modificato 04/11/2017

 

Concilio di Trento 1545-1563

Correlati: concili, CV2°; Leitmotiv del dissenso al Magistero che non negasse il TN1: miranti a TN2? Protestanti-massoni

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<wikipedia>: Indetto nel novembre 1542, il Concilio ebbe inizio il 13 dicembre 1545. Fu trasferito a Bologna nel marzo 1547 e sospeso nel febbraio 1548. Riaperto a Trento nel 1551, fu interrotto nel 1552 per circa un decennio e ripreso nel gennaio del 1562. I lavori si conclusero il 14 dicembre 1563

 

 

22/03
2017

Alberto Melloni su <repubblica>: "La messa è finita. Così dopo 5 secoli tramonta la figura del prete ... quella che abbiamo conosciuto è nata col concilio di Trento [CzzC: miri al TN2?]; ora il mestiere di prete viene appaltato, a chierici d’importazione, eletti a badanti di comunità abbandonate”. Gennari su Avvenire: replica: «La rivoluzione che è Cristo continua». [CzzC: a che serve contraddirne le graffiature mentre si foraggia la sua scuola dossettiana e gli si fanno inaugurare i corsi di ISSR?]

10
2016

<TotutTuus 2016.10 libri>: il primo Catechismo Universale nella storia della Chiesa Cattolica (cioè destinato a tutti i parroci del mondo, di ogni tempo e luogo e perciò utile anche ai laici), auspicato e poi supervisionato da San Carlo Borromeo, fu promulgato nel 1566 dal Papa San Pio V: «Mossi da tale stato di cose i Padri del Concilio Ecumenico Tridentino, con il vivo desiderio di adottare qualche rimedio salutare per un male così grave e pernicioso, non si limitarono a chiarire con le loro definizioni i punti principali della dottrina cattolica contro tutte le eresie dei nostri tempi, ma decretarono anche di proporre una certa formula e un determinato metodo per istruire il popolo cristiano nei rudimenti della fede, da adottare in tutte le chiese da parte di coloro cui spetta l'ufficio di legittimi pastori e insegnanti» .

04/04
2016

Come la mettiamo con la dottrina della giustificazione? Nella mia povertà mi basta sapere che per i cattolici la giustificazione non viene separata dal cammino di santificazione e rinnovamento dell'uomo interiore, attraverso l'accettazione volontaria della grazia e dei doni, per cui l'uomo da ingiusto diviene giusto, e da nemico amico, così da essere erede secondo la speranza della vita eterna (Concilio di Trento 71).

05/01
2015

<parrocchiaroccella> il Concilio di Trento aveva individuato alcune situazioni malate del mondo cristiano del suo tempo ... affondò il suo ferro sanatore specialmente in tre piaghe: 1) l’ignoranza del clero e del popolo; 2) la divisione del clero, e l’allontanamento del clero dal popolo con la conseguente diminuzione dell’azione sociale della Chiesa; 3) la supina soggezione del clero al potere laico. Ne scaturirono tre principali riforme che si possono così caratterizzare: 1) cultura del clero e del popolo; 2) celebrazione dei Sinodi e restaurazione integrale della gerarchia ecclesiastica secondo la prassi della disciplina antica, onde portare la Chiesa al posto che le compete di guida e illuminatrice dei popoli; 3) libertà assoluta della Chiesa nell’azione sociale. Questa la sintesi, mentre l’analisi ci è data da Le cinque piaghe della Chiesa del Rosmini, discorso che però si estende anche oltre, abbracciando numerosi altri aspetti dell’organismo ecclesiastico.

13/01
2014

Dovrei trovare un documento in cui si narra che per la stampa degli atti del Concilio a Trento si incaricavano anche artigiani ebrei. Forse l’ho letto qui.

31/12
2013

Due correnti si scontrarono nel Concilio TN1 e finirono poi per convergere:

- quella che tendeva a porre in primo piano le riforme morali e disciplinari

- quella che intendeva accantonare questi problemi (lasciandoli all’autorità del pontefice) per dare al concilio la funzione esclusiva di pronunciare una condanna contro le dottrine protestanti.

07/06

2009

la chiesa cattolica ironizzata da massoni, protestanti, social-garibaldini perché col Concilio di TRENTO aveva bandito i duelli. I protestanti, in particolare, e i liberopensatori, sostenevano che l’aristocrazia italiana fosse stata femminilizzata dal servaggio politico e dall’influsso della Chiesa.

ante 2009

Dovrei recuperare le varie discussioni sul Concilio di Trento scritte nei decenni successivi al 68 da acuminate penne di S.Venceslao, un discepolo delle quali in TV diocesana descrive così il TN1: «con il mondo protestante noi abbiamo come un macigno la storia del Concilio di Trento che ci separa».

2002

La Messa come sacrificio? Secondo Martin Lutero parlare di sacrificio è il più grande e spaventoso errore, è una maledetta empietà. Una parte non trascurabile di liturgisti cattolici sembra essere praticamente arrivata alla conclusione che occorre dare sostanzialmente ragione a Lutero contro Trento nel dibattito del XVI secolo; si può del pari ampiamente constatare la medesima posizione nelle discussioni post-conciliari sul sacerdozio. Il grande storico del Concilio di Trento, Hubert Jedin, indicava questo fatto nel 1975, nella prefazione all’ultimo volume della sua Storia del Concilio di Trento: "il lettore attento... non sarà, leggendo ciò, meno costernato dell’autore, quando si renderà conto del numero di cose, a dire il vero quasi tutte, che, avendo una volta agitato gli uomini, sono di nuovo proposte oggi".

Solo a partire da qui, dalla squalifica pratica di Trento, si può comprendere l’esasperazione che accompagna la lotta contro la possibilità di celebrare ancora, dopo la riforma liturgica, la Messa secondo il messale del 1962. Questa possibilità è la contraddizione più forte e quindi la meno tollerabile in rapporto all’opinione di colui che ritiene che la fede nell’Eucaristia formulata a Trento abbia perso il suo valore. Sarebbe facile raccogliere prove a sostegno di questa situazione.

1545-
1563

Il Concilio di Trento