perché queste regioni, pur con ricchezza pro capite analoga al Trentino, girano della raccolta tributaria pro solidarietà nazionale ben più del Trentino in proporzione;

religione: c’è un contesto favorevole per il rapporto politica-cultura-Curia:

- la città di Trento fuori dall'Europa è conosciuta per il Concilio di Trento forse più che per le Dolomiti;

- la Diocesi di Trento (anch’essa ricca, perché può avvalersi di un budget uscite pro capite tra i più alti del mondo) investe da 50 anni in formazione seritenente più coraggiosa che altrove e in comunicazione mediatica, anche con generoso pulpito a quelli che definiscono macigno il CTN1, alimentando consenso locale più alla cosiddetta “sinistra democratica” e all’ermeneutica di rottura del CV2° che agli orientamenti dell’ermeneutica di continuità, il che anche interpretando in modo sedicente profetico il MANDATO ECUMENICO che Paolo VI affidò alla città di Trento.

IPOTETICA RISPOSTA: le seguenti ipotesi (non certezze) potrebbero non essere destituite di fondamento:

religiosamente sarebbe la risposta attesa dai protestanti e dai più illuminati cattolici un secondo Concilio di Trento (CTN2°) che potesse cancellare il primo Concilio di Trento (CTN1°) così come il CV2° semicancellò il CV1°;

politicamente la PAT potrebbe assumersi buona parte delle spese allibrando a bilancio il più luminoso e felice investimento pubblicitario che sia mai stato fatto per la città di Trento, il tutto con la mirabile proporzione CV2°:CV1°=CTN2°:CTN1° facilmente ricordabile dalla storia nei secoli con una singolare simmetria cara a illuminate matrici della cultura dominante che invitano Dan Brown per "cercare insieme un pezzo di verità" e che applaudirebbero fragorosamente don Paul Renner, ceo dello studio teologico, che incolpasse i cristiani delle persecuzioni subite perché “la categoria di vera e falsa religione l'abbiamo inventata noi anche se oggi siamo quelli che ne subiscono le conseguenze”.

Potrei convenire con te se mi dicessi che, pero ora, Roma non pensa a convocare un 2° Concilio di Trento, per ora; ma in Trentino abbiamo accademie di accesi che potrebbero essere un passo avanti rispetto alla lentezza vaticana: preparare gradualmente un secondo Concilio di Trento veramente Ecumenico, da indire con la convocazione di tutte le Chiese cristiane: se quella cattolica volesse aggregarsi, bene! Altrimenti peggio per lei. L'ospitalità tridentina ha buona fama sia per alberghi, sia per sale congressi (ora abbiamo anche il prestigioso Vigilianum, sede del dialogo interreligioso), la generosità della PAT pure (8M€ per il Vigilianum).

Ci sarebbero eventuali prove tecniche per l’eventuale studio di fattibilità di un cotale ambizioso progetto? Potrebbero essere ravvisabili in questi eventi:

- 2009: convocati a Trento 500 teologi da tutto il mondo: grande la loro sfilata per le vie della città;

- quando qualcuno propose milioni di euro da un governo di centrodestra per costruire a Trento un centro ecumenico, l’offerta fu respinta con sdegno dal settimanale diocesano e politici affini, in previsione di attingere denaro pubblico da più simpatica provenienza partitica;

- all’ISR-FBK in prolusione dell’anno accademico si pagano teologi protestanti a catechizzarci con Rousseau cristiano autentico, che raccoglie curiali calorosi applausi.

festival della teologia a Trento sett.2015, pur se abbracciante 5 città del Nordest;

- 2016 autunno si terrà a Trento il convegno dei protestanti pro 500° della Riforma;

- il settimanale diocesano quasi non abbonda di articoli pro unione tra cattolici ed ortodossi, quasi fosse temuta se avvenisse prima che con i protestanti (a motivo della continuità apostolica, patriarchi indipendenti da Cesare, e senza democrazia gerarchica modo luterano, no preti donna o gay, o papesse, no matrimonio per tutti ...) mentre abbondano inconfutati articoli che prospettano come auspicabile futuro prossimo riforme cattoliche verso il suddetto progressismo protestante, costasse allargare le differenze con gli ortodossi.

 

 

19/01
2017

su VT#3pag39 Silvano Bert profetizza che domani la chiesa non escluderà dal sacerdozio le coppie omosessuali. È l’evento pasquale che continua a spirare. [CzzC: e se tu, Silvano, lo confondessi con lo spirito del mondo? Parli anche pro TN2? È da furbetto che invochi a rinforzo l’illuminato Balducci?] Del Vangelo scrive Ernesto Balduccinon si può chiedere al Vangelo una dottrina antropologica, né una dottrina morale. Ciò che del Vangelo appartiene all’antropologia e alla morale appartiene alla cultura che fece contesto all’annuncio dell’evento pasquale”.

16-18
11
2016

Ecumenismo: Trento convegno Cattolici e Protestanti, a 500 anni dalla Riforma:

- Merc16/11 Anna Maffei pastora battista, Marinella Perroni teologa cattolica [CzzC: quella per cui solo attraverso le donne passa la de-clericalizzazione del pensiero teologico, mentre l'istituzione cattolica si capisce solo in termini autoreferenziali], ... Pawel Gajewski Pastore Valdese, ... Raffaele Volpe Pastore Battista

- Giov17/11 ... Fulvio Ferrario Facoltà Valdese [CzzC: quello per cui «quando il vertice decide per tutti è più semplice ma ... obbediente uniformità che alcuni paiono desiderare»], Bruno Forte Arcivescovo di Chieti [CzzC: quello per cui non esiste fumo di Satana ma solo incenso], Daniele Garrone Facoltà Valdese, ... Alberto Melloni [CzzC quello per cui Fr1 indicherebbe la famiglia tradizionale come SOGNO di Dio non civilmente normativo, dottrina che finalmente non accampa più ancoraggio alla legge naturale], ... Maria Bonafede Pastora Valdese [CzzC: quella che sbeffeggia i cattolici, riferendosi ai quali dice: «se una Chiesa non riesce a mantenersi con le libere offerte, è segno che Dio non vuole farla sopravvivere»]

- Ven18/11 ... Eugenio Bernardini Moderatore Tavola Valdese, ... Luca Negro Battista Presidente Fed. Chiese Evangeliche in Italia ...

18/10
2016

Lutero sugli scudi dei principi: <nuovabq>: secondo Tommaso Campanella (1568-1639) Lutero fu machiavellico: seppe cavalcare il machiavellismo dei prìncipi tedeschi desiderosi sia di emanciparsi dall'Imperatore, sia di impossessarsi dei beni (monasteri, terre, ospedali, scuole) della Chiesa.

31/03
2015

Il libro auspicio del Concilio Vaticano III di Luigi Sandri è pubblicizzato su ComInCamm.p56, commentato però come Concilio Vaticano II (riduzione per refuso o per dissimulazione?) dal segretario del dialogo. «Luigi Sandri, vaticanista che sogna il Vaticano Terzo, e una Chiesa finalmente libera dal potere e appassionata del Vangelo*» commenta l’editore il Margine «e si interroga sull'ipotesi di un futuro Vaticano III e su un Gerusalemme II, che veda convocate tutte le Chiese». E se tra i due litiganti godesse un TN2?

(*) lasciando surrettiziamente intendere che con GP2° e B16° la chiesa fosse schiava del potere, non appassionata al Vangelo, caduta nell’inverno dell’ecumene: Leitmotiv

07
2014

Dopo la nota dei Vescovi del Triveneto 06Feb sulla famiglia naturale, il settimanale diocesano Vita Trentina aveva pubblicato vari inni alla legge di natura cangiante. Ora la risoluzione della Commissione ONU per i diritti umani a tutela della famiglia contempla una composizione della famiglia «naturale» respingendo un emendamento illuminato che voleva sostituire il termine «famiglia» con la frase «famiglia nelle sue varie forme» [CzzC: perché VT non ne dà ampia notizia? Per non smentire gli inni alla legge di natura cangiante intonati sulle sue pagine da Cattani 24/05 e 10/04 e da Ghia 30/03?]:

2009

500 teologi convenuti a Trento

20xx

La linea catechetica della Diocesi di Trento sullo spirito del CV2° (tranne la parentesi di Sartori che seguì i documenti del CV2°anziché il sedicente spirito, ma morì di mal di fegato), anche con l’aiuto dei suoi media (VT) appare adulta, democratica, coraggiosamente ecumenica, perché Roma non è solo il Vaticano e la CEI non è solo il suo presidente e i laici debbono essere protagonisti nella elaborazione del Magistero, non ridotti ad ancillari collaboratori ... e occorre affermare il primato della coscienza individuale, da formarsi nel confronto con la comunità, non primariamente col Magistero.

20xx

Un politico trentino propose milioni di euro da un governo di centrodestra per costruire a Trento un centro ecumenico (il futuro Vigilianum?), l’offerta fu respinta con sdegno dal settimanale diocesano e politici affini, in previsione di attingere denaro pubblico da più simpatica provenienza partitica.

03/06
2001

[CzzC: su Pietre Vive vedo AM parlare del Concilio di Trento così.mp3: «con il mondo luterano con il mondo protestante noi abbiamo come un MACIGNO la storia del Concilio di Trento che ci separa». Sono certo che ci siano ostacoli amovibili da ambo le parti sul cammino ecumenico cattolici-luterani, anche se mi spiace che da questi appaia ... continua]

24/02

2001

G.Grigolli su QT: Don Farina e la lezione del cardinal Martini: «Certe calcolate e pavide sordità le ha sperimentate anche il card. Martini.». Occorrerebbe riandare al sinodo di ottobre dei vescovi europei, quando il cardinale professò un suo "sogno", a dire in breve "UN NUOVO CONCILIO". ...  Quel testo, letto nell’aula sinodale, non fu trasmesso ai giornalisti, per quanto depositato in ufficio stampa. Fu grazie al "tradimento" di uno dei padri sinodali che il testo uscì e sollevò la stroncatura di un collega eminentissimo, il cardinale di Genova, essendo già risaputa la posizione del card. Ratzinger: "Un nuovo Concilio? Non durante la mia vita!". ... In ogni caso, resta importante muovere una certa capacità di ricerca propria, non orgogliosamente dislocata nelle diversità o nell’isolamento vittimale, promuovendo quindi identità con voce forte e aperta al confronto, esperienze a campo aperto, senza tanto attendersi rassicuranti o sistematici "imprimatur"». [CzzC: chissà se il nuovo CV3° o CTN2° faranno come don Farina la maledizione di S.Agostino perché inventò il peccato originale in quanto platonista: che prevedi profeticamente, caro G.Grigolli?]

196x

Il Mandato di Paolo VI alla Diocesi di Trento