ultima modifica il 12/12/2017

 

Carlo De Benedetti 1934

Correlati: potentati, cultura dominante, finanza, nega la sua continuazione massonica

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Foto e tessera #1 del PD; entrato nella massoneria nel 1975 (ma nega la sua continuazione in massoneria)  <Wikipedia>:  imprenditore ed editore italiano naturalizzato svizzero. Secondogenito del banchiere e industriale ebreo sefardita Rodolfo Debenedetti.

Da qui alcune date/eventi significativi della sua carriera, più diario di questa pagina. Cugino di Paolo De Benedetti, quello della teologia degli animali.

 

                                                                                                                  

25/11
2017

<tempo>: i 100 nomi del crac Mps: l'elenco dei grandi debitori: aziende, enti, fondi ... Sorgenia di De Benedetti 318M+41, Bottiglieri 255+120, Riscossione Sicilia 237, Atac 50, Alitalia 36, Interporto di Roma 31, Progetto Malizia 27, Stefanel 24

02/03
2016

<ilfattoq>: Editoria, Agnelli a nozze con De Benedetti: La Stampa all’Espresso. Rodolfo De Benedetti, presidente della holding che controlla il gruppo Espresso, ha annunciato la firma del memorandum di intesa con Itedi (77% di FCA), la società che controlla La Stampa e il Secolo XIX, in vista della fusione delle due case editrici in un nuovo polo del gruppo di Carlo De Benedetti. [CzzC: buono anche il mezzo miliardo riconosciutogli dalla Magistratura per la guerra editoriale di Segrate? Il minus di pluralismo informativo non mi pare un buon affare per il bene comune. Mi piacerebbe sentire il parere di Andrea Tornielli]

04/02
2016

<losai>: Secondo Wikipedia, nel 1993, in piena bufera Tangentopoli, Carlo De Benedetti venne arrestato. Presentò al pool di Mani Pulite un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10G£ in tangenti ai Partiti di governo e funzionale all’ottenimento di una commessa dalle Poste Italiane, consistente in telescriventi e computer obsoleti. De Benedetti non andrà mai a processo per questa tangente per sopraggiunta prescrizione ... Nel 1974 era stato nominato presidente dell’Unione Industriali di Torino, una realtà che ha sempre vantato una forte presenza massonica, a partire dallo storico «fratello» Gino Olivetti, una dei massoni più rappresentativi del mondo economico torinese negli anni Venti.

05/01
2016

<giornale>: nel crac di Banca Etruria spunta il nome di De Benedetti correlato a Sorgenia (che fino allo scorso marzo era controllata da Cir) della cui montagna di debiti una fetta da 8M era su Banca Etruria.

17/12
2015

<liberoq>: Multa di 225M€ contro l'Espresso dell'Ing sarebbe congelata da quattro anni in Cassazione; tempi biblici della giustizia italiana pro simpatici?

14/12
2015

<giornale>: De Benedetti e il giallo dell'affare milionario, una plusvalenza in dubbio di legittimità realizzata dalla Romed su banche aiutate dal governo. Soltanto fiuto?

21/02
2015

<giornale>: Al gruppo Espresso, del quale è presidente Carlo de Benedetti, è stata contestata una presunta evasione fiscale da 225M€.

23/01
2015

<corriere>: Vende a Discovery Channel Deejay Tv e va ad abitare in Svizzera. In realtà per il patron del gruppo l’Espresso si tratta quasi di un ritorno a casa

19/12
2014

<ilfattoq>: Amianto Olivetti: chiesto processo per 33 indagati, tra cui De Benedetti e Passera

09
2014

<beppegrillo>: Carlo De Benedetti, lo squalo bianco, acquattato in Svizzera e reduce da una vita di successi da Olivetti a Sorgenia che neanche Attila. E' invisibile, ha la stampa amica. Il suo partito, il pd, lo ha sempre coperto. Leggi ad hoc che quelle di Berlusconi fanno sorridere. Prestiti bancari multimilionari da banche vicine al pd, banche che a un cittadino non presterebbero neppure 1000 euro senza ipotecargli la casa.

09/09
2014

<liberoq>: dal governo Renzi di notte un regalo da ~130M€/anno in soccorso alla Sorgenia di De Benedetti graziando pure MPS il creditore che rischiava di più. [CzzC: vedi correlazioni tra finanza massonica e De Benedetti]

17/09
2013

<ilfattoq>: La Cassazione: Lodo Mondadori, risarcimento da Berlusconi a De Benedetti fissato in 541,2 milioni: respinto il ricorso della Fininvest contro la Cir dei De Benedetti per il risarcimento per la "guerra di Segrate" (1991).

 

21/11
2012

<unipd>: Carlo De Benedetti, l’editore del gruppo Espresso, ha scritto un libro / pamphlet (Mettersi in gioco, Einaudi 2012) con il quale analizza mali e rimedi dell’Italia in crisi: analisi sociale, economica e politica del mondo globalizzato.

01/08
2011

<L&P>: “De Benedetti risulta essere entrato nella massoneria a Torino, nella loggia Cavour del Grande Oriente d'Italia (GOI), 'regolarizzato col grado di Maestro il 18 marzo 1975 con brevetto n.21272' (Ansa, 5 novembre 1993). L'informazione è accertata in quanto proviene direttamente dal Gran Maestro del Goi Gustavo Raffi, che lo ha dichiarato pubblicamente nel 1993....Il Gran Maestro Raffi ha affermato che De Benedetti era 'proveniente dalla massoneria di piazza del Gesù'. Quindi la sua affiliazione dovrebbe essere anteriore: a quando risale? Secondo Raffi, De Benedetti resta nel Grande Oriente, come Maestro, dal marzo 1975 al dicembre 1982. Un periodo estremamente significativo, in cui accadono molti eventi forti legati alla massoneria. Un anno dopo l'ammissione al Grande Oriente, nel 1976, a De Benedetti viene affidata la carica di amministratore delegato della Fiat ...”. [CzzC: cbdi: aveva negato]

03/05
2011

su "stampalibera" si aggettivano come pessime alcune frequentazioni di De Benedetti, ma trovo che venga usato un frasario più allusivo che documentato.

07/07
2010

per le comunali di Milano sostiene PISAPIA, suo avvocato ed ex deputato di Rifondazione Comunista. Secondo quanto può riferire Affaritaiiani.it, dietro alla sua discesa in campo si schiera compatto il gruppo De Benedetti con Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato della Cir e di Cofide (la cassaforte della galassia). Vero e proprio erede di Carlo, fulcro del core business di famiglia e fratello di Marco, ex ad Tim e marito di Paola Ferrari. Come si lega la figura di Rodolfo a quella di Pisapia? Il trait d'union sarebbe Emmanuelle De Villepin, che di Rodolfo De Benedetti è la moglie. E' lei infatti una delle sostenitrici più accese di Pisapia. A Milano Emmanuelle, organizza eventi, fa volontariato, e anima lo spazio Krìzia dove lo scorso aprile si è riunita l'associazione politica-culturale LIBERTA' E GIUSTIZIA, vicina proprio a Carlo De Benedetti, per discutere delle prospettive e dei candidati a sindaco del Partito Democratico. ...

05/10
2009

The boss il massone: Ricostruire il lungo e complesso «filo rosso» della finanza massonica significa occuparsi anche della figura dell'ingegner Carlo De Benedetti. Una figura la cui storia imprenditoriale è intrecciata con quella di altri uomini della finanza ritenuti vicini alla finanza «laica» e alla massoneria

25/07
2009

L'occhio massonico su Repubblica: una bella PIRAMIDE MASSONICA con l'OCCHIO dentro. Titolo: "Dio è tornato e fa bene alle vendite".

28/09
2008

prende la CITTADINANZA SVIZZERA (Zermatt), ma pagherà le tasse anche in Italia, speriamo non solo quelle delle sue partecipazioni in perdita.

20/01
2008

sarebbe ispiratore di LIBERTA' E GIUSTIZIA, nata nel 2002 contro la “vergogna del governo Berlusconi”: in nota il manifesto condivisibile, ma speriamo che non sia una copia di Giustizia e Libertà,  una loggia della massoneria di piazza del Gesù. Libertà e Giustizia è nata dalla proposta di un gruppo di persone che si è costituito come comitato dei garanti. I loro nomi sono: Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Enzo Biagi, Umberto Eco, Alessandro Galante Garrone, Claudio Magris, Guido Rossi, Giovanni Sartori, Umberto Veronesi. Libertà e Giustizia vuole essere l’anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica.

05/11
1993

C.De Benedetti NEGA la sua continuazione MASSONICA? Fa dire al portavoce dell’Olivetti: «Sempre e solo nel 1975 l’Ingegnere partecipò a due riunioni e poi a nessun’altra non avendo riscontrato motivazioni tali da giustificare un ulteriore impegno di tempo». «Quando divenni presidente degli industriali di Torino, fui invitato ad iscrivermi alla massoneria perché era una tradizione. Partecipai per due volte a delle riunioni, ma in seguito non ci andai più», ha raccontato De Benedetti, quando nel novembre 1993 ha avuto una polemica a mezzo stampa con Gustavo Raffi, che dichiarava che l’ingegnere «si è scatenato contro le logge che a suo dire lo perseguitano. Viste le vicende che lo travagliano, il Goi-Palazzo Giustiniani non può che rallegrarsi di tale accanimento. Può così evitare interessate generalizzazioni che lo possono accomunare alle azioni dell’Ingegnere». Sta di fatto che, secondo Raffi, De Benedetti resta nel GOI come maestro, dal marzo 1975 al dicembre1982. Un periodo estremamente significativo, in cui accadono molti eventi forti legati alla massoneria.

05/11
1993

risulta essere entrato nella MASSONERIA a Torino, nella loggia Cavour del Grande Oriente d'Italia (GOI), 'regolarizzato col grado di Maestro il 18 marzo 1975 con brevetto n.21272' (Ansa, 5 novembre 1993). et

1987

<Wikipedia>: entra nell’editoria, Arnoldo Mondadori Editore e, attraverso di essa, nel gruppo Espresso-Repubblica. Nel 1990 ebbe inizio la "guerra di Segrate" che per molti mesi vide contrapposti Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi.

1985

<Wikipedia>: il caso SME con Prodi presidente dell’IRI.

1981

<Wikipedia>: entra col 2% nel Banco Ambrosiano guidato allora da Roberto Calvi, ne diviene vicepresidente, lascia dopo appena 2 mesi (crisi del banco) con plusvalenza di 40 miliardi di lire.

1978

<Wikipedia>: entra in Olivetti e vi diviene presidente. Nel 1984 la Olivetti ingloba l'inglese Acorn Computers. A causa di una grave crisi della Olivetti, nel 1996 decide di lasciare l'azienda, (di cui rimase presidente onorario fino al 1999) dopo aver fondato la Omnitel.

12
1976

<Wikipedia>: rileva le "Concerie industriali riunite" dai Conti Bocca, cambia la denominazione della società in Compagnie Industriali Riunite (CIR), vende l'originaria attività nelle concerie e trasformò la CIR in una grande holding industriale.

1976

<Wikipedia>: grazie all'appoggio di Gianni e Umberto Agnelli, quest'ultimo suo vecchio compagno di scuola, è nominato amministratore delegato della FIAT.

18/03
1975

in questa data risulterebbe regolarizzato col grado di Maestro con brevetto n.21272  nella a Torino, loggia Cavour del Grande Oriente d'Italia (GOI), (da Ansa, 5 novembre 1993 e da qui).

1943

<Wikipedia>: la famiglia De Benedetti è costretta a lasciare l'Italia (leggi razziali) ottenendo asilo politico in Svizzera. Rientrò poi a Torino dove il padre Rodolfo riprese la sua attività imprenditoriale.