DARIO FO (1926-2016): repubblichino di Salò, poi antifascista, giullare Nobel letteratura, referendario contro le scuole paritarie cattoliche

Qui il suo BLOG. Drammaturgo, regista, scenografo, attore, comico, blogger e paroliere italiano. Nel 1997 vinse il Premio Nobel per la letteratura

[CzzC: supponendo che nella graduatoria dei candidati al Nobel gli abbia giovato la carica satirica irridente il Magistero cattolico non molto meno dei suoi meriti letterari, qualche altro letterato potrebbe aver pensato di imitarne il criterio di successo; ma negli ultimi anni, e in particolare dalla elezione di Papa Fr1 noto in Fo un incipit di conversione, forse dipesa non solo da un suo parente che sarebbe stato sbeffeggiato come papasuccube dal quel Dario che conobbi a Milano 1969-70 quando era schierato con gli extraparlamentari di estrema sinistra (fondò il collettivo "La Comune"): al Fo oggi non più graffiante i cattolici credo che darebbe ben altra menzione quel sondaggio svolto in Gran Bretagna che poneva il nostro Nobel al 7º posto nella lista dei 100 geni viventi. Serbo di lui come più grande testimonianza la sua affezione per Franca Rame].

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 02/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Premi Nobel; referendum anti scuole paritarie

 

↑2016.10.13 Scompare Dario Fo: ne vorrei omaggiare il ricordo traendo da <ascuolacongaudio> due lezioni scolastiche (qui sia in audio sia in video)

- sul teatro epico "Michele lu Lanzone" L`operaio conosce 300 parole, il padrone 1000: per questo è lui il padrone

- sul teatro di narrazione: "La resurrezione di Lazzaro" da Mistero buffo.

<fattoq> il figlio Jacopo al funerale: «Non è vero che si muore per davvero, dai! Non è possibile. Adesso sono insieme. E si fanno grandi risate»: come un raggio di sole tra le nubi la trascendenza irradia di luce quest’atomo opaco del male e mi commuove la ragione a intuire da dove potesse alimentarsi il tanto buon grano che vidi crescere nella famiglia Fo pur mischiato a zizzania a partire dall’amore tra Dario e Franca: altro che assenza di anima, come pontifica in cattedra l’Odifreddi per cui il buddismo, che non ha concetto di anima, appare più vicino alla scienza del cristianesimo! Altro che ironia sulla vita eterna dell’illuminato catechista don Armando «Le mamme smettano di giocare con la VITA ETERNA, troppo eterea per i giovani»! Grazie, carissimi Fo, per la vostra testimonianza di vita con senso!]

 

↑2016.08.23 <fattoq>: L’Espresso dipinge conformista quel Dario Fo che per i più sarebbe invece da sempre un bastian contrario e controcorrente: “Dario Fo, il conformista”. Ci chiediamo perché l'Espresso graffi il Fo sessantottino come mai avrebbe graffiato U. Eco: solo perché adesso tifa M5S? O perché non graffia più il Magistero petrino?]

 

↑2014.mm.gg Un suo nipote frequenta Medjugorje e prega anche per la conversione dello zio. Apprendo che Dario Fo si presenta in TV affascinato da Papa Francesco: mi chiedo se si convertirà fino al punto da capire che è contrario al bene comune sostenere referendum contro la sussidiarietà delle scuole paritarie cattoliche.

 

↑2013.05.26 Dario Fo spicca tra i promotori del REFERENDUM abrogativo del sostegno pubblico alle scuole paritarie a Bologna, assieme a S.Rodotà, G.Strada, M.Hack, M.Landini, il valdese P.Ferrero, ...

 

↑2013.03.09 Il Nobel giullare sostiene il comico Grillo, così bravo a cavalcare il dissenso che preferisce la maschera alla responsabilità di governare. Il guru di Genova, grato del giullare sostegno, spiega al Nobile come si vincono le elezioni anche grazie ad internet che ci libera dai magnacci come YouPorn (sesso a kilometro zero) e lo addita come unico italiano degno di salire al Quirinale.

 

↑2012.02.21 Rifiuta spot per raccogliere beneficenza perché la onlus promotrice non sarebbe abbastanza della sua sinistra: nel foyer del teatro con proiezione di "Mistero buffo" si raccolgono fondi per i meno abbienti, ma Dario Fo Nobel rifiuta di accennare al banchetto «perché forse il suo pubblico di sinistra non avrebbe capito» visto che la «Banco nonsolopane onlus» non tiferebbe per votare la sua sinistra, anzi, è della CDO.

 

↑2008.05.07 Alla fiera del libro di Torino non sposa del tutto la causa dei boicottatori degli scrittori israeliani (tra cui Vattimo), ma diplomaticamente critica che si sarebbero dovuto invitare anche gli scrittori palestinesi. Peraltro il nostro parrebbe in buona compagnia, stando alla lettura di questi nomi illustri di premiati nonostante il loro odio antiebraico. Se i nobelati della specie fossero stati dei papa-succubi, i premi letterari sarebbero stati loro ignominiosamente revocati per incompatibilità con i premi per la pace.

 

↑2007.07.10 Quel che resta della notte e La verità di piombo di Leonardo Marino. Residuano quelli che si dicono assolutamente certi della totale estraneità dei vertici di Lotta continua al delitto Calabresi. Su quali basi? Hanno dato conto di ogni passo, di ogni respiro del personaggio Sofri, e hanno cercato di ricacciare il suo antagonista nel girone dei cattivi senza diritto di parola, campagna denigratoria nei confronti di uno dei pochi veri pentiti dell’eversione anni 70, una campagna ideologica con in testa galantuomini come Dario Fo, evidentemente non contento del contributo dato, all’epoca, al linciaggio mediatico che fu la premessa del delitto Calabresi.

 

2007.03.01 Dà del voltagabbana a tanti personaggi che cambiarono bandiera, ma lui sarebbe stato un repubblichino di Salò; lo direbbe anche Michele Brambilla sul Giornale del 01/03/2007; peraltro sarebbe in buona compagnia di noti antifascisti che nel ventennio furono servili del fascio.

 

↑1997.10.09 <ameritalia>  il primo Nobel per la letteratura a Dario Fo che non è uno scrittore puro (a Stoccolma hanno voluto parificare la parola recitata-comica a quella scritta,  mentre nella tradizione italiana il mondo della letteratura confligge con quello del teatro, considerato arte minore, talvolta volgare). <wikipedia> il premio a Fo prese in contropiede i molti rappresentanti della cultura italiana che, da anni, patrocinavano la candidatura di Mario Luzi.

[CzzC: supporrei che nel punteggio in graduatoria abbia più giovato a Fo l’artistica irrisione della Gerarchia cattolica, che i suoi intrinseci meriti in letteratura; qualcuno potrebbe pensare di imitarne il criterio di successo].