modificato 22/04/2017

 

Giorgio Grigolli 1927-2016: vate di progressismo locale oltre le vedute e i timbri di Roma

Correlati: Vita Trentina; svedoRoma

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

2005-2011 Presidente dell’UCSI_TN (Unione Cattolica Stampa Italiana). Da Wikipedia: politico e giornalista, governatore della Provincia Autonoma di Trento dal 1974 al 1979. Vicedirettore de l'Adige dal 17/10/1961 al 01/12/1967, sotto la guida di Flaminio Piccoli.

 

 

11
2016

dovrei annotare qui della sua scomparsa

03/05
2015

Grigolli su <VT#18p30> tifa il Vito Mancuso che, abusando del trucco retorico sgamato da Shopenhauer come dissimulazione, accusa la Chiesa di ritenere blasfema una famiglia diversa da quella tradizionale. [CzzC: caro Mancuso ... Pongo quesito ad un don responsabile della pastorale locale]

24/07
2014

Pongo alcune domande a G.Grigolli che su VT#30p30 "una chiesa verde" surrettiziamente lascerebbe supporre che l'Humanae Vitae sia corresponsabile del grave problema della sovrappopolazione mondiale.

05/06
2014

VT#23p38: negli ultimi 25 anni, con le presidenze Ruini e Bagnasco, molte aperture delle assemblee CEI sono state dedicate ai "valori non negoziabili" e alle loro implicazioni politiche, giuridiche, amministrative. Ma fin dai primi passi del suo pontificato Francesco ha accantonato questa priorità.

13/09

2013

Renzo Gubert aiuta a discernere nella confusione seminata sui valori non negoziabili da Cattani e Grigolli, che accampando perfino Papa Francesco pro loro relativizzazione.

04/11

2012

In relazione a sconsiderate uscite durante questa conferenza sul CV2°, G.G fa bene a ricordare che quella di Adamo non è storia ma metastoria e Adamo non è un nome proprio, ma il simbolo dell’umanità: analogamente si era espresso don Vareschi, beccandosi del miscredente da parte di qualche interprete letterale presumentesi più cattolico del Papa.

31/10

2012

VT#42 28/10/2012: G.Grigolli: Anche nella Chiesa è l'ora della donna? Coloro che esercitano il potere nella Chiesa hanno fatto scelte che contrastano con la libertà e la dignità delle donne, nella vita privata in rapporto ai metodi non naturali per il controllo delle nascite, in ordine alla vita sacramentale per i divorziati ecc [CzzC: commento]

17/06

2012

Su VT#24: Documenti finali con aureola intervescovile, scarso coinvolgimento di dialogo esterno, quasi indisponente, per un Todi 2, quell’accentuazione su una politica “moderata”, ribadite ingiunzioni “vaticaneall’osservanza di valori dettinon negoziabili”, “Identità” come bastioni su cui arroccarsi?

22/09

2011

Su VT#37 «MEDIOCRI CORTIGIANI, [CzzC: Leitmotiv L1] compresi taluni altolocati “romani”, di qua e di là dal Colonnato»; «occorre una riconversione culturale, insieme filosofica e teologica, perché solo a quel patto la direzione intrapresa dal CONCILIO può essere realmente portata avanti e non sopita, non TRADITA»; occorre azionare «la consulta diocesana dei laici...  autoritativamente “frenati”, talvolta “barricati”, tra direttive imperniate su valori cosiddetti “NON NEGOZIABILI”», «dico anche a rischio di STILETTATE di qualche lettore, ultimamente destinatario Vittorio Cristelli, rispetto a qualche sua personale e pertinente “veduta”, espressa sul settimanale.». Vedi anche VT Cristelli inno agli indignados.

VT 21 Set 2011  Pag 38: Dialogo aperto Dove vai, Chiesa di Trento?  ... Non pochi dovrebbero fare esame di coscienza, fin qui solo mediocri cortigiani, compresi taluni altolocati “romani”, di qua e di là dal Colonnato, che ci hanno consegnato il loro centellinato silenzio.

- De Rita, il sociologo, osserva che manca un federatore. Di personaggi come Degasperi, Moro e G.B. Montini non c’è oggi né eredità né sentore. Comunque, i cattolici, uniti o distinti (impensabile una “nuova Dc”), possono essere un fattore di riabilitazione della politica. La vera sfida occorrerebbe stabilirla sui valori [CzzC: quelli non negoziabili? Al di là di quelli forse pensa] occorrerebbe delinearli meglio, evidenziarli anche nella comunicazione-azione esterna. Quello che non è avvenuto, ad esempio, nella recente Settimana sociale di Reggio Calabria. I problemi più gravi della Chiesa dei nostri giorni, ben più che legati a strutture, sono di tipo culturale. Mi torna in memoria l’irrompente Giancarlo Zizola. Le aperture del tutto nuove del Vaticano II, per essere coltivate, richiedono una profonda riconversione culturale, insieme filosofica e teologica, perché solo a quel patto la direzione intrapresa dal Concilio può essere realmente portata avanti e non sopita, non tradita. [CzzC: non gli bastano i documenti del CV2°, è lo spirito del CV2°, come inteso dall’ermeneutica di rottura, il suo lume].

- Troppo spesso i laici, nelle grandi episodiche, si trovano autoritativamente “frenati”, talvolta “barricati”, tra direttive imperniate su valori cosiddetti “non negoziabili”.

13/03
2011

Su Vita Trentina, riferendo della riunione del Vescovo coi giornalisti, l'ex governatore autonomista G.Grigolli, presidente della sezione trentina dell'UCSI, virgoletta le parole che avrebbe detto il Vescovo sull'importanza di “conoscere meglio” la complessa realtà della Chiesa a livello nazionale e mondiale (“Roma non è solo il Vaticano, la CEI non è solo il suo presidente...”). [CzzC: non so se il Vescovo abbia detto proprio così; ma se così fosse, non si potrebbe dare dello stravolgente ad un fedele che intendesse quel virgolettato così

-  i fedeli che si limitassero ad ascoltare il Vaticano e il Presidente della CEI sarebbero male o non adeguatamente informati per “conoscere” la realtà della Chiesa;

- per “conoscere meglio” la realtà della Chiesa quei fedeli dovrebbero imparare anche da altre voci di Roma e da altri Vescovi;

- i giornalisti locali vengono invitati a scrivere dando più spazio ad altre voci (come se queste altre non ne avessero abbastanza di spazio) e invitati a non fissarsi su Vaticano e presidenza CEI.

Offro questa sofferenza come preghiera per il Papa e per i cristiani perseguitati.]

13/02

2011

Grigolli in febbr.2011, non vedendo ancora il documento conclusivo della 46ª Settimana sociale di Reggio Calabria (ottobre 2010), accusa la Chiesa di incapacità comunicativa e chiede perché non si facciano presiedere queste assemblee da un laico emerito impulsivo anziché da un misurato e vigilante vescovo. Risponde don Ivan Maffeis.

12/09

2010

Su VT richiama il convegno di Verona per dire che «fu fervido di spinte …» ma «Di fatto, a conclusione dei lavori, il tutto fu "allineato", con VELLUTATA AUTOREVOLEZZA, dal presidente della Cei, card. Ruini»; banalizza il lavoro della «consulta nazionale delle aggregazioni laicali» e si consola perché «Radio Vaticana, Osservatore romano e Avvenire hanno "bacchettato" severamente lo stato di governo del Paese».

27/08
2010

Grigolli e Cristelli su Vita Trentina contro il Meeting di Cl invocano il vate Gad Lerner:

- Grigolli/Lerner: Cl si configura quasi come una Chiesa privata, ben sintonizzata con gli umori più profondi della destra italiana … Parlo di Chiesa privata perché Cl non solo si contrappone, come e più di sempre, al cosiddetto cattolicesimo democratico. Ma si distanzia dal giudizio critico sulla classe dirigente pronunciato dalla Cei…

- il Cristelli setacente don: all'inizio della messa si confessa di “aver molto peccato -in pensieri, parole, opere ed omissioni”. Ed è sulle omissioni che commento il Meeting di Comunione e Liberazione che con il loro silenzio urlano e rivelano il modo effettivo di pensare, di dire e di agire. [CzzC 11/11/2016: data la Lerner-volatilità, oggi scriverebbe così? Di Grigolli non commento, perché è appena defunto, pace all’anima sua]

04/04

2010

Vita Trentina dà frequente carta alla penna di Grigolli che, grato, su QT guarda dall'alto in basso gli altri giornali cattolici, vanesio e ironico: «Lasciamo stare i paragoni, purtroppo ridotti in qualità, nell’Italia della fedeltà cattolica[CzzC: e, quanto al Papa, leggiamo cosa GG insegna a fare: dice al neodirettore di VT: «Su cosa potrebbe cimentarsi, Marco Zeni? Parlo di proposte, di dibattito, non di opinioni genuflesse. Su questo, papa Benedetto pare riservato e imperniato su vedute tutte sue. Ci aveva provato il card. Martini, nel 1999. Senza grande esito. Mettiamoci a confronto, aveva detto. Aveva elencato temi: la carenza di ministri ordinati; la partecipazione dei laici ad alcune responsabilità ministeriali; la posizione della donna nella Chiesa; la sessualità; la disciplina del matrimonio; il ravvivamento della speranza ecumenica. Quasi un Vaticano Terzo, avevano detto nell’alta gerarchia. Tanto per archiviare.»]

27/09

2009

su vt, commentando l'assemblea pastorale diocesana, auspica il LOCALISMO senza la VEDUTA e i TIMBRI ROMANI: «su talune questioni la veduta "romana" ha già stabilito qualche "di qui non si passa  ... con R.Prodi e R.Bindi malamente accantonati ... in Trentino si potrebbe riequilibrare gli assetti, senza supporre l'ausilio di qualche timbro "romano"».

10/07

2009

su l'Adige semi-ironico incipit per la Caritas in Veritate: … accostamento di reverenze. Talvolta persino sincere. … Anche COMPASSATE DEGNAZIONI dai versanti del G8.”...

25/06

2008

VT 25 Giu 2008  Pag. 30: Dialogo aperto: confermo i se e anche i ma su obbedienza in piedi, …glaciazione tra chiesa e laici, … valori non negoziabili, … E non mi pento.

Confermo l’auspicio di occasioni di confronto, tra opinioni multisigle, ad esempio nella sede rivitalizzata della consulta diocesana dei laici [CzzC: la sua fissa]. Anche ripartendo dall’elencazione dei temi vitali citati da Giacomoni: la difesa della famiglia naturale, la vita dal concepimento alla morte, la libertà della scuola, la presa d’atto che ci sono valori “non negoziabili”. Osservo, tuttavia, che sui valori “non negoziabili” sembrano puntellate situazioni “congelate”, impenetrabili al dialogo. [CzzC: forse, caro Grigolli, ignori che i valori nn sono solo 2: libertà di coscienza e di educazione?] Credo che il cristiano laico, poco o tanto “adulto”, dovrebbe metterci del suo per rimuoverle. Sull’ultima “Rocca”, Raniero La Valle osserva che “un’era di glaciazione sembra essere scesa tra Chiesa e società italiana” [CzzC: Rocca invocata maestra perché parimenti tifante ermeneutica di rottura; è molto citata anche dai teogliboni della mia Parrocchia]. Constata che “alla generazione dei cattolici della speranza succede ora una generazione di cattolici tristi” [CzzC: io, tanti amici, tanti fedeli che amano il Concilio V2° nell'ermeneutica della continuità, e non disdegnano l'obbedienza al Magistero siamo sì sofferenti per tanti mali e peccati, ma non tristi: ti riferisci forse a tuoi fans?]

14/10
2006

<QT>: Grigolli: negli ultimi anni, l’unica voce ecclesiale anche a nome dei laici sembra quella "targata Cei", come scrive don Vittorio Cristelli. Non a caso, peraltro, l’introduzione ufficiale al convegno di Verona invoca la crescita di "cristiani adulti" ... qualcosa si va rimuovendo. "Oltre Ruini", si può dire?

25/04

2005

Referendum contro legge 40: Giorgio Grigolli dichiara pubblicamente che andrà a votare. Perché? "I cattolici trentini scelgono la via dell'astensionismo. Aderendo alle indicazioni del cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei, i membri della Consulta diocesana per l'apostolato dei laici hanno deciso di disertare le urne: il 12 e 13 giugno non parteciperanno al referendum sulla fecondazione assistita ... Quella di Ruini - commenta Grigolli - è una scommessa. In realtà esiste un rischio: il quorum (50% più uno dei votanti) potrebbe essere raggiunto. In altre parole i cattolici potrebbero essere indeboliti dalla divisione, la divisione tra due categorie: quella di chi voterà "no" e quella degli astensionisti. La vittoria dei "sì" fa paura a tanti credenti. «Preferisco andare al confronto e opporre il mio "no" a chi vuole cambiare la legge», dice l'ex presidente." [CzzC: da buon politico sai bene che i sì vincerebbero solo se si raggiungesse il quorum, il che cerchi di far raggiungere; ci sei o ci fai?]

01/05

2004

su l'Adige: «CARO RATZINGER, NON C'E' SOLO ROMA …  anche il card. Martini ... auspica convocazione di sinodi "universali", quasi un Vaticano III, … idea di un "allargamento" del conclave ai presidenti degli episcopati».

24/02

2001

G.Grigolli su QT: Don Farina e la lezione del cardinal Martini: «Certe calcolate e pavide sordità le ha sperimentate anche il card. Martini.». Occorrerebbe riandare al sinodo di ottobre dei vescovi europei, quando il cardinale professò un suo "sogno", a dire in breve "UN NUOVO CONCILIO". ...  Quel testo, letto nell’aula sinodale, non fu trasmesso ai giornalisti, per quanto depositato in ufficio stampa. Fu grazie al "tradimento" di uno dei padri sinodali che il testo uscì e sollevò la stroncatura di un collega eminentissimo, il cardinale di Genova, essendo già risaputa la posizione del card. Ratzinger: "Un nuovo Concilio? Non durante la mia vita!". ... In ogni caso, resta importante muovere una certa capacità di ricerca propria, non orgogliosamente dislocata nelle diversità o nell’isolamento vittimale, promuovendo quindi identità con voce forte e aperta al confronto, esperienze a campo aperto, senza tanto attendersi rassicuranti o sistematici "imprimatur"». [CzzC: chissà se il nuovo CV3° o CTN2° faranno come don Farina la maledizione di S.Agostino perché inventò il peccato originale in quanto platonista: che prevedi profeticamente, G.Grigolli?]